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Spazio: arriva eclissi penombrale di Luna, sarà visibile anche in Italia


La notte tra il 18 e il 19 Ottobre, un'eclissi penombrale lunare interesserà la Terra. L'evento causerà un leggero oscuramento del nostro satellite naturale, visibile da gran parte del mondo, a patto di sfornare una buona acuità visiva. In pratica, spiega Marco Galliani, astrofisico dell'INAF, a Ign, testata on line del Gruppo Adnkronos, ''quando si interpone la Terra tra il Sole e la Luna si vengono a creare due coni d'ombra: uno d'ombra vero e proprio, così quando passa la Luna c'è l'eclissi vera e propria, quella più scura, e poi quello più ampio di penombra''. 

''A seconda della posizione dell'osservatore si possono osservare questi due tipi di eclissi - continua l'esperto -. Dall'Italia sarà di penombra: il disco della Luna passerà non nel cono d'ombra ma in quello di penombra quindi ci sarà solo un piccolo abbassamento della luminosità della Luna e sarà più difficile da percepire come fenomeno''. A differenza delle più note eclissi totali o parziali, le eclissi penombrali regalano uno spettacolo meno evidente, talvolta visibile soltanto con l'ausilio di un binocolo.


In questo caso, tuttavia, la magnitudine di penombra pari a 0.7649 dovrebbe garantirne la visione anche da cieli cittadini. Pian piano, a partire dalle 23:50 (ora italiana) del 18 Ottobre, parte del disco del nostro satellite naturale si oscurerà leggermente da est verso ovest, sino a determinare una frazione oscurata del 76.5%. Il culmine dell'evento si avrà all'1:50 del 19 Ottobre, e terminerà alle 3:49. L'evento celeste sarà anche visibile dai Caraibi, sulla parte orientale del Sud America, e successivamente tra l'Europa, l'Africa e l'Asia.


Non sarà invece visibile dal Pacifico, in quanto la fase clou si verificherà nelle ore del tardo pomeriggio, quando ancora la Luna non sarà sorta. "Come ben sappiamo - spiega Renato Sansone di Meteo Web - un'eclissi di Luna si verifica quando la Terra si interpone tra il Sole e il nostro satellite naturale. Quando però i corpi non sono esattamente allineati e la Luna transita esclusivamente per la penombra della Terra senza essere occultata dall'ombra, si verifica questo tipo di eclisse, che risulta, come detto, poco appariscente". 

"Ci sarà un'ombreggiatura inusuale della parte meridionale della Luna - spiega l'astronomo Alan MacRobert di Sky and Telescope - si dovrebbe essere in grado di individuare le tracce dell'ombreggiatura di penombra per circa 45 minuti prima e dopo la metà dell'eclissi''. La mappa mostra che l'evento in Europa e in Africa, capita nel bel mezzo della notte con la luna alta nel cielo e si verificherà alle 7:50 pm ora EDT. L'evento potrà essere seguito in streaming attraverso la Slooh space camera La prossima eclissi lunare totale si verificherà il 15 aprile 2014, e sarà visibile dal Nord America.


Astronomia: arriva super cometa, poi eclissi e stelle cadenti nel 2013


Scongiurate le catastrofiche previsioni dei Maya, per l'astronomia il 2013 sarà l'anno delle comete: ben due "visiteranno" i nostri cieli e una, di nome ISON, si annuncia memorabile, brillante come la luna piena e visibile in pieno giorno. Ma sono previsti anche appuntamenti con asteroidi, eclissi di luna e le immancabili stelle cadenti, ricordando che il nostro pianeta è bombardato continuamente da materiale spaziale, una quantità stimata pari  a circa 100.000 tonnellate all'anno.

La prima cometa, che si chiama Pan-STARRS, sarà visibile in primavera, "quando nel mese di marzo passerà a circa 50 milioni di chilometri dalla terra" spiega l'astrofisico Gianluca Masi, curatore scientifico del planetario di roma e responsabile del virtual telescope. Il nome ufficiale della cometa Pan-STARRS è C/2011 L4 ed è stata scoperta lo scorso anno tra marzo e aprile.


Ma lo spettacolo che si annuncia memorabile sarà quello della super cometa C/2012 S1 ISON che, rileva Masi, potrebbe essere la più bella cometa degli ultimi 100 anni, se sopravviverà al passaggio ravvicinato al Sole, che potrebbe frantumarla. Questa cometa, secondo le previsioni, sarà visibile dal novembre 2013 al gennaio 2014 e potrebbe diventare la super cometa di natale 2013.

Da ottobre, quando sarà ormai dalle parti di Marte, inizierà lo spettacolo pirotecnico del ghiaccio di cui è composta che si dissolverà dando vita ad una coda luminosissima. ISON, sottolinea Masi, "potrebbe diventare molto luminosa in prossimità del suo massimo avvicinamento al sole, a fine novembre 2013, quando arriverà a soli 1,5 milioni di chilometri dalla nostra stella".



In questa fase, rileva masi, ISON potrebbe eguagliare la luminosità della luna, diventando visibile in pieno giorno. Scoperta da due astronomi russi, Vitali Nevski e Artyom Novichonok, con la sua orbita parabolica, sembra provenire, in un viaggio durato milioni di anni, dalla cosiddetta Nube di Oort: il deposito di comete che giace oltre i confini del Sistema Solare.

Daranno spettacolo quest'anno anche due asteroidi: il primo appuntamento ci sarà il 9 gennaio, "quanto l'asteroide APOPHIS, che ha un diametro di circa 300 metri, - spiega Masi - passerà a circa 15 milioni di chilometri dalla terra". "Sarà un passaggio molto interessante dal punto di vista scientifico - prosegue l'esperto - perché aiuterà gli astronomi a calcolare la distanza con cui questo asteroide ripasserà vicino alla Terra nel 2036".



Un passaggio, quello del 2036, su cui da anni si concentrano le attenzioni degli astronomi, perchè ritenuto potenzialmente pericoloso. APOPHIS ritornerà anche nel 2029 a una distanza di sicurezza di 35.000 chilometri dalla terra. Il 15 febbraio, invece, passerà vicino alla Terra l'asteroide 2012 DA14: "del diametro di circa 50 metri - rileva Masi - questo oggetto passerà a 35.000 chilometri dalla Terra".

"Ovviamente - osserva l'esperto - non vi sarà alcun pericolo di impatto con il nostro pianeta ma sarà una occasione ghiotta per astronomi e appassionati perché l'oggetto si vedrà benissimo dall'Italia anche con un piccolo binocolo". Quest'anno sono previste anche due eclissi parziali di luna: il 25 aprile e il 19 ottobre (eclissi di penombra).  Da non perdere gli appuntamenti con le stelle cadenti: le perseidi, il cui picco è previsto l'11 e il 12 agosto e le geminidi, il 13 e il 14 dicembre.

Via: LEGGO

Eclissi totale di Luna mercoledì 15, Planetario apre speciale serata


Eclisse totale di Luna mercoledì 15 giugno, la più lunga degli ultimi undici anni. L'ombra della Terra oscurerà completamente il nostro satellite per un'ora e 40 minuti: era dal luglio 2000 che l'eclisse non durava così a lungo, undici anni fa si prolungò per altri sette minuti. Questa volta il fenomeno sarà visibile anche dall'Italia. Per ammirarla, il Planetario apre per una speciale serata di gala lunare, "Rosso di Luna 2011" dalle 20.30 alle 24: una notte dalle tinte davvero uniche in cui ci lasceremo ammantare dall'ombra della Terra che ricopre il nostro satellite, colorandolo di un rosso mozzafiato. Sotto la cupola del Planetario si svolgeranno due repliche dello spettacolo "Rosso di Luna", di Giangiacomo Gandolfi e Stefano Giovanardi, mentre le osservazioni inizieranno alle 21 e si concluderanno alle 24. Il fenomeno si ripresenta nei nostri cieli dopo un'assenza di oltre quattro anni. La Luna sorgerà sull'orizzonte dell'Italia già parzialmente eclissata, e la fase totale inizierà alle 21:22. Il massimo dell'eclisse avverrà alle 22:12, con il nostro satellite proiettato quasi al centro del cono d'ombra terrestre: proprio per questo motivo si prevede che l'oscuramento della Luna sarà assai profondo. La totalità terminerà alle 23:03, ma per vedere uscire completamente il disco della Luna dall'ombra bisognerà aspettare fino alle 0:02. Il caratteristico colore "Rosso di Luna" deriva dal fatto che la superficie del nostro satellite, pur essendo in ombra e dunque non illuminata direttamente dal Sole, riceve comunque una minima quantità di luce che filtra attraverso l’atmosfera terrestre. Il Planetario fa parte del Sistema Musei Civici di Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico - Sovraintendenza ai Beni Culturali.

Spettacolo in cielo: Martedì 4 gennaio eclissi di Sole e stelle cadenti


Il cielo del 2011 esordisce con lo spettacolo delle stelle cadenti d'inverno, seguite a pochissime ore di distanza da un'eclissi parziale di Sole. Poco prima dell'alba del 4 gennaio, a dare spettacolo sarà lo sciame di meteore delle Quadrantidi, che prendono il nome dalla costellazione che si trova nella regione di cielo dalla quale sembrano provenire. 

Chi ha una certa familiarità con il cielo notturno, può orientare lo sguardo verso la costellazione di Boote. ''Non ci sarà nemmeno il fastidio della Luna perchè ci sarà la Luna nuova'', osserva il presidente dell'Unione Astrofili Italiana (Uai), Emilio Sassone Corsi. ''L'unico problema è che l'eclissi avverrà con il Sole ancora piuttosto basso e si potrà quindi osservare da un punto in cui l'orizzonte è libero'', dice l'astrofisico Gianluca Masi, del Planetario di Roma e responsabile del progetto Virtual Telescope. 

Chi vive nel Sud vedrà per primo il massimo dell'eclissi, atteso alle 9,06 a Palermo, alle 9,11 a Roma e alle 9,12 a Milano. ''Chi si trova al Sud e' favorito per l'altezza del Sole sull'orizzonte, ma meno per la percentuale di copertura'', osserva l'astrofisico. Chi è a Catania vedrà infatti la Luna coprire il il 50% del disco solare, chi è a Roma il 60% e chi è a Milano il 70%. 

Il fenomeno durerà fino alle 10,40. Guardando verso Est ''si vedrà il disco del Sole coperto per oltre la metà'', prosegue Masi. L'importante, raccomandano gli esperti, è non ''prendere alla leggera'' l'eclissi soltanto perchè è parziale, dunque proteggere gli occhi in modo adeguato per non rischiare seri danni alla retina.

Via: ANSA