Al via da lunedì 1 ottobre l'installazione nelle case. Verizon ha annunciato l'attivazione della prima rete commerciale domestica di quinta generazione (5G) al mondo. La rete 5G è operativa negli Stati Uniti, nelle città di Houston, Indianapolis, Los Angeles e Sacramento. Le installazioni della rete, per i "primi clienti 5G" sono iniziate la mattina del primo ottobre in quelle città, e Clayton Harris, residente a Houston, è diventato il primo cliente con una connessione 5G del mondo. Creata sulla rete pre-standard 5G proprietaria, Verizon 5G Home è il fulcro di una connessione internet di ultima generazione, che estenderà la possibilità di wi-fi super veloce in tutte le stanze dell'abitazione.
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Verizon lancia la prima rete 5G commerciale al mondo in 4 città USA
Al via da lunedì 1 ottobre l'installazione nelle case. Verizon ha annunciato l'attivazione della prima rete commerciale domestica di quinta generazione (5G) al mondo. La rete 5G è operativa negli Stati Uniti, nelle città di Houston, Indianapolis, Los Angeles e Sacramento. Le installazioni della rete, per i "primi clienti 5G" sono iniziate la mattina del primo ottobre in quelle città, e Clayton Harris, residente a Houston, è diventato il primo cliente con una connessione 5G del mondo. Creata sulla rete pre-standard 5G proprietaria, Verizon 5G Home è il fulcro di una connessione internet di ultima generazione, che estenderà la possibilità di wi-fi super veloce in tutte le stanze dell'abitazione.
YouTube si prepara al lancio di canali a pagamento su serie tv e film
YouTube si appresta a lanciare una vera rivoluzione nelle sue attività: servizi a pagamento con cui diverse emittenti televisive potranno offrire programmi come serial TV o film a coloro che decideranno di abbonarsi. Lo riporta il Financial Times, citando fonti secondo le quali le trattative, andate avanti per mesi, sono ormai alle fasi conclusive e l’annuncio ufficiale potrebbe arrivare a breve. Secondo il quotidiano questa svolta dovrebbe portare ad una 50ina di canali tematici, con abbonamenti mensili che partiranno da circa 2 dollari al mese.
Questo mentre la raccolta pubblicitaria su YouTube e i portali rivali è cresciuta velocemente, ma resta una frazione rispetto ai bilanci delle emittenti televisive. Formalmente la società ha affermato di non avere annunci da fare sulla questione, ma ha ammesso che sta lavorando alla creazione di una base di utenti abbonati. Si tratterà di una svolta per il portale controllato dal gigante americano Google, che da anni offre al grande pubblico la possibilità di vedere e pubblicare video su internet gratuitamente.
YouTube ha detto al Financial Times di non aver "nulla da annunciare" per quanto riguarda le sottoscrizioni del canale, ma sta "esaminando la creazione di una piattaforma di abbonamento che potrebbe portare ancora più grandi contenuti su YouTube per i nostri utenti da godere e fornire ai nostri creatori un altro veicolo per generare entrate dal loro contenuto, al di là dei modelli di noleggio e ad-supported che offriamo". Secondo il FT ogni mese fino a 1 miliardo di persone guardano complessivamente 6 ore di video su YouTube.
Non è ancora chiaro quali emittenti sigleranno accordi per questa iniziativa, YouTube comunque che conta tra i suoi partner società come Howcast, World Wrestling Entertainment, The Onion e Machinima, quest’ultinmo è un network per utenti di videogiochi. Le sottoscrizioni ai canali di YouTube potranno competere con artisti del calibro di Netflix, il servizio di streaming con più di 30 milioni di abbonati, e Hulu, di proprietà della Walt Disney, News Corp e Comcast. Fondato nel 2005 da tre ex dipendenti di PayPal, YouTube si è rivelato un successo immediato.
Fonte: TMNews
Via: La Stampa
Fonte: TMNews
Via: La Stampa
Eric Schmidt promette un tablet Android anti iPad per metà 2012
"Nei prossimi sei mesi contiamo di mettere sul mercato un tablet di altissima qualità", che andrà a rivaleggiare con l’iPad della Apple. Lo annuncia, in un’intervista al Corriere della Sera, il presidente di Google Eric Schmidt, che prefigura una “concorrenza brutale” tra la Mela e il sistema operativo di Mountain View, Android, nel mercato degli smartphone. Schmidt, che definisce il Ceo di Apple Steve Jobs, scomparso due mesi fa, "il Michelangelo della nostra era", parla del futuro del sito di condivisione video YouTube.
"Sarà più redditizio perché avrà più pubblicità, ma non sarà più televisivo. Anche i nuovi canali che stiamo creando riguardano il web", sottolinea. "E’ vero che spesso la gente preferisce seguire questi canali in Rete anziché guardare la televisione, ma sono due cose diverse. Abbiamo anche una strategia per consentire all’utente di combinarle insieme, ma è affidata a Google TV”, che "arriverà in Europa nella prima metà del 2012".
Schmidt parla inoltre della possibilità per cui Google possa lanciare Majel, ovvero la risposta di Google a Siri. Android si accingerebbe infatti a introdurre un assistente vocale capace di rispondere alle domande dell'utente simile al Siri dell'ultima versione dell'iPhone. E alla domanda se si tratta di voci fondate Schmidt risponde: "La sua domanda è un po' strana, visto che noi abbiamo, e da molto tempo, il miglior software di traduzione vocale. Possiamo sempre usarlo per fare cose simili al Siri".
"Ovviamente non parlo di prodotti futuri, non ancora annunciati. Ma la tecnologia l'abbiamo già, non dobbiamo svilupparla". Ed aggiunge: "Vedremo. Dipende, come dicevo, dal mercato e da un'innovazione che ha ritmi sempre più incalzanti. La gente rimane sorpresa perché siamo abituati a pensare che ogni anno le cose saranno le stesse. Succede anche a me. Tempo fa, in visita nel suo Paese, sono andato a Bologna a vedere la casa della mia infanzia".
Fonte: ANSA
Via: Primaonline
YouTube sfida la tv con 20 canali e investimenti per 100 milioni
Google ha pronto un piano di investimenti da 100 milioni di dollari per rinnovare YouTube, creando dei canali che possano entrare in competizione con la televisione tradizionale e quella via cavo. Secondo quanto anticipato dal Wall Street Journal, 20 canali trasmetteranno programmi originali e prodotti a livello professionale, mentre gli altri continueranno ad ospitare i video-sharing degli utenti.
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