Si tratta della prima condanna al mondo che tutela i consumatori “costretti” dai giganti del tech a cambiare dispositivi per restare al passo con i software. Il Garante ha imposto una multa di 10 milioni ad Apple per aver penalizzato i possessori di alcuni modelli di iPhone, imponendo loro di scaricare aggiornamenti software che, di fatto, creavano problemi di funzionamento: è il fenomeno della cosiddetta “obsolescenza programmata” delle prestazioni, di cui si è parlato tempo fa. Non solo: informazioni non corrette ai consumatori su come usare le batterie al litio. Sanzione da 5 milioni per Samsung, sotto accusa per il modello Galaxy Note 4, lanciato sul mercato nel settembre 2014.
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Agcm, indagini su Apple e Samsung per update: multe da 15 milioni
Si tratta della prima condanna al mondo che tutela i consumatori “costretti” dai giganti del tech a cambiare dispositivi per restare al passo con i software. Il Garante ha imposto una multa di 10 milioni ad Apple per aver penalizzato i possessori di alcuni modelli di iPhone, imponendo loro di scaricare aggiornamenti software che, di fatto, creavano problemi di funzionamento: è il fenomeno della cosiddetta “obsolescenza programmata” delle prestazioni, di cui si è parlato tempo fa. Non solo: informazioni non corrette ai consumatori su come usare le batterie al litio. Sanzione da 5 milioni per Samsung, sotto accusa per il modello Galaxy Note 4, lanciato sul mercato nel settembre 2014.
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Apple, vecchi iPhone rallentati deliberatamente: partite class action
Apple si trova ad affrontare cause legali riguardanti le rivelazioni secondo cui rallenta volutamente i vecchi iPhone senza l'autorizzazione dell'utente. L'azienda americana, fondata da Steve Jobs, ha ammesso lo "slowdown" intenzionale degli iPhone più vecchi quando le prestazioni delle batterie diminuiscono o presentano problemi in modo da evitare "shutdown" improvvisi. Un rallentamento indotto con gli aggiornamenti del software. L'azienda ha detto di voler "prolungare la vita" di dispositivi dei suoi clienti. Tre azioni legali collettive separate sono state depositate giovedì, portate da attori in California e Illinois, sostenendo che Apple non ha il consenso di rallentare il loro iPhone.
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