L’azienda consolida la sua presenza europea erogando i propri servizi da due data center italiani che vanno ad aggiungersi al data center francese situato a Lille. Cynny Space, l’innovativo provider di servizi di Cloud Object Storage destinato a una clientela B2B, per venire incontro alle esigenze dei suoi clienti, annuncia l’erogazione del proprio servizio da due nuovi data center situati in Italia, uno a Bologna presso Retelit e l’altro a Ravenna presso iNebula del Gruppo Itway, che vanno ad aggiungersi al data center francese di Lille. Retelit, uno dei principali operatori italiani di servizi dati e infrastrutture, ospita i servizi di Cynny Space nel proprio data center di Bologna.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Cynny Space accresce il suo network attraverso Data center in Italia
L’azienda consolida la sua presenza europea erogando i propri servizi da due data center italiani che vanno ad aggiungersi al data center francese situato a Lille. Cynny Space, l’innovativo provider di servizi di Cloud Object Storage destinato a una clientela B2B, per venire incontro alle esigenze dei suoi clienti, annuncia l’erogazione del proprio servizio da due nuovi data center situati in Italia, uno a Bologna presso Retelit e l’altro a Ravenna presso iNebula del Gruppo Itway, che vanno ad aggiungersi al data center francese di Lille. Retelit, uno dei principali operatori italiani di servizi dati e infrastrutture, ospita i servizi di Cynny Space nel proprio data center di Bologna.
Privacy: studente austriaco guida maxi class action contro Facebook
In Austria la controversia sulla potenziali violazioni di dati da parte di Facebook sono finite in un tribunale ordinario. Decine di migliaia di persone hanno aderito a un tipo di class action. Per tutti è diventato il paladino della difesa dei dati personali sul web. E ora nella sua sfida alla Silicon Valley lo seguono in 25mila. Max Schrems, un giovane studente in legge austriaco è il promotore di un ricorso collettivo senza precedenti contro Facebook. Sono appunto 25.000 le persone che lo hanno seguito in una class action per denunciare la politica del social network nella conservazione e nell'utilizzo di informazioni personali.
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