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Sicurezza IT: G Data, il padre del software antivirus compie 30 anni


In trent'anni da start-up in garage a produttore di rilevanza mondiale, G DATA, "padre" del software antivirus, vuole ringraziare i propri utenti con un'edizione promozionale delle proprie applicazioni per la sicurezza informatica. G DATA celebra il suo 30esimo anniversario. Fondata nel lontano 1985 da Kai Figge e Andreas Lüning, l'azienda tedesca diede luce tre decenni fa al primo software antivirus in assoluto. Per festeggiare il suo compleanno G DATA offre a tutti i suoi utenti un'edizione speciale di G DATA Internet Security 2015, soluzione che ha ottenuto il riconoscimento "Miglior Acquisto" di Altroconsumo e il premio della fondazione teutonica Stiftung Warentest.

Windows 93: versione online surreale per tornare indietro nel tempo


La storia di Microsoft iniziò nel lontano 1982, quando l'allora piccola startup di Redmond rilasciò la versione 1.24 dell'MS-DOS. Nel 1984 Microsoft annunciò che stava sviluppando Windows, un'interfaccia grafica per il suo sistema operativo MS-DOS che era venduto con i PC IBM e compatibili dal 1981. Microsoft aveva modellato l'interfaccia utente, all'inizio conosciuta col nome Interface Manager, sulla base dei prototipi di interfaccia grafica sviluppati dalla Xerox, seguendo la strada intrapresa dalla Apple con il suo Macintosh, di cui Bill Gates aveva potuto vedere un prototipo, mostratogli dallo stesso Steve Jobs nel 1981.

Apple II: personal computer compie 35 anni, tributo a Wozniak e Jobs


Trentacinque anni fa, tra il 16 e il 17 aprile, 1977, più di dodici mila geek inondarono il Civic Auditorium di San Francisco. Erano lì per assistere ad un nuovo evento chiamato West Coast Computer Faire, e la sala traboccava di entusiasmo per un nuovo aggeggio futuristico noto come il personal computer. "La folla avevano imballato i corridoi, ammirando i microcomputer e aggeggi correlati da piccole start-up come Cromemco, IMSAI, Northstar, Ohio Scientific and Parasitic Engineering", scrive il Time. Nella sala due sconosciuti di nome Steve Jobs e Steve Wozniak presentavano l’inedita macchina che avevano chiamato Apple II.

Brain, il primo virus informatico in un video realizzato da F-Secure


Era il 1986, i computer erano Ibm e il sistema operativo Dos, quando due fratelli pachistani crearono e diffusero il primo virus della storia dei PC. Dopo 25 anni F-secure, società che produce antivirus, è andata a cercare i protagonisti di quella storia realizzando un breve documentario di 10 minuti. Amjad e Basit Farooq Alvi lavorano ancora nel campo dell'informatica, e hanno fondato un Internet Service Provider che si chiama Brain, proprio come il loro leggendario virus. I due fratelli crearono e diffusero Brain per curiosità e per testare il sistema operativo Dos, nato da pochi anni. 

Brain Telecommunication Ltd.
Il virus si inseriva nei computer senza creare troppi danni, rallentava solo l'unità del floppy disk. Nel codice del virus visibile a chi lo riceveva, a testimonianza delle intenzioni del tutto innocenti, i due fratelli avevano inserito perfino il loro reale indirizzo e numero di telefono. Si tratta della prima video intervista concessa dai fratelli Farooq Alvi per parlare del virus che si è diffuso nel mondo attraverso i floppy disk. Nel filmato, Amjad e Basit svelano che Brain non era stato inizialmente concepito come virus distruttivo, motivo per cui hanno persino aggiunto i propri numeri di telefono all’interno del codice. 


"E’ stato incredibile. Sono andato in Pakistan all’indirizzo indicato nel codice del virus, ho bussato alla porta e ad aprirmi sono stati proprio i due fratelli che hanno creato Brain 25 anni fa!”, ha dichiarato Mikko Hypponen. “Quando Amjad e Basit hanno creato il virus nel 1986, il mondo era molto diverso da oggi. I fratelli Alvi non avevano cattive intenzioni mentre realizzavano quello che sarebbe diventato a tutti gli effetti il primo virus per PC. Credo che questo video documenti una parte importante della storia dei computer”.


Foto: Bitcity

25 anni fa nasceva il primo notebook

Il Toshiba T1100, presentato alla fiera di Hannover nell'aprile del 1985, entrò in commercio in tutto il mondo e in Italia proprio nel mese di settembre. Costi proibitivi, per l'epoca, l'equivalente degli attuali 4.000 euro. Pesava 4 chili, contro gli almeno 10 chilogrammi dei trasportabili dell'epoca, ma soprattutto era il primo, vero computer portatile dedicato al grande pubblico. Il Toshiba T1100 si caratterizzava per tre fondamentali caratteristiche, praticamente presenti oggi in tutti i notebook: lo schermo lcd, le batterie ricaricabili interne, un sistema di memorizzazione permanente e la compatibilità Ibm (che voleva dire il sistema Dos, base dei Microsoft Windows futuri). Aveva un lettore di floppy disk da 3,5 pollici (innovazione rispetto ad Apple, che aveva presentato più o meno nello stesso periodo un "portatile" con floppy da 5,25 pollici), una memoria ram di 512 Kb, display in bianco e nero da 9,1 pollici (tutti gli altri avevano ancora i famosi "fosfori verdi"). Non poteva certo considerarsi un "tascabile" come siamo abituati oggi (31 centimetri di larghezza, 6,6 centimetri di spessore e 30 centimetri di profondità), ma aveva una caratteristica assolutamente innovativa, la possibilità (opzionale e a caro prezzo) di integrare un modem per la connessione telefonica (internet era ancora una risorsa per pochi addetti) a 14,4 Kbps. Praticamente un equivalente dei modem gprs che oggi troviamo soltanto sui più vecchi cellulari.

Fonte: http://www.repubblica.it/tecnologia/