Yahoo! ha offerto un contratto d'oro al suo nuovo amministratore delegato Marissa Mayer, convincendola così a lasciare Google: oltre 90 milioni di dollari in cinque anni. Stando a quanto si legge sul contratto di lavoro pubblicato sul sito web della Commissione delle operazioni di borsa (Sec), Mayer avrà uno stipendio annuale di un milione di dollari, con un bonus di due milioni l'anno se avrà rispettato gli obiettivi; il bonus potrà anche arrivare a toccare i quattro milioni, qualora dovessero essere superati gli obiettivi fissati.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Visita di Roma imperiale in 3D su Google Earth con un tour virtuale
Al via su Google la visita virtuale in 3D di Roma. Dopo aver annunciato un paio di anni fa la ricostruzione 3D della Roma Imperiale, così come appariva all'epoca dell'Imperatore Costantino, Google è felice di annunciare un nuovo progetto. A partire da oggi, infatti, chiunque potrà visitare le meraviglie della Roma odierna in 3D, virtualmente su Google Earth. Dal Colosseo al Pantheon passando per San Pietro, Castel Sant'Angelo e i Fori Imperiali per una visione aerea dei luoghi simbolo della citta' eterna, ricostruiti in tre dimensioni.
Chiunque, gratuitamente, puo' fare un tour virtuale tra piu' 17 mila edifici ricostruiti nei minimi dettagli. "E' possibile iniziare il tour esplorando da vicino le rovine del Foro Romano, un tempo centro commerciale, religioso e politico della città. In pochi istanti potrete ammirare i monumenti tra i più celeri della città, a cominciare dal Colosseo (Anfiteatro Flavio) ora visibile nei minimi dettagli, internamente ed esternamente", si legge in una nota del Team di Google.
E' sufficiente scaricare il software di Google Earth e selezionare il livello "edifici in 3D" o utilizzare direttamente Google Maps, selezionando la vista "Earth" posta nel menù a destra della pagina. In alternativa potete scaricare questo tour KML, presente nella gallery di Google Earth e che vi consentirà di iniziare il tour virtuale in pochi istanti. Attraverso il pannello di controllo di Google Earth, posto nella sezione in alto a destra sarà possibile sorvolare l'intera città.
E il progetto globale e' ancora piu' ampio: ci sono gia' decine di metropoli, capitali e citta' disponibili in 3D su Google Earth. Da Vienna a Madrid, da Barcellona ad Atene, e poi Stoccolma, Copenaghen, Praga, Amburgo, New York e Parigi, solo per citarne alcune. I modelli tridimensionali sono, per la maggior parte, generati da Google, ma includono anche svariati modelli originati da utenti. E' possibile, infatti, creare direttamente gli edifici tridimensionali con strumenti ad hoc, messi a disposizione dal motore di ricerca come Google Modellator e Google Sketch Up.
Terremoto in Giappone: su Google Earth le foto prima e dopo tsunami
Dopo aver lanciato il servizio Person Finder per rintracciare le persone scomparse, Google continua a sostenere il Giappone devastato appena tre giorni fa dal terrificante terremoto del nono grado con tsunami annesso. I giapponesi hanno dato un'ulteriore prova al mondo interno, in questi giorni drammatici, di essere un popolo capace di affrontare, con grandissima organizzazione e massima compostezza, anche le situazioni più difficili. Quando ci si è difesi al meglio dalla terra che trema ma non è possibile proteggersi da un muro d'acqua che avanza distruggendo tutto ciò che trova lungo il suo cammino.
In particolare, per mostrare quanto la furia della natura abbia cambiato il volto in terra nipponica e per favorire l’intervento dei soccorritori nelle aree più compromesse, il colosso di Mountain View mostra sul suo noto servizio Google Earth le zone più colpite dalla catastrofe. Grazie alla collaborazione con GeoEye, si può infatti visualizzare tutta una serie di immagini che permettono a chiunque abbia un dispositivo connesso al web di rendersi conto della drammaticità della situazione in Giappone.
Scaricando il software "stand alone" Google Earth e caricando l'apposito file KML preparato dai tecnici di Google, si potrà esaminare la "topografia" dei luoghi interessati dal terremoto prima e dopo la scossa tellurica di venerdì. Analoga operazione può essere effettuata ricorrendo semplicemente a Google Maps: basterà portarsi in questa pagina, cliccare sui link esposti nella colonna di sinistra quindi su "Click here to view high resolution imagery...". Per visualizzare l'archivio di immagini ad alta risoluzione si dovrà tuttavia installare, nel proprio browser web, il plugin "Google Earth". Chi non volesse installare nulla, può consultare le foto pubblicate su Google Picasa, a questo indirizzo.
Google nel mirino dell'Antitrust francese, posizione dominante nella pubblicità
L'autorità francese preposta alla vigilanza sulla concorrenza ha ravvisato una netta posizione dominante di Google sul settore della pubblicità legata alle ricerche su Internet. Sebbene al momento non ipotizzi di approntare una nuova regolamentazione, in una serie di valutazioni richieste dal governo, l’autority ha elencato una lunga serie di questioni preoccupanti, ben 14 legate alla predominanza della società di Mountain View, che da sola rappresenta oltre il 90 per cento delle ricerche via Web effettuate dalla Francia. In particolare sono nel mirino le clausole di esclusiva che sono previsti nei contratti di Google sui link sponsorizzati, quelli che compaiono in cima alle videate sui risultati delle ricerche e la posizione privilegiata del servizio ‘Google maps’ nei risultati di ricerca, che va a scapito di alcuni concorrenti. La società che gestisce il motore di ricerca Google ha replicato, giudicando «eccessivamente restrittiva» e troppo «limitata» la posizione dell’autorità : «Tutte le pubblicità, sia che siano online o offline, sono in concorrenza», ha detto il gruppo in un comunicato, aggiungendo che «gli annunci collegati alle ricerche su internet sono una possibilità tra le tante, per gli inserzionisti». L’Autorità non ha però auspicato per il momento una regolamentazione del settore, che potrebbe essere un freno all’innovazione, e non ha ordinato particolari indagini. Solo un abuso di posizione dominante potrebbe far scattare eventuali sanzioni, precisa il gendarme della concorrenza, che per il momento si limita dunque a mettere in guardia il gigante Usa.
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