Check Point® Software Technologies Ltd. (NASDAQ: CHKP), il più grande fornitore specializzato in soluzioni di sicurezza a livello mondiale, è presente per la prima volta al Mobile World Congress di Barcellona dove mostra le propria offerta di soluzioni di sicurezza per il mobile. Check Point ha rilevato le varianti di malware protagoniste di attacchi alle reti delle organizzazioni e ai dispositivi mobili di gennaio 2016. L’Italia rimane il quarto paese europeo più colpito, dopo Montenegro, Polonia e Liechtenstein, in termini di numero di minacce, ma registra una diminuzione (-10%) delle minacce, passando da un indice pari a 7,1% (a dicembre) a un indice del 6,4% (a gennaio).
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Check Point è al MWC 2016: calano le minacce IT in Italia a gennaio
Check Point® Software Technologies Ltd. (NASDAQ: CHKP), il più grande fornitore specializzato in soluzioni di sicurezza a livello mondiale, è presente per la prima volta al Mobile World Congress di Barcellona dove mostra le propria offerta di soluzioni di sicurezza per il mobile. Check Point ha rilevato le varianti di malware protagoniste di attacchi alle reti delle organizzazioni e ai dispositivi mobili di gennaio 2016. L’Italia rimane il quarto paese europeo più colpito, dopo Montenegro, Polonia e Liechtenstein, in termini di numero di minacce, ma registra una diminuzione (-10%) delle minacce, passando da un indice pari a 7,1% (a dicembre) a un indice del 6,4% (a gennaio).
G DATA scopre ComRAT, variante del pericoloso spyware Agent.BTZ
Gli esperti di sicurezza di G DATA hanno scoperto e analizzato il sofisticato spyware che prende di mira i dati sensibili. Gli esperti dei G DATA Security Labs hanno scoperto e analizzato una nuova variante dell’altamente complesso programma spyware Agent.BTZ. Lo spyware ComRAT attacca network ad alto potenziale con l’obbiettivo di rubare dati sensibili. Sulla base di dettagli tecnici gli analisti hanno evidenziato che il malware ha la stessa origine di Agent.BTZ, usato per un cyber attacco negli Stati Uniti nel 2008. Oltre a ciò gli esperti hanno ancora una volta determinato somiglianze con lo spyware Uroburos.
Sicurezza: Google Chrome avvisa quando dirottato, rimozione adware
Gli ingegneri di Google hanno aggiunto una nuova funzionalità al browser Chrome che avvisa automaticamente gli utenti quando le impostazioni sono stati alterati da software dannoso. La nuova protezione è stata presentata in un post sul blog pubblicato da Linus Upson, vice presidente di Google engineering. Questa nuova funzione è stata progettata per aumentare le capacità di un'opzione introdotta ad ottobre, che permette agli utenti di tornare alle impostazioni di Chrome allo stato di fabbrica con il clic di un solo pulsante. Il codice dannoso spesso incluso negli screensaver e altro software libero può surrettiziamente fare qualsiasi numero di modifiche alle Chrome settings.
FaceNiff, l'app Android che permette di violare l'account Facebook
Basta un’applicazione per Android e uno smartphone per effettuare l’hijacking di un qualunque account Facebook, ma anche Twitter, YouTube, Amazon, Nasza-Klasa. Uno sviluppatore specializzato in App per Android ha realizzato, infatti, un’applicazione che rende il furto di credenziali alla portata di tutti. L’app si chiama FaceNiff e può essere usata per rubare i cookies non criptati su moltissime reti Wi-Fi, dando quindi all’utilizzatore, una facile e intuitiva interfacia che permetta a chiunque la sottrazione di tokens inviati via Facebook, Twitter a tutti gli altri popolari siti per i quali gli utenti non si curano di usare le connesioni SSL criptate.
Non tutti sanno che Facebook permette di impostare una connessione sicura su protocollo HTTPS al posto di quella normale, decisamente meno sicura. FaceNiff capitalizza al meglio questa negligenza e con l’aiuto di uno smartphone connesso alla stessa rete della persona che utilizza Facebook permette di volare un qualunque profilo in pochi istanti. Non servono particolari conoscenze perché l’app richiede solo la modifica per abilitare il root sullo smartphone dell’attaccante e poi basterà una rete Wi-Fi (anche protetta da crittografia WPA) per iniziare l'hijacking del profilo vittima.
In uno dei video apparsi su YouTube e che provano l’efficacia del software, un utente è riuscito a “sniffare“ i pacchetti dati attraverso la rete senza fili (protetta in questo caso) e a postare sulla bacheca di un’altro utente, ovviamente solo per test ed il tutto in pochi secondi. Lo sviluppatore sottolinea che FaceNiff è esclusivamente a scopo didattico. Ma siamo sicuri che ci sia già una mano cattiva in cerca di utenti ignari. Il modo migliore per difendersi è evitare di connettersi da luoghi pubblici oltre ad utilizzare, ove possibile, la navigazione protetta. Per attivare l'https Facebook, accedete alla pagina Impostazioni account. Cliccate sul link "modifica" accanto a Protezione dell'account, selezionate la casella sotto "Navigazione protetta (https)", quindi cliccate sul pulsante "Salva".
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