In occasione del tradizionale Patch day mensile di luglio, Microsoft ha rilasciato 14 aggiornamenti per risolvere 59 vulnerabilità che affliggono diversi suoi prodotti, tra cui Internet Explorer. Adobe ha rilasciato le patch per il suo software Flash che fissano un paio di vulnerabilità di sicurezza critiche esposte dal mega breach di Hacking Team. Facebook e Mozilla hanno criticato il plugin per i gravi problemi di sicurezza. Allo stesso tempo, Oracle ha reso disponibile il pacchetto di aggiornamenti critici del terzo trimestre dell'anno. La società ha rilasciato correzioni per chiudere un toatle di 193 falle, che sono molte di più rispetto a quelle chiuse ad aprile.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Oracle, aggiornamento critico trimestrale: bloccate 193 vulnerabilità
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Replicazione dei dati in tempo reale con SAP Sybase IQ e Oracle 12c
Software Products Italia (SOFTPI.COM), distributore dei prodotti a marchio BackOffice Associates HiT Software, annuncia oggi il rilascio della versione 8.2 di DBMoto per la replica e l'aggiornamento in tempo reale dei dati provenienti da database aziendali eterogenei. Si tratta di un’ulteriore applicazione della soluzione CDC (Change Data Capture) di HiT Software che ora include il database analitico colonnare Sap Sybase IQ® e il database progettato per il mondo cloud Oracle® 12c.
Spazio: Inaf sceglie Oracle per gestione dei dati della missione Gaia
L'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), grazie al supporto dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), e similmente ad esperienze condotte da autorevoli istituzioni scientifiche internazionali quali il CERN, ha scelto Oracle per il sistema di immagazzinamento, processamento scientifico in tempo reale e gestione dei dati della missione Gaia.
La scelta di Oracle è stata compiuta con l'obiettivo di gestire e rendere accessibile, secondo rigorosi canoni ITC, l'immensa mole di informazione che riempirà l'archivio di missione presso il Data Processing Center Italiano (DBPCT). Un patrimonio di dati astronomici che, in più di un quinquennio, andranno accumulandosi e che dovranno essere preservati per tutto il XXI secolo ed oltre.
E' il cosiddetto "Gaia Legacy Archive", ovvero l'eredità di Gaia: presupposto scientifico vitale e cardine operativo per il futuro della ricerca astronomica e spaziale italiana. La ricerca astronomica italiana ha consolidato negli anni la partnership con Oracle ed oggi l'INAF ha ulteriormente valorizzato questa scelta: infatti l'Osservatorio Astrofisico di Torino ha deciso, insieme agli ingegneri informatici di ALTEC (che hanno realizzato l'infrastruttura ed operano per ASI ed INAF il DPCT) di implementare Oracle Enterprise Manager (OEM) 11g per monitorare e gestire le proprie infrastrutture, di sviluppo, di test ed operativa, destinata alla missione Gaia.
Nel contempo considera con crescente interesse, al pari di analoghi contesti di ricerca scientifica quali quello del CERN, la nuova versione di Oracle 12c che include applicazioni middleware, database (DB) e sistemi hardware orientati al "Big Data". Oracle Database 12c è un database di nuova generazione progettato per migliorare l'agilità operativa e l'efficacia delle aziende, fornendo una nuova architettura multi-tenant in cima ad una piattaforma di database veloce, scalabile, affidabile e sicura.
Il DPCT@ALTEC che mantiene l'infrastruttura e la banca dati della partecipazione Italiana alla missione Gaia e' essenziale per tutte le operazioni a supporto del progetto scientifico. Questo ha l'ambizione di osservare circa 700 volte tutto il cielo, arrivando a produrre 1000 miliardi di osservazioni elementari, con lo scopo ultimo di realizzare una mappa tridimensionale della nostra galassia: la Via Lattea.
Con la versione 11g di OEM del DBMS Oracle l'INAF gestisce e rende efficienti molteplici istanze del DB Oracle e la loro collocazione in Oracle Real Application Clusters (RAC) gestendo, istantaneamente, fino oltre 1200 operazioni simultanee sui diversi DB di missione. Oracle RAC esiste da Oracle 9i ed è un cluster database con una architettura shared cache che supera i limiti dei database tradizionali fornendo scalabilità e alta disponibilità.
Fra i vantaggi assicurati spiccano l'automazione delle mansioni di gestione del ciclo di vita e di configurazione dei DBMS tra cui: la verifica delle policy di sicurezza, la gestione delle prestazioni e della messa a punto delle risorse H/W sia fisiche che virtuali, che compongono l'infrastruttura dell'organizzazione, le esigenze di scalabilità.
E' questa una condizione ottimale per il popolamento del DB con i dati della missione e dell'esecuzione su questo di tutte quelle operazioni ancillari che consentiranno, dopo il lancio, di "manipolare" le moli di dati, crescenti in termini di quantità e certamente non predicibili in termini di casistiche, garantendone un efficiente "data retrive".
"I DB di Gaia - dice Mario Lattanzi, responsabile Italiano del progetto - sono critici per le operazioni ordinarie della missione e per gli esperimenti previsti che il team scientifico INAF dovrà effettuare su questi: affidabilità e plasticità sono pertanto essenziali. Ottimizzare la nostra infrastruttura Oracle è cruciale anche perché dobbiamo supportare la crescente quantità di dati rispettando nel contempo determinati budget".
"Abbiamo bisogno - ha proseguito - di poter controllare in modo automatico la compliance delle configurazioni gestendole proattivamente nel nostro ambiente operativo. Ci attendiamo di ottimizzare i tempi di processamento creando margini idonei ad affrontare eventuali imprevisti che, se certamente ci saranno nelle prime fasi della missione, potranno sopraggiungere nei cinque anni di attività del satellite, quando il DB risulterà popolato da una mole consistente di dati".
"OEM monitora le diverse componenti dell’infrastruttura e ci allerta su un gran numero di aspetti operativi prima che questi diventino un problema e questo, insieme al Supporto Avanzato di Oracle, lascerà più tempo ad astronomi ed ingegneri per le attività a maggiore valore aggiunto”, ha concluso. Il Satellite Gaia è una missione spaziale astrometrica sviluppata dall’Agenzia Spaziale Europea, che avrà il compito di compilare un catalogo di circa un miliardo di stelle fino alla magnitudine 20, effettuando misure astrometriche di altissima precisione.
Via: INAF
Foto: ESA
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Accordo Microsoft-Oracle per software su Hyper-V e Windows Azure
Come concorrenti di lunga data, partner e leader del settore, Microsoft e Oracle hanno lavorato con i clienti aziendali per soddisfare le esigenze di business e tecnologia per oltre 20 anni. Molti clienti si affidano all'infrastruttura di Microsoft per eseguire la mission-critical software di Oracle e da oltre un decennio. Oggi, le due società stanno insieme estendendo la loro attività a copertura del cloud privato e cloud pubblico attraverso un nuovo partenariato strategico tra Microsoft e Oracle.
L'intesa è stata annunciata in una conference call dal Ceo di Microsoft Steve Ballmer e dal presidente di Oracle Mark Hurd. Questa partnership aiuterà i clienti che abbracciano il cloud computing per migliorare la flessibilità e la possibilità di scelta ma anche per preservare il supporto di prima classe che richiedono questi carichi di lavoro. Come parte di questa partnership Oracle certificherà e supporterà il software Oracle su Windows Server Hyper-V e Windows Azure.
Ciò significa che i clienti che hanno a lungo goduto della possibilità di eseguire il software Oracle su Windows Server possono eseguire lo stesso software su Windows Server Hyper-V o in Windows Azure e sfruttare la piattaforma di virtualizzazione di classe enterprise e cloud pubblico. I clienti Oracle beneficiano anche della possibilità di eseguire le proprie licenze software Oracle in Windows Azure con nuova mobilità delle licenze. L'obiettivo di Oracle è quello di "recuperare" terreno nel mercato cloud.
I clienti possono godere del sostegno e dei benefici della mobilità della licenza, a partire da oggi. Nel prossimo futuro, Microsoft aggiungerà istanze Infrastructure Services con le versioni preconfigurate di Oracle Database e Oracle WebLogic Server per i clienti che non dispongono di licenze Oracle. Inoltre, Oracle permetterà ai clienti di ottenere e lanciare immagini Oracle Linux su Windows Azure. Oracle ha anche siglato con Salesforce.com una partnership della durata di 9 anni.
Microsoft e Oracle lavoreranno insieme anche per aggiungere una regolare licenza, e supportare pienamente Java in Windows Azure - migliorare la flessibilità e possibilità di scelta per milioni di sviluppatori Java e le loro applicazioni. Windows Azure è, e continuerà ad essere, impegnata nel sostenere linguaggi di sviluppo open source e dei frameworks. Il database di Oracle, che verrà aggiornato entro la fine dell'anno come una nuova versione chiamata 12c, compete con il proprio SQL Server di Microsoft.
Le aziende che utilizzano il servizio cloud di Microsoft Azure, che consente alle aziende di costruire e gestire programmi on-line, saranno in grado di mettere le informazioni nel database di Oracle. Come parte integrante dell'accordo, Microsoft andrà anche a proporre applicazioni e middleware di Oracle ai propri clienti Azure e potrà mettere a disposizione degli stessi il sistema operativo Oracle Linux. Le due società hanno una lunga storia di competizione che risale agli albori dei personal computer negli anni '70.
Via: Microsoft Technet
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