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Check Point scopre antivirus mobile che rubava dati degli utilizzatori


Google ha rimosso ‒ e poi reintegrato - una delle più popolari applicazioni anti-virus mobile sul suo negozio online dopo che il team di ricerca di Check Point Software Technologies, società israeliana specializzata in sicurezza informatica, ha messo a punto l’ennesima scoperta davvero molto interessante. Qualche giorno fa CCleaner, il famoso programma gratuito per la pulizia di computer e smartphone, è rimasto coinvolto in un cyberattacco che l’ha trasformato in un vero e proprio trojan. Il malware avrebbe infatti sfruttato un aggiornamento del programma sviluppato da Piriform, la compagnia controllata da Avast, per entrare nei pc degli utenti e rubare dati personali.

Check Point, malware infetta 14 mln device Android: arriva CopyCat


I ricercatori di Check Point® Software Technologies Ltd, il più grande fornitore mondiale specializzato nel campo della sicurezza informatica, hanno scoperto un malware mobile che ha infettato 14 milioni di dispositivi Android, effettuando il root di circa 8 milioni di essi e facendo guadagnare agli hacker responsabili della campagna di circa 1,5 milioni di dollari in ricavi derivanti da annunci pubblicitari falsi in due mesi. Il malware, chiamato CopyCat dai ricercatori di Check Point, utilizza una nuova tecnica per generare e rubare i ricavi dagli annunci pubblicitari. CopyCat ha infettato gli utenti principalmente nell'Asia sudorientale e si è diffuso in oltre 280.000 dispositivi Android negli Stati Uniti.

Check Point porta gli utenti nel Future of Cybersecurity al MWC 2017


I responsabili di Check Point® Software Technologies Ltd. sono presenti al Mobile World Congress, per discutere delle varie strategie per la messa in sicurezza del cloud e dei dispositivi mobili e della prevenzione degli attacchi informatici alle aziende. Ogni giorno, si tengono fino a 9 presentazioni allo stand #6J50, padiglione 6, e mercoledì primo marzo, Check Point ha trasmesso anche un programma, intitolato “The Future of Cyber Security” presso il Theater B, padiglione 8, dalle 15.00 alle 19.00. Questo programma ha illustrato alcuni aggiornamenti di Check Point Software riguardo le più recenti difese per aziende ed enti governativi contro gli attacchi informatici.

Check Point, virus Gooligan: oltre 1 mln device Android in pericolo


I laboratori di Check Point fanno luce su una grave falla di sicurezza di Google, dovuta a una nuova variante di malware per Android che ogni giorno infetta più di 13.000 dispositivi. Il virus effettua il root dei dispositivi, acquisendo indirizzi email, dati di identificazione, ecc. Check Point® Software Technologies Ltd. (NASDAQ: CHKP) annuncia che i ricercatori dell’azienda hanno scoperto una nuova variante di malware Android, che minaccia la sicurezza di più di un milione di account Google. La nuova minaccia di questo malware, chiamata Gooligan, effettua il rooting dei dispositivi Android e ruba indirizzi di posta elettronica e i token di autenticazione in essi custoditi.

Check Point è al MWC 2016: calano le minacce IT in Italia a gennaio


Check Point® Software Technologies Ltd. (NASDAQ: CHKP), il più grande fornitore specializzato in soluzioni di sicurezza a livello mondiale, è presente per la prima volta al Mobile World Congress di Barcellona dove mostra le propria offerta di soluzioni di sicurezza per il mobile. Check Point ha rilevato le varianti di malware protagoniste di attacchi alle reti delle organizzazioni e ai dispositivi mobili di gennaio 2016. L’Italia rimane il quarto paese europeo più colpito, dopo Montenegro, Polonia e Liechtenstein, in termini di numero di minacce, ma registra una diminuzione (-10%) delle minacce, passando da un indice pari a 7,1% (a dicembre) a un indice del 6,4% (a gennaio).

Check Point: Italia nel mirino dei malware Conflicker, Nercus e Sality


Check Point® Software Technologies Ltd. (NASDAQ: CHKP), il più grande fornitore specializzato in soluzioni di sicurezza a livello mondiale, ha svelato quali sono stati i tipi di malware più coinvolti in attacchi alle reti informatiche delle organizzazioni e ai dispositivi mobili di tutto il mondo durante il mese di novembre 2015. Il nostro paese, in particolare, è stato nel mirino di malware di tipo Conficker, Necurs e Sality, un malware particolarmente aggressivo in Italia, che facilita le operazioni da remoto e il download di nuovi malware, con l’obiettivo di insinuarsi in un sistema e favorire il controllo da remoto e altre infezioni. L’intento è ottenere benefici economici per i suoi creatori.

XcodeGhost, primo grande attacco malware contro Apple App Store


L'Apple Store di Apple è finito sotto attacco dagli hacker in Cina. Lo ha confermato l'azienda di Cupertino, secondo cui i pirati informatici hanno incorporato un malware in decine di applicazioni legittime per iPhone e iPad per convincere gli utenti a usare versioni contraffatte del software sviluppato dalla Apple. Il programma dannoso usato dai pirati informatici, denominato "XcodeGhost", permetterebbe di ottenere diverse tipologie di dati dai dispositivi mobili della Mela. L'attacco viene considerato il primo su larga scala che si fa strada bypassando i rigorosi processi di revisione di Apple che garantiscono una elevata sicurezza della sua piattaforma.

Sicurezza IT, G Data: aumento di trojan bancari e spyware nel 2015


Pericolosi malware per computer come Uroburos, spyware su smartphone Android e un numero costantemente in crescita di casi di malware con attacchi a dispositivi mobili: il 2014 è stato segnato da fenomeni di cyber spionaggio, attacchi hacker e campagne di eCrime. Il record di 3.5 milioni di ceppi di nuovi malware per computer è stato per la prima volta superato. Questo trend continuerà anche nel 2015 secondo gli esperti di sicurezza di G DATA che si aspettano anche di vedere un incremento nel malware multi-target, diretto sia contro dispositivi mobili e PC desk-top.

Kaspersky Lab: rilevate un miliardo di cyber minacce in più nel 2014


Ogni anno gli esperti di Kaspersky Lab misurano il livello delle minacce informatiche. Nel 2014 è stato rilevato un aumento considerevole del numero di attacchi dannosi per computer e dispositivi mobile, un ulteriore sviluppo di malware finanziari e un cambiamento nei vettori degli attacchi per il web. Nel 2013, la maggior parte degli attacchi rivolti a Internet sono stati condotti facendo uso di risorse web dannose ubicate negli Stati Uniti e in Russia mentre nel 2014 il paese che ha ospitato il maggior numero di siti pericolosi a livello mondiale è stata la Germania, fatta eccezione per gli Stati Uniti. L’Olanda conferma il suo terzo posto.

Attenzione a malware e cyber falli durante Mondiali di calcio in Brasile


Con l'avvicinarsi della più importante manifestazione mondiale dedicata al calcio i cyber criminali si preparano a sferrare il loro attacco. Attenzione dunque a frodi online, malware e furto di dati. La Coppa del Mondo di Calcio che si svolgerà in Brasile dal 12 giugno al 13 luglio 2014 è il prossimo grande evento sportivo all'orizzonte in grado di catalizzare l'attenzione di milioni di fan provenienti da ogni nazioni. Per questo motivi i cyber criminali hanno già segnato in rosso l'evento sui loro calendari.

Sicurezza IT, Avast Software e partner a lavoro su nuovi trend 2014


Dalla mappa tracciata dall'Avast Virus Lab, tutti i rischi per le reti aziendali e le piattaforme mobile. All'indiretta il compito di tutelare la sicurezza e l’identità digitale delle aziende. Avast Software, società leader a livello globale nella produzione di soluzioni per la sicurezza informatica, ha individuato le principali sfide che le imprese e i privati cittadini italiani dovranno affrontare nel 2014 per preservare la sicurezza e l’integrità dei dati aziendali e proteggere le identità digitali dagli attacchi del cyber crimine. 

Le segnalazioni pervenute a inizio anno dall’Avast Virus Lab, il centro mondiale di competenza e ricerca della multinazionale, dotato di oltre 200.000.000 di sensori disseminati in Rete e inseriti nei database delle più importanti organizzazioni clienti, parlano delle piattaforme di mobile computing e delle applicazioni di e-banking come importanti target nel mirino delle minacce informatiche nel nuovo anno. 

Laptop, tablet ma soprattutto smartphone: gli esperti di Avast hanno rilevato una media di 1.839 nuovi campioni di malware mobile creati ogni giorno e indirizzati prevalentemente ai nuovi metodi di pagamento tramite tecnologia SMS, WAP e NFC. Il sistema operativo maggiormente vulnerabile allo stato attuale è Android a causa dell’elevata diffusione numerica dei dispositivi che implementano questa piattaforma e della configurazione open source del sistema. 

Non solo mobile, però, nel 2014 l’esposizione maggiore ai rischi per la sicurezza è, in particolare, per le aziende che oggi si trovano a dover combattere il cyber crimine sul doppio fronte delle possibili infezioni ai device dei dipendenti e del controllo sulle performance delle reti locali. Avast Software ha scelto di rispondere a questa nuova generazione di minacce del mondo business puntando tutto sulla competenza e sull’esperienza dei propri partner del canale indiretto.


AtSecurity, BI@Work, Milestone Consultants, Multiwire, i quattro distributori a valore aggiunto incaricati di commercializzare le soluzioni della multinazionale, hanno infatti il compito di illustrare e dimostrare agli utenti delle PMI i vantaggi che le nuove release della famiglia avast! Endpoint Protection e avast! Mobile Premium offrono in termini di efficienza e di ottimizzazione delle risorse di rete e del consumo di banda, per via della possibilità di utilizzare una delle due console di gestione disponibili, con livelli di funzionalità differenziati per aziende dotate di reti semplici, fino a 200 postazioni, o con reti complesse, con un numero illimitato di postazioni. 

avast! Mobile Premium include la stessa protezione antivirus e anti-malware della versione gratuita, certificata dall'istituto indipendente AV-Test con un'efficacia di massimo livello (99,8%) e un'usabilità del 100%. La prerogativa dei partner dell’indiretta nel corso del 2014 sarà, perciò, il supporto agli utenti di classe business nell’implementazione delle architetture di IT security e nello sviluppo condiviso della strategia di protezione dei dati più adatta alle esigenze dell’azienda e dei singoli professionisti. 

“Il ruolo dei nostri distributori a valore aggiunto non si limita alla commercializzazione sul mercato italiano delle soluzioni di sicurezza a marchio avast!. Oggi, infatti, IT security non significa soltanto scaricare sul proprio PC un software antivirus: le minacce informatiche negli ultimi anni si sono moltiplicate e sono diventate più sofisticate, diffondendosi a macchia di leopardo nell’universo del Web” dichiara Christian Cantoro, Global Channel Sales Manager di Avast Software.

“Per Avast Software, dunque, è fondamentale muoversi sul mercato affiancata da partner a valore aggiunto, che siano capaci prima di tutto di coadiuvare gli utenti nell’adozione di atteggiamenti responsabili, basati sulla prevenzione del rischio e sulla tutela del concetto di identità digitale” dichiara Christian Cantoro, Global Channel Sales Manager di Avast Software” conclude Cantoro.


Italia al terzo posto nella classifica delle nazioni che spammano di più


Trend Micro Inc., leader globale nella sicurezza per il cloud, presenta il report Q3 2013 Security Roundup. La ricerca rivela che l’Italia, nel terzo trimestre 2013 è salita al terzo posto nella classifica mondiale delle nazioni che inviano più messaggi spam. Il dato assume importanza se relazionato al trimestre precedente, quando l’Italia occupava il sesto posto dopo essere entrata in classifica come new entry. Al primo posto della classifica spam si sono piazzati gli Stati Uniti, seguiti dall’Argentina.

Report Trend Micro: Android e home banking nel mirino degli hacker


Le vulnerabilità di Android, l’aumento delle minacce all’online banking e la maggiore disponibilità di toolkit malware sofisticati a prezzi economici, sono solo alcune delle tendenze evidenziate da Trend Micro nel suo Q2 2013 Security Roundup, la relazione trimestrale sulle minacce alla sicurezza messa a punto dagli analisti e ricercatori dell’azienda comparando i valori con il trimestre precedente per rilevare nuovi fenomeni e tipologie emergenti di attacco. 

Nel mirino degli hacker il report rivela la presenza sempre più rilevante dei dispositivi Android con un numero di malware appositamente creati che si moltiplica in modo esponenziale mano a mano che cresce la base utenti di questi dispositivi e il loro utilizzo senza spesso preoccuparsi della messa in sicurezza. Nello specifico, l’ultima analisi trimestrale ha mostrato come il numero di minacce e App Android a elevato rischio sia passato da 509.000 applicazioni identificate nel primo trimestre 2013 a 718.000 rilevate nel quarter successivo. 

Queste applicazioni maligne hanno già superato il milione, come era stato anticipato da Trend Micro nelle sue previsioni a fine 2012. Il numero è ancora più suggestivo se si pensa che ci sono voluti dieci anni perché i malware per PC raggiungessero questa cifra. Secondo Linda Barrabee, Research Director Connected Intelligence presso l’istituto di ricerca The NPD Group, solo il 30 per cento circa degli smartphone e tablet Android negli Stati Uniti attualmente è dotato di un’applicazione di sicurezza installata. 

Questo aspetto, unito ai problemi sistematici della rete Android, lascia un gran numero di dispositivi esposti a un rischio elevato che continuerà a crescere. Secondo i dati Trend Micro attualmente il 99% dei dispositivi Android è vulnerabile. "Uno dei motivi di tale vulnerabilità è che la natura frammentata della rete Android rende molto difficile per le patch raggiungere tutti gli utenti in un arco di tempo utile. In alcuni casi gli utenti non ricevono del tutto le patch e i vendor lasciano i propri clienti a rischio di attacco", spiega JD Sh, vice president technology and solutions di Trend Micro.

"Finché la necessità di proteggere i dispositivi mobili non sarà percepita con la stessa urgenza rispetto alla protezione dei PC, le minacce continueranno a crescere rapidamente. A questo ritmo raggiungeremo presto una massa critica e per contrastarla gli utenti Android dovranno prestare sempre più attenzione quando utilizzano i dispositivi e compiere già da subito un primo passo, semplice ma efficace: aggiungere un software di sicurezza per tutti i loro dispositivi”. 

Il rapporto di Trend Micro ha evidenziato un forte aumento anche dei pericoli legati all'online banking, con un crescita del numero di malware del 29% rispetto al trimestre precedente - da 113.000 a 146.000 infezioni. Gli Stati Uniti hanno rappresentato il principale bersaglio, registrando oltre un milione di casi che hanno comportato il 28 per cento delle compromissioni su scala globale, seguiti dal Brasile, con il 22%, e dall’Australia (5%). Le misure preventive, come un monitoraggio accurato dell’attività dell'account e l’utilizzo di soluzioni terze per la protezione contribuirà a mitigare queste nuove minacce. 

Analizzando le tipologie di attacco alla sicurezza informatica, la relazione di Trend Micro ha evidenziato come le metodologie di vendita dei toolkit malware dal parte dei cybercriminali si siano anch’esse evolute. Oggi strumenti malware sofisticati possono essere acquistati a prezzi liberi o in bundle a basso costo, con ad esempio offerte in pacchetti due-per-uno. La facilità di accesso a questi efficaci toolkit malware contribuirà ad aumentare i pericoli che gli utenti Internet dovranno affrontare nei prossimi mesi del 2013 e oltre.


Fonte: Trend Micro

Copyright © 1989-2013 Trend Micro Incorporated. All rights reserved.

G Data: malware su Android da record e il peggio deve ancora venire‏


Per i cyber criminali Android è il principale obbiettivo tra le piattaforme mobili. I G Data Security Labs hanno registrato quasi 520.000 nuovi file pericolosi per questo sistema operativo nella prima metà del 2013 come evidenziato dall’ultimo G Data Mobile Malware Report. Versatili Trojan sono l’arma più usata dai criminali online per indurre gli utenti a cadere nelle loro trappole.

Le minacce Mobile di oggi in piena espansione secondo Kaspersky Lab


Oggi gli utenti sono alla ricerca di software che spesso però provengono da fonti sospette. Avviare un programma sconosciuto senza prendere nessuna precauzione rende più facile per i criminali informatici infettare i dispositivi. Questa tendenza è testimoniata anche dalla distribuzione giornaliera di applicazioni nocive attraverso l’app store Google Play, che ha visto la prima applicazione nociva comparire sull’App store ufficiale di Apple. 

Queste tendenze nello scenario della sicurezza mobile sono state analizzate da Denis Maslennikov, Senior Malware Analyst di Kaspersky Lab, nell’ultimo rapporto Mobile Malware Evolution pubblicato su Securelist.com. Le previsioni mobile di Kaspersky Lab per il 2012 si sono dimostrate veritiere: i criminali informatici si sono concentrati per lo più sulla piattaforma Android e il numero di minacce mirate ha continuato a salire rapidamente.

A gennaio 2012 il database di Kaspersky Lab aveva meno di 6.000 campioni di malware unici per Android, ma l'anno si è chiuso poi con più di 43.000 programmi nocivi individuati.  Oltre il 99% delle nuove minacce individuate nel 2012 erano rivolte a smartphone e tablet Android, meno dell'1% aveva come obiettivo dispositivi con sistema operativo Symbian, BlackBerry o la versione mobile di Java.

Le minacce Android più diffuse possono essere divise in tre grandi gruppi: Trojan SMS, furto di denaro tramite l’invio di testi premium, adware ed exploit attraverso cui ottenere i privilegi forniti dai root che danno pieno accesso al dispositivo e a tutti i dati memorizzati su di esso. Un’altra minaccia che rientra nella famiglia dei malware Android è Foncy: una nuova botnet mobile utilizzata dai criminali informatici per ottenere il controllo dei dispositivi mobile. 


I presunti autori di questa botnet sono stati arrestati dalla polizia francese: le vittime colpite verranno ricompensate con un risarcimento superiore a 100.000 euro. Nonostante il numero limitato di nuove applicazioni nocive che colpiscono Symbian e gli smartphone BlackBerry, alcune di esse si distinguono per il fatto di colpire specificamente i conti bancari delle vittime. 

Nel 2012 gli esperti di Kaspersky Lab hanno registrato nuove versioni di Trojan come Zeus-in-the-Mobile e SpyEye-in-the-Mobile, che prendono il controllo dei conti bancari online degli utenti. Anche i dispositivi mobile vengono colpiti da attacchi mirati e spionaggio informatico cosi come i PC tradizionali. Un esempio è il modulo nominato FinSpy, sviluppato dall’azienda inglese Gamma International per una controversa procedura chiamata “legal surveillance”. 

Un altro caso è la campagna di spionaggio Ottobre Rosso, scoperta proprio da Kaspersky Lab: alcuni dei moduli utilizzati dagli aggressori sono stati progettati per rubare dati da telefoni cellulari tra cui iPhone, BlackBerry e smartphone Nokia. Ci sono prove che indicano la presenza di moduli di Ottobre Rosso anche su altri dispositivi, tra cui Android e BlackBerry. Denis Maslennikov, Senior Malware Analyst di Kaspersky Lab ha dichiarato: 

“I criminali informatici stanno prendendo di mira i dispositivi mobile, perché sono quelli che contengono la più alta percentuale di dati personali. Nel 2012 abbiamo registrato migliaia di nuovi programmi nocivi che hanno l’obiettivo di rubare informazioni, sottrarre denaro dai dispositivi mobile e dai conti bancari e spiare gli utenti. La piattaforma Android richiede una protezione immediata e completa e le aziende e i privati devono proteggersi in maniera adeguata”. Il testo completo del report Mobile Malware Evolution è disponibile su Securelist.com.

Fonte: Kaspersky

Kaspersky Lab, nuova release security per smartphone con Anti-Theft


Kaspersky Lab annuncia l’aggiornamento della propria soluzione di sicurezza per gli smartphone Android. Kaspersky Mobile Security con la nuova versione integra nuove funzionalità anti-malware e anti-furto, il supporto per la console di Web Management assicura una gestione facilitata degli smartphone persi o rubati, mentre la nuova funzionalità Mugshot permette di scattare foto a chiunque utilizzi il dispositivo senza autorizzazione. 

Il numero di programmi nocivi che ha come obiettivo gli smartphone è quasi triplicato nel secondo trimestre del 2012, con quasi 15.000 nuove minacce rilevate nel periodo tra aprile e giugno. Oltre il 90% di tutti i malware mobile ha come obiettivo i dispositivi basati su Android, rendendo questa piattaforma la più vulnerabile. Kaspersky Mobile Security è uno dei migliori antivirus in grado di rilevare e bloccare le diverse tipologie di malware Android e questo è stato confermato anche dai test indipendenti. 


La soluzione di Kaspersky Lab individua e blocca i siti nocivi anche quando vengono utilizzati i browser standard di Android. Nella nuova versione di Kaspersky Mobile Security sono state introdotte due funzionalità innovative per proteggere i propri dati nel momento in cui lo smartphone viene perso o rubato. I clienti di Kaspersky Lab adesso possono controllare il proprio dispositivo perso, utilizzando lo speciale portale Web Management. 

Questo portale consente di cancellare i dati presenti sullo smartphone, ripristinare le impostazioni iniziali, localizzare il dispositivo utilizzando il ricevitore GPS interno, bloccare lo smartphone in modo che i dati salvati non finiscano nelle mani di malintenzionati. È sempre possibile controllare il dispositivo da remoto, attraverso uno speciale comando basato su SMS, mentre la funzione SIM Watch offre un metodo alternativo al controllo da remoto.


La funzionalità Mugshot, già disponibile su Kaspersky Tablet Security, si attiva tramite l’interfaccia Web Management e consente di scattare foto a chi utilizza il dispositivo. “Con questo aggiornamento abbiamo voluto prestare la massima attenzione alle caratteristiche anti-furto. Sappiamo infatti che i consumatori possono perdere dati importanti quando smarriscono o gli viene rubato lo smartphone, ha commentato Victor Dronov, Head of Mobile Products division di Kaspersky Lab. 

“Secondo una recente ricerca, infatti, il 14% degli utenti ha avuto un incidente di questo tipo. La nuova versione di Kaspersky Mobile Security aggiunge ulteriori funzionalità per aumentare le possibilità di recuperare il dispositivo perso o rubato”, conclude Dronov. La versione aggiornata di Kaspersky Mobile Security è disponibile sul sito di Kaspersky Lab. Requisiti minimi di sistema Android 2.2 - 4.1. Risoluzione dello schermo (minima): 320 x 480. Per ulteriori informazioni: http://bit.ly/QE4lX1


Via: Kaspersky Lab

Accordo tra G Data e Samsung: Mobile Security gratis per un anno


I moderni smartphone e tablet consentono di superare i confini spazio-temporali in maniera sempre più rapida e veloce, di mantenersi in contatto con le persone, di mandare email e prenotare velocemente un hotel per un viaggio in qualsiasi parte del mondo. I tool tascabili sono amati e utilizzati non solo dai nativi digitali ma da persone di tutte le età che li scelgono per uso privato o in ambito lavorativo. Questa diffusione va, però, di pari passo con la concentrazione dei criminali informatici sulle frodi legate ai dispositivi mobili.

Per questo motivo, il colosso Samsung ha deciso di proteggere i suoi utenti con G Data, il provider di sicurezza “made in Germany”. Con il G Data MobileSecurity, l’azienda coreana fornisce ai suoi clienti uno dei migliori prodotti di protezione per smartphone e tablet con sistema operativo Android, in maniera completamente gratuita. L’accordo, siglato tra G Data e Samsung Electronics Germany, consente agli utenti di tutto il mondo di scaricare gratuitamente il MobileSecurity dall’App Store Samsung e avere così un anno di protezione sul proprio dispositivo mobile.


Un sondaggio condotto dall’Istituto di ricerche di mercato Juniper Research, rivela che solo il 5% degli utenti usa una soluzione di sicurezza per il proprio dispositivo mobile. "Oggigiorno, smartphone e tablet sono usati alla stregua dei PC poiché esiste un'applicazione per ogni tipo di programma", afferma Helmut Reketat, Global Sales Director di G Data Software AG. "Questo significa che l'uso di potenti soluzioni di sicurezza dovrebbe essere obbligatoria per questi dispositivi e siamo lieti che Samsung, leader di mercato nel settore smartphone ci abbia scelti come partner di sicurezza”.

G Data MobileSecurity
La soluzione per la sicurezza di smartphone e tablet Pc con sistema operativo Android offre una protezione a 360 gradi. G Data MobileSecurity protegge durante la navigazione in Internet e le telefonate. Il programma include, infatti, un sistema di controllo delle autorizzazioni facile da gestire che mostra a quali apps è consentito l’accesso alle chiamate, quali possono mandare messaggi testuali o accedere a Internet.

 Con G Data MobileSecurity gli utenti possono proteggere la loro identità e i propri contenuti personali (messaggi, e-mail, foto, ecc.) contro virus, malware e altri programmi “spia”. Caratteristiche chiave: scansione antivirus On demand; scansione antivirus periodica; scansione automatica delle nuove apps installate; controllo autorizzazione per le apps installate e update via Android software.

Bouncer, il sistema antivirus adottato da Google su Android Market


Mentre continua lo scandalo Android.Counterclank, Giovedi Google ha rivelato una funzionalità di sicurezza presente nel negozio Android Market che è progettata per proteggere gli utenti dal malware Android. Il nuovo servizio, chiamato Bouncer, è stato progettato per eseguire la scansione malware automatica dell'intero mercato Android (e tutte le nuove applicazioni caricate).

"Il servizio esegue una serie di analisi sulle nuove applicazioni, applicazioni già in Android Market, e gli account degli sviluppatori. Ecco come funziona: una volta che un'applicazione viene caricata, il servizio viene avviato immediatamente per l'analisi del malware noto , spyware e trojan. Inoltre è prevista anche una procedura per rilevare i comportamenti anomali, e il comportamento viene confrontato con le applicazioni precedentemente analizzate per individuare eventuali bandiere rosse. Abbiamo effettivamente eseguito tutte le applicazioni sull'infrastruttura cloud di Google e simulare come saranno eseguite su un dispositivo Android per cercare comportamenti nascosti, dannosi. Abbiamo anche analizzato i nuovi account developersper aiutare a prevenire gli sviluppatori dannosi e il ripetersi il ritorno di infrazioni", spiega Hiroshi Lockheimer, ingegnere VP di Android sul blog di Google Mobile.

Lockheimer ha anche rivelato che questo servizio è già operativo da un pò e che tra il primo e secondo semestre del 2011 Google ha visto una diminuzione del 40% il numero di download  dall'Android Market potenzialmente dannosi. Alcune delle caratteristiche di sicurezza fondamentali di Android sono le seguenti:
  • Sandboxing: La piattaforma Android utilizza una tecnica chiamata "sandbox" per mettere muri virtuali tra le applicazioni e altro software sul dispositivo. Quindi, se si scarica un'applicazione dannosa, non può accedere ai dati su altre parti del telefono cellulare e il suo danno potenziale è drasticamente limitato.
  • Permessi: Android fornisce un sistema di permessi per aiutarvi a capire le capacità delle applicazioni di installare e gestire le proprie preferenze. In questo modo, se si vede un gioco che chiede inutilmente il permesso di inviare SMS, per esempio, non è necessario installarlo.
  • Rimozione malware: Android è stato progettato per impedire che il malware modifichi la piattaforma o si nasconda a voi, in modo che possa essere rimosso facilmente se il dispositivo è interessato. Android Market ha anche la capacità di rimozione del malware in remoto dal proprio telefono o tablet, se necessario.

Lockheimer conclude dicendo che "nessun approccio alla sicurezza è infallibile, e il controllo aggiunto può spesso portare a importanti miglioramenti. I nostri sistemi stanno facendo meglio nel rilevamento e nell'eliminazione di malware ogni giorno, e continuiamo a invitare la comunità a lavorare con noi per tenere al sicuro Android".

Symantec: nuovi malware Android colpiscono milioni di dispositivi


Symantec ha identificato due nuovi cavalli di troia che colpiscono i sistemi operativi mobili Android. Il primo, che si diffonde tramite SMS, è un malware già noto da anni nei computer desktop e nei laptop ma che solo recentemente è stato scovato, per i sistemi operativi mobili, dalla nota società di sicurezza. Si tratta di polimorfismo lato server, ovvero un trojan in cui si modificano certe parti del codice maligno ogni volta che lo stesso viene scaricato, rendendo di fatto ogni download unico nel suo genere. Il nome del malware in questione è Android.Opfake. L’origine di questa infezione virale è stata la Russia, ma il trojan automaticamente invia SMS a dei numeri telefonici in tutta Europa, ampliando di fatto la possibile sfera di azione del virus. Il file del pacchetto trojan può arrivare come falsa installazione di Opera Mini.


Dalle parole di Vikram Thakur, manager di sicurezza in Symantec, si apprende che i virus che hanno questa caratteristica di polimorfismo, ovvero il continuo cambiamento di alcune parti interne, sono più difficili da contrastare. Android.Opfake, apporta le modifiche ai dati variabili, ri-ordina i file nei pacchetti Android e / o inserisce file fittizi nel tentativo di evitare il rilevamento. Il secondo è un trojan che potrebbe aver infettato fino a cinque milioni di dispositivi Android. Android.Counterclank, questo il nome del malware, si tratterebbe di una leggera variante di Android.Tonclank, minaccia già nota ai produttori di antivirus che può ricevere comandi dall'esterno per effettuare determinate azioni sul pc dell'utente all'insaputa di quest'ultimo e permettere al malintenzionato di rubare le informazioni contenute nella memoria del dispositivo.


Per ognuna delle applicazioni nocive contagiate da Android.Counterclank, si legge nel rapporto pubblicato da Symantec sul suo blog, il codice maligno è stato innestato mediante un pacchetto chiamato apperhand; quando questo viene eseguito, un servizio con lo stesso nome può essere eseguito sul dispositivo e da lì scatta l'infezione, che si può riconoscere attraverso la presenza dell'icona di ricerca nella parte alta della schermata principale di Android. Stando ai dati finora raccolti, il trojan in questione avrebbe già raggiunto il più alto tasso di distribuzione di qualsiasi altro malware identificato nel 2012, infettando una percentuale significativa dei 250 milioni di utenti Android attivi che lo hanno scaricato a loro insaputa con un download effettuato dall'Android Market. Nell'immagine sotto l'elenco delle applicazioni infettate da Android.Counterclank secondo Symantec.

Kaspersky Lab, il 34% dei malware Android sta rubando i nostri dati


La seconda metà del 2011 è stata un periodo di grande attività per i cyber criminali, che hanno cercato ogni giorno nuovi metodi per colpire i dispositivi mobile. Secondo una ricerca condotta per conto di Kaspersky Lab, la piattaforma Android è la più colpita dai malware prima di Java. Solo nel mese di settembre 2011, il numero di nuovi malware per i dispositivi Android è aumentato del 30%. Parallelamente a questo, esiste un altro trend legato al malware mobile: sempre più frequentemente applicazioni mobile dannose prendono di mira i dati personali degli utenti, mentre nell'ottobre 2011 la quota di applicazioni dannose per le piattaforme Android è salita al 34%. Questa tendenza è allarmante, soprattutto se si tiene conto che questi malware colpiscono prevalentemente le applicazioni di Android Market.

Un esempio di applicazione maligna diffusa su Android Market è Trojan-Spy.AndroidOS.Antammi.b, un programma ‘mascherato’ da semplice applicazione per scaricare le suonerie, che era presente su Android Market prima di essere rimosso proprio in seguito alla segnalazione di Kaspersky Lab. Il programma di ‘copertura’, progettato appositamente per trarre in inganno gli utenti, è stato realizzato in Russia ed è stato utilizzato per inviare messaggi di testo in cui si faceva riferimento ad un servizio a pagamento per ricevere la suoneria desiderata. Quest’attività è del tutto legale, ma in questo caso l’aspetto maligno è legato al pagamento online. Come il tradizionale malware “desktop” Antammi.b, anche questo era in grado di sottrarre dati quali contatti, testi, coordinate GPS e ogni tipologia di foto.

L’attività malevola si nasconde dietro ad una truffa messa in atto dal cyber criminale tramite l’invio di un messaggio di posta elettronica; i dati sottratti con questi mezzi vengono poi salvati su un server. L’interesse dei cyber criminali per la piattaforma Android non stupisce se si considera il market share, la flessibilità e il fatto che si tratta di una piattaforma aperta. Il risultato è un numero elevato di programmi malevoli basati su Android, pari al 46%, un dato destinato a crescere. Più preoccupante è il fatto che, oltre al furto di dati personali, risulta rischioso anche inviare SMS e fare chiamate a numeri a pagamento. Il malware mobile, infatti, colpisce anche i servizi bancari, nello specifico la password usa e getta e il codice di conferma che vengono inviati ai telefoni cellulari. L’analisi dettagliata di un programma maligno - chiamato Zeus-in-the-Mobile - si può scaricare qui dal sito Securelist.com.

Fonte: Kaspersky Lab