Sarà una sonda robotica lo strumento essenziale ai chirurghi negli interventi al cervello. Un team di ricercatori di istituti internazionali, tra cui il Politecnico di Milano, l'Università degli Studi di Milano e l'Università Vita-Salute San Raffaele, guidati dal professor Ferdinando Rodriguez y Baena, esperto in robotica medica dell'Imperial College di Londra, hanno ricevuto un finanziamento di 8,3 milioni di euro dalla Commissione Europea nell'ambito del programma Horizon 2020, per sviluppare e sperimentare una sonda robotica flessibile e controllabile di nuova generazione, che permetterà di raggiungere e curare regioni profonde del cervello in tutta sicurezza per il paziente.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Robot chirurgico per interventi al cervello finanziato da Horizon 2020
Sarà una sonda robotica lo strumento essenziale ai chirurghi negli interventi al cervello. Un team di ricercatori di istituti internazionali, tra cui il Politecnico di Milano, l'Università degli Studi di Milano e l'Università Vita-Salute San Raffaele, guidati dal professor Ferdinando Rodriguez y Baena, esperto in robotica medica dell'Imperial College di Londra, hanno ricevuto un finanziamento di 8,3 milioni di euro dalla Commissione Europea nell'ambito del programma Horizon 2020, per sviluppare e sperimentare una sonda robotica flessibile e controllabile di nuova generazione, che permetterà di raggiungere e curare regioni profonde del cervello in tutta sicurezza per il paziente.
Salute: energy drink dannosi, possono alterare funzionalità cardiaca
Attenzione all'avvelenamento da caffeina. Tutti sanno che è meglio evitare di assumere bevande contenenti caffeina, caffè, tè e ora anche gli energy drink tanto di moda, almeno due ore prima di andare a dormire. E molti, dovendo concludere un progetto o prepararsi per un esame, hanno sfruttato gli effetti stimolanti di questo alcaloide naturale presente nelle piante e nelle bevande da esse ottenute.
Animali: cani possiedono sentimenti ed emozioni come esseri umani
Anche i cani, proprio come i loro padroni, provano emozioni. Secondo Gregory Berns, professore di neuroeconomia alla Emory University di Atlanta, Georgia, i nostri amici a quattro zampe usano la stessa area del cervello degli esseri umani per "sentire". Come scrive Adnkronos, che riporta la notizia del Mail online, Berns per la sua ricerca ha sottoposto a risonanza magnetica cani non sedati ma addestrati a stare perfettamente immobile nella macchina. Solo così è possibile studiare percezioni ed emozioni.
E ha scoperto che c'è una sorprendente somiglianza nella struttura e nella funzione di una regione chiave del cervello: il nucleo caudato che si associa a emozioni positive. A causa della barriera linguistica impenetrabile, gli esseri umani non sono in grado di chiedere a un cane come si sentono. Diversamente dalle analisi del comportamento, il lavoro di Burns sta fornendo prove neurologiche reali che i cani, come tanti altri animali, hanno la coscienza di esperienze ed emozioni ad un livello paragonabile agli esseri umani.
Lo ha fatto, sottolinea il New York Times, dopo che i cani sono stati posti confortevolmente per mesi all'interno dello scanner fMRI e averli fatto indossare cuffie antirumore per proteggere l'udito sensibile dai 95 decibel di rumore dello scanner. Lo studio ha rivelato che l'attività del caudato è aumentata in relazione al cibo ma anche all'odore di persone familiari al cane. Questo non ha dimostrato esattamente che i cani ci amano ma è importante che molte delle cose che attivano il caudato umano, associato appunto a emozioni positive, attivi anche il caudato del cane, afferma Berns.
Lo ha fatto, sottolinea il New York Times, dopo che i cani sono stati posti confortevolmente per mesi all'interno dello scanner fMRI e averli fatto indossare cuffie antirumore per proteggere l'udito sensibile dai 95 decibel di rumore dello scanner. Lo studio ha rivelato che l'attività del caudato è aumentata in relazione al cibo ma anche all'odore di persone familiari al cane. Questo non ha dimostrato esattamente che i cani ci amano ma è importante che molte delle cose che attivano il caudato umano, associato appunto a emozioni positive, attivi anche il caudato del cane, afferma Berns.
Il caudato si trova tra il tronco cerebrale e la corteccia ed è ricco di recettori della dopamina. Alcuni studi, effettuati con strumenti raffinati, hanno dimostrato che quando i cani sono a stretto contatto con i loro padroni, il cervello rilascia una delle "sostanze del piacere" (appunto la dopamina), allo stesso modo in cui succede quando una persona si sente felice e rilassata. Negli esseri umani, il caudato svolge un ruolo chiave nella previsione di cose che ci piacciono, come il cibo, l'amore e il denaro, secondo Berns.
Nei cani, la ricerca ha scoperto che l'attività nel caudato è aumentata in risposta ai segnali manuali che indicano il cibo. Il caudato viene attivato anche per gli odori di persone familiari. Per i neuroscienziati questa è una omologia funzionale e può essere un'indicazione di emozioni canine. La capacità di provare emozioni positive, come l'amore e l'attaccamento, significherebbe che i cani hanno un livello di sensibilità paragonabile a quella di un bambino. E questa capacità suggerisce un ripensamento del modo in cui trattiamo i cani.
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