Google annuncia Calico, la nuova società per allungare la vita umana


Google e il presidente di Apple si sono uniti per realizzare una società che si occuperà di salute e benessere. Il più grande motore di ricerca al mondo ha infatti lanciato "Calico", che sarà gestita da Arthur Levinson, attuale presidente del colosso di Cupertino ed ex amministratore delegato di Genetech. Levinson è anche uno degli investitori della nuova società. "Calico", abbreviazione di "California Life Company", opererà nel mondo delle biotecnologie per migliorare il benessere e combattere le malattie.

Annunciando questo nuovo investimento, Larry Page, co-fondatore e amministratore delegato di Google, ha dichiarato: "La malattia e l’invecchiamento influenzano tutte le nostre famiglie. Con una visione un pò più a lungo termine, il mio pensiero è che la sanità e le biotecnologie, possano migliorare milioni di vite. E’'impossibile immaginare qualcuno migliore di Art, uno dei principali scienziati, imprenditori e amministratori delegati della nostra generazione, per prendere portate avanti questa nuova avventura".

Arthur Levinson ha dichiarato: "Ho dedicato gran parte della mia vita alla scienza e alla tecnologia, con l'obiettivo di migliorare la salute umana. L'attenzione di Larry su miglioramenti fuori misura mi ha ispirato, e sono tremendamente eccitato per ciò che ci attende". Commentando il nuovo ruolo di Levinson, Franz Humer, presidente di Hoffmann-La Roche, ha detto: "i risultati ottenuti da Art alla Genentech sono stati esemplari e per le nostre aziende vediamo un potenziale interessante per poter lavorare insieme in futuro. Siamo molto lieti che sia lui a guidare il progetto".

Tim Cook, CEO di Apple, ha dichiarato: "Per molti dei nostri amici e per le loro famiglie, la vita è stata spezzata prima del previsto o la qualità della loro vita troppo spesso manca. Art è uno di quei pazzi che pensa che la vita non debba essere in questo modo. Non c'è nessuno più adatto di lui a condurre questa missione e sono entusiasta di vedere i risultati". L'intento di Google, che ha recentemente acquisito il team di Bump Tecnologies, l'app per condividere file su iPhone e Android, sembra quello di allungare la vita umana, o perlomeno combattere l'invecchiamento.


Fonte: Google
Via: TMNews

Spazio: Inaf sceglie Oracle per gestione dei dati della missione Gaia


L'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), grazie al supporto dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), e similmente ad esperienze condotte da autorevoli istituzioni scientifiche internazionali quali il CERN, ha scelto Oracle per il sistema di immagazzinamento, processamento scientifico in tempo reale e gestione dei dati della missione Gaia.

La scelta di Oracle è stata compiuta con l'obiettivo di gestire e rendere accessibile, secondo rigorosi canoni ITC, l'immensa mole di informazione che riempirà l'archivio di missione presso il Data Processing Center Italiano (DBPCT). Un patrimonio di dati astronomici che, in più di un quinquennio, andranno accumulandosi e che dovranno essere preservati per tutto il XXI secolo ed oltre.

E' il cosiddetto "Gaia Legacy Archive", ovvero l'eredità di Gaia: presupposto scientifico vitale e cardine operativo per il futuro della ricerca astronomica e spaziale italiana. La ricerca astronomica italiana ha consolidato negli anni la partnership con Oracle ed oggi l'INAF ha ulteriormente valorizzato questa scelta: infatti l'Osservatorio Astrofisico di Torino ha deciso, insieme agli ingegneri informatici di ALTEC (che hanno realizzato l'infrastruttura ed operano per ASI ed INAF il DPCT) di implementare Oracle Enterprise Manager (OEM) 11g per monitorare e gestire le proprie infrastrutture, di sviluppo, di test ed operativa, destinata alla missione Gaia.

Nel contempo considera con crescente interesse, al pari di analoghi contesti di ricerca scientifica quali quello del CERN, la nuova versione di Oracle 12c che include applicazioni middleware, database (DB) e sistemi hardware orientati al "Big Data".  Oracle Database 12c è un database di nuova generazione progettato per migliorare l'agilità operativa e l'efficacia delle aziende, fornendo una nuova architettura multi-tenant in cima ad una piattaforma di database veloce, scalabile, affidabile e sicura.



Il DPCT@ALTEC che mantiene l'infrastruttura e la banca dati della partecipazione Italiana alla missione Gaia e' essenziale per tutte le operazioni a supporto del progetto scientifico. Questo ha l'ambizione di osservare circa 700 volte tutto il cielo, arrivando a produrre 1000 miliardi di osservazioni elementari, con lo scopo ultimo di realizzare una mappa tridimensionale della nostra galassia: la Via Lattea.

Con la versione 11g di OEM del DBMS Oracle l'INAF gestisce e rende efficienti molteplici istanze del DB Oracle e la loro collocazione in Oracle Real Application Clusters (RAC) gestendo, istantaneamente, fino oltre 1200 operazioni simultanee sui diversi DB di missione. Oracle RAC esiste da Oracle 9i ed è un cluster database con una architettura shared cache che supera i limiti dei database tradizionali fornendo scalabilità e alta disponibilità.

Fra i vantaggi assicurati spiccano l'automazione delle mansioni di gestione del ciclo di vita e di configurazione dei DBMS tra cui: la verifica delle policy di sicurezza, la gestione delle prestazioni e della messa a punto delle risorse H/W sia fisiche che virtuali, che compongono l'infrastruttura dell'organizzazione, le esigenze di scalabilità.

E' questa una condizione ottimale per il popolamento del DB con i dati della missione e dell'esecuzione su questo di tutte quelle operazioni ancillari che consentiranno, dopo il lancio, di "manipolare" le moli di dati, crescenti in termini di quantità e certamente non predicibili in termini di casistiche, garantendone un efficiente "data retrive".



Un presupposto ineludibile, quest'ultimo, allo sfruttamento da parte degli applicativi di caratterizzazione e validazione delle prestazioni scientifiche già sviluppati o che si aggiungeranno. OEM di Oracle permette anche di gestire la piattaforma middleware (supportando il corretto interfacciamento dei DB verso le parti dell'infrastruttura di produttori terzi).

"I DB di Gaia - dice Mario Lattanzi, responsabile Italiano del progetto - sono critici per le operazioni ordinarie della missione e per gli esperimenti previsti che il team scientifico INAF dovrà effettuare su questi: affidabilità e plasticità sono pertanto essenziali. Ottimizzare la nostra infrastruttura Oracle è cruciale anche perché dobbiamo supportare la crescente quantità di dati rispettando nel contempo determinati budget".

"Abbiamo bisogno - ha proseguito - di poter controllare in modo automatico la compliance delle configurazioni gestendole proattivamente nel nostro ambiente operativo. Ci attendiamo di ottimizzare i tempi di processamento creando margini idonei ad affrontare eventuali imprevisti che, se certamente ci saranno nelle prime fasi della missione, potranno sopraggiungere nei cinque anni di attività del satellite, quando il DB risulterà popolato da una mole consistente di dati".

"OEM monitora le diverse componenti dell’infrastruttura e ci allerta su un gran numero di aspetti operativi prima che questi diventino un problema e questo, insieme al Supporto Avanzato di Oracle, lascerà più tempo ad astronomi ed ingegneri per le attività a maggiore valore aggiunto”, ha concluso. Il Satellite Gaia è una missione spaziale astrometrica sviluppata dall’Agenzia Spaziale Europea, che avrà il compito di compilare un catalogo di circa un miliardo di stelle fino alla magnitudine 20, effettuando misure astrometriche di altissima precisione.


Via: INAF
Foto: ESA

Panasonic lancia i proiettori con funzionalità Wi-Fi Miracast integrata


Panasonic System Communications Company Europe, provider di soluzioni business per il settore pubblico e le aziende, annuncia l’ultima nata nella gamma di proiettori portatili LCD ad alta luminosità, la serie VW340. La nuova serie include due modelli con funzionalità wireless, PT-VW345N e PT-VX415N, e due non predisposti per il wireless, PT-VW340 e PT-VX410. Questi proiettori non sono semplici proiettori portatili LCD, in quanto offrono una maggiore luminosità in un corpo compatto e, nei modelli wireless in particolare, garantiscono elevate prestazioni, grazie alle specifiche wireless più all’avanguardia, che ben si adattano a vari tipi di applicazioni nell’ambito education e aziende. 

Dotata di eccezionale luminosità, fino a 4.200 ANSI lumen, e risoluzione WXGA, la serie VW340 garantisce un alto rapporto di contrasto (4.000:1), il doppio rispetto ai precedenti modelli della serie VW330. I modelli presentano anche una maggior durata della lampada, 6.000 ore in Eco Mode, oltre a un filtro della durata di 6.000 ore in grado di contribuire a ridurre costi di manutenzione ed impatto ambientale. PT-VW345N e PT-VX415N sono i primi proiettori LCD con funzionalità wireless Miracast™ integrata, e permettono una fluida e veloce trasmissione wireless di contenuti video fino a 1080p, da dispositivi compatibili Miracast™. 

Viene inoltre semplificata la condivisione di contenuti da dispositivi certificati Miracast Android (versione 4.2 o superiore) o PC Windows (Intel WIDI versione 3.5 o superiore), nell’ambito di lavori di gruppo, lezioni e meeting. Oltre a questa nuova funzionalità, i due modelli wireless includono anche applicazioni iOS e Android, che permettono la proiezione wireless anche da dispositivi iOS e/o Android non certificati Miracast. Panasonic garantisce la compatibilità wireless multi-device per varie piattaforme, tra cui iOS, Android, PC Mac e Windows, facilitando e rendendo più agevole lo scambio di dati durante meeting e gruppi di lavoro. 

Anche la funzione Memory Viewer ha fatto un passo avanti nei modelli VW345N e VX415N; essa consente infatti di tenere presentazioni aziendali anche senza PC e sarà di beneficio a molti utenti, che potranno semplicemente memorizzare i file su un dispositivo di archiviazione USB. Sarà possibile non solo proiettare file JPEG/BMP, ma anche file video. Con un unico dispositivo USB, sarà possibile realizzare presentazioni efficaci “viaggiando leggeri”. Inoltre, per gli utenti che desiderano proiettare contenuti dai loro PC tramite cavo USB, è disponibile la funzione USB Display. 

I modelli wireless comprendono anche la funzione Easy Setting per un setup più semplice e rapido del proiettore, permettendo di iniziare immediatamente la presentazione. Tutti i proiettori della serie VW340 includono uno zoom 1.6x e un adattatore per allestimento verticale, orizzontale e diagonale, assicurando estrema flessibilità nella scelta della modalità di installazione. I modelli comprendono anche funzionalità Direct Power Off, Crestron ConnectedTM e compatibilità AMX DD, casse da 10 watt e molto altro. I proiettori della serie VW340 saranno disponibili a novembre 2013.


Fonte: Bpress