Nuove spettacolari foto che mostrano in primo piano Saturno, il 6° pianeta del Sistema solare. La NASA ha rilasciato una immagine del naturale colore di Saturno dallo spazio, il primo in cui Saturno, le lune e gli anelli, la Terra, Venere e Marte, sono tutti visibili. Il nuovo panoramico mosaico del maestoso sistema di Saturno ripreso dalla sonda Cassini della NASA, che mostra la visuale di come sarebbe vista da occhi umani, è stato presentato martedì scorso al Newseum di Washington.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Spazio: sonda Cassini della Nasa fotografa la Terra vista da Saturno
Nuove spettacolari foto che mostrano in primo piano Saturno, il 6° pianeta del Sistema solare. La NASA ha rilasciato una immagine del naturale colore di Saturno dallo spazio, il primo in cui Saturno, le lune e gli anelli, la Terra, Venere e Marte, sono tutti visibili. Il nuovo panoramico mosaico del maestoso sistema di Saturno ripreso dalla sonda Cassini della NASA, che mostra la visuale di come sarebbe vista da occhi umani, è stato presentato martedì scorso al Newseum di Washington.
Spazio: Inaf sceglie Oracle per gestione dei dati della missione Gaia
L'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), grazie al supporto dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), e similmente ad esperienze condotte da autorevoli istituzioni scientifiche internazionali quali il CERN, ha scelto Oracle per il sistema di immagazzinamento, processamento scientifico in tempo reale e gestione dei dati della missione Gaia.
La scelta di Oracle è stata compiuta con l'obiettivo di gestire e rendere accessibile, secondo rigorosi canoni ITC, l'immensa mole di informazione che riempirà l'archivio di missione presso il Data Processing Center Italiano (DBPCT). Un patrimonio di dati astronomici che, in più di un quinquennio, andranno accumulandosi e che dovranno essere preservati per tutto il XXI secolo ed oltre.
E' il cosiddetto "Gaia Legacy Archive", ovvero l'eredità di Gaia: presupposto scientifico vitale e cardine operativo per il futuro della ricerca astronomica e spaziale italiana. La ricerca astronomica italiana ha consolidato negli anni la partnership con Oracle ed oggi l'INAF ha ulteriormente valorizzato questa scelta: infatti l'Osservatorio Astrofisico di Torino ha deciso, insieme agli ingegneri informatici di ALTEC (che hanno realizzato l'infrastruttura ed operano per ASI ed INAF il DPCT) di implementare Oracle Enterprise Manager (OEM) 11g per monitorare e gestire le proprie infrastrutture, di sviluppo, di test ed operativa, destinata alla missione Gaia.
Nel contempo considera con crescente interesse, al pari di analoghi contesti di ricerca scientifica quali quello del CERN, la nuova versione di Oracle 12c che include applicazioni middleware, database (DB) e sistemi hardware orientati al "Big Data". Oracle Database 12c è un database di nuova generazione progettato per migliorare l'agilità operativa e l'efficacia delle aziende, fornendo una nuova architettura multi-tenant in cima ad una piattaforma di database veloce, scalabile, affidabile e sicura.
Il DPCT@ALTEC che mantiene l'infrastruttura e la banca dati della partecipazione Italiana alla missione Gaia e' essenziale per tutte le operazioni a supporto del progetto scientifico. Questo ha l'ambizione di osservare circa 700 volte tutto il cielo, arrivando a produrre 1000 miliardi di osservazioni elementari, con lo scopo ultimo di realizzare una mappa tridimensionale della nostra galassia: la Via Lattea.
Con la versione 11g di OEM del DBMS Oracle l'INAF gestisce e rende efficienti molteplici istanze del DB Oracle e la loro collocazione in Oracle Real Application Clusters (RAC) gestendo, istantaneamente, fino oltre 1200 operazioni simultanee sui diversi DB di missione. Oracle RAC esiste da Oracle 9i ed è un cluster database con una architettura shared cache che supera i limiti dei database tradizionali fornendo scalabilità e alta disponibilità.
Fra i vantaggi assicurati spiccano l'automazione delle mansioni di gestione del ciclo di vita e di configurazione dei DBMS tra cui: la verifica delle policy di sicurezza, la gestione delle prestazioni e della messa a punto delle risorse H/W sia fisiche che virtuali, che compongono l'infrastruttura dell'organizzazione, le esigenze di scalabilità.
E' questa una condizione ottimale per il popolamento del DB con i dati della missione e dell'esecuzione su questo di tutte quelle operazioni ancillari che consentiranno, dopo il lancio, di "manipolare" le moli di dati, crescenti in termini di quantità e certamente non predicibili in termini di casistiche, garantendone un efficiente "data retrive".
"I DB di Gaia - dice Mario Lattanzi, responsabile Italiano del progetto - sono critici per le operazioni ordinarie della missione e per gli esperimenti previsti che il team scientifico INAF dovrà effettuare su questi: affidabilità e plasticità sono pertanto essenziali. Ottimizzare la nostra infrastruttura Oracle è cruciale anche perché dobbiamo supportare la crescente quantità di dati rispettando nel contempo determinati budget".
"Abbiamo bisogno - ha proseguito - di poter controllare in modo automatico la compliance delle configurazioni gestendole proattivamente nel nostro ambiente operativo. Ci attendiamo di ottimizzare i tempi di processamento creando margini idonei ad affrontare eventuali imprevisti che, se certamente ci saranno nelle prime fasi della missione, potranno sopraggiungere nei cinque anni di attività del satellite, quando il DB risulterà popolato da una mole consistente di dati".
"OEM monitora le diverse componenti dell’infrastruttura e ci allerta su un gran numero di aspetti operativi prima che questi diventino un problema e questo, insieme al Supporto Avanzato di Oracle, lascerà più tempo ad astronomi ed ingegneri per le attività a maggiore valore aggiunto”, ha concluso. Il Satellite Gaia è una missione spaziale astrometrica sviluppata dall’Agenzia Spaziale Europea, che avrà il compito di compilare un catalogo di circa un miliardo di stelle fino alla magnitudine 20, effettuando misure astrometriche di altissima precisione.
Via: INAF
Foto: ESA
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European Space Expo, mostra itinerante dei progetti spaziali a Roma
I romani e i turisti che affollano la capitale possono scoprire "quanto spazio c'è nella nostra vita" grazie all'European Space Expo, mostra sulle iniziative e le applicazioni spaziali europee organizzata dalla Commissione Ue in Piazza del Popolo, a Roma. La mostra interattiva, realizzata con touch screen che illustrano i vari progetti spaziali europei all'interno di una tensostruttura sferica, è stata inaugurata oggi dal vicepresidente della Commissione Ue Antonio Tajani, dal sindaco di Roma Ignazio Marino e dal vicepresidente di Confindustria Aurelio Regina.
"Questa mostra itinerante, che è giunta alla sua 11 tappa, resterà a Roma fino al 6 settembre e poi si trasferirà a Tallin - ha detto Tajani - ha lo scopo di raccontare come lo spazio può essere utile alla vita sulla terra e illustrare le grandi opportunità che i servizi satellitari offrono ai cittadini, alle imprese e alle istituzioni". Tajani ha ricordato il Progetto Galileo, il sistema di geoposizionamento satellitare europeo che prevede il lancio in orbita di 30 satelliti entro il 2020 per fornire servizi avanzatissimi in tutti i settori, dal traffico alla salute, dalla protezione civile al tracciamento dei rifiuti, dalle previsioni meteorologiche all'agricoltura.
"Abbiamo già in orbita 4 satelliti del progetto Galileo che sono stati assemblati proprio a Roma - ha detto ancora Tajani - a metà luglio al Centro spaziale del Fucino in Abruzzo abbiamo sperimentato con successo l'invio dei primi segnali dai 4 satelliti e all'inizio del 2015 lanceremo i primi servizi commerciali, che potranno essere sviluppati dalle imprese private, aprendo un grande filone di attività anche per le aziende innovative italiane. Abbiamo già sperimentato servizi estremamente innovativi come un sistema di occhiali con un'antenna in grado di ricevere i segnali satellitari che possono guidare gli ipovedenti senza l'ausilio di altri sostegni".
"Il Progetto Galileo, per il quale abbiamo già stipulato accordi con gli Usa, la Cina e Israele, costerà complessivamente 10 miliardi e avrà vantaggi in termini di risparmi o nuove iniziative per 90 miliardi", ha conluso Tajani. Il sindaco di Roma Marino ha ricordato che la città eterna è anche una capitale europea dello spazio, perchè il 90% delle imprese del distretto dell'aerospazio laziale sono romane e a Roma hanno sede i due istituti pubblici legati all'spazio, l'Agenzia spaziale italiana e l'Istituto di Astrofisica.
"Il Progetto Galileo, per il quale abbiamo già stipulato accordi con gli Usa, la Cina e Israele, costerà complessivamente 10 miliardi e avrà vantaggi in termini di risparmi o nuove iniziative per 90 miliardi", ha conluso Tajani. Il sindaco di Roma Marino ha ricordato che la città eterna è anche una capitale europea dello spazio, perchè il 90% delle imprese del distretto dell'aerospazio laziale sono romane e a Roma hanno sede i due istituti pubblici legati all'spazio, l'Agenzia spaziale italiana e l'Istituto di Astrofisica.
"Oggi orbitano attorno alla terra complessivamente circa 8 mila satelliti - ha ricordato il sindaco - se venissero spenti sarebbe il caos perchè tutto, dal traffico alle comunicazioni telefoniche, sarebbe bloccato. Siamo pronti a utilizzare a Roma i servizi forniti da Galileo che potranno spaziare dal controllo della quantità di polline nell'aria fino al tracciamento dei tir con merci contraffatte o rifiuti pericolosi, dal controllo delle aree archeologiche alla gestione dei flussi turistici. Il programma europeo di ricerca Horizon 2020 prevede investimenti per 81 miliardi e il buon utilizzo di questi fondi sarà essenziale per creare un'economia basata sulla conoscenza".
Il vicepresidente di Confindustria Regina ha ricordato che il distretto laziale dell'aerospazio comprende 850 imprese grandi medie e piccole, che sono pronte a sviluppare i servizi del Progetto Galileo (proprio in questi giorni si terranno specifici incontri con le imprese di Latina e Frosinone). "Roma - ha detto Regina - dovrà saper coniugare l'innovazione e la creatività con la sua grande tradizione culturale, perchè è dalle metropoli che dovrà venire la spinta decisiva per l'innovazione e la crescita economica".
Fonte: TMNews
Foto archivio
Spazio, tutto pronto a Baikonur: 28 maggio 2013 lancio di Parmitano
Conto alla rovescia per il lancio dell'astronauta Luca Parmitano, che realizzerà anche due, forse tre, passeggiate spaziali. Il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, Enrico Saggese, parlando all'Adnkronos, non esclude infatti che le passeggiate nello spazio possano essere tre, una in più rispetto alle due già in programma.
SpaceX: lanciata Dragon verso Iss, prima capsula per privati della NASA
L'azienda americana SpaceX ha lanciato dal complesso di lancio numero 40 della Air Force Station di Cape Canaveral, in Florida, ieri sera la Dragon, una capsula orbitale da trasporto, a bordo del suo razzo vettore Falcon 9 verso la stazione spaziale internazionale (Iss), per la prima di dodici missioni di carico.
Il lanciatore si è sganciato dalla sua rampa di lancio a Cape Canaveral, in Florida, verso le 20.35 di domenica (le 2.35 di lunedì in Italia) in una notte buia, alla fine di un conto alla rovescia senza problemi. Si tratta del primo volo Nasa di rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale con contratto a privati.
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La prima donna astronauta italiana volerà nello spazio a novembre 2014
Inizia con una missione lunga sei mesi il volo nello spazio di Samantha Cristoforetti, la prima astronauta donna italiana che andrà in orbita per la fine di novembre del 2014. Con questa eccezionale missione, Cristoforetti, due lauree ed un curriculum da fare onore al tricolore e al suo grado di Capitano dell'Aeronautica militare, sarà il settimo astronauta del nostro Paese ad abitare la Stazione Spaziale Internazionale.
Cassini, scoperto oceano di acqua sotto superficie ghiacciata di Titano
Scoperta eccezionale nel campo dell'esplorazione spaziale: grazie alla elaborazione dei dati della sonda Cassini-Huygens, frutto di una cooperazione internazionale tra la Nasa, l'Agenzia Spaziale Europea e l'Agenzia Spaziale Italiana sotto la superficie ghiacciata di Titano, il principale satellite di Saturno, è stata rilevata la presenza di uno strato di acqua liquida.
I satelliti Cosmo-SkyMed in campo nell'operazione Odissea all'alba
Anche i satelliti Cosmo-SkyMed italiani sono in campo nell'operazione 'Odyssey Dawn' sulla Libia. "Sono assolutamente usati, sono il sistema radar più performante e l'Italia, con questo suo sistema satellitare, si dimostra all'interno della coalizione Onu un Paese tecnologicamente avanzato", afferma all'Adnkronos Marco Airaghi, membro del Cda dell'Agenzia Spaziale Italiana in rappresentanza del Ministero della Difesa e consigliere anche per le attività spaziali nazionali del ministro Ignazio La Russa.
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