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RADIO F-secure è nuovo canale podcast che spiega la cybersecurity


Il noto fornitore di soluzioni per la sicurezza informatica F-Secure ha recentemente annunciato la nascita di RADIO F-Secure, la podcast radio, in lingua italiana, nata per parlare di sicurezza informatica con approfondimenti, test, interviste, programmi di canale e tutorial. Ogni episodio tocca un tema diverso e consente a F-Secure di comunicare con continuità al mercato, in particolare a esperti e consulenti di security, rivenditori e IT aziendale. RADIO F-Secure si basa sulla piattaforma per la costruzione di podcast radio aziendali di RADIO IT, la quale gestisce e promuove una rete per la distribuzione di contenuti tramite i canali podcast più rilevanti e una piattaforma web dedicata.

F-Secure: un nuovo servizio risolve i problemi di sicurezza del BYOD


La nuova soluzione Freedome for Business permette di rendere sicuro il BYOD garantendo protezione e privacy alla flotta dei dispositivi mobili aziendali. I dipendenti oggi vogliono poter usare qualsiasi dispositivo per lavorare e fare business in ogni luogo. Ciò significa che molte aziende stanno abbracciando policy per il bring-your-own-device (BYOD), ma spesso a spese della sicurezza della propria infrastruttura. Freedome for Business, il nuovo servizio lanciato da F-Secure, offre alle aziende un singolo servizio che soddisfa le loro esigenze di sicurezza ma anche la richiesta di flessibilità da parte dei dipendenti.

F-Secure: protegge privacy e lotta per libertà digitale con Freedome


La nuova release di Freedome in arrivo in estate offrirà anche agli utenti Mac OS X lo strumento per la protezione della privacy online con un solo bottone. F-Secure sta intensificando la sua lotta per la Libertà Digitale su nuovi fronti. Al Mobile World Congress 2015 in corso di svolgimento a Barcellona, ha annunciato in anteprima l’1 marzo la nuova versione della sua applicazione per la protezione della privacy, Freedome per Mac. Questa nuova release di Freedome offrirà nella prossima estate la possibilità di creare una VPN anche sui computer dotati del sistema operativo OS X di Apple.

F-Secure KEY per gestione e protezione di tutte le proprie password


F-Secure (HEL:FSC1V) lancia un nuovo password manager che memorizza in forma criptata tutti i dati personali di login sul proprio dispositivo. La nuova applicazione per la gestione e la protezione delle password, F-Secure KEY, consente di memorizzare in tutta sicurezza i dati usati per accedere ai servizi online (es. siti web, social network, servizi wi-fi, sistemi di allarme domestici, di banking online ecc.) e li rende accessibili ovunque ci si trovi, su qualsiasi dispositivo: smartphone, tablet, PC o Mac.

F-Secure Internet Security 2013 vince premio AV-TEST Best Protection


F-Secure Internet Security 2013 si è aggiudicata il premio AV-TEST Best Protection 2012 per essersi dimostrata la migliore soluzione di sicurezza contro infezioni malware causate dalle attuali minacce come attacchi zero-day, siti ed email dannose. Rilasciata lo scorso autunno, F-Secure Internet Security 2013 offre la migliore protezione per i computer e per l’identità online durante la navigazione web e lo shopping online. 

Il 28 gennaio 2013, l'Istituto AV-TEST ha assegnato l'AV-TEST Award ai migliori prodotti di sicurezza per la protezione contro il malware del 2012 nelle categorie di protezione, riparazione e usabilità. La soluzione all-in-one comprende anche la funzionalità di Banking Protection capace di garantire sessioni di banking online sicure. "Durante i nostri test nel 2012, F-Secure Internet Security ha dimostrato di sapere garantire un'eccellente protezione dai programmi malware e dagli attacchi provenienti da Internet", ha spiegato Andreas Marx, CEO di AV-TEST.  

"Le soluzioni di sicurezza di F-Secure stabiliscono lo standard per eccellere in questo ambito". F-Secure ha di recente pubblicato il Rapporto sullo Stato delle Minacce per l’ultimo semestre 2012, in cui si segnala come gli utenti continuino ad essere bersaglio di una vasta gamma di minacce, tra cui trojan bancari, botnet ed exploit che sfruttano le vulnerabilità. 


Dal momento che il mondo della criminalità informatica diventa sempre più mercificato e professionalizzato non ci sono indicazioni di un rallentamento nella creazione di malware, sottolineando l'importanza di dotarsi della migliore protezione aggiornata. F-Secure ha il migliore sistema di risposta automatico ai malware grazie a team di alto livello dedicati.

"Questo riconoscimento conferma la posizione leader di F-Secure nei software di sicurezza", ha commentato Perttu Tynkkynen, Director Consumer Sales and Marketing di F-Secure. "Anno dopo anno, i nostri prodotti si sono dimostrati i migliori nei risultati di test indipendenti, superando i parametri di riferimento". 

Protezione cloud-based avanzata
I punteggi più alti in classifica ottenuti da F-Secure Internet Security 2013 dimostrano come le avanzate tecnologie di protezione in tempo reale e basate sul cloud, impiegate dalla soluzione, sono in grado di assicurare la risposta più veloce contro tutte le minacce. DeepGuard utilizza tecnologie euristiche, comportamentali e basate sulla reputazione per fornire una protezione proattiva contro i malware esistenti e le nuove minacce. 

La funzionalità browsing protection blocca i siti web dannosi e la Banking Protection aumenta le impostazioni di sicurezza per una maggiore protezione durante le sessioni bancarie. Il firewall, ridisegnato con filtri aggiuntivi, previene gli attacchi hacker. Online Safety è una soluzione di protezione dai siti Web dannosi e dalle frodi durante le attività online, in grado di proteggere i bambini dai siti Web indesiderati o da una vita online senza controllo.

3 Italia inaugura rete 4G LTE, da dicembre nuovi servizi a Roma e Milano


3 Italia ha lanciato lunedì scorso da Acuto, un borgo in “digital divide” della provincia di Frosinone, i suoi servizi di Internet in banda larga mobile con tecnologia LTE con velocità fino a 100 Mbps in download e fino a 50 Mbps in upload. Alla presenza del ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, oltre che del sindaco di Acuto Augusto Agostini e dell’astronauta Umberto Guidoni (originario di Acuto), ’amministratore delegato di 3 Italia Vincenzo Novari ha presentato le caratteristiche del nuovo servizio e le funzionalità dei device – tablet e chiavette – che verranno attivate in tutta Italia a partire da Roma e Milano dal prossimo mese di dicembre.

Nel corso dell’evento, è stata effettuata la prima videochiamata intercontinentale in alta definizione via LTE con il quartier generale di Hutchison Whampoa (HWL), azionista di 3 Italia, che ha permesso al ministro Corrado Passera e al presidente del gruppo HWL Canning Fok, in collegamento da Hong Kong, di confrontarsi sulla strategicità della banda larga mobile per il superamento del digital divide nelle località extra-metropolitane e sui nuovi piani d’investimento della multinazionale cinese in Italia. 

“Col servizio LTE, 3 Italia raggiunge l’eccellenza nella banda larga mobile”, ha sottolineato Vincenzo Novari. “La nostra scelta è stata quella di partire da un piccolo centro primo di una serie di una quarantina di comuni in digital divide che collegheremo, unitamente alle grandi aree urbane, entro il 2013, proprio per sottolineare la possibilità che questa nuova tecnologia offre di chiudere in tempi rapidi e con investimenti estremamente competitivi il gap di connettività che emargina numerosissime località del nostro Paese”. 

La strategia di 3 Italia, inoltre, ha già ottenuto sul fronte dei servizi 4G a 42 mega un primato sul mercato italiano, collegando circa 3800 comuni, pari all’80% della popolazione, dove ha già acquisito più di 150 mila clienti. “In attesa che la tecnologia LTE si diffonda sull’intera rete, i nostri servizi 4G a 42 mega – ha detto Vincenzo Novari – sono già disponibili praticamente ovunque e garantiscono l’accesso a Internet in mobilità più veloce del mercato, attraverso un’adeguata gamma di terminali”. 

Questo risultato è frutto del piano biennale (2011-2012) da un miliardo di euro che ha anche permesso a 3 Italia – in collaborazione con il partner tecnologico Ericsson – di completare la trasformazione in full IP (cioè con protocollo Internet) delle dorsali di trasporto e backhauling (la rete fisica di supporto) della propria rete, ottenendone l'ulteriore potenziamento in termini di capacità e di efficienza, oltre che di disporre di una rete LTE ready. 

Le prestazioni della tecnologia LTE sono state poste a confronto oggi ad Acuto con quelle dei più comuni servizi 3G ad oggi disponibili sul mercato italiano attraverso il download di un file da 60 MB e con uno speed-test sulle velocità di download, upload e sui tempi di latenza. In media, il nuovo servizio si è dimostrato più veloce di oltre 10 volte su tutti i parametri considerati. 

3 Italia ha infine distribuito agli studenti e agli insegnanti delle scuole secondarie di primo grado del paese 95 tablet Samsung Galaxy Tab 8.9” LTE, che saranno utilizzati come sussidi didattici d'avanguardia. Nei tablet saranno caricati i libri di testo, digitalizzati, dell'anno scolastico e una serie di applicazioni come ad esempio un corso di lingua inglese De Agostini, l'applicazione del sito del Municipio e l'antivirus F-Secure Mobile Security, che tra l'altro permette di proteggere i più giovani da contenuti Web inappropriati. Con Ericsson e Samsung,alla realizzazione dell’evento hanno contribuito anche Vetrya e Polycom.


Trojan colpisce oltre mezzo milione di Mac, disponibile update Java


Oltre 500mila Mac sarebbero stati infettati dal Trojan Flashback (la cifra sarebbe aggiornata da un post su Twitter di Mikko Hypponen), che consente ai pirati informatici di rubare dati personali sensibili, come password e account finanziari. Lo riferisce il sito di Doctor Web, azienda russa specialista nella messa a punto di sistemi antivirus. Il virus approfitta di una falla del software Java del browser Safari e riesce ad infettare i computer mimetizzandosi come estensione di Flash.

"Il vendor russo anti-virus Doctor Web ha condotto una ricerca per determinare la scala di diffusione del Trojan BackDoor.Flashback che infetta i computer con sistema operativo Mac OS X. Ora la botnet BackDoor.Flashback comprende più di 550 000 macchine infette, la maggior parte dei quali si trovano negli Stati Uniti e Canada. Questo ancora una volta smentisce le affermazioni da parte di alcuni esperti che non ci sono cyber-minacce per Mac OS X", si legge in un post sul blog di sicurezza.

I sistemi vengono infettati con BackDoor.Flashback.39 dopo che un utente viene reindirizzato a un sito fasullo di una risorsa compromessa o attraverso un sistema di distribuzione del traffico. Il codice JavaScript viene utilizzato per caricare una applet Java che contiene un exploit. Gli analisti di Doctor Web hanno scoperto un gran numero di siti web contenenti il codice del virus. Quelli scoperti di recente sono: godofwar3.rr.nu, ironmanvideo.rr.nu., killaoftime.rr.nu, gangstasparadise.rr.nu, mystreamvideo.rr.nu, bestustreamtv.rr.nu, ustreambesttv.rr.nu, ustreamtvonline.rr.nu, Ustream-tv.rr.nu e ustream.rr.nu.


Secondo alcune fonti, i collegamenti con più di quattro milioni di pagine web compromesse sono stati trovati su una serp Google alla fine di marzo. Inoltre, alcuni messaggi su forum degli utenti di Apple hanno  descritto i casi di infezione da parte di BackDoor.Flashback.39 durante la visita a dlink.com. Gli aggressori hanno iniziato ad utilizzare le vulnerabilità CVE-2011-3544 e CVE-2008-5353 per diffondere il malware nel febbraio 2012, e dopo il 16 marzo sono passati ad un altro exploit (CVE-2012-0507).

La vulnerabilità è stata chiusa da Apple solo il 3 aprile 2012. Apple ha rilasciato infatti un aggiornamento di sicurezza Java per OS X Lion 2012-001 e Java per Mac OS X 10.6 Update 7, ma gli utenti che non hanno installato la patch rimangono esposti. Esistono diverse vulnerabilità in Java 1.6.0_29, la più grave delle quali potrebbe consentire ad un applet Java non attendibile di eseguire codice arbitrario al di fuori della sandbox Java. Ciò si traduce nella possibilità per il malware di installarsi nel sistema senza richiedere alcuna convalida da parte dell’utente.

Visitando una pagina web contenente una pericolosa applet Java non attendibile può portare all'esecuzione di codice arbitrario con i privilegi dell'utente corrente. Questi problemi vengono risolti con l'aggiornamento alla versione 1.6.0_31 di Java. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web Java http://www.oracle.com/technetwork/java/javase/releasenotes-136954.html. Flashback è stato identificato nei mesi scorsi, quando gli esperti di F-Secure hanno scovato il software mascherato come un aggiornamento di Flash Player. Una volta scaricato, disattivava il software di sicurezza dei Mac.

Anonymous come Robin Hood, attacco hacker a Stratfor Security


E’ giallo attorno al furto di dati relativi a carte di credito e informazioni riservate ai danni di Stratfor, agenzia di intelligence statunitense specializzata nella sicurezza informatica. Il gruppo di Anonymous ha annunciato di avere violato a Natale il sito di Stratfor Global Security, ottenendo messaggi e dati delle carte di credito dei suoi clienti. I pirati informatici hanno pubblicato su Twitter un link alla lista dei clienti di Stratfor, in particolare il ministero della Difesa americano, l'esercito, l'aviazione militare, altre agenzie pubbliche, subappaltatori del settore della sicurezza e colossi dell'hi-tech, tra cui Apple o Microsoft. Gli hacker hanno pubblicato qualcosa anche sull’homepage defacciata di Stratfor, che peraltro è ancora in manutenzione.

Hanno inoltre inviato immagini con le ricevute delle donazioni fatte a organizzazioni benefiche utilizzando i conti di clienti di Stratfor. Questo attacco sarebbe il primo di una campagna in stile "Robin Hood". L'obbiettivo è quello di rubare ai "ricchi" per dare ai poveri. Uno di questi pagamenti, dell'importo di 494 dollari, sarebbe stato fatto all'ong Care con il denaro del ministero della Difesa americano e destinato a un fondo per l'acquisto di materiale scolastico per studenti poveri. In tutto, gli hacktivisti dicono di aver ottenuto informazioni bancarie su 90mila clienti e averle utilizzate per distribuire più di un milione di dollari.


Stratfor ha riconosciuto di essere stato l'obiettivo di un attacco, derivato dalla pubblicazione su internet di una lista di istituzioni sue clienti, ma ridimensiona la portata del furto: "Contrariamente a quanto diffuso, la falla ha toccato solo una lista di nostri clienti che hanno comprato nostre pubblicazioni, ma non sono in pericolo in alcun modo dati personali su di loro". Intanto gli esperti fanno sapere che in nessun modo soldi rubati dai conti potrebbero finire a organizzazioni di beneficenza. "Questi soldi non andranno mai a finire ai bisognosi. Ogni versamento non autorizzato viene prima o poi bloccato e restituito", ha chiarito Mikko Hypponen sul sito di F-Secure.



Via: TM News

F-Secure scopre Flashback.C, il trojan che colpisce i sistemi OS X


F-Secure, società specializzata nella produzione di soluzioni dedicate alla sicurezza informatica, ha individuato un malware che si spaccia per un aggiornamento di Adobe Flash Player. L'approccio imita una tattica vista lungamente nel mondo dei malware Windows, dove si tenta di disattivare il software di sicurezza. "Il tentativo di disabilitare le difese del sistema è una tattica molto comune per i malware - e le difese integrate sono naturalmente il primo obiettivo su qualsiasi piattaforma informatica", fa notare F-Secure. 

Questo nuovo trojan, chiamato OSX/Flashback.C si propone come un programma di installazione di Flash Player che si connette a un computer remoto per ottenere ulteriori configurazioni e file di installazione da scaricare sul PC dell’utente. In primo luogo, Flashback.C decifra i percorsi dei file XProtectUpdater che sono rigidamente codificati nel suo corpo. Flashback.C decifra il percorso del file plist di XProtectUpdater Flashback.C.


Il malware scarica poi il demone XProtectUpdater. Infine, il malware sovrascrive i file XProtectUpdater con un "carattere": Flashback.C. L'azione sopra descritta cancella certi file, impedendo, così a XProtect di ricevere automaticamente gli aggiornamenti futuri. Se avviene l’installazione del finto aggiornamento di Flash Player, il trojan disabilita tutte le protezioni del sistema e apre l’accesso alla diffusione di successive minacce: questo malware è tale da esser in grado di bloccare gli update automatici di XProtect, il sistema di protezione di OS X. 

Subito dopo il trojan resta attivo ma in background. Comportandosi come un trojan, Flashback.C attiva una connessione verso un host remoto restando in attesa di istruzioni. Se il computer esterno cerca di collegarsi con il computer utente, il trojan apre le porte del computer e permette ai malintenzionati il controllo dello stesso. L’unico consiglio valido è scaricare Flash dal sito ufficiale di Adobe o da noti e affidabili siti di download.

Via: The Register

Brain, il primo virus informatico in un video realizzato da F-Secure


Era il 1986, i computer erano Ibm e il sistema operativo Dos, quando due fratelli pachistani crearono e diffusero il primo virus della storia dei PC. Dopo 25 anni F-secure, società che produce antivirus, è andata a cercare i protagonisti di quella storia realizzando un breve documentario di 10 minuti. Amjad e Basit Farooq Alvi lavorano ancora nel campo dell'informatica, e hanno fondato un Internet Service Provider che si chiama Brain, proprio come il loro leggendario virus. I due fratelli crearono e diffusero Brain per curiosità e per testare il sistema operativo Dos, nato da pochi anni. 

Brain Telecommunication Ltd.
Il virus si inseriva nei computer senza creare troppi danni, rallentava solo l'unità del floppy disk. Nel codice del virus visibile a chi lo riceveva, a testimonianza delle intenzioni del tutto innocenti, i due fratelli avevano inserito perfino il loro reale indirizzo e numero di telefono. Si tratta della prima video intervista concessa dai fratelli Farooq Alvi per parlare del virus che si è diffuso nel mondo attraverso i floppy disk. Nel filmato, Amjad e Basit svelano che Brain non era stato inizialmente concepito come virus distruttivo, motivo per cui hanno persino aggiunto i propri numeri di telefono all’interno del codice. 


"E’ stato incredibile. Sono andato in Pakistan all’indirizzo indicato nel codice del virus, ho bussato alla porta e ad aprirmi sono stati proprio i due fratelli che hanno creato Brain 25 anni fa!”, ha dichiarato Mikko Hypponen. “Quando Amjad e Basit hanno creato il virus nel 1986, il mondo era molto diverso da oggi. I fratelli Alvi non avevano cattive intenzioni mentre realizzavano quello che sarebbe diventato a tutti gli effetti il primo virus per PC. Credo che questo video documenti una parte importante della storia dei computer”.


Foto: Bitcity

Il primo virus della storia nemico dei personal computer compie 25 anni


Sono passati venticinque anni da quando due fratelli pakistani inventarono il primo virus capace di infettare i computer con sistemi operativi Dos, e oggi la minaccia dei programmi `cattivi´ è più che mai attuale. Il programma inventato da Basit e Amjad Alvi nel gennaio del 1986 si chiamava Brain, e viaggiava infettando il settore boot, quello che dà il via ai programmi, dei dischetti. Mentre loro sostengono che non hanno mai avuto lo scopo di far male a nessuno, hanno comunque abbracciato Brain come un "dispositivo" che ha esposto la natura globale della pirateria informatica.

Facebook: ricerca di F-Secure, 3 utenti su 4 temono lo spam


Secondo una ricerca internazionale commissionata da F-Secure, lo spam su Facebook è vissuto come un problema da 3 utenti su 4. Il 78% degli intervistati si dichiara preoccupato per lo spam presente sul sito di Facebook, mentre il 49% riferisce di ricevere frequentemente aggiornamenti e messaggi spam. La crescita dello spam sui social network è causata sia dalle applicazioni spam sia dai falsi profili, che presentano spesso la foto di una donna giovane e attraente. 

Le applicazioni spam fanno circolare viral come il tasto “non mi piace”, che è stato provato dal 12% degli utenti di Facebook, o la possibilità di vedere chi ha visitato il nostro profilo, provato dal 20%. Una volta attivate, queste applicazioni sono condivise istantaneamente con tutti gli amici e possono essere veicolo di truffe. Tuttavia, nonostante lo spam renda meno piacevole la navigazione, la maggioranza delle persone continua a sentirsi a proprio agio su Facebook. 

Il 77% degli intervistati dichiara di sentirsi protetto la maggior parte del tempo. Parlando di sicurezza, gli utenti sono più preoccupati per i dati bancari, per la reputazione personale o per il brand. Il 29% degli intervistati teme i furti d’identità, mentre il 28% teme che il proprio account su Facebook sia compromesso. La migliore arma a disposizione degli utenti per ridurre lo spam su Facebook è aggiungere tra i propri contatti esclusivamente persone conosciute e di fiducia. “Ognuno crea la propria rete. Tenendo gli spammer a distanza è possibile proteggere i propri amici e la propria famiglia”, ha detto Sullivan.

Fonte: F-Secure

Un hacker responsabile dell'attacco al sito di Wikileaks


Un hacker chiamato "The Jester" (o th3j35t3r) ha rivendicato la responsabilità dell'attacco informatico a cui è stato sottoposto domenica il sito WikiLeaks. The Jester si definisce un hacker buono che agisce per l’interesse del mondo intero. Nel messaggio Twitter che "The Jester" (il giullare) utilizza per pubblicizzare le sue imprese, l'hacker ha spiegato di aver attaccato il sito perché "metteva a rischio le vite dei soldati, le relazioni diplomatiche e altre risorse". 

Letteralmente il giullare, il migliore informatico del colosso F-Secure assicura alla CNN, ha sovraccaricato il sito di Wikileaks inviando pacchetti dati in modo da mandare in tilt il sistema; era da qualche tempo che desiderava affossare un sito che, secondo l’informatico, incita i rivoltosi contro il sistema, contro gli Stati Uniti d’America,”ho agito per il bene delle truppe americane” continua. "The Jester" si descrive come "un ex-soldato, di nazionalità volutamente non specificata". In un'intervista rilasciata quest'anno al sito threatchaos.com l'hacker ha dichiarato "di aver collaborato con le forze speciali e di aver prestato servizio in Afghanistan e dintorni". 

Nei giorni scorsi l'hacker ha preso di mira diversi siti di matrice islamica. WikiLeaks non ha funzionato per diverse ore domenica, poco prima di pubblicare la più grande e importante fuga di notizie della sua storia. L'esperto di sicurezza informatica Mikko Hypponen crede probabile che sia "il giullare" il responsabile dell'attacco. Il portavoce del sito Kristinn Hrafnsson ha invece dichiarato di non sapere chi era responsabile. Ancora da dimostrare dunque quali possano essere le reali responsabilità di The Jester nei confronti dell’attacco DDoS, al di là della sua rivendicazione.


Via: APCom

Una nuova variante del trojan ZeuS infetta i PC super-veloci


Il vendor software anti-virus F-Secure segnala che una nuova versione di Zeus infetta i sistemi con processori in esecuzione a oltre di 2 GHz. Al fine di evitare il rilevamento precoce e rendere la vita più difficile per gli analisti dei virus, il malware tenta di determinare se si trova in un ambiente di analisi quando viene eseguito. Il malware determina che il processo viene eseguito sotto il controllo di un debugger, che finirà per non rilevare l'infezione sul computer.

F-Secure Easy Clean, rimuovi i malware presenti nel sistema


Easy Clean è un tool di rimozione malware sviluppato da F-Secure. Il programma, gratuito, esegue una scansione delle unità del computer alla ricerca di virus, worms, rootkits e spyware, monitora l’attività del sistema e, in caso di comportamenti sospetti, interviene bloccando la minaccia. F-Secure Easy Clean rileva e rimuove la maggior parte dei virus, worm e spyware recenti rilevati dai Security Lab di F-Secure. Quando viene eseguito, effettua un rapido controllo sul computer e in seguito procede con la scansione e la rimozione delle infezioni. 

Utilizzate Easy Clean per evitare i problemi causati dai malware che tentano di impedire ai programmi antivirus di scaricare gli aggiornamenti del database. Con F-Secure Easy Clean, è possibile controllare il computer sulle infezioni malware, rimuoverle e riparare eventuali danni che possono aver causato. Requisiti hardware minimi: • Processore: Intel Pentium III 600 Mhz • Memoria: 256 MB di RAM Sistemi operativi supportati: • Windows 7 (32 bit) • Windows Vista (32-bit) • Windows XP SP2 e SP3 (32-bit). Il risultato della scansione malware mostra l'eventuale rilevamento e l'azione che è stata intrapresa.  

F-Secure Easy Clean non è un sostituto del vostro software antivirus. Si consiglia di eseguire il backup dei file importanti regolarmente. F-Secure Easy Clean potrebbe rimuovere file infetti durante la scansione del computer. Quando avrete scaricato il file, fate doppio clic su di esso per avviare l'installazione e quindi seguite le istruzioni fornite nella procedura guidata di installazione. Alla fine della scansione F-Secure Easy Clean chiederà il riavvio del Pc. L'installazione del pacchetto Easy Clean è abbastanza ampia in quanto è aggiornata regolarmente con la definizione del database dei virus più recenti. A questo link potete effettuare il download diretto del programma e qui trovate una faq per le risposte ai problemi più comuni.

Navigazione dei bimbi protetta con la campagna Infostrada


Infostrada continua, con successo, la campagna a favore della navigazione protetta sul 'Portale Sicurezza' dedicato ai suoi 1,77 milioni di clienti broadband. La sezione, accessibile dal sito Infostrada, si arricchisce di nuove collaborazioni ed iniziative. Il Portale Sicurezza di Infostrada è unico nel suo genere ed è stato realizzato in collaborazione con la onlus 'La Caramella Buona'.

Un malware per infettare la centrale nucleare in Iran


Un malware senza precedenti, che ha infettato i sistemi informatici di industrie sparse in tutto il mondo sarebbe in realtà un'arma mirata a colpire l'Iran e, secondo alcuni esperti informatici, la centrale nucleare Bushehr in particolare. Oggetto di studi approfonditi da quando è stato identificato a giugno, Stuxnet, sarebbe così complesso che a crearlo, sostengono i ricercatori, potrebbe essere stato solamente uno "stato nazione" e non degli hacker qualsiasi.

Trojan: W32/Gpcode







Nome: Trojan: W32/Gpcode
Nomi di rilevazione: Virus.Win32.Gpcode
Categoria: Malware
Tipo: Trojan
Piattaforma: W32

Riepilogo

Conosciuto anche come un cavallo di Troia, questo è un programma ingannevole che esegue azioni aggiuntive all'insaputa dell'utente senza permesso. E non replica.

Ulteriori dettagli

Gpcode è un Trojan che cripta i file con determinate estensioni sulle unità locali e remote e poi chiede all'utente di contattare il suo autore per acquistare una soluzione di decodifica. Quindi, in pratica il trojan rende ostaggi i file dell'utente e chiede un riscatto per "liberarli". Questo è un tipo di attività criminale che non si vedeva da molto tempo.

Il file è un trojan eseguibile PE di circa 56 kilobyte, compresso col compressore di fileUPX.

Esecuzione

Dopo che il file il trojan viene eseguito da un utente, viene creata una chiave di avvio per i suoi file nel registro di Windows:

• [HKEY_CURRENT_USER \ Software \ Microsoft \ Windows \ CurrentVersion \ Run]
 "servizi" = "[nome file]"

dove [nome file] è il nome del file del Trojan.

Attività

Il trojan inizia a scansionare le unità locali e remote per cercare i file con le seguenti estensioni:

•. Xls
•. Doc
•. Txt
•. Rtf
•. Zip
•. Rar
•. Dbf
•. Htm
•. Html
•. Jpg
•. Db
•. DB1
•. Db2
•. Asc
•. Pgp

Quando un file con uno di questi estensioni viene trovato, il trojan legge nella memoria, crittografa i dati del file con un semplice algoritmo, salva i dati crittografati in un nuovo file (il nome di questo file è 'coder' + nome del file originale: per esempio per il FILE.PGP il trojan creerà il file CODERFILE.PGP), elimina il file originale e quindi rinomina il file appena creato con il nome del file originale.

Dopo di che il trojan crea un file di testo denominato ATTENZIONE!. TXT nella stessa cartella dove si trova il file criptato. Questo file txt contiene il seguente testo:

• Alcuni file sono codificati.
• Per acquistare decoder mail: n781567@yahoo.com
• con oggetto: 000000000032 PGPcoder

Tutti i file cifrati hanno la seguente stringa di 21 byte di testo in loro inizio:

• PGPcoder 000000000032

L'algoritmo di crittografia è abbastanza semplice - il trojan utilizza operazione di aggiunta su dati del file originale con una sola chiave di crittografia byte. Il valore originario della chiave di cifratura è 58 (0x3A) ed è modificato con 2 valori fissi byte che sono 37 (0x25) e 92 (0x5c) dopo la cifratura di ogni successivo byte di dati del file originale.

Mentre che il trojan esegue la scansione di unità locali e remote, mantiene una traccia di tutte le cartelle ed i file trovati nel file AUTOSAVE.SIN che viene creato in una cartella temporanea.

Dopo che tutti i file sono criptati il trojan termina il suo processo, cancella il suo file eseguibile, AUTOSAVE.SIN file e la sua chiave di avvio dal Registro di sistema.

Rilevamento

F-Secure Anti-Virus rileva trojan Gpcode.b con il seguente aggiornamento:
[FSAV_Versione_Database]
Version = 2005-05-23_01

Fonte: F-Secure