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SIMA, coronavirus ritrovato su particolato atmosferico: c'è conferma


A poco più di un mese dalla pubblicazione di un Position Paper sulla “Valutazione della potenziale relazione tra l’inquinamento da particolato atmosferico e la diffusione dell’epidemia da COVID-19”, la Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA) annuncia che il coronavirus SARS-CoV-2 è stato ritrovato sul particolato (PM). “Questa prima prova apre la possibilità di testare la presenza del virus sul particolato atmosferico delle nostre città nei prossimi mesi come indicatore per rilevare precocemente la ricomparsa del coronavirus e adottare adeguate misure preventive prima dell’inizio di una nuova epidemia”, anticipa  il professor Alessandro Miani, presidente di SIMA Onlus.

ESET: cancellare definitivamente tutto dal disco rigido? Non sempre


Avete mai visto un film sul mondo degli hacker? Sicuramente una delle scene più classiche è quella in cui i criminali colti in flagrante tentato di portare via o di cancellare tutti i dischi prima che cadano nelle mani delle forze dell’ordine. A volte li si vede avvicinare dei magneti agli Hard Disk o tentare di distruggerli fisicamente con un trapano. In alternativa, però possono usare un martello per schiacciarli velocemente sperando che ottenga il risultato sperato. State tranquilli, non dovete davvero distruggere i vostri archivi usando questi mezzi estremi, ma occorre sempre garantire la sicurezza e la privacy dei vostri dati in ogni circostanza – un aspetto chiarito e sottolineato da un recente studio.

Studio Ibm: oltre il 50% delle aziende non testa piani di cybersecurity


IBM Security ha annunciato i risultati di uno studio globale che esplora la preparazione delle aziende in relazione alla loro capacità di resistere e ripristinare l’operatività in seguito a un attacco cyber. Lo studio, condotto dal Ponemon Institute e sponsorizzato da IBM Resilient, ha evidenziato che un’ampia maggioranza delle organizzazioni intervistate è ancora impreparata a reagire efficacemente a un incidente di cyber security, con il 77% che afferma di non avere un piano di risposta agli incidenti di cybersecurity applicato in maniera consistente in tutta l’azienda. Per la prima volta, lo studio di quest’anno ha misurato l’impatto dell’automazione sulla resilienza informatica.

Salute, radiazioni da ripetitori e telefonini: accrescono rischio tumori


Un lieve aumento di tumori al cuore e al cervello, dovuto all'esposizione alle radiazioni a radiofrequenza (RFR), emesse da ripetitori della telefonia mobile e a quelle, più dirette sull'organismo, emesse dai cellulari. Sono i primi dati dello studio appena pubblicato su "Environmental Research" dall'Istituto Ramazzini di Bologna, attraverso il Centro di ricerca sul cancro "Cesare Maltoni" - che ha analizzato gli effetti sui topi dei ripetitori in un lavoro finanziato, tra gli altri, da Arpa e Regione Emilia Romagna - e della ricerca "associata" del National Toxicologic Program (NTP) americano sui telefoni cellulari. Due analisi che hanno riscontrato le stesse tipologie di tumore sugli animali da laboratorio.

CNR: sistema di fratture sotto lo Ionio allontana Sicilia dalla Calabria


Una scoperta importante che contribuisce a spiegare il lento ma progressivo allontanamento della Sicilia dalla Calabria e l’alto rischio di terremoti nella zona. Individuato sotto il fondale del Mar Ionio un sistema di faglie che ha controllato l’evoluzione dell’antico oceano della Tetide e che è ancora in grado di innescare processi vulcanici e sismici. A svelarlo, uno studio coordinato dall’Istituto di scienze marine del Cnr di Bologna, in collaborazione con Università di Parma, Ingv e Geomar (Germania), pubblicato su Nature Communications. Un sistema di spaccature profonde sta separando la Sicilia dal resto dell’Italia nella regione compresa tra lo stretto di Messina e l’Etna.

Salute, nuovo studio su e-cigarette: possono arrecare danni al DNA


Le sigarette elettroniche non sono più salutari di quelle tradizionali e possono creare malattie come il tumore. I vapori delle e-cig possono concorrere allo sviluppo di malattie ad eziologia complessa come le patologie tumorali. Lo rivela un’indagine tossicologica guidata dal Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie dell’Università di Bologna. I vapori generati dalle sigarette elettroniche possono causare seri danni alla salute. Lo rivela un nuovo studio realizzato da un gruppo di ricerca multidisciplinare coordinato da Moreno Paolini, docente del Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie dell’Università di Bologna, i cui risultati sono stati pubblicati su Scientific Reports-Nature.

Tumori, scoperta una molecola capace di uccidere le cellule malate


La ricerca dellʼUniversità di Padova si concentra sul funzionamento dei mitocondri, le centrali energetiche delle cellule. Un gruppo di ricercatori ha posto le basi per una nuova terapia antitumorale, tra gli aspetti più complessi dell'assistenza medica. Sintetizzate a Padova nuove molecole che bloccano farmacologicamente il funzionamento del canale ionico Kv1.3 mitocondriale e causano l’alterazione della funzioni dei mitocondri. Queste molecole sono in grado di causare nelle cellule tumorali che esprimono la proteina Kv1.3 un'eccessiva produzione di radicali liberi dell’ossigeno. Ciò provoca un forte stress ossidativo nelle cellule cancerose, ma risparmia le cellule sane.

CompuMark: violazione dei marchi in aumento per 80% dei dirigenti


Il marchio è una parola, un nome, un simbolo o dispositivo che è possibile utilizzare per distinguere i propri prodotti o servizi da quelli di altri operatori. Un marchio può essere rappresentato graficamente sotto forma di logo della propria azienda o di una firma. Attraverso un marchio registrato o “trademark”, è possibile proteggere il proprio brand (o “marchio”) limitando ad altri l’utilizzo del proprio nome o logo. CompuMark, azienda specializzata nella ricerca e protezione dei marchi, ha rilasciato oggi i risultati di uno studio sull’impatto che la violazione del marchio ha sui brand, dove è emerso che otto dirigenti d’azienda su dieci (l’80 per cento) affermano che questa è in aumento.

Vulnerabilità 0-day sono davvero pericolose? Consigli per proteggersi


Si parla molto in questi giorni delle vulnerabilità “0-day”, ossia quelle minacce informatiche che sfruttano vulnerabilità di applicazioni software che non sono ancora state divulgate e per cui non è ancora stata trovata una soluzione. Il pericolo concreto delle vulnerabilità 0-day è dato dal fatto che sfruttano falle di sicurezza per le quali non è al momento disponibile nessuna risoluzione. L’argomento è tornato a balzare agli onori della cronaca grazie ad una nuova ricerca dello studio RAND che ha esaminato e analizzato 200 vulnerabilità zero-day in alcuni software a livello mondiale, dimostrando che quasi il 40% di queste sono ancora sconosciute al pubblico e quindi pericolose.

Ricerca: leucemia mieloide acuta, scoperto DNA alieno in pazienti


Lo studio è appena stato pubblicato sulla rivista Scientific Reports ed è una ricerca tutta made in Italy, anzi tutta made in Milano grazie alla collaborazione tra i ricercatori dell’Università degli Studi di Milano e gli ematologi dell’Ospedale Niguarda. Il lavoro, completamente autofinanziato con il sostegno delle Associazioni di Volontariato (Associazione Malattie del Sangue Onlus di Milano e Como Hematology and Oncology di Como), è una rivoluzione che apre a nuovi scenari, mai ipotizzati prima, per le cure e per la comprensione dei meccanismi che portano all’instaurarsi di una patologia oncologica che colpisce le cellule del sangue: la leucemia mieloide acuta.

Verizon, report HBR: gestire la digital disruption grazie all'hybrid IT


Verizon ha lavorato con numerose aziende che sono alle prese con la trasformazione digitale. Le aziende vogliono l’agilità della più recente start-up in modo da poter competere quando si tratta di innovazione. Ma a differenza di una start-up, non iniziano con un foglio di carta. La stragrande maggioranza dei CIO e degli imprenditori stanno lavorando all’interno dei vincoli di applicazioni legacy e costi irrecuperabili. Le aziende oggi stanno utilizzando un approccio “hybrid IT” perché faticano a stare al passo con la digital trasformation: è quanto evidenzia lo studio Hybrid IT Takes Center Stage appena rilasciato da Harvard Business Review Analytic Services.

Teletrasporto quantistico per la prima volta attraverso la fibra ottica


E se fosse possibile comportarsi come l’equipaggio della nave stellare Enterprise e teletrasportarsi in qualsiasi altra parte del mondo? Come essere umano, questo probabilmente non si potrà realizzare in tempi brevi, ma per un “quanto di luce” è quasi una realtà. In quello che è stato salutato come un importante passo avanti per dimostrare la fattibilità del teletrasporto quantistico, due gruppi indipendenti di scienziati sono riusciti a trasferire l’informazione quantistica su diverse miglia di reti commerciali in fibra ottica. Gli esperimenti, condotti nelle città di Calgary (Canada) e Hefei (Cina), sono descritti separatamente in due studi pubblicati sulla rivista Nature Photonics.

Agcom: serve accordo tra servizi di comunicazione sociale e reti tlc


L’Agcom pubblica i risultati dell'indagine conoscitiva sui servizi elettronici di comunicazione, evidenziando criticità nel rapporto con le telco. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni pubblica oggi i risultati dell’Indagine conoscitiva concernente lo sviluppo delle piattaforme digitali e dei servizi di comunicazioni elettronica. Al centro dello studio, i cosiddetti consumer communications services, altrimenti definiti “app di comunicazione sociale”, le applicazioni che consentono lo scambio di contenuti vocali, messaggi, foto e video fra due o più utenti, per lo più utilizzate da device mobili, quali ad esempio WhatsApp, Indoona, iMessage, Facebook Messenger, Skype.

Sitecore, shopping online via mobile: 6 consumatori su 10 scontenti


Il 33% dei consumatori non acquista più da un marchio dopo un'esperienza via mobile insoddisfacente. Sitecore®, il leader globale nel settore dei software per la gestione dell'esperienza, ha annunciato oggi i risultati di uno studio condotto a livello mondiale in collaborazione con Vanson Bourne, che ha analizzato 4.500 consumatori in 11 paesi in merito alle loro attitudini nei confronti delle interazioni, aspettative ed esperienze mobile. Il risultato più importante ottenuto da questa ricerca è che quando le aspettative sul mobile sono disattese, uno schiacciante 93% degli intervistati agisce immediatamente, e il 33% non riacquista più dallo stesso marchio.

Gruppo di ricerca Unipd dimostra come respirano le cellule staminali


Gruppo di medici dell’Unipd dimostra come “respirano” le cellule staminali. Il team di ricerca coordinato da Graziano Martello del Dipartimento di Medicina molecolare dell’Università di Padova dimostra per la prima volta in vitro il ruolo giocato dal fattore di trascrizione STAT3* nella respirazione delle cellule staminali embrionali. Lo studio pubblicato su EMBO Journal spiega un particolare meccanismo metabolico legato alla respirazione delle cellule staminali embrionali (ES, ESc, Embryo Stem Cells). Il fattore di trascrizione STAT3, appartenente alla famiglia di proteine STAT, sarebbe in grado di controllare l’attività dei mitocondri, ossia dei “polmoni” delle cellule ES.

Nono pianeta del Sistema solare non è stato osservato direttamente


L'esistenza di "Planet Nine", il nono pianeta ai confini del Sistema Solare annunciato nelle scorse settimane, è al momento convalidata solo da modelli matematici ma ancora non è stato direttamente osservato. I ricercatori del California Institute of Technology (Caltech) hanno trovato la prova nel Sistema solare esterno di un oggetto che potrebbe essere un vero e proprio nono pianeta. I ricercatori Konstantin Batygin e Mike Brown non hanno effettivamente visto il pianeta, ma altre ricerche li hanno portati a concludere che ce ne sia uno. Gli scienziati hanno pubblicato uno studio sul misterioso corpo celeste con una massa pari a circa 10 volte quella della Terra.

Contraffazione online, MarkMonitor: ingannato 24% dei consumatori


Quasi un quarto dei consumatori ha acquistato un prodotto online che si è rivelato contraffatto, sia che fosse abbigliamento o calzature, elettronica di consumo e contenuti digitali. Questo è il dato che emerge dalla nuova ricerca commissionata da MarkMonitor®, azienda specializzata nella protezione del brand online. Lo studio, condotto da Opinium, società leader nelle ricerche di mercato, ha analizzato le abitudini di acquisto di 3.450 consumatori in 9 paesi per capire l’opinione dei consumatori su questioni quali l’acquisto di prodotti contraffatti e la sicurezza online. Di recente la GdF ha sequestrato oltre 400 siti di e-commerce che offrivano prodotti contraffatti di noti brand.

Nuovi studi ResearchKit di Apple per autismo, epilessia e melanoma


Il ResearchKit di Apple sta rendendo possibili nuovi studi clinici su autismo, epilessia e melanoma. ResearchKit trasforma l’iPhone in uno strumento prezioso per la ricerca medica, aiutando dottori, scienziati e altri ricercatori a raccogliere i dati dei partecipanti con maggiore frequenza e precisione, grazie alle app per iPhone. Con ResearchKit, i partecipanti alla ricerca possono usufruire di una procedura interattiva per fornire il proprio consenso informato, completare facilmente le attività previste o inviare risposte ai sondaggi e scegliere come condividere con i ricercatori i dati relativi alla propria salute, contribuendo così alla ricerca medica nel modo più facile possible.

Verizon: la ricerca HBR sulle dinamiche evolutive del mercato Cloud


Verizon Enterprise, leader mondiale per la fornitura di servizi di comunicazione a banda larga, wireless e wireline, annuncia un report sulle dinamiche evolutive del mercato cloud, realizzato da Harvard Business Review - HBR Analytic Services e condotto su 452 imprese e executive IT di tutto il mondo. Intitolato “Cloud: Driving a Faster, More Connected Business”, lo studio sottolinea la continua evoluzione del cloud: quest’ultimo sta, infatti, raccogliendo sempre più consensi e, come mostrano i risultati della ricerca, il suo valore è in crescita. Non è una sorpresa per la comunità IT che il mercato delle soluzioni di cloud computing sia in rapida evoluzione.

Cnr: modello matematico spiega la recidiva del tumore alla prostata


Ricercatori dell’Istituto di Chimica Biomolecolare Icb-Cnr e del dipartimento di matematica dell’Università di Portsmouth, confermano che la resistenza tipica del cancro alla prostata potrebbe essere causata dalle stesse terapie ormonali utilizzate per curarlo. I risultati della ricerca, ottenuti tramite simulazioni, se supportati dalla sperimentazione potrebbero dare indicazioni utili per migliorare l’efficacia dei trattamenti. Lo studio, pubblicato su Cancer Research, è stato segnalato su Nature Review Urology. L’elevato tasso di ricaduta che caratterizza il tumore alla prostata potrebbe essere attribuibile anche agli effetti delle terapie ormonali impiegate per contrastarlo.