Una nuova tecnica potrebbe essere utilizzata dai cyberattaccanti per infiltrarsi nelle configurazioni aziendali. Gli sforzi del cybercrime ai danni dei sistemi informatici sono in continua evoluzione. Tra le tecniche più viste quest'anno ci sono l'iniezione di un codice dannoso in migliaia di siti di e-commerce per rubare dati personali e l'uso di LinkedIn per installare spyware. Il risultato? Il costo della criminalità informatica nel 2018 è stato di 45 miliardi di dollari. I ricercatori di IBM X-Force Red hanno sviluppato per primi un ‘proof of concept’ (PoC), che potrebbe essere il prossimo passo nell'evoluzione del cybercrime. Si chiama Warshipping e combina soluzioni tecniche con altre più tradizionali.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Panda Security, nuova minaccia arriva via posta: ecco il Warshipping
Una nuova tecnica potrebbe essere utilizzata dai cyberattaccanti per infiltrarsi nelle configurazioni aziendali. Gli sforzi del cybercrime ai danni dei sistemi informatici sono in continua evoluzione. Tra le tecniche più viste quest'anno ci sono l'iniezione di un codice dannoso in migliaia di siti di e-commerce per rubare dati personali e l'uso di LinkedIn per installare spyware. Il risultato? Il costo della criminalità informatica nel 2018 è stato di 45 miliardi di dollari. I ricercatori di IBM X-Force Red hanno sviluppato per primi un ‘proof of concept’ (PoC), che potrebbe essere il prossimo passo nell'evoluzione del cybercrime. Si chiama Warshipping e combina soluzioni tecniche con altre più tradizionali.
Kaspersky: Turla utilizza le reti satellitari per celare la propria attività
Il sofisticato spyware Turla (noto anche come Uroburos), che ha infettato centinaia di computer governativi in Europa e negli Stati Uniti, è uno dei più complessi programmi di cyberspionaggio mai scoperti fino ad ora. Nel corso delle indagini relative al noto gruppo criminale di lingua russa Turla, i ricercatori di Kaspersky Lab hanno scoperto la modalità con cui sfugge ai sistemi di rilevamento impedendo la localizzazione e la scoperta delle attività. Per risolvere il problema dell’anonimato, il gruppo sfrutta i punti deboli della sicurezza nelle reti satellitari di tutto il mondo. Turla o Snake è il nome di un sofisticatissimo gruppo di cyberspy, che è stato attivo per più di 8 anni.
MarkMonitor: anche per San Valentino attenzione alle insidie del Web
San Valentino potrebbe essere un'occasione per i truffatori del web per colpire gli ignari consumatori in cerca di un regalo, che sia tecnologico o un gioiello o un viaggio. Un reminder di MarkMonitor su quali regole seguire per non cadere in tranelli. San Valentino si avvicina e gli innamorati sono già alla ricerca del regalo perfetto. Fiori e cioccolatini non passano mai di moda, ma per la festa più romantica dell’anno, bisogna trovare qualcosa di speciale. In cima alla classifica dei regali per San Valentino troviamo dei grandi classici come gioielli e abbigliamento e, perché no, weekend romantici in Italia e Europa.
Sicurezza IT, G Data: aumento di trojan bancari e spyware nel 2015
Pericolosi malware per computer come Uroburos, spyware su smartphone Android e un numero costantemente in crescita di casi di malware con attacchi a dispositivi mobili: il 2014 è stato segnato da fenomeni di cyber spionaggio, attacchi hacker e campagne di eCrime. Il record di 3.5 milioni di ceppi di nuovi malware per computer è stato per la prima volta superato. Questo trend continuerà anche nel 2015 secondo gli esperti di sicurezza di G DATA che si aspettano anche di vedere un incremento nel malware multi-target, diretto sia contro dispositivi mobili e PC desk-top.
G DATA scopre ComRAT, variante del pericoloso spyware Agent.BTZ
Gli esperti di sicurezza di G DATA hanno scoperto e analizzato il sofisticato spyware che prende di mira i dati sensibili. Gli esperti dei G DATA Security Labs hanno scoperto e analizzato una nuova variante dell’altamente complesso programma spyware Agent.BTZ. Lo spyware ComRAT attacca network ad alto potenziale con l’obbiettivo di rubare dati sensibili. Sulla base di dettagli tecnici gli analisti hanno evidenziato che il malware ha la stessa origine di Agent.BTZ, usato per un cyber attacco negli Stati Uniti nel 2008. Oltre a ciò gli esperti hanno ancora una volta determinato somiglianze con lo spyware Uroburos.
Panda Security: diffusi 160.000 nuovi esemplari di malware al giorno
Panda Security, The Cloud Security Company, ha rilasciato i dati relativi alla sicurezza del primo trimestre 2014. La prima notizia evidenziata è il record straordinario raggiunto dagli autori di malware, con oltre 160.000 nuovi esemplari creati ogni giorno e una cifra totale di oltre 15 milioni di codici diffusi in tre mesi. I Trojan restano la categoria più rappresentata, con il 71.85% di nuovi esemplari creati e gli attacchi effettuati da questi codici sono stati ancora una volta i più comuni, con il 79.90% di casi.
G DATA: smartphone cinese Star N9500 con il malware nel firmware
Per la prima volta è stato scoperto uno smartphone che esce direttamente dalla fabbrica con del malware pre-installato. Il malware è mascherato dal momento che Google Play Store è parte delle app pre-installate. Lo spyware funziona in background e non può essere scoperto dagli utenti. All’insaputa degli utenti lo smartphone invia dati personali a un server situato in Cina ed è in grado di installare di nascosto nuove applicazioni. Questo rende possibile rubare dati personali, intercettare chiamate e dati per l’online banking, leggere email e messaggi di testo o controllare da remoto la videocamera e il microfono.
Il modello in questione è l’”N9500” prodotto dall’azienda cinese Star ed è molto simile a un noto smartphone prodotto da una famosa azienda. Non possibile rimuove l’app e lo spyware perché sono integrati nel firmware. Molti rivenditori online stanno ancora vendendo questo smartphone a un prezzo variabile tra i 130 e i 165 euro in tutta Europa. “Le opzioni di utilizzo di questo programma spia sono praticamente illimitate. I criminali online hanno un accesso totale allo smartphone”, ha dichirato Christian Geschkat, Product Manager Mobile Solutions di G DATA.
“I clienti di G DATA ci hanno riportato la segnalazione effettuata dai nostri software per la sicurezza informatica per Android e questo fatto ha evidenziato tale strategia criminale”. Dopo aver ricevuto diverse segnalazioni dai propri clienti gli esperti di sicurezza di G DATA hanno acquistato lo smartphone e lo hanno analizzato a fondo scoprendo che il firmware contiene il Trojan Android.Trojan.Uupay.D mascherato nel Google Play Store. Questa funzione spia è invisibile agli utenti è ha un accesso totale allo smartphone e a tutti i dati personali. I log che potrebbero rendere un accesso visibile agli utenti vengono immediatamente cancellati.
Il programma inoltre blocca anche l’installazione di aggiornamenti per la sicurezza. “L’unica cosa che gli utenti possono vedere è un’app con l’icona del Google Play Store nei processi attivi; oltre a ciò l’applicazione è completamente nascosta”, precisa Christian Geschkat. “Sfortunatamente non è possibile rimuovere il Trojan perché fa parte del firmware dello smartphone è le app che rientrano in tale categoria non possono essere eliminate.. Questo include anche l’app Google play Store dell’N9500.” Gli utenti possono usare G DATA Internet Security per Android, che identifica il malware come Android.Trojan.Uupay.D per scoprire se è presente sul proprio device.
Gli esperti inoltre raccomandano agli utenti degli smartphone con questo problema di contattare immediatamente i rispettivi negozi online per chiedere la restituzione dello smartphone. Lo smartphone rappresenta un serio rischio per gli utenti. Il programma spia consente ai criminali di installare segretamente delle applicazioni che consentono un ampio ventaglio di abusi possibili: localizzazione, intercettazione e registrazione , acquisti, frodi bancarie, invio di SMS premium. È impossibile scoprire dove i dati vengono inviati. “I dati intercettati sono inviati a un server anonimo situato in Cina”, precisa Christian Geschkat.
“Non è possibile al momento scoprire chi riceve e come utilizza questi dati.” Il prezzo conveniente di questo smartphone varia tra i 130 e 165 euro ed è una vera sorpresa considerando l’elevato standard tecnologico del device. Lo smartphone con processore quad-core è fornito di un ampio ventaglio di accessori come una seconda batteria, l’adattore per l’automobile e una seconda cover. Smartphone simili di brand molto conosciuti sono venduti a un prezzo almeno tre volte superiore. Gli esperti di G DATA pensano che il basso prezzo di vendita sia reso possibile dalla successiva vendita dei dati rubati ai proprietari dello smartphone.
“In generale offerte online particolarmente convenienti e attraenti per gli utenti dovrebbero insospettire i compratori”, avvisa Christian Geschkat. La crescente popolarità di smartphone e tablet non può certo passare inosservata ai criminali online. Solo in Germania, per esempio, ci sono ben 40 milioni di utenti di smartphone. L’anno scorso sono stati rilevati più di 1.2 milioni di programmi malware per Android e ci si aspetta che questo numero aumenti ancora. Questo ci permette di comprendere come sia sempre più necessario utilizzare una soluzione per la sicurezza informativa in grado di proteggere anche i device mobili.
Fonte: G Data
Sicurezza: Google Chrome avvisa quando dirottato, rimozione adware
Gli ingegneri di Google hanno aggiunto una nuova funzionalità al browser Chrome che avvisa automaticamente gli utenti quando le impostazioni sono stati alterati da software dannoso. La nuova protezione è stata presentata in un post sul blog pubblicato da Linus Upson, vice presidente di Google engineering. Questa nuova funzione è stata progettata per aumentare le capacità di un'opzione introdotta ad ottobre, che permette agli utenti di tornare alle impostazioni di Chrome allo stato di fabbrica con il clic di un solo pulsante. Il codice dannoso spesso incluso negli screensaver e altro software libero può surrettiziamente fare qualsiasi numero di modifiche alle Chrome settings.
Documenti mostrano che NSA può spiare iPhone e altro, Apple nega
Il Datagate colpisce anche l'iPhone, ma la Apple ovviamente nega. Le nuove carte di Edward Snowden - rivelate dal settimanale tedesco Der Spiegel - tirano in ballo l'azienda di Cupertino. Come scrive l'agenzia TMNews, la potente National Security Agency americana (NSA) sarebbe infatti in grado di entrare nel cuore degli iPhone e spiarne i contenuti attraverso un software inserito nei popolarissimi smartphone.
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Experian, 36% dei britannici teme i furti di dati personali su Internet
Experian, leader mondiale dell’informazione creditizia, ha reso noto i risultati di un’indagine da cui risulta che ben il 36% dei consumatori britannici ritiene inevitabile di cadere prima poi vittima di frodi o di furti di identità online; che il 40% di essi ritiene i provider di servizi online responsabili dei dati personali ad essi comunicati; che ciò che fa più paura (87% degli intervistati) è il furto online di dati personali di rilevanza bancaria, e assai meno quello dei dati inviati sui canali di giochi online (54%).
L’indagine è stata condotta presso migliaia di consumatori in tutto il Regno Unito per fare il punto sui comportamenti dei singoli a riguardo dei furti di identità online - cattura di dati personali da parte di soggetti che poi effettuano acquisti o ottengono finanziamenti in nome e per conto dell’ignara vittima, che ne paga le conseguenze - e il ruolo atteso dai fornitori di servizi online dei più diversi settori (bancario, assicurativo, del gaming online e delle scommesse, dei più diversi servizi di mobile internet).
Fra le altre evidenze è anche quella di una certa sopravvalutazione delle cautele adottate per evitare brutte avventure. Infatti il 73% di chi accede a Internet ritiene di avere password sicure, l’80% di adottare misure adeguate per evitare il furto di informazioni o di identità, e ancora l’80% di non condividere con terzi le password d’accesso a siti, ma poi risulta anche che:
• solo il 33% ha una password diversa per ogni account di servizio;
• solo il 25% conserva e protegge i dati personali di connessione (ID e password) relativi ai diversi account Internet utilizzati (il 33% per cento addirittura li lascia nella “memoria cache” del computer, quella cui di solito puntano gli spyware)
•solo il 25% si preoccupa di cambiare ogni mese le password;
• solo il 6% ha stipulato polizze d’assicurazione per la protezione dei propri dati personali online.
I canali di online banking sono al centro delle cautele, anche se poi sono avvertiti comunque più sicuri di altre connessioni in cui si veicolano dati in interesse bancario, infatti:
• l’89% degli intervistati che fa uso di canali di online banking bada bene di disconnettersi regolarmente una volta conclusa l’operazione, e solo il 17% afferma di collegarsi da un qualsiasi computer e solo il 10% da connessioni Wi-Fi pubbliche, che presentano rischi di intrusione significativamente più alti rispetto alle reti o connessioni private;
• la percentuale di chi teme il furto di dati personali bancari scende dall’87% al 65% quando ci si riferisce al timore che il furto di dati avvenga non da un qualsiasi collegamento, ma direttamente dai canali di online banking.
Per contro, risalta la poca cautela adottata nelle connessioni ai canali di gaming, solitamente di durata non proprio breve e con accesso a piattaforme che non garantiscono più di tanto da intrusioni nei dispositivi (PC, tablet e smatphone) tramite “virus spia” (spyware). E infatti non più del 30% vede rischi nell’acquisto o la memorizzazione dei dati sui giochi, molti vi accedono da computer pubblici o condivisi, e ben il 33% da dispositivi mobile e da connessioni Wi-Fi in luoghi pubblici, le meno sicure.
Fonte: Allea
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Online security, sondaggio Sitecom: 9 utenti su 10 vittima di cybercrime
Per la seconda volta Sitecom ha realizzato un sondaggio sulla sicurezza on line a cui hanno preso parte 6.000 utenti. Di questi, il 73% ha riferito di essere preoccupato per la propria sicurezza on line e l'83% ritiene che esser protetti contro la criminalità informatica sia di primaria importanza. Il fatto che ogni giorno si rilevino fino a 70.000 nuovi virus e 2.000 nuovi siti Web di phishing dimostra che si tratta di timori giustificati. L’88% degli intervistati è stato vittima di almeno una delle seguenti forme di criminalità informatica: virus, spyware, trojan horse, worm, rootkit, frodi, phishing o malware.
Il 98% degli intervistati ha un software antivirus installato sui propri dispositivi, ma il 48% non si sente comunque protetto. Lo dimostra il fatto che il 70% si avvale anche di un filtro antispam, il 69% di programmi anti-spyware ed il 53% di software anti-malware. Dal sondaggio condotto da Sitecom è emerso anche che in internet si effettuano un numero sempre crescente di transazioni e, parallelamente, cresce il numero di dispositivi che si connette alla rete “senza protezione”. Il 40% degli utenti possiede tra i 4 ed i 6 dispositivi, circa il 20% ne possiede tra 7 e 9.
L’82% degli intervistati sa cos'è il phishing. Il 17% è rimasto vittima di un attacco phishing. Il 67% riferisce di non utilizzare servizi di internet banking tramite dispositivi mobili come smartphone o tablet. Oltre il 40% degli intervistati conosce il Sitecom Cloud Security, l’esclusiva funzionalità di sicurezza integrata nei (modem) router Sitecom che protegge tutti i dispositivi connessi alla rete domestica durante la navigazione online. Il Sitecom Cloud Security protegge da siti internet dannosi, annunci pubblicitari, download infettati da virus e siti web fraudolenti che tentano di appropriarsi di dati personali.
I risultati più importanti:
• Il 73% degli intervistati è preoccupato per la sicurezza on line.
• L'83% degli intervistati ritiene molto importante la protezione contro la criminalità informatica.
• Il 98% degli intervistati ha installato un antivirus.
• Il 48% degli intervistati non si sente interamente protetto.
• L'88% degli intervistati è stato vittima di una delle seguenti forme di cybercrime: virus, spyware, trojan horse, worm, rootkit, frodi, phishing o malware..
• L'82% degli intervistati conosce il fenomeno del phishing.
• Il 17% degli intervistati è stato vittima di phishing.
• Il 67% degli intervistati non si avvale di servizi di internet banking tramite dispositivi mobili.
• Il 40% degli intervistati dispone di 4-6 dispositivi di rete in casa.
• Il 19% ha fino a 9 dispositivi di rete in casa.
Il 42% degli intervistati conosce Sitecom Cloud Security.
Informazioni su Sitecom
Sitecom è un marchio leader in rapida crescita per le reti domestiche e piccole aziende. Il marchio Sitecom ha una chiara missione: “semplificare”. Sitecom semplifica l'installazione e l' estensione di una rete convertendo prodotti ad alto contenuto tecnologico in soluzioni semplici per gli utenti da adoperare immediatamente senza problemi. La semplicità è alla base di tutto! Il nostro motto “semplificare” viene messo in pratica attraverso la nostra organizzazione e trova espressione nelle soluzioni e nel servizio offerto da Sitecom. Tutti i prodotti Sitecom, pertanto, hanno una garanzia di dieci anni. Trasformare la tecnologia più recente in prodotti semplici, comprensibili e accessibili : questa è la missione di Sitecom.
Fonte: Sitecom
Accordo tra G Data e Samsung: Mobile Security gratis per un anno
I moderni smartphone e tablet consentono di superare i confini spazio-temporali in maniera sempre più rapida e veloce, di mantenersi in contatto con le persone, di mandare email e prenotare velocemente un hotel per un viaggio in qualsiasi parte del mondo. I tool tascabili sono amati e utilizzati non solo dai nativi digitali ma da persone di tutte le età che li scelgono per uso privato o in ambito lavorativo. Questa diffusione va, però, di pari passo con la concentrazione dei criminali informatici sulle frodi legate ai dispositivi mobili.
Per questo motivo, il colosso Samsung ha deciso di proteggere i suoi utenti con G Data, il provider di sicurezza “made in Germany”. Con il G Data MobileSecurity, l’azienda coreana fornisce ai suoi clienti uno dei migliori prodotti di protezione per smartphone e tablet con sistema operativo Android, in maniera completamente gratuita. L’accordo, siglato tra G Data e Samsung Electronics Germany, consente agli utenti di tutto il mondo di scaricare gratuitamente il MobileSecurity dall’App Store Samsung e avere così un anno di protezione sul proprio dispositivo mobile.
Un sondaggio condotto dall’Istituto di ricerche di mercato Juniper Research, rivela che solo il 5% degli utenti usa una soluzione di sicurezza per il proprio dispositivo mobile. "Oggigiorno, smartphone e tablet sono usati alla stregua dei PC poiché esiste un'applicazione per ogni tipo di programma", afferma Helmut Reketat, Global Sales Director di G Data Software AG. "Questo significa che l'uso di potenti soluzioni di sicurezza dovrebbe essere obbligatoria per questi dispositivi e siamo lieti che Samsung, leader di mercato nel settore smartphone ci abbia scelti come partner di sicurezza”.
G Data MobileSecurity
La soluzione per la sicurezza di smartphone e tablet Pc con sistema operativo Android offre una protezione a 360 gradi. G Data MobileSecurity protegge durante la navigazione in Internet e le telefonate. Il programma include, infatti, un sistema di controllo delle autorizzazioni facile da gestire che mostra a quali apps è consentito l’accesso alle chiamate, quali possono mandare messaggi testuali o accedere a Internet.
Con G Data MobileSecurity gli utenti possono proteggere la loro identità e i propri contenuti personali (messaggi, e-mail, foto, ecc.) contro virus, malware e altri programmi “spia”. Caratteristiche chiave: scansione antivirus On demand; scansione antivirus periodica; scansione automatica delle nuove apps installate; controllo autorizzazione per le apps installate e update via Android software.
Windows Defender, prima linea per difendersi da spyware e altro malware
Windows Defender, prima conosciuto come Microsoft AntiSpyware, è un software di protezione in tempo reale utilizzato per il rilevamento e la prevenzione di spyware e di altro software potenzialmente indesiderato. Contribuisce alla protezione dei computer che eseguono Microsoft Windows Seven, Windows Vista, Windows XP con Service Pack 2 (SP2) o Windows Server 2003 con Service Pack 1 (SP1).
AdWare.Win32.HotBar.dh
Presentazione dettagli:
Presentazione ricevute: 26 novembre 2010, 15:03:30
Tempo di elaborazione: 8 min 4 sec
Campione inviato:
File MD5: 0xA832E72C3CAB206E7435C9A2BCCDD486
File SHA-1: 0xABB0CCF6D5E2095BA4960E2BF6D5BE4FC056FCEB
Dimensioni: 207.152 byte
Alias:
not-a-virus: AdWare.Win32.HotBar.dh [Kaspersky Lab]
not-a-virus: WebToolbar.Win32.Zango [Ikarus]
Che cosa è stato trovato
Livello di gravità: basso
Produce il traffico in uscita.
Download / files altre richieste da Internet.
1C: \ Documents and Settings \ [Utente] \ Application Datai \ Microsoft \ Crypto \ RSA \ S-1-5-21-606747145-764733703-839522115-1003 \ f87e26db85ab04461d0f241563b72a42_a7bcc1a4-f7a4-4.502-8.650-8579e607f7f756 bytesMD5: 0xDE84FBAC422B74D646C487C4F6D5FACF
SHA-1: 0x82E9E79CFF8D7A907D60327C21760EDDA7D938B4 (non disponibile) 2 nome del campione # 1207.152 bytesMD5: 0xA832E72C3CAB206E7435C9A2BCCDD486
SHA-1: 0xABB0CCF6D5E2095BA4960E2BF6D5BE4FC056FCEBnot-a-virus: AdWare.Win32.HotBar.dh - da Kaspersky Lab
not-a-virus: WebToolbar.Win32.Zango - da Ikarus
C: \ Documents and Settings \ [Utente] \ Application Data è una variabile che si riferisce alla directory del file system utilizzata come archivio comune per i dati specifici delle applicazioni. Un percorso tipico è C: \ Documents and Settings \ [NomeUtente \ Application Data
Memoria modificata: è stato creato un nuovo processo nel sistema:
Sono stati registrati i tentativi di stabilire la connessione con gli host remoti. I dettagli della connessione sono i seguenti:
Remote HostPort Number199.7.52.1908064.94.137.1218066.150.14.658096.17.164.1628096.17.164.1638096.17.164.18780I dati identificato dal seguente URL è stato poi richiesto dal server web remoto:
http://crl.verisign.com/pca3.crl
http://CSC3-2004-crl.verisign.com/CSC3-2004.crl
http://config.clickpotato.tv/vic.aspx?ver=2.0.188.0rnd=106218
http://img.securewebsiteaccess.com/uci/software/top.gif
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http://img.securewebsiteaccess.com/uci/software/cp.jpg
http://js.securewebsiteaccess.com/uci/software.js
http://ics.clickpotato.tv/InstallUI/CPLiteIndirectUI01/163/index.htm
Il traffico in uscita (potenzialmente dannoso): c'è stato un traffico in uscita prodotto sulla porta 80.
Comportamento: pubblicità Malware
AdvWare (adware) o software supportato dalla pubblicità è un pacchetto software che svolge automaticamente, visualizza o scarica pubblicità su un computer dopo che il software è installato su di esso o mentre l'applicazione è in uso. Alcuni tipi di adware e spyware possono inoltre essere classificati come software per la privacy-invasive.
Piattaforma: questo malware è un file EXE di Windows PE.
I sistemi interessati:Windows Windows 2000, 95, Windows 98, Windows Me, Windows NT, Windows Server 2003, Windows XP, Windows Vista, Windows 7 (x86)
Studio Trend Micro: 60 mila nuovi malware creati ogni giorno
Durante i primi sei mesi del 2010 TrendLabsSM ha identificato l'Europa come la più grande fonte di email di spam, mentre l'istruzione è il settore più colpito dal malware compromesso. Nel frattempo, gli Stati Uniti sono la principale fonte di URL maligni. Nella prima metà del 2010 l'Europa è balzata in testa alla classifica dei maggiori produttori di spam, superando sia l'America del Nord che quella del Sud, oltre che la regione dell'Asia-Pacifico. Sono i risultati del Global Threat Report, lo studio condotto da Trend Micro sul panorama delle minacce informatiche nella prima metà di quest'anno. Tra i Paesi che hanno contribuito maggiormente alla crescita dello spam in Europa: Germania, Regno Unito, Italia e Francia. Di più. Il numero di nuovi malware messi in circolazione su base quotidiana supera le 60.000 unità. I Trojan incidono per il 60% circa sulla creazione di nuove segnature, o antidoti da parte dei TrendLabs, e costituiscono il 53% di tutti i rilevamenti avvenuti fino a giugno. Backdoor, Spyware e Trojan, spesso definiti crimeware o malware per la sottrazione di dati, si posizionano rispettivamente al secondo e al terzo posto. Analizzando le infezioni da malware per settore, quello dell'istruzione risulta il più colpito. La metà di tutti i casi di malware è avvenuto in contesti scolastici e universitari, segnala Trend Micro, seguono i mercati della Pubblica Amministrazione e della tecnologia, che incidono ciascuno per il 10% di tutte le infezioni malware. Molte minacce si sono evolute negli ultimi tempi, sempre più silenziose, e più insidiose. TrendLabs fornisce misure di protezione efficaci e tempestive, appositamente progettate per individuare, prevenire ed eliminare gli attacchi. Con oltre 800 esperti della protezione in tutto il mondo e un funzionamento costante di 24 ore su 24, 7 giorni su 7, i TrendLabs hanno la sede centrale nelle Filippine con laboratori regionali negli Stati uniti, in Giappone, in Francia, in Germania e in Cina. Per il report completo http://us.trendmicro.com/us/trendwatch/research-and-analysis/threat-reports/index.html
Fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/
Fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/
Firewall Administrating - infocard.exe

Si tratta di un programma indesiderato.
Firewall Administrating = "% Windows% \ infocard.exe" rimozione automatica
Questo file è stato identificato come un programma che va in esecuzione automatica sul computer. Si tratta di programmi che sono fuorvianti, dannosi o indesiderati. Se dalla descrizione si tratta di un malware, è necessario eseguire immediatamente un antivirus e un programma antispyware.
Nome: Amministrare un firewall
Nome del file: infocard.exe
Fix infocard.exe errori: Prova una scansione del Registro di sistema
Comando: infocard.exe
Descrizione: Aggiunto da W32/Autorun-AYV rimovibile worm.
Posizione del file: %% WinDir
Tipo di avvio: Questa voce di avvio viene avviato automaticamente da una voce Run, RunOnce, RunServices, o RunServicesOnce nel Registro di sistema.
HijackThis Categoria: O4 Entry
Nota: % Windir% fa riferimento alla cartella di installazione di Windows. Per impostazione predefinita, questa è C: \ Windows per Windows 95/98/ME/XP/Vista/7 o C: \ Winnt per Windows NT/2000.
Istruzioni per la rimozione: rimuovere come malware Trojan, virus, worm o altri
Firewall Administrating = "%Windows%\infocard.exe" rimozione manuale
Qui di seguito sono riportate le istruzioni per la rimozione manuale del firewall Amministrare = "% Windows% \ infocard.exe" in modo da poter rimuovere la chiave di registro indesiderati dal proprio PC. Accertarsi sempre di eseguire il backup del PC prima di modificare il Registro di sistema.
Per eliminare una chiave del Registro di sistema maligno dalla vostra registrazione, procedere come segue:
Promemoria: un backup del registro prima di apportare modifiche.
Per aprire l'editor del registro, andare su Start, Esegui digitare regedit; nella casella Apri e quindi premere il tasto "OK" pulsante. Individuare e selezionare la sottochiave che contiene la chiave del Registro di sistema (s) che si desidera eliminare. Per eliminare il valore del Registro di sistema, tasto destro del mouse e selezionare "Elimina". Chiudere l'editor del Registro di sistema e riavviare il computer. Se qualcosa appare sbagliata dopo aver modificato il Registro di sistema, è possibile ripristinare il Registro di sistema dal backup che avete creato.
Disclaimer
Si presume che gli utenti abbiano familiarità con il sistema operativo che si sta utilizzando e con l'apporto delle modifiche al registro suggerite. Future Web non potrà essere ritenuto responsabile se le modifiche apportate causano un guasto del sistema.
Via: http://www.spywareremove.com/
Keylogger MD5: 7bec181a21753498b6bd001c42a42722
Descrizione: Spyware
Alias:
Best Free Keylogger MD5: 7BEC181A21753498B6BD001C42A42722
Livello di rischio: Basso
Data di primo rilevamento: Martedì 27 maggio, 2008
Software Developer: (Sconosciuto)
Breve Info: Lo spyware è un software che viene installato di nascosto su un personal computer per intercettare o prendere il controllo parziale su interazione dell'utente con il computer, senza il consenso informato dell'utente.
Elementi rilevati
1 File rilevato:
% Programmi% \ \ BFK.exe MD5 BFK: B2E5E431E9FA9542377A61A2121A4FA4
Dimensione: 274.432% ProgramFiles% \ \ unins000.exe MD5 BFK: BF15CE70E055955FAFD81A18EC1C0771
Dimensione: 77.257% ProgramFiles% \ \ converter.dll MD5 BFK:
Dimensione 6D73ED83CB5D721B20DAEA006468220E: 459.776% ProgramFiles% \ BFK \ MSINET.OCX MD5:
Dimensione 40D81470A19269D88BF44E766BE7F84A: 115.920 MD5:
Dimensione 7BEC181A21753498B6BD001C42A42722: 115.016% ProgramFiles% \ \ pscp.exe MD5 BFK:
Dimensione 123F938E8032BC5322A6A02C31BED772: 294.912% ProgramFiles% \ \ BFK1.exe MD5 BFK: 719EDEBDD7568DC477E2009668532137
Dimensione: 262144% ProgramFiles% \ \ uninst.exe MD5 BFK: 10DD4232241010CD9D7EB67E487C10E4 Dimensione: 48.947
File rilevati con nomi variabili:
MD5: 2BAE02CD88D9EF0C03BDAB250904F802
Dimensione: 209.192%% ProgramFiles \ BFK \ TABCTL32.OCX% ProgramFiles% \ BFK \ TABCTL32.OCX.ren MD5: 7BEC181A21753498B6BD001C42A42722
Dimensione: 115.016%% ProgramFiles \ BFK \ MSINET.OCX% Programmi% \ BFK \ MSINET.OCX . ren
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% Programmi% \ BFK \ BFK.exe% Programmi% \ BFK \ converter.dll% Programmi% \ BFK \ MSINET.OCX% PROGRAMFILES% \ \% unins000.exe BFK% START_PROGRAMSALL \ BFK \ BFK.lnk
File da Directories
% ProgramFiles% \% BFK START_PROGRAMSALL% \ BFK
Chiavi di registro
HKCU \ \ Software BFK HKLM \ Software \ Microsoft \ Windows \ CurrentVersion \ Explorer \ \ Start Menu MenuOrder \ \ Programmi BFK HKLM \ SOFTWARE \ Microsoft \ Windows \ CurrentVersion \ Uninstall \ BFK_is1
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