In tutto il mondo si celebra la “Notte dell’Osservazione della Luna”. L’International Observe the Moon Night (InOMN) è una iniziativa organizzata dalla NASA e dal Lunar and Planetary Institute (LPI), mentre in Italia l’appuntamento è promosso dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e dal’Unione Astrofili Italiani (UAI). In programma incontri, lezioni e osservazioni per conoscere meglio l’unico oggetto celeste sul quale l’uomo abbia mai posato il piede. In questo giorno speciale, tutti sono invitati ad unirsi al fine di osservare e conoscere meglio il nostro satellite. Ciascuno è chiamato a partecipare alla celebrazione ospitando o aderendo a un evento InOMN.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Astronomia: International Observe the Moon Night, gli eventi in Italia
In tutto il mondo si celebra la “Notte dell’Osservazione della Luna”. L’International Observe the Moon Night (InOMN) è una iniziativa organizzata dalla NASA e dal Lunar and Planetary Institute (LPI), mentre in Italia l’appuntamento è promosso dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e dal’Unione Astrofili Italiani (UAI). In programma incontri, lezioni e osservazioni per conoscere meglio l’unico oggetto celeste sul quale l’uomo abbia mai posato il piede. In questo giorno speciale, tutti sono invitati ad unirsi al fine di osservare e conoscere meglio il nostro satellite. Ciascuno è chiamato a partecipare alla celebrazione ospitando o aderendo a un evento InOMN.
Asteroide 2012 Bx34 ha sfiorato la Terra, in arrivo Eros 433 e Apophis
E' passato a soli 60.000 chilometri dalla Terra, appena un quinto della distanza media dalla Luna: battezzato 2012 Bx34, è l'ultimo asteroide in ordine di tempo ad essere protagonista di un "incontro ravvicinato" col nostro pianeta, con il perigeo raggiunto alle 17 ora italiana di ieri. L'asteroide entra a pieno titolo nella "Top Twenty" dei corpi celesti che si sono più avvicinati al nostro pianeta; del diametro di soli undici metri, non è visibile a occhio nudo ma è stato segnalato più volte nelle ultime ore dagli astronomi dilettanti.
Il 31 gennaio invece si avvicinera’ alla Terra l’asteroide Eros 433. Scoperto nel 1898 è stato il primo asteroide ad essere visitato da una sonda, l’americana Near, che lo ha incontrato nel 2000. "L’oggetto - ha spiegato l’astrofisico Gianluca Masi, curatore scientifico del Planetario di Roma, - raggiungerà una distanza inferiore ai 30 milioni di chilometri dalla Terra e sarà visibile anche dall’Italia".
Tuttavia, ha rassicurato, non vi è alcun pericolo di impatto con la Terra. "Raggiungerà la massima luminosità il 3 febbraio, dovuta a una ottimale configurazione Terra Sole e asteroide". L'asteroide potenzialmente più "pericoloso" per la Terra è però Apophis, il cui prossimo perigeo previsto il 13 aprile del 2036: sebbene le probabilità di un impatto rimangano estremamente bassi i rischi di una collisione nei passaggi successivi rimarranno e l'obbiettivo degli astronomi è quello di raccogliere dati sufficienti a permettere di prevedere l'orbita dell'asteroide fino almeno al 2070.
Scoperto solo nel 2004, Apophis dovrebbe avvicinarsi alla Terra diverse volte fra il 2029 - quando passerà a poco più di 36mila chilometri, poco sopra la quota dei satelliti geostazionari e sarà quindi visibile a occhio nudo - e il 2036. Il rischio maggiore legato agli asteroidi è dato dal fatto che - non emettendo luce propria - sono rilevabili solo grazie alla loro albedo, in generale piuttosto bassa: questo permette loro di rimanere spesso inosservati fino a che non si trovano a distanze assai brevi su scala astronomica.
Fonte: TM News
Via: Blitz Quotidiano
Da oggi il transito del mega asteroide 2005 Yu55 vicino la Terra
Quest'anno il cielo d'autunno offre un incredibile spettacolo: l'incontro ravvicinato tra un asteroide ed il nostro pianeta. Il rendez vous, secondo quanto previsto dagli astronomi, comincia oggi e andrà avanti per alcuni giorni. Ad incontrare la Terra è l'asteroide 2005 Yu55 che, con il suo diametro di circa 400 metri, transiterà a poco più di 300 mila chilometri da noi, meno della distanza della Luna, un secondo luce.
Il nostro Pianeta, naturalmente, non correrà alcun pericolo, assicurano gli esperti, si tratterà piuttosto di un avvicinamento spettacolare, con l'astro che sfreccerà rapido tra le stelle, diventando visibile anche attraverso telescopi di medio diametro. A riferirlo è il Planetario di Roma che fa parte del Sistema Musei Civici di Roma Capitale, che, con l'Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico, Sovrintendenza ai Beni Culturali, organizzerà una speciale serata interamente dedicata all'osservazione del fenomeno.
Venerdì sera, dunque, al Planetario verrà stabilito un collegamento esclusivo, in remoto con i telescopi altamente tecnologici del Virtual Telescope di Gianluca Masi, per riprendere il passaggio in tempo reale, proiettando le immagini sulla cupola del Planetario.
E', sottolinea il Planetario, "un appuntamento imperdibile con le meraviglie del cosmo, che il Planetario e il suo staff vuole rendere accessibile a tutto il suo pubblico di appassionati e semplici curiosi del cielo. Lo spettacolo sara' anche l'occasione per fare il punto sul reale rischio d'impatto tra gli asteroidi e il nostro pianeta, argomento spesso usato in film e libri per alimentare insensate visioni catastrofiste, ma tuttavia sempre di attualita' scientifica".
Eclissi totale di Luna mercoledì 15, Planetario apre speciale serata
Eclisse totale di Luna mercoledì 15 giugno, la più lunga degli ultimi undici anni. L'ombra della Terra oscurerà completamente il nostro satellite per un'ora e 40 minuti: era dal luglio 2000 che l'eclisse non durava così a lungo, undici anni fa si prolungò per altri sette minuti. Questa volta il fenomeno sarà visibile anche dall'Italia. Per ammirarla, il Planetario apre per una speciale serata di gala lunare, "Rosso di Luna 2011" dalle 20.30 alle 24: una notte dalle tinte davvero uniche in cui ci lasceremo ammantare dall'ombra della Terra che ricopre il nostro satellite, colorandolo di un rosso mozzafiato. Sotto la cupola del Planetario si svolgeranno due repliche dello spettacolo "Rosso di Luna", di Giangiacomo Gandolfi e Stefano Giovanardi, mentre le osservazioni inizieranno alle 21 e si concluderanno alle 24. Il fenomeno si ripresenta nei nostri cieli dopo un'assenza di oltre quattro anni. La Luna sorgerà sull'orizzonte dell'Italia già parzialmente eclissata, e la fase totale inizierà alle 21:22. Il massimo dell'eclisse avverrà alle 22:12, con il nostro satellite proiettato quasi al centro del cono d'ombra terrestre: proprio per questo motivo si prevede che l'oscuramento della Luna sarà assai profondo. La totalità terminerà alle 23:03, ma per vedere uscire completamente il disco della Luna dall'ombra bisognerà aspettare fino alle 0:02. Il caratteristico colore "Rosso di Luna" deriva dal fatto che la superficie del nostro satellite, pur essendo in ombra e dunque non illuminata direttamente dal Sole, riceve comunque una minima quantità di luce che filtra attraverso l’atmosfera terrestre. Il Planetario fa parte del Sistema Musei Civici di Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico - Sovraintendenza ai Beni Culturali.
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