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Yahoo! conferma furto dati 500 mln utenti da hacker legati a Stato


Un massiccio attacco hacker sulla rete di Yahoo! ha portato nel 2014 alla violazione dei dati di almeno 500 milioni di utenti, a partire dal servizio mail. La conferma è arrivata dalla società attraverso un comunicato ufficiale, a poche ore di distanza dalle indiscrezioni pubblicate dal sito specializzato Recode che ha citato alcune fonti. Nel comunicato Yahoo! spiega che il furto non ha riguardato dati come coordinate bancarie o numeri di carte di credito. L'azienda sta avvisando gli utenti il cui account è stato violato e suggerisce di cambiare la password di accesso. Yahoo!, guidata dal 2012 da Marissa Mayer, ha forti sospetti che dietro il cyberattack ci sia uno Stato straniero.

Attacco hacker a Yahoo mail, rubate username e password di accesso


Attacco alla sicurezza per gli account Yahoo Mail. Ad annunciarlo è stata la stessa società americana, che ha anche spiegato di aver già preso provvedimenti, senza però precisare il numero di account colpiti. "Attacchi alla sicurezza stanno purtroppo diventando un evento più regolare. Recentemente, abbiamo identificato uno sforzo coordinato per ottenere l'accesso non autorizzato agli account Yahoo Mail. Al momento del ritrovamento, abbiamo preso misure immediate per proteggere i nostri utenti, spingendoli a reimpostare le password sugli account colpiti", si legge in un post su Tumblr.

Madi: campagna cyberspionaggio, spiati gli account Google+ e Facebook


I ricercatori di Kaspersky Lab annunciano i risultati di una investigazione congiunta con Seculert, società che si occupa di rilevamento delle minacce, in merito a “Madi”, la nuova campagna di spionaggio informatico che ha come obiettivo organizzazioni situate il Medio Oriente. Madi, che è stato inizialmente scoperto da Seculert, è una campagna di infiltrazione di computer di rete che agisce attraverso un trojan, che viene diffuso mediante tecniche di ingegneria sociale per colpire obiettivi selezionati.

Kaspersky Lab e Seculert hanno lavorato insieme per il sinkhole dei server Command & Control (C&C) di Madi, per il monitoraggio della campagna di spionaggio. Kaspersky Lab e Seculert hanno identificato più di 800 vittime in Iran e Israele e in altri paesi del mondo collegate ai server C&C negli ultimi 8 mesi. Le statistiche del sinkhole hanno rivelato che le vittime erano principalmente uomini d’affari che operavano in Iran e Israele e che lavoravano a particolari progetti di infrastrutture, istituzioni finanziarie israeliane, studenti di ingegneria provenienti dal Medio Oriente e agenzie governative del Medio Oriente.

Inoltre, dall’esame del malware identificato, è emerso che un insolito numero di esponenti politici e religiosi hanno cancellato documenti e immagini proprio all’inizio della diffusione del malware. “Mentre il malware e le sue infrastrutture sono più semplici rispetto ad altre, in questo caso i criminali informatici di Madi sono stati in grado di sorvegliare obiettivi di alto livello per lungo tempo”, ha dichiarato Nicolas Brulez, Senior Malware Researcher di Kaspersky Lab.

“Forse è stata proprio la sua semplicità a consentire a questo malware di eludere i controlli". “È’ interessante notare come dalla nostra analisi sono state rilevate molte ‘stringhe persiane’ in tutto il malware e negli strumenti di C&C, e questo è sicuramente singolare”, ha dichiarato Aviv Raff, Chief Technology Officer, Seculert. La maggior parte dei sistemi infettati, 387, si troverebbero in Iran.

Il Trojan Madi consente ai criminali informatici di sottrarre file sensibili dai computer Windows infettati, controllandone le comunicazioni personali come email e messaggi istantanei, registrazioni audio, dati per il login e ottenendo screenshot delle attività svolte dalle vittime. L’analisi dei dati suggerisce che grosse quantità di gigabyte di dati sono stati scaricati dai computer delle vittime. Le applicazioni e i siti che sono stati spiati comprendono gli account di Gmail, Hotmail, Yahoo! Mail, ICQ, Skype, Google+ e Facebook.

Lo spionaggio è stato eseguito anche sui sistemi integrati di ERP/CRM, contratti aziendali e nei sistemi di gestione finanziaria. Il sistema anti-virus di Kaspersky Lab è in grado di rilevare le varianti del malware Madi insieme con i suoi moduli associati, classificati come Trojan.Win32.Madi. Per leggere il post completo della ricerca condotta dagli esperti di Kaspersky Lab, visitare http://www.securelist.com/en/blog/208193677/The_Madi_Campaign_Part_I


Via: Securlet

Hotmail permette l'importazione di altri account esterni


Hotmail vuole aumentare il distacco sui suoi rivali proprio per questo è stata aggiunta una nuova funzionalità che concede la possibilità di ricevere ed inviare e-mail da altri indirizzi, compresi quelli di Gmail o Yahoo! Mail. Fino ad oggi, gli utenti di Hotmail avevano già una funzionalità simile che prevedeva di inviare email da un altro indirizzo attraverso la funzione “Invia come”, ma l’aggiornamento messo a punto dagli sviluppatori prevede una più completa e funzionale gestione della posta da parte dell’utente. 

La nuova funzionalità introdotta permette di ricevere la posta indirizzata a Gmail e a Yahoo! Mail all’interno della consolle virtuale di Hotmail. In pratica, è possibile indicare il POP3 e le coordinate di accesso ai vari account Gmail e Yahoo! per scaricare dentro Hotmail la posta ricevuta sulle caselle di posta concorrenti. Sia Gmail che Yahoo! Mail possiedono caratteristiche simili per la gestione di più account di posta simultaneamente, ma con questa mossa Microsoft spera mantenere una certa familiarità per gli utenti, semplificando quanto più possibile la gestione della posta elettronica. 

Questa scelta di Microsoft non stupisce, infatti oggi è sempre più diffusa la tendenza dei navigatori ad usare più indirizzi email a seconda della propria identità online e del servizio usato, con il risultato di disperdersi. Una modalità che permetterà ai circa 350 milioni di utenti Hotmail di utilizzare come piattaforma on line per la lettura di email soltanto quella di Microsoft, riducendo la necessità di saltare da un sito all’altro per leggere tutta la posta in ingresso. 

Microsoft è da tempo che continua ad operare aggiornamenti alla sua piattaforma email, che da alcuni mesi è diventata il centro dei servizi online offerti dall’azienda. Gli strumenti intelligenti del nuovo Windows Live Hotmail consentono di risparmiare tempo e di utilizzare la posta elettronica in modo più efficiente. Grazie a Hotmail è infatti possibile inviare fino a 10 GB di allegati e ottenere contenuti e aggiornamenti da siti come LinkedIn, Flickr e YouTube, senza uscire dalla Posta in arrivo. Inoltre è possibile visualizzare, modificare e condividire file di Word, Excel, PowerPoint e OneNote direttamente in Hotmail, anche se Microsoft Office non è installato nel PC o Mac.