Sky e Netflix hanno appena annunciato una nuova grande partnership per raggruppare l'intero servizio Netflix in un pacchetto di abbonamento Sky TV nuovo di zecca. Questa alleanza pioneristica, la prima nel suo genere, offrirà a milioni di clienti Sky un accesso diretto a Netflix attraverso la piattaforma Sky Q. Sky renderà disponibile l'ampio servizio Netflix ai clienti nuovi ed esistenti creando un pacchetto TV di intrattenimento ad hoc e dal prezzo interessante, che combina i contenuti Sky e Netflix fianco a fianco per la prima volta. Il servizio di Netflix include oltre un migliaio di ore di contenuti Ultra HD, a complemento della vasta programmazione UHD dell'ecosistema Sky Q.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
Visualizzazione post con etichetta Pay Tv. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pay Tv. Mostra tutti i post
Sky e Netflix, maxi accordo in Europa: contenuti su Sky Q e Now TV
Sky e Netflix hanno appena annunciato una nuova grande partnership per raggruppare l'intero servizio Netflix in un pacchetto di abbonamento Sky TV nuovo di zecca. Questa alleanza pioneristica, la prima nel suo genere, offrirà a milioni di clienti Sky un accesso diretto a Netflix attraverso la piattaforma Sky Q. Sky renderà disponibile l'ampio servizio Netflix ai clienti nuovi ed esistenti creando un pacchetto TV di intrattenimento ad hoc e dal prezzo interessante, che combina i contenuti Sky e Netflix fianco a fianco per la prima volta. Il servizio di Netflix include oltre un migliaio di ore di contenuti Ultra HD, a complemento della vasta programmazione UHD dell'ecosistema Sky Q.
Etichette:
Accordi,
Applicazioni,
Comunicati stampa,
Decoder Tv,
Economia,
Home cinema,
Home entertainment,
Netflix,
Partnership,
Pay Tv,
Sky,
Sky Q,
Sky TV,
SkyGo,
Streaming Tv,
Tv,
UHD
Antitrust: sanzioni per 66 mln a Mediaset, Sky, Lega Calcio e Infront
Dopo quasi un anno di lavoro, l'Agcm ha comminato multe per complessivi 66 milioni di euro ai principali operatori televisivi nel mercato della pay-tv. A conclusione del procedimento avviato il 13 maggio 2015, l’Antitrust ha irrogato sanzioni per complessivi 66 milioni di euro ai principali operatori televisivi nel mercato della pay-tv, SKY e RTI/Mediaset Premium, nonché alla Lega Calcio e al suo advisor Infront: oggetto del provvedimento l’intesa restrittiva della concorrenza che, in violazione dell’articolo 101 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, ha alterato la gara per i diritti televisivi sul Campionato di serie A per il triennio 2015-2018, svoltasi nel giugno 2014.
Card sharing, operazione Web pirates della GdF: smantellata banda
Gli uomini del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Trento, in collaborazione con diversi Reparti del Corpo, hanno dato corso a 92 provvedimenti di perquisizione e sequestro in Trentino Alto Adige, Lazio, Abruzzo, Veneto e Calabria. Con il supporto, in particolare, del Comando Provinciale di Roma ed il contributo altamente specialistico del Nucleo GAT di Roma nonché di tecnici della Digital Content Protection, il Gico della Guardia di Finanza di Trento ha eseguito una vasta attività di polizia giudiziaria a carico dei membri di un'associazione a delinquere radicata su più ambiti regionali e dedita al particolare fenomeno illegale del "card sharing".
Telecom-Sky, nasce in Italia la prima offerta per la tv via fibra ottica
Inizia l’era del quadruple play: per la prima volta in Italia i servizi di telefonia fissa e mobile, internet e tv integrati. Telecom Italia e Sky hanno infatti stretto un accordo strategico che porterà i contenuti della piattaforma televisiva sulla rete dell'operatore telefonico. Nasce oggi in Italia la TV via fibra ottica grazie alla partnership strategica tra Telecom Italia e Sky. Due grandi realtà leader nei rispettivi settori si uniscono mettendo in sinergia i propri asset e le proprie competenze per dare vita a un importante progetto industriale, che contribuirà anche ad accrescere la richiesta di banda ultralarga nel Paese.
Etichette:
Accordi,
Adsl,
Banda ultra-larga,
Decoder Tv,
Fibra ottica,
Partnership,
Pay Tv,
Quadruple play,
Sky,
Telecom Italia,
Telefonia,
Telefonia mobile,
Tim,
Tlc,
Tv,
Tv satellitare,
Ultrabroadband
HBO Now per la prima volta disponibile direttamente ai clienti Apple
Apple e l’emittente televisiva Home Box Office (HBO) hanno annunciato il debutto di HBO NOW previsto entro questo mese: l’abbonamento a HBO sarà disponibile per la prima volta direttamente ai clienti Apple. Gli utenti di iPhone, iPad, iPod touch e Apple TV potranno acquistare HBO NOW direttamente in-app come un servizio standalone e guardare tutti gli episodi di tutte le stagioni della migliore programmazione originale di HBO, oltre alle produzioni hollywoodiane più importanti e recenti, i documentari più belli e innovativi, lo sport e gli esclusivi comedy special, tutto a soli 14,99 dollari al mese.
Telecom, accordo con Sky per olimpiadi invernali su banda larga Tim
Sky e Telecom Italia hanno siglato un accordo che prevede la trasmissione, sulle reti broadband e ultrabroadband di TIM, dei canali Sky dedicati ai Giochi Olimpici Invernali di Sochi 2014 e, in prospettiva, di altri grandi eventi sportivi di interesse nazionale targati Sky. I clienti TIM che acquisteranno l’offerta Sky “Ticket Big Events/Grandi eventi 2014”, potranno così fruire di alcune delle più importanti manifestazioni sportive sul proprio smartphone o tablet, in diretta e differita, a cominciare dalle prossime Olimpiadi Invernali di febbraio, che saranno disponibili attraverso la piattaforma mobile 3G e LTE (Long Term Evolution).
Soluzioni Red Hat Enterprise Linux firmano infrastruttura di Sky Italia
Sky Italia, prima pay tv italiana, ha deciso di basare la propria infrastruttura informatica sulle soluzioni di Red Hat, azienda leader nel mercato del software open source, ottenendo una serie significativa di vantaggi di business. Il progetto più recente ha visto la migrazione del sistema CRM aziendale da una piattaforma legacy a Red Hat Enterprise Linux (RHEL) che, ottimizzato per sistemi multicore a scalabilità elevata, riduce i colli di bottiglia nel trasferimento dei dati e migliora le prestazioni delle applicazioni.
Abbonamenti SKY pirata a 8 € al mese: la Gdf oscura portale Futubox
Vedevano tutta la programmazione di Sky con soli 8 euro al mese. I finanzieri della compagnia della Guardia di finanza di Acropoli, coordinati dalla Procura di Vallo della Lucania (Salerno), hanno eseguito un provvedimento di oscuramento dall'Italia del portale pirata internazionale "Futubox" per interrompere l'illecita diffusione via web della programmazione a pagamento dei canali Sky. L'ordine di inibizione dell'accesso per gli utenti italiani è stato notificato - sotto forma di blocco Ip/Dns - ai fornitori di servizi internet.
Le indagini sono state avviate in seguito alla denuncia presentata da Sky Italia nel gennaio scorso nei confronti dei titolari del servizio "Futubox", attraverso il quale era possibile visualizzare l'intero palinsesto dell'emittente satellitare. Il servizio, secondo quanto accertato dalle indagini, era focalizzato sulla trasmissione in qualità Hd dei programmi delle emittenti Sky German, Sky Italia e Sky Uk, oltre ad alcuni canali della televisione francese e russa.
L'accesso era consentito previa sottoscrizione di un abbonamento, al prezzo di 8 euro al mese e in Italia era possibile vedere i programmi sia grazie a internet, sia attraverso computer che cellulari e tablet. Recentemente "Futubox" aveva ulteriormente allargato l'offerta dei propri servizi proponendo la vendita, al prezzo di 135 euro, di un dispositivo hardware collegabile direttamente al televisore di casa che avrebbe permesso la visione dei palinsesti sia live-streaming che on demand direttamente con il telecomando.
Le indagini hanno fatto emergere l'articolata organizzazione degli amministratori del portale, tutti di nazionalità ucraina e di accertare che i server utilizzati da in Ucraina appartengono a un ente universitario di ricerca che riserva agli studenti l'opportunità di fruire a basso costo della propria piattaforma tecnologica per consentire lo sviluppo di imprese digitali. Tra i principali mercati di sbocco per la trasmissione pirata di Sky, l'Italia rappresentava per numero di collegamenti il secondo Paese al mondo, con oltre il 24% dei visitatori, che potevano accedere a un bouquet di canali in continua evoluzione, recentemente arricchito con le gare di Formula 1.
Le Fiamme gialle hanno così inibito l'accesso dall'Italia a 16 siti web attraverso i quali veniva direttamente offerto il servizio pirata. Contestualmente, sono state eseguite perquisizioni in provincia di Bari e Taranto nei confronti di altri due pirati informatici italiani che spedivano in Ucraina le Smart Card necessarie per accedere ai servizi Sky e promuovevano sulla rete la vendita degli abbonamenti al servizio pirata attraverso altri due siti web in lingua italiana.
Uno dei due indagati, un giovane laureato in informatica, stava sviluppando in proprio un software, chiamato "Telebox" con il quale avrebbe rilanciato e ulteriormente personalizzato il servizio pirata dall'Italia. Le investigazioni, tuttora in corso in sei paesi, verranno ora focalizzate sull'identificazione degli utenti italiani del portale e sulla ricostruzione dei flussi finanziari derivanti dalla sottoscrizione degli abbonamenti per quantificare i profitti illeciti conseguiti dai pirati informatici.
Fonte: Guardia di Finanza
Via: TMNews
YouTube si prepara al lancio di canali a pagamento su serie tv e film
YouTube si appresta a lanciare una vera rivoluzione nelle sue attività: servizi a pagamento con cui diverse emittenti televisive potranno offrire programmi come serial TV o film a coloro che decideranno di abbonarsi. Lo riporta il Financial Times, citando fonti secondo le quali le trattative, andate avanti per mesi, sono ormai alle fasi conclusive e l’annuncio ufficiale potrebbe arrivare a breve. Secondo il quotidiano questa svolta dovrebbe portare ad una 50ina di canali tematici, con abbonamenti mensili che partiranno da circa 2 dollari al mese.
Questo mentre la raccolta pubblicitaria su YouTube e i portali rivali è cresciuta velocemente, ma resta una frazione rispetto ai bilanci delle emittenti televisive. Formalmente la società ha affermato di non avere annunci da fare sulla questione, ma ha ammesso che sta lavorando alla creazione di una base di utenti abbonati. Si tratterà di una svolta per il portale controllato dal gigante americano Google, che da anni offre al grande pubblico la possibilità di vedere e pubblicare video su internet gratuitamente.
YouTube ha detto al Financial Times di non aver "nulla da annunciare" per quanto riguarda le sottoscrizioni del canale, ma sta "esaminando la creazione di una piattaforma di abbonamento che potrebbe portare ancora più grandi contenuti su YouTube per i nostri utenti da godere e fornire ai nostri creatori un altro veicolo per generare entrate dal loro contenuto, al di là dei modelli di noleggio e ad-supported che offriamo". Secondo il FT ogni mese fino a 1 miliardo di persone guardano complessivamente 6 ore di video su YouTube.
Non è ancora chiaro quali emittenti sigleranno accordi per questa iniziativa, YouTube comunque che conta tra i suoi partner società come Howcast, World Wrestling Entertainment, The Onion e Machinima, quest’ultinmo è un network per utenti di videogiochi. Le sottoscrizioni ai canali di YouTube potranno competere con artisti del calibro di Netflix, il servizio di streaming con più di 30 milioni di abbonati, e Hulu, di proprietà della Walt Disney, News Corp e Comcast. Fondato nel 2005 da tre ex dipendenti di PayPal, YouTube si è rivelato un successo immediato.
Fonte: TMNews
Via: La Stampa
Fonte: TMNews
Via: La Stampa
SES, Inverto, Abilis e MaxLinear annunciano primo convertitore IP-LNB
SES (NYSE Paris:SESG) (LuxX:SESG), Inverto, Abilis e MaxLinear Inc. (NYSE: MXL) hanno annunciato di aver completato la progettazione congiunta di un componente essenziale per la distribuzione IP domestica a costi contenuti della TV satellitare: il primo LNB che incorporerà una tecnologia di bridging IP ad otto canali satellitari. Il prototipo di IP-LNB permette la distribuzione simultanea di otto canali da qualsiasi transponder di una posizione orbitale, via unicast o multicast IP, verso dispositivi fissi e portatili.
I segnali satellitari saranno distribuiti via Ethernet, PLC (Power-Line Communications), oppure attraverso una LAN (Local Area Network) Wi-Fi. Questa tecnologia si potrà utilizzare per applicazioni Free-To-Air o Pay-TV.
“Il nuovo IP-LNB offrirà a consumatori ed emittenti televisive nuove possibilità per la distribuzione del segnale satellitare su televisori, computer e tablet, usando il protocollo IP, a costi minimi”, ha affermato Thomas Wrede, Vice President di SES Reception Systems. “Quando abbiamo deciso di trasformare SAT>IP in uno standard aperto, avevamo previsto questo tipo di innovazioni ed è straordinario ora assistere alla realizzazione di questo progetto”.
L'LNB è un elemento fondamentale di qualsiasi sistema satellitare: riceve i segnali raccolti dalla parabola, li amplifica e li converte in frequenze intermedie che vengono inviate al decoder.
Le funzioni di ricezione satellitare e bridging IP sono localizzate nell’antenna, permettendo all’IP-LNB di distribuire i contenuti satellitari alle utenze domestiche attraverso un singolo cavo Ethernet. L'IP-LNB può essere alimentato attraverso lo stesso cavo grazie alla tecnologia PoE (Power over Ethernet), riducendo sia i costi complessivi del sistema che i consumi elettrici.
La nuova tecnologia permette di campionare digitalmente il segnale satellitare direttamente nell'antenna, rendendo accessibili nella LAN i dati relativi alla gamma di frequenze satellitari e gli indicatori di qualità della connessione. Questi progressi semplificano notevolmente l'installazione della parabola e consentono il monitoraggio a distanza dalla LAN.
Per progettare un LNB così innovativo sono stati fondamentali i grandi progressi compiuti nelle tecnologie dei chipset satellitari e del software di streaming IP in tempo reale.
Grazie a essi è stato possibile soddisfare i requisiti specifici relativi a dimensioni, consumi elettrici, affidabilità di lungo termine e prezzo che caratterizzano un'unità esterna (ODU - OutDoor Unit) commercialmente competitiva.
Il nuovo dispositivo includerà le innovazioni di SES relative al protocollo SAT>IP, i circuiti integrati del ricevitore DVB-S2 Full-Spectrum Capture™ (FSC™) di MaxLinear, il SoC TB101 B3™ (Broadcast to Broadband Bridge™) di Abilis, gli stack software di Inverto e un nuovo design ad alte prestazioni del LNB.
Congiuntamente, queste tecnologie hanno permesso di produrre un IP-LNB a otto canali compatto, a costi contenuti e bassi consumi.
Disponibilità
La tecnologia IP-LNB è stata presentata in occasione della conferenza Industry Days 2013 di SES, che si è svolta dal 18 al 19 aprile in Lussemburgo. Le aziende partecipanti al progetto sono attualmente impegnate con alcuni clienti chiave per definire vari parametri relativi al lancio del primo prodotto commerciale IP-LNB e la relativa tempistica di distribuzione.
Caratteristiche principali dell'IP-LNB
- RF Ku-band 10,7-12,75 GHz, conforme ai requisiti di SES; ricevitore a singolo chip DVB-S2 Full-Spectrum Capture™ a 8 canali; SoC Broadcast to Broadband Bridge™
- Protocolli e stack sofware per streaming IP e SAT>IP in tempo reale; Connettività LAN Gigabit Ethernet, Wake-on-LAN; Power-over-Ethernet Type I, meno di 10 W per l'uso di 8 canali; Monitoraggio a distanza dei valori di gamma, temperatura e PHY; SW aggiornabile via Ethernet e via satellite ; Temperatura di funzionamento da -40 a +65 C. Per ulteriori informazioni: www.ses.com.
Fonte: Prima Pagina
Foto archivio
Eutelsat: 8,2 milioni famiglie italiane ricevono televisione via satellite
Eutelsat Communications (Euronext Paris: ETL) ha rivelato oggi a Roma i primi risultati della sua nuova indagine sulle modalità di ricezione TV e le tendenze rispetto alla sua copertura globale, attraverso una presentazione del panorama televisivo italiano. Mediante lo Studio, realizzato in collaborazione con Ipsos, Eutelsat ha annunciato che otto milioni di famiglie sono equipaggiate con un’antenna Direct-to-Home (DTH) puntata sui suoi satelliti.
Frequenze TV: Agcom approva regolamento per l'asta, escluse le big
Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduto da Angelo M. Cardani, relatori Maurizio Decina e Antonio Martusciello, ha approvato ieri all’unanimità il provvedimento definitivo sulle regole per l’asta delle frequenze televisive del digitale terrestre. Il provvedimento verrà ora trasmesso al ministero dello Sviluppo economico al quale la legge n. 44 del 2012 affida il compito di approvare il bando di gara e di gestire la procedura.
Il provvedimento approvato - spiega l’Autorità - introduce una serie di modifiche rispetto allo schema approvato il 14 novembre 2012, sottoposto a consultazione pubblica tra i soggetti interessati e oggetto di una continua, approfondita interlocuzione con la Commissione europea. All’asta andranno frequenze che compongono tre reti televisive digitali terrestri nazionali con un diritto d’uso ventennale.
Per rispondere all’obiettivo di garantire un maggior grado di concorrenza e pluralismo nella diffusione dei contenuti - si legge in una nota -, come richiesto anche dalla Commissione europea, il provvedimento consente di concorrere per tutti e tre i lotti (L1, L2, L3) ai soli nuovi entranti o piccoli operatori (cioè che detengono un solo multiplex) e per due lotti agli operatori già in possesso di due multiplex; limita ad un solo multiplex la partecipazione degli operatori integrati, attivi su altre piattaforme con una quota di mercato superiore al 50% della tv a pagamento; esclude dalla partecipazione alla gara gli operatori che detengono tre o più multiplex.
In un’ottica di gestione efficiente dello spettro e di sviluppo futuro dei servizi destinati all’LTE, è stato deciso di escludere dalla gara le frequenze dei lotti U di durata quinquennale previsti nel primo schema di provvedimento. Attraverso questo provvedimento l’Autorità ha individuato un percorso che dovrebbe portare a un riordino complessivo e di pianificazione delle risorse frequenziali nazionali assegnate alla televisione digitale terrestre e di risolvere così alcune criticità in un orizzonte di breve-medio periodo.
L’Autorità - conclude la nota -, nell’ambito dei propri poteri e fino al mutare delle attuali condizioni tecnologiche e di mercato, assicurerà il rispetto del cap di 5 multiplex che ogni operatore può detenere anche al di fuori della gara. Nel settore televisivo nazionale la principale recente innovazione è stata il passaggio dalla televisione analogica a quella digitale terrestre, conclusasi a metà del 2012. L’Italia è uno dei pochi Paesi ad aver adottato estensivamente la tecnica di pianificazione delle reti SFN (Single Frequency Network).
Fonte: AGCOM
Per rispondere all’obiettivo di garantire un maggior grado di concorrenza e pluralismo nella diffusione dei contenuti - si legge in una nota -, come richiesto anche dalla Commissione europea, il provvedimento consente di concorrere per tutti e tre i lotti (L1, L2, L3) ai soli nuovi entranti o piccoli operatori (cioè che detengono un solo multiplex) e per due lotti agli operatori già in possesso di due multiplex; limita ad un solo multiplex la partecipazione degli operatori integrati, attivi su altre piattaforme con una quota di mercato superiore al 50% della tv a pagamento; esclude dalla partecipazione alla gara gli operatori che detengono tre o più multiplex.
In un’ottica di gestione efficiente dello spettro e di sviluppo futuro dei servizi destinati all’LTE, è stato deciso di escludere dalla gara le frequenze dei lotti U di durata quinquennale previsti nel primo schema di provvedimento. Attraverso questo provvedimento l’Autorità ha individuato un percorso che dovrebbe portare a un riordino complessivo e di pianificazione delle risorse frequenziali nazionali assegnate alla televisione digitale terrestre e di risolvere così alcune criticità in un orizzonte di breve-medio periodo.
L’Autorità - conclude la nota -, nell’ambito dei propri poteri e fino al mutare delle attuali condizioni tecnologiche e di mercato, assicurerà il rispetto del cap di 5 multiplex che ogni operatore può detenere anche al di fuori della gara. Nel settore televisivo nazionale la principale recente innovazione è stata il passaggio dalla televisione analogica a quella digitale terrestre, conclusasi a metà del 2012. L’Italia è uno dei pochi Paesi ad aver adottato estensivamente la tecnica di pianificazione delle reti SFN (Single Frequency Network).
Fonte: AGCOM
Etichette:
Agcom,
Commissione Europea,
Digitale terrestre,
Frequenze Tv,
Leggi,
Lte,
Mediaset,
Ministero Sviluppo Economico,
Pay Tv,
Rai,
Sfn,
Telecom Italia,
Televisione analogica,
Tlc,
Tv
Agcom: Internet mobile supera gli sms, stabile la payment television
Nel 2011 gli italiani hanno speso di più per navigare su Internet dal cellulare che per inviare Sms. A certificare lo storico sorpasso, frutto del boom di smartphone e tablet, è l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni nella Relazione annuale, l'ultima firmata dall'Authority guidata da Corrado Calabrò. Nel 2011 i ricavi da Sms sono stati pari a 2,33 miliardi (+1,5%), mentre quelli relativi a Internet sono balzati del 17,7% a 2,41 miliardi. Agcom conferma la riduzione degli investimenti in infrastrutture. La flessione dei ricavi complessivi della televisione è da imputarsi principalmente alla contrazione degli investimenti pubblicitari che ha caratterizzato l'ultimo anno.
Motori, dopo la Moto Gp a Sky anche i diritti del Mondiale F1 dal 2013
Sky ha acquisito i diritti per la trasmissione in esclusiva su tutte le piattaforme del Mondiale di F1 a partire dal 2013. Secondo quanto si apprende da ambienti televisivi l'emittente satellitare dovrà cedere alcuni gran premi alle tv in chiaro e trasmetterà in esclusiva oltre la metà delle gare. Sky ha confermato in una nota di avere acquisito i diritti televisivi del Mondiale di F1 a partire dalla prossima stagione per tutte le tecnologie e le modalità di offerta, tra cui pay-TV, internet, mobile e Sky Go.
Grazie a un accordo con Formula One Management (FOM), a partire da marzo 2013, sarà quindi Sky a detenere i diritti esclusivi per trasmettere tutte le gare del 'circus' in diretta. "Abbiamo già lavorato con Sky Italia in passato e non ho dubbi circa i suoi standard di produzione. In Inghilterra abbiamo un accordo simile che sta funzionando molto bene, aumentando la qualità e l'ampiezza della copertura e assicurando, allo stesso tempo, la visione degli eventi in chiaro", ha affermato Bernie Ecclestone, amministratore delegato di Formula One Group.
"Siamo orgogliosi di poter tornare a offrire ai nostri abbonati anche lo spettacolo della Formula 1, con ben 11 Gran Premi trasmessi in diretta esclusiva. Grazie a questo accordo con FOM, infatti, Sky continua ad ampliare la già ricchissima offerta di sport, appena impreziosita anche dall'acquisizione del MotoGP. Questi investimenti testimoniano la volontà dell'azienda di confermarsi leader nel settore televisivo italiano", le parole di Andrea Zappia, amministratore delegato di Sky Italia.
L'accordo prevede che Sky Italia, a partire da marzo 2013, trasmetta tutti gli eventi del Mondiale di Formula 1, e in aggiunta che un canale televisivo nazionale in chiaro trasmetta 9 Gran Premi in diretta e 11 Gran Premi in differita (ipotizzando che il calendario sia composto da 20 gare). Il canale televisivo nazionale in chiaro sarà concordato tra FOM e Sky e le gare trasmesse in chiaro comprenderanno sempre il Gran Premio d'Italia a Monza.
Questa nuova acquisizione segue quella del Campionato del Mondo MotoGP™, dei diritti per 4 edizioni dei Giochi Olimpici (Vancouver 2010, Londra 2012, Sochi 2014 e Rio De Janeiro 2016), della Fifa World Cup che si disputerà in Brasile nel 2014, preceduta nel giugno 2013 dalla Confederations Cup, e dei diritti della Champions League a partire dalla prossima stagione, con 128 partite in diretta esclusiva e in Alta Definizione.
Violavano i codici Mediaset, Sky e Nagravision: 39 persone indagate
Trentanove persone sono indagate per truffa informatica e violazione della normativa del diritto d'autore, a seguito di un'operazione di contrasto alla pirateria informatica ai danni soprattutto di Mediaset e Sky e Nagravision, fornitore dei sistemi di sicurezza Mediaset, eseguita dalla Polizia delle Comunicazioni. Gli indagati, 28 residenti nel Lazio, 7 in Sicilia, 3 in Piemonte, 1 in Emilia Romagna, sono tutti professionisti, titolari di esercizi commerciali ed aziende, operatori del settore.
Il sistema di accesso condizionato e' stato negli ultimi tempi oggetto di violazioni attraverso una procedura (denominata comunemente card-sharing) che consente la condivisione illecita tra piu' soggetti del segnale legittimamente destinato ad un solo utente che paga il vero corrispettivo al distributore. In particolare, gli indagati avrebbero dunque utilizzato strumentazioni idonee e software, violando i sistemi di decodifica dei prodotti televisivi delle tv a pagamento fra le quali appunto Sky e Mediaset, distribuendo poi attraverso internet, i codici di accesso per la visione abusiva agli utenti della rete interessati al servizio che a loro volta, pagavano cifre piu'basse rispetto al canone legittimo ma direttamente ai truffatori.
Esistono in Rete numerosi siti che pubblicizzano infatti la fornitura a pagamento di servizi di card-sharing, rendendo abusivamente fruibili ai propri clienti contenuti audiovisivi ad accesso limitato. In particolare, i gestori di questi spazi web offrono veri e propri pacchetti di "abbonamento parallelo" ai segnali televisivi a pagamento, commercializzando software appositamente configurati per ricevere dal server "pirata" le chiavi di decriptazione. In alcuni casi, in alternativa al solo software, vengono venduti decoder gia' configurati per consentire la visione dei programmi ad accesso condizionato (in particolare eventi sportivi, reality show, cinema in HD) per un periodo temporale predefinito e variabile.
Le perquisizioni della Polizia hanno consentito di sequestrare materiale informatico e cartaceo, che ha fornito importanti riscontri alle ipotesi di reato consentendo di ricostruire i tasselli di un sistema piramidale con ramificazioni internazionali, in particolare in Svizzera e Germania. L'indagine si colloca come la prima risposta delle forze dell'ordine ad un fenomeno delittuoso ancora in fase di evoluzione, e come segnale di allerta per la collettivita'.
Iscriviti a:
Post (Atom)














