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Google blocca siti che nascondono origine come lotta a false notizie


Google ha fatto un grande cambiamento nelle sue politiche in materia di articoli di notizie e siti web, continuando la guerra in corso contro le "notizie false". Google News non mostrerà i risultati dei siti che "travisano o nascondono il loro paese di origine" o le pubblicazioni che sono "diretti a utenti in un altro paese sotto false premesse". Ciò significa che i siti web che tentano di far passare come notizie legittime da uno Stato non saranno inclusi nella sezione news o nei risultati di ricerca di Google. La mossa servirà a contrastare casi come quello della Internet Research Agency, l'agenzia russa al centro dello scandalo delle presunte interferenze del Cremlino nelle elezioni presidenziali Usa.

Due milioni di aziende nel mondo realizzano il business su Facebook


Sono oltre 2 milioni le Piccole e Medie Imprese in tutto il mondo che investono attivamente su Facebook: un numero in continua crescita, che sei mesi fa raggiungeva gli 1,5 milioni e che “conferma la strategicità della piattaforma come strumento di business al servizio delle imprese per il raggiungimento efficace e misurabile dei loro obiettivi.” “La missione di Facebook è quella di rendere il mondo più aperto e connesso, e una parte importante di questo è aiutare il contatto delle persone con le aziende.” Sheryl Sandberg e il co-fondatore e Ceo di Facebook Mark Zuckerberg hanno ringraziato i due milioni di inserzionisti sulla piattaforma.

Facebook: #friendsday, amicizia si celebra in 11 anni di storie social


Facebook ha festeggiato il suo undicesimo compleanno istituendo il giorno dell'amicizia. Sul sito facebookstories.com il social network - fondato il 4 febbraio 2004 - ha raccolto alcune storie per raccontare il valore dell’amicizia, mentre l'hashtag #friendsday viene usato dagli utenti per condividere alcuni momenti significativi con gli amici. A farlo anche personaggi noti, come la giornalista Arianna Huffington e il calciatore Wayne Rooney. Sempre nell'ottica dei festeggiamenti, Facebook ha poi raccolto alcun i dati sul tema.

WhatSim, la prima SIM per chattare gratis nel mondo con WhatsApp


"WhatSim" permette di stare in contatto con amici, familiari o colleghi di lavoro e di dire a tutti dove ci si trova quando si è in viaggio. Creata anche una speciale versione di "WhatSim" ispirata a Papa Francesco e pensata per i Paesi del Sud del Mondo. Nasce "WhatSim", la prima "WhatsApp Sim" in grado di far chattare gratis e senza limiti con WhatsApp gli ormai 700milioni di utenti attivi al mese del sistema di messaggistica più diffuso al mondo. In ogni angolo del pianeta. La WhatSim si connette a più di 400 operatori in circa 150 Paesi. In ogni angolo del pianeta resta collegata all’Operatore con migliore copertura e segnale in quel punto.

Connectivity Lab: droni Facebook porteranno Internet in tutto il mondo


Facebook ha annunciato di lavorare ad un progetto che sfruttando vari sistemi, tra cui droni autoalimentati a energia solare, porterà Internet in quei paesi dove oggi non arriva. Questo sistema si chiama Connectivity Lab e punta a portare le connessioni internet nelle ampie aree del pianeta ancora non connesse alla Rete informatica globale. Nel nuovo laboratorio del social network lavoreranno 50 esperti di aeronautica e scienziati spaziali. "L'anno scorso Facebook e altre aziende tecnologiche hanno lanciato Internet.org, una partnership globale per rendere Internet disponibile ai due terzi della popolazione del mondo che non lo possiedono", si legge in un comunicato sul sito Internet.org.

Facebook acquista Oculus per 2 miliardi ed entra nella realtà virtuale


Dopo WhatsApp Mark Zuckerberg punta su Oculus. Per due miliardi di dollari l'AD di Facebook ha annunciato l'acquisizione della società attiva nel campo della realtà virtuale applicata ai videogiochi. La transazione dovrebbe chiudersi nel secondo trimestre ed il colosso dei social network punta ad ampliare il raggio di azione della startup al di là dei giochi, a nuove aree come la comunicazione e i media. Oculus lanciata un paio di anni fa grazie ad una campagna di raccolta fondi online, che aveva ottenuto oltre 2 milioni di dollari, ha oggi il suo punto di forza in Rift, dispositivo con tanto di visore e cuffia che permette di vivere una vera e propria esperienza in 3D.

Ma Zuckerberg guarda oltre: con Oculus, promette, c'è la possibilità di creare la piattaforma più social di sempre e cambiare il nostro modo di lavorare, giocare e comunicare. La sfida sarà proprio questa in un campo, quello dei dispositivi tecnologici da indossare e della realtà aumentata, sempre più strategico, come mostra la recente partnership tra Google e Luxottica per i Google Glass. Secondo Mark Zuckerberg, che ha parlato in conference call agli analisti, "questa è una scommessa a lungo termine sul futuro del computing". Per Zuckerberg "Oculus può essere una delle piattaforme del futuro". Oculus realizza Oculus Rift, la cuffia per la realtà aumentata che ha ricevuto molta attenzione da parte degli sviluppatori di videogiochi, anche se deve ancora essere rilasciata ai consumatori. 

Le cuffie coprono gli occhi di un utente e creano un mondo immersivo che reagisce alla rotazione della testa su sei assi. Nell'ultima versione gli Oculus Rift montano uno schermo da 5 pollici in Full Hd ed hanno una latenza di 30 millisecondi. Facebook punta ad ampliare il raggio di azione di Oculus al di là dei giochi. Zuckerberg ha spiegato che la realtà virtuale (VR) potrebbe essere utilizzata un giorno per godere di una partita di basket da bordo campo, per seguire le lezioni in una classe, perfino per consultare un medico faccia a faccia. "Immaginate di condividere online con gli amici non solo momenti di svago, ma anche esperienze e avventure", ha detto.

Poi, ricordando il recente acquisto di Whatsapp, Zuckerberg ha chiarito che "non penso che vi dobbiate aspettare che noi facciamo acquisizioni multiple per miliardi di dollari ogni due mesi". Ma ha definito Oculus una società "unica" con un grande vantaggio sui concorrenti. Ha detto che la realtà virtuale è una piattaforma informatica a sé, paragonandola ai PC che hanno rivoluzionato il mondo negli anni 1970 e 1980, e i telefoni cellulari. L'accordo prevede un pagamento cash di 400 milioni di dollari e il passaggio di 23,1 milioni di azioni Facebook, dal valore di circa 1,6 miliardi di dollari.

Il Chief Financial Officer David Ebersman ha sottolineato che Oculus è stata valutata soltanto in base ai rendimenti attesi dal settore dei videogiochi, senza considerare le altre possibilità di crescita nelle comunicazioni, l'intrattenimento o altri settori. Sul blog di Oculus si legge: "Questa partnership è uno dei momenti più importanti per la realtà virtuale: ci dà il colpo migliore per cambiare veramente il mondo. E apre le porte a nuove opportunità e partnership, riduce il rischio sul versante del capitale produttivo e del lavoro, ci permette di pubblicare più contenuti VR, e ci permette di concentrarci su quello che sappiamo fare meglio: risolvere le sfide di ingegneria dure e consegnando il futuro della VR".





Fonte: AP
Via: SkyTg24

Facebook compra WhatsApp 19 mld, mossa inattesa di Zuckerberg


Dopo Instagram, Facebook si prende anche il servizio di messaggistica istantanea più diffuso al mondo. Ma stavolta il business sul tavolo è assai più importante. Con un'operazione in contanti e azioni da 19 miliardi di dollari, Facebook si aggiudica WhatsApp. La celebre applicazione che permette ai suoi utenti di inviare gratuitamente messaggi di testo via Internet bypassando gli operatori telefonici rappresenta per il social network la sua più grande acquisizione dopo quella di Instagram, l'applicazione per scambiare fotografie comprata nel 2012 per oltre un miliardo di dollari. Battuto di gran lunga anche l'acquisto da parte di Microsoft di Skype nel 2011 per 8,5 miliardi di dollari.

Dieci anni Facebook, Ruckus Wireless: WiFi come leva fondamentale


Ruckus Wireless ripercorre la storia di Facebook analizzando i cambiamenti del mercato e sottolineando l’importanza del Wi-Fi nel nuovo ecosistema digitale dominato dai social network e dai dispositivi connessi. Era il 4 marzo del 2004 quando il mondo vide per la prima volta l’icona blu con la “f”. Un esperimento universitario destinato a cambiare per sempre la relazione tra le persone e il Web. A dieci anni dalla sua creazione si può asserire che Facebook ha davvero segnato una pietra miliare nella nuova rivoluzione digitale e ha costituito nuovi paradigmi e sfide per l’intero ecosistema tecnologico e industriale.

Facebook festeggia 10 anni, Mark Zuckerberg: un viaggio incredibile


Un viaggio "incredibile" e inaspettato, un progetto partito tra amici "intorno a una pizza" che si è trasformato in un social network con oltre un miliardo di iscritti. Mark Zuckerberg festeggia i 10 anni di Facebook con un post in un cui ripercorre il "fantastico viaggio" da quel 4 febbraio del 2004. "La gente spesso mi chiede se ho sempre saputo che Facebook sarebbe diventato quello che è oggi. Neanche per sogno", scrive Zuckerberg.

Facebook: arrivano le pubblicità in video, utenti non molto entusiasti


Apri Facebook e vedi lo spot. Il social network inizierà a vendere video pubblicitari, che partiranno in automatico nella pagina principale dove si vedono gli aggiornamenti di status degli amici. Si tratta ancora di una fase sperimentale, ma la funzione sarà probabilmente introdotta sia nell'interfaccia web sia se si naviga da app. Il video, secondo le indiscrezioni, si aprirà in automatico all'utente ma l'audio rimarrà disattivato finché l utente non deciderà di ascoltarlo. 

Se non si vuole vedere lo spot, basterà scorrere le notizie per farlo scomparire. La nuova strategia pubblicitaria del colosso del social-networking punta a valorizzare le inserzioni rispetto ai post e monetizzare le potenzialità della capillare diffusione di Facebook che conta oltre un miliardo di iscritti in tutto il mondo. Una miniera d'oro per Mark Zuckerberg, ma la novità potrebbe non piacere agli utenti che potrebbero abbandonare il social network.

"Questa potrebbe essere la goccia proverbiale che fa traboccare il vaso", ha detto Lee Kirschbrown, un anziano a Tampa, in Florida, che è infastidito dagli annunci di Facebook esistenti. Gli annunci video "serviranno solo ad aumentare", ha detto. In un sondaggio di novembre su 735 utenti di Facebook effettuato dalla società di consulenza marketing globale Analytic Partners, l'83% degli utenti ha dichiarato che gli annunci video sono "invadenti" e probabilmente verranno "ignorati".

La notizia, dopo l'anteprima diffusa da The Wall Street Journal, è stata confermata da un comunicato di Facebook. Con questa mossa - scrive TMNews - il social network cerca di accaparrarsi una fetta di un crescente mercato. Solo negli Stati Uniti quest'anno verranno spesi 66,35 miliardi di dollari in pubblicità in TV, mentre secondo i dati della società di ricerche emarketer il segmento dei video digitali pubblicitari segnerà una crescita del 43,5 per cento a 4,15 miliardi di dollari.  

Questa settimana un piccolo numero di utenti inizierà a vedere video promozionali del film "Divergent", che compariranno automaticamente sul display ma con l'audio non attivato. Se un utente non è interessato basta che scorra oltre, se invece clicca sopra il video si apre a schermo pieno e con l'audio attivo. Sui dispositivi mobili i video dovranno essere precaricati, ma questo avverrà solo quando presente una connessione Wifi, in modo da evitare di esaurire la banda disponibile.


Giovani e social network: resiste Facebook, WhatsApp indispensabile


Nonostante Facebook resti il social network numero uno tra i giovani, WhatsApp sta guadagnando sempre più preferenze anche nel Bel Paese. Tanto è che un ragazzo su tre lo giudica irrinunciabile, da confrontarsi con quel 44% di giovani che invece assegnano questo ruolo alla piattaforma social di Zuckerberg. Questo è quanto è emerso da una ricerca online condotta dal portale specializzato Skuola.net, che ha raccolto le risposte di circa 1.500 studenti tra 11 e 25 anni di età.

Facebook annuncia risultati finanziari registrati nel III trimestre 2013


Facebook, Inc. (NASDAQ: FB) ha annunciato i risultati finanziari per il terzo trimestre, terminato il 30 settembre 2013. "Per quasi dieci anni, Facebook è stato in missione per collegare il mondo", ha dichiarato Mark Zuckerberg, fondatore e CEO di Facebook. "I buoni risultati che abbiamo ottenuto in questo trimestre dimostrano che siamo pronti per la prossima fase della nostra azienda, mentre lavoriamo per portare i prossimi cinque miliardi di persone on-line e nell'economia della conoscenza".

Crescono i ricavi degli ultimi tre mesi, grazie alla performance del mercato mobile. Gli utenti attivi al giorno (DAU) sono stati 728 milioni di euro in media al settembre 2013, con un incremento del 25% anno su anno. Gli utenti attivi mensili (MAU) sono stati 1,19 miliardi a partire dal 30 Settembre 2013, con un incremento del 18% anno su anno. I Mobile MAUs sono stati 874 milioni al 30 settembre 2013, con un incremento del 45% anno su anno. i Mobile DAU sono stati 507 milioni, in media, al settembre 2013. 

I ricavi per il terzo trimestre del 2013 ammontano a 2,02 miliardi dollari, con un incremento del 60%, rispetto a 1,26 miliardi dollari nel terzo trimestre del 2012. I ricavi pubblicitari sono stati 1,80 miliardi di dollari, con un aumento del 66% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Le entrate della pubblicità mobile hanno rappresentato circa il 49% delle entrate pubblicitarie per il terzo trimestre del 2013. Pagamenti fatturati e altre tasse sono state 218 milioni dollari per il terzo trimestre del 2013. 

I costi e le spese GAAP per il terzo trimestre (luglio, agosto, settembre) del 2013 sono state 1,28 miliardi dollari, con un incremento del 45% rispetto al terzo trimestre del 2012 principalmente per effetto delle spese di infrastrutture e l'aumento dell'organico. Escludendo i pagamenti basati su azioni e relativi oneri fiscali sui salari, costi e spese non-GAAP sono state di 1,03 miliardi dollari nel terzo trimestre del 2013, in crescita del 40% rispetto ai 737 milioni dollari per il terzo trimestre del 2012. 

Per il terzo trimestre del 2013, l'utile operativo GAAP è stato 736 milioni dollari, rispetto al GAAP da operazioni di 377,000,000 dollari nel terzo trimestre del 2012. Escludendo i pagamenti basati su azioni e relativi oneri fiscali sui salari, l'utile operativo non-GAAP del terzo trimestre del 2013 è stato 987 milioni di dollari, in crescita del 88% rispetto ai 525 milioni dollari per il terzo trimestre del 2012. Ilmargine operativo GAAP è stato del 37% per il terzo trimestre del 2013, rispetto al 30% nel terzo trimestre del 2012. 

Escludendo pagamenti basati su azioni e relativi oneri fiscali sui salari, il margine operativo non-GAAP è stato del 49% per il terzo trimestre del 2013, rispetto al 42% per il terzo trimestre del 2012. Le imposte sul reddito GAAP per il terzo trimestre del 2013 sono state 301 milioni dollari, con un tax rate del 41%. Escludendo pagamenti basati su azioni e relativi oneri fiscali sui salari, l'aliquota fiscale effettiva non-GAAP è stata circa il 36%. Il report completo dei risultati finanziari di Facebook relativi al Q3 2013 è disponibile qui.

Fonte: Prnewswire

Facebook allenta le regole della privacy sui minori e il Moige insorge


Per la prima volta, gli utenti sotto i 18 anni possono postare pubblicamente su Facebook. La logica è che altri siti non limitano i bambini, gli adolescenti sono sempre più esperti di web, e giovani celebrità vogliono una voce. Questo permette ai minori di condividere pubblicamente le cose che piacciono, quindi devono scegliere manualmente la condivisione pubblica e confermare che nè compredono i rischi. I minorenni, teoricamente dai 13 ai 17 anni (dato che non ci si potrebbe iscrivere prima), possono adesso attivare anche l'opzione Follow per il proprio profilo utente

"Quello annunciato oggi da Facebook è un grande passo indietro per la tutela dei minori. Non bastava che i ragazzi dai 13 ai 17 anni potessero iscriversi al social network americano senza consenso genitoriale, in spregio alla norma di legge, che vieta ai minori di sottoscrivere contratti. Da oggi potranno scrivere post 'pubblici', visibili cioè anche agli utenti che non fanno parte della loro cerchia di 'amici', compresi adulti e malintenzionati". Così Maria Rita Munizzi, presidente del Movimento Italiano Genitori (Moige), che annuncia: "Siamo pronti a denunciare al Garante della Privacy Facebook".


"Questo conferma quanto la piattaforma di Zuckerberg, per rispondere a bieche logiche di mercato - prosegue Munizzi - sia disposta a offrire su un vassoio d'argento i nostri figli a inserzionisti pubblicitari o peggio ancora cyberbullisti e pedofili. Siamo pronti a denunciare al Garante della Privacy Facebook, che continua ad essere 'terra di nessuno', dove regole e controlli sono spesso risibili e dove al genitore non è consentito l'esercizio di alcun tipo di controllo sulla 'vita virtuale' del proprio figlio minorenne. Come genitori, non possiamo più tollerare che questo accada". 

"Ci auguriamo che venga presto adottata una normativa specifica di tutela: la sicurezza dei nostri figli, viene prima di tutto'', conclude la presidente Munizzi. L'azienda ha introdotto anche "strumenti aggiuntivi per aiutare ad educare gli adolescenti sulle implicazioni della condivisione di un post con un pubblico", ha spiegato un portavoce di Facebook. In base alla nuova politica, nel momento in cui gli adolescenti si iscrivono al sito, avranno automaticamente la protezione della privacy più forte, e le informazioni che verranno inserite saranno visibile soltanto ai loro amici. 


Ma avranno anche la possibilità di modificare queste impostazioni e condividere i propri post pubblicamente. Nel frattempo, le giovani celebrità generano contenuti interessanti che fanno appello alla critica demografica under 18. Dal dicembre 2009, gli utenti più giovani del sito sono stati in grado soltanto di condividere i post, le foto e gli aggiornamenti con una selezione limitata dei social network: amici, amici di amici, e altri membri della loro scuola, università e reti verificate. Questo valeva anche se il giovane aveva impostato sul sito la condivisione di alcuni aggiornamenti con "tutti". 

Tali restrizioni sono ora state rimosse, permettendo gli adolescenti di avere lo stesso controllo sulle loro impostazioni della privacy di tutti gli altri, in modo che le foto e aggiornamenti di stato possono essere resi completamente ricercabili. Creare una pagina o un evento, aprire un gruppo, permettere che i propri contenuti siano commentati, condivisi e indicizzati nel nuovo Graph Search sono le nuove funzioni. Facebook ha sottolineato che molti altri social media come Twitter e Instagramm ma anche Ask.fm e Kik, permettono agli utenti adolescenti di esprimersi pubblicamente. 


Via: Adnkronos

Iran, Facebook e Twitter accessibili per 24 ore: era un guasto tecnico


È durata lo spazio di poche ore la convinzione che il governo iraniano avesse rimosso i filtri a Facebook e Twitter, da ieri improvvisamente accessibili per gli internauti nella Repubblica Islamica. Immediata è arrivata la doccia fredda su chi credeva a una nuova apertura in senso democratico del nuovo presidente, il moderato Hassan Rohani eletto lo scorso giugno.  L'Iran ha reso accessibili per 24 ore i social network Facebook e Twitter, ma solo come conseguenza di un ''problema tecnico''.

Twitter: annuncia lo sbarco in borsa con un tweet, valore 10 miliardi


Con meno di 140 caratteri, e non poteva essere diversamente, Twitter ha annunciato che intende quotarsi in Borsa: "Abbiamo presentato in via confidenziale il documento S-1 alla Sec per l Ipo. Questo tweet non costituisce un offerta per eventuali titoli in vendita". Poi sono seguiti un nuovo cinquettio "Now back to work", ora torniamo al lavoro, e migliaia di retweet della notizia bomba. Dopo il debutto in borsa di Facebook nel maggio 2012, ora quindi anche il sito di microblogging più famoso del mondo vuole entrare nei mercati.

Facebook annuncia Internet.org per portare Internet in tutto il mondo


Mark Zuckerberg lancia Internet.org, una campagna per connettere altri 5 miliardi di persone al mondo che non accedono al web. Le parole di Mark Zuckerberg: "Da quasi 10 anni, la missione di Facebook è rendere il mondo più aperto e connesso. Oggi siamo arrivati a connettere oltre 1 miliardo di persone ogni mese, ma, quando abbiamo iniziato a cercare soluzioni per connettere i prossimi 5 miliardi, ci siamo resi conto di una cosa importantissima: la maggior parte delle persone non ha accesso a Internet".

"A oggi, l'accesso a Internet è un privilegio di cui godono solo 2,7 miliardi di persone, ovvero poco più di un terzo della popolazione mondiale. Ogni anno, tale dato aumenta del 9%, un progresso relativamente lento se si considera che siamo ancora nelle fasi iniziali dello sviluppo di Internet. Nonostante le stime indichino che la maggior parte delle persone avranno uno smartphone entro la fine del prossimo decennio, ciò non significa che saranno in grado di trasferire i dati dal momento che il costo del trasferimento dei dati sarà ancora troppo alto rispetto al prezzo di uno smartphone.

"Sono lieto di annunciare la nostra proposta, ancora in fase di definizione, per connettere i prossimi 5 miliardi di persone, assieme a un programma su cui lavorare insieme per raggiungere questo ambizioso obiettivo. Questa nuova coalizione si impegnerà a trovare soluzioni per rendere l'accesso a Internet meno oneroso grazie a un minore consumo di dati, obiettivo raggiungibile migliorando l'efficienza delle applicazioni che sviluppiamo. Cercheremo inoltre di aiutare le aziende a facilitare l'accesso a Internet sviluppando un nuovo modello che consenta alle persone di andare online".

"Come ho menzionato sopra, questo progetto è ancora in fase di definizione poiché sappiamo che, come per molti altri progetti tecnologici, le basi su cui si fonda evolveranno ancora. Forse riusciremo a raggiungere obiettivi più ambiziosi di quelli che ci siamo prefissati, o forse ci troveremo a dover far fronte a problemi più grandi di quelli che abbiamo messo in conto. L'aspetto tecnico del lavoro evolverà man mano che le persone contribuiranno con le loro idee e siamo aperti a qualsiasi commento su come migliorare questo processo".

"Estendere la connettività a Internet al mondo intero è una delle sfide più grandi per la nostra generazione, e questo programma rappresenta solo un primo passo per il raggiungimento di tale obiettivo. Sono ansioso di dare il via a questa collaborazione per concretizzare questo progetto. Accogliamo con favore tutti i feedback su come migliorare questo. Il collegamento del mondo è una delle più grandi sfide della nostra generazione. Questo è solo un piccolo passo verso il raggiungimento di tale obiettivo. Sono entusiasta di lavorare insieme per rendere questo una realtà".





Hacker mette in imbarazzo Facebook, annunciato update Bug Bounty


A causa dei metodi usati da Shreateh per convincere Facebook finalmente della minaccia incombente, il social in seguito gli ha negato la ricompensa generalmente concessa ai programmatori che segnalano buchi nella sicurezza della piattaforma. Per prima cosa vuole chiarire che fa il programmatore e non l'hacker. Khalil Shreateh, palestinese di 30 anni, è l'uomo che ha beffato Facebook, portando alla luce un grosso bug che permetteva a chiunque di scrivere sulle bacheche degli altri utenti, anche senza essere fra i loro contatti. "È molto pericoloso - dice - perché consente di pubblicare annunci pubblicitari o altro sulle bacheche personali, senza permesso e senza pagare Facebook".

Facebook bug: un errore rivela 6 milioni di dati personali degli utenti


In pieno Datagate, spunta un'altra grana per Facebook. Un "bug", un errore in un software, ha agevolato la diffusione di sei milioni dei dati personali di iscritti al social network. A fare "outing" la stessa azienda californiana che spiega di aver allertato le autorità negli Stati Uniti, Canada ed Europa e che non ci sono prove che il baco sia stato utilizzato per un'intrusione "maligna". Intanto, sembra aver riscontrato il favore degli utenti il rilascio della funzione video su Instagram: nelle prime 24 ore di lancio sono state caricate 5 milioni di clip. 

Il baco dovuto ad un errore tecnico si è diffuso tramite uno strumento che consente di aggiornare la propria lista di contatti o di indirizzi su Facebook. In particolare, sarebbe legato ad una "funzione" (strumento) che elabora le agende dei contatti per dare segnalazioni di possibili nuove amicizie. È stato eliminato in 24 ore, troppo tardi però per evitare la dispersione dei dati personali. Sei milioni di indirizzi e-mail e numeri di telefono sono stati condivisi, secondo gli stessi dati forniti dall'azienda di Menlo Park in un documento ufficiale. 

"Rispettiamo la privacy, è uno dei nostri scopi farlo seriamente, abbiamo un team di tecnici che segue ogni evoluzione ma in questo caso non siamo riusciti a farlo al cento per cento. Abbiamo già risolto il problema e manderemo una mail per contattare gli utenti", fa sapere la società californiana. Il tema della privacy riemerge così prepotentemente nei giorni del Datagate, che ha visto la stessa Facebook e altri colossi del web dichiaratasi estranei al programma Prism e stringere accordi con le autorità Usa per poter diffondere pubblicamente agli utenti notizie sul numero di richieste di controllo ricevute

Intanto l'ex consulente Edward Snowden, è stato incriminato per spionaggio dalla magistratura degli Stati Uniti che ha chiesto a Hong Kong di arrestarlo. Contro il 29enne, che dal 20 maggio si è rifugiato a Hong Kong, è stato spiccato un mandato di arresto provvisorio. Prima c'è stato "Prism", adesso arriva "Tempora". Anche i servizi segreti britannici, come quelli statunitensi, hanno compiuto e compiono una sorveglianza su vasta scala del traffico di comunicazioni e di dati su internet, dalla posta elettronica a tutti i social network.

A risollevare l'umore dell’azienda di Mark Zuckerberg ci pensa però il successo dell'inserimento dell’opzione video nell'app del fotoritocco Instagram, acquistata da Facebook quasi un anno fa. Nella prima giornata di lancio sono stati caricati ben 5 milioni di clip. "Ci vorrà un anno per vederli tutti", spiega il sito Cnet che ha ricevuto i dati dall'azienda. Numeri che fanno pensare come la sfida sia su due fronti: rivolta a Vine, l'app concorrente di Twitter, ma anche a YouTube. Ed una coppia di creativi nota come FrendsInFaux ha creato un video stop-motion usando 1556 foto di Instagram.


Fonte: La Stampa
Via: CNET

Datagate, svelata l'identità della fonte Nsa: è un ex tecnico della Cia


Il Guardian ha rivelato l'identità dell'informatore dello scoop sul programma di controllo delle comunicazioni "Prism". Giovane, volto pulito e sguardo sveglio, è Edward Snowden il 29enne ex tecnico della Cia che è la "talpa" della più grande fuga di notizia sull'intelligence Usa. Edward Snowden lavora in un contractor privato del settore difesa, la Booz Allen Hamilton e da Hong Kong racconta al "Guardian" la scelta di rivelare l esistenza e la pericolosità di "Prism". 

"Anche se non hai fatto nulla di male vieni osservato e registrato, ogni anno la capacità di immagazzinare dati aumenta di molto. Basta una chiamata ad un numero sbagliato per consentire all intelligence di scavare nel tuo passato e identificare ogni amico con cui hai parlato". "Il pubblico ha diritto ad una spiegazione su quanto sta avvenendo - aggiunge - e sono pronto a sostenerlo in qualsiasi sede, non sto cambiando i fatti, li descrivo per come sono, sta poi al pubblico decidere in proposito".

L'ex tecnico della Cia ha quindi chiarito: "Se avessi voluto davvero nuocere agli Stati Uniti avrei potuto decretare la fine del sistema di sorveglianza in un pomeriggio ma non era questa la mia intenzione". Snowden non cela le difficoltà che lo aspettano, si dice sicuro che non tornerà mai a casa, che "forse chiederà asilo all Islanda. Lui ha lasciato tutto, uno stipendio da 200.000 dollari all'anno e la fidanzata alle Hawaii, e ora teme per i suoi familiari. 


"Questi pericoli mi accompagneranno per il resto della vita, non può essere altrimenti dopo aver sfidato il più potente servizio di intelligence del mondo, se mi vogliono prendere ci riusciranno ma è un prezzo che accetto di pagare perché ho scelto di vivere liberamente, stando a posto con la coscienza". Il primo ministro britannico David Cameron, rispondendo alle domande sul cosiddetto "Datagate" nel Regno Unito, ha detto che "l'intelligence britannica opera nell'ambito della legge".

Cameron ha detto al Guardian: "Cerchiamo di essere chiari. Non possiamo fare un commento sui servizi segreti in esecuzione. Viviamo in un mondo pericoloso e viviamo in un mondo di terrore e terrorismo. Io credo che sia giusto che abbiamo ben organizzato i servizi segreti per tenerci al sicuro". Ha detto di aver discusso la questione con il ministro degli esteri inglese William Hague. Downing Street ha anche detto che GCHQ ha operato nel rispetto della legge.

Ieri Hague in un'intervista aveva affermato che "i britannici non hanno nulla da temere", ma rispondendo a precise domande, non aveva né confermato né smentito le presunte attività dei servizi britannici legate al sistema americano "Prism" usato per il recupero e il controllo di dati su Internet, precisando che non sono previsti commenti sulle attivitià di intelligence. In realtà, come ha rivelato un altro informatore alla EFF, esisterebbero già strumenti definiti "splitter" - in grado di intercettare il traffico Internet.



Obama ha definito i programmi di sorveglianza "una modesta intrusione nella privacy dei cittadini" necessaria per assicurarne la sicurezza. "Fino a ieri non avevamo mai sentito parlare di Prism". Così il fondatore e amministratore delegato di Facebook Mark Zuckerberg, ha personalmente ribadito sul suo account l'estraneità del social network nell'affair dei dati spiati in Usa. "Facebook - ha scritto Zuckerberg - non è e non è mai stato parte di un programma Usa, o di altri governi, che abbia accesso diretto ai nostri server". 

E ancora, ha proseguito l'ad di Facebook "non abbiamo mai ricevuto richieste o ordinanze del tribunale da alcuna agenzia governativa di informazioni o dati, come è successo a Verizon. Se le avessimo ricevute le avremmo comunque fortemente respinte". "Quando i governi ci chiedono dei dati - ha quindi proseguito Zuckerberg - esaminiamo attentamente le richieste per assicurarci che seguano sempre le procedure corrette nel rispetto delle leggi. Solo allora noi procuriamo le informazioni sempre in linea con le normative". 

L'ad ha quindi spiegato che Facebook "continuerà a combattere sempre per mantenere le sue informazioni sicure" e ha sollecitato i governi a "essere più trasparenti nei programmi mirati alla sicurezza pubblica". "E' l'unico modo - conclude il messaggio - per proteggere le libertà civili delle persone e di creare nel lungo termine quella società libera e sicura che tutti noi desideriamo". Gli occhi sono dunque ora puntati sui leader mondiali, compreso il presidente americano Barack Obama.



Fonte: TMNews
Via: AGI
Foto dal video

Yahoo! fa shopping e acquista Tumblr per 1,1 mld dollari in contanti


Tumblr sarà gestito autonomamente come attività separata. Con oltre 300 milioni di visitatori unici al mese e 120.000 iscrizioni al giorno, Tumblr è una delle reti multimediali in più rapida crescita al mondo. La voglia di acquisizioni di Yahoo! non si ferma: l'obiettivo conquistato è la piattaforma di microblogging e social networking Tumblr, comprata per 1,1 miliardi di dollari in contanti. Dopo giorni di indiscrezioni è arrivata la conferma ufficiale: la transazione sarà chiusa nella seconda metà dell'anno, una volta ottenuto il via libera delle autorità di regolamentazione. Tumblr continuerà a operare come società separata e l'amministratore delegato David Karp manterrà ancora la carica.