Attivo dal 2014, LightNeuron è in grado di leggere, modificare o bloccare qualsiasi email che transita sul server. E grazie alle sue particolari caratteristiche tecniche riesce a passare inosservato ai controlli di sicurezza. I ricercatori di ESET hanno scoperto LightNeuron, una backdoor che colpisce i server di posta Microsoft Exchange che può leggere, modificare o bloccare qualsiasi email che transita sul server e addirittura scrivere nuove email ed inviarle sotto le mentite spoglie di un legittimo utente, scelto dai criminali. Il malware nasconde i suoi comandi all’interno di documenti PDF e JPG e utilizza la steganografia per presentare le email in arrivo come inoffensive.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
Visualizzazione post con etichetta Filtri antispam. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Filtri antispam. Mostra tutti i post
ESET, scoperta backdoor in server di posta Microsoft: è LightNeuron
Attivo dal 2014, LightNeuron è in grado di leggere, modificare o bloccare qualsiasi email che transita sul server. E grazie alle sue particolari caratteristiche tecniche riesce a passare inosservato ai controlli di sicurezza. I ricercatori di ESET hanno scoperto LightNeuron, una backdoor che colpisce i server di posta Microsoft Exchange che può leggere, modificare o bloccare qualsiasi email che transita sul server e addirittura scrivere nuove email ed inviarle sotto le mentite spoglie di un legittimo utente, scelto dai criminali. Il malware nasconde i suoi comandi all’interno di documenti PDF e JPG e utilizza la steganografia per presentare le email in arrivo come inoffensive.
Esva, soluzione antispam intelligente che capisce email indesiderate
Messaggi bancari, commerciali, nonché presunte vincite milionarie alla lotteria o immaginarie fanciulle russe in cerca di compagnia: le caselle di posta degli utenti vengono attaccate quotidianamente da questi e altri tipi di messaggi spam. Per questa ragione il team di Libraesva, società italiana leader nell'ambito delle soluzioni email content gateway con ESVA - Email Security Virtual Appliance, lavora ogni giorno per mettere a punto soluzioni anti-spam calibrate, in grado di identificare e bloccare i messaggi indesiderati.
Ciò che a una mente umana appare semplice e immediato, infatti, può risultare complicato se non addirittura impossibile per l’intelligenza matematica di un calcolatore, che non può valutare i messaggi come spam semplicemente sulla base del loro contenuto. Si rende dunque necessario “fondere” le capacità razionali di giudizio con quelle informatiche dei processi automatici, fornendo ai filtri anti-spam elementi formali che permettano di individuare anomalie sufficienti per etichettare il messaggio come posta indesiderata.
Il percorso segreto dei messaggi indesiderati
Ogni manuale di sicurezza informatica insegna che è buona norma evitare di aprire allegati da indirizzi di posta sconosciuti o sospetti. Quando cade nel tranello aprendo il file malevolo, infatti, l’utente corre il rischio di infettare con un virus il proprio computer e diventare così complice inconsapevole degli spammer, che potranno raggiungere le proprie vittime utilizzando l’account di posta dell’ignaro utente.
Le email indesiderate sfrutteranno quindi il computer e la connessione ADSL dell’account infetto per essere prese in carico dal server e venire poi recapitate ai destinatari superando i filtri antispam. Spesso, per ridurre la tracciabilità dei messaggi, gli spammer tendono a introdurre nel percorso un terzo indirizzo mail: in tal modo si avrà un mittente A, con destinatario B e un ulteriore comando “rispondi a” indirizzato a C.
Come insegnare a un software a intercettare i messaggi indesiderati
Generalmente i software identificano negli allegati la discriminante in base alla quale bloccare i messaggi spam ed evitare che gli utenti, aprendoli, diano inizio a reazioni a catena di portata piuttosto rilevante. Talvolta, tuttavia, può accadere che attacchi più raffinati, con una maggiore componente di social engineering, possano passare indisturbati attraverso i filtri antispam, che vanno dunque aggiornati e impostati con costanza e precisione.
“Ancora una volta appare evidente come siano le piccole valutazioni, i minimi e ponderati indizi, le uniche risorse a disposizione di un anti-spam per risultare efficace”, spiega ing. Paolo Frizzi, CEO e CTO di Libraesva. “Per questo è importante, per un prodotto di questo tipo, avere alle spalle un team di ricerca che osservi questi fenomeni e possa diramare segnalazioni e notifiche prima che questi messaggi nocivi colpiscano le caselle di posta dei clienti”.
Consapevoli dell’importanza del fattore umano nei complessi processi informatici che danno vita a un buon software anti-spam, gli sviluppatori di Libraesva lavorano ogni giorno per aggiornare e confermare il successo di un email content gateway che fino ad oggi è arrivato ad ottenere fino al 99,97% di Spam Catch Rate e zero falsi positivi. Libra ESVA, integrandosi perfettamente con qualsiasi sistema di messaggistica, risulta completamente indipendente dalla tecnologia esistente.
Fonte: Sound Pr
Sbarazziamoci dello spam con applicazioni software freeware efficaci
Il primo messaggio di spam è stato inviato da Gary Thuerk il 3 Maggio 1978 ad oltre 600 computer che all'epoca costituivano quella che poi sarebbe diventata la rete internet. Si trattava di un invito a provare i primi microcomputer della NEC. Da allora ad oggi il fenomeno dello spam si è ampliato a dismisura, passando dalla semplice pubblicità al phishing.
Per il 2008 si stima che lo spam abbia raggiunto il 97% del volume dei messaggi scambiati complessivamente in tutto il mondo. I fornitori dei servizi di posta adottano filtri che bloccano fino al 90% dei messaggi di spam che arrivano sui loro server. Alcuni dunque riescono a passare i controlli ed altri, del tutto legittimi, finiscono per essere bloccati. Molti programmi di posta elettronica dispongono di un loro filtro interno, ma se nonostante ciò continua ad arrivarci troppo spam, possiamo adottare diverse soluzioni.
La prima soluzione è quella di lasciare la posta sul server, in modo da non scaricarla sul nostro pc. L'utente in ogni caso, può creare un elenco di mittenti indesiderati e definire le regole di filtraggio personalizzate. La seconda soluzione, se vogliamo la posta sul nostro pc, è quella d'installare un programma antispam che combina solitamente tre diversi sistemi di filtraggio: il filtro bayesiano, il filtro euristico e il filtro di Turing. Il filtro bayesiano analizza i messaggi confrontandoli con dati statistici, permettendogli di valutare la genuinità di ciascun messaggio.
Tale tipologia di filtro cosiddetto "intelligente", può imparare come comportarsi con l'aiuto dell'utente che gli indicherà man mano, ciò che ritiene indesiderabile. Il secondo filtro, chiamato euristico, analizza sia il contenuto sia la forma dei messaggi, cercando dei termini specifici nell'oggetto e nel corpo del messaggio, verificando che certe lettere non siano sostituite da numeri e che il testo non sia rimpiazzato da immagini. Il filtro di Turing si assicura che il mittente sia un umano e non un bot automatico.
L'applicazione richiede l'autenticazione al mittente attraverso il codice captcha, chiedendogli di scrivere le lettere ed i numeri presenti in una sequenza, che appaiono distorti o offuscati sulo schermo. Tutti questi controlli ovviamente possono essere superati dagli spammer, che ricorrendo a delle astuzie riescono ad ingannare i filtri antispam. Combinando però diverse soluzioni, possiamo bloccare quasi tutti i messaggi indesiderati. Esistono in commercio svariati programmi antispam. Naturalmente noi abbiamo preso in considerazione soltanto quelli gratuiti. Tra i più noti consigliamo:
Questi programmi supportano la maggior parte dei client di posta elettronica e fanno il possibile, ma la loro efficacia non è mai del 100%, anche se migliora di parecchio tramite l'addestramento (cioé siamo noi a segnalare al programma quale email è spam e quale non lo è). A torto o ragione, tutti coloro che ricevono email importanti sono comunque costretti a dare un'occhiata anche alle email di spam prima di autorizzare il programma a cancellarle, perché capita che email buone vengano talvolta confuse con lo spam.
Iscriviti a:
Post (Atom)



