L’azienda ha scelto un team composto da due realtà di eccellenza. Asco TLC, operatore proprietario di una delle reti in fibra ottica più estese e capillari del nord est italiano, annuncia di aver realizzato il suo quarto Data Center, progettato da In-Site e Deerns, e inaugurato di recente a Santa Lucia di Piave (TV). Società controllata dal gruppo Asco Holding, Asco TLC ha sviluppato negli anni la propria rete su un territorio sempre più ampio: l’infrastruttura, infatti, è costituita oggi da cinque anelli in fibra ottica per un’estensione complessiva di oltre 2.100 chilometri, e comprende non solo la provincia di Treviso ma si estende anche a Belluno, Pordenone, Venezia e Vicenza.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Crescita digitale a Nordest grazie al nuovo Data Center di Asco TLC
L’azienda ha scelto un team composto da due realtà di eccellenza. Asco TLC, operatore proprietario di una delle reti in fibra ottica più estese e capillari del nord est italiano, annuncia di aver realizzato il suo quarto Data Center, progettato da In-Site e Deerns, e inaugurato di recente a Santa Lucia di Piave (TV). Società controllata dal gruppo Asco Holding, Asco TLC ha sviluppato negli anni la propria rete su un territorio sempre più ampio: l’infrastruttura, infatti, è costituita oggi da cinque anelli in fibra ottica per un’estensione complessiva di oltre 2.100 chilometri, e comprende non solo la provincia di Treviso ma si estende anche a Belluno, Pordenone, Venezia e Vicenza.
Quando scegliere un server dedicato piuttosto che uno spazio hosting
Ormai quasi tutti i naviganti della rete sanno cos'è un dominio ed uno spazio hosting, invece, quello che molti non sanno è quando e perché bisognerebbe scegliere un server dedicato. Intanto cerchiamo di capire cos'è: il termine Server, in informatica, sta ad indicare un componente di elaborazione atto a fornire qualunque tipo di servizio a componenti che ne fanno richiesta attraverso una rete.
In poche parole il Server è uno spazio, generalmente condiviso, dove vengono ospitati un numero variabile di domini. Essendo un unico grande spazio condiviso può succedere che un problema legato ad un solo sito crei conseguenze anche per gli altri che si trovano sullo stesso server, motivo per cui gli amministratori di grandi portali, che magari necessitano anche di uno spazio maggiore, preferiscono scegliere un server dedicato.
Il server dedicato è uno spazio dove risiede un unico sito web, una locazione esclusiva gestita e protetta sempre attraverso la web farm. Infatti “acquistare un server dedicato” vuol dire noleggiare, ad uso esclusivo, un computer remoto con la possibilità di gestirlo autonomamente attraverso appositi pannelli amministrativi. Più o meno, a seconda dei pacchetti previsti dal provider a cui ci si rivolge, i server dedicati hanno un’elevata flessibilità che permette al cliente di personalizzare il prodotto sulla base delle sue esigenze, chiaramente, mantenendo sempre prestazioni e affidabilità.
Le caratteristiche che bisogna guardare per scegliere il server dedicato giusto sono: la tipologia di unità di elaborazione centrale (CPU), la memoria RAM, l’hard disk e il traffico mensile incluso, così da orientarci, in base all’uso che ne andremo a fare, verso un pacchetto oppure un altro. Capire il tipo di processore offerto dal provider è utile per misurare la velocità di risposta, la grandezza della memoria ram e dall’hard disk a disposizione ci fanno capire per quale tipologia di sito internet è più adatto quel server dedicato.
Dopo le caratteristiche generali si passa ad analizzare il sistema, quindi avremo sistema operativo linux o windows (spesso la scelta è affidata al cliente), il pannello di controllo e altri servizi inclusi, come, ad esempio, javaservlet support, l’installazione dei programmi, Apache web server, backup e supporto garantito dalla farm. Una server-farm deve prevedere, inoltre, le consuete misure di sicurezza informatica.
Queste sono una buona parte delle voci che troverete per ogni pacchetto relativo ad un server dedicato, potrete analizzarle, confrontarle, e alla fine scegliere l’offerta con le migliori prestazioni ed un prezzo ottimo, ma non dimenticate che una grande offerta non garantisce stabilità, qualità importantissima, se non addirittura fondamentale, per un buon server. A questo proposito vi segnaliamo un’azienda seria ed affidabile: http://www.soluzionihosting.it
Fonte: Soluzioni Hosting
Via: Mlsoluzioniweb
Foto dal web
Cloud computing: studio Greenpeace boccia Apple, Amazon e Microsoft
La diffusione del cloud computing non sempre corrisponde al progresso in fatto di energia pulita. Greenpeace ha analizzato le politiche di 14 aziende IT tra i quali Facebook, Amazon, Apple, Microsoft, Google, Yahoo! e altri nomi. Queste aziende "stanno cambiando tanto rapidamente quanto profondamente il modo in cui lavoriamo, comunichiamo, guardiamo la TV, ascoltiamo musica o condividiamo foto e notizie con la 'nuvola' digitale", scrive Greenpeace nel suo rapporto "How Clean is your Cloud?". Tutto questo per soddisfare e alimentare la voglia di accedere ovunque e subito a informazioni infinite, dai computer ai telefoni ed altri apparati.
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Blackout di Aruba a causa di guasto elettrico, proteste consumatori
Nuovo crash della piattaforma Aruba, il principale provider italiano che gestisce più di un milione e mezzo di siti in hosting e domini registrati. Fortunatamente il blackout è durato solo qualche ora e il servizio è stato ristabilito anche se a macchia di leopardo.
Secondo un comunicato ufficiale dell'azienda, "in data 08/07/2011 intorno alle ore 12.00 presso la Webfarm 1 di Arezzo si è verificata un'interruzione dell'alimentazione determinata da un guasto dell'impianto elettrico, conseguenza imprevedibile dell'incendio verificatosi il 29 Aprile scorso nel power center della struttura interessata.
L'alimentazione e' stata ristabilita nei 30 minuti successivi all'evento, mentre il ripristino di alcuni servizi ha richiesto un tempo maggiore ed è stato completato nel corso del pomeriggio. A superamento della possibilità del ripetersi di eventualità simili, sono in corso importanti interventi. In particolare sono in fase di completamento i lavori di raddoppio di tutti gli impianti della Webfarm 1 avviati ad inizio Maggio.
Ma nel frattempo su Twitter e Facebook si sono scatenate le proteste e lo sconcerto di tanti utenti e proprietari dei siti web ospitati sulla piattaforma. E sul piede di guerra sono anche le associazioni dei consumatori.
L'Adoc ha già attivato il suo pool di legali per valutare la possibilità di un risarcimento del danno subito, non escludendo un'eventuale class action a tutela degli interessi degli utenti. Il presidente Carlo Pileri invita i proprietari di siti di e-commerce e servizi al pubblico che hanno subito il black out a inviare la documentazione, con annessa quantificazione del danno subito alla società Aruba e all'Adoc per conoscenza.
Fonte: Aruba
Via: Adoc
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