Una scoperta importante che contribuisce a spiegare il lento ma progressivo allontanamento della Sicilia dalla Calabria e l’alto rischio di terremoti nella zona. Individuato sotto il fondale del Mar Ionio un sistema di faglie che ha controllato l’evoluzione dell’antico oceano della Tetide e che è ancora in grado di innescare processi vulcanici e sismici. A svelarlo, uno studio coordinato dall’Istituto di scienze marine del Cnr di Bologna, in collaborazione con Università di Parma, Ingv e Geomar (Germania), pubblicato su Nature Communications. Un sistema di spaccature profonde sta separando la Sicilia dal resto dell’Italia nella regione compresa tra lo stretto di Messina e l’Etna.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
Visualizzazione post con etichetta Terremoti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Terremoti. Mostra tutti i post
CNR: sistema di fratture sotto lo Ionio allontana Sicilia dalla Calabria
Una scoperta importante che contribuisce a spiegare il lento ma progressivo allontanamento della Sicilia dalla Calabria e l’alto rischio di terremoti nella zona. Individuato sotto il fondale del Mar Ionio un sistema di faglie che ha controllato l’evoluzione dell’antico oceano della Tetide e che è ancora in grado di innescare processi vulcanici e sismici. A svelarlo, uno studio coordinato dall’Istituto di scienze marine del Cnr di Bologna, in collaborazione con Università di Parma, Ingv e Geomar (Germania), pubblicato su Nature Communications. Un sistema di spaccature profonde sta separando la Sicilia dal resto dell’Italia nella regione compresa tra lo stretto di Messina e l’Etna.
Istruzione, evento Microsoft per cultura digitale: EDU day a L'Aquila
Studenti, docenti e dirigenti scolastici provenienti da tutta Italia saranno nel capoluogo abruzzese, colpito dal terremoto del 2009, in occasione dell'evento Microsoft dedicato al mondo della Scuola, dell'Università e della Ricerca, trasformando la città in un centro per sperimentare nuovi modelli e strumenti per l'insegnamento e l'apprendimento: grandi annunci, incontri, hackaton e laboratori di coding. Il 5 maggio si svolgerà per la prima volta a L’Aquila, il Microsoft Edu Day 2017, giornata di incontri e dibattiti organizzata in collaborazione con il Comune dell'Aquila, l'Università e il Miur, dedicata alla digitalizzazione della scuola e la diffusione della cultura digitale in Italia.
Grandi Rischi: possibili forti terremoti in Centro Italia, controllo dighe
Dopo maltempo e nuove forti scosse sismiche, che tengono in ginocchio il Centro Italia, con paesi sommersi dalla neve e valanghe causate molto probabilmente dagli eventi tellurici, a preoccuparsi è la Commissione Grandi Rischi (CGR) della Protezione civile. Le faglie attive nell’Appennino Centrale dal 24 agosto scorso, infatti, con la devastante scossa che ha distrutto Amatrice, non hanno trovato ancora assestamento e, anzi, hanno il potenziale di produrre terremoti di elevata magnitudo (6-7). Sono tre le zone in cui potrebbe ancora verificarsi un forte sisma, quelle contigue alla faglia principale che corre da N-O a S-E, tra Monte Vettore e Monte Gorzano.
Fata Informatica: INGV Roma sceglie SentiNet3 per monitorare rete
Fata Informatica (http://www.fatainformatica.com/) sviluppa SentiNet³®, la prima appliance italiana di Unified Proactive Monitoring. Ci sono settori nei quali l'emergenza è all'ordine del giorno, nei quali nulla può essere lasciato all'improvvisazione e il margine d'errore deve essere, se non del tutto annullato, quanto meno ridotto al minimo. Per questo l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma, il cui sistema informatico ha una struttura molto complessa, con 60 macchine, 230 servizi e circa 600 account di posta, più una grande varietà di software, era alla ricerca di un sistema di monitoraggio che garantisse all’ente affidabilità e continuità di servizio.
Terremoto Nepal: un manager di Google tra le vittime delle valanga
Almeno un climber americano è tra i dieci o più morti dopo una valanga provocata da una scossa sull'Himalaya. Dan Fredinburg, un ingegnere di Google, è morto Sabato sul monte Everest nel corso di una valanga innescata dal terremoto di magnitudo 7,9 che ha colpito il Nepal poco prima di mezzogiorno e che ha fatto oltre millenovecento morti. La sorella Megan ha confermato la sua morte. Fredinburg, classe 1981, che era sull'Everest come parte del team del Jagged Globe, è morto a causa delle ferite alla testa riportate nella valanga, secondo la sorella di Fredinburg.
Etichette:
Black out,
Cronaca,
Decessi,
Facebook,
Google,
Google Adventure,
Google Person Finder,
Google privacy,
Google X,
Hiking,
Instagram,
Jagged Globe,
Magnitudo,
Street View,
Terremoti,
Twitter
Picwant, il reportage di Riccardo Venturi da Haiti con lo smartphone
Continuando ad estendere gli ambiti della mobile photography, Picwant propone il primo reportage del fotografo realizzato con smartphone. Picwant è la prima app creata per permettere a chiunque di pubblicare le proprie foto e i propri video realizzati con lo smartphone e venderli online su picwant.com a editori, aziende, blogger, agenzie pubblicitarie e chiunque necessiti di contenuti "real-life", ha stretto un accordo con il pluripremiato fotoreporter Riccardo Venturi che, in procinto di partire per Haiti, realizzerà un foto-reportage con il proprio smartphone da vendere poi attraverso il portale Picwant.com.
Spazio: ASI e Telespazio festeggiano 30 anni del centro di geodesia
Compie trent’anni di attività il Centro di Geodesia Spaziale (CGS) di Matera dell'Agenzia Spaziale Italiana. Le celebrazioni sono previste il 31 gennaio nel Centro spaziale materano dedicato al professor Giuseppe "Bepi" Colombo. La struttura venne inaugurata nel 1983 grazie a uno sforzo congiunto del Piano Spaziale Nazionale del CNR, della Regione Basilicata e della NASA, è stato gestito operativamente da Telespazio (Finmeccanica/Thales) fino al 2009 e in seguito da e-GEOS (Telespazio 80%, ASI 20%).
Etichette:
Anniversari,
Asi,
CGOS,
Cnr,
Esa,
Geodesia spaziale,
Global change,
Nasa,
Osservatori astronomici,
PRARE,
Radiointerferometria,
Satelliti,
Spazio,
Telerilevamento,
Telespazio,
Terremoti,
Tettonica a placche
Twitter lancia un servizio Alerts via app o sms per avvisi emergenza
Twitter a fianco dei soccorritori in caso di disastri. Il sito di microblogging ha annunciato che avvierà un servizio per informare i suoi utenti sulle indicazioni da parte delle numerose agenzie governative che saranno impegnate in eventuali emergenze. Gli allarmi arriveranno sugli smartphone attraverso una app oppure, a chi deciderà di rivelare a Twitter il proprio numero di telefono, via sms. Sono 60 le organizzazioni che hanno firmato l'accordo con la società per il servizio, comprese le agenzie governative di diversi stati americani.
I soccorritori potranno comunicare direttamente, con messaggi di testo o notifiche sul social, con chi è in difficoltà e saranno le organizzazioni stesse a mandare gli alerts. Inizialmente il servizio viene avviato negli Stati Uniti, in Corea del Sud e Giappone. L'obiettivo è quello di far circolare informazioni credibili in momenti critici, quando altri mezzi o servizi di comunicazione non funzionano. Il servizio di microblogging si è rivelato particolarmente utile ai soccorritori quando l'uragano Sandy si è abbattuto su New York e sulla costa Est degli Stati Uniti e durante l'emergenza in Giappone dopo lo tsunami del 2011.
Craig Fugate, capo della Federal Emergency Management Agencythe (Fema), ha sottolineato che si tratta di una strada a due sensi: uno per informare le persone di rischi imminenti, e l’altro per far giungere ai soccorritori informazioni sulle persone in pericolo. "I social media hanno rivoluzionato la comunicazione in caso di catastrofi", ha dichiarato Fugate. "Oggi abbiamo una strada a doppio senso - residenti saranno informati circa i rischi in tempo reale e manager dell'emergenza riceveranno un feedback immediato sulle conseguenze di un disastro. Twitter Alerts offrono l'opportunità di ottenere informazioni direttamente da fonti attendibili".
Quando l'imminente l'uragano Sandy divenne realtà nel Nord-Est degli Stati Uniti, gli utenti Twitter hanno seguito da vicino l'account @FEMA per avere le ultime informazioni sulla sicurezza. Il Dipartimento di Stato americano (@StateDept) e le missioni diplomatiche degli Stati Uniti in tutto il mondo - dall'Afghanistan allo Zimbabwe - usano Twitter anche come un mezzo efficace per "distribuire informazioni critiche al pubblico nel modo più immediato possibile", ha detto Luca Forgerson, vice direttore dell'Ufficio del Digital Engagement.
Egli cita l'account del Dipartimento di Stato @TravelGov, che informa i cittadini statunitensi di situazioni, come manifestazioni o calamità naturali. "A seguito del tragico terremoto e lo tsunami che ha colpito il Giappone nel 2011, per esempio, l'ambasciata americana a Tokyo ha usato Twitter per mantenere le persone collegate", ha detto. @TravelGov parteciperà a Twitter Alerts per contribuire a fornire gli aggiornamenti critici per i cittadini in caso di necessità. E in aprile, appena il mondo è stato testimone delle esplosioni alla maratona di Boston, gli utenti si sono rivolti a @BostonPolice e @DHSgov per i particolari di sicurezza.
"Durante l'emergenza maratona, la città di Boston ha usato Twitter come uno strumento per fornire informazioni affidabili e ufficiali, e anche per aiutare a correggere la disinformazione", ha detto Lindsay Crudele, community e social technology strategist per la città di Boston. Ora, aggiunge Crudele: "Stiamo cercando Twitter Alerts come mezzo per contribuire ad aumentare la visibilità e l'accessibilità alle informazioni affidabili e ufficiali. Questo ci aiuterà a sostenere la sicurezza dei nostri cittadini ". Coloro che desiderano far parte del programma partner Twitter Alerts, visitare questa pagina con maggiori dettagli.
Fonte: Twitter Blog
Via: La Stampa
Scosse di terremoto nel Messinese, Luke Thomas le aveva previste?
Il terremoto che ha scosso nella notte tra il 15 agosto e il 16 agosto la Sicilia orientale, con 2 eventi ravvicinati di magnitudo 4.1 e 4.2, ha portato alla ribalta il ricercatore Luke Thomas, autore di una previsione in merito ad un forte terremoto di magnitudo 5.2 atteso tra Catania e Messina proprio per il 16 Agosto. E sul web ecco il dibattito tra chi lo incorona come "colui che prevede i terremoti" e chi, giustamente più scettico, pone il dubbio e cerca di approfondire l'argomento.
In base alle condizioni meteorologiche, ai profili di temperatura e al riscaldamento per attrito, il ricercatore prevederebbe terremoti a cadenza regolare, emettendo delle percentuali di probabilità sul suo sito. Questi terremoti a volte colpiscono le aree previste, molte altre volte no. Questo la dice lunga non solo sulla difficoltà di una previsione deterministica, ma soprattutto sull'attendibilità della stessa, che gli esperti di Meteo Web oserebbero "definire una sorta di probabilità remota che un evento possa accadere".
Effettivamente andando a spulciare le tabelle, è possibile notare aree di previsione molto vaste, con una percentuale di riuscita molto poco attendibile. Secondo la previsione del ricercatore, la notte del 16 un terremoto avrebbe potuto colpire con la stessa percentuale di probabilità le aree comprese tra Catania e Napoli, con un'altissima possibilità sino a Pescara. Secondo altri, tuttavia, avere la giornata del 16 con le percentuali più elevate (su 10 giorni mostrati), evidenzia ugualmente una verità non associabile a coincidenze.
Come dire, qualcosa di vero, in fondo, c'è. Siamo di fronte ad una teoria da affinare? Attualmente non vi è alcuna prova scientifica che la temperatura superficiale possa influenzare chilometri di roccia sottostante ed andare quindi ad aggiungersi alle forze endogene che causano i terremoti. In passato, Thomas, si è infatti prodigato in previsioni catastrofiste con conseguenti disagi alla popolazione.
In quei frangenti tonnellate di mail hanno invaso l'Istituto Geologico degli Stati Uniti (USGS), dal momento che lo stesso ricercatore aveva avvertito circa un possibile terremoto di magnitudo 7.0 nell'area di Los Angeles, in California. Terremoto che non si è mai verificato. "Predice la stessa cosa ogni pochi giorni in aree altamente sismiche", sostengono gli scienziati, che definiscono Thomas "un ciarlatano".
Luke Thomas ha detto di studiare i modelli ogni mattina, prima di fare le sue previsioni. "Ci vogliono circa 2-3 ore", ha detto Thomas. "Sulla base della variazione di temperatura, il riscaldamento della terra che provoca il riscaldamento dell'aria sovrastante", ha detto Thomas. Il problema è che non c'è alcuna connessione tra la temperatura dell'aria e la roccia che si muove sei miglia sottoterra.
Secondo l'USGS "Luke Thomas è un falso profeta", capace di infondere panico generalizzato e di azzeccare la previsione in qualche parte del mondo semplicemente perchè prima o poi un'area a grande rischio sismico ne viene interessata. "I più grandi terremoti avvengono senza preavviso o quantomeno attraverso fenomeni precursori molto poco chiari", aggiunge la comunità scientifica.
Ricordiamo inoltre il comunicato emesso dalla Protezione Civile, che invita a non tener conto di certi allarmismi: "Si rammenta che lo stato attuale delle conoscenze scientifiche non consente di stabilire quante scosse e di quale intensità potranno ancora interessare la stessa area. Si ricorda che forti terremoti sono comunemente accompagnati da altre scosse, ma ogni previsione che indichi con precisione data, ora e luogo, nonché magnitudo di futuri eventi è priva di ogni fondamento (....)"
![]() |
| Luke Thomas |
In quei frangenti tonnellate di mail hanno invaso l'Istituto Geologico degli Stati Uniti (USGS), dal momento che lo stesso ricercatore aveva avvertito circa un possibile terremoto di magnitudo 7.0 nell'area di Los Angeles, in California. Terremoto che non si è mai verificato. "Predice la stessa cosa ogni pochi giorni in aree altamente sismiche", sostengono gli scienziati, che definiscono Thomas "un ciarlatano".
Luke Thomas ha detto di studiare i modelli ogni mattina, prima di fare le sue previsioni. "Ci vogliono circa 2-3 ore", ha detto Thomas. "Sulla base della variazione di temperatura, il riscaldamento della terra che provoca il riscaldamento dell'aria sovrastante", ha detto Thomas. Il problema è che non c'è alcuna connessione tra la temperatura dell'aria e la roccia che si muove sei miglia sottoterra.
Secondo l'USGS "Luke Thomas è un falso profeta", capace di infondere panico generalizzato e di azzeccare la previsione in qualche parte del mondo semplicemente perchè prima o poi un'area a grande rischio sismico ne viene interessata. "I più grandi terremoti avvengono senza preavviso o quantomeno attraverso fenomeni precursori molto poco chiari", aggiunge la comunità scientifica.
Ricordiamo inoltre il comunicato emesso dalla Protezione Civile, che invita a non tener conto di certi allarmismi: "Si rammenta che lo stato attuale delle conoscenze scientifiche non consente di stabilire quante scosse e di quale intensità potranno ancora interessare la stessa area. Si ricorda che forti terremoti sono comunemente accompagnati da altre scosse, ma ogni previsione che indichi con precisione data, ora e luogo, nonché magnitudo di futuri eventi è priva di ogni fondamento (....)"
Ingv, nuovo studio su fenomeni deformativi precedenti sisma L'Aquila
La forte scossa di terremoto dell'Aquila del 6 aprile 2009 è stata causata dalla rottura di una faglia lunga circa sedici chilometri con uno scorrimento di quasi un metro. Gli effetti in superficie di questa rottura sono stati evidenziati con diverse tecniche di misura, fra cui quella GPS (Global Position System) e quella interferometrica basata sull’utilizzo di immagini radar da satellite (InSAR). Lo riporta un nuovo studio diffuso dall'Ingv dedicato ai fenomeni deformativi precedenti il sisma.
Ulteriori ricerche hanno infatti evidenziato la possibile presenza di fenomeni deformativi, di diversi centimetri, in un’ampia area relativamente vicina alla zona colpita dal terremoto. La ricerca pubblicata sulla rivista internazionale "Terra Nova" col titolo: "Anomalous far-field geodetic signature related to the 2009 L’Aquila (central Italy) earthquake" ("Deformazione geodetica anomala relativa al terremoto de L’Aquila Italia centrale del 2009") a cura di Simone Atzori, Claudio Chiarabba, Roberto Devoti (dell'Ingv) e Manuela Bonano e Riccardo Lanari (del Cnr-Irea), è stata condotta sfruttando i numerosi satelliti di osservazione della Terra che acquisiscono regolarmente immagini radar.
Una tecnica di recente sviluppo, denominata interferometria radar (nota come InSAR), permette di individuare con precisione inferiore al centimetro le deformazioni della crosta terrestre che interessano vaste porzioni del territorio. In questo lavoro vengono sfruttate immagini di satelliti radar europei e giapponese per cercare di individuare anche deboli segnali che possano aver preceduto il terremoto, esplorando un arco temporale anche di molti mesi prima dell’evento. In tal senso sono stati usati i più moderni algoritmi di elaborazione di dati radar, tramite una collaborazione fra enti di ricerca pubblici italiani.
Come spesso accade, si è partiti dall’analisi di un singolo fenomeno per estendere poi l'ambito di indagine. Il punto d'inizio è stata l’analisi di una deformazione di qualche centimetro che ha interessato un'ampia zona a circa 20 km a sud-ovest dell'Aquila, giustificabile solo in parte come conseguenza della rottura del 6 aprile, in accordo con gli attuali modelli a disposizione. L'indagine poi si è estesa temporalmente fino a includere le deformazioni dell'area negli anni precedenti e riscontrando che in quella stessa area altri fenomeni deformativi sembrerebbero essersi verificati un paio di anni prima dell’evento.
Sebbene sia al momento ancora difficile capire il legame fra queste deformazioni e l'evento principale, questo studio vuole indirizzare l'attenzione sul contributo che le tecniche geodetiche possono dare allo studio dei processi di formazione dei forti terremoti. All'Ingv, i dati geodetici della rete GPS nazionale e le mappe di deformazione ottenute con immagini radar da satellite sono oggetto di attività di ricerca per tutte le fasi che interessano il ciclo sismico: prima, durante e dopo evento. Il potenziamento di questo ambito di indagine, soprattutto per zone a maggior rischio sismico, può fornire nuovi ed importanti elementi per la comprensione dei fenomeni che sono alla base della generazione di un terremoto.
"Queste attività di ricerca vengono svolte in occasione di tutti i terremoti significativi in Italia e all'estero; spesso si tratta di analisi ex-post, in cui si 'guarda indietro' e si riconsiderano eventi passati, in relazione anche alla disponibilità di nuovi dati e di nuovi algoritmi per la loro elaborazione", spiega Simone Atzori, prima firma di questa ricerca, a proposito di dove si pensa di applicare questo tipo di indagine. "E' fondamentale continuare ad indagare con un approccio multidisciplinare con la speranza di individuare, in futuro, indicatori che possano diminuire il grado di aleatorietà dell'accadimento di terremoti".
Twitter termometro dell'umore: 16/5 il giorno più felice, 23/7 il più triste
Il giorno più felice dell'anno appena passato è stato il 16 maggio, quando scoppiava lo scandalo sulle paghette di Umberto Bossi e si celebrava la giornata contro l'omofobia. Il più triste, invece, è stato il 23 luglio: lo spread toccava i 516 punti. Il 2012 non è stato un anno particolarmente felice per gli italiani. Lo conferma un'analisi dei tweet postati durante i 366 giorni passati che il sito di Wired Italia presenta in esclusiva, e condotta da Voices from the Blogs, spinoff dell'Università degli studi di Milano che studia i social network per catturare gli umori degli iscritti.
Il tasso di allegria del 2012 si è attestato al 45,6%, mentre il 54% dei messaggi è stato accompagnato da tristezza e/o rabbia. La stagione accolta con maggiore felicità è stata la primavera, con il 53,2% di cinguettii euforici, contrapposta all'autunno (solo al 36,9%). Per gli italiani attivi su Twitter i giorni preferiti della settimana sono il martedì e il sabato. L'umore è nero, invece, il lunedì e mercoledì. I tweet esaminati nel corso dell'anno appena concluso sono stati oltre 43 milioni, 110 le province italiane coinvolte.
L'ironia sulle questioni politiche di casa nostra l'ha fatta da padrona il 20 aprile, quando Silvio Berlusconi ha definito "gare di burlesque" gli spettacoli che avevano luogo ad Arcore; Mario Monti può festeggiare un picco del 64,5% dei tweet contenti nel giorno dell'annuncio della sua salita in campo: a condizionare l'atmosfera in quelle ore è, a dire il vero, stata soprattutto la sopravvivenza del pianeta alla profezia della doppia ''M'', marketing e Maya.
La situazione economica italiana condiziona inevitabilmente la situazione: il 23 luglio lo spread a 516 e i primi accenni di tagli dell'esecutivo nostrano hanno causato un crollo al 21,9%. Era il giorno più triste del 2012. Tornando ai giorni più felici, il pallone fa come da tradizione la sua parte con la sofferta qualificazione ai quarti di Euro 2012 dell'Italia contro l'Irlanda, una giornata da 65,7% dei tweet gioiosi. I ricercatori sottolineano inoltre come le reti di Mario Balotelli durante la competizione comunitaria siano state accompagnate da ulteriori picchi rilevanti.
E ancora, si è cinguettato allegramente il 14 aprile, mentre Roberto Benigni e Woody Allen tenevano banco nella Capitale; e il 6 luglio, all'indomani della scoperta del bosone di Higgs e in occasione della conferma delle condanne per il G8. Oltre al già citato picco dello spread, i giorni meno allegri si devono alla strage nella scuola di Newtown, tasso di felicità al 27,5%, e alla bocciatura della legge elettorale (27,9%).
Era, nel secondo caso, il 5 dicembre e Silvio Berlusconi si diceva pronto a scendere nuovamente in campo. A condizionare maggiormente, in negativo, l'umore nel corso dell'anno di quasi un terzo degli internauti italiani sono stati inoltre il terremoto dell'Emilia e l'attentato alla scuola Morvillo-Falcone di Brindisi. L'Emilia-Romagna si distingue tuttavia come zona più felice del Belpaese, 51% dei tweet allegri. Quando speranza e ottimismo nulla hanno a che fare con l'altalena dell'attualità.
Via: Adnkronos
Terremoto: presidente dei geologi, Calabria schiacciata fra due placche
La Calabria, con la Sicilia, e' la regione d'Italia maggiormente esposta al rischio sismico. Le due regioni estreme rappresentano l'anello piu' debole di un territorio gia' fragile. Nel contempo viene ribadito il concetto che i terremoti non si possono prevedere con esattezza. A spiegarne le motivazioni all'AGI e' il presidente del consiglio nazionale dei geologi (Cngeolgi), Gian Vito Graziano.
La Calabria e la Sicilia sono schiacciate fra la placca africana e quella europea, entrambe in movimento continuo, che ogni anno si "avvicinano" ad una velocita' relativamente elevata, pari - si legge sui manuali - a sette millimetri l'anno. Questo movimento genera faglie, vere e proprie fratture nel sottosuolo, che sono all'origine di terremoti. I terremoti di queste ore sono piuttosto superficiali.
Visualizzazione ingrandita della mappa
"Il fenomeno - spiega lo studioso - riguarda tutta la dorsale appennica, dall'arco peloritano alla pianura padana, come ha dimostrato il terremoto dell'Emilia. Si tratta di un vero e proprio sistema di faglie sismogenetiche, che sprigionano energia - aggiunge - e dunque generano i terremoti. Sicilia e Calabria, per la loro posizione, hanno una maggiore probabilita' di essere investite da eventi sismici".
Graziano ribadisce un concetto su cui molto si e' discusso in questi giorni: i terremoti non sono prevedibili. L'unica difesa e' la prevenzione attraverso l'adeguamento sismico dei fabbricati. "Penso - dice - all'ospedale di Mormanno che e' stato evacuato per un terremoto del 5° grado della scala Richter e che dovrebbe essere in grado di resistere a scosse dell'ottavo grado". I pazienti del nosocomio erano stati portati in strada per sicurezza.
Dopo il terremoto dell’1:05 di magnitudo 5.0, i turnisti della Sala Sismica INGV hanno localizzato circa 170 repliche. Si sono verificati 135 eventi di magnitudo inferiore a 2.0, 33 terremoti di magnitudo tra 2.0 e 3.0, 1 di magnitudo tra 3.0 e 4.0, l’evento di M3.3, avvenuto alle 01:16 (Iside, http://iside.rm.ingv.it). La distribuzione di questi terremoti continua ad essere prevalentemente concentrata nel settore occidentale della regione, dove è avvenuta la maggior parte dei terremoti negli ultimi mesi.
Il recente terremoto nell'area del Pollino è avvenuto con un meccanismo di tipo distensivo e i movimenti della faglia coinvolta sono generati dalla spinta della placca Nordafricana verso quella Euroasiatica. ''Il meccanismo e' molto complesso e caratteristico dell'area'' ha spiegato Antonio Piersanti, direttore della sezione sismologia e tettonofisica dell'Ingv. Questo video fornisce alcune informazioni sulle faglie attive nell’area.
Via: INGV
Sisma Abruzzo, Ingv: così gli scienziati non daranno più una opinione
La sentenza con la quale sono stati condannati all’Aquila i componenti della Commissione Grandi Rischi, tra cui il vice capo dipartimento della protezione civile, il direttore dell’ufficio rischio sismico della protezione civile e il direttore pro-tempore del centro nazionale terremoti dell’Ingv, “costituisce un precedente, in grado di condizionare in modo determinante il rapporto tra esperti scientifici e decisori,non solo nel nostro Paese”.
Lo sottolinea in una nota lo stesso istituto nazionale di geofisica e vulcanologia che esprime “tutto il suo rammarico e la sua preoccupazione” per la sentenza di primo grado e sottolinea che il pensiero “va ancora una volta alle vittime del terremoto e ai loro parenti: sappiamo che nessuna sentenza potrà mai ricompensare gli affetti perduti”.
Secondo l’Ingv la sentenza di condanna di L’Aquila rischia, infatti, “di compromettere il diritto/dovere degli scienziati di partecipare al dialogo pubblico tramite la comunicazione dei risultati delle proprie ricerche al di fuori delle sedi scientifiche, nel timore di subire una condanna penale. Quale scienziato - si chiedono - vorrà esprimere la propria opinione sapendo di poter finire in carcere?”.
“Da oggi - spiega l’istituto - sarà molto difficile comparire in pubblico a parlare dell’attività sismica in atto in Italia, con la possibilità che i ricercatori possano essere denunciati per qualche omissione o per procurato allarme”. “Siamo particolarmente colpiti dalla sentenza de L’Aquila - proseguono i ricercatori - perché rischia di minare uno dei cardini della ricerca scientifica: quello della libertà d’indagine, di discussione aperta e trasparente e di condivisione dei risultati, fattori imprescindibili del progresso scientifico”.
“Condannare la scienza - aggiungono - significa lasciare il campo libero a predicatori che millantano di sapere prevedere i terremoti, rinunciando di fatto al contributo di autorevoli scienziati. Sebbene sia un colpo molto duro, l’Ingv continuerà il suo lavoro di ricerca con il massimo impegno e rafforzerà la sua presenza nella società per un’opera di corretta informazione ed educazione”. Perché, ribadisce l’Ingv, i terremoti, allo stato attuale, non si possono prevedere.
Fonte: Ingv
Via: La Stampa
Alimenti: Coldiretti-Censis, oltre 29% italiani cerca prezzi e ricette su Web
In Italia navigano quasi mezzo milione di foodblogger su internet. Oltre il 29 per cento degli italiani dichiara di fare ricerche sul web per confrontare prezzi, qualità dei cibi. E’ quanto emerge dal rapporto Coldiretti/Censis Crisi: vivere insieme, vivere meglio dal quale si evidenzia che si tratta di un numero non lontano da 15 milioni di persone nel complesso ed in particolare sono oltre 5,7 milioni a farlo regolarmente.
Quello che è interessante - sottolineano Coldiretti/Censis - è la tendenza a formare community (social food ndr), aggregati di individui uniti da interessi, passioni, valori comuni. Così ci sono oltre 415 mila italiani che dichiarano di partecipare regolarmente a community sul web centrate sul cibo, e sono invece complessivamente oltre 1,4 milioni quelli che ci partecipano, comprendendo coloro che lo fanno di tanto in tanto.
C’è una potenza aggregatrice del cibo che - proseguono Coldiretti/Censis - si dispiega anche sul web e che si materializza in una pluralità di comportamenti e, tra questi, spicca la tendenza alla formazione delle community che danno continuità alle reti virtuali. Si tratta di una continuità che si esprime anche in forme di relazionalità materiale, che per quote significative vuol dire partecipazione a iniziative sui territori in cui vivono.
“Una tendenza che è confermata dalle visite al sito www.campagnamica.it dove sono indicati gli appuntamenti con i mercati e le botteghe degli agricoltori di campagna amica che riceve una media di cinquantamila visite la settimana”, ha rilevato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che “il web è stato anche un forte propulsore di iniziative di solidarietà con oltre 25mila mail inviate in pochi giorni al sito dedicato dalla Coldiretti all’acquisto del Parmigiano Reggiano terremotato.”
Terremoto Emilia, per le vittime alfabetizzazione digitale ora viene dal Web
L'iniziativa Pane e Internet arriva, con il suo camper e i suoi formatori, nelle aree colpite dal terremoto del 20 maggio scorso. Il progetto della Regione Emilia-Romagna, in accordo operativo con Province e Comuni, è nato nel 2008 per diffondere l’alfabetizzazione digitale tra i cittadini, al fine di accrescere la fruizione on line dei servizi pubblici; è rivolto quindi soprattutto alle fasce di popolazione più lontane dalla tecnologia per età o condizione sociale [www.paneeinternet.it/documenti/Dispensa.pdf].
Il camper di Pane e Internet in settembre visita i paesi della Emilia-Romagna che hanno maggiormente risentito del sisma, proponendo come sempre i corsi di formazione gratuiti e di fatto offrendo anche un servizio in più, un internet-point gratuito a servizio della comunità. Dal 27 agosto dunque la postazione web ambulante è presente nelle zone terremotate insieme a Bibliobus, la biblioteca mobile già attivata dalla Provincia di Modena per assicurare il prestito dei libri là dove le biblioteche sono inagibili.
Il tour durerà fino a metà settembre e toccherà i paesi di Mirandola, Finale Emilia, San Felice sul Panaro, Cavezzo, Concordia e Medolla. "Pur tra le tante difficoltà ancora presenti nell’area, l’iniziativa di 'Pane e Internet' intende costituire un aiuto affinché queste zone possano presto tornare alla normalità", ha dichiarato Marco Briolini, responsabile di 'Pane e Internet' per con_ISMO (ISMO e SIMKI) e AECA (Associazione Emiliano-Romagnola Centri Autonomi), gli enti cui è stata assegnata la realizzazione del progetto.
Il camper, una vera aula di informatica con postazioni PC, si ferma nelle piazze e i cittadini sono invitati a provare di persona come comunicare con le email, cercare lavoro in rete, pagare le bollette etc. Nata nell’ambito del Piano telematico Emilia-Romagna (PiTER), l'iniziativa ha alfabetizzato 2.700 persone tra il 2009 e il 2010; da luglio 2011 a giugno 2012 i cittadini coinvolti sono stati 7.000, 4.357 dei quali hanno già partecipati ai corsi, i restanti 2.545 sono iscritti alle liste d'attesa.
Il team con_ISMO tra il 2009 e il 2010 ha realizzato a Trento un altro importante progetto, a favore di disoccupati italiani e stranieri, coinvolgendo oltre 600 persone su temi quali informatica, lingua e cultura italiana, lingua inglese, attività amministrativa, attività commerciale e di vendita. I risultati, riportati nel volume “Stranieri per apprendere: la formazione per l’inserimento lavorativo”, sono stati molto positivi grazie a una nuova metodologia messa a punto per la specifica situazione.
Via: Gruppo Aretè
Terremoto Emilia, portale Google per le popolazioni colpite dal sisma
Google ha deciso di dedicare un portale alle popolazioni dell'Emilia colpite dal sisma. Cliccando il link che appare sotto alla homepage del motore di ricerca, si viene rimandati ad una pagina dove vengono raccolte le principali info riguardo il terremoto in Emilia Romagna, dalle ultime notizie di Google News ai video postati su YouTube. In questa sezione, oltre a trovare alcuni consigli utili su cosa fare in caso di terremoto, è presente un conto corrente per contribuire alla ricostruzione dei territori devastati dal sisma del 20 e 29 maggio scorso.
Terremoto, Acantho: Wi-Fi gratuito nei campi accoglienza di Mirandola
L’accesso a internet diventa libero nei campi di accoglienza a Mirandola. Acantho, società di telecomunicazioni del Gruppo Hera, ha sostiene concretamente le popolazioni colpite dagli eventi sismici attivando gratuitamente il servizio di accesso internet senza fili in 5 tendopoli allestite nel comune della Bassa Modenese, in cui sono alloggiate temporaneamente oltre 1.500 persone. Gia nelle prime ore del terremoto, si diffuse in rete un appello ad aprire le reti wifi domestiche e aziendali.
Da oggi gli sfollati potranno navigare su internet gratuitamente e senza effettuare registrazioni. Nei confronti di coloro che ancora non possono rientrare nelle proprie abitazioni, si tratta di un servizio importante per contribuire al miglioramento della qualità della vita, in un contesto comunque di grande disagio. Grazie al servizio di Acantho, gli sfollati del Comune di Mirandola potranno navigare in internet gratuitamente e senza effettuare registrazioni. Il primo campo che potrà collegarsi alla rete Acantho è a San Giacomo Roncole.
Il servizio è in fase di attivazione nei campi presenti a Quarantoli, a Mirandola in Piazza Costa, Via Toti e nella zona piscine. A San Giacomo Roncole e nella zona piscina di Mirandola sono stati posizionati 2 Hot Spot. È in corso di valutazione l’attivazione di altri Hot Spot, per ampliare ulteriormente la copertura Wi-Fi. Gli apparati tecnologici per l’attivazione del servizio (access point) sono stati forniti gratuitamente da Townet, azienda leader in Italia nella realizzazione di soluzioni complete wireless broadband.
Per poter usufruire dell’iniziativa, occorrerà connettersi dal proprio device alla rete “Acantho”. Il Gruppo Hera aggiunge così una nuova iniziativa di solidarietà in favore delle popolazioni terremotate a quelle già messe in campo nelle scorse settimane. Hera (Holding Energia Risorse Ambiente) è un'azienda multiservizi con sede a Bologna, quotata nel segmento Midex della Borsa Italiana e operante nel settore della distribuzione del gas, dell'acqua, dell'energia e nello smaltimento dei rifiuti in alcune province della regione Emilia-Romagna.
Sendai, Google e Twitter in Giappone: open data contro disastri naturali
Condividere le informazioni in Rete per permettere ai cittadini di reagire subito in caso di disastro naturale. È l'obiettivo degli esperti riuniti a Sendai, in Giappone: da qui, la zona più colpita da sisma e tsunami del 2011, parte l'invito ai governi a condividere le informazioni, punto di partenza per creare servizi che aiutino chi è in difficoltà. Come Person Finder, sviluppato da Google e usato proprio in Giappone.
Google Person Finder aiuta le persone a riconnettersi con gli amici e persone care in seguito a catastrofi naturali e umanitarie. "Subito dopo la catastrofe si potevano scoprire le strade bloccate e quando venivano liberate dalla macerie, in tempo reale grazie alle foto caricate dagli utenti sulle mappe" spiega Masanori Goto, ingegnere di Google. In partnership con un operatore di telefonia mobile, con Honda e Tokyo gas, il gruppo ha perfezionato il servizio.
Ora si scopre anche dove è interrotta la fornitura di luce, gas e acqua. James Kondo, country manager di Twitter Japan, avverte il governo giapponese: "Familiarizzi con il concetto di open data, renda pubbliche tutte le informazioni e permetta a chiunque di accedervi". Nel marzo del 2011 l'esecutivo fu criticato per non aver diffuso tempestivamente le notizie sulla fuga radioattiva a Fukushima.
Secondo un recente rapporto dell’EUTimes.net, le autorità giapponesi hanno segnalato il rischio del cedimento completo del reattore 4, con la conseguenza che 40 milioni di giapponesi si troverebbero in "pericolo estremo" di avvelenamento da radiazioni; questo provocherebbe l’evacuazione di molte città dell’est, Tokio inclusa, per evitare l’intossicazione dovuta alle radiazioni esterne.
La fuga radioattiva non spaventa soltanto il Sol Levante, anche gli Stati Uniti, infatti, corrono gravi pericoli. Per l'Onu, rappresentato da Margareta Wahlstrom, bisogna cambiare: "In molti Stati, Giappone compreso, le persone che devono gestire le crisi non hanno le informazioni che servirebbero, e queste mancano anche ai cittadini". L'invito è a correre ai ripari, condividendo i dati e spiegando agli utenti come usarli.
Via: TM News
Hackmeeting, hacker e smanettoni italiani provano a riprendersi L'Aquila
Si è aperta a L'Aquila la quindicesima edizione dell'Hackmeeting, il raduno nazionale degli hacker italiani. Gli smanettoni di tutta Italia si incontrano nel capoluogo abruzzese colpito dal sisma nel 2009 per una tre giorni, da venerdì a domenica, di seminari, giochi, feste, dibattiti, scambi di idee e apprendimento collettivo sulle tecnologie che utilizzano quotidianamente.
L'Hackmeeting ruota intorno a due cose: la lan-space e i seminari. La prima è un'area dedicata alla rete, in cui ognuno arriva col proprio portatile e si può mettere in rete con gli altri. In genere in questa zona è facile conoscere altri partecipanti, magari per farsi aiutare a installare Linux, per risolvere un dubbio, o anche solo per scambiare quattro chiacchiere.
I seminari sono momenti di approfondimento proposti dagli stessi partecipanti, a metà tra il tecnico e il politico, spesso con sfumature oniriche e visionarie. Alcuni dei titoli di quest'anno: 'Palloncini colorati, sesso, gender, relazioni e corpo', 'Il Drive By pharming esiste?', 'Streaming per le masse: liquidsoap, ices, darkice, darksnow, butt', 'Progetto Anopticon', 'Il richiamo dell'Otr', 'La contrasessualità come tecnologia di resistenza'.
Tra i progetti che saranno presentati c'è Aquileaks, un Wikileaks dedicato a speculazioni e mancanze nella ricostruzione dell'Aquila. Una piattaforma che, spiegano i promotori, "darà la possibilità di svelare i segreti sulle speculazioni e sulla mancata ricostruzione della città dell'Aquila proteggendo l'identità del segnalante". Alcuni programmatori hanno offerto il proprio aiuto per esportare i dati in un database apposito.
È passato molto tempo dalla notte del 6 aprile 2009, ma nel cuore della città quasi nulla è cambiato. Impalcature e puntelli tengono in piedi quel poco che il sisma non ha distrutto, ma la ricostruzione del centro storico non è ancora partita. L'evento è totalmente autogestito: non ci sono organizzatori e fruitori, ma solo partecipanti. Quest'anno l'hackmeeting si svolge presso l'Asilo Occupato, viale Duca degli Abruzzi.
L'hackmeeting (o «0x0F», come lo scrivono loro, in base esadecimale) è a ingresso libero. All'entrata ci sarà una sottoscrizione libera per contribuire alle spese di organizzazione dei tre giorni e del warm-up. Per partecipare bisogna portare con se un computer e una ciabatta elettrica e poi l'importante è avere una periferica di rete di qualche tipo (cavi ethernet e/o dispositivi wifi).
Via: TM News
Hackathon Terremoto: una maratona tecnologica per la protezione civile
Un'idea per ripartire che nasce dall’entusiasmo di tanti ingegneri, informatici, service designer e altri professionisti del mondo tecnologico nel voler dare un aiuto concreto alla propria regione dopo il sisma. Il treno Hackaton Terremoto di Bologna ha fatto tappa nel capoluogo emiliano il 16 e il 17 giugno per una 48 ore di confronto e lavoro concreto, al fine di creare applicazioni e software open source che possano supportare la Protezione Civile e gli altri enti impegnati nell’emergenza sisma.
"Anche questa è l'Emilia che rimane in piedi e si mobilità. Dalla rete possono venire risorse preziose per la ricostruzione". Questo il commento dell’assessore alla Comunicazione del Comune di Bologna, Matteo Lepore. Il primo ad appoggiare la maratona tecnologica è stato il Comune di Bologna, che ha inserito l'appuntamento all'interno dell'Agenda Digitale di Iperbole 2020, un contenitore che vuole raccontare quei particolari progetti territoriali che spingono verso la costruzione di una comunita’ digitale. L’iniziativa è ospitata gratuitamente da Urban Center Bologna, in Sala Borsa, e da Shape Associazione culturale.
Oltre a Iperbole 2020, anche Action Aid collabora alla due giorni bolognese dando il proprio patrocinio all’iniziativa. Un supporto importante, iniziato accompagnando gli organizzatori di Hackathon Terremoto nei luoghi colpiti dal sisma. Anche il CNR, il Consiglio Nazionale per la Ricerca, ed Epoca sono partner attivi della manifestazione: per contribuire alla realizzazione dei progetti, CNR concederà all’Hackathon di utilizzare una macchina virtuale per la parte server super performante, mentre Epoca contribuirà a coprire le prime spese di vitto dei ragazzi impegnati nella progettazione.
L’idea e’ partita dal web, grazie alla creazione di un gruppo Facebook (www.facebook.com/groups/hackathonterremoto) che in sola settimana ha già raggiunto e superato i 200 iscritti. L’organizzazione segue ora gli sviluppi del passaparola digitale anche su Twitter e sul blog dedicato all’iniziativa, dove sono raccolte tutte le novità dell’evento (http://hackathonterremoto.wordpress.com/). L'idea di Hackathon teremoto coinvolge le città di Bologna, Milano, Ferrara, ma anche Padova, Modena Firenze.
Via: Meteo Web
Iscriviti a:
Post (Atom)






















