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Open Banking, Tink: spesa in Europa oltre 100 mln per metà istituti


Una nuova ricerca di mostra che i budget in open banking stanno crescendo tra i dirigenti finanziari di tutta Europa. In Italia, la metà degli istituti finanziari intervistati afferma che gli investimenti sono aumentati rispetto allo scorso anno, con un tempo di payback previsto inferiore ai 4 anni. La nuova ricerca pubblicata dalla piattaforma Tink rivela che gli istituti finanziari europei stanno intensificando i propri investimenti in open banking. Secondo i dati rilasciati da Tink, i budget medi degli investimenti in open banking in Europa sono in genere compresi tra  i 50 e 100 milioni di euro, con una spesa superiore ai 100 milioni di euro per quasi la metà degli istituti finanziari intervistati (45%).

BlogMeter, italiani e Social Network: preferiti Facebook e WhatsApp


Facebook e WhatsApp si confermano i social media preferiti dagli italiani con Instagram che sta rapidamente guadagnando posizioni presso i giovanissimi. Perché gli italiani usano i social media, quali sono i loro impieghi nella vita di tutti i giorni e soprattutto come mutano gli orientamenti e le opinioni degli utilizzatori, di anno in anno? Sulla scorta di questi interrogativi, Blogmeter, società italiana leader nella social media intelligence, ha condotto per il secondo anno consecutivo la ricerca “Italiani e Social Media” intervistando 1500 residenti, tra i 15 e i 64 anni, in Italia: un campione rappresentativo (per sesso, età e area geografica) degli iscritti ad almeno un canale social.

Logotel, generazione millennials in azienda? Imparare a valorizzarla


Dai Baby Boomer ai Millennial, dalla Generazione X alla Z: come convivono tra conflitti e collaborazione? Come vivono il tempo, lo spazio, il linguaggio nella vita e nel lavoro? Quali motivazioni li animano? Come impostano le relazioni? Questi e altri i temi indagati da oltre 20 tra autori ed esperti intervistati con punti di vista diversi e di tutte le generazioni nel quaderno Weconomy #11 “Quid Novi? – Generazioni che collaborano”. Simone Colombo, Instructional Designer presso Logotel, mette a tacere i luoghi comuni sui Millennial, sostenendo che imprese e leader dovrebbero imparare a valorizzare quanto le nuove generazioni sono in grado di portare all’interno del mondo del lavoro.

Interoute: 70% dei decisori IT europei vede opportunità nella Brexit


Interoute, l’operatore proprietario di una piattaforma di servizi cloud globale, svela che, secondo i risultati di una nuova ricerca appena condotta, circa il 63% delle aziende europee è fiducioso riguardo l’anno alle porte, e si aspetta una crescita significativa. I dati sono rassicuranti anche riguardo la posizione del Regno Unito, che, nonostante le prospettive preoccupanti, appare solo leggermente indietro rispetto alla media europea, con il 61%. In un periodo in cui il clima politico offre opportunità ai Paesi e alle aziende che dimostrano di saper tenere il passo, ben il 70 percento degli intervistati pensa che l’uscita della Gran Bretagna rappresenti un’opportunità per la propria azienda.

MarkMonitor, prodotti contraffatti online sono un rischio per la salute


MarkMonitor ha reso disponibile la nuova ricerca che esamina le abitudini di acquisto di beni di consumo, tra cui trucchi, articoli per l’igiene personale, medicinali, integratori e vitamine, comperati al di fuori dei supermercati. Il 27% dei consumatori online è stato ingannato durante l’acquisto di cosmetici, prodotti per la cura della pelle e medicinali. La nuova ricerca di MarkMonitor®, azienda specializzata nella protezione del brand online, ha rivelato che i prodotti contraffatti rappresentano ancora un rischio per la salute dei consumatori. Più di un quarto degli intervistati (ventisette per cento) ha affermato di aver acquistato involontariamente prodotti non autentici online.

Acronis Backup 12 supporta ora la funzione di backup per Office 365


L’innovativa tecnologia estende il numero delle piattaforme supportate a 16. Acronis, fornitore leader del settore della protezione e dell’archiviazione cloud ibrida dei dati, ha annunciato oggi l’aggiunta della funzionalità di backup per Microsoft Office 365 a Acronis Backup 12, la soluzione più rapida e completa al mondo dedicata alle piccole imprese, che consente alle aziende di proteggere tutti i propri dati, localmente e sul cloud, grazie a un’unica soluzione, un’unica configurazione e un’unica interfaccia. Acronis Backup 12, soluzione abbastanza facile da installare e configurare, ha riscontrato molto successo, fornendo una crescita di sottoscrizioni di oltre il 40% nel 2016.

Verizon, report HBR: gestire la digital disruption grazie all'hybrid IT


Verizon ha lavorato con numerose aziende che sono alle prese con la trasformazione digitale. Le aziende vogliono l’agilità della più recente start-up in modo da poter competere quando si tratta di innovazione. Ma a differenza di una start-up, non iniziano con un foglio di carta. La stragrande maggioranza dei CIO e degli imprenditori stanno lavorando all’interno dei vincoli di applicazioni legacy e costi irrecuperabili. Le aziende oggi stanno utilizzando un approccio “hybrid IT” perché faticano a stare al passo con la digital trasformation: è quanto evidenzia lo studio Hybrid IT Takes Center Stage appena rilasciato da Harvard Business Review Analytic Services.

Sitecore, shopping online via mobile: 6 consumatori su 10 scontenti


Il 33% dei consumatori non acquista più da un marchio dopo un'esperienza via mobile insoddisfacente. Sitecore®, il leader globale nel settore dei software per la gestione dell'esperienza, ha annunciato oggi i risultati di uno studio condotto a livello mondiale in collaborazione con Vanson Bourne, che ha analizzato 4.500 consumatori in 11 paesi in merito alle loro attitudini nei confronti delle interazioni, aspettative ed esperienze mobile. Il risultato più importante ottenuto da questa ricerca è che quando le aspettative sul mobile sono disattese, uno schiacciante 93% degli intervistati agisce immediatamente, e il 33% non riacquista più dallo stesso marchio.

Cloud guida la business transformation dice ultimo report di Verizon


Per anni si è parlato della crescente diffusione del cloud in azienda, ma ora ha raggiunto un punto di non ritorno. Secondo il report State of the Market: Enterprise Cloud 2016 pubblicato da Verizon Enterprise Solutions, il 96% delle aziende afferma che il cloud ha permesso loro di riprogettare uno o più processi di business. Le imprese evidenziano, inoltre, come lo spostamento di workload mission-critical sul cloud permetta di migliorare l'operatività aziendale: l'88 percento afferma che in questo modo è possibile migliorare la capacità di rispondere alle diverse necessità di business, mentre per il 65% è l'operatività generale a beneficiare del passaggio al cloud.

Il telescopio spaziale Hubble festeggia 25 anni, pronto l'erede Webb


Il suo potente occhio ha permesso di svelare alcuni dei più profondi misteri del cosmo fotografando mondi sconosciuti, supernovae e buchi neri. Il telescopio spaziale Hubble compie venticinque anni. Il 24 aprile del 1990 infatti lo shuttle Discovery partì da Cape Canaveral per portare in orbita Hubble, e ora tutto il mondo celebra l'anniversario di una missione entrata nella storia dell'astronomia. Grazie a uno specchio primario del diametro di 2,4 metri e senza i disturbi causati dall'atmosfera, ha trasmesso immagini stupefacenti con un livello di dettaglio, cinque volte maggiore rispetto ai migliori telescopi terrestri.

Terrorismo: Anonymous, nostro obiettivo è eliminare Isis da Internet


"Vogliamo tagliare fuori da internet chiunque sia minimamente interconnesso con l'Isis: questo è il nostro obiettivo. Nelle ultime due settimane abbiamo cancellato 2000 profili jihadisti su Facebook e Twitter": queste le parole del collettivo Anonymous in un'intervista esclusiva rilasciata a Servizio Pubblico, il programma condotto da Michele Santoro, andato in onda giovedì scorso su La7 alle 21.10. "Avete trovato account italiani associati allo Stato islamico?", ha chiesto la giornalista Francesca Di Stefano. "Si legge di un italiano tra le loro fila, ma è soltanto una voce non confermata", è la risposta di Anonymous.

Kroll Ontrack: in 2014 aumenta backup, ma non si riduce perdita dati


Utilizzare un hard disk esterno non è abbastanza. Questo è il messaggio principale che emerge dai dati rilasciati oggi da Kroll Ontrack, azienda leader nell’offerta di soluzioni e servizi di recupero dati, cancellazione sicura e computer forensics. I risultati dell’indagine annuale sui clienti che hanno perso dati importanti dal proprio computer evidenziano come la maggior parte dei consumatori e delle realtà aziendali stiano facendo passi avanti per il salvataggio dei propri dati, ma anche come una serie di piccole disattenzioni a volte rendano questi progressi inefficaci.

Nuovo studio IBM: Big Data sono il Big Advantage in efficacia dei CFO


Secondo un nuovo studio IBM (NYSE: IBM) moltissimi CFO vedono crescere il divario tra l’importanza di competenze e la capacità di svolgerle in modo efficace ed efficiente. Questo fenomeno di “growing gulf” rispetto le ricerche precedenti, si spiega per l’aumento del ruolo del CFO all’interno dell’azienda, e di conseguenza della criticità delle attività e dei processi della funzione finanziaria. Un esempio è l’importanza dell'integrazione dei dati aziendali nel loro complesso, per la quale 82% dei CFO intervistati ritiene essere un elemento critico, ma solo il 24% è convinto che il proprio team sia in grado di gestirlo efficacemente.

Survey: impiegati lamentano inefficienza dei processi amministrativi‏


Una ricerca condotta da Lexmark a livello europeo dimostra che l’implementazione di sistemi automatizzati possa aiutare le aziende ad aumentare la produttività dei dipendenti, riducendo i costi operativi e gli errori associati ai processi manuali. Lexmark ha intervistato 714 impiegati in tutta Europa per capire il modo e il tempo speso nelle pratiche amministrative, riscontrando gravi inefficienze nel caso di processi manuali.

I rispondenti hanno dichiarato che la maggior parte delle pratiche amministrative - come l’archiviazione dei contratti, l’elaborazione degli ordini e la registrazione nel database delle informazioni contenute nei biglietti da visita - vengono svolte manualmente. Il 59% degli intervistati ritiene che i processi di admin siano troppo complicati e articolati. Dallo studio emerge un’interessante correlazione tra difficoltà delle procedure e tempo speso per portare a termine questi compiti. 

Un terzo degli impiegati trascorre almeno tre ore a settimana nel districarsi in mansioni amministrative. Inoltre, il 70% ritiene che il tempo dedicato a queste pratiche sia aumentato nel corso degli ultimi cinque anni, sottolineando il fatto che, in questo modo, le aziende obbligano il personale a sottrarre tempo prezioso al proprio lavoro. La ricerca evidenzia che i dipendenti desiderano eliminare procedure antiquate e improduttive. 

Alla domanda “Qual è la più grande difficoltà che riscontri nelle operazioni amministrative manuali?”, il 50% ha risposto senza indugio che richiedono troppo tempo per essere completate. Tuttavia, ci sono implicazioni ben più ampie per l’azienda, che vanno al di là della produttività dei dipendenti. Un quarto degli intervistati dichiara che la più grande criticità dei processi manuali di amministrazione è rappresentata dalla tendenza a commettere errori e, addirittura, i due terzi ha assistito a una situazione in cui l’errore manuale ha causato l’addebitamento di costi.

Infatti, per le aziende queste imprecisioni possono comportare spiacevoli conseguenze: la scorretta registrazione di una fattura può sia causare ritardi nei pagamenti e l’addebito di penali, sia il pagamento di fatture che invece andrebbero risolte. Nel peggiore dei casi, un’inesattezza può anche provocare la rottura di rapporti con clienti, fornitori o vendor. Per questo è opportuno che le imprese rivedano l’approccio ai dati aziendali e l’utilizzo che ne viene fatto quotidianamente. Lexmark offre soluzioni che consentono a medie e grandi realtà di adottare metodi lavorativi più efficienti. 

Da applicazioni per il mobile capture, in grado di eseguire la scansione delle ricevute evitando ai dipendenti di inserire le spese manualmente, ai software di acquisizione intelligente, Lexmark consente alle aziende di creare flussi di lavoro decisamente più produttivi. Queste soluzioni combinano strumenti di scansione e stampa performanti e software di elaborazione dei contenuti per consentire la raccolta intelligente dei dati. I dati contenuti nei documenti come denunce, lamentele o segnalazioni, vengono acquisiti automaticamente, ordinati in un formato predefinito e trasferiti nei sistemi aziendali per consentire una maggiore visibilità delle informazioni. 

Questo, per le imprese, significa un’eliminazione dell’85-95% dell’immissione manuale dei dati migliorando notevolmente l'accesso alle informazioni. “La nostra indagine è un campanello d'allarme per le imprese di tutta Europa. I risultati dimostrano chiaramente che molte aziende sono ancora lontane dall’era digitale e che ancora non sfruttano tutte le tecnologie disponibili per sostenere la produttività dei propri dipendenti e dei flussi di lavoro”, ha dichiarato Giancarlo Soro, Country OperationsManager di Lexmark Italia. 

“Se le aziende non vogliono restare indietro, devono necessariamente iniziare a guardare verso processi automatizzati e ottimizzati in grado di migliorare l’efficienza lavorativa dei propri dipendenti, considerando anche le piccole pratiche amministrative quotidiane”. Lexmark ha intervistato  714 impiegati di 12 Paesi inclusi Belgio, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portigallo, Sudafrica, Spagna e Regno Unito. La ricerca è stata ultimata a luglio 2013.


Fonte: Lewis Pr

Ricerca SUSE, 83% delle aziende implementa Linux nei propri server


Una ricerca SUSE svela che l’83% delle aziende implementa la piattaforma Linux nei propri server. Minori costi TCO, performance più elevate e indipendenza da specifici vendor i driver vincenti. Linux ha raggiunto livelli di implementazione in azienda a dir poco strabilianti. È quanto emerge da un recente studio* commissionato da SUSE® e realizzato su un campione di responsabili IT di aziende di medie e grandi dimensioni.

Steve Jobs, un video inedito del 1994: la storia si dimenticherà di me


Mai previsione fu più sbagliata. L'uomo che ha immaginato il futuro, costruito una delle aziende di maggior successo della storia americana e cambiato il modo di lavorare e comunicare di milioni di persone era convinto che la Storia lo avrebbe presto dimenticato. Un vecchio filmato del 1994, scoperto dal canale di YouTube EverySteveJobsVideo, mostra un 39enne Steve Jobs molto scettico sulla possibilità che il suo nome e il suo lavoro potessero sopravvivere all'incalzare delle innovazioni tecnologiche.

Experian, 36% dei britannici teme i furti di dati personali su Internet


Experian, leader mondiale dell’informazione creditizia, ha reso noto i risultati di un’indagine da cui risulta che ben il 36% dei consumatori britannici ritiene inevitabile di cadere prima poi vittima di frodi o di furti di identità online; che il 40% di essi ritiene i provider di servizi online responsabili dei dati personali ad essi comunicati; che ciò che fa più paura (87% degli intervistati) è il furto online di dati personali di rilevanza bancaria, e assai meno quello dei dati inviati sui canali di giochi online (54%).

L’indagine è stata condotta presso migliaia di consumatori in tutto il Regno Unito per fare il punto sui comportamenti dei singoli a riguardo dei furti di identità online - cattura di dati personali da parte di soggetti che poi effettuano acquisti o ottengono finanziamenti in nome e per conto dell’ignara vittima, che ne paga le conseguenze - e il ruolo atteso dai fornitori di servizi online dei più diversi settori (bancario, assicurativo, del gaming online e delle scommesse, dei più diversi servizi di mobile internet).

Fra le altre evidenze è anche quella di una certa sopravvalutazione delle cautele adottate per evitare brutte avventure. Infatti il 73% di chi accede a Internet ritiene di avere password sicure, l’80% di adottare misure adeguate per evitare il furto di informazioni o di identità, e ancora l’80% di non condividere con terzi le password d’accesso a siti, ma poi risulta anche che:

• solo il 33% ha una password diversa per ogni account di servizio;
• solo il 25% conserva e protegge i dati personali di connessione (ID e password) relativi ai diversi account Internet utilizzati (il 33% per cento addirittura li lascia nella “memoria cache” del computer, quella cui di solito puntano gli spyware) 
•solo il 25% si preoccupa di cambiare ogni mese le password;
• solo il 6% ha stipulato polizze d’assicurazione per la protezione dei propri dati personali online.

I canali di online banking sono al centro delle cautele, anche se poi sono avvertiti comunque più sicuri di altre connessioni in cui si veicolano dati in interesse bancario, infatti:

• l’89% degli intervistati che fa uso di canali di online banking bada bene di disconnettersi regolarmente una volta conclusa l’operazione, e solo il 17% afferma di collegarsi da un qualsiasi computer e solo il 10% da connessioni Wi-Fi pubbliche, che presentano rischi di intrusione significativamente più alti rispetto alle reti o connessioni private;
• la percentuale di chi teme il furto di dati personali bancari scende dall’87% al 65% quando ci si riferisce al timore che il furto di dati avvenga non da un qualsiasi collegamento, ma direttamente dai canali di online banking.

Per contro, risalta la poca cautela adottata nelle connessioni ai canali di gaming, solitamente di durata non proprio breve e con accesso a piattaforme che non garantiscono più di tanto da intrusioni nei dispositivi (PC, tablet e smatphone) tramite “virus spia” (spyware). E infatti non più del 30% vede rischi nell’acquisto o la memorizzazione dei dati sui giochi, molti vi accedono da computer pubblici o condivisi, e ben il 33% da dispositivi mobile e da connessioni Wi-Fi in luoghi pubblici, le meno sicure.

Fonte: Allea

Siti accessibili e di facile navigazione: Hera, Telecom ed Eni le migliori


Comunicare on line il proprio impegno in responsabilità sociale è ormai una pratica standard per le imprese europee ma la qualità della comunicazione non decolla. In molti siti Web è difficile navigare, con un evidente sovraccarico di testo e tabelle. A tracciare il quadro ci pensa la ricerca Csr Online Awards 2012, condotta dalla società di comunicazione Lundquist, che ha valutato la comunicazione della sostenibilità online di 252 aziende, raggruppate in cinque classifiche diverse (Europa, Germania, Italia, Paesi nordici, e Svizzera).

In Italia sono state analizzate 100 grandi società, anche tra le non quotate, tra quelle che pubblicano un bilancio di responsabilità sociale. Il punteggio medio ottenuto dalle società italiane è stato di 34 punti su 100 contro un punteggio europeo di 44,2 punti (lo scorso anno il punteggio medio era 50). A livello europeo Centrica mantiene il primo posto. Seguono: Telecom Italia e Unilever

Il Gruppo Hera, invece, si posiziona al primo posto in Italia con 76,5 punti su 100, seguito da Telecom Italia (73,25) ed Eni (71,5 punti). La prima posizione di Hera, secondo la motivazione del premio, parla di ottime performance in tutti i campi. In particolare, ''il sito si presenta molto user-friendly, ricco di informazioni - spiega Lundquist - ed è supportato da strumenti di dialogo web-based come applicazioni, web chat, social network''. 

Per Telecom Italia, invece, che si posiziona al secondo posto anche a livello europeo, le motivazioni principali del premio riguardano l'alto livello di interattività e di engagement sulle tematiche della sostenibilità e la presenza del blog avoicomunicare, disponibile anche in lingua inglese. Dalla ricerca sono emerse varie considerazioni sulla situazione italiana rispetto alla comunicazione Web delle aziende in tema di responsabilità sociale. 

Secondo i dati di Lundquist, che ha condotto più di 400 interviste, solo il 12% delle grandi aziende italiane usa Facebook o Twitter per i temi Csr. Solo 10 su 100, ancora, sono quelle presentano in maniera interattiva i dati. Infine, ben il 47% delle maggiori società quotate in Italia non investe nella rendicontazione formale di temi Csr. Molte fra quelle più grandi, non redige affatto alcun bilancio di sostenibilità.

Fonte: Adnkronos

Sicurezza Web, Eset Nod32: giovani meno prudenti su scelta password


Incoscienza o semplice sconsideratezza alla base del comportamento dei giovani, che risultano meno prudenti degli adulti nella scelta delle password personali. Secondo una ricerca condotta su un campione di più di 2.000 americani over 18 da Harris Interactive per Eset Nod32, risulta che il 77% degli studenti presta particolare attenzione alla scelta della password rispetto all'86% di impiegati, liberi professionisti e pensionati.  

Un comportamento spregiudicato o una mancata consapevolezza delle minacce informatiche oppure semplice "stress da troppe password". Alla domanda "Usi la stessa password per diversi account personali online?" il 46% degli intervistati ha risposto affermativamente e il gruppo più propenso a farlo è quello di età compresa tra i 18 e i 34 anni (49%), contro quello degli over 55 (43%).  

La maggioranza di coloro che scelgono un'unica password per account multipli sono donne, soprattutto nella fascia compresa tra i 18-34 (56%) rispetto a quella delle over 55 (35%). Si scopre invece che la prudenza aumenta quando si tratta di PIN: meno di una persona su 10 (8%) usa lo stesso PIN sia per i prelievi bancomat che per la casella vocale del cellulare. 

E di nuovo, i più propensi ad adottare questa pratica rischiosa sono i giovani tra i 18 e 34 anni (12%), rispetto agli over 55 (solo il 3%). In entrambe le fasce anagrafiche, i meno prudenti sono gli uomini, esattamente il 13% nella prima e il 2% nella seconda. Più in generale dalla ricerca emerge che l'84% degli intervistati usa combinazioni complesse di numeri, lettere e simboli per la scelta delle password in rete.  

Una percentuale inattesa se si pensa ai numerosi furti di password negli ultimi 12 mesi, come quello di migliaia di account Yahoo! dello scorso luglio. Sono sempre gli over 55 i più propensi a creare una password complessa (89%), rispetto a giovani di età compresa tra i 18 e 34 (77%). Dalla ricerca emerge poi che gli sposati (89%) creano password più sicure dei single (77%), lo stesso vale per i lavoratori con reddito alto (88%) rispetto a quelli con reddito più basso (79%). 

Via: AGI

Windows 8/ lancio in diretta live streaming, Bill Gates: grande momento


Tutto è pronto a New York per la presentazione ufficiale di Windows 8. Sul palco del Pier 57 , il Ceo Steve Ballmer annuncerà nelle prossime ore il nuovo sistema operativo di casa Redmond. L'evento è possibile seguirlo direttamente sul sito Web ufficiale di Microsoft in diretta streaming a questo indirizzo. Windows 8 è progettato per funzionare su PC e tablet, ma l'interfaccia è pensata per il touch screen, anche se può essere usata con mouse e tastiera.