L’impatto dell’automazione e della robotica sul lavoro è più rilevante nel settore manifatturiero. «Automazione e robotica sono due settori strettamente correlati e in continuo sviluppo che stanno prepotentemente prendendo il comando del settore manifatturiero nazionale e mondiale. Significa quindi che l’uomo non ha più un ruolo all’interno della produzione? Ovviamente no, robotica e automazione hanno e avranno sempre bisogno della guida umana. Sfatare il mito che ci vorrebbe tutti superflui e succubi di automi, per giunta sviluppati da noi stessi depredandoci del lavoro, giusto per “tirarci la zappa sui piedi”, è piuttosto semplice», scrive Davide Boaglio, Area Sales Manager Italia, MiR.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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MiR, innovazione robotica per pmi e lavoro al tempo di Industria 4.0
L’impatto dell’automazione e della robotica sul lavoro è più rilevante nel settore manifatturiero. «Automazione e robotica sono due settori strettamente correlati e in continuo sviluppo che stanno prepotentemente prendendo il comando del settore manifatturiero nazionale e mondiale. Significa quindi che l’uomo non ha più un ruolo all’interno della produzione? Ovviamente no, robotica e automazione hanno e avranno sempre bisogno della guida umana. Sfatare il mito che ci vorrebbe tutti superflui e succubi di automi, per giunta sviluppati da noi stessi depredandoci del lavoro, giusto per “tirarci la zappa sui piedi”, è piuttosto semplice», scrive Davide Boaglio, Area Sales Manager Italia, MiR.
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Clarion, cresce esigenza di mobilità in città: sicurezza è una priorità
Nelle città è cresciuta la richiesta di sicurezza stradale. In un'epoca in cui la mobilità e i rispettivi utilizzi si stanno evolvendo a ritmi senza precedenti la sicurezza è diventata più che mai una priorità. A tal proposito, a preoccupare sono soprattutto i pericoli collegati ai nuovi mezzi di trasporto, come ad esempio gli scooter elettrici. È necessario riconsiderare la sicurezza stradale? Senza trascurare alcun mezzo di trasporto e immaginandone persino di nuovi, è arrivato il momento di investire sulle ultime tecnologie. Le città stanno iniziando a sembrare giungle che pullulano di nuovi marchingegni. È pertanto essenziale riorganizzarsi per ritrovare un livello soddisfacente di sicurezza.
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Automatica: focus su robotica di servizio e applicazioni collaborative
Automatica 2018, l'ultima edizione del Salone internazionale dell'automazione intelligente e robotica, ha stabilito nuovi record*: oltre 46.000 visitatori (+ 7%) e 890 espositori (+ 7%). Il 19 giugno scorso a Monaco sono tornati sotto i riflettori i temi di tendenza quali robotica collaborativa e sistemi MRK (Motor Robot Kit). Secondo Enrico Krog Iversen – CEO del produttore danese di pinze OnRobot nonché investitore in OptoForce, azienda ungherese specializzata in sensori, e nella start-up statunitense Perception Robotics – non si tratta più solamente di robot collaborativi (cobots). Per l’ex CEO di Universal Robots, il nuovo obiettivo è un approccio olistico alle applicazioni collaborative (CA).
CES: PowerVision presenta PowerDolphin, esclusivo drone d’acqua
Design dinamico e innovativo con un corpo robusto. Equipaggiato con telecamera a rotazione doppia a 215°. Funzionalità di pesca intelligente (Smart Fishing) per un’esperienza completamente nuova. Più veloce dei nuotatori olimpionici di stile libero maschile, contribuisce a un rapido soccorso in acqua (Swiftwater rescue). Tecnologia hardware all’avanguardia per la ricerca scientifica. PowerVision Technology Group, leader mondiale nelle tecnologie per APR (Aeromobili a pilotaggio remoto), robotica e big data, ha ampliato la propria gamma di droni d’acqua aggiungendo PowerDolphin, che debutterà al CES (Consumer Electronics Show) 2018, che si apre domani a Las Vegas.
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Robot chirurgico per interventi al cervello finanziato da Horizon 2020
Sarà una sonda robotica lo strumento essenziale ai chirurghi negli interventi al cervello. Un team di ricercatori di istituti internazionali, tra cui il Politecnico di Milano, l'Università degli Studi di Milano e l'Università Vita-Salute San Raffaele, guidati dal professor Ferdinando Rodriguez y Baena, esperto in robotica medica dell'Imperial College di Londra, hanno ricevuto un finanziamento di 8,3 milioni di euro dalla Commissione Europea nell'ambito del programma Horizon 2020, per sviluppare e sperimentare una sonda robotica flessibile e controllabile di nuova generazione, che permetterà di raggiungere e curare regioni profonde del cervello in tutta sicurezza per il paziente.
Verizon, Internet of Things diventa mainstream: macro trends futuri
Il fattore trainante nella scelta dell’Internet of Things è l’opportunità di crescita del fatturato, mentre la monetizzazione dei dati è citata come driver principale dell’incremento dei ricavi. Con un mercato indirizzabile che include più di 150 milioni di auto attualmente non connesse, oltre 300 milioni di contatori, quasi 1 milione di acri di vigneti e 45 milioni di persone che condividono prodotti e servizi* solo negli Stati Uniti, l’Internet of Things (IoT) è diventato mainstream secondo il nuovo report rilasciato da Verizon. Intitolato “State of the Market: Internet of Things 2016”, il report include, tra le novità, anche approfondimenti di uno studio di Oxford Economics commissionato da Verizon.
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Intel rende possibili nuove straordinarie esperienze di vita quotidiana
Intel (NASDAQ: INTC), leader mondiale nell'innovazione, porta incredibili esperienze di vita alla rassegna internazionale CES 2016, la fiera di tecnologia più importante al mondo. Intel Corporation ha mostrato al CES 2016 la grande potenza della tecnologia, in grado di offrire nuove straordinarie esperienze in ogni aspetto della nostra vita quotidiana. Dalla digitalizzazione dello sport ai progressi nel campo della salute e del wellness, fino a liberare la creatività umana attraverso la musica, l’arte, la robotica e le invenzioni, Intel ha annunciato una serie di collaborazioni, prodotti e tecnologie innovativi che rendono possibili esperienze straordinarie.
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Arduino Srl collabora con Bosch Sensortec per lo shield Axes Motion
Arduino è una piattaforma di physical computing per rendere i computer in grado di percepire e controllare il mondo fisico. Si tratta di una piattaforma open source di calcolo basata su una semplice scheda a microcontrollore, e un ambiente di sviluppo per la scrittura del software per la scheda. Arduino può essere usato per sviluppare oggetti interattivi, prendendo input da una varietà di interruttori o sensori, e controllare una varietà di luci, motori, e altre uscite fisiche. I progetti Arduino possono essere stand-alone, oppure possono comunicare con il software in esecuzione sul computer. Arduino collabora con Bosch Sensortec per un nuovo shield Axes Motion.
Google acquisisce azienda specializzata in robotica Boston Dynamics
Google spinge l'acceleratore per avere un ruolo di protagonista nella prossima rivoluzione dell'umanità robotica e interconnessa. Se il portale di e-commerce Amazon prepara la sua flotta di droni per effettuare consegne e l'azienda tedesca di spedizioni Dhl ha iniziato la sperimentazione di "droni corrieri", il motore di ricerca si rafforza nella robotica con il completamento dell'acquisizione di Boston Dynamics. Google ha confermato Venerdì scorso di aver completato l'acquisizione di Boston Dynamics (BD), una società spin-off di ingegneria che ha progettato i robot mobili di ricerca per il Pentagono.
ON: il sistema innovativo di telemedicina per i pazienti affetti da SLA
“On” è il sistema innovativo di telemonitoraggio dello stato di salute che consente la gestione integrata della malattia cronica di persone a rischio, realizzato appositamente per rispondere all’alta complessità del paziente affetto da SLA. Progetto finanziato da Filas spa - Finanziaria Laziale di Sviluppo, On nasce da una lunga fase di studio e di progettazione durata due anni che ha coinvolto aziende leader del settore, università italiane e il non-profit.
Salute: nuovo sistema robot consente trapianto capelli senza cicatrici
Bracci automatizzati, schermi ad alta risoluzione, scansioni tridimensionali, visori microscopici, analisi computerizzate, monitoraggio e aggiustamento simultaneo, tensiometri cutanei ad elevata sensibilità. Rispetto agli attuali metodi di autotrapianto, come F.U.T.-Strip o F.U.E. classica, non vi sono suture o cicatrici lineari, l'invasività è minima, non si prova alcun dolore, si riducono le possibilità di errore umano, si scelgono le unità follicolari migliori, si elimina la possibilità di danneggiare il bulbo da prelevare, i tempi di recupero sono molto più rapidi, l'aspetto finale è naturale e i risultati permanenti e "a prova di barbiere".
Sono queste le caratteristiche del nuovo sistema "Artas", presentato da Ab medica, la maggiore azienda privata italiana di chirurgia robotica e apparecchiature biomedicali e da Restoration Robotics, la società californiana detentrice di tecnologie uniche a livello mondiale per il trapianto dei capelli. Il ruolo del medico e della sua equipe è ancora fondamentale, soprattutto nella fase della comprensione dei fabbisogni e degli obiettivi del paziente, così come in quella del reimpianto.
E' il robot, tuttavia, che "opera" durante il momento delicato del prelievo; tanto che il chirurgo, in questa fase, potrebbe addirittura totalmente astenersi, dispensato dal compiere movimenti ripetitivi, difficili e defatiganti. Gli algoritmi di "Artas" permettono, infatti, di mappare l'area donatrice del paziente e di impostare l'allineamento, l'angolazione e la profondità per la raccolta di ogni singola unità bulbare.
"Artas" determina così la densità e la distribuzione dei follicoli, aggiornando i parametri 50 volte al secondo e riportando sul monitor ogni unità prelevata; estrae con precisione non eguagliabile i follicoli, in modo omogeneo e volutamente casuale; li divide, poi, in 1 / 2 / 3 / 4 capelli, con un'accuratezza che arriva sino a centinaia di migliaia di volte per seduta; lasciandoli intatti, consente di preservarne la vitalità, pronti per essere trasferiti alla zona individuata per l'innesto.
Nonostante tecnologie così sofisticate, tutta la procedura all'apparenza avviene in modo molto semplice, a livello ambulatoriale e in un paio d'ore, con il paziente comodamente seduto e assistito dal personale medico, in una continua interazione uomo-macchina. Il sistema "Artas" è il frutto di otto anni di ricerca e sviluppo. Rigorosamente testato, è stato approvato dall'ente di controllo statunitense FDA e dagli altri principali organismi internazionali di regolazione.
L'Italia, con il Regno Unito, è il primo paese europeo in cui diventa operativo. Si rafforzano così alcuni record che vedono l'Italia molto avanti nell'utilizzo della chirurgia robotica (con il diffuso sistema "da Vinci") ed anche per l'attenzione agli interventi estetici e, in particolare, alla cura dei capelli. Non a caso, in Italia, secondo il Presidente della Società Italiana di Tricologia e Vicepresidente della Società internazionale della chirurgia delle calvizie, Vincenzo Gambino, le operazioni per contrastare calvizie o diradamento sono al primo posto tra tutte quelle effettuate dagli uomini per motivi estetici. Lo stesso Gambino ha già avuto modo di effettuare sette procedure con il sistema "Artas", da quando avviato a Milano a inizio giugno.
RoboBusiness Europe, grandi esperti e investitori del settore a Genova
L’11 e il 12 aprile il mondo della robotica europea ha un appuntamento fissato in agenda. A Genova si terrà infatti l’edizione dedicata al Vecchio Continente dell’evento business-to-business di riferimento negli Stati Uniti. RoboBusiness Europe, in programma presso il Centro Convegni dei Magazzini del Cotone nel Porto Antico di Genova, porta in Europa il format di RoboBusinees Leadership Summit, che negli Stati Uniti è all’ottava edizione.
BioRob2012, robot vermiformi asportano con successo tumori cerebrali
Mini-robot simili a lombrichi, capaci di entrare nel cervello senza creare traumi, rimuovendo tumori fino ad oggi preclusi al bisturi. Capsule guidate attraverso campi magnetici, che navigano come sommergibili nello stomaco e con mini-telecamere ne riproducono immagini destinate a sostituire la metodica invasiva e fastidiosa della gastroscopia. “Soft robot” costruiti con materiali morbidi e capaci di movimenti più “umani” rispetto ai sistemi robotici attuali.
Robot preleva lobo epatico per trapianto, a Palermo primo caso al mondo
Eseguito all’ISMETT (Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione) di Palermo un intervento chirurgico di resezione e prelievo del lobo epatico di destra con tecnica robotica mini-invasiva a scopo di donazione per trapianto d’organo. Il sistema robotico utilizzato per l’intervento è il Da Vinci, l’unico per ora disponibile sul mercato. È il primo caso al mondo condotto interamente ed esclusivamente con tecnica chirurgica robotica.
L’eccezionalità della procedura realizzata all’ISMETT sta nel fatto che è stata eseguita interamente con tecnica mininvasiva robotica. Solo le braccia del robot hanno operato all’interno dell’addome del donatore. In passato, alcuni interventi di donazione di fegato da donatore vivente sono stati eseguiti negli Stati Uniti utilizzando il robot, ma con l’ausilio del chirurgo che, con la sua mano introdotta attraverso un’incisione addominale, eseguiva insieme al robot parte dell’intervento.
Grazie all’utilizzo del robot, per eseguire l’intervento di resezione sono bastati appena 5 fori ed un'incisione di soli 9 centimetri. Il robot è stato utilizzato nel donatore per la resezione e il prelievo del lobo epatico destro, che è poi stato trapiantato al fratello di quarantaquattro anni, affetto da cirrosi epatica e in lista di attesa per trapianto di fegato presso l’Istituto Mediterraneo. Ad essere sottoposto all’intervento: un uomo di 46 anni che ha deciso di donare parte del suo fegato al fratello, malato di cirrosi epatica.
In sala per eseguire il delicato intervento: un'equipe formata da decine fra medici e infermieri di ISMETT, guidata dal Prof. Bruno Gridelli, Direttore di ISMETT e dal Dr. Marco Spada, Responsabile della Chirurgia Addominale e dei Trapianti d’Organo dell’Istituto. L'intervento robotico è durato circa dieci ore. Il decorso postoperatorio di entrambi i fratelli è stato regolare senza insorgenza di maggiori complicanze. Il donatore è stato dimesso dopo soli nove giorni dall’operazione chirurgica ed è ritornato alle proprie regolari attività.
Il ricevente è stato dimesso dopo qualche settimana di degenza ospedaliera, sta bene ed è ritornato a casa. L’impiego della tecnologia robotica consente di associare i benefici offerti dalla chirurgia mini-invasiva tradizionale - già ampiamente utilizzata in chirurga generale e per il prelievo per la donazione da vivente ad esempio del rene - alla precisione e sicurezza propria del sistema robotico. Il sistema robotico, grazie a strumenti articolati, può compiere movimenti che nemmeno la mano del chirurgo sarebbe in grado di eseguire.
Tutto ciò non solo si traduce nella possibilità di eseguire in modo mini-invasivo interventi chirurgici molto complessi, come il prelievo di una parte di fegato per trapianto, con massima sicurezza, ma consente al donatore di avere tempi di recupero postoperatorio molto brevi, con un ridotto rischio emorragico durante l’intervento, minore dolore e quindi un più rapido ritorno alla normale vita quotidiana. L’intervento è stato realizzato in collaborazione con l’equipe dell’Azienda Ospedaliera Universitaria dell’Ospedale Cisanello di Pisa, guidata dal Prof. Ugo Boggi, Direttore della Chirurgia Generale e dei Trapianti nell'Uremico.
Via: ISMETT
Nao, il robot che prova emozioni di Aldebaran Robotics
Ricercatori inglesi hanno inventato NAO un robot che si emoziona ed e' in grado di stabilire legami con le persone. Il primo robot sensibile puo' perfino avere diverse personalita' a seconda di come e' programmato. Nao e' in grado di spaventarsi, rattristarsi o rallegrarsi a seconda degli stimoli ricevuti dalle persone che gli sono intorno. E' stato programmato con le capacita' emotive di un bambino di un anno. Reagisce ai sorrisi e alle carezze mostrandosi contento.
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