Google Enterprise non si chiamerà più così, ma diventa, da oggi, Google for Work. "Passiamo molto del nostro tempo al lavoro. Per questo, in Google siamo da sempre convinti che il posto di lavoro dovrebbe essere un luogo ricco di significati - e non un monotono susseguirsi di mansioni compiute in solitudine fissando un vecchio schermo, persi in una distesa di cubicoli". Così si apre l'intervento di Eric Schmidt e pubblicato oggi sul blog ufficiale del gruppo di Mountain View.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Google Enterprise diventa Google for Work e sfida Microsoft Outlook
Google Enterprise non si chiamerà più così, ma diventa, da oggi, Google for Work. "Passiamo molto del nostro tempo al lavoro. Per questo, in Google siamo da sempre convinti che il posto di lavoro dovrebbe essere un luogo ricco di significati - e non un monotono susseguirsi di mansioni compiute in solitudine fissando un vecchio schermo, persi in una distesa di cubicoli". Così si apre l'intervento di Eric Schmidt e pubblicato oggi sul blog ufficiale del gruppo di Mountain View.
Google lancia servizio per la rimozione dei link dai risultati di ricerca
Da oggi, chi vorrà cancellare da Google informazioni che, a suo giudizio, sono obsolete, irrilevanti o inadeguate, potrà farne richiesta. Google ha infatti messo a disposizione dei cittadini in Europa un formulario che consente all'utente di chiederne la cancellazione. E' la risposta alla recente sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea che il 13 maggio ha riconosciuto il diritto dei cittadini a esse "dimenticati" su internet, a poter chiedere cioè a Google e agli altri motori di ricerca di cancellare i collegamenti a informazioni che possono creare loro un danno o che non sono più pertinenti.
Spazio, Obama finanzia nuova missione Nasa per catturare asteroidi
Sembra fantascienza ma il desiderio di metalli rari o preziosi degli Usa ha indotto il presidente americano Barack Obama ad annunciare la prossima settimana un nuovo e ambizioso programma spaziale per la cattura, con una sonda robot, di un piccolo asteroide e il suo studio da parte di un gruppo di astronauti. L'amministrazione americana destinerà 105 milioni del bilancio della Nasa del prossimo anno per l'avvio della pianificazione della missione in programma a partire dal 2017, quando sarà lanciato il robot con un razzo Atlas V.
Google presenta Nexus 7 in Giappone ed espande il suo mercato globale
Google ha annunciato in una conferenza stampa il lancio del suo tablet Nexus 7 in Giappone, e lo ha fatto proprio a Tokyo, patria della Sony. Ma la speranza è quella di competere direttamente con Apple, in uno dei mercati ritenuti più redditizi. Il tablet, lanciato questa estate negli Stati Uniti, in Australia, Canada e Gran Bretagna, è già acquistabile tramite Google Play, lo store online di Mountain View e sarà disponibile nei negozi giapponesi dal 2 ottobre.
Don't Be Evil, bookmarklet per modificare i risultati di ricerca Google
Qualche settimana fa Google aveva annunciato la ricerca sociale, ovvero l'aggiunta della Serp - Search Plus Your World - all'interno dei risultati di ricerca. Il nuovo servizio aveva causato alcune polemiche, visto che la comparsa di pagine di Google Plus all'interno del motore di ricerca avrebbe portato benefici esclusivamente alla rete sociale di Big G. Contro la nuova funzione era intervenuta anche l'associazione Epic per chiedere alla FTC di indagare sulla proposta di Google, ritenendo che un servizio del genere rappresentasse una posizione dominante troppo forte nei confronti dei concorrenti.
Eric Schmidt promette un tablet Android anti iPad per metà 2012
"Nei prossimi sei mesi contiamo di mettere sul mercato un tablet di altissima qualità", che andrà a rivaleggiare con l’iPad della Apple. Lo annuncia, in un’intervista al Corriere della Sera, il presidente di Google Eric Schmidt, che prefigura una “concorrenza brutale” tra la Mela e il sistema operativo di Mountain View, Android, nel mercato degli smartphone. Schmidt, che definisce il Ceo di Apple Steve Jobs, scomparso due mesi fa, "il Michelangelo della nostra era", parla del futuro del sito di condivisione video YouTube.
"Sarà più redditizio perché avrà più pubblicità, ma non sarà più televisivo. Anche i nuovi canali che stiamo creando riguardano il web", sottolinea. "E’ vero che spesso la gente preferisce seguire questi canali in Rete anziché guardare la televisione, ma sono due cose diverse. Abbiamo anche una strategia per consentire all’utente di combinarle insieme, ma è affidata a Google TV”, che "arriverà in Europa nella prima metà del 2012".
Schmidt parla inoltre della possibilità per cui Google possa lanciare Majel, ovvero la risposta di Google a Siri. Android si accingerebbe infatti a introdurre un assistente vocale capace di rispondere alle domande dell'utente simile al Siri dell'ultima versione dell'iPhone. E alla domanda se si tratta di voci fondate Schmidt risponde: "La sua domanda è un po' strana, visto che noi abbiamo, e da molto tempo, il miglior software di traduzione vocale. Possiamo sempre usarlo per fare cose simili al Siri".
"Ovviamente non parlo di prodotti futuri, non ancora annunciati. Ma la tecnologia l'abbiamo già, non dobbiamo svilupparla". Ed aggiunge: "Vedremo. Dipende, come dicevo, dal mercato e da un'innovazione che ha ritmi sempre più incalzanti. La gente rimane sorpresa perché siamo abituati a pensare che ogni anno le cose saranno le stesse. Succede anche a me. Tempo fa, in visita nel suo Paese, sono andato a Bologna a vedere la casa della mia infanzia".
Fonte: ANSA
Via: Primaonline
Eric Schmidt ammette il fallimento di Google sul social networking
Mea culpa di Eric Schmidt, presidente esecutivo ed ex Ceo di Google, sulla scarsa lungimiranza di Mountain View sui social network. ''Ho combinato un casino'', ha ammesso parlando alla Conferenza D9 sull'Hi-Tech in California. La notizia del suo abbandono dell’incarico di amministratore delegato di Google dopo un mandato decennale è arrivata nel gennaio scorso e ora, intervenendo alla Conferenza D9, l’ex CEO di Mountain View parla dei suoi errori. “Ho fallito completamente“.
In particolare Schmidt si rimprovera di aver sottovalutato le potenzialità di Facebook e di aver quindi sottostimato le possibilità concorrenziali del popolare social network. Durante l’intervista rilasciata nel corso dell’evento D9, Schmidt ha inoltre ammesso di aver tentato di realizzare una partnership con l’azienda di Mark Zuckerberg, ma l’ideatore della piattaforma di social networking più utilizzata di sempre ha declinato l’invito e ha invece optato per l’alleanza con Microsoft.
Ed è qui che diventa un po confusionario: Schmidt afferma che Google non è in competizione con Facebook, perché le due cose diverse. Google ci ha provato poi con Buzz, che sin da subito però ha preso i contorni di un servizio non particolarmente gradito dagli utenti, fino a risultare un progetto fallimentare. Secondo Eric Schmidt ci sono quattro società definite da lui stesso “Gang of Four” (Banda dei Quattro) che dominano oggi la tecnologia di consumo: Google, Apple, Amazon e Facebook.
"Mi sembra che ci sono quattro aziende che stanno sfruttando le strategie di piattaforma davvero bene", ha dichiarato. A sorpresa manca Microsoft, che secondo Schmidt non è un'azienda affidabile come le altre. Nelle parole di Schmidt c’è spazio dunque per un mea culpa consapevole di qualcosa che non è andato come doveva, e oggi il social networking continua a rappresentare la prima urgenza da parte di Mountan View.
Via: AllThings
Google ringrazia Schmidt con 100 mln dollari per rinuncia carica ad
Un premio di 100 milioni di dollari e stock options (azioni Google) per l'ormai ex ceo di Google, Eric Schmidt. Lo conferma Poornima Gupta, portavoce di Google, indicando che si tratta del primo premio da quando Schmidt è in Google dal 2001. Si tratta anche del premio più alto mai pagato da Google a un top manager.
Il maxi-benefit e' stato attribuito - si legge in un documento della societa' - per compensare Schmidt della rinuncia all'incarico di amministratore delegato, che è stato assunto da uno dei creatori della societa', il 37enne Larry Page.
Il bonus avra' decorrenza dal prossimo 2 febbraio e verra' diluito nel corso dei prossimi 4 anni. Dal 2004 a oggi, Schmidt - cosi' come i due fondatori di Google (l'altro e' Sergey Brin) - ha ricevuto uno stipendio simbolico di un dollaro l'anno, compensato abbondantemente dall'andamento del proprio pacchetto azionario, del valore di miliardi di dollari.
In base alla ristrutturazione annunciata la scorsa settimana Page assumera' dal prossimo aprile l'incarico di amministratore delegato del colosso di internet, che punta a rilanciare a Facebook ed Apple la sfida sulle nuove frontiere del business della Rete.
"La sfida mi esalta" ha detto Page, anche se il suo compito non sarà facile. L'ipotesi è quella di favorire l'innovazione all'interno dell'azienda. Tuttavia l'azienda appare in ritardo sul terreno, diventato prioritario, dei social network, dove primeggiano Facebook e Twitter. Secondo gli esperti Google, ingrandendosi, si è troppo burocratizzata e da anni non lancia più prodotti innovativi vincenti.
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