Unità USB crittografate Kingston elementi chiave per requisiti GDPR


Dal 25 maggio 2018 è in vigore il nuovo Regolamento Europeo per la protezione dei dati personali (GDPR). Regole più severe e sanzioni da 20 milioni di euro al 4 percento del fatturato per quel che riguarda la violazione e la fuga dei dati. Il GDPR interessa le aziende, anche quelle globali, che interagiscono con i residenti dell’Unione Europea. Vietare ai dipendenti l’uso di dispositivi di archiviazione rimovibili crea problemi di sicurezza e influisce negativamente sulla produttività dei lavoratori stessi. Le unità USB crittografate di Kingston Technology sono soluzioni di sicurezza progettate per soddisfare le esigenze della forza lavoro odierna e i relativi requisiti di information security.

Kingston Digital, Inc., società affiliata di memorie Flash di Kingston Technology Company, Inc., leader mondiale nei prodotti di memoria e nell’offerta di soluzioni tecnologiche, è in prima linea nel far comprendere come il nuovo Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), che è entrato in vigore lo scorso mese, interessa chiunque tratti i dati dei residenti dell’Unione Europea. Una normativa che cambia e innova il sistema in vigore, assicurando una maggiore protezione della privacy e uniformando le leggi europee esistenti. Le grandi aziende e le organizzazioni globali stanno reagendo alla minaccia alla sicurezza dei dispositivi di storage rimovibili introducendo un divieto all’utilizzo degli stessi, senza rendersi conto dei problemi che tale decisione potrebbe generare. 

Invece, l’uso di unità Flash USB crittografate – come i modelli IronKey™ e DataTraveler® di Kingston, costituisce un elemento essenziale nella promozione della sicurezza informatica, permettendo di mantenere la produttività della forza lavoro e di garantire la conformità al GDPR. Al contempo, le aziende dovrebbero anche attuare standard, politiche e linee guida per l’uso di dispositivi di archiviazione USB crittografati. “Riteniamo che le aziende e le altre entità che vietano ai propri dipendenti l’utilizzo di dispositivi di archiviazione rimovibili non abbiano condotto analisi sufficienti per comprendere i movimenti dei grandi flussi di dati all’interno e all’esterno di un’organizzazione”, ha dichiarato Valentina Vitolo, Flash Business Manager di Kingston EMEA.

“Vietare l’utilizzo di drive USB non impedirà alle persone di esporre dati preziosi a rischi o furti. Ci sono, al contrario, soluzioni facilmente disponibili per controllare l’accesso alle porte USB, alle unità USB e ai dati che possono essere copiati su questi dispositivi”, ha aggiunto. Il GDPR, che è entrato in vigore a livello europeo lo scorso mese, mira a rafforzare i diritti di protezione dei dati per le persone appartenenti all’Unione Europea. L’obiettivo è quello di proteggere i dati di organizzazioni UE e non UE che elaborano i dati dei residenti nell’Unione Europea. In caso di violazione dei dati le organizzazioni dovranno pagare multe fino al 4% delle loro entrate globali annue, oppure 20 milioni di euro (a seconda di quale pena è maggiore), e dovranno informare le rispettive autorità nazionali di vigilanza.


Il costo medio di una violazione dei dati è aumentato globalmente del 23% rispetto al 2013. Il costo medio di una violazione dei dati per le grandi organizzazioni nell’UE è di 3,7 milioni di euro, mentre negli Stati Uniti è di 7 milioni di dollari. La sfida della sicurezza informatica dei supporti rimovibili. Le aziende che hanno recentemente annunciato il divieto di utilizzo di supporti rimovibili sostengono di averlo fatto perché “il possibile danno finanziario e di reputazione da dispositivi di archiviazione portatili smarriti, persi o usati in modo improprio deve essere ridotto al minimo”. Nonostante bloccare o vietare ai dipendenti di utilizzare le porte USB potrebbe sembrare una soluzione semplice, tale decisione può tuttavia anche limitarne la produttività e ridurre la loro efficienza lavorativa.

La forza lavoro mobile odierna ha infatti scopi commerciali legittimi per l’utilizzo di supporti rimovibili. Per esempio: • Archiviazione non cloud: una forza lavoro mobile potrebbe non avere accesso ai file necessari o alla possibilità di trasferire documenti a causa di reti Wi-Fi libere locali che si rivelano inaffidabili, di permessi di rete o di firewall; • Service Level Agreements (SLA): la manutenzione dei sistemi o l’assistenza ai clienti nella distribuzione del software richiedono la distribuzione di patch tramite unità USB (come nei casi di connessione internet non facilmente disponibile); • Dati remoti: raccolta dati sul campo in caso di emergenze, sia in ambito scientifico che militare. Anche le organizzazioni che in passato hanno vietato l’uso delle unità USB hanno avuto poco o nessun successo.

Molti divieti sono stati in seguito sostituiti, istituendo e aderendo a standard e politiche efficienti che incorporavano o imponevano l’uso di unità USB crittografate. Queste soluzioni hanno aiutato grandi e piccole aziende a trasportare i loro dati mobili in tutta sicurezza per anni. La crittografia è tra i mezzi di protezione dei dati più affidabili, soprattutto nei casi che coinvolgono dati riservati o sensibili. Le unità USB crittografate sono prodotti che offrono soluzioni per la sicurezza e costituiscono un pilastro essenziale di una strategia completa volta alla prevenzione della perdita dei dati  (Data Loss Prevention – DLP). Le soluzioni USB crittografate sono progettate per proteggere anche i dati più sensibili, utilizzando i regolamenti e i protocolli di sicurezza più severi.

Pertanto, le aziende e le organizzazioni dovrebbero insistere affinché i dipendenti utilizzino solo unità USB crittografate, che combinano i vantaggi in termini di produttività e consentono l’accesso USB proteggendo al contempo le informazioni contenute al loro interno. Le unità USB crittografate sono potenti strumenti per colmare le lacune di sicurezza. Aiutano infatti a garantire la sicurezza e la conformità offrendo i seguenti vantaggi: • Crittografia AES-256bit basata su hardware in modalità XTS; • Protezione antivirus/malware; • Possibilità di essere gestiti da remoto; • Certificato TAA/certificato FIPS; • Capacità di archiviazione da 4Gb a 128Gb; • Programma di personalizzazione Kingston; • Per maggiori informazioni sulle soluzioni IronKey e Kingston visitare: www.kingston.com/it.



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