La Commissione europea ha inflitto a Google un'ammenda pari a 1,49 miliardi di euro per violazione delle norme antitrust dell'UE. Google ha abusato della propria posizione dominante sul mercato imponendo una serie di clausole restrittive nei contratti con siti web di terzi che hanno impedito ai concorrenti di Google di inserire su tali siti le proprie pubblicità collegate alle ricerche. È la terza multa della Commissione Ue a Google. La decisione odierna è indirizzata a Google LLC (in precedenza Google Inc.) e ad Alphabet Inc., società madre di Google. L'indagine della Commissione sulla condotta oggetto della presente decisione è iniziata nel quadro della più ampia indagine su Google Search.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Ue, multa a Google da 1,49 miliardi per advertising: cambia Android
La Commissione europea ha inflitto a Google un'ammenda pari a 1,49 miliardi di euro per violazione delle norme antitrust dell'UE. Google ha abusato della propria posizione dominante sul mercato imponendo una serie di clausole restrittive nei contratti con siti web di terzi che hanno impedito ai concorrenti di Google di inserire su tali siti le proprie pubblicità collegate alle ricerche. È la terza multa della Commissione Ue a Google. La decisione odierna è indirizzata a Google LLC (in precedenza Google Inc.) e ad Alphabet Inc., società madre di Google. L'indagine della Commissione sulla condotta oggetto della presente decisione è iniziata nel quadro della più ampia indagine su Google Search.
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Tumblr eliminerà contenuti per adulti e pornografici dal 17 dicembre
Dopo lo scandalo dei contenuti pedopornografici che hanno portato alla cancellazione dell'app Tumblr dall'Apple Store, il popolare servizio di microblogging appartenente a Yahoo!, ha iniziato a censurare i nudi. La piattaforma di social media Tumblr ha annunciato il divieto del cosiddetto "contenuto per adulti", una mossa fatta, a quanto pare, in reazione all'app di Tumblr che è stata rimossa dall'app store di Apple. Mentre rendere l'app più disponibile, in teoria, è una buona notizia per gli utenti del social, in pratica, ciò che sta per accadere viene considerata da molti una censura di massa delle comunità che hanno reso Tumblr un'esperienza positiva per così tanta gente.
Yahoo! conferma furto dati 500 mln utenti da hacker legati a Stato
Un massiccio attacco hacker sulla rete di Yahoo! ha portato nel 2014 alla violazione dei dati di almeno 500 milioni di utenti, a partire dal servizio mail. La conferma è arrivata dalla società attraverso un comunicato ufficiale, a poche ore di distanza dalle indiscrezioni pubblicate dal sito specializzato Recode che ha citato alcune fonti. Nel comunicato Yahoo! spiega che il furto non ha riguardato dati come coordinate bancarie o numeri di carte di credito. L'azienda sta avvisando gli utenti il cui account è stato violato e suggerisce di cambiare la password di accesso. Yahoo!, guidata dal 2012 da Marissa Mayer, ha forti sospetti che dietro il cyberattack ci sia uno Stato straniero.
Yahoo sceglie Mediaset come partner italiano per la pubblicità online
L'importante collaborazione tra Yahoo e Mediaset durerà 3 anni e riguarda la native advertising, video e content marketing sul portale del motore di ricerca. Yahoo e Mediaset hanno annunciato un accordo esclusivo di tre anni per la vendita di pubblicità display, native, video e content marketing su Yahoo.it. L'accordo avrà decorrenza dal secondo trimestre 2016. Grazie a questa partnership, spiega un comunicato del Biscione, Mediamond (concessionaria pubblicitaria online del Gruppo Mediaset) si posiziona nel ranking di Audiweb subito a ridosso di Google e Facebook, raggiungendo 21,2 milioni di persone su base mensile e oltre 5,3 milioni su base giornaliera.
Phishing: 1/4 degli attacchi contro dati finanziari degli utenti nel 2014
Nel 2014 oltre un quarto degli attacchi di phishing ha preso di mira i dati finanziari degli utenti. Uno studio di Kaspersky Lab condotto a livello europeo, il “Financial Cyber-Threats 2014”, ha rilevato che il 28,8% degli attacchi di phishing nel 2014 aveva come scopo rubare le informazioni finanziarie degli utenti. È stato inoltre rilevato che i cybercriminali hanno rivolto la propria attenzione, oltre che alle banche, anche ai sistemi di pagamento e ai siti di shopping online. I criminali informatici hanno sfruttato i nomi di banche famose nel 16,3% degli attacchi mentre nel 2013 la percentuale di phishing bancario era solo del 22,2%.
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Turn: le tendenze 2015 su advertising programmatico e data-driven
L’approccio programmatico ha registrato una consistente evoluzione nel 2014 e, stando ad una recente ricerca di IAB, ad oggi l’89% degli editori europei, degli inserzionisti e delle agenzie dichiara di credere che il trading programmatico avrà un impatto significativo sull’advertising digitale. Tuttavia, il 2015 non sarà un anno in cui i provider programmatici potranno riposare sugli allori. Durante i prossimi dodici mesi i professionisti di marketing avranno l’opportunità di sviluppare campagne creative, strategiche e altamente personalizzate, grazie alle ultime innovazioni tecnologiche e alla sapiente interpretazione dei dati attraverso l’approccio programmatico.
Google vuole rendere indipendente il suo servizio di foto da Google+
Google sta progettando di rendere più autonomo dalla propria rete sociale Google Plus il suo servizio servizio che consente di archiviare, condividere e modificare le foto, secondo persone a conoscenza della materia. La mossa consentirebbe al servizio fotografico di essere più indipendente ed accessibile ai consumatori che non fanno parte di Google+, potenzialmente spronando più crescita, hanno detto le persone, che non hanno chiesto di essere identificati perché i piani non sono pubblici.
Yahoo! acquista applicazione di messaggistica Blink e dopo la chiude
Yahoo! ha comprato Blink, una startup di messaggistica mobile la cui app simile a WhatsApp, consente agli utenti di inviare messaggi che si autodistruggono in un tempo stabilito dal mittente. L'accordo è stato annunciato nei giorni scorsi da Blink sul suo sito web. I termini della transazione non sono stati divulgati. Blink, che è stata lanciata nel mese di aprile del 2013, ha detto che chiuderà in settimana la sua applicazione sia per iOS che piattaforma Android a seguito dell'acquisizione.
Heartbleed, milioni di password a rischio per grave falla in OpenSSL
Per milioni di utenti di internet carte di credito, password e dati sensibili sono a rischio da due anni. La colpa è di una falla nel sistema di crittografia "OpenSSL", utilizzato da due terzi dei server per proteggere le transazioni commerciali, le comunicazioni riservate e altri contenuti che dovrebbero rimanere inaccessibili. La minaccia è stata denominata "Heartbleed" (cuore sanguinante), e potrebbe essere stata sfruttata dagli hacker per impadronirsi di una gigantesca mole di dati senza lasciare alcuna traccia.
Il mal funzionamento è stato scoperto da un gruppo di ricercatori finlandesi che lavorano per Codenomicon, società che produce sistemi di sicurezza di Saratoga, California. Insieme a loro anche due ingegneri di Google hanno individuato l'errore. Heartbleed apre una falla nel sistema SSL/TLS (protocolli Transport Layer Security), la cui presenza è identificata da un lucchetto nella barra degli indirizzi del browser e dalla scritta "HTTPS", cioè i simboli che indicano all'utente che la connessione è sicura.
Il bug Heartbleed consente a chiunque su Internet di leggere la memoria dei sistemi protetti dalle versioni vulnerabili del software OpenSSL. Questo compromette le chiavi segrete utilizzate per identificare i fornitori di servizi e per crittografare il traffico, i nomi e le password degli utenti e il contenuto effettivo. Ciò consente agli aggressori di spiare le comunicazioni, rubare dati direttamente da servizi e utenti, nonché di impersonare servizi e utenti. Nelle loro mani potrebbero essere finiti anche dati sanitari.
Il bug avrebbe messo a rischio soprattutto Yahoo! Mail, Tumblr e Flickr, ma non è escluso che potrebbero esser stati presi di mira anche Google, Facebook, Amazon e Twitter. L'aspetto più curioso è che si tratta di una falla non recente: risale infatti al 2011, ma è stata scoperta solo Lunedì. E' possibile controllare se un sito è vulnerabile inserendo l'indirizzo Web a questa pagina. Anche se la falla può essere chiusa con un update software, secondo gli esperti ci sono motivi per continuare ad essere preoccupati.
"Credo che nessuna persona che abbia usato questa tecnologia si trovi in una posizione tale da poter dire con certezza che i suoi dati non sono stati compromessi", afferma David Chartier, amministratore delegato della società di sicurezza informatica Codenomicon. Lunedì i ricercatori della società hanno invitato le aziende a cambiare le loro chiavi private di criptazione e chiesto agli utenti della Rete di inserire nuove password, soprattutto per i siti in cui si conservano informazioni sensibili.
"Credo che nessuna persona che abbia usato questa tecnologia si trovi in una posizione tale da poter dire con certezza che i suoi dati non sono stati compromessi", afferma David Chartier, amministratore delegato della società di sicurezza informatica Codenomicon. Lunedì i ricercatori della società hanno invitato le aziende a cambiare le loro chiavi private di criptazione e chiesto agli utenti della Rete di inserire nuove password, soprattutto per i siti in cui si conservano informazioni sensibili.
"Se avete bisogno di restare anonimi o di avere privacy, fareste meglio a non usare Internet per i prossimi giorni", ha avvertito in un messaggio Tor Project, il sistema di comunicazione anonima. Come spiega Electronic Frontier Foundation (EEF), Heartbleed non è un bug nella progettazione di HTTPS in sé, ma piuttosto il risultato di un semplice errore di programmazione nel software OpenSSL. EEF consiglia di implementare Perfect Forward Secrecy, che protegge i dati cifrati, anche nel caso siano stati intercettati.
Yahoo!: blocca sign-in con Facebook e Google, compra startup Vizify
Yahoo! sempre più aggressiva contro gli altri colossi di Internet. Yahoo! si prepara a vietare l'accesso ai suoi servizi, inclusi Fantasy Sports e Flickr, agli utenti che fino ad ora usavano le credenziali di Facebook o Google. Secondo quanto dichiarato dal portavoce del colosso californiano sarà un cambiamento graduale e richiederà agli utenti di registrarsi con un ID Yahoo!. La decisione rappresenta l'ultima mossa dell'amministratore delegato Marissa Mayer che sta cercando di rilanciare il gruppo e di uscire da una situazione di stagnazione dal punto di vista dei ricavi.
Attacco hacker a Yahoo mail, rubate username e password di accesso
Attacco alla sicurezza per gli account Yahoo Mail. Ad annunciarlo è stata la stessa società americana, che ha anche spiegato di aver già preso provvedimenti, senza però precisare il numero di account colpiti. "Attacchi alla sicurezza stanno purtroppo diventando un evento più regolare. Recentemente, abbiamo identificato uno sforzo coordinato per ottenere l'accesso non autorizzato agli account Yahoo Mail. Al momento del ritrovamento, abbiamo preso misure immediate per proteggere i nostri utenti, spingendoli a reimpostare le password sugli account colpiti", si legge in un post su Tumblr.
Oracle rilascia 36 aggiornamenti per fissare 144 vulnerabilità in Java
Adobe, Microsoft e Oracle hanno rilasciato separatamente degli aggiornamenti di sicurezza per risolvere gravi vulnerabilità nei loro prodotti. Adobe ha rilasciato alcune patch per Acrobat, Flash, Reader e AIR, mentre Microsoft ha spinto fuori correzioni per fissare almeno una mezza dozzina di bug di sicurezza in Windows e Office. Oracle ha rilasciato un aggiornamento per Java che risolve almeno tre dozzine di vulnerabilità di sicurezza nel programma ampiamente utilizzato.
Martedì scorso Oracle ha rilasciato una Critical Patch Update di un (CPU) con nuovi aggiornamenti di sicurezza per 144 vulnerabilità nei suoi prodotti, di cui 36 correzioni per Java Standard Edition 7 (Java SE 7). Trentaquattro delle vulnerabilità Java possono essere sfruttate da remoto senza autenticazione. L'elenco dei prodotti Oracle interessati comprende diverse versioni di Oracle Database e Fusion Middleware, così come le sue applicazioni aziendali, prodotti sistemi Sun e MySQL.
Questi sono tra i più pericolosi tipi di difetti del software Java. Andando a un passo ulteriore, Oracle ha classificato cinque delle nuove vulnerabilità con il più alto Common Vulnerability Scoring System (CVSS) punteggio di 10. Oltre a Java, Oracle Fusion Middleware Suite viene patchato per diverse vulnerabilità. In totale, Oracle ha patchato 22 falle di sicurezza in Fusion, di cui diciannove sfruttabili da remoto senza autenticazione dell'utente e un solo difetto comporta un punteggio CVSS di 10.
Questi sono tra i più pericolosi tipi di difetti del software Java. Andando a un passo ulteriore, Oracle ha classificato cinque delle nuove vulnerabilità con il più alto Common Vulnerability Scoring System (CVSS) punteggio di 10. Oltre a Java, Oracle Fusion Middleware Suite viene patchato per diverse vulnerabilità. In totale, Oracle ha patchato 22 falle di sicurezza in Fusion, di cui diciannove sfruttabili da remoto senza autenticazione dell'utente e un solo difetto comporta un punteggio CVSS di 10.
A causa di attacchi riusciti Oracle raccomanda di applicare le correzioni al più presto. Oracle rilascia CPU su base trimestrale il Martedì più vicino al 17° giorno di gennaio, aprile, luglio e ottobre, quindi l'annuncio era stato previsto. Ma Oracle è sotto i riflettori dei media, perché ciò fa seguito alla notizia che i server pubblicitari di Yahoo! sono stati usati per la distribuzione di malware a centinaia di migliaia di utenti, soprattutto in Europa, attraverso un exploit abilitato da una vulnerabilità Java.
Gli analisti di Fox-IT, una società di sicurezza con sede in Olanda, ha dato la notizia dell'attacco il 3 gennaio scorso. Secondo quanto riportato, a partire dal 30 dicembre 2013, cliccare su alcuni annunci pubblicitari distribuiti dai server di Yahoo! portava all'installazione sul proprio PC di trojan horse come ZeuS, Andromeda e Necurs. Gli exploit sembravano essere contenuti in un dominio dei Paesi Bassi. Yahoo! ha comunicato di aver rimosso i contenuti pubblicitari in questione.
Inoltre, ha aggiunto che gli annunci pubblicitari contenenti malware sono stati rimossi e che gli utenti di Apple o dispositivi mobili non sono stati attaccati. Fox-IT ha stimato che gli annunci in questione sono stati visualizzati da circa 300.000 utenti all'ora, e di questi circa 27.000 all'ora sono stati infettati. I paesi con gli utenti più colpiti sono stati la Romania, Gran Bretagna e Francia. le potenziali vittime sono state soprattutto gli utenti senza un recente update dei software che gestiscono Java.
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Yahoo!, Marissa Mayer presenta prodotti ed esperienze al CES 2014
Volto simbolo della rinascita di un big hitech in crisi, Marissa Mayer è protagonista del keynote di Yahoo! al Consumer Electronic Show di Las Vegas: l'amministratore delegato si presenta sul palco vestita di viola e illustra le novità della società da lei guidata, secondo motore di ricerca più usato nel mondo dopo Google. La strategia di Yahoo! per conquistare il mercato è incentrata sul mobile, come dimostra la recente acquisizione di due piattaforme come Tumblr e Flickr.
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Pony malware ruba 2 milioni di password Facebook, Twitter e Yahoo!
Più di 2 milioni di account sono stati compromessi da siti popolari come Google, Yahoo!, Twitter, Facebook e LinkedIn dopo che un malware ha catturato le credenziali di accesso dagli utenti di tutto il mondo, secondo un nuovo rapporto. Come riporta Mashable, secondo la società di sicurezza web Trustwave, i crcaker hanno rubato nomi utente e password di accesso attraverso vari siti nel mese scorso con l'aiuto di Pony malware, un pò diversamente rispetto a una tipica violazione.
"Anche se questi sono gli account dei servizi online come Facebook, LinkedIn, Twitter e Google, questo non è il risultato di una debolezza in quelle reti aziendali", ha detto Abby Ross, un portavoce Trustwave. "I singoli utenti hanno installato il malware sulle loro macchine e sono state rubate le loro password. Pony ruba le password che vengono memorizzate sul computer degli utenti infetti, nonché mediante l'acquisizione quando sono utilizzate per accedere ai servizi web".
Attraverso una variante della botnet Pony è stato distribuito un keylogger che dallo scorso mese di ottobre ha rubato 1,6 milioni di password e credenziali di accesso. I cracker hanno sottratto per la precisione 1.580.000 credenziali di accesso ai vari siti web e 320.000 account di posta elettronica. Secondo Trustwave, gli aggressori hanno prelevato 318.121 password di Facebook, 59.549 di Yahoo!, 54.437 di Google, 21.708 di Twitter, 8.490 di LinkedIn e 8.000 account ADP.
Anche se il colpevole dietro il furto rimane sconosciuto, Trustwave ha scritto sul suo blog che due obiettivi erano siti russi di social network (vk.com e odnoklassniki.ru), che potrebbe suggerire l'origine del virus. "Il malware è stato configurato in modo che la maggior parte delle informazioni sulle credenziali sono state inviate a un server in Olanda", ha detto Ross. "Il server non mostra da quali paesi l'informazione proveniva per cui non possiamo calcolare esattamente quanti utenti di ogni paese sono stati colpiti".
"Tuttavia, possiamo confermare che gli attaccanti hanno preso di mira utenti in tutto il mondo, tra cui in Stati Uniti, Germania, Singapore, Thailandia e altri". La tecnica di usare un proxy inverso è comunemente utilizzata dai malintenzionati per evitare che il server di comando e controllo venga scoperto e arrestato. E 'anche importante notare che le credenziali rubate non sono mai state rese pubbliche online, come è accaduto in altre occasioni.
Ricercatori di Trustwave ricercatori sono riusciti ad accedere a un server di comando e controllo utilizzato dalla botnet Pony e recuperare le password da lì. "Abbiamo raggiunto fuori ai principali fornitori di servizi interessati e stanno prendendo misure per informare i propri utenti o rimediare gli account compromessi", ha detto Ross a Mashable. Su circa due milioni di credenziali rubate, il 57% apparteneva a Facebook, seguito da Yahoo! (10%), Google (9%) e Twitter (3%).
Un portavoce di Facebook ha detto a Mashable che l'azienda ha già raggiunto gli utenti con gli account compromessi. "Mentre i dettagli di questo caso, non sono ancora chiari, sembra che i computer delle persone possano essere stati attaccati da cracker utilizzando malware che prelevano informazioni direttamente dal proprio browser web", ha detto un portavoce di Facebook a Mashable. Come precauzione, abbiamo avviato un reset della password per le persone le cui password sono state esposte".
La stessa soluzione che Facebook ha adottato in occasione dell'attacco subito da Adobe. Facebook ha aggiunto che i suoi utenti possono proteggersi quando si utilizza il sito attivando autorizzazioni d'accesso e le notifiche di accesso nelle loro impostazioni di sicurezza. "[Questi utenti] saranno avvisati quando qualcuno tenta di accedere al proprio account da un browser non riconosciuto e nuovi login richiederà un codice univoco generato sul proprio cellulare", ha detto il portavoce.
Ricercatori di Trustwave ricercatori sono riusciti ad accedere a un server di comando e controllo utilizzato dalla botnet Pony e recuperare le password da lì. "Abbiamo raggiunto fuori ai principali fornitori di servizi interessati e stanno prendendo misure per informare i propri utenti o rimediare gli account compromessi", ha detto Ross a Mashable. Su circa due milioni di credenziali rubate, il 57% apparteneva a Facebook, seguito da Yahoo! (10%), Google (9%) e Twitter (3%).
Un portavoce di Facebook ha detto a Mashable che l'azienda ha già raggiunto gli utenti con gli account compromessi. "Mentre i dettagli di questo caso, non sono ancora chiari, sembra che i computer delle persone possano essere stati attaccati da cracker utilizzando malware che prelevano informazioni direttamente dal proprio browser web", ha detto un portavoce di Facebook a Mashable. Come precauzione, abbiamo avviato un reset della password per le persone le cui password sono state esposte".
La stessa soluzione che Facebook ha adottato in occasione dell'attacco subito da Adobe. Facebook ha aggiunto che i suoi utenti possono proteggersi quando si utilizza il sito attivando autorizzazioni d'accesso e le notifiche di accesso nelle loro impostazioni di sicurezza. "[Questi utenti] saranno avvisati quando qualcuno tenta di accedere al proprio account da un browser non riconosciuto e nuovi login richiederà un codice univoco generato sul proprio cellulare", ha detto il portavoce.
La società ha inoltre scoperto che la maggior parte delle password compromesse erano deboli. "Nella nostra analisi, le password che utilizzano tutti e quattro i tipi di carattere e sono più lunghe di 8 caratteri sono considerate eccellenti, considerando che le password con quattro caratteri o meno di un solo tipo sono considerati terribili", ha scritto Trustwave sul suo blog. Molti degli account compromessi avevano password popolari come "123456" o "1234". Troppi "admin" hanno usato password come "11111" per accedere ad account FTP, RDP e SSH.
Via: Wired
Yahoo! nomina Alba Airey come SVP delle operazioni per area EMEA
Yahoo! ha annunciato la nomina di Alba Airey come Vice Presidente Senior delle operazioni della società per Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA). Airey riferirà al COO Henrique de Castro. Dall'1 novembre, Christophe Parcot, che ha servito Yahho! come leader di un interim EMEA, assumerà un nuovo ruolo in Yahoo! concentrato sull'espansione dell'attività nella regione.
"Dawn è ben noto per il suo pensiero visionario, la disciplina operativa e la capacità di leadership, e non vedo l'ora di lavorare con lei per posizionare Yahoo! per la crescita in tutta la regione EMEA ", ha dettode Castro. "Vorrei ringraziare Christophe per la sua leadership nel corso dell'ultimo anno e mezzo. Insieme con la direzione e l'energia di Dawn, sono fiducioso che il futuro è luminoso per Yahoo! in EMEA".
"E 'bello entrare a far parte Yahoo!, soprattutto in un momento così emozionante come quello attuale", ha detto Airey. "Essere parte della rinascita di Yahoo! è stato irresistibile per me, e non vedo l’ora di guidare il cambiamento, l’innovazione e la crescita nella regione EMEA". Airey ha lavorato in televisione per 30 anni e ha ricoperto posizioni di rilievo nella maggior parte delle emittenti commerciali nel Regno Unito.
Recentemente, è stata Presidente di una unità del gruppo RTL. Si è unita nel settembre 2010 al Broadcaster Five dove, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, ha supervisionato tutte le operazioni. In precedenza è stata Amministratore Delegato di contenuti globali a ITV, dove ha supervisionato la produzione internazionale e contenuti business nel Regno Unito. Prima di allora è stata Direttore General di canali e servizi, a BSkyB. Ha inoltre ricoperto incarichi dirigenziali presso Channel 4.
Airey si è aggiudicata una borsa di studio da parte della Royal Television Society (RTS) nel Giugno 1998. E' Vice Presidente della RTS, un membro del consiglio di amministrazione della British Library, Direttore non Esecutivo della Thomas Cook PLC e Presidente del Grierson Trust. Nel Dicembre 2011, Airey è stata nominata presidente del National Youth Theatre di Gran Bretagna.
Foto: Business Wire
Datagate, Nsa pagò aziende internet coinvolte nel programma Prism
L'ombra del Datagate si allunga sulla Silicon Valley. La National Security Agency (Nsa) ha pagato milioni di dollari ai principali Internet provider coinvolti nel programma di sorveglianza Prism. Lo rivela il quotidiano britannico Guardian, che cita materiale top secret del quale e' entrato in possesso. Il Guardian sottolinea come Facebook e gli altri colossi tecnologici venissero pagati con il denaro dei contribuenti americani.
WhatsApp aggiunge messaggi vocali per 300 milioni di utenti al mese
WhatsApp è l’applicazione che ha rivoluzionato il mercato delle comunicazioni via cellulari dell’ultimo, periodo permettendo di parlare gratis solo grazie a una connessione internet mobile. Gli utenti WhatsApp ora inviano 11 miliardi di messaggi e ricevono 20 miliardi di messaggi al giorno (conteggiati separatamente perché alcuni messaggi vengono inviati a più destinatari). Questo fino ai 27 miliardi totali di giugno.
Usa, non solo al cellulare: utenti spiati anche sul web e social media
Si allarga lo scandalo attorno all'operato della National Security Agency (Nsa) e dell'Fbi. Dopo lo scoop del Guardian sulle utenze Verizon intercettate, il Washington Post ha infatti rivelato che non sono sotto controllo soltanto le comunicazioni telefoniche di milioni di americani, ma il governo ha accesso anche ai server dei nove giganti del web, Microsoft, Yahoo!, Google, Facebook, PalTalk, Aol, Skype, Youtube e Apple, dai quali prelevano audio e video, fotografie, e-mail, documenti e contatti.
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Yahoo! fa shopping e acquista Tumblr per 1,1 mld dollari in contanti
Tumblr sarà gestito autonomamente come attività separata. Con oltre 300 milioni di visitatori unici al mese e 120.000 iscrizioni al giorno, Tumblr è una delle reti multimediali in più rapida crescita al mondo. La voglia di acquisizioni di Yahoo! non si ferma: l'obiettivo conquistato è la piattaforma di microblogging e social networking Tumblr, comprata per 1,1 miliardi di dollari in contanti. Dopo giorni di indiscrezioni è arrivata la conferma ufficiale: la transazione sarà chiusa nella seconda metà dell'anno, una volta ottenuto il via libera delle autorità di regolamentazione. Tumblr continuerà a operare come società separata e l'amministratore delegato David Karp manterrà ancora la carica.
Yahoo: vietato il telelavoro ai dipendenti ma i log possono ingannare
Recentemente il nuovo CEO di Yahoo Marissa Mayer ha vietato il telelavoro da casa per i propri dipendenti e la decisione ha generato molte polemiche. La decisione è stata presa dalla Mayer quando ha dato una semplice occhiata ai log della VPN di Yahoo (come riportato da Business Insider) e i dati non erano confortevoli. Sembra che i dipendenti di Yahoo non si collegassero alla rete aziendale per lavorare da casa e i registri delle VPN possono essere utili per analizzare la produttività dei propri dipendenti, i dati della navigazione online possono essere ancora più incisivi.
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