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Usa, Google riceve autorizzazione a diffondere i suoi programmi in Siria


Il colosso di internet Google ha annunciato di aver ricevuto l’autorizzazione delle autorità americane a rendere accessibili in Siria la maggior parte dei suoi programmi, le mappe di Google Earth, il browser Chrome e l’applicazione per le foto Picasa.

“La libertà di espressione è un diritto umano fondamentale e un valore essenziale per la nostra impresa, ma a volte ci sono limiti in merito ai posti dove possiamo rendere accessibili i nostri prodotti e servizi”, ha spiegato un responsabile di Google incaricato di queste questioni, Neil Martin, sul blog dell’azienda.

“I programmi americani di controllo delle esportazioni e delle sanzioni, ad esempio, ci proibiscono di proporre la teletrasmissione di alcuni dei nostri prodotti in alcuni Paesi”. Lo scorso anno scorso Google aveva reso gli stessi programmi accessibili in Iran, bloccando tuttavia l’accesso ai computer governativi.

Questo annuncio arriva mentre l’amministrazione americana è impegnata in una campagna di promozione della libertà on line in tutto il mondo, pur vegliando a limitare la detenzione con regimi repressivi di programmi o di materiali che permettono di filtrare o sorvegliare l’informazione che circola su internet.

In Siria, gli oppositori al regime ricorrono ad esempio ai social network come Facebook e YouTube per garantire una maggiore mobilitazione. Ma il regime di Bashar al Assad ha spiegato un’unità speciale, ribattezzata “esercito elettronico siriano”, per garantire la diffusione di commenti favorevoli nei siti anti Assad.

Fonte: TM News

Google lancia Search Plus Your World, la ricerca diventa personale


Google sta trasformando il suo motore di ricerca che capisce non solo i contenuti, ma anche le persone e le relazioni. Mountain View ha iniziato questa trasformazione con la Ricerca sociale e oggi sta facendo un altro grande passo in questa direzione introducendo tre nuove funzioni: Risultati personali, Profili nella Ricerca, Persone e Pagine Google+. 

Con Search plus your world, disponibile nei prossimi giorni per chi usa la versione in lingua inglese, oltre a cercare un ago in un pagliaio di miliardi di pagine Web, di immagini, video e notizie, Google imparera' a comprendere anche le "relazioni", a individuare i contenuti personali e quelli condivisi dagli 'amici'. Le nuove funzioni permettono di trovare con un clic risultati personali, informazioni - come foto e post di Google+ - direttamente effettuando la ricerca nella home page dopo aver avuto accesso con il proprio account.

"Supponiamo che stiate cercando una destinazione per una vacanza" si legge sul blog ufficiale di Google, "naturalmente potete eseguire una ricerca sul Web, ma se invece voleste farvi un'idea di quello che hanno fatto i vostri amici durante le loro vacanze? Proprio come nella vita reale, le esperienze degli amici spesso sono molto piu' significative rispetto ai contenuti impersonali provenienti dal Web". 

"Con Search plus Your World potete trovare post di Google, post di amici condivisi su Google+ pertinenti e che descrivono il fantastico viaggio da cui sono appena tornati, sia che l'abbiano condiviso privatamente con voi o reso pubblico. Troverete link condivisi dai vostri amici, ad esempio le attivita', i ristoranti o altri aspetti che hanno particolarmente gradito durante il loro viaggio.

"Potete trovare bellissime foto delle vacanze dei vostri amici direttamente nella pagina dei risultati di ricerca. Potete anche trovare le vostre foto private su Google+ e Picasa in base alle didascalie, ai commenti e al titolo dell'album". In tema di sicurezza e privacy, da Google assicurano di "puntare molto in alto": alcune delle informazioni presenti nei risultati di ricerca, inclusi i post e le foto private di Google+, sono gia' protette dalla crittografia SSL su Google+, assicura Mountain View. 

"Abbiamo deciso che anche la pagina dei risultati debba essere protetta dallo stesso livello di sicurezza e privacy. Per lo stesso motivo siamo stati il primo tra i maggiori motori di ricerca ad attivare la ricerca tramite SSL per impostazione predefinita per gli utenti autenticati l'anno scorso. Cio' significa che quando eseguite l'accesso al vostro account Google, i vostri risultati di ricerca, inclusi i contenuti privati, sono protetti dagli stessi elevati standard di crittografia utilizzati per i messaggi in Gmail", si legge sul blog ufficiale in cui viene presentato Search plus Your world.





Via: AGI

Google Picasa e Blogger diventano Google Photos e Google Blogs


Dopo il lancio di Google+, il colosso di Mountain View è in procinto di rinnovare anche i suoi servizi Blogger e Picasa. Come parte del più grande rebranding della sua storia, Google rinominerà il suo servizio di organizzazione e archivio di fotografie digitali e quello di blogging. Picasa diventerà Google Photos, mentre Blogger si chiamerà Google Blog.  Google intende rimarchiare i due servizi per renderli più riconoscibili, forse in previsione di una prossima integrazione col social network Google+. Il cambio di nomi avverrà tra sei settimane, in tempo per il rilascio della versione definitiva di Google+, prevista per il prossimo 31 luglio. Picasa e Blogger non saranno gli unici servizi di Big G ad essere ribattezzati. Dietro la scelta di rinominare due fra i suoi servizi più popolari, vi è la volontà di Google di uniformare tutti propri marchi. Alla luce del recente lancio della video chat di Facebook, frutto della collaborazione con Skype, l'approccio adottato da Google, di cercare di sviluppare o fornire ai propri utenti tutti i servizi di cui potrebbe avere bisogno, è in contrasto con quello dell'azienda di Palo Alto che preferisce affidare lo sviluppo di prodotti e servizi ad aziende terze. Alcuni giorni fa, alla presentazione dei nuovi servizi Facebook, il fondatore e amministratore delegato Mark Zuckerberg ha sottolineato come "diversamente da altre aziende del settore, Facebook non pretende di sviluppare tutto da sola". Non è la prima volta che Page e Brin decidono di dar vita a importanti operazioni di rebranding, era per esempio già successo in passato Writely, poi rinominato Google Docs, JotSpot divenuto Google Sites e GrandCentral oggi chiamato Google Voice.

Terremoto in Giappone: su Google Earth le foto prima e dopo tsunami


Dopo aver lanciato il servizio Person Finder per rintracciare le persone scomparse, Google continua a sostenere il Giappone devastato appena tre giorni fa dal terrificante terremoto del nono grado con tsunami annesso. I giapponesi hanno dato un'ulteriore prova al mondo interno, in questi giorni drammatici, di essere un popolo capace di affrontare, con grandissima organizzazione e massima compostezza, anche le situazioni più difficili. Quando ci si è difesi al meglio dalla terra che trema ma non è possibile proteggersi da un muro d'acqua che avanza distruggendo tutto ciò che trova lungo il suo cammino. 

In particolare, per mostrare quanto la furia della natura abbia cambiato il volto in terra nipponica e per favorire l’intervento dei soccorritori nelle aree più compromesse, il colosso di Mountain View mostra sul suo noto servizio Google Earth le zone più colpite dalla catastrofe. Grazie alla collaborazione con GeoEye, si può infatti visualizzare tutta una serie di immagini che permettono a chiunque abbia un dispositivo connesso al web di rendersi conto della drammaticità della situazione in Giappone. 

Scaricando il software "stand alone" Google Earth e caricando l'apposito file KML preparato dai tecnici di Google, si potrà esaminare la "topografia" dei luoghi interessati dal terremoto prima e dopo la scossa tellurica di venerdì. Analoga operazione può essere effettuata ricorrendo semplicemente a Google Maps: basterà portarsi in questa pagina, cliccare sui link esposti nella colonna di sinistra quindi su "Click here to view high resolution imagery...". Per visualizzare l'archivio di immagini ad alta risoluzione si dovrà tuttavia installare, nel proprio browser web, il plugin "Google Earth". Chi non volesse installare nulla, può consultare le foto pubblicate su Google Picasa, a questo indirizzo.




Google Earth arriva in Iran con una licenza speciale dagli Stati Uniti


Anche gli internauti iraniani potranno scaricare sui loro computer Google Earth. Lo ha annunciato Google sul suo blog, spiegando che, grazie a una licenza speciale rilasciata dal governo Usa, che di fatto allenta la morsa di alcune delle sanzioni imposte a Teheran in ambito tecnologico, gli iraniani potranno scaricare, oltre a Google Earth, anche il programma per l'editing di immagini Picasa e il browser Chrome

Google ha invece deciso di non rendere disponibile in Iran la chat Google Talk, per timore che causi problemi a eventuali dissidenti che dovessero decidere di usarla per comunicare. "Non siamo certi dello standard di sicurezza che possiamo fornire a garanzia della segretezza delle conversazioni", ha spiegato Scott Rubin, responsabile per la strategia di comunicazione Google. 

"Ogni governo che lo voglia, può riuscire ad accedere a queste conversazioni e non vogliamo dare a nessuno l'illusione della privacy. Ci sono molti strati attivisti su Google Earth. Chiunque può creare un layer per mostrare esattamente ciò che sta accadendo in Iran", ha aggiunto. Rubin ha propagandato anche i benefici di Chrome, dicendo che "in un paese con una storia di sorveglianza del governo è utile avere un browser che non possono essere facilmente violato". 

Rubin ha poi spiegato che la licenza per portare in Iran i tre programmi è stata il frutto di un lungo negoziato con il governo, che non ha portato a buoni risultati per la Corea del Nord, il Sudan e Cuba, altri tre Paesi colpiti dalle sanzioni Usa. Per ottenere il via libera di Washington, Google ha dovuto assicurare che con lo sbarco in Iran non persegue fini commerciali.

Fonte: Google Blog
Via: Adnkronos

Google ci scheda per la pubblicità secondo una ricerca universitaria


Secondo una ricerca dell'Università californiana di Berkeley, Google Inc (23,6 miliardi di dollari di fatturato nel 2009) è in grado di controllare e tracciare i movimenti di chi usa Internet sul 88,4 per cento della rete. Direttamente, attraverso i suoi siti cult, come il motore di ricerca, il servizio di posta elettronica (gmail.com), Youtube, Google Maps, Picasa. Ma anche indirettamente, grazie a quei software gratuiti usati da milioni di bloggers, gestori di siti e aziende.

Picasa 3: Il modo più facile per trovare, modificare e condividere foto


Picasa è un software gratuito di casa Google che rende facile e divertente visualizzare, organizzare, modificare e condividere le foto digitali presenti sul vostro PC. Picasa ordina le immagini cronologicamente e al termine della scansione ti permette di rinominarle, distribuirle in cartelle, catalogarle per tag e collezioni e persino modificarne l'aspetto e le dimensioni. Picasa non elimina le vostre immagini né le pubblica online senza il vostro consenso. Potrete correggere i colori delle vostre foto, applicare dei filtri, eliminare efficacemente il problema degli occhi rossi e, se siete dei fotografi esperti, persino intervenire sui dati Exif.

Tra le novità più interessanti della terza versione di Picasa vi è il riconoscimento dei volti, grazie al quale è possibile rintracciare la presenza di visi all'interno delle fotografie. E' possibile, inoltre, realizzare dei video a partire dalle proprie foto, e caricarli su Picasa o YouTube. Sono stati migliorati inoltre la composizione dei collage, l’integrazione con Picasa Web Albums, il fotoritocco, ecc.
Picasa supporta i seguenti formati:
  • Immagini jpg, bmp, gif, png, psd, tif
  • Filmati avi, mpg, wmv, asf, mov (QuickTime)
  • File di dati RAW, incluse fotocamere Canon, Nikon, Kodak, Minolta e Pentax.
Sistema operativo richiesto per Picasa 3: WinXP/Vista. Il file di setup è possibile scaricarlo direttamente da qui o andando sul sito ufficiale.
Subito dopo la pubblicazione della nuova versione per Windows, Google ha rilasciato anche per Linux il nuovo Picasa 3 beta.  La nuova release include tutte le principali migliorie del prodotto per Windows, migliorando sensibilmente l'integrazione con gli ambienti desktop Kde e Gnome, e con Firefox
Per provare la nuova release è sufficiente visitare la pagina dei download e scegliere il formato adatto alla nostra distribuzione. Sono disponibili i seguenti pacchetti:
  • rpm per Red Hat, OpenSuse, Mandriva, Fedora
  • deb per Ubuntu/Debian i385
  • deb per Ubuntu/Debian amd64
Per installare il pacchetto rpm, come root useremo il comando rpm -ivh picasa*.rpm mentre per i deb il comando sarà, sempre come root dpkg -i picasa*.deb oppure se siamo su Ubuntu sudo dpkg -i picasa*.deb

questo indirizzo trovate la guida ufficiale tradotta di Picasa 3 per Linux. Qui il Blog ufficiale dedicato a Picasa 3. Qui trovate la pagina ufficiale dell'applicazione su Facebook, con la quale avrete la possibilità di mostrare i vostri album web di Picasa su Facebook. Potrete caricare foto e relative didascalie sul social network in un attimo, inviando le vostre foto direttamente da Picasa, con un semplice strumento d'uso che potete trovare questo indirizzo.