In tempi di pandemia, la disinformazione abbonda. In molti casi, le persone condividono in realtà notizie false per divertimento. Ma le fake news più preoccupanti concernenti il nuovo Coronavirus riguardano improbabili cure. L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) spiega che al momento nessun medicinale ha ancora dimostrato di essere sicuro ed efficace nel trattamento del Covid-19. L’European Medicines Agency (EMA) sta valutando i dati su 20 farmaci e una dozzina di vaccini, due dei quali sono già entrati nella sperimentazione clinica di fase I, che è il primo studio necessario condotto in volontari sani, benché le tempistiche per lo sviluppo siano difficili da prevedere.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Coronavirus, fake news e malware a tema restano alti: report Agcom
In tempi di pandemia, la disinformazione abbonda. In molti casi, le persone condividono in realtà notizie false per divertimento. Ma le fake news più preoccupanti concernenti il nuovo Coronavirus riguardano improbabili cure. L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) spiega che al momento nessun medicinale ha ancora dimostrato di essere sicuro ed efficace nel trattamento del Covid-19. L’European Medicines Agency (EMA) sta valutando i dati su 20 farmaci e una dozzina di vaccini, due dei quali sono già entrati nella sperimentazione clinica di fase I, che è il primo studio necessario condotto in volontari sani, benché le tempistiche per lo sviluppo siano difficili da prevedere.
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D-Link Days: le incredibili offerte di prodotti su Amazon, ogni giorno
Prodotti per la Smart Home, Router 4G e per Fibra, Accessori Wireless e videocamere...ogni giorno in sconto una selezione di dispositivi per lo smartworking e per una casa sicura. Fino al 22 marzo, su Amazon, ogni giorno ci saranno delle incredibili offerte su una selezione di prodotti D-Link a scelta tra router 4G e per Fibra, Range Extender, Access Point, Accessori Wireless, una vasta gamma di Videocamere e dispositivi per la Smart Home. Nelle ultime ore l’hashtag #iorestoacasa è diventato la parola d’ordine delle nostre vite in questi difficili giorni in cui tutti insieme si combatte una importante battaglia. D-Link, ora più che mai, continua la sua missione: costruire reti per le persone.
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Prestiti legati a polizze: AGCM indaga su Findomestic, Agos e Cardif
Agos, Findomestic e Cardif nel mirino dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) per pratiche commerciali scorrette. I due distinti procedimenti istruttori, avviati anche a seguito di una segnalazione dell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass), intendono approfondire sulle condotte poste in essere su finanziamenti condizionati a polizze assicurative prive di legame con i finanziamenti stessi, creando in tal modo una “pratica legante” tra i prodotti bancari e assicurativi, violando il Codice del Consumo. I funzionari dell’Autorità hanno condotto ispezioni nelle sedi delle società insieme agli uomini del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza.
Antitrust, condotte illecite di cinque operatori tlc: multe per 9 milioni
Il Garante della concorrenza ha sanzionato 5 principali operatori telefonici per aver adottato condotte indebite sui contratti a distanza, in violazione delle norme del codice del consumo. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato alle principali compagnie telefoniche (Telecom, Vodafone, Wind, Fastweb e Tiscali) sanzioni per un totale di 9 milioni di euro per aver adottato condotte illecite in violazione delle norme del codice del consumo di recepimento della consumer rights, nell’ambito della commercializzazione a distanza, online o al telefono, o fuori dei locali commerciali (presso gli stand ad esempio) di servizi di telefonia fissa e/o mobile. Lo ha annunciato una nota.
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Agcom: oltre 2 milioni linee NGA, aumentano sim M2M e addio sms
L’Osservatorio sulle comunicazioni Agcom ha pubblicato un report che conferma prima di tutto un trend: gli italiani vogliono la tecnologia. Gli accessi complessivi alla rete fissa a banda larga superano le 15,4 milioni di unità - con una crescita di 630mila unità su base annua - mentre le linee NGA (Next Generation Access) sono oltre due milioni (+720 mila dall’inizio dell’anno) soprattutto grazie alla crescita di Telecom e Vodafone. Inoltre, secondo i dati dell’Osservatorio sulle comunicazioni pubblicati oggi da Agcom, le linee broadband di velocità superiore ai 10 Mbit (quasi 7,5 milioni di unità) sono il 48,5% del totale, di cui il 12,8% è rappresentato da linee oltre i 30 Mbit.
Agcom: serve accordo tra servizi di comunicazione sociale e reti tlc
L’Agcom pubblica i risultati dell'indagine conoscitiva sui servizi elettronici di comunicazione, evidenziando criticità nel rapporto con le telco. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni pubblica oggi i risultati dell’Indagine conoscitiva concernente lo sviluppo delle piattaforme digitali e dei servizi di comunicazioni elettronica. Al centro dello studio, i cosiddetti consumer communications services, altrimenti definiti “app di comunicazione sociale”, le applicazioni che consentono lo scambio di contenuti vocali, messaggi, foto e video fra due o più utenti, per lo più utilizzate da device mobili, quali ad esempio WhatsApp, Indoona, iMessage, Facebook Messenger, Skype.
Forniture non richieste: sanzioni per 6 mln a 7 imprese di luce e gas
Multe per oltre 6 milioni di euro complessivi dall’Antitrust a sette imprese di luce e gas per l'attivazione di forniture non richieste. E’ quanto ha annunciato la stessa Agcm dopo che nel corso del mese di novembre, ha chiuso sette procedimenti sulle modalità di offerta e conclusione dei contratti a distanza di energia elettrica e gas naturale nel mercato libero, ovvero quelli raccolti attraverso la rete degli agenti porta-a-porta e attraverso il canale telefonico (il cosiddetto teleselling). Le imprese interessate sono: Enel Energia, Eni, Acea Energia, Hera Comm, GdF Suez Energie, Green Network e Beetwin. Nel complesso, sono state irrogate sanzioni per oltre sei milioni di euro.
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Finanza, false griffe vendute online: oscurati 410 siti di e-commerce
Le Fiamme Gialle hanno sequestrato, nel corso dell'operazione denominata "Stop falso on line", centinaia siti di e-commerce che vendevano prodotti falsi di noti marchi internazionali. Prosegue l'azione di contrasto agli illeciti economico-finanziari sul web da parte del Comando Unità Speciali della Guardia di Finanza, che ha sequestrato/oscurato ben 410 siti dediti alla vendita di prodotti contraffatti ai danni dei più importanti "marchi" internazionali, sulla base di appositi decreti di sequestro preventivo emessi dall'Ufficio del Giudice per le indagini preliminari del locale Tribunale, sulla base di una richiesta formulata dalla Procura della Repubblica di Roma.
Antitrust: 500mila euro di multa a TripAdvisor, ma è pronto il ricorso
Maxi multa dell'Antitrust a TripAdvisor, il sito con oltre 300 milioni di visitatori unici al mese e 170 milioni di recensioni di oltre 4 milioni di alloggi, attrazioni e ristoranti. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, su segnalazione dell’Unione Nazionale Consumatori, di Federalberghi e di alcuni consumatori, ha accertato la scorrettezza della pratica commerciale realizzata, a partire da settembre 2011 e tuttora in corso, da TripAdvisor LLC (società di diritto statunitense che gestisce il sito www.tripadvisor.it) e da TripAdvisor Italy S.r.l., irrogando in solido ai due operatori una sanzione amministrativa di 500 mila euro.
Tlc: Antitrust indaga su servizi sms a pagamento di Tim e Vodafone
Prima offerti gratis dalle due compagnie, ora sono a pagamento. Per il roaming che scende, un servizio che sale. Dopo le polemiche da parte dei consumatori, ora arriva anche l'Antitrust. Nel mirino dell'Agcom le modifiche introdotte da Tim e Vodafone per i servizi informativi di chiamata. L'Authority ha avviato una verifica per assicurare che l'introduzione di un pagamento per i servizi informativi di chiamata "LoSai" e "ChiamaOra" di Tim e "Chiamami" e "Recall" di Vodafone, adesso a pagamento, avvenga senza arrecare pregiudizio agli utenti.
Tlc: parlamento europeo approva abolizione roaming e Net neutrality
Il parlamento europeo ha approvato l'abolizione del roaming, come parte di un voto più ampio a sostegno della proposta di regolamento della Commissione per un "continente connesso". La legge è stata approvata giovedì 3 aprile a Bruxelles con 534 voti favorevoli e 25 contrari. Il vicepresidente della Commissione europea Neelie Kroes ha dichiarato: "Questo voto viene consegnato dall'Unione europea ai cittadini. Questo è ciò che fa l'Ue, sbarazzarsi degli ostacoli per rendere la vita più facile e meno costosa".
"Quasi tutti noi dipendono da connessioni mobili e internet come parte della nostra vita quotidiana. Dobbiamo sapere cosa stiamo comprando, non dobbiamo essere derubati, e dobbiamo avere la possibilità di cambiare la nostra mente. Le aziende devono avere la possibilità di servire tutti noi, e questo regolamento rende più facile per loro di farlo. E' una vittoria. Nel 2010 ho promesso di chiudere le tariffe di roaming entro la fine del 2015, e ora siamo ad un passo dal raggiungimento di questo risultato".
"Al di là della barriera altamente visibile del roaming siamo ormai vicini nel rimuovere molti altri ostacoli cosicché i cittadini europei possano godere di aperte comunicazioni senza soluzione di continuità ovunque si trovino". Gli Stati membri dell'UE continueranno ora a rivedere il regolamento e la Commissione si attende un accordo definitivo del regolamento entro la fine del 2014. Già nel 2012 il parlamento aveva costretto le aziende ad abbassare le tariffe da 70 centesimi per megabyte a 45 centesimi per megabyte.
La nuova legge entrerà in vigore il 15 dicembre 2015, dopo l'approvazione del Consiglio europeo, che si pronuncerà a ottobre. Allo stesso tempo, il parlamento ha votato a favore del mantenimento della "neutralità della rete", di fatto dichiarando che tutto il traffico su Internet dovrà essere trattato allo stesso modo, indipendentemente da fonte o contenuto. Gli operatori telefonici non potranno più bloccare o limitare servizi VoiP come Skype o Facebook Messenger, che offre ora la possibilità di chiamare gratis i propri contatti.
I fornitori di connessione internet sarebbero ancora in grado di offrire servizi specializzati di qualità superiore, come video on demand e le applicazioni dati business-critical con cloud ad alta intensità (per l'archiviazione dati), a condizione che tali servizi non siano forniti, dice il testo, a "discapito della disponibilità o della qualità dei servizi di accesso ad internet" offerti a altre società o servizi. Se si utilizzano delle misure per la gestione del traffico internet, queste devono essere "trasparenti, non discriminatorie e proporzionate".
In Italia, a proposito di #Net neutrality su reti mobili, l'Autorità garante per le telecomunicazioni (Agcom), ha annunciato in un comunicato sul proprio sito che "per garantire una maggiore trasparenza informativa verso gli utenti radiomobili", a partire dal 2 aprile "sono disponibili, sul sito www.misurainternetmobile.it dell'Autorità, le informazioni riguardanti la gestione delle priorità del traffico dati da parte degli operatori Tim, Vodafone e H3G, e l'elenco delle offerte e dei piani tariffari cui è associata la priorità alta".
"Questa particolare tecnica di gestione del traffico, denominata tecnicamente 'prioritizzazione' - spiegano da Agcom - è efficace in situazioni di congestione e consiste, prevalentemente, nel dare precedenza e più banda alle Sim con priorità alta, associate, tipicamente, ai piani tariffari più costosi e alla tecnologia di ultima generazione.In ottemperanza alle richieste dell'Autorità, gli operatori H3G, Tim e Vodafone hanno pubblicato sui rispettivi siti web una dettagliata descrizione dei meccanismi di gestione del traffico".
I fornitori di connessione internet sarebbero ancora in grado di offrire servizi specializzati di qualità superiore, come video on demand e le applicazioni dati business-critical con cloud ad alta intensità (per l'archiviazione dati), a condizione che tali servizi non siano forniti, dice il testo, a "discapito della disponibilità o della qualità dei servizi di accesso ad internet" offerti a altre società o servizi. Se si utilizzano delle misure per la gestione del traffico internet, queste devono essere "trasparenti, non discriminatorie e proporzionate".
In Italia, a proposito di #Net neutrality su reti mobili, l'Autorità garante per le telecomunicazioni (Agcom), ha annunciato in un comunicato sul proprio sito che "per garantire una maggiore trasparenza informativa verso gli utenti radiomobili", a partire dal 2 aprile "sono disponibili, sul sito www.misurainternetmobile.it dell'Autorità, le informazioni riguardanti la gestione delle priorità del traffico dati da parte degli operatori Tim, Vodafone e H3G, e l'elenco delle offerte e dei piani tariffari cui è associata la priorità alta".
"Questa particolare tecnica di gestione del traffico, denominata tecnicamente 'prioritizzazione' - spiegano da Agcom - è efficace in situazioni di congestione e consiste, prevalentemente, nel dare precedenza e più banda alle Sim con priorità alta, associate, tipicamente, ai piani tariffari più costosi e alla tecnologia di ultima generazione.In ottemperanza alle richieste dell'Autorità, gli operatori H3G, Tim e Vodafone hanno pubblicato sui rispettivi siti web una dettagliata descrizione dei meccanismi di gestione del traffico".
Antitrust: multa da 180 mln a Roche e Novartis, annunciato il ricorso
L'Antitrust ha sanzionato due grosse case farmaceutiche, Roche e Novartis, per un cartello che ha condizionato le vendite dei principali prodotti destinati alla cura della vista, Avastin e Lucentis. I due gruppi si sono accordati illecitamente per ostacolare la diffusione dell’uso di un farmaco molto economico, Avastin, nella cura della più diffusa patologia della vista tra gli anziani e di altre gravi malattie oculistiche, a vantaggio di un prodotto molto più costoso, Lucentis, differenziando artificiosamente i due prodotti.
Per il Sistema Sanitario Nazionale l’intesa ha comportato un esborso aggiuntivo stimato in oltre 45 milioni di euro nel solo 2012, con possibili maggiori costi futuri fino a oltre 600 milioni di euro l’anno. A Novartis e Roche sono state imposte sanzioni rispettivamente di 92 e 90,5 milioni di euro. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 27 febbraio 2014, ha deliberato che i gruppi Roche e Novartis hanno posto in essere un’intesa restrittiva della concorrenza, contraria al diritto antitrust comunitario, nel mercato dei farmaci per la cura di gravi patologie vascolari della vista, sanzionando i due gruppi con oltre 180 milioni di euro.
Tra le malattie interessate dall’istruttoria spicca la degenerazione maculare senile, prima causa di cecità nei paesi industrializzati e di cui solo in Italia sono a rischio un milione di persone. Secondo l’Antitrust l’intesa ha avuto quale possibile conseguenza, tra l’altro, una maggior difficoltà nelle possibilità di cura per molti pazienti e un aumento della spesa a carico del Servizio Sanitario Nazionale stimata in 45 milioni di euro nel solo 2012, con possibili maggiori costi futuri fino a oltre 600 milioni di euro l’anno.
L’istruttoria è stata avviata nel febbraio 2013 dopo le segnalazioni ricevute da Aiudapds, un’associazione di cliniche private, e la SOI-Società Oftalmologica Italiana: al procedimento hanno chiesto e ottenuto di partecipare anche la Regione Emilia-Romagna e l’associazione di consumatori Altroconsumo. Dalla documentazione acquisita, anche grazie alla collaborazione del Gruppo Antitrust del Nucleo Speciale Tutela Mercati della Guardia di Finanza, è emerso che le capogruppo Roche e Novartis, anche attraverso le filiali italiane, hanno concertato sin dal 2011 una differenziazione artificiosa dei farmaci Avastin e Lucentis, presentando il primo come più pericoloso del secondo e condizionando così le scelte di medici e servizi sanitari.
Novartis ha subito respinto in maniera decisa le accuse dell'Antitrust e si avvarrà dei propri diritti di difesa ricorrendo in appello dinanzi al Tribunale competente (Tar). È quanto si legge in una nota della compagnia farmaceutica in cui si sottolinea che i rischi derivanti dall'uso non autorizzato di farmaci sono un problema critico e questa decisione da parte dell'Autorità incoraggia apertamente il diffuso utilizzo intravitreale non autorizzato di Avastin. Ciò é fortemente in contrasto con il contesto normativo di riferimento europeo ed italiano, che ha lo scopo di proteggere la sicurezza dei pazienti e che ora rischia di essere compromesso.
Lucentis con il suo profilo di sicurezza ben caratterizzato resta l’unico anti-VEGF autorizzato per cinque indicazioni oculari a disposizione dei pazienti italiani. Novartis crede fermamente che i pazienti abbiano il diritto di essere informati sui principali rischi di sicurezza associati ai prodotti medicinali autorizzati come a quelli non autorizzati, nel pieno rispetto delle normative sulla concorrenza. La comunicazione a pazienti, operatori sanitari e autorità sanitarie dei dati di sicurezza pubblicati relativi all’uso intravitreale non autorizzato di Avastin continua ad essere una priorità critica sia per la sicurezza del paziente sia per Novartis.
Agcom: approvato nuovo regolamento sul copyright, la Siae ringrazia
Via libera al regolamento per la tutela del diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica. Il Consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduto da Angelo M. Cardani, relatori Francesco Posteraro e Antonio Martusciello, ha adottato con voto unanime, nella riunione del 12 dicembre, il regolamento per la tutela del diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica. Lo riferisce una nota. "Il testo - sottolinea l'Agcom - tiene conto delle osservazioni emerse nel corso di un'ampia consultazione dei soggetti interessati e nell'ambito di una proficua interlocuzione con la Commissione europea".
L'Agcom ha ritenuto "proprio dovere contribuire all'azione di contrasto svolta dai pubblici poteri nei confronti della pirateria digitale". Il provvedimento, viene ancora spiegato, "provvedimento assegna pertanto carattere prioritario alla lotta contro le violazioni massive e non riguarda gli utenti finali, per cui non incide in alcun modo sulla libertà della rete". L'Agcom evidenzia che il procedimento "è caratterizzato dal pieno rispetto del principio del contraddittorio. Per avviarlo, è richiesta la presentazione di un'istanza da parte del titolare del diritto".
L'Autorità "non agirà d'ufficio, il che esclude che i provider siano chiamati a svolgere un'attività di monitoraggio della rete". Non solo i provider, ma anche l'uploader e i gestori della pagina e del sito internet "possono far concludere la procedura attraverso l'adeguamento spontaneo e presentare controdeduzioni" e "gli atti vengono archiviati se il titolare del diritto si rivolge all'Autorità giudiziaria", precisa l'Agcom, che aggiunge "le misure inibitorie - che sono quelle previste dal decreto legislativo n. 70 del 2003 - saranno improntate a criteri di adeguatezza, gradualità e proporzionalità".
"L'intervento dell'Agcom si fonda inoltre sulla convinzione che la lotta alla pirateria non possa limitarsi all’opera di contrasto, ma debba essere accompagnata da una serie di azioni positive volte a creare una cultura della legalità nella fruizione dei contenuti. In questo senso potrà operare l'apposito Comitato tecnico, formato da rappresentanti di tutti gli stakeholder e delle istituzioni interessate, che avrà il compito di favorire forme di autoregolamentazione finalizzate all'educazione degli utenti e alla promozione dell'offerta legale".
"Un primo risultato nel segno della legalità, dell'educazione dei consumatori, della valorizzazione dell'industria culturale italiana". Così il Presidente della Siae, Gino Paoli, saluta l'approvazione del regolamento Agcom. "Una misura necessaria - aggiunge Paoli - per arginare il dilagante fenomeno della pirateria online che continua a depredare gli autori e gli editori dei contenuti creativi con gravi conseguenze economiche, sociali, culturali. L'obiettivo del regolamento è la lotta alla pirateria digitale massiva, effettuata a scopo di lucro". "Una battaglia che non colpisce gli utenti finali che potranno continuare a scaricare legalmente ma solo i grandi portali illegali.
Il prodotto italiano - in campo musicale, letterario e audiovisivo - ha grandi potenzialità, sia in termini di qualità dell'offerta sia come capacità innovativa. E proprio Internet e le nuove tecnologie rappresentano un'opportunità importante per ampliare la diffusione di opere creative a beneficio del sistema Paese e dell'intera collettività", conclude Gino Paoli. In una lettera inviata al Presidente dell'Agcom Angelo Cardani, Gino Paoli ringrazia, a nome di tutta la base associativa Siae, per l'efficacia del Regolamento Agcom nella difesa delle opere create dagli autori. Il regolamento entrerà in vigore il 31 marzo 2014.
Fonte: Agcom
Via: SIAE
Tlc: da Agcom i risultati della campagna Misura Internet Mobile 2013
Agcom ha avviato, con la delibera n. 25/11/CONS, un percorso regolamentare volto a tutelare il diritto dell’utente finale ad avere la più ampia trasparenza informativa sulle prestazioni delle reti e sulla qualità fornita dagli operatori per le applicazioni internet a più diffuso utilizzo.
Nel corso di una prima fase attuativa, concretizzata con l’approvazione della delibera n. 154/12/CONS, sono state definite le attività e la strumentazione per la rilevazione e la valutazione della qualità dei servizi in mobilità, basata su campagne di misure sul campo (drive test) il cui svolgimento è stato affidato alla Fondazione Ugo Bordoni.
Ha percorso quasi 6000 km nell’arco di quattro mesi spostandosi lungo tutto il territorio nazionale ed effettuando , in totale, circa 500 mila singoli test, l’autoveicolo che ha permesso di valutare la qualità del servizio di accesso ad internet a larga banda da postazione mobile. La prima campagna di misurazione effettuata dall’Agcom e preceduta da una sperimentazione tenutasi nel 2012, ha interessato infatti 20 città, scelte, di norma, con il criterio di essere le più popolose della regione di appartenenza.
Obiettivo delle campagne, in considerazione della veloce crescita del mercato legato ai servizi e alle applicazioni su banda larga mobile, è quello di rendere disponibili agli utenti finali dati indicativi delle prestazioni delle reti degli operatori mobili H3G, Telecom Italia, Vodafone e Wind con riferimento alla qualità del servizio di trasmissione dati.
Oggetto della valutazione le reti 2G e 3G (la tecnologia di rete LTE (4G), ancora in fase di parziale diffusione, non è rientrata nello Scope of Work di questa campagna) con gli operatori che hanno predisposto le loro reti secondo le migliori condizioni operative e avvalendosi delle migliori tecnologie possibili dei rispettivi equipaggiamenti di rete, sia come hardware sia come software.
I risultati complessivi indicano anche un ritardo medio di trasmissione di un pacchetto pari a 54,6 millisecondi e una variazione media del ritardo di trasmissione di un pacchetto di 5,9 millisecondi. Tornando alla velocità di download, che è poi quella a cui guardano i consumatori quando effettuano la loro scelta, dal risultato emerge una sostanziale distanza rispetto a quanto promesso nei pacchetti tariffari (fino a oltre 40 mega), ma questo, secondo gli addetti ai lavori, non deve stupire, perché il dato è flessibile e dipende dalla quantità di persone che stanno usufruendo del servizio.
Guardando ai risultati, emerge che l'operatore che assicura la velocità media più alta (calcolata sull'insieme delle 20 città) è Vodafone, con 7,26 mega, seguita da H3G (6,66 mega), Telecom (6,45 mega) e Wind (4,69 mega). Nella velocità di upload, invece, prima risulta Telecom (1,83), seguita da Vodafone (1,82), H3G (1,46) e Wind (1,16). I valori, però, variano sensibilmente da città a città.
Le USIM usate per le rilevazioni facevano riferimento ai contratti: 3 B.Unlimited, TIMTutto Internet 42.2, Vodafone Internet Fly e Wind Mega Unlimited. Per le sole prove relative all’indicatore HTTP WEB Browsing, sono stati riscontrati alcuni problemi tecnici, che non hanno consentito la pubblicazione di una parte dei risultati delle relative misure.
Una prima campagna preliminare, di carattere esclusivamente sperimentale, si è svolta dal 18 giugno 2012 al 26 ottobre 2012. I risultati conseguiti e le relative elaborazioni statistiche sono oggetto di studio e valutazione da parte dell’Autorità e dei quattro operatori mobili le cui reti sono state interessate alla sperimentazione.
Le campagne ufficiali sono state programmate, a partire dal 2013 e per circa 3-4 anni, al ritmo di due all’anno (una per semestre). La prima campagna del 2013 si è svolta dal 28 gennaio al 24 maggio 2013. Il resoconto dettagliato dei risultati delle rilevazioni, comparati per le singole reti degli Operatori, sia a livello complessivo che per singola città, è consultabile sul sito dell'Agcom nella sezione Risultati comparativi.
Fonte: Agcom
Via: Televideo
Immagini: MisuraInternetMobile
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ANFoV: cloud in crescita fra i grandi, Over The Top bene fra i piccoli
L’agenda digitale va a rilento, i mercati Ict e Tlc viaggiano sempre con il segno meno, ma qualche segnale positivo arriva dai segmenti innovativi. Nel consueto appuntamento di Smau dedicato all’Osservatorio su Cloud computing & managed services, ANFOV lancia un segnale di ottimismo e, grazie al contributo di Daniela Rao di Idc vicepresidente dell’Associazione per le convergenza nei servizi di comunicazione, analizza la situazione del cloud nelle aziende italiane.
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Samsung vs Apple: guerra su tablet, le best offer iPad e Galaxy Tab
Nella guerra tecnologica tra Apple e Samsung c’è un nuovo terreno di scontro: quello dei tablet. L’Osservatorio SuperMoney, unico portale in Italia accreditato ufficialmente da Agcom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) per il confronto delle tariffe di telefonia (http://telefonia.supermoney.eu) e internet, ha analizzato le richieste degli utenti negli ultimi tre mesi per scoprire quali sono le preferenze degli italiani quando si parla di internet mobile.
Lo studio SuperMoney ha preso in considerazione le richieste di tariffe abbinate a tablet inoltrate sul portale da gennaio a marzo 2013. Risultato: la casa sudcoreana ha la meglio sulla rivale USA. Nel 54% dei casi gli utenti cercano un modello Samsung, mentre l’iPad è l’oggetto del desiderio “solo” del 42% del campione. Le altre case di produzione si spartiscono il restante 4% delle richieste.
“La sfida tra tablet non si gioca soltanto sul piano tecnologico, ma anche su quello dei prezzi - commenta Andrea Manfredi, amministratore delegato di SuperMoney -. Di fronte a due prodotti altamente tecnologici, in tanti scelgono il tablet più conveniente. In questo senso, anche le compagnie telefoniche giocano un ruolo importante con l’offerta di pacchetti ad hoc che includono l’uno o l’altro tablet”.
Ecco quali sono, attualmente, le proposte delle compagnie telefoniche che offrono l’Apple iPad Display Retina (prezzo di listino 499 €) e il Samsung Galaxy Tab 2 10.1 (prezzo di listino 279 €), due modelli di punta delle case produttrici rivali. L’unica compagnia che permette di portarsi a casa l’iPad a un costo iniziale pari a zero è Tim, con l’offerta Tutto Tablet Large a 30 € al mese. Meno conveniente Vodafone, che per lo stesso modello prevede lo stesso canone mensile, che si somma a un costo iniziale di 49 €.
H3G, infine, prevede un canone mensile più contenuto (26 €) a fronte di un traffico dati compreso di 30 GB. L’esborso iniziale per chi sceglie questa compagnia è più alto, pari a 99 €. Anche nel caso del Galaxy Tab 2, Tim è l’unica compagnia che offre il tablet senza anticipo iniziale, a un canone di 25 € mensili (5 € al mese meno dell’iPad). Stesso canone per Vodafone e Wind, che aggiungono però un costo iniziale rispettivamente di 49 € e 159 € per portarsi a casa il prodotto Samsung.
Supermoney.eu, grazie ad una piattaforma ad alto contenuto tecnologico, consente di confrontare prezzi e condizioni di numerosi altri servizi oltre alla telefonia e ai cellulari, tra cui: finanziamenti, assicurazioni, energia, risparmio, investimenti. Lo scopo è aiutare il consumatore nella scelta del miglior fornitore e del prodotto più indicato alle proprie esigenze. Non si tratta di un semplice comparatore di prezzo, Supermoney.eu permette infatti di rispondere non solo alla domanda ‘è il prodotto che costa meno?’, ma anche alla domanda ‘è il prodotto più giusto per me?’.
Fonte: Supermoney
Supermoney.eu, grazie ad una piattaforma ad alto contenuto tecnologico, consente di confrontare prezzi e condizioni di numerosi altri servizi oltre alla telefonia e ai cellulari, tra cui: finanziamenti, assicurazioni, energia, risparmio, investimenti. Lo scopo è aiutare il consumatore nella scelta del miglior fornitore e del prodotto più indicato alle proprie esigenze. Non si tratta di un semplice comparatore di prezzo, Supermoney.eu permette infatti di rispondere non solo alla domanda ‘è il prodotto che costa meno?’, ma anche alla domanda ‘è il prodotto più giusto per me?’.
Fonte: Supermoney
Frequenze TV: Agcom approva regolamento per l'asta, escluse le big
Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduto da Angelo M. Cardani, relatori Maurizio Decina e Antonio Martusciello, ha approvato ieri all’unanimità il provvedimento definitivo sulle regole per l’asta delle frequenze televisive del digitale terrestre. Il provvedimento verrà ora trasmesso al ministero dello Sviluppo economico al quale la legge n. 44 del 2012 affida il compito di approvare il bando di gara e di gestire la procedura.
Il provvedimento approvato - spiega l’Autorità - introduce una serie di modifiche rispetto allo schema approvato il 14 novembre 2012, sottoposto a consultazione pubblica tra i soggetti interessati e oggetto di una continua, approfondita interlocuzione con la Commissione europea. All’asta andranno frequenze che compongono tre reti televisive digitali terrestri nazionali con un diritto d’uso ventennale.
Per rispondere all’obiettivo di garantire un maggior grado di concorrenza e pluralismo nella diffusione dei contenuti - si legge in una nota -, come richiesto anche dalla Commissione europea, il provvedimento consente di concorrere per tutti e tre i lotti (L1, L2, L3) ai soli nuovi entranti o piccoli operatori (cioè che detengono un solo multiplex) e per due lotti agli operatori già in possesso di due multiplex; limita ad un solo multiplex la partecipazione degli operatori integrati, attivi su altre piattaforme con una quota di mercato superiore al 50% della tv a pagamento; esclude dalla partecipazione alla gara gli operatori che detengono tre o più multiplex.
In un’ottica di gestione efficiente dello spettro e di sviluppo futuro dei servizi destinati all’LTE, è stato deciso di escludere dalla gara le frequenze dei lotti U di durata quinquennale previsti nel primo schema di provvedimento. Attraverso questo provvedimento l’Autorità ha individuato un percorso che dovrebbe portare a un riordino complessivo e di pianificazione delle risorse frequenziali nazionali assegnate alla televisione digitale terrestre e di risolvere così alcune criticità in un orizzonte di breve-medio periodo.
L’Autorità - conclude la nota -, nell’ambito dei propri poteri e fino al mutare delle attuali condizioni tecnologiche e di mercato, assicurerà il rispetto del cap di 5 multiplex che ogni operatore può detenere anche al di fuori della gara. Nel settore televisivo nazionale la principale recente innovazione è stata il passaggio dalla televisione analogica a quella digitale terrestre, conclusasi a metà del 2012. L’Italia è uno dei pochi Paesi ad aver adottato estensivamente la tecnica di pianificazione delle reti SFN (Single Frequency Network).
Fonte: AGCOM
Per rispondere all’obiettivo di garantire un maggior grado di concorrenza e pluralismo nella diffusione dei contenuti - si legge in una nota -, come richiesto anche dalla Commissione europea, il provvedimento consente di concorrere per tutti e tre i lotti (L1, L2, L3) ai soli nuovi entranti o piccoli operatori (cioè che detengono un solo multiplex) e per due lotti agli operatori già in possesso di due multiplex; limita ad un solo multiplex la partecipazione degli operatori integrati, attivi su altre piattaforme con una quota di mercato superiore al 50% della tv a pagamento; esclude dalla partecipazione alla gara gli operatori che detengono tre o più multiplex.
In un’ottica di gestione efficiente dello spettro e di sviluppo futuro dei servizi destinati all’LTE, è stato deciso di escludere dalla gara le frequenze dei lotti U di durata quinquennale previsti nel primo schema di provvedimento. Attraverso questo provvedimento l’Autorità ha individuato un percorso che dovrebbe portare a un riordino complessivo e di pianificazione delle risorse frequenziali nazionali assegnate alla televisione digitale terrestre e di risolvere così alcune criticità in un orizzonte di breve-medio periodo.
L’Autorità - conclude la nota -, nell’ambito dei propri poteri e fino al mutare delle attuali condizioni tecnologiche e di mercato, assicurerà il rispetto del cap di 5 multiplex che ogni operatore può detenere anche al di fuori della gara. Nel settore televisivo nazionale la principale recente innovazione è stata il passaggio dalla televisione analogica a quella digitale terrestre, conclusasi a metà del 2012. L’Italia è uno dei pochi Paesi ad aver adottato estensivamente la tecnica di pianificazione delle reti SFN (Single Frequency Network).
Fonte: AGCOM
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Elezioni politiche, Agcom: approvato il regolamento per la par condicio
Con la delibera n. 666/12/cons, "il Consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduto da Angelo Marcello Cardani, ha approvato ieri, all'unanimità, il regolamento per l'attuazione della par condicio nella campagna per le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013".
Internet mobile: Antitrust e Gdf bloccano servizi non richiesti a pagamento
Numerose segnalazioni dei consumatori evidenziavano di avere visto decurtato il credito telefonico dopo avere cliccato su alcuni banner senza avere inserito alcun dato. Avviati 3 procedimenti per pratiche commerciali scorrette nei confronti delle società Neomobile, Tekka Lab e Noatel. Stop ai servizi a pagamento non richiesti attivati inconsapevolmente dai consumatori che navigano in internet utilizzando smartphone e tablet.
Lo ha deciso l'Antitrust che, in collaborazione con il Nucleo speciale Tutela mercati e il nucleo speciale Frodi tecnologiche della Guardia di Finanza, ha disposto la sospensione della pratica messa in atto dalla società Neomobile e ha ottenuto l'oscuramento dei banner collegati alla società Tekka Lab. Nei prossimi giorni l'Antitrust deciderà se sospendere o meno i banner collegati alla società Noatel alla quale il procedimento per pratica commerciale scorretta è stato notificato questa settimana.
Secondo le numerose segnalazioni ricevute, i consumatori, navigando in mobilità su internet, cliccavano su banner o link che apparivano sullo schermo, anche solo per potere proseguire la navigazione, e si trovavano inconsapevolmente abbonati a servizi premium (ad esempio giochi, screen saver, applicazioni, suonerie, concorsi a premi etc.) al costo di 5 euro settimanali, che venivano automaticamente scalati dal credito telefonico.
I fornitori del servizio non davano inoltre alcuna indicazione sulle procedure per disattivare gli abbonamenti. Nelle settimane scorse funzionari dell'Antitrust e i militari della Guardia di Finanza hanno svolto ispezioni presso le sedi delle società per acquisire documentazione utile alle istruttorie avviate. Provvedimento Neomobile, Provvedimento Tekka.
L'Autorità, valutata la gravità delle segnalazioni ricevute e i possibili danni per gli utenti, in tema di attivazione/disattivazione, da parte degli operatori telefonici, di servizi non richiesti, ha deciso di avviare attività di vigilanza, da condurre attraverso verifiche presso tutti gli operatori, anche a mezzo di funzioni ispettive della Polizia delle Comunicazioni, e attraverso la collaborazione più ampia possibile degli utenti.
Via: Agcom
Agcom, Misura Internet: software gratuito testa velocità di connessione
E' on line il software gratuito Misura Internet Speed Test dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Lo annuncia l'Agcom spiegando che il softaware risponde all'interesse, tutelato dall'articolo 72 del Codice delle comunicazioni elettroniche, di rendere disponibili informazioni comparabili, adeguate ed aggiornate sulla qualità dei servizi offerti dagli operatori e migliorare così la consapevolezza degli utenti sui temi della qualità e della trasparenza dei servizi di accesso ad internet e sui loro diritti in materia.
Il software, riferisce l'Authority, è disponibile sul sito www.misurainternet.it e consente di effettuare, per le linee di accesso a internet da postazione fissa e per tutti i sistemi operativi di Pc ed Open Source, un test rapido che, entro 4 minuti dalla richiesta dell'utente, verifica la banda in download; la banda in upload e il ritardo-Rtt (Round Trip Time). A differenza di altri speed test disponibili in rete, Misura Internet Speed Test, continua l'Agcom, valuta la prestazione di accesso ad internet esclusivamente della rete dell'operatore con il quale l'utente ha sottoscritto il contratto di fornitura.
Misura Internet Speed Test si basa, per le sue rilevazioni, sulla specifica architettura tecnica progettata appositamente dall'Autorità per il progetto Misura Internet. Inoltre, prosegue l'Agcom, per garantire maggior attendibilità dei risultati, durante il test, il software effettua anche un controllo delle condizioni del Pc e della rete locale dell'utenza, fornendo informazioni sugli 'Indicatori di stato del sistema': occupazione della Cpu e della memoria (Ram), tipo di connessione (se mediante cavo ethernet o wireless), presenza di altri host (Pc, stampanti) in rete, eventuale presenza di traffico spurio sul Pc.
Lo Speed Test, sottolinea l'Autorità, valuta la qualità della linea riferita all'arco temporale in cui lo stesso viene eseguito. Qualora il test rilevi valori peggiori rispetto a quelli contrattualmente garantiti, è possibile, avverte l'Autorita' per le garanzie nelle Comunicazioni, effettuare un test completo con il software Ne.Me.Sys dell'Agcom che verifica la qualità complessiva della linea e rilascia un apposito certificato con il quale gli utenti possono presentare reclamo all'operatore e chiedere il ripristino degli standard pattuiti. Il seguente video spiega in modo dettagliato le finalità del Progetto, le modalità di registrazione e di utilizzo di Ne.Me.Sys.
Via: Adnkronos
Lo Speed Test, sottolinea l'Autorità, valuta la qualità della linea riferita all'arco temporale in cui lo stesso viene eseguito. Qualora il test rilevi valori peggiori rispetto a quelli contrattualmente garantiti, è possibile, avverte l'Autorita' per le garanzie nelle Comunicazioni, effettuare un test completo con il software Ne.Me.Sys dell'Agcom che verifica la qualità complessiva della linea e rilascia un apposito certificato con il quale gli utenti possono presentare reclamo all'operatore e chiedere il ripristino degli standard pattuiti. Il seguente video spiega in modo dettagliato le finalità del Progetto, le modalità di registrazione e di utilizzo di Ne.Me.Sys.
Via: Adnkronos
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