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Survey Kaspersky Lab: tre utenti su 4 non riconoscono i rischi online


Kaspersky Lab, società leader nel settore della sicurezza IT, ha scoperto che il 74 percento degli utenti Internet scaricherebbe un file nocivo poiché non ha le competenze necessarie per riconoscere i pericoli online. Il risultato del quiz che ha analizzato le abitudini online di 18.000 utenti Internet ha generato preoccupazione sull’abilità degli utenti di riconoscere le minacce online. Le competenze tecnologiche degli utenti Internet è stata messa alla prova con un test che tra le altre domande chiedeva di scaricare la canzone “Yesterday” dei Beatles. Tra le quattro opzioni di download, solo una menzionava un file sicuro wma. appositamente nominato “Betles.Yesterday.wma”.

Intel Security: phishing, sconosciuto per il 97% degli utenti mondiali


Intel Security ha rilasciato oggi i risultati del Phishing Quiz, un’indagine volta a testare la conoscenza e l’abilità degli utenti nel riconoscere le email di phishing, tecnica sfruttata dai cybercriminali. Il quiz, formato da 10 email realizzate da Intel Security, chiede agli utenti di identificare quali di esse sono email legittime e quali sono esemplari di phishing progettati per carpire informazioni riservate. Tra i circa 19.000 partecipanti di 144 paesi, solo il 3 percento è stato in grado di identificare correttamente tutti e 10 gli esempi, mentre l’80 percento non ha identificato almeno una email di phishing, una condizione sufficiente per cadere vittima di un attacco.

La Bbc festeggia il compleanno di Berlusconi con un quiz sul sito


Con un quiz la BBC ha deciso di fare un regalo a Berlusconi che oggi compie 75 anni (15 in più di Bersani, nato nello stesso giorno). La Tv di stato britannica rivolge oggi sul suo sito internet dieci domande ai suoi lettori: tutte incentrate sulla vita, le passioni, le vicende personali e lavorative del premier. Compreso, ovviamente, il gossip. Si passa dall'immancabile domanda sul capo di stato 'parente' di Ruby a quella sulla lettera inviata a Repubblica dall'ex moglie del premier; dalla passione per il Milan a quella giovanile per il contrabbasso; dalle reti di famiglia alla proprietà del Giornale da parte del fratello Paolo. Alla fine del quiz, a risposta multipla, c'è anche un punteggio: chi sarà stato più bravo otterrà lo score di 'magnifico'. Giocando al quiz si ottiene un punteggio, traducibile in un giudizio finale sulla conoscenza del presidente del Consiglio e delle sue gaffes: "magnifico" da 8 a 10 risposte esatte, "bene" da 4 a 7, "miserabile" da 0 a 3. Ci sono anche domande sul patrimonio personale del Premier: quale squadra di calcio possiede, quale tra una rosa di canali tv non è il suo e quale quotidiano è di proprietà del fratello Paolo. L’ironia si fa pungente alla domanda numero 9 in cui si chiede ai lettori quale sia l’unico altro Primo Ministro italiano che stette in auge per circa un ventennio. Garibaldi, Mussolini o Verdi? In Italia, invece, ci si divide tra auguri sentiti e l’ironia tipica della Rete. Sul sito del Pdl vengono pubblicati in tempo reale gli auguri dei sostenitori, ma anche Twitter festeggia il presidente del Consiglio. Anche se sul social network gli “auguri” sono solo metaforici perchè si unisce la celebrazione del settantacinquesimo compleanno alla richiesta di dimissioni. Il profilo Bastacasta invita a invadere Twitter di messaggi con le hashtags #bastacasta, #augurisilvio e #silviodimettiti dalle 18 alle 24.

Via: Il Secolo XIX

Facebook fà marcia indietro sulla privacy degli utenti


Facebook potrebbe rivedere le impostazioni sulla privacy. «I nostri utenti ci hanno detto che abbiamo un pochino complicato le cose - ha detto Tim Sparapani, direttore delle public policy durante un'intervista -. Penso che metteremo una serie di opzioni a disposizione degli utenti che vogliono scegliere in maniera semplice come gestire i propri dati. Credo che arriveranno entro un paio di settimane». 

Un singolare quiz, apparso di recente tra le pagine online del The New York Times: qual è il testo più lungo tra la Costituzione statunitense e le policy in materia di privacy di Facebook? La risposta nei numeri: 4.543 parole per lo storico documento a stelle e strisce, 5.830 parole per l'intero corpus che dovrebbe tutelare la riservatezza dei più di 400 milioni di iscritti al social network in blu. 

Nelle scorse settimane è cresciuta la voce degli utenti insoddisfatti. Blog e giornali hanno segnalato le conseguenze delle novità introdotte nelle scorse settimane dal fondatore Mark Zuckerberg. Un gruppo di senatori americani, diverse associazioni dei consumatori e la Commissione europea si sono mossi, mentre in Italia si lavora al «Codice di autodisciplina a tutela della dignità della persona sulla rete internet». 

Gli utenti, come testimonia il manager dell'azienda californiana, si sono fatti sentire. Il divenire delle cose ha fatto scattare dissidi anche all'interno della società. Come scrive il Wall Street Journal, dentro Facebook non tutti la pensano come l'amministratore delegato, Mark Zuckerberg, che a più riprese ha detto che la privacy, nell'era del social networking, muta di significato. In questo caso, però, le novità introdotte di default hanno fatto alzare qualche sopracciglio. Il management di Facebook si è incontrato diverse volte negli ultimi giorni.

Via: Il Sole 24 Ore