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Sophos, campagna phishing sfrutta Coronavirus: Italia sotto attacco


Agli utenti italiani viene recapitata una e-mail fasulla con incluso un link a un presunto documento informativo dedicato alle precauzioni da adottare per prevenire l’infezione SARS-COV-2 (COVID-19). Ma il collegamento contiene un malware Trickbot, un trojan bancario modulare che prende di mira informazioni sensibili e funge da dropper per altri malware. Nelle ultime 24 ore, i SophosLabs hanno scoperto un nuovo attacco spam che colpisce gli utenti italiani sfruttando l’emergenza coronavirus. La mail incriminata include un link a un presunto documento informativo dedicato alle precauzioni da adottare per prevenire l’infezione COVID-19, ma in realtà contiene un malware Trickbot.

Emergenza Coronavirus, Acronis: come evitare le truffe del phishing


I consigli di Acronis, leader nella cyber protection, per evitare di diventare vittime di phishing. Le notizie sulla pandemia di coronavirus diventano più preoccupanti ogni giorno che passa. Il bilancio delle vittime in Cina è in crescita e un numero sempre più ampio di nazioni sta chiudendo i propri confini ai viaggiatori provenienti da aree a rischio. All’improvviso si registra una carenza globale di maschere chirurgiche. E come con quasi tutti gli eventi mondiali di grande portata dei giorni nostri – siano essi di mero gossip o realmente drammatici come nel caso in oggetto – i truffatori non perdono l’occasione per avvantaggiarsi dell’attuale situazione e delle nostre paure.

Safer Internet Day 2018, consigli per Internet più sicuro da G DATA


I consigli di G DATA per un uso più sicuro dei social network e altre piattaforme online. Il 6 febbraio si è celebrato il Safer Internet Day, la Giornata mondiale per la sicurezza in Rete che, giunta alla sua XV edizione, ha coinvolto oltre 100 paesi. Nel mese di novembre dello scorso anno gli italiani hanno trascorso almeno due ore online nel giorno medio (dati Audiweb). I giovani in particolare dedicano molto del proprio tempo ai social network o utilizzando servizi di messaggistica online, spesso senza curarsi di tutelare propri dati personali, mettendo a rischio le proprie identità digitali. Un’altra minaccia in cui si può incappare quando si ha a che fare con il world wide web è il cyberbullismo.

Check Point: Italia nel mirino dei malware Conflicker, Nercus e Sality


Check Point® Software Technologies Ltd. (NASDAQ: CHKP), il più grande fornitore specializzato in soluzioni di sicurezza a livello mondiale, ha svelato quali sono stati i tipi di malware più coinvolti in attacchi alle reti informatiche delle organizzazioni e ai dispositivi mobili di tutto il mondo durante il mese di novembre 2015. Il nostro paese, in particolare, è stato nel mirino di malware di tipo Conficker, Necurs e Sality, un malware particolarmente aggressivo in Italia, che facilita le operazioni da remoto e il download di nuovi malware, con l’obiettivo di insinuarsi in un sistema e favorire il controllo da remoto e altre infezioni. L’intento è ottenere benefici economici per i suoi creatori.

Polizia blocca 17 falsi siti Enel, inviavano mail con virus Cryptolocker


Falsi avvisi spediti via email da parte dell’ente principale di forniture elettriche italiane. La Polizia Postale ha eseguito un’operazione che ha portato alla chiusura di 17 falsi siti dell’Enel all’interno del quale si celava un pericoloso malware che aveva mietuto vittime tra privati cittadini e soggetti pubblici. Nelle ultime settimane si era assistito ad un massiccio incremento della campagna di diffusione del malware noto come “Cryptolocker”. CryptoLocker è un trojan comparso intorno alla fine del 2013 ed è una forma di ransomware che infetta i sistemi Windows, criptando i dati della vittima e richiedendo un pagamento per la decriptazione, in genere non meno di 300 euro.

MarkMonitor, Deep Web e Dark Net: inferi di Internet sono ovunque


Che cos’è il Deep Web o la Dark Net o Tor? Alcuni delle persone sicuramente sanno di che cosa si tratta, ma la maggior parte degli utenti e anche delle grandi aziende purtroppo no. MarkMonitor ha recentemente tenuto un webinar su questo argomento e Jerome Sicard ha preparato una breve nota con alcune nozioni. Circa il 40% della popolazione mondiale utilizza il web per notizie, intrattenimento, comunicazione e una miriade di altri scopi. Eppure, mentre sempre più persone accedono, in realtà troviamo meno dati rispetto a quelli memorizzati online. Questo perché solo un frammento di ciò che conosciamo come il World Wide Web è facilmente accessibile.

Kaspersky Lab: spammer sfruttano attentati in Francia per fare soldi


Gli analisti di Kaspersky Lab hanno trovato esempi di una mailing di massa che prende di mira gli utenti americani. Nelle loro email, gli spammer fanno riferimento ai tragici eventi accaduti recentemente in Francia e che hanno occupato le prime pagine dei giornali, annunciando una nuova ondata di simili attacchi e offrendo ai lettori un modo semplice per proteggere se stessi e le proprie famiglie nel caso in cui accada il peggio. Per poche decine di dollari, infatti, questi insoliti “benefattori” forniscono un video tutorial su come costruire un prodigioso generatore elettrico nella propria casa.

Pagamenti online: un bug mette a rischio password e carte di credito


Non ci sono soltanto le false email a nome di Poste Italiane ad minacciare gli utenti. Gli esperti di Accomazzi.net, realtà specializzata nel commercio elettronico e nella sicurezza informatica, hanno scoperto e già segnalato all'azienda un gravissimo errore di progettazione nel sito di CartaSì utilizzato per il commercio elettronico. L'errore consente a qualsiasi malintenzionato di usare facilmente il sito CartaSì per truffare i navigatori tramite il phishing*. Per una dimostrazione pratica e impressionante di cosa sia possibile fare grazie all'errore di progettazione, è sufficiente visitare il link, creato dagli esperti di Accomazzi.net e riprodotto nell'immagine di seguito.

Chiavi rubate per giochi di richiamo vendute a 10 € da cybercriminali


Chiavi rubate per i giochi di maggior richiamo sono rivendute per 10 euro dai criminali online nei forum underground. Secondo una ricerca pubblicata da Jon Peddie Research (JPR) il trend dell’anno è la crescita del PC gaming. Le vendite hardware per il PC gaming valgono attualmente 21,5 miliardi di dollari, ossia più del doppio del mercato console. Un trend che ha positive ripercussioni anche sul mercato del software, aiutato anche dalla sempre maggiore diffusione di siti di Digital Delivery come Steam e Origin.

G DATA, offerte per vacanze last minute: attenzione alle truffe online


Le ferie estive rappresentano un’occasione di svago e riposo per tutti, ma non per i cyber criminali che non vanno mai in vacanza. Il mercato online dei viaggi e delle vacanze sta crescendo anno dopo anno. Secondo due studi pubblicati l'anno scorso da Trivago e da British Airways negli ultimi 10 anni il numero di chi prenota online sarebbe cresciuto del 67% soprattutto nell'ottica di ottenere un maggiore risparmio. I siti di viaggio consultati in media per prenotare un viaggio sarebbero dai 2 ai 5 per il 57% degli intervistati e, cosa importante, per il 73% il prezzo è la ragione discriminante.

Allarme ransomware: quando i dati critici vengono tenuti in ostaggio


GFI Software™ ha inserito tra i Security Alert del mese il "Ransomware", un malware che si autoinstalla sul computer degli utenti a loro insaputa e che ne blocca il contenuto da remoto: una finestra popup richiede poi il pagamento di una somma di denaro per “liberare” il PC e i relativi dati. Sono finiti i tempi in cui gli attacchi informatici avevano il solo scopo di creare scompiglio e rappresentare una forma di ribellione alle major dell'IT; oggi i criminali informatici pensano soprattutto al profitto che possono trarre dagli utenti più sprovveduti, con modalità che vanno dal phishing agli scamware, fino alle finte raccolte di beneficenza.

Attenzione a malware e cyber falli durante Mondiali di calcio in Brasile


Con l'avvicinarsi della più importante manifestazione mondiale dedicata al calcio i cyber criminali si preparano a sferrare il loro attacco. Attenzione dunque a frodi online, malware e furto di dati. La Coppa del Mondo di Calcio che si svolgerà in Brasile dal 12 giugno al 13 luglio 2014 è il prossimo grande evento sportivo all'orizzonte in grado di catalizzare l'attenzione di milioni di fan provenienti da ogni nazioni. Per questo motivi i cyber criminali hanno già segnato in rosso l'evento sui loro calendari.

G Data: attenzione alle frodi online, consigli per gli acquisti di Natale


Durante i famosi acquisti di Natale sempre più Italiani preferiscono evitare gli affollati centri commerciali ed optare per un acquisto via Internet stando comodamente a casa propria. Una percentuale che è in continua crescita anno dopo anno e che, proprio per questo motivo, è diventato un obbiettivo privilegiato per i cyber criminali. 

Questi ultimi, infatti, stanno approfittando di questo trend utilizzando offerte via email fittizie o contraffatte piuttosto che altre metodologie fraudolente per far cadere in trappola gli ignari utenti. L’obbiettivo dei criminali online è quello di incassare denaro senza inviare i beni acquistati, oppure infettare il PC dell’utente al fine di rubare e poi vendere dei dati sensibili. 

Di particolare interesse sono le password e i dati di accesso per servizi di pagamento, account email o shop online. Per aiutare gli utenti ad affrontare meglio questi pericoli G Data ha preparato una lista con alcuni semplici suggerimenti per evitare di fare un regalo di natale a questi criminali. 

False conferme di spedizione
I regali di natale che sono stati ordinati su Internet vengono solitamente inviati via corriere. Ecco perché i criminali inviano false email con conferme di spedizione e fatture. Il messaggio suggerisce, per esempio, che un pacco non può essere consegnato o che una nuova fattura per una richiesta di spedizione è disponibile presso il servizio clienti. Queste email spesso contengono un link a siti Internet infetti o allegati che contengono file pericolosi.

Presunti buoni affari per far cadere in trappola gli utenti
In queste email di spam i truffatori promettono oggetti di marche famose come orologi di lusso, smarphone e costosi prodotti di design a prezzi estremamente convenienti. I link integrati nelle email rimandano o a siti infettati con malware o a finti negozi online dove, per esempio, i dati PayPal vengono rubati, oppure i prodotti vengono ordinati e non sono mai più inviati dopo che il pagamento è stato accettato.

Pericolosi saluti di Natale
Un’altra strategia molto popolare nel periodo di Natale è quella di mandare false cartoline di auguri. Queste contengono allegati infetti con un’ampia varietà di malware o link che rimandano a siti infettatati con malware. 

I consigli di G Data per fare acquisti sicuri su Internet 

• Essere sempre protetti su Internet: una completa soluzione per la sicurezza è indispensabile su ogni PC. Oltre alla protezione contro virus, infatti, una suite completa include protezione in tempo reale durante la navigazione, un firewall e software antispam.

• Essere sempre aggiornati: il software installato su PC e il sistema operativo devono essere sempre aggiornati e ogni aggiornamento che si rendesse disponibile va installato immediatamente. Questo permette di chiudere le falle di sicurezza che spesso i criminali sfruttano per i loro attacchi.

• Home banking in sicurezza: durante i trasferimenti di denaro online o nelle transazioni bancarie via Internet gli utenti dovrebbero prestare attenzione a una procedura di autenticazione a due livelli che è quella più sicura. La tecnologia G Data BankGuard, che è implementata in tutti i software G Data 2014, offre a tale riguardo una protezione addizionale.

• Shop online autentici: gli acquirenti dovrebbero studiare attentamente i negozi online prima di fare acquisti e leggere i termini generali e le condizioni, i costi di spedizione e qualsiasi altra informazione al riguardo. È utile anche dare un’occhiata alle notizie legali e magari fare qualche ricerca online per capire se un operatore è considerato affidabile o meno.

• Cancellare le email di spam: i messaggi con false offerte di regali e le email di spam vanno cancellati senza neppure essere letti. Gli utenti non dovrebbero mai cliccare sui link contenuti in queste email o aprire i file allegati perché tutto ciò porta immediatamente in una trappola malware.

• Pagamenti sicuri in internet: durante il processo di pagamento gli utenti dovrebbero controllare gli indicatori di sicurezza del browser come il lucchetto visualizzato nella linea dell’indirizzo e l’abbreviazione ‘https’ prima dell’indirizzo stesso. Quando si sceglie un servizio di pagamento online, inoltre, bisogna verificare che preveda una protezione per l’acquirente.



Fonte: G Data
Via: Il Tempo

Trend Micro e polizia olandese sgominano gang di TorRAT malware


La polizia olandese ha comunicato di aver arrestato quattro persone per aver diffuso il malware TorRAT. Si tratta di un malware indirizzato agli utenti di lingua olandese che sfrutta il Deepweb e il sistema Tor per le comunicazioni di Command and Control (C&C) in modo da non essere rilevato. Il suo obiettivo primario era il furto finanziario dagli account di online banking. Il malware TorRAT punta alla compromissione di un sistema attraverso l’invio di messaggi spam, spesso false fatture, confezionati a dovere, nella lingua tipica del paese e senza riportare errori grammaticali come la maggior parte dei messaggi di spam. 

Per non lasciare tracce ed evitare di essere identificato dai software antivirus, il malware utilizzava un account tormail.org per le comunicazioni email e servizi di crittografia underground. La monetizzazione della frode avveniva tramite la valuta digitale bitcoin, utilizzata anche per riciclare il denaro rubato e per effettuare pagamenti ad altri componenti della gang criminale. Questi processi rendevano molto difficile identificare i cybercriminali ma il Dutch National High Tech Crime Unit (NHTCU) è stato comunque in grado di arrestarli grazie ad alcuni errori commessi dalla banda.

Gli errori della gang di TorRAT: anonimato della rete e tracce nascoste
Gli esperti di Trend Micro ritengono che la gang abbia utilizzato un servizio di crittografia chiamato "SamArt". La cifratura del malware rende molto più difficile l’individuazione da parte dei software antivirus ma se si vuole veramente nascondere la propria identità adottare un tool di terze parti mette a rischio l’anonimato. Un altro errore significativo in questo senso è stato commesso nell'autunno del 2012, quando alcuni dei server C&C anche se su sistemi Tor nascosti sono stati ospitati in un datacenter turco.

Cruciale era per la gang anche affrontare un problema classico: rubare i soldi è la parte più facile, metterseli in tasca e portali via come propri è un pò più complesso. È relativamente semplice manipolare delle transazioni bancarie su un computer infetto ma il riciclaggio del denaro rubato implica un processo che prevede intermediari. La banda olandese avrebbe riciclato denaro attraverso operazioni di bitcoin e persino creato un proprio servizio di scambio bitcoin, FBTC Exchange, che è stato oscurato dopo gli arresti. 

L'acquisto di un servizio di crittografia esterno, l’utilizzo di tormail.org e il reclutare e abusare di intermediari ha esposto i cybercriminali al rischio di essere scoperti da parte dei ricercatori più esperti. Un singolo errore può infatti portare al disfacimento di tutta l'operazione criminale. Se da una parte Tor offre un alto grado di anonimato, inevitabilmente, ad un certo punto, gli attori criminali devono apparire da dietro il sipario di Tor per utilizzare i beni sottratti. Questo fa si che divengano rintracciabili, come conferma anche il recente arresto negli Stati Uniti del gestore di Silk Road, il mercato underground delle droghe illegali. 

Anche se utilizzava Tor, è stato identificato dall'FBI dopo un’indagine approfondita delle tracce e testimonianze lasciate su Internet. Il 1° ottobre scorso, il Federal Bureau of Investigation ha spento l'originale Silk Road e arrestato a San Francisco la sua presunta mente, Ross William Ulbricht, 29 anni, conosciuto online come "Dread Pirate Roberts". Per più di due anni, il sito originale ha consentito agli utenti di acquistare e vendere beni e servizi illegali sul presupposto che essi erano al sicuro dalla legge. Si stima che nel 2012 il volume d’affari di Silk Road si aggirasse intorno al milione e novecento mila dollari al mese.


Fonte: Trend Micro

Italia al terzo posto nella classifica delle nazioni che spammano di più


Trend Micro Inc., leader globale nella sicurezza per il cloud, presenta il report Q3 2013 Security Roundup. La ricerca rivela che l’Italia, nel terzo trimestre 2013 è salita al terzo posto nella classifica mondiale delle nazioni che inviano più messaggi spam. Il dato assume importanza se relazionato al trimestre precedente, quando l’Italia occupava il sesto posto dopo essere entrata in classifica come new entry. Al primo posto della classifica spam si sono piazzati gli Stati Uniti, seguiti dall’Argentina.

Esva, soluzione antispam intelligente che capisce email indesiderate


Messaggi bancari, commerciali, nonché presunte vincite milionarie alla lotteria o immaginarie fanciulle russe in cerca di compagnia: le caselle di posta degli utenti vengono attaccate quotidianamente da questi e altri tipi di messaggi spam. Per questa ragione il team di Libraesva, società italiana leader nell'ambito delle soluzioni email content gateway con ESVA - Email Security Virtual Appliance, lavora ogni giorno per mettere a punto soluzioni anti-spam calibrate, in grado di identificare e bloccare i messaggi indesiderati. 

Ciò che a una mente umana appare semplice e immediato, infatti, può risultare complicato se non addirittura impossibile per l’intelligenza matematica di un calcolatore, che non può valutare i messaggi come spam semplicemente sulla base del loro contenuto. Si rende dunque necessario “fondere” le capacità razionali di giudizio con quelle informatiche dei processi automatici, fornendo ai filtri anti-spam elementi formali che permettano di individuare anomalie sufficienti per etichettare il messaggio come posta indesiderata. 

Il percorso segreto dei messaggi indesiderati
Ogni manuale di sicurezza informatica insegna che è buona norma evitare di aprire allegati da indirizzi di posta sconosciuti o sospetti. Quando cade nel tranello aprendo il file malevolo, infatti, l’utente corre il rischio di infettare con un virus il proprio computer e diventare così complice inconsapevole degli spammer, che potranno raggiungere le proprie vittime utilizzando l’account di posta dell’ignaro utente.

Le email indesiderate sfrutteranno quindi il computer e la connessione ADSL dell’account infetto per essere prese in carico dal server e venire poi recapitate ai destinatari superando i filtri antispam. Spesso, per ridurre la tracciabilità dei messaggi, gli spammer tendono a introdurre nel percorso un terzo indirizzo mail: in tal modo si avrà un mittente A, con destinatario B e un ulteriore comando “rispondi a” indirizzato a C.


Come insegnare a un software a intercettare i messaggi indesiderati
Generalmente i software identificano negli allegati la discriminante in base alla quale bloccare i messaggi spam ed evitare che gli utenti, aprendoli, diano inizio a reazioni a catena di portata piuttosto rilevante. Talvolta, tuttavia, può accadere che attacchi più raffinati, con una maggiore componente di social engineering, possano passare indisturbati attraverso i filtri antispam, che vanno dunque aggiornati e impostati con costanza e precisione. 

“Ancora una volta appare evidente come siano le piccole valutazioni, i minimi e ponderati indizi, le uniche risorse a disposizione di un anti-spam per risultare efficace”, spiega ing. Paolo Frizzi, CEO e CTO di Libraesva. “Per questo è importante, per un prodotto di questo tipo, avere alle spalle un team di ricerca che osservi questi fenomeni e possa diramare segnalazioni e notifiche prima che questi messaggi nocivi colpiscano le caselle di posta dei clienti”. 

Consapevoli dell’importanza del fattore umano nei complessi processi informatici che danno vita a un buon software anti-spam, gli sviluppatori di Libraesva lavorano ogni giorno per aggiornare e confermare il successo di un email content gateway che fino ad oggi è arrivato ad ottenere fino al 99,97% di Spam Catch Rate e zero falsi positivi. Libra ESVA, integrandosi perfettamente con qualsiasi sistema di messaggistica, risulta completamente indipendente dalla tecnologia esistente.


Fonte: Sound Pr

Garante Privacy, nuove regole contro il marketing selvaggio e lo spam


Offerte commerciali a utenti di social network o di servizi di messaggistica come Skype e WhatsApp solo con il loro consenso; no a e-mail e sms indesiderati; maggiori controlli da parte di chi commissiona le campagne promozionali; misure semplificate per le promozioni delle imprese che rispettano le regole. Il Garante vara le nuove "Linee guida in materia di attività promozionale e contrasto allo spam" [doc. web n. 2542348] per combattere il marketing selvaggio e favorire pratiche commerciali "amiche" di utenti e consumatori.

Il provvedimento generale (in via di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale) definisce un primo quadro unitario di misure e accorgimenti utili sia alle imprese che vogliono avviare campagne per pubblicizzare prodotti e servizi, sia a quanti desiderano difendersi dall'invadenza di chi utilizza senza il loro consenso recapiti e informazioni personali per tempestarli di pubblicità. Una particolare attenzione è stata posta dall'Autorità sulle nuove frontiere dello spamming - come quello diffuso sui social network (il cosiddetto social spam) o tramite alcune pratiche di "marketing virale" o "marketing mirato" - che possono comportare modalità sempre più insidiose e invasive della sfera personale degli interessati. Queste in sintesi le principali regole contenute nelle Linee guida. 

Offerte commerciali e spam
• Invio di offerte commerciali solo con il consenso preventivo. Per poter inviare comunicazioni promozionali e materiale pubblicitario tramite sistemi automatizzati (telefonate preregistrate, e-mail, fax, sms, mms) è necessario aver prima acquisito il consenso dei destinatari (cosiddetto opt-in). Tale consenso deve essere specifico, libero, informato e documentato per iscritto.
• Maggiori controlli su chi realizza campagne di marketing. Chi commissiona campagne promozionali deve esercitare adeguati controlli per evitare che agenti, subagenti o altri soggetti a cui ha demandato i contatti con i potenziali clienti effettuino spam.
• Consenso per l'uso dei dati presenti su Internet e social network. E' necessario lo specifico consenso del destinatario per inviare messaggi promozionali agli utenti di Facebook, Twitter e altri social network (ad esempio pubblicandoli sulla loro bacheca virtuale) o di altri servizi di messaggistica e Voip sempre più diffusi come Skype, WhatsApp, Viber, Messenger, etc. Il fatto che i dati siano accessibili in Rete non significa che possano essere liberamente usati per inviare comunicazioni promozionali automatizzate o per altre attività di marketing "virale" o "mirato".
• "Passaparola" senza consenso. Non è necessario il consenso per inviare e-mail o sms con offerte promozionali ad amici a titolo personale (il cosiddetto "passaparola").

Semplificazioni per le aziende in regola
• E-mail promozionali ai propri clienti. Ok all'invio di messaggi promozionali, tramite e-mail, ai propri clienti su beni o servizi analoghi a quelli già acquistati (cosiddetto soft spam).
• Promozioni per "fan" di marchi o aziende. Una impresa o società può inviare offerte commerciali ai propri "follower" sui social network quando dalla loro iscrizione alla pagina aziendale si evinca chiaramente l'interesse o il consenso a ricevere messaggi pubblicitari concernenti il marchio, il prodotto o il servizio offerto.
• Consenso unico valido per diverse attività. Basta un unico consenso per tutte le attività di marketing (come l'invio di materiale pubblicitario o lo svolgimento di ricerche di mercato); il consenso prestato per l'invio di comunicazioni commerciali tramite modalità automatizzate (come e-mail o sms) copre anche quelle effettuate tramite posta cartacea o con telefonate tramite operatore. Le aziende che intendono raccogliere i dati personali degli utenti per comunicarli o cederli ad altri soggetti a fini promozionali, possono acquisire un unico consenso valido per tutti i soggetti terzi indicati nell'apposita informativa fornita all'interessato.

Tutele e sanzioni contro lo spam
• Tutele per i singoli utenti. Le persone che ricevono spam possono presentare segnalazioni, reclami o ricorsi al Garante e comunque esercitare tutti i diritti previsti dal Codice privacy, inclusa la richiesta di sanzioni contro chi invia messaggi indesiderati (nei casi più gravi possono arrivare fino a circa 500.000 euro).
• Tutele per le società. Le "persone giuridiche", pur non potendo più chiedere l'intervento formale del Garante per la privacy, possono comunque comunicare eventuali violazioni. Hanno invece la possibilità di rivolgersi all'Autorità giudiziaria per azioni civili o penali contro gli spammer.

Contestualmente alle Linee guida, allo scopo di semplificare ulteriormente gli adempimenti in materia di marketing diretto, il Garante ha adottato anche un apposito provvedimento generale [doc. web n. 2543820] sul consenso al trattamento dei dati personali, sempre in via di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.

Politica, Grillo si sente sotto attacco spam: bande troll contro mio blog


Belle Grillo si sente sotto attacco... Informatico. "Da mesi orde di trolls, di fake, di multinick scrivono con regolarità dai due ai tremila commenti al giorno sul blog. Qualcuno evidentemente li paga per spammare dalla mattina alla sera. Questi schizzi di merda digitali si possono suddividere in alcune grandi categorie". Beppe Grillo, in un nuovo post sul suo blog, 'denuncia' le 'infiltrazioni' sul suo sito e attacca "i telegiornali e i talk show" che "colgono fior da fiore, con lerci e studiati "copia e incolla" per spiegare che Grillo è un eversivo, che il MoVimento 5 Stelle è spaccato".

Scam, estensioni rogue di Chrome aumentano Like a pagine Facebook


I ricercatori di sicurezza di BitDefender hanno scoperto una nuova truffa di scamming che installa un'estensione dannosa nel browser web Chrome per trasformare "Like" di Facebook in denaro per i criminali informatici. L'exploit inizia con un collegamento dannoso incorporato in e-mail di spam, dice Bogdan Botezatu, un analista delle minacce di Bitdefender. Il link rimanda al Chrome Web Store, dove si scarica una estensione "business" di Flash player - supponendo che si è tanto sciocco da fare clic sui link di spam.

Come evitare trappole di miele quando cercate anima gemella online


La popolarità dei siti di incontri online come match.com, badoo.com, mamba.ru non poteva sfuggire all'attenzione dei cyber criminali. Le e-mail di spam che imitano le notifiche di questi popolari siti di incontri vengono distribuite in quasi tutte le principali lingue e cliccando sui link contenuti in queste e-mail, l'utente corre il rischio di infettare il proprio computer con un programma nocivo che di solito viene scaricato al posto delle foto dalla persona conosciuta online.