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Secsolutionforum, termoscanner e privacy al tempo del coronavirus


Nell’ambito della sicurezza e in particolare della videosorveglianza il segmento di mercato inerente le termocamere sta vivendo un vero e proprio boom dovuto alle normative anti contagio vigenti. Molte delle aziende di settore specializzate nella produzione di sistemi di videosorveglianza, intuendo con qualche mese di anticipo che la richiesta di termoscanner per rilevare la temperatura corporea senza necessità di contatto sarebbe sensibilmente aumentata, si sono affrettate a convertire parte della produzione, dedicandosi a questo prodotto. Le telecamere termiche sono camere che ricostruiscono un’immagine utilizzando le radiazioni IR emanate dal calore di un corpo o di un oggetto.

Privacy, GDPRLab rende le aziende conformi al Gdpr: stop sanzioni


GDPRLab è la piattaforma online che accompagna le aziende verso la completa compliance con il GDPR. Terminato il periodo di moratoria, sono iniziate da qualche mese le attività di verifica, controllo ed erogazione delle sanzioni per mancata conformità con il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati, universalmente noto come GDPR. Nelle ultime settimane, hanno fatto notizia le multe milionarie comminate ad ENI e a TIM, in entrambi i casi legate al trattamento e alla tutela dei dati personali. Le sanzioni previste dal GDPR sono tutt’altro che irrisorie, potendo raggiungere fino a 20 milioni di euro o fino al 4 percento del fatturato totale annuo dell’esercizio precedente.

MarkMonitor: brand soffrono conseguenze indesiderate dopo GDPR


Quasi sei marketer su 10 (58%) affermano che il GDPR ha avuto un forte impatto sul loro approccio alla gestione dei domini e alla loro sicurezza, e quasi un terzo (31%) afferma lo stesso per quanto riguarda la Brexit. Questo è ciò che emerge dal report internazionale pubblicizzato da MarkMonitor, società di Clarivate Analytics specializzata nella protezione del brand. Dall’entrata in vigore del GDPR il 28% dei brand ha dovuto richiedere l’assistenza di consulenza esterna per rendere conforme alla normativa le proprie strategie, il 20 percento non è ancora sicuro di quale sarà l’impatto sul proprio business e il 18% ha affermato di trovare ancora più difficoltà nel combattere le violazioni.

Studio Ibm: oltre il 50% delle aziende non testa piani di cybersecurity


IBM Security ha annunciato i risultati di uno studio globale che esplora la preparazione delle aziende in relazione alla loro capacità di resistere e ripristinare l’operatività in seguito a un attacco cyber. Lo studio, condotto dal Ponemon Institute e sponsorizzato da IBM Resilient, ha evidenziato che un’ampia maggioranza delle organizzazioni intervistate è ancora impreparata a reagire efficacemente a un incidente di cyber security, con il 77% che afferma di non avere un piano di risposta agli incidenti di cybersecurity applicato in maniera consistente in tutta l’azienda. Per la prima volta, lo studio di quest’anno ha misurato l’impatto dell’automazione sulla resilienza informatica.

MarkMonitor, 23% domini a livello globale è oggetto di cyberattacchi


L’approccio alla sicurezza e alla gestione dei domini dei brand è a compartimenti stagni. Almeno un quarto dei domini dei brand sono stati attaccati da cyber criminali. Questo è quello che emerge dall’ultimo report a livello globale rilasciato da MarkMonitor, azienda specializzata in protezione del brand aziendale. Il report ha inoltre evidenziato che lo scorso anno, per il 62% dei brand, il crimine informatico ha avuto un impatto sul proprio giro d’affari. Almeno metà del campione interpellato ritiene che la violazione del brand sia cresciuta durante l’anno passato, mentre il 46% ha affermato che le minacce informatiche hanno influenzato lo sviluppo della strategia dei domini.

Ict, al Secsolutionforum videosorveglianza e sicurezza: il futuro è qui


Un ampio spazio alla videosorveglianza in tutte le sue molteplicità è stato dedicato in occasione del Secsolutionforum. Con l’entrata in vigore lo scorso anno del cosiddetto GDPR anche il settore della videosorveglianza ha subito cambiamenti nella sua gestione e utilizzo quotidiano. Da questo presupposto nasce quindi l’esigenza di coniugare fra loro norme e finalità come acquisizione dati video e gestione secondo normative vigenti, controllo del territorio pubblico (ma anche privato) e messa a disposizione delle Forze dell’Ordine di dati immagazzinati, prevenzione e perseguibilità degli atti criminali e ausilio per la prevenzione di eventi ambientali come gli incendi.

Veritas: integrità dei dati passa per tecnologie predittive e blockchain


Oggi più che mai, le aziende IT in generale e quelle dedicate al mondo dei dati in particolare, analizzeranno e forniranno insight sui grandi volumi di dati. Le imprese dovranno pensare a come trasformare nel futuro l’esecuzione di questi compiti e di come trarre vantaggio dalle nuove soluzioni che possano rendere più agile il lavoro e la vita dei responsabili di queste operazioni. Le nuove soluzioni possono inoltre garantire maggiore sicurezza e affidabilità, migliorando così i rapporti con i clienti. In particolare, il personale IT e in maniera specifica quello che opera sui dati tenderà ad utilizzare più tecnologia blockchain nei loro flussi di lavoro per la sicurezza e la protezione dei dati.

Acquisti online, fine geoblocking dal 3 dicembre: nuove regole in UE


Da lunedì 3 dicembre scatta la fine del geoblocking: sarà possibile fare acquisti online in tutti i Paesi UE, senza essere più indebitamente bloccati perché non si risiede nello stato del venditore o perché si effettua il pagamento con una carta bancaria straniera. Ma non è tutto. I siti che hanno più versioni, a seconda del Paese, non potranno più reindirizzare i clienti né limitare l'acquisto di offerte promozionali presenti su una delle loro pagine nazionali a utenti che si collegano da altri Stati. Il nuovo regolamento rientra in un pacchetto più ampio di norme sull'e-commerce. La fine del geoblocking si aggiunge a quella dell'abolizione del roaming nel giugno 2017 per aprire le frontiere digitali.

Garante Privacy, fatturazione elettronica va modificata: niente rinvio


A partire dal primo gennaio 2019 scatta l’obbligo della fatturazione elettronica tra privati titolari di partita IVA residenti in Italia. Tale onere riguarda tutta la fatturazione B2B, cioè le fatture emesse tra imprese, ma anche professionisti e artigiani residenti in Italia. Secondo il Garante per la Privacy i trattamenti di dati previsti dall’introduzione della e-fatturazione, in base a quanto contemplato dalla manovra finanziaria del 2018, possono violare il GDPR, causando una raccolta di informazioni sproporzionata e rischi di usi impropri dei dati da parte di terzi. Secondo fonti di Governo non è prevista la possibilità di un differimento dell’obbligo dettato dai rilievi del Garante per la protezione dei dati personali.

WinZip 23 si estende al Cloud per offrire archiviazione sicura dei file


La nuova release risponde alla costante diffusione di infrastrutture multi-cloud aziendali. La soluzione consente in un’unica schermata di cercare, gestire, mettere in sicurezza e salvare i file in ambienti multi-cloud. WinZip® 23 Enterprise permette ai clienti aziendali e agli enti pubblici di implementare l’encryption dei file tra i tutti i dipendenti e di proteggere l'IP e i dati critici negli ambienti di rete multi-cloud. Grazie al supporto dei servizi cloud aziendali IBM Cloud, SwiftStack, RackSpace e OpenStack, e al supporto introdotto di recente alle regioni AWS (inclusa GovCloud), WinZip Enterprise 23 facilita l’integrazione con le piattaforme alle quali si affidano aziende ed enti pubblici.

Scandalo dati, sanzione per Facebook in Regno Unito: 600mila euro


La sanzione è stata inflitta dal Garante britannico per la protezione dei dati perché il social network ha lasciato che si verificasse una grave violazione della legge. Una società delle sue dimensioni e competenze avrebbe dovuto conoscere meglio la situazione e fare meglio. Facebook ha ricevuto una multa di 500.000 sterline (quasi 600.000 euro) dall'ufficio del Commissario per le informazioni sulla scia dello scandalo di Cambridge Analytica, dopo aver consentito agli sviluppatori di terze parti di accedere alle informazioni degli utenti senza un consenso sufficiente. Si tratta della cifra più alta prevista dalle regole sulla protezione dei dati attuate prima dell'entrata in vigore del GDPR.

Panda Security e importanza del fattore umano nella cybersicurezza


È necessario costruire organizzazioni di cyber-resilienza, con crescente diffusione e investimenti in programmi di Gestione della Continuità Operativa (BCM) da parte delle imprese di tutte le dimensioni. Intelligenza Artificiale, Big Data e Machine Learning: dietro le quinte di qualsiasi tecnologia c’è sempre una persona che per Panda Security è parte integrante del suo DNA. Questo 1% di componente umana in ogni singolo codice, algoritmo e software permette di trasformare il buono in eccellenza e l’impossibile in realtà. Per le aziende di tutto il mondo l’interruzione di attività e il timore di subire attacchi informatici sono in media le preoccupazioni più sentite negli ultimi anni.

Aruba offre gratuitamente certificati SSL DV con arrivo di Chrome 68


Google ha rilasciato il suo ultimo aggiornamento del sistema operativo Chrome 67 e il nuovo browser Chrome 68 beta pieno di nuove funzionalità. Aruba S.p.A., leader nei servizi di data center, cloud, web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini, offre la possibilità di installare gratuitamente il certificato SSL DV (Secure Sockets Layer, Domain Validated) per permettere a tutti coloro che possiedono un sito, di renderlo più sicuro attraverso la cifratura della sessione di navigazione con chiavi da 128 bit o superiore. A partire dalla sua versione 68 (già disponibile in beta), Google Chrome comincerà a segnalare tutti i siti sprovvisti di certificato digitale SSL come NON SICURI.

Unità USB crittografate Kingston elementi chiave per requisiti GDPR


Dal 25 maggio 2018 è in vigore il nuovo Regolamento Europeo per la protezione dei dati personali (GDPR). Regole più severe e sanzioni da 20 milioni di euro al 4 percento del fatturato per quel che riguarda la violazione e la fuga dei dati. Il GDPR interessa le aziende, anche quelle globali, che interagiscono con i residenti dell’Unione Europea. Vietare ai dipendenti l’uso di dispositivi di archiviazione rimovibili crea problemi di sicurezza e influisce negativamente sulla produttività dei lavoratori stessi. Le unità USB crittografate di Kingston Technology sono soluzioni di sicurezza progettate per soddisfare le esigenze della forza lavoro odierna e i relativi requisiti di information security.

Sicurezza IT, Panda Security Summit: Cyber-resilienza protagonista


La Cyber ​​Resilience, cambiamento nella comprensione della relazione tra tecnologia e rischio, è stata protagonista del Panda Security Summit. Già dalla sua prima edizione, il Summit si è rivelato un evento imperdibile per capire il modo in cui le aziende leader applicano la cyber-resilienza. Nel corso degli interventi e worskshop sono state messe in evidenza le ultime tendenze in materia di cybersicurezza a più di 400 partecipanti, tra cui CISO e CIO di grandi aziende europee. Panda Security, azienda leader nel settore della sicurezza informatica avanzata, ha inaugurato la prima edizione di Panda Security Summit (#PASS2018) venerdì 18 maggio al Teatro Goya di Madrid.

Venustech, errori minano nostra sicurezza informatica: 8 più comuni


Venustech, fornitore di servizi e soluzioni di sicurezza specializzata, ha realizzato un approfondimento legato agli errori più comuni che commettiamo e che possono compromettere la nostra sicurezza informatica. Il modo migliore per proteggersi è identificare le minacce e ridurre i rischi. Fino a poco tempo fa la sicurezza informatica non veniva considerata una questione di prioritaria importanza: si era sempre prudenti quando si trattava di installare allarmi o inferiate per proteggere le abitazione e antifurti o airbag per le automobili. Quando però si parlava di proteggere i computer e i dati, improvvisamente la soglia di attenzione si abbassava e la questione veniva sempre rimandata.

Panda Security, grande violazione dati e GDPR: a che punto siamo?


Da maggio saranno istituiti il Dpo e un registro delle attività, ma arriveranno anche norme più restrittive per le aziende. La sicurezza e la privacy dei dati personali sono ancora una volta causa di preoccupazione e discussione per le aziende. A distanza di poche settimane dall’entrata in vigore del Regolamento GDPR, gli ultimi studi sulla cyber security rivelano che gli incidenti in merito al furto dei dati continuano ad aumentare, con una media di 122 dati salvati compromessi al secondo. La cosa peggiore, però, se si guarda alle statistiche sulla violazione dei dati a partire dal 2013, è che il numero di informazioni trafugate o perse negli ultimi quattro anni è al di sopra dei 9.740.567.988.

IT Security, Aruba celebra World Backup Day: consigli e promozioni


Sabato 31 marzo è il World Backup Day, il giorno in cui viene ricordato quanto sia necessario effettuare il backup dei dati. E’ importante farlo molto più spesso di una volta all’anno, ma si può cogliere questa occasione per realizzarlo ancora una volta. L’utilizzo di un servizio di backup su cloud è il modo più semplice ed economico per mantenere i dati al sicuro. Aruba S.p.A., leader nei servizi di web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini e tra le prime aziende al mondo per la crescita dei servizi di data center e cloud, il 31 marzo celebra il World Backup Day, la giornata mondiale dedicata all’informazione sul mondo del backup e, soprattutto, all’importanza di eseguirlo su base regolare.

Interoute: 70% dei decisori IT europei vede opportunità nella Brexit


Interoute, l’operatore proprietario di una piattaforma di servizi cloud globale, svela che, secondo i risultati di una nuova ricerca appena condotta, circa il 63% delle aziende europee è fiducioso riguardo l’anno alle porte, e si aspetta una crescita significativa. I dati sono rassicuranti anche riguardo la posizione del Regno Unito, che, nonostante le prospettive preoccupanti, appare solo leggermente indietro rispetto alla media europea, con il 61%. In un periodo in cui il clima politico offre opportunità ai Paesi e alle aziende che dimostrano di saper tenere il passo, ben il 70 percento degli intervistati pensa che l’uscita della Gran Bretagna rappresenti un’opportunità per la propria azienda.

Cynny Space accresce il suo network attraverso Data center in Italia


L’azienda consolida la sua presenza europea erogando i propri servizi da due data center italiani che vanno ad aggiungersi al data center francese situato a Lille. Cynny Space, l’innovativo provider di servizi di Cloud Object Storage destinato a una clientela B2B, per venire incontro alle esigenze dei suoi clienti, annuncia l’erogazione del proprio servizio da due nuovi data center situati in Italia, uno a Bologna presso Retelit e l’altro a Ravenna presso iNebula del Gruppo Itway, che vanno ad aggiungersi al data center francese di Lille. Retelit, uno dei principali operatori italiani di servizi dati e infrastrutture, ospita i servizi di Cynny Space nel proprio data center di Bologna.