Apple e IBM hanno presentato la prima serie di soluzioni IBM MobileFirst for iOS con una nuova classe di app create per il business e servizi cloud di supporto che portano le capacità di analytics e big data di IBM sugli iPhone e iPad degli utenti aziendali. Le soluzioni IBM MobileFirst for iOS sono ora disponibili per i clienti business in settori quali banking, retail, assicurazioni, servizi finanziari e telecomunicazioni, nonché per amministrazioni pubbliche e compagnie aeree, grazie a una collaborazione fra Apple e IBM annunciata qualche mese fa. I clienti IBM che annunciano il proprio supporto per le soluzioni IBM MobileFirst for iOS includono Citi, Air Canada, Sprint e Banorte.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
Visualizzazione post con etichetta AppleCare. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta AppleCare. Mostra tutti i post
Apple-IBM: presentata la prima serie di app IBM MobileFirst for iOS
Apple e IBM hanno presentato la prima serie di soluzioni IBM MobileFirst for iOS con una nuova classe di app create per il business e servizi cloud di supporto che portano le capacità di analytics e big data di IBM sugli iPhone e iPad degli utenti aziendali. Le soluzioni IBM MobileFirst for iOS sono ora disponibili per i clienti business in settori quali banking, retail, assicurazioni, servizi finanziari e telecomunicazioni, nonché per amministrazioni pubbliche e compagnie aeree, grazie a una collaborazione fra Apple e IBM annunciata qualche mese fa. I clienti IBM che annunciano il proprio supporto per le soluzioni IBM MobileFirst for iOS includono Citi, Air Canada, Sprint e Banorte.
Apple, Tim Cook scrive lettera di scuse ai clienti cinesi per le garanzie
Nel tormentato rapporto tra Cina e Apple arrivano le scuse ufficiali di Tim Cook. L'amministratore delegato della società di Cupertino con una lettera si è scusato con i clienti cinesi per le modalità sulla garanzia dei prodotti, assicurando agli utenti che le politiche dei servizi nel paese saranno riviste. Il passo indietro della mela arriva dopo due settimane di duri attacchi alla Apple: dal 15 marzo infatti Cupertino è stata accusata di aver contravvenuto ai periodi di garanzie e di aver usato politiche di customer service penalizzanti per i clienti cinesi rispetto a quelli del resto del mondo.
"Siamo consapevoli che a causa di una comunicazione esterna insufficiente, alcuni considerano l'atteggiamento di Apple arrogante, distratto o indifferente al feedback dei consumatori", ha detto Cook che in questo modo punta a mettere fine alla pubblicità negativa. Per Apple infatti la Cina è una miniera d'oro visto che è il secondo mercato dopo gli Stati Uniti. Apple fornirà spiegazioni più semplici e chiare sui periodi di garanzia anche sul sito web. Cook assicura che Apple cambierà i termini delle garanzie per l'iPhone 4 e 4S e che formerà in modo più adeguato i rivenditori autorizzati di prodotti Apple sulle politiche della società. Di seguito parte del comunicato ufficiale di Tim Cook:
"Ai nostri consumatori cinesi:
Nelle ultime due settimane, abbiamo ricevuto un sacco di feedback su Apple nella politica cinese di riparazione e garanzia. Noi non abbiamo fatto solo una profonda riflessione su questi punti di vista, insieme con i dipartimenti competenti di studiare attentamente le "tre garanzie", ma abbiamo anche guardato la nostra politica di comunicazione, di manutenzione e le nostre specifiche di gestione dei fornitori di servizi autorizzati Apple. Siamo consapevoli del fatto che, a causa della mancanza di comunicazione esterna in questo processo, alcuni considerano l'atteggiamento di Apple arrogante, distratto o indifferente al feedback dei consumatori".
"Esprimiamo le nostre più sincere scuse per eventuali dubbi o incomprensioni dei consumatori. Per migliorare ulteriormente il livello di servizio, stiamo implementando quattro modifiche importanti: politica di riparazione di iPhone 4 e iPhone 4S migliorata; fornire una concisa e chiara informazione sul sito della riparazione ufficiale di Apple e la politica di dichiarazione di garanzia; aumentare l'intensità della tutela e della formazione dei Service Provider autorizzati Apple; aspetti correlati al fine di garantire che i consumatori possano facilmente contattare il servizio di feedback di Apple".
"Allo stesso tempo, ci rendiamo conto che per operare in Cina, e comunicare abbiamo bisogno di imparare sul posto. Qui, vi assicuriamo, l'impegno e l'entusiasmo di Apple indistinguibile da altri paesi. Portare la migliore esperienza utente ai consumatori e il servizio soddisfacente, i nostri ideali, il nostro impegno, sono profondamente radicati nella cultura aziendale di Apple. Faremo incessanti sforzi per raggiungere questo obiettivo (...)"
"Quasi il 90% dei clienti ha espresso soddisfazione per i nostri servizi di riparazione, e la soddisfazione dei consumatori è il criterio più importante per Apple per misurare il suo successo (...) Il nostro obiettivo è quello che i consumatori dove acquistano prodotti o servizi di Apple, possano godere l'esperienza utente di classe mondiale. Vorrei ringraziare tutti per il loro prezioso feedback, siamo sempre molto rispettosi verso la Cina, i consumatori cinesi sono sempre stati la priorità assoluta del nostro cuore". Le scuse di Tim Cook sono arrivate dopo che la Cina ha lanciato una campagna pubblica coordinata per mettere in cattiva luce Apple.
Fonte: TMNews
Via: Apple
Antitrust: riaperto caso Apple, rischio multa e stop a vendite per un mese
L'Antitrust vuole far rispettare le norme sulla garanzia biennale previste dal Codice del consumo, che Apple ha continuato a disattendere nonostante le due multe, per complessivi 900mila euro, comminate a dicembre 2011. Nelle scorse settimane, a quanto apprende l'Adnkronos, l'Antitrust ha infatti avviato un procedimento per inottemperanza, dopo che il Tar ha respinto il ricorso dell'azienda contro le multe per pratiche commerciali scorrette.
Apple: Tar del Lazio conferma la maximulta Antitrust da 900mila euro
Il Tar del Lazio ha confermato la maximulta dell’Antitrust alla Apple per 900mila euro. Sanzioni decise per pratiche commerciali scorrette a danno dei consumatori, al termine di un’istruttoria che ha dimostrato sia la non piena applicazione ai consumatori, da parte delle società del gruppo americano operanti in Italia, della garanzia legale biennale a carico del venditore, sia le informazioni poco chiare sugli ambiti di copertura dei servizi di assistenza aggiuntiva a pagamento offerti da Apple ai consumatori.
Apple Care 2012, chiarezza sulle condizioni di garanzia per i prodotti
Apple ha pubblicato sul proprio sito una tabella nella quale viene fatta chiarezza sui termini della garanzia così come previsti ed intesi dal gruppo per l’utenza italiana. L’iniziativa appare come una risposta all’antitrust italiana, la quale ha multato l’azienda con una sanzione da 900 mila euro in seguito confermata anche dal Tar in base ad una sovrapposizione tra Garanzie previste per legge e la cosiddetta AppleCare.
"Quando acquisti un prodotto Apple, la garanzia legale prevista dall’Unione Europea ti assicura diritti che si aggiungono a quelli previsti dalla Garanzia annuale limitata di Apple e dall’AppleCare Protection Plan", si legge sulla pagina dedicata. Secondo la tabella ufficiale vi sono molte differenze per ciascuno dei tre tipi di garanzia, fra cui l’assistenza telefonica fornita da Apple, che risulta assente nella garanzia del venditore, per passare a 90 giorni dall’acquisto nell’assistenza Apple annuale, ed infine per 3 anni dall’acquisto.
Altre differenze fra la garanzia del venditore e le garanzie Apple, sono la possibilità di ricevere assistenza quando si è all’estero, compresa nella garanzia annuale e nell’Apple Protection Plan, invece del tutto assente nella garanzia del venditore. Inoltre, in caso di necessità di assistenza nella garanzia del venditore, il cliente è tenuto a contattare solamente il venditore stesso.
Per quanto riguarda invece la garanzia Apple annuale e l’Apple Protection Plan, il cliente può contattare Apple in entrambi i casi, ottenendo in questo modo una riparazione solitamente più veloce. La Garanzia completa è disponibile all'indirizzo http://images.apple.com/it/legal/warranty/additional_warranty_italy.pdf.
Per informazioni sulla normativa europea a tutela del consumatore http://ec.europa.eu/consumers/ecc/contact_it.htm. Per informazioni sulla normativa a tutela del consumatore applicabile in Paesi specifici, vi sono le pagine Additional Legal Rights di Apple su www.apple.com/it/legal/warranty. Per contattare Apple collegatevi alla pagina http://support.apple.com/kb/HE57.
Apple: multa 900 mila euro da Agcom per pratiche garanzie scorrette
Sanzioni per complessivi 900mila euro al gruppo Apple responsabile di pratiche commerciali scorrette a danno dei consumatori. Le ha decise l'Antitrust al termine di un'istruttoria che ha provato sia la non piena applicazione ai consumatori, da parte delle societa' del gruppo Apple operanti in Italia, della garanzia legale biennale a carico del venditore, sia le informazioni poco chiare sugli ambiti di copertura dei servizi di assistenza aggiuntiva a pagamento offerti da Apple ai consumatori.
Crescono le minacce informatiche su Mac, da Apple nessun aiuto
E' forse presto per dire che i Mac non sono più una "isola felice" libera da virus e malware informatici, ma di certo non promettono bene gli attacchi segnalati in queste setimane negli Usa. A far scattare l'allarme è un rogue software denominato Mac Defender o Mac Security, che propone l'acquisto di un finto antivirus che compare sul browser dell'utente preso di mira dopo che sono apparse delle immagini porno. Dal quartier generale della Mela a Cupertino fino ad ora non é arrivata nessuna conferma. Anzi, secondo ZdNet la raccomandazione è piuttosto quella di "Non confermare o negare che esista un attacco malware contro il Mac". Nella lista di istruzioni destinate agli operatori di AppleCare si dice anche di non dare consigli su quali software anti-virus installare o su come rimuovere il malware stesso. Operazione quest'ultima, comunque piuttosto semplice secondo gli esperti e sulla quale si possono trovare ampie indicazioni sui vari forum online sui Mac. Secondo quanto rivelato da un anonimo dipendente intervistato da ZdNet, infatti, le linee guida di Apple escludono categoricamente l’utilizzo del servizio per la diffusione di consigli su minacce da virus e affini, che per il gruppo californiano spettano esclusivamente alle aziende che si occupano di antivirus.
Apple non vuole quindi creare un precedente, per evitare che l’utenza alteri lo scopo per cui esiste l’AppleCare e ne snaturi in un certo senso il funzionamento, intasando il servizio con richieste su infezioni e altri attacchi precludendone in qualche modo l’efficienza per i compiti a cui è originariamente designato. Nonostante il divieto di Cupertino, il dipendente intervistato ha comunque detto di ignorare a volte le imposizioni e i divieti di Apple e di decidere di aiutare ugualmente i clienti che chiamano allarmati, anche a rischio di subire delle conseguenze nel caso in cui i vertici aziendali dovessero venire a conoscenza di questo "strappo alla regola". In effetti il malware, non sfrutta falle del sistema operativo Apple, come avviene invece per altri software malevoli, ma piuttosto la mancanza di dimestichezza degli utenti della mela con queste problematiche, e questa sarebbe la ragione delle indicazioni operative di Cupertino. Il memo interno della Apple, comunque, spiega anche che la comparsa del messaggio di per sé non comporta problemi - basta chiudere il browser per eliminarlo -, ma se si accetta di installare il finto antivirus, fornendo username e password, e poi si danno anche i dati della carta di credito per pagarlo, tutti questo finisce immancabilmente ai criminali informatici.
Iscriviti a:
Post (Atom)







