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Google punta su Skybox Imaging per video e immagini satellitari in HD


Google potrebbe essere interessata a Skybox Imaging, società specializzata in immagini e video satellitari ad alta definizione che potrebbe avere impiego strategico nei servizi mappe. Secondo indiscrezioni di TechCrunch, il colosso californiano sarebbe vicino a un'acquisizione da un miliardo di dollari. Google ad aprile ha soffiato a Facebook la start up che produce droni Titan Aerospace che, fra l'altro, raccoglie anche immagini in HD della Terra. Google ha rifiutato di commentare e Skybox non ha risposto alle richieste.

L'interesse per Skybox sarebbe già in fase avanzata: nelle scorse settimane ci sarebbero stati round di incontri fra le compagnie, trattative e ora l'acquisizione dovrebbe essere imminente, secondo il blog Usa. L'obiettivo principale di Google potrebbe essere quello di acquisire sempre più dati per i suoi servizi di mappe, per renderli sempre più su misura degli utenti. In secondo luogo anche quello ai avere più informazioni per un particolare servizio, Google Earth Enteprise, che fornisce dati geolocalizzati per aziende e istituzioni. 

"Google Earth Enterprise consente di memorizzare ed elaborare terabyte di immagini, dati del rilievo del terreno e dati vettoriali  sulla propria infrastruttura server e pubblicare mappe in modo sicuro, che gli utenti possono visualizzare nelle applicazioni per dispositivi mobili o nella versione desktop di Google Earth o nella tua applicazione utilizzando l'API di Google Maps", si legge sulla home page della divisione. Attualmente, Google utilizza una miscela di fonti per Google Earth, la componente di real-world imaging di Google Maps

Alcune di queste immagini sono più aggiornate rispetto ad altre, e alcuni non aggiornate da anni. Avere una propria fonte primaria di dati, aggiornati regolarmente, fornirebbe un insieme più affidabile e preciso dei dati che Google potrebbe potenzialmente espandere in altri prodotti e servizi orientati al consumatore. Inoltre, Big G potrebbe per esempio aggiungere il video alle sue immagini fisse. Finora Google ha comprato i suoi dati di immagini da fornitori di servizi satellitari commerciali (quali Digital Globe).

SkySat - 1, il primo satellite di una costellazione di 24 satelliti progettato da Skybox Imaging, ha iniziato a fornire immagini in dicembre 2013. SkySat - 1 cattura fino a 90 secondi di clip video a 30 fotogrammi al secondo. SkySat - 1 cattura anche immagini a colori con qualità maggiore rispetto a qualsiasi altro satellite commerciale. Skybox Imaging non solo fornisce immagini, ma anche analytics - attraverso tool proprietario - per esempio per monitorare il numero di navi in un porto o il numero di auto su un parcheggio.



Google Map Maker, mappa aggiornata da utenti arriva anche in Italia


Aggiungere sulle mappe di Google il nome del fiume vicino casa, una strada appena aperta, un monumento poco conosciuto della propria città, un sentiero nascosto in montagna. Ora è possibile espandere e aggiornare le mappe di Mountain View grazie all'arrivo anche in Italia di Google Map Maker, servizio che conta di sfruttare la conoscenza del territorio degli utenti per migliorare la precisione e le informazioni geografiche.

Nuovo look per Google Maps, più interattività e mappe personalizzate


Google ha presentato mercoledì alla Conferenza degli Sviluppatori la nuova versione di uno dei suoi servizi più popolari, Google Maps. Una mappa "personalizzata" per ogni persona e per ogni luogo. Google svela le nuove "Maps" a schermo intero e interattive. In passato, un'idea simile sarebbe stata incredibile: una mappa era solo una mappa. La mappa di New York era una, indipendentemente dal fatto che steste cercando l'Empire State Building o il bar in fondo alla strada. 

E se invece aveste una mappa davvero unica per ognuno di voi, che si adatta sempre alle vostre esigenze del momento? Questo è ciò che succederà con le nuove Google Maps. Ogni click si disegna una nuova mappa che evidenzia le cose che contano di più. "Come farebbe un'amica che vi disegna la mappa per raggiungere il suo ristorante preferito evidenziando solo le strade ed i punti di riferimento necessari per arrivarci, cosi' le nuove Google Maps cambiano istantaneamente per evidenziare le informazioni che contano di più per voi", si legge sul blog ufficiale di Google. 


"E più si interagisce con la mappa, più questa migliora. Ad esempio una volta che impostate i luoghi che vi interessano di più (come casa vostra o il vostro luogo di lavoro), contrassegnate i luoghi preferiti con una stella, scrivete recensioni e le condividete con gli amici, Google Maps costruirà mappe ancora più utili con consigli sui luoghi che potrebbero interessarvi. Ancora più facile trovare i luoghi più interessanti Oltre ad aver reso la mappa personalizzata, abbiamo anche reso più semplice scoprire quel che di meglio offre la zona". 

"I risultati della ricerca sono evidenziati direttamente sulla mappa con una breve descrizione del luogo e attraverso icone che evidenziano le attività commerciali e altre informazioni utili - come, ad esempio, i ristoranti consigliati dai vostri amici di Google+. Le schede informative forniscono informazioni utili come gli orari di apertura di un'attività commerciale, le valutazioni e le recensioni in modo da poter rapidamente decidere dove mangiare, bere e giocare. I risultati di ricerca sono evidenziati direttamente sulla mappa con una breve descrizione del luogo". 


"Immagini stupende per esplorare il mondo Naturalmente, nessuna mappa offrirebbe un'esplorazione del mondo davvero completa senza immagini straordinarie. La sequenza di immagini che compare in basso raccoglie tute le immagini di Google Maps relative a un luogo e permette quasi di volare attraverso le citta',camminare nei canyon, scalare le montagne, e, addirittura, nuotare negli oceani. Con un browser che supporta WebGL, come Google Chrome, nella sequenza di immagini viene visualizzata anche Earth, in questo modo l'esperienza 3D di Google Earth si integra direttamente nelle nuove mappe". 

"La visualizzazione Earth integra l'esperienza 3D direttamente nel browser C'e' molto di piu' da scoprire, tra cui indicazioni stradali piu' intelligenti e tour creati sulla base delle foto caricate dagli utenti. "E' il più grande cambiamento che abbiamo apportato a Google Maps da quando lo abbiamo lanciato otto anni fa", sottolinea Google. E' possibile chiedere un invito per provare le novità  qui http://goo.gl/ujeHl. Tra le altre novità presentate alla Google I/O è il Google Play Music All Access che permetterà agli utenti di far ascoltare tutte le canzoni su più dispositivi tramite un sistema di sincronizzazione cloud.



Google Doodle per augurare buone feste, in viaggio con Babbo Natale


Google fa gli auguri di buone feste con un Doodle speciale nel giorno della Vigilia di Natale. Sulla home page del motore di ricerca, oggi il classico logo è sostituito da un'immagine statica raffigurante una banda festosa di giocattoli colorati che suonano strumenti musicali. La banda è composta da una giraffa con i piatti, un coniglio con il tamburo e tanti altri animali e personaggi.

Ad aprire la marcia c'è un soldatino e, sullo sfondo, tra case e forme geometriche, spicca il logo di Mountain View. Passando il cursore del mouse sul logotipo si legge: "Buone Feste da Google!", mentre cliccando sul Doolde si ottengono i risultati relativi alla chiave di ricerca "buone feste". Sulla home page è inoltre presente il link per poter "seguire Babbo Natale".


Attraverso l'apporto di Google, Babbo Natale riuscirà a compiere un tragitto intorno al mondo in modo preciso. "Mentre seguiamo Babbo Natale dal 2004 con Google Earth, quest'anno un team di ingegneri di Google Maps ha costruito un nuovo algoritmo route per tracciare il viaggio di Babbo Natale in giro per il mondo alla vigilia di Natale", ha scritto Brian McClendon VP di Google Maps e Google Earth.

Il nuovo Santa Tracker non vive però solo sul Web all'indirizzo http://www.google.com/santatracker. Vi è ora una nuova estensione Chrome e applicazione per Android che consente di seguire Babbo Natale. Al contrario, le applicazioni del NORAD, che hanno lavorato in collaborazione con Microsoft, sono disponibili per iPhone e Android e Windows Phone 8 smartphone.


Il menu del sito Segui Babbo Natale propone varie opzioni per tenere d’occhio i suoi spostamenti intorno al mondo, iniziati quest'oggi. Si può anche chiedere a Babbo Natale di chiamare un amico o un familiare. "I nostri amici elfi ti hanno anche invitato a esplorare il villaggio di Babbo Natale mentre lui si prepara a partire. Cosa aspetti? Vai a esplorare il suo villaggio. Potrai svolgere attività divertenti e incontrare simpatici elfi", scrive Google.



Vie: TMNews | Yahoo!

Settimana bianca, Google Street View: arrivano anche le piste da sci


Per gli appassionati della settimana bianca è possibile "visitare" le migliori piste su Google. Il colosso di Mountain View ha inserito su Google Maps le immagini di alcune delle piste da sci e delle località innevate più amate al mondo. Sia che si cerchi una nuova pista o che si voglia ammirare paesaggi mozzafiato, ora è possibile percorrere alcuni dei "luoghi bianchi" più belli d'Europa, Canada e Stati Uniti attraverso Google Street View

In Italia, ad esempio, si può scendere virtualmente dalle piste di Madonna di Campiglio, Kronplatz, Folgarida Marilleva, Alpe di Siusi Valtournanche, Madesimo e molte altre. Per chi ama il Tirolo, immancabile una "visita a Solden", rinomata località nella valle Otztal e che opsita ogni anno le competizioni mondiali di slalom gigante. In alternativa, è possibile visitare alcune delle località montane più celebri della Svizzera, come St. Moritz o Zermatt


Restando in tema invernale, Google comunica di aver cominciato ad aggiornare Google Maps con le prime immagini raccolte alle Svalbard, l'arcipelago norvegese di isole che si trovano a circa 400 km a nord del continente europeo (nonchè il territorio più a nord dove arriva Street View). Le Svalbard sono state scoperte nel dodicesimo secolo e ora, attraverso Street View, chiunque può esplorare i meravigliosi paesaggi che caratterizzano queste isole. 

Infine Google annuncia l'inserimento di immagini inedite tratte dalle suggestive strade di ghiaccio che si trovano in Estonia, opera dalle acque gelate del Mar Baltico. Google Earth ha consentito di esplorare le profondità dello spazio e, grazie a Mars, anche i canyon del pianeta rosso. L'ultimo progetto, in ordine di temporale, è stato il Catlin Seaview Survey che, scendendo nelle profondità degli abissi, ha consentito di monitorare la barriera corallina.


Fonte: Google Blog
Via: AGI

Archeologia: possibile scoperta con Google Earth di nuove piramidi egizie


Dopo aver battuto palmo a palmo l'Egitto dall'alto grazie a Google Earth, Angela Micol, ricercatrice di Maiden in North Carolina, ha individuato quelli che sembrano i resti di almeno 2 piramidi finora ignote. I primi profili 'sospetti' si trovano a 20 km dalla città di Abu Sidhum vicino al Nilo nel governatorato di Minya. Si tratta di una formazione a base quadrangolare con la cima tronca larga alla base circa 188 metri. Vicino si scorgono 4 montagnole regolari tra i 60 e i 30 metri.

La seconda area interessante è a 150 km più a nord nell'oasi di Faiyum, 3 km dall'antica città di Dimai. Qui appaiono 4 rilievi a forma piramidale di circa 40 metri di larghezza, disposti con una sequenza inclinata simile a quelle delle celebri piramidi di Giza. Google Earth ha permesso di documentare numerosi possibili siti archeologici, tra cui una potenziale città sottomarina al largo della costa della penisola dello Yucatan, che ha suscitato l'interesse di scienziati, ricercatori e archeologi.

Angela Micol ha dichiarato all'Archaelogy News Network: "Le immagini parlano da sole. E' molto evidente quello che i siti possono contenere, ma la ricerca sul campo è necessaria per verificare che siano, di fatto, le piramidi e dovrebbero essere raccolte le prove per determinare le loro origini". "E' la mia impressione che c'è molto di più in questi siti e con l'uso di immagini a raggi infrarossi, possiamo vedere l'estensione dei complessi proposti in modo più dettagliato", ha aggiunto.

Mancano ancora le conferma ufficiali ma non è la prima volta che le immagini satellitare - anche se con una risoluzione più alta di quelle fornita da Google Earth - consentono grandi scoperte archeologiche: a maggio dello scorso anno un team dell'università dell'Alabama individuraono con questa tecnica 17 piramidi sconosciute. Molte delle zone documentate resteranno riservate fino a quando non verranno notificate ai funzionari adeguati ed i siti potranno essere protetti.

Angela e l'Istituto APEX stanno raccogliendo fondi per un documentario che comprenderà molti dei siti non ancora scoperti che sono stati individuate utilizzando Google Earth. Angela sta anche formando un'organizzazione non-profit per promuovere l'archeologia satellitare e il telerilevamento. Una selezione, piccola parte dei siti possono essere visualizzati online con Google Earth visitando Angela "anomaly collection" a http://www.googleearthanomalies.com.


Via: AGI

Google Earth 7.0 su iOS introduce le mappe 3D e le info da Wikipedia


E' noto che Apple, con il suo nuovo sistema operativo mobile iOS 6 abbandonerà la partnership con Google, fornitore per anni delle mappe dell'applicazione nativa Maps, per introdurre un suo nuovo servizio proprietario. La risposta di Big G non si è fatta attendere, così è arrivato su iOS l'aggiornamento alla versione 7.0 di Google Earth. "Oggi, siamo lieti di annunciare la disponibilità di immagini 3D per Google Earth sul nuovo iPad, iPad 2 e iPhone 4S", scrive Google in un post sul blog.

Sendai, Google e Twitter in Giappone: open data contro disastri naturali


Condividere le informazioni in Rete per permettere ai cittadini di reagire subito in caso di disastro naturale. È l'obiettivo degli esperti riuniti a Sendai, in Giappone: da qui, la zona più colpita da sisma e tsunami del 2011, parte l'invito ai governi a condividere le informazioni, punto di partenza per creare servizi che aiutino chi è in difficoltà. Come Person Finder, sviluppato da Google e usato proprio in Giappone.

Google Person Finder aiuta le persone a riconnettersi con gli amici e persone care in seguito a catastrofi naturali e umanitarie. "Subito dopo la catastrofe si potevano scoprire le strade bloccate e quando venivano liberate dalla macerie, in tempo reale grazie alle foto caricate dagli utenti sulle mappe" spiega Masanori Goto, ingegnere di Google. In partnership con un operatore di telefonia mobile, con Honda e Tokyo gas, il gruppo ha perfezionato il servizio.

Ora si scopre anche dove è interrotta la fornitura di luce, gas e acqua. James Kondo, country manager di Twitter Japan, avverte il governo giapponese: "Familiarizzi con il concetto di open data, renda pubbliche tutte le informazioni e permetta a chiunque di accedervi". Nel marzo del 2011 l'esecutivo fu criticato per non aver diffuso tempestivamente le notizie sulla fuga radioattiva a Fukushima.

Secondo un recente rapporto dell’EUTimes.net, le autorità giapponesi hanno segnalato il rischio del cedimento completo del reattore 4, con la conseguenza che 40 milioni di giapponesi si troverebbero in "pericolo estremo" di avvelenamento da radiazioni; questo provocherebbe l’evacuazione di molte città dell’est, Tokio inclusa, per evitare l’intossicazione dovuta alle radiazioni esterne.

La fuga radioattiva non spaventa soltanto il Sol Levante, anche gli Stati Uniti, infatti, corrono gravi pericoli. Per l'Onu, rappresentato da Margareta Wahlstrom, bisogna cambiare: "In molti Stati, Giappone compreso, le persone che devono gestire le crisi non hanno le informazioni che servirebbero, e queste mancano anche ai cittadini". L'invito è a correre ai ripari, condividendo i dati e spiegando agli utenti come usarli.



Via: TM News

Google annuncia Google Maps con Mappe 3D, Trekker e Mappe Offline


La società di Mountain View ha reso accessibile sugli smartphone e sui tablet Google Earth, il suo sistema di mappatura per orientarsi sul territorio in versione tridimensionale. In sostanza il sistema 3D di Google Earth sarà disponibile su Google Maps e sarà offline e cioè consultabile senza doversi connettere a pagamento su Internet. Finora gli edifici in 3D erano raggiungibili solo sul desktop. "Non dovrete più pagare per vedere le mappe", ha assicurato Rita Chen Associate Product Manager di Google.



Inoltre, un nuovo strumento denominato Street View trekker, permetterà di portare Street view zaino in spalla fin dove le macchine non possono arrivare. L'azienda di Mountain View ha presentato tre novità tutte nel settore della topografia virtuale, proprio nei giorni in cui, secondo indiscrezioni, Apple sta sviluppando un sistema autonomo che permetterà di abbandonare del tutto Google Maps. Un annuncio dunque che suona come una risposta e dà il via alla guerra delle mappe fra due colossi.



Le principali novità di Google si concentrano infatti proprio sul mondo degli smartphone, campo di battaglia fra le due aziende. E infatti la nuova mappatura in 3d di intere aree metropolitane è disponibile per smartphone non solo con sistema Android, ma anche, e forse soprattutto, per iPhone. Il servizio sarà reso disponibile in tempi brevi sui sistemi operativi Android di Google e consentirà la visualizzazione di una mappa in 3D anche dall'estero, senza dover pagare le costose tariffe in roaming.



Annunci importanti per il settore della geolocalizzazione, ai quali si aggiunge anche una nuova tecnologia per cellulari (sia Android, sia iOS), che permette di ricostruire intere aree urbane in 3D come se si stesse sorvolando la città. Le immagini di Google Earth saranno successivamente lavorate con la tecnica di rilievo fotogrammetrica che permetterà di ricostruire le varie superfici in tutte le diversi posizioni, fatto che potrebbe permettere di superare le questioni di privacy delle macchine Street View.

Vie: AGI | La Stampa

Usa, Google riceve autorizzazione a diffondere i suoi programmi in Siria


Il colosso di internet Google ha annunciato di aver ricevuto l’autorizzazione delle autorità americane a rendere accessibili in Siria la maggior parte dei suoi programmi, le mappe di Google Earth, il browser Chrome e l’applicazione per le foto Picasa.

“La libertà di espressione è un diritto umano fondamentale e un valore essenziale per la nostra impresa, ma a volte ci sono limiti in merito ai posti dove possiamo rendere accessibili i nostri prodotti e servizi”, ha spiegato un responsabile di Google incaricato di queste questioni, Neil Martin, sul blog dell’azienda.

“I programmi americani di controllo delle esportazioni e delle sanzioni, ad esempio, ci proibiscono di proporre la teletrasmissione di alcuni dei nostri prodotti in alcuni Paesi”. Lo scorso anno scorso Google aveva reso gli stessi programmi accessibili in Iran, bloccando tuttavia l’accesso ai computer governativi.

Questo annuncio arriva mentre l’amministrazione americana è impegnata in una campagna di promozione della libertà on line in tutto il mondo, pur vegliando a limitare la detenzione con regimi repressivi di programmi o di materiali che permettono di filtrare o sorvegliare l’informazione che circola su internet.

In Siria, gli oppositori al regime ricorrono ad esempio ai social network come Facebook e YouTube per garantire una maggiore mobilitazione. Ma il regime di Bashar al Assad ha spiegato un’unità speciale, ribattezzata “esercito elettronico siriano”, per garantire la diffusione di commenti favorevoli nei siti anti Assad.

Fonte: TM News

La più grande caccia al tesoro su Google Earth, in palio 50mila euro


E' partita su Google Earth, la caccia al tesoro più grande del mondo. In premio 50mila euro, a chi trova l’El Dorado. Un punto ben preciso del globo, da scovare nella mappa interattiva. Il concorso è iniziato alle 23,59 (ora di Greenwich) di ieri e termina la mezzanotte del 31 marzo 2012. Per partecipare bisogna prima registrarsi al sito www.jointhetreasurehunt.com.

Poi procurarsi gli enigmi, filtrati nelle pagine del libro "La caccia al tesoro più grande del mondo" (Sonda Editore, pag. 32, 24,90 euro) disponibile dalla fine del mese in libreria, oppure da oggi nella versione ebook (9,90 euro) scaricabile dal sito www.sonda.it/caccia-al-tesoro.  Un libro affascinante che con i suoi intricati enigmi accompagnerà il lettore in un viaggio intorno al mondo alla ricerca delle risposte che condurranno al tesoro, senza nemmeno dover lasciare le comodità di casa.

Una volta raccolte tutte e quattordici le soluzioni, queste, combinate fra loro, formeranno un unico puzzle che condurrà in uno specifico posto localizzato su Google Earth, il luogo più speciale di tutti, il cuore del labirinto, la chiave per aprire il lucchetto del tesoro. Il resto è affidato a quattordici fotografie studiate in ogni dettaglio da Tim Dedopulos, ideatore di fama internazionale di puzzle rompicapo su Twitter, patito di Cabala.

Qualche aiuto sarà fornito sul sito www.jointhetreasurehunt.com, ma solo ai cercatori d’oro iscritti al concorso. E mentre c’è chi si diverte a mettere in guardia su qualche indizio distillato anche con l’intento di depistare, altri in Inghilterra interrogano il cielo pur di trovare la risposta giusta. Una prova di ingegnosità che compenserà il più meritevole con un incredibile premio di 50.000 euro. Il vincitore sarà annunciato durante una conferenza stampa nell’aprile 2012.

Via: La Stampa

Visita di Roma imperiale in 3D su Google Earth con un tour virtuale


Al via su Google la visita virtuale in 3D di Roma. Dopo aver annunciato un paio di anni fa la ricostruzione 3D della Roma Imperiale, così come appariva all'epoca dell'Imperatore Costantino, Google è felice di annunciare un nuovo progetto. A partire da oggi, infatti, chiunque potrà visitare le meraviglie della Roma odierna in 3D, virtualmente su Google Earth. Dal Colosseo al Pantheon passando per San Pietro, Castel Sant'Angelo e i Fori Imperiali per una visione aerea dei luoghi simbolo della citta' eterna, ricostruiti in tre dimensioni.

Chiunque, gratuitamente, puo' fare un tour virtuale tra piu' 17 mila edifici ricostruiti nei minimi dettagli. "E' possibile iniziare il tour esplorando da vicino le rovine del Foro Romano, un tempo centro commerciale, religioso e politico della città. In pochi istanti potrete ammirare i monumenti tra i più celeri della città, a cominciare dal Colosseo (Anfiteatro Flavio) ora visibile nei minimi dettagli, internamente ed esternamente", si legge in una nota del Team di Google.


E' sufficiente scaricare il software di Google Earth e selezionare il livello "edifici in 3D" o utilizzare direttamente Google Maps, selezionando la vista "Earth" posta nel menù a destra della pagina. In alternativa potete scaricare questo tour KML, presente nella gallery di Google Earth e che vi consentirà di iniziare il tour virtuale in pochi istanti. Attraverso il pannello di controllo di Google Earth, posto nella sezione in alto a destra sarà possibile sorvolare l'intera città.

E il progetto globale e' ancora piu' ampio: ci sono gia' decine di metropoli, capitali e citta' disponibili in 3D su Google Earth. Da Vienna a Madrid, da Barcellona ad Atene, e poi Stoccolma, Copenaghen, Praga, Amburgo, New York e Parigi, solo per citarne alcune. I modelli tridimensionali sono, per la maggior parte, generati da Google, ma includono anche svariati modelli originati da utenti. E' possibile, infatti, creare direttamente gli edifici tridimensionali con strumenti ad hoc, messi a disposizione dal motore di ricerca come Google Modellator e Google Sketch Up.

Google Earth Builder, la nuova soluzione di Google nella nuvola


La divisione Enterprise di Google ha annunciato Google Earth Builder, una nuova soluzione che consente di caricare, elaborare ed archiviare i dati geospaziali nel cloud di Google. Questa fornirà alle organizzazioni pubbliche e alle aziende private che trattano tale tipo di dati la possibilità di ridurre in modo rilevante i costi normalmente associati alla gestione dei server a supporto dei sistemi informativi geografici (GIS) nonché di consentire un accesso immediato da qualsiasi parte del mondo a tali dati da parte degli addetti che li devono utilizzare. 

Se si dispone di terabyte di immagini o solo un paio di strati di mappa base, ora è possibile creare layer multipli di dati, come shapefile dei dati demografici e fogli di calcolo di sedi dei clienti in tutto il mondo. È inoltre possibile integrare il layer con la mappa di base delle immagini di Google relativi alle strade, Google Street View, Terrain View. La nuova soluzione Google Earth Builder consente:
  • accesso anytime/anywhere ai dati geospaziali da qualsiasi computer o dispositivo collegato a Internet
  • veloce scalabilità del traffico di dati geospaziali in qualsiasi situazione di picco imprevisto che può verificarsi, ad esempio, in situazioni di emergenza (in particolare per quanto riguarda enti o organismi della PA)
  • riduzione sensibile dei costi dei sistemi GIS, grazie all’eliminazione della necessità di acquistare, mantenere e aggiornare software e server
  • innovazione continua perchè il software è sempre aggiornato all’ultima versione, senza necessità di installare upgrade dato che tutto viene effettuato in automatico, esattamente come già avviene con le applicazioni di collaborazione Google Apps
  • Archiviazione e recovery sicuri senza doversi più preoccupare dei limiti dello spazio storage a disposizione e dei backup. Il backup dei dati geospaziali viene effettuato su più data centre per un recovery pressoché istantaneo in caso di necessità.
L’area delle applicazioni Geo enterprise è molto rilevante per Google in termini di investimenti costantemente compiuti per migliorare sempre più servizi quali Google Maps API e Google Earth, la tecnologia disponibile anche in versione gratuita, che conta a oggi oltre 700 milioni di download. 

Attualmente, le applicazioni geospaziali sono utilizzate anche dalle forze dell’ordine e dalle organizzazioni pubbliche per tracciare la criminalità, mettere a punto piani per interventi di emergenza e gestire le infrastrutture, mentre le organizzazioni umanitarie le utilizzano per monitorare zone a rischio o per mappare il territorio in caso di disastri naturali. Il cloud di Google Earth Builder, non essendo più influenzato da congestioni e picchi di traffico (evenienze che possono accadere su server aziendali, ad esempio in caso di calamità o emergenze), permette la scalabilità del traffico dati e recovery sicuri.


Terremoto in Giappone: su Google Earth le foto prima e dopo tsunami


Dopo aver lanciato il servizio Person Finder per rintracciare le persone scomparse, Google continua a sostenere il Giappone devastato appena tre giorni fa dal terrificante terremoto del nono grado con tsunami annesso. I giapponesi hanno dato un'ulteriore prova al mondo interno, in questi giorni drammatici, di essere un popolo capace di affrontare, con grandissima organizzazione e massima compostezza, anche le situazioni più difficili. Quando ci si è difesi al meglio dalla terra che trema ma non è possibile proteggersi da un muro d'acqua che avanza distruggendo tutto ciò che trova lungo il suo cammino. 

In particolare, per mostrare quanto la furia della natura abbia cambiato il volto in terra nipponica e per favorire l’intervento dei soccorritori nelle aree più compromesse, il colosso di Mountain View mostra sul suo noto servizio Google Earth le zone più colpite dalla catastrofe. Grazie alla collaborazione con GeoEye, si può infatti visualizzare tutta una serie di immagini che permettono a chiunque abbia un dispositivo connesso al web di rendersi conto della drammaticità della situazione in Giappone. 

Scaricando il software "stand alone" Google Earth e caricando l'apposito file KML preparato dai tecnici di Google, si potrà esaminare la "topografia" dei luoghi interessati dal terremoto prima e dopo la scossa tellurica di venerdì. Analoga operazione può essere effettuata ricorrendo semplicemente a Google Maps: basterà portarsi in questa pagina, cliccare sui link esposti nella colonna di sinistra quindi su "Click here to view high resolution imagery...". Per visualizzare l'archivio di immagini ad alta risoluzione si dovrà tuttavia installare, nel proprio browser web, il plugin "Google Earth". Chi non volesse installare nulla, può consultare le foto pubblicate su Google Picasa, a questo indirizzo.




Scoperti 2000 siti archeologici in Arabia Saudita grazie a Google Earth


Gli strumenti tecnologici messi a disposizione dalla rete sono diventati dei validi aiuti anche per l'Archeologia. Sembra infatti ormai arrivato il tempo della pensione per gli archeologi alla Indiana Jones o Heinrich Schliemann. Adesso le scoperte e i ritrovamenti si fanno seduti davanti al computer. Lo sa bene David Kennedy, professore di archeologia australiano e docente dell'università dell'Australia occidentale, che grazie a Google Earth, lo strumento di Mountain View che permette la vista della Terra da immagini scattate in alta risoluzione dai satelliti, ha scoperto 2mila potenziali siti archeologici in Arabia Saudita. Lo studioso australiano ha individuato 1.977 potenziali siti archeologici, di cui 1.082 tombe in pietra a forma di goccia. Il professore ha confermato alla rivista New Scientist di aver chiesto successivamente a un amico che lavora nel Paese saudita di fotografare alcuni di questi siti archeologici. Le immagini confermerebbero che si tratta di reperti molto antichi. Confrontando le foto con alcuni siti archeologici che in passato ha visto in Giordania, Kennedy ritiene che i reperti possano essere stati costruiti 9 mila anni fa.

Il sito di Hegra, in Arabia Saudita

Tuttavia lo studioso non si fa prendere dall'entusiasmo e rivela che è necessaria un’ulteriore verifica sul campo per ottenere la datazione certa: "Il problema è che con Google Earth è impossibile capire se abbiamo trovato una struttura beduina costruita 150 anni fa o 10 mila anni fa", ha dichiarato l'archeologo di Perth. Kennedy non ha potuto verificare sul campo le sue scoperte, perché l'Arabia Saudita ha leggi molto restrittive in materie di archeologia e non permette alla maggior parte degli studiosi di visitare i siti storici più antichi: "Non sono mai stato in Arabia Saudita. Non è il Paese più semplice in cui entrare", ha confessato l'archeologo. Secondo Kennedy le fotografie aeree del Paese arabo non sono accessibili alla maggior parte degli archeologici ed è quasi impossibile ottenere il visto per poter visitare i luoghi antichi: "Ma con Google Earth il problema si può aggirare", continua lo studioso. Kennedy non è il primo studioso che si avvale del celebre software per scovare reperti antichi. Nel 2008 ricercatori di Melbourne, in Australia, hanno individuato 463 potenziali siti nel deserto del Registan in Afghanistan con il programma per computer desktop.

Google Earth arriva in Iran con una licenza speciale dagli Stati Uniti


Anche gli internauti iraniani potranno scaricare sui loro computer Google Earth. Lo ha annunciato Google sul suo blog, spiegando che, grazie a una licenza speciale rilasciata dal governo Usa, che di fatto allenta la morsa di alcune delle sanzioni imposte a Teheran in ambito tecnologico, gli iraniani potranno scaricare, oltre a Google Earth, anche il programma per l'editing di immagini Picasa e il browser Chrome

Google ha invece deciso di non rendere disponibile in Iran la chat Google Talk, per timore che causi problemi a eventuali dissidenti che dovessero decidere di usarla per comunicare. "Non siamo certi dello standard di sicurezza che possiamo fornire a garanzia della segretezza delle conversazioni", ha spiegato Scott Rubin, responsabile per la strategia di comunicazione Google. 

"Ogni governo che lo voglia, può riuscire ad accedere a queste conversazioni e non vogliamo dare a nessuno l'illusione della privacy. Ci sono molti strati attivisti su Google Earth. Chiunque può creare un layer per mostrare esattamente ciò che sta accadendo in Iran", ha aggiunto. Rubin ha propagandato anche i benefici di Chrome, dicendo che "in un paese con una storia di sorveglianza del governo è utile avere un browser che non possono essere facilmente violato". 

Rubin ha poi spiegato che la licenza per portare in Iran i tre programmi è stata il frutto di un lungo negoziato con il governo, che non ha portato a buoni risultati per la Corea del Nord, il Sudan e Cuba, altri tre Paesi colpiti dalle sanzioni Usa. Per ottenere il via libera di Washington, Google ha dovuto assicurare che con lo sbarco in Iran non persegue fini commerciali.

Fonte: Google Blog
Via: Adnkronos

Google aggiorna Earth alla versione 6 ed integra Street View


Google rilascia Earth 6. Mentre la versione 4 ha proposto il cielo, e la versione 5 ha portato gli oceani, ora la versione 6 porta con sè gli alberi. L'ultima versione è, ovviamente, ancora migliore delle precedenti. E gli alberi sono ovviamente una parte estremamente importante della Terra. Per farli in Google Earth, il gigante della ricerca ha fatto dei modelli 3D di oltre 50 specie diverse di alberi. E ha incluso più di 80 milioni di alberi in vari luoghi del mondo, tra cui Atene, Berlino, Chicago, New York City, San Francisco e Tokyo. Il nuovo Google Earth permette anche di girare per il Pianeta in modalità Street View. Basta usare la tastiera o il mouse per spostarsi.



Tra le nuove funzionalità di Google Earth 6 c'è anche una maggiore integrazione di Street View in Google Earth: in questo modo, gli utenti potranno usufruire della visione fotografica senza abbandonare la visualizzazione virtuale. Per ottenere una simile soluzione, gli ingegneri di Mountain View hanno inserito l'omino di Street View, Pegman, nei comandi principali di navigazione. Si può collocare l’“omino” di Street View in un punto della Terra per godere della visione stradale se in quel punto c’è copertura del servizio. In alternativa può venire incontro la funzione zoom che permette lo switch dalla visione satellitare alla visione a livello del suolo. Scaricate Google Earth per PC, Mac o Linux.

Via: http://techcrunch.com/

Pakistan: hacker indiani attaccano 36 siti web del governo


Guerra informatica contro il governo di Islamabad. Almeno trentasei siti internet del governo pachistano sono stati attaccati ieri da un sedicente gruppo di pirati informatici chiamato 'Indian Cyber Army', l''Esercito Cybernetico indiano'. Il gruppo, riferisce l'emittente televisiva locale 'Dawn' citando una email inviata ai principali media locali, ha attaccato un server che ospita diversi siti web del governo pakistano. Nel mirino del gruppo sono finiti 36 dei 40 siti ospitati dal server. Sulle homepage gli hacker hanno inserito un messaggio in cui rivendicano l'attacco, che, sottolinea 'Dawn', sembrerebbe legato alla strage di Mumbai, che nel novembre di due anni fa ha fatto calare il gelo tra India e Pakistan, Paesi eterni rivali ed entrambi dotati di armi nucleari. Gli attentati di Mumbai, che provocarono 173 morti, sono stati rivendicati dal gruppo Lashkar-e-Taiba, con base in Pakistan. L'unico attentatore di Mumbai catturato vivo è stato condannato a morte. L’attentatore sopravvissuto ha raccontato che nella fase di addestramento hanno potuto studiare la zona - il centro di Mumbai - grazie a foto satellitari scaricate da Google Earth. Un primo “sguardo” per familiarizzare con il teatro operativo. Quindi - ha proseguito - hanno visto immagini e video girati da un complice. I terroristi erano in possesso di Gps, fondamentali per muoversi rapidamente per raggiungere gli obiettivi. Oltre ad essere bene armati, i militanti disponevano di diversi apparati di comunicazione. Avevano dei telefonini Blackberry usati sia per coordinare i movimenti che per informarsi. Sembra che con i cellulari abbiano consultato siti di giornali e tv inglesi per tenersi aggiornati su quello che stava accadendo all’esterno.

Fonti: http://www.adnkronos.com/IGN/http://www.corriere.it/

Sarah, avviata la ricerca di immagini satellitari


E' ancora giallo sulla scomparsa della 15enne Sarah Scazzi: di lei non si hanno più notizia dal 26 di agosto, quando uscita di casa, in vico II Verdi, era attesa dalla cugina per andare al mare. Sarah ha fatto lo squillo alla parente ma le due ragazze non si sono mai incontrate. Le sue tracce si perdono in via Deledda. Il percorso richiede poco meno di 10 minuti. Intanto l'associazione “Penelope” (Associazione Nazionale delle famiglie e degli amici delle persone scomparse), a sostegno delle famiglie delle persone scomparse, ha annunciato di aver chiesto al Ministero della Difesa, Ignazio La Russa, l'utilizzo delle rilevazioni dei satelliti militari per accertare il momento della scomparsa di Sarah. La rilevazione satellitare militare potrebbe essere molto importante poiché a Brindisi, c'è una base della Nato e si spera che ci sia un monitoraggio 24 ore su 24.


Ed in una nota, il ministro della Difesa Ignazio La Russa, rende noto che lo Stato Maggiore della Difesa verificherà l`esistenza di «eventuali immagini» riprese da satelliti militari che erano eventualmente attivi sull'area di Avetrana. Il ministro ha così «ha prontamente aderito alla richiesta di Elisa Pozza Tasca, Presidente nazionale della Onlus "Penelope"». «Ove tale ricerca dovesse dare riscontro positivo, le informazioni raccolte saranno rese disponibili alle Autorità incaricate delle indagini», precisa il Ministero. Dal punto di vista investigativo, i carabinieri hanno nuovamente ascoltato oggi Antonio Lisi, il 31enne pasticciere di Mottola (Taranto) che nei giorni scorsi aveva riferito di aver chattato, anche con una web cam, con Sara nel luglio scorso. Al pasticciere la studentessa aveva confidato anche che sarebbe tornata a casa dopo 20 giorni: ma anche su questo aspetto le indagini sembrano non dare alcuna certezza.

Via: http://www.quotidianodipuglia.it/