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Agcm, indagini su Apple e Samsung per update: multe da 15 milioni


Si tratta della prima condanna al mondo che tutela i consumatori “costretti” dai giganti del tech a cambiare dispositivi per restare al passo con i software. Il Garante ha imposto una multa di 10 milioni ad Apple per aver penalizzato i possessori di alcuni modelli di iPhone, imponendo loro di scaricare aggiornamenti software che, di fatto, creavano problemi di funzionamento: è il fenomeno della cosiddetta “obsolescenza programmata” delle prestazioni, di cui si è parlato tempo fa. Non solo: informazioni non corrette ai consumatori su come usare le batterie al litio. Sanzione da 5 milioni per Samsung, sotto accusa per il modello Galaxy Note 4, lanciato sul mercato nel settembre 2014.

Tlc, Iliad denunciata per pratiche scorrette: stop a spot dal 20 Luglio


Dopo avere rivoluzionato il mercato della telefonia mobile in Francia, Iliad è entrata in quello italiano con tariffe vantaggiose comprensive di chiamate illimitate, SMS e Internet super veloce. Ma l'arrivo in Italia del nuovo operatore low cost ha già avuto delle conseguenze: l'Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (Iap) nei giorni scorsi, su denuncia dei concorrenti Tim e Vodafone, ha parlato di "pratiche commerciali scorrette riguardo la promessa di una copertura 4G". Accusa già rivolta dal Codacons che ha denunciato l'operatore telefonico francese perché la sua offerta non sarebbe davvero "per sempre" e farebbe pagare troppo una volta finiti i gigabyte inclusi nell'offerta.

Prestiti legati a polizze: AGCM indaga su Findomestic, Agos e Cardif


Agos, Findomestic e Cardif nel mirino dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) per pratiche commerciali scorrette. I due distinti procedimenti istruttori, avviati anche a seguito di una segnalazione dell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass), intendono approfondire sulle condotte poste in essere su finanziamenti condizionati a polizze assicurative prive di legame con i finanziamenti stessi, creando in tal modo una “pratica legante” tra i prodotti bancari e assicurativi, violando il Codice del Consumo. I funzionari dell’Autorità hanno condotto ispezioni nelle sedi delle società insieme agli uomini del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

Antitrust: multe a Vodafone, Tim e Wind su tariffe 28 gg da 1,9 mln


L’Antitrust ha irrogato a Vodafone sanzioni per un totale di 1.000.000 euro per aver adottato pratiche commerciali scorrette nell’ambito di due manovre di riduzione da 30 a 28 giorni del periodo di rinnovo delle offerte di telefonia mobile e fissa. Le pratiche, informa una nota, sono state poste in essere nei confronti di specifici target di utenti: da un lato, i sottoscrittori di offerte di telefonia mobile voce e/o dati in abbonamento abbinate alla vendita a rate di prodotti ; dall’altro, i clienti di opzioni per la telefonia fissa rispetto alle quali è prevista una facilitazione sul costo di attivazione nonché di offerte Dual Pay per le quali è previsto un corrispettivo in caso di recesso anticipato.

Antitrust: sanzioni per 66 mln a Mediaset, Sky, Lega Calcio e Infront


Dopo quasi un anno di lavoro, l'Agcm ha comminato multe per complessivi 66 milioni di euro ai principali operatori televisivi nel mercato della pay-tv. A conclusione del procedimento avviato il 13 maggio 2015, l’Antitrust ha irrogato sanzioni per complessivi 66 milioni di euro ai principali operatori televisivi nel mercato della pay-tv, SKY e RTI/Mediaset Premium, nonché alla Lega Calcio e al suo advisor Infront: oggetto del provvedimento l’intesa restrittiva della concorrenza che, in violazione dell’articolo 101 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, ha alterato la gara per i diritti televisivi sul Campionato di serie A per il triennio 2015-2018, svoltasi nel giugno 2014.

Antitrust: multa 5 mln a gestori Tlc per servizi premium mai richiesti


L’Antistrust ha comminato sanzioni ai principali operatori del settore delle comunicazioni mobili, quali Telecom, Wind, Vodafone e H3G, per pratiche commerciali scorrette. L’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) ha irrogato ai principali operatori del settore delle comunicazioni mobili (Telecom, Wind, Vodafone e H3G) una sanzione pari a 1.750.000 euro ciascuno per Telecom e H3G e a 800.000 euro ciascuno per Wind e Vodafone, per aver adottato pratiche commerciali scorrette nell’ambito della commercializzazione dei servizi premium utilizzati via Internet da terminale mobile.

Antitrust: multa da 550.000 euro a Ryanair, società ricorre in appello


L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha inflitto una sanzione di oltre mezzo milione alla compagnia aerea a causa dei sovrapprezzi per le chiamate al centralino informazioni. E dopo l'ennesima sanzione da parte dell'Antitrust, la compagnia irlandese annuncia battaglia. Sanzione amministrativa per complessivi 550.000 euro a Ryanair, la compagnia aerea irlandese di voli low cost, per pratiche commerciali scorrette. Sotto accusa, in particolare - spiega una nota dell'Agcm -, le modalità di assistenza fornite ai passeggeri attraverso un servizio di call center raggiungibile esclusivamente tramite numerazioni a sovrapprezzo.

Antitrust: oscurati 112 siti web, vendevano orologi falsi di 47 marche


Oscurati dall’Antitrust, con la collaborazione della Guardia di Finanza, 112 siti che vendevano orologi contraffatti di molteplici marche. Con questa operazione salgono a 166 i siti resi inaccessibili dall’Autorità con l’intervento dei militari del Gruppo Antitrust del Nucleo Speciale Tutela Mercati della Guardia di Finanza. All’origine di questo ulteriore intervento contro una pratica commerciale che appare scorretta, tre segnalazioni arrivate dall’associazione dei consumatori Adoc, dall’Indicam e dalla Confcommercio.

I marchi interessati sono 47 e vanno dal prodotto più semplice a quello di extralusso. Tutti i siti oscurati erano strutturati come outlet che proponevano,  in diverse lingue, orologi di numerose marche e consentivano di effettuare acquisti con  diverse valute, avvalorando nei consumatori l’idea che il venditore fosse un importante operatore internazionale.

Secondo l’Antitrust attraverso i siti, ora resi non accessibili, sarebbero state fornite ai consumatori informazioni non vere sulla natura e sulle caratteristiche dei prodotti.  Mancavano inoltre informazioni rilevanti sull’identità e l’indirizzo geografico dei venditori e sui diritti previsti a tutela dell’acquirente nella fase post vendita. Trattandosi inoltre di prodotti contraffatti veniva negato, di fatto, il diritto di usufruire della garanzia legale di conformità.

La vendita di prodotti contraffatti venduti  per originali a prezzi particolarmente convenienti, come evidenziato dalla Confcommercio,  danneggia peraltro  anche gli esercizi commerciali appartenenti alla rete ufficiale di distribuzione dei vari marchi con conseguenze dirette non solo sulla sopravvivenza stessa delle microimprese di settore ma anche sul mantenimento dei livelli occupazionali.

La contraffazione degli orologi venduti sui siti ora oscurati è stata verificata da Assorologi, l’associazione che tutela i marchi interessati: a fronte delle lamentele di molti consumatori che avevano acquistato i prodotti sul web, l’associazione ha effettuato una verifica puntuale su tutti i siti e inoltrato, attraverso l’Indicam, la denuncia all’Antitrust.

Secondo Assorologi  l’articolata rete contraffattiva era costituita da 46 Nad (Nomi a Dominio) e 112 domini internet (intesi come unità di secondo livello) articolati secondo i diversi Paesi di accesso, nonché da centinaia di pagine web, caratterizzate ognuna dalla marca di orologi proposti. Tutti i nomi a dominio e relativi website contraffattivi risultavano gestiti su solo cinque server, tutti situati in Malesia. Tutti i nomi a dominio erano registrati da due soggetti stranieri.

Fonte: AGCM

Antitrust, 200 mila euro di sanzione ad Apple per la garanzia di 2 anni


Sanzioni per complessivi 200mila euro per il periodo durante il quale Apple non ha rispettato le indicazioni dell’Antitrust e presa d’atto che dal 10 novembre il colosso mondiale sta rispettando le norme del Codice del Consumo in materia di garanzia di conformità del venditore.

Fiat: Antitrust, multa da 200mila euro per spot su blocco prezzi benzina


L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha multato Fiat Group Automobilies (Fga) di 200mila euro per pubblicità ingannevole. La sanzione si riferisce allo spot con cui l'estate scorsa il Lingotto ha pubblicizzato la vendita delle sue vetture con un claim che prometteva il blocco del prezzo della benzina a 1 euro al litro per tre anni.

Antitrust: riaperto caso Apple, rischio multa e stop a vendite per un mese


L'Antitrust vuole far rispettare le norme sulla garanzia biennale previste dal Codice del consumo, che Apple ha continuato a disattendere nonostante le due multe, per complessivi 900mila euro, comminate a dicembre 2011. Nelle scorse settimane, a quanto apprende l'Adnkronos, l'Antitrust ha infatti avviato un procedimento per inottemperanza, dopo che il Tar ha respinto il ricorso dell'azienda contro le multe per pratiche commerciali scorrette.

Antitrust: multa da 1,5 milioni a Estesa Limited per raggiri sul Web


L'Antitrust ha sanzionato la societa' Estesa Limited, con sede alle Seychelles, con una multa da 1,5 milioni di euro. Le pratiche commerciali ingannevoli e aggressive messe a punto dalla societa' attraverso il sito www.italia-programmi.net hanno coinvolto, a oggi, oltre 25 mila consumatori che si sono rivolti all'Autorita' anche tramite Contact Center e Web Form.

AdSense di Google: l'antitrust italiana apre una nuova istruttoria


L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha estenso una istruttoria (avviata nell'agosto 2009) nei confronti di Google riguardo al programma di advertiding AdSense, utilizzato da moltissimi siti internet italiani, in quanto non sarebbero chiare le condizioni contrattuali riguardo ai metodi utilizzati per il calcolo dei ricavi e per possibile abuso di posizione dominante: inizialmente riguardava solo Google Italia, poi ha coinvolto Google Inc., ora è arrivata a coprire Google Ireland Limited (la società a cui fa capo il programma AdSense per il nostro Paese).