In un’epoca di fake news dilaganti in rete, di attacchi alla libertà di stampa e di progressiva svalutazione del lavoro dei giornalisti, non sono solo Facebook e Twitter a farsi potenziali veicoli di disinformazione. Check Point Software Technologies, uno dei principali fornitori mondiali di soluzioni di cybersecurity, ha scoperto una nuova falla di WhatsApp che permetterebbe a un criminale informatico di intercettare e manipolare i messaggi inviati all’interno dei gruppi di discussione o delle chat private. Gli hacker potrebbero sfruttare questa vulnerabilità non solo dirottando la conversazione a loro vantaggio, ma anche creando e diffondendo fake news, assumendo così un potere immenso.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Check Point, messaggi di WhatsApp manipolati: bug in chat gruppo
In un’epoca di fake news dilaganti in rete, di attacchi alla libertà di stampa e di progressiva svalutazione del lavoro dei giornalisti, non sono solo Facebook e Twitter a farsi potenziali veicoli di disinformazione. Check Point Software Technologies, uno dei principali fornitori mondiali di soluzioni di cybersecurity, ha scoperto una nuova falla di WhatsApp che permetterebbe a un criminale informatico di intercettare e manipolare i messaggi inviati all’interno dei gruppi di discussione o delle chat private. Gli hacker potrebbero sfruttare questa vulnerabilità non solo dirottando la conversazione a loro vantaggio, ma anche creando e diffondendo fake news, assumendo così un potere immenso.
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CompuMark, veicoli senza conducente alla SNU: Uber può bloccarli
La società ha accusato di violazione del marchio l’Università in Sud Corea a causa di un errore di alcuni mezzi d’informazione coreani. Non si può negare il ruolo che Uber sta avendo nel ridefinire il modo in cui si utilizza il trasporto pubblico. La società americana di car sharing ha reso più facile, più economico e più veloce andare dal punto A al punto B, senza la necessità di prenotare anticipatamente il mezzo o pagare in contanti. I potenziali passeggeri scaricano sul proprio smartphone una applicazione che permette loro di richiedere l'auto con conducente disponibile più vicino. Uber stabilisce il prezzo della corsa, e le transazioni avvengono attraverso la piattaforma online.
CERN, osservata da LHCb nuova particella Xi con due quark pesanti
Un nuovo tipo di particelle è stato scoperto dagli scienziati del CERN utilizzando l'acceleratore più grande del mondo, il Large Hadron Collider (LHC). La particella, chiamata Xi-cc++ (si pronuncia "KSI-CC plus-plus"), apre la porta a una nuova frontiera della fisica, fornendo ai ricercatori un nuovo modo per indagare le forze fondamentali dell'Universo che compongono il Modello Standard della fisica delle particelle. Barioni come Xi-cc++ sono previsti dal Modello standard della fisica delle particelle - l'insieme delle leggi che descrivono i mattoni fondamentali della natura - ma questa è la prima volta che gli scienziati sono stati in grado di confermare che esistono realmente.
CompuMark: come le fake news possono diventare un vero marchio
La diffusione di notizie false è un problema crescente perché influenzano la politica del mondo reale. Ormai tutti dovrebbero avere familiarità con il termine “fake news” ossia le notizie false che circolano in rete. Queste comparvero per la prima volta verso la fine delle elezioni 2016 negli Stati Uniti, quando apparve evidente che alcune storie costruite su false notizie erano state pubblicate e condivise sui social media per ingannare gli elettori e deviare le loro opinioni. Da allora è divenuto un fenomeno culturale molto vasto. L’espressione continua a rappresentare un importante argomento di discussione per il mondo del giornalismo e, su una scala più ampia, per l’industria dei media.
Maxy Studio, workshop con EIZO: Preservare il colore in fotografia
Maxy Studio si conferma come location ideale per accogliere approfondimenti e corsi dal mondo della fotografia e dell’immagine. Dopo gli appuntamenti dedicati ai sistemi fotografici e di illuminazione, Sabato 14 Maggio è ospite EIZO, brand leader nel mercato internazionale dei monitor grafici, con la sua Color Academy. Un appuntamento costruito ad hoc per i professionisti dell’immagine che desiderano confrontarsi sul campo con tutti gli step della gestione fotografica digitale fino alla stampa o alla pubblicazione web. Maxy Studio è, infatti, la cornice ideale per tutte le aziende legate all’industria della fotografia e del video per l’organizzazione di eventi fotografici teorico-pratici.
Espresso e Itedi: accordo per fusione dei gruppi, Fca uscirà da Rcs
Gruppo Editoriale L’Espresso e ITEDI hanno annunciato di aver firmato un memorandum d’intesa finalizzato alla creazione del gruppo leader editoriale italiano nonché uno dei principali gruppi europei nel settore dell’informazione quotidiana e digitale mediante fusione per incorporazione di ITEDI con il Gruppo Editoriale L’Espresso. Il memorandum è stato siglato anche da CIR, azionista di controllo del Gruppo Editoriale L’Espresso, da FCA e Ital Press Holding S.p.A. (famiglia Perrone), azionisti di ITEDI. Le due società editoriali nel 2015 hanno registrato complessivamente ricavi pari a circa 750 milioni di euro, con la più alta redditività del settore, e non sono gravate da debiti.
Censis-Ucsi: sul web 71% degli italiani, tv è ancora regina dei media
Su internet il 71% degli italiani, crescono ancora i social network. Nel 2015 gli utenti di internet aumentano ancora (+7,4% rispetto al 2013) e arrivano alla quota record del 70,9% della popolazione italiana. Ma solo il 5,2% di essi si connette con banda ultralarga. E continua la forte diffusione dei social network. È iscritto a Facebook il 50,3% dell'intera popolazione (il 77,4% dei giovani under 30), YouTube raggiunge il 42% di utenti (il 72,5% tra i giovani) e il 10,1% degli italiani usa Twitter. È quanto emerge dal 12° Rapporto Censis-Ucsi sulla comunicazione, che fa il bilancio della «grande trasformazione» dei media dell'ultimo decennio.
Top brands: le migliori pagine Facebook del 2014 secondo Blogmeter
Quali sono stati i brand e i media più performanti su Facebook nel 2014? Secondo l’indagine di Blogmeter, le pagine più engaging sono state quelle di Caffeina e PaesiOnline, mentre Amazon.it e Fanpage.it sono quelle cresciute di più. Infine, le più veloci nel rispondere sono state Lo Zoo di 105 e PosteMobile. Attraverso il tool proprietario di Social Analytics, Blogmeter ha stilato, in questa occasione, la classifica annuale dei migliori brand su Facebook. Sotto osservazione quindi l’intero 2014. Tra i media la sorpresa sono i media cattolici, bene i quotidiani locali e le radio.
Kaspersky Lab: spammer sfruttano attentati in Francia per fare soldi
Gli analisti di Kaspersky Lab hanno trovato esempi di una mailing di massa che prende di mira gli utenti americani. Nelle loro email, gli spammer fanno riferimento ai tragici eventi accaduti recentemente in Francia e che hanno occupato le prime pagine dei giornali, annunciando una nuova ondata di simili attacchi e offrendo ai lettori un modo semplice per proteggere se stessi e le proprie famiglie nel caso in cui accada il peggio. Per poche decine di dollari, infatti, questi insoliti “benefattori” forniscono un video tutorial su come costruire un prodigioso generatore elettrico nella propria casa.
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Anonymous vendicherà Charlie Hebdo: offline tutti i siti dei terroristi
Il gruppo di hacker di Anonymous, che si è schierato recentemente in favore dei manifestanti di Hong Kong e ha attaccato i siti del Ku Klux Klan, ha condannato la strage nella redazione di Charlie Hebdo e ha promesso una dura rappresaglia contro coloro che cercano di limitare la libertà di espressione. Nel pomeriggio di giovedì, Anonymous ha diffuso un video su YouTube e lanciato un'operazione dal suo account Twitter OpCharlieHebdo, insieme a un messaggio con cui promette ritorsioni. In particolare, il collettivo internazionale di hacker parla di assalto disumano alla libertà, in seguito al quale è suo dovere reagire.
Salute, HIV e patologie virali: una giusta informazione fa la differenza
È dedicata anche quest'anno alla Virologia, un’area che comprende patologie ad alto impatto sanitario e sociale come le epatiti o l’HIV, la settima edizione del Premio giornalistico “Riccardo Tomassetti”, riservato ai giornalisti under 35 che contribuiscono a promuovere in Italia la conoscenza sui temi della cultura e dell’innovazione medico-scientifica. Il Premio è intitolato alla memoria del giornalista scientifico romano, scomparso nel 2007 a soli 39 anni, che ha riservato larga parte del suo impegno professionale all’informazione medico-scientifica in particolar modo proprio nel campo della Virologia, ovvero la disciplina scientifica che si occupa dello studio della biologia dei virus.
Panasonic PTZ WV-SW598 tra vincitori dei Git Security Awards 2014
GIT Security è un’autorevole rivista specializzata nella sicurezza, con sede in Germania. Ogni anno, GIT Security propone un premio per i nuovi prodotti per la sicurezza, divisi in categorie: Safe Automation; Protezione Incendi, Sicurezza Industriale; TVCC; Controllo Accessi, Allarmi anti-intrusione, Protezione Perimetrale e, infine, Gestione Safety and Security.
Antitrust: spot Uliveto e Rocchetta ingannevole, multa per 130mila €
Arriva la mannaia dell'Antitrust sulla pubblicità dell'acqua minerale Uliveto e Rocchetta che ha inflitto una multa di 100 mila euro alla Co.ge.di International in qualità di proprietaria del marchio, mentre con altri 30 mila euro è stata sanzionata la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG) "colpevole" di aver supportato con il proprio logo i noti messaggi pubblicitari.
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TSC rende disponibile il nuovo SDK iOS per dispositivi mobili di Apple
TSC ha lanciato un kit di sviluppo software (SDK, software development kit) che fornisce agli sviluppatori una serie completa di strumenti per l'implementazione e l'esecuzione di applicazioni per la creazione e la stampa di etichette su dispositivi mobili Apple. Il SDK, v 5.0~6.1, fornisce tutti gli elementi di carattere tecnico - librerie, documentazione, framework e modelli - che semplificano la creazione di applicazioni personalizzate e ricche di funzioni per la stampa di etichette destinate a iPad e iPhone o piattaforme Mac iOS Apple.
Il nuovo iOS SDK è gratuito e può essere scaricato dal sito web TSC. Davvero facile da installare, il nuovo iOS SDK è compatibile con tutte le stampanti TSC, dai mo-delli per uso industriale a quelli per desktop, compresa la nuova linea di stampanti portatili Alpha-3R lanciata recentemente dalla società. Come funziona il sistema? Concretamente la soluzione è molto semplice. Il cliente deve solo seguire le istruzioni di configurazione per rendere il sistema pienamente operativo in pochi minuti.
Quando l'iOS SDK di TSC è installato sul dispositivo Apple l'utente può selezionare i criteri corrispondenti in base alle esigenze della sua applicazione: tipo di codice a barre, formato di stampa, font di stampa (normale, corsivo, grassetto, sottolineato…), risoluzione (da 200 a 300 dpi), gradi di rotazione (0-90-180-270°). A seconda dei parametri relativi al codice a barre, l'utente può an-che regolare il codice impostando aggiunte di un numero variabile di cifre da 2 a 5 in modo da personalizzare la sua applicazione.
L'iOS SDK offre una flessibilità totale grazie ai formati di codice a barre integrati. Questo potente strumento in-clude in maniera efficace i codici a barre più diffusi sul mercato (EAN128, EAN13, Codice 93, Codice 128, Co-dice 39, 2/5 interlacciato, Codabar, Postnet, UPC-A, UPC-B, UPC-E…). Quando tutti i criteri corrispondenti sono stati selezionati e il contenuto dell'etichetta da stampare è stato definito, il cliente può selezionare il comando di stampa sul proprio dispositivo Apple (iPad, iPhone o qualsiasi sis-tema con Mac iOS) e stampare il numero di etichette e di copie di stampa desiderato.
Consultare il sito
http://www.tscprinters.com/cms/theme/index-39.html per scaricare la app e il sito http://www.tscprinters.com/cms/template/eNL/TSC_eNL_v12/iOS_SDK_for_Apple.html per avere ulteriori informazioni sul processo completo di esecuzione di appli-cazioni iOS Apple con iOS SDK di TSC. Ulteriori informazioni: www.tscprinters.com
Fonte: TSC
Blogmeter, quotidiani e social media: più bravi su Facebook e Twitter
Come gestiscono i social media le testate quotidiane italiane? Come si rapportano ai loro lettori su Facebook e Twitter, i due social media più importanti? Ai due interrogativi ha risposto Blogmeter attraverso una ricerca presentata durante il recente Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia. Blogmeter, grazie al suo strumento di analisi Social Analytics, ha rilevato ben 11,5 milioni di interazioni, sviluppate da 56 pagine facebook e 38 account twitter delle maggiori testate giornalistiche italiane nei primi tre mesi dell’anno.
Le performance del comparto su Facebook sono riassunte nella Engagement Map che mostra il posizionamento secondo il numero dei fan (ascisse), il total engagement come somma di like, commenti, condivisioni, post spontanei in bacheca (ordinate), il numero di post scritti (ampiezza della bolla). Il quadrante dei leader è occupato da La Repubblica, Il Fatto Quotidiano, Fanpage.it (la testata all digital che raccoglie più fan di tutti), Leggo (al terzo posto per numero di condivisioni e commenti suscitati).
Seguono a distanza il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport.
La Repubblica stacca tutti per quantità di interazioni: sono circa 5 milioni quelle suscitate in 3 mesi, mentre il Fatto Quotidiano si ferma a 2 milioni. Promettente la posizione de Il Messaggero, Il Giornale, Libero, The Huffington Post, che riescono a coinvolgere i propri lettori pur non avendone un numero superiore alla media. Purtroppo la maggior parte delle testate ricade nel quadrante dei laggards (non visualizzati per consentire una migliore lettura del grafico) coloro che sono in forte ritardo sia in termini di fan che di coinvolgimento.
Su Twitter i meglio posizionati in termini di follower e di mention (RT, Reply e citazioni spontanee ricevute) sono La Repubblica (con oltre 800.000 follower e circa 207.000 menzioni in 3 mesi), Il Corriere della sera, Il Fatto Quotidiano, La Stampa, Il Sole 24 Ore, La Gazzetta dello Sport e Il Post. Con un numero di citazioni superiori alla media del settore anche Linkiesta e Fanpage.it. Anche qui la maggior parte delle testate risulta in ritardo nell’uso del mezzo. I giornali più grandi tendono ad usare più account tematici verticali e a sfruttare la notorietà dei giornalisti per socializzare le notizie.
Paga la pratica del live twitting e l’uso degli hashtag in occasione di eventi quali le elezioni e Sanremo.
"Rispetto allo scorso anno emerge una maggiore presa di coscienza dell’importanza dei social media – sostiene Vincenzo Cosenza, social media strategist di Blogmeter - anche se l’utilizzo è meramente strumentale a veicolare traffico sul sito web principale. Scarso l’uso di tecniche di coinvolgimento del lettore: i link puri e semplici vengono preferiti alle foto, che però risultano essere più apprezzate dai lettori.
In definitiva si usano ancora i social media come “nuove edicole”, senza una cura del contenuto postato su Facebook e Twitter, né del dialogo con fan e follower. Eppure l’attenzione alla community potrebbe rivelarsi molto importante nel lungo periodo, per fidelizzare i lettori e stimolarli, eventualmente, ad acquistare contenuti di qualità". Il centro storico di Perugia è stato popolato da turisti, visitatori e ospiti provenienti da ogni parte del mondo, confermando il festival un grande evento promozionale per la città a livello internazionale e una grande occasione di networking.
Fonte: Blogmeter
Google sperimenta token autenticazione fisici al posto delle password
In un documento di ricerca, due esperti di sicurezza di Google hanno delineato un futuro in cui la via principale per garantire chi diciamo di essere on-line sarà il possesso di un token fisico, forse integrato in smartphone o anche gioielli. Gli esperti di sicurezza del più grande colosso Web hanno aggiunto ciò alle rivendicazioni crescenti sulle password che sono sia intrinsecamente insicure e sempre più impraticabili.
Censis: italiani meno teledipendenti e ancora più digitali, stampa out
Secondo il 46esimo Rapporto Censis sulla situazione sociale del nostro paese, la televisione ha un pubblico che coincide con la totalità della popolazione: il 98,3% (+0,9% rispetto al 2011), con aggiustamenti che dipendono dalla progressiva sostituzione del segnale analogico con quello digitale, dal successo consolidato delle tv satellitari (+1,6%), dalla maggiore diffusione della web tv (+1,2%) e della mobile tv (+1,6%).
Sono cambiati e aumentati i modi per guardare la tv. Oggi un quarto degli italiani collegati a Internet (24,2%) ha l’abitudine di seguire i programmi dai siti web delle emittenti televisive e il 42,4% li cerca su YouTube per costruirsi i propri palinsesti di informazione o di intrattenimento su misura. Queste percentuali aumentano nel segmento di popolazione più giovane, salendo rispettivamente al 35,3% e al 56,6% tra gli internauti 14-29enni.
Anche la radio resta un mezzo a larghissima diffusione di massa: la ascolta l’83,9% della popolazione (+3,7%). Ma cresce la radio via web tramite il pc (+2,3%) e per mezzo dei telefoni cellulari (+1,4%). I cellulari (utilizzati dall’81,8% degli italiani) aumentano ancora la loro utenza complessiva (+2,3%), anche grazie agli smartphone (+10% in un solo anno), la cui diffusione è passata tra il 2009 e il 2012 dal 15% al 27,7% della popolazione e oggi si trovano tra le mani di più della metà dei giovani di 14-29 anni (54,8%).
E questi ultimi utilizzano il tablet (13,1%) più della media della popolazione (7,8%). La penetrazione di Internet ha guadagnato 9 punti percentuali nell’ultimo anno e oggi l’utenza si attesta al 62,1% degli italiani (erano il 27,8% solo dieci anni fa, nel 2002). Il dato sale nettamente nel caso dei giovani (90,8%), delle persone più istruite, diplomate o laureate (84,1%), e dei residenti delle grandi città, con più di 500.000 abitanti (74,4%). E continua la forte diffusione dei social network.
È iscritto a Facebook il 66,6% delle persone che hanno accesso a Internet, che corrispondono al 41,3% dell’intera popolazione e al 79,7% dei giovani. YouTube arriva a un’utenza del 61,7% delle persone con accesso a Internet (pari al 38,3% della popolazione complessiva). Al tempo stesso, prosegue l’emorragia di lettori della carta stampata: i lettori di quotidiani (-2,3% tra il 2011 e il 2012), che erano il 67% degli italiani cinque anni fa, sono diventati oggi solo il 45,5%.
Al contrario, i quotidiani online contano il 2,1% di lettori in più rispetto allo scorso anno, arrivando a un’utenza del 20,3%. Perdono lettori anche la free press, che si attesta al 25,7% di utenza (-11,8%), i settimanali (-1%) e l’editoria libraria (-6,5%). E proprio tra i giovani la disaffezione per la carta stampata è più grave: tra il 2011 e il 2012 i lettori di quotidiani di 14-29 anni sono diminuiti dal 35% al 33,6%, quelli di libri dal 68% al 57,9%.
Tra gennaio e giugno del 2012 il traffico dati registrato sulle schede sim è cresciuto del 12,3% confrontato con lo stesso periodo dell’anno precedente. Le sim in uso che hanno effettuato traffico dati sono state 21 milioni. E il volume di traffico che in media si può attribuire a ogni singola sim ha registrato un incremento del 21% rispetto al primo semestre del 2011. Negli ultimi dodici mesi il 37,5% dei possessori di mobile device ha scaricato applicazioni gratuite o a pagamento: il 16,4% frequentemente, il 21% qualche volta.
In cima alla classifica delle app più scaricate ci sono i giochi (ricercati dal 63,8% di chi ha scaricato applicazioni), poi il meteo (33,3%) e le informazioni stradali (32,5%), con un utilizzo prevalente da parte del pubblico maschile (40,6%) rispetto a quello femminile (21,5%). A seguire, il 27,4% degli utenti mobile che hanno scaricato applicazioni si è orientato su app che portano i social network sul display, il 23,8% app multimediali, il 23,2% app per telefonate e messaggistica istantanea via Internet, il 25,8% app per le news.
Oggi meno di un italiano su due (il 49,7% della popolazione) legge almeno un libro all’anno, con un calo rispetto all’anno precedente del 6,5%. I lettori forti, che leggono almeno dieci libri all’anno, erano nel 2007 il 25,6%, ma nel 2012 sono scesi al 13,5%. I lettori occasionali, che leggono al massimo due libri all’anno, erano l’11,2% nel 2007 e sono vertiginosamente saliti al 41,1% nel 2012. C’è stato un incremento degli e-book letti dell’1% rispetto al 2011, ma sono pochi 2,7 lettori di e-book ogni 100 abitanti.
Aumenta però il numero di e-book immessi sul mercato dalle case editrici: 37.662 titoli a settembre del 2012. Il 37% delle novità italiane viene pubblicato anche in versione elettronica. Oggi si presenta una nuova sfida editoriale: il self publishing. Nel 2011 sono stati rilasciati 1.924 codici Isbn (International Standard Book Number) direttamente ad autori per auto-pubblicazioni. Si stimano in circa 40.000 i titoli auto-pubblicati attualmente in catalogo, pari a circa il 5% dei titoli in commercio.
Via: Censis
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Web: nasce Be Sport il network italiano per federazioni, società e atleti
Dopo un anno in versione beta riservata, parte ufficialmente Be Sport, un ambiente multimediale ed interattivo dove aggregare tutti i driver dello Sport: informazione, federazioni e societa', eventi ma soprattutto persone, dagli atleti ai tifosi, dai medici ai giornalisti passando per allenatori e manager. E' la filosofia di Be Sport che ha presentato al Palazzo dell'Informazione Adnkronos la sua piattaforma con un incontro intitolato: 'Costruiamo insieme il Network italiano dello Sport'.
"E' quello che mancava, uno spazio per condividere le realta' sportive", afferma Emanuela Grussu co-founder di Be Sport.org. "Durante il primo anno abbiamo lavorato con atleti, negli uffici federali, con gli arbitri, e abbiamo costruito per loro degli abiti cuciti sulle loro esigenze - prosegue Grussu -. Ci sono tre sezioni importanti: c'e' 'Be Sport News' che e' un lavoro di raccolta e aggregazione di city partner, attualmente siamo aperti a 50 discipline sportive, a breve ci apriremo a 70, per dare voce alle discipline piu' piccole".
"Ci sono poi le figure professionali; sul nostro network ci si puo' registrare sotto il profilo professionale per trovare opportunita' di lavoro: giornalisti, arbitri, medicina sportiva e utenti tifosi e blogger. In ultimo c'e' lo strumento di punta 'Be Sport Places' che e' un sistema che geolocalizza tutte le societa' sportive con cui lavoriamo che potranno avere un piccolo sito web dove caricare gli eventi, promuoverli e mettere in contatto i professionisti dello sport".
"Quindi un giornalista puo' mettersi a disposizione a copertura di un ufficio stampa per un evento, l'atleta potra' promuoversi ma soprattutto stiamo lavorando con le societa' sportive dove si fa lo sport. L'invito e' avvicinare le persone che per la prima volta vedono 'Be Sport' a fare parte del network per costruire insieme, noi vogliamo costruirle la nostra vetrina con le loro idee, con i loro suggerimenti, sono proprio loro a dare quell'ingrediente in piu' importante per Be Sport".
Via: Adnkronos
Quotidiani francesi su Facebook: leader sono Le Parisien e Le Monde.fr
Un studio di Blogmeter ha monitorato le pagine Facebook dei più importanti quotidiani transalpini per valutarne le performance e le strategie editoriali sul principale social network. Sono Le Parisien di proprietà del Groupe Amaury e Le Monde.fr i due quotidiani più performanti sulle pagine Facebook transalpine.
Rispetto alla concorrenza, sia Le Parisien, prima testata di Parigi e dell'Île-de-France con ben dieci edizioni locali, che Le Monde, il più autorevole quotidiano francese, politicamente vicino al centro-sinistra, registrano un elevato numero di fan, e soprattutto riescono a fidelizzare la fan base esistente, grazie all’attività continua di aggiornamento e pubblicazione di contenuti interessanti.
È quanto emerge dall’analisi svolta da Blogmeter circa la presenza su Facebook della stampa quotidiana francese, uno dei mercati internazionali dove Blogmeter vanta un ruolo ormai consolidato grazie alla partnership siglata con TBS Group. Sempre più spesso si discute del futuro della stampa cartacea e sugli orizzonti di integrazione delle piattaforme social nelle strategie delle testate giornalistiche.
Sullo sfondo di queste considerazioni Blogmeter, attraverso il tool proprietario Facebook Social Analytics ha messo sotto osservazione le pagine Facebook ufficiali di13 quotidiani francesi nazionali, tre dei quali a diffusione gratuita, considerando, come periodo di analisi il mese di settembre 2012.
La capacità di legare a sé gli utenti attraverso un’intensa attività editoriale su Facebook è l’arma in più che ha permesso a Le Parisien e a Le Monde.fr di guidare in modo indiscusso il ranking e di staccare altri quotidiani di primo piano come ad esempio, Le Figaro e lo sportivo L’Equipe, i quali, pur mantenendosi tra le prime posizioni per numero di fan, risultano per i loro numerosi lettori meno engaging sul versante dei contenuti.
In generale i quotidiani francesi analizzati da Blogmeter presentano ancora margini di miglioramento per quanto le strategie editoriali dedicate a social network come Facebook. Nove di essi, in particolare, hanno la possibilità di aumentare non solo il numero di fan, ma anche il tasso di coinvolgimento degli utenti.
Tra questi, ricordiamo il quotidiano Le JDD (Le Journal du dimanche) che oggi punta molto sulle fotografie e Métro che al contrario preferisce generare traffico verso il proprio sito attraverso la pubblicazione di numerosi link.
In classifica spicca anche il quotidiano 20 Minutes in prima posizione tra i titoli freepress per numero di fan, mentre se guardiamo alla frequenza degli aggiornamenti, Les Echos conquista il primato della pagina più ”mattiniera”, con post inseriti anche alle sette del mattino; di contro, sempre Le Parisien, risulta la testata più “nottambula” grazie ad un’attività social che prosegue fino a notte inoltrata.
Il post più commentato del mese di settembre è stato quello pubblicato da Le Figaro sulla cantante Diam’s apparsa completamente velata per parlare della sua autobiografia (1.210 commenti), mentre quello più condiviso dai fan ha riguardato una news sul Campionato d’Europa (6.700 condivisioni) inserita da Le Monde.
Ricordiamo che il tool Facebook Social Analytics permette di misurare le performance delle pagine Facebook rispetto a un benchmark di concorrenti diretti e indiretti su una molteplicità di aspetti come il numero complessivo di fan, il page engagement, il tempo medio di risposta ai post dei fan, la lista di post, la lista di autori e molto altro.
I risultati dello studio sono stati presentati attraverso una mappa di posizionamento dei brand, secondo i valori total fan e total engagement (calcolato sommando il numero di like, i post dei fan, i commenti dei fan e le condivisioni).
Rapporto Censis-Ucsi: online il 62% degli italiani, volano i social network
La Rete fa meno paura, anche agli italiani: sono infatti sempre di più i nostri connazionali che usano Internet, il nuovo media che tra il 2011 e il 2012 ha registrato il massimo incremento di utenti, che ora sono il 62% della popolazione, con un tasso di crescita del 9%. Nel 2002 il dato, piuttosto sconfortante per un Paese avanzato, era fermo al 27,8%.
E' il dato più significativo che emerge dal decimo Rapporto Censis sulla comunicazione "I media siamo noi. L'inizio dell'era biomediatica". Ad avere maggiore successo sono soprattutto i social network. Gli iscritti a Facebook passano infatti dal 49% dello scorso anno all'attuale 66,6% degli internauti, ovvero il 41,3% degliitaliani e il 79,7% dei giovani.
YouTube, che nel 2011 raggiungeva il 54,5% di utenti tra le persone con accesso a Internet, arriva ora al 61,7%, pari al 38,3% della popolazionecomplessiva e al 79,9% dei giovani. Nel corso dell'ultimo anno, inoltre, il 37,5% di chi usa lo smartphone ha scaricato applicazioni, in maggioranza giochi, seguiti dal meteo, dalle mappe, dai social network e, buone ultime, le news.
Nei consumi mediatici nel 2012 viene premiata l'integrazione dei vecchi media con la rete. La televisione ha un pubblico che coincide sostanzialmente con la totalità della popolazione: il 98,3% (+0,9% rispetto al 2011). Ma si diversificano i modi di guardare la televisione: si consolida il successo delle tv satellitari (+1,6%), della web tv (+1,2%) e della mobile tv (+1,6%).
Oggi un quarto degli italiani collegati a Internet (il 24,2%) ha l'abitudine di seguire i programmi sui siti web delle emittenti televisive e il 42,4% li cerca su YouTube per costruirsi i propri palinsesti su misura. Percentuali che aumentano tra gli internauti di 14-29 anni, salendo rispettivamente al 35,3 e al 56,6%.
La chiave del successo è l'integrazione dei vecchi media nell'ambiente di Internet.
Anche la radio resta un mezzo a larghissima diffusione di massa: l'ascolta l'83,9% della popolazione (+3,7% in un anno). Ma sono sempre piu' importanti le forme di radio che si determinano all'intersezione con la rete: la radio ascoltata via web tramite il pc (+2,3%) e per mezzo dei telefoni cellulari (+1,4%), che stanno soppiantando un mezzo digitale di prima generazione come il lettore portatile di file mp3 (-1,7%).
Proprio i telefoni cellulari (utilizzati ormai dall'81,8% degli italiani) aumentano ancora la loro utenza complessiva (+2,3%), anche grazie agli smartphone (+10% in un solo anno), la cui diffusione è passata tra il 2009 e il 2012 dal 15% al 27,7% della popolazione e oggi si trovano tra le mani di più della metà dei giovani (54,8%). Questi ultimi utilizzano anche i tablet (13,1%) piu' della media della popolazione (7,8%).
Internet è il mezzo con il massimo tasso di incremento dell'utenza tra il 2011 e il 2012 (+9%), arrivando al 62,1% degli italiani (erano il 27,8% dieci anni fa, nel 2002).
I quotidiani registrano un calo di lettori del 2,3% (li leggeva il 67% degli italiani cinque anni fa, oggi sono diventati solo il 45,5%), anche se le testate online contano il 2,1% di contatti in più (20,3% di utenza).
La free press perde l'11,8% di lettori (25,7% di utenza), -1% i settimanali (27,5% di utenza), +1% i mensili (19,4% di utenza) e -6,5% l'editoria libraria. Ormai meno della metà degli italiani legge almeno un libro all'anno: il 49,7%. Anche se si segnala un +1% per gli e-book. E proprio tra i giovani la disaffezione per la carta stampata è più grave: tra il 2011 e il 2012 i lettori di quotidiani di 14-29 anni sono diminuiti dal 35 al 33,6%, quelli di libri dal 68% al 57,9%.
Fonte: TM News
Via: Adnkronos
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