Attivo dal 2014, LightNeuron è in grado di leggere, modificare o bloccare qualsiasi email che transita sul server. E grazie alle sue particolari caratteristiche tecniche riesce a passare inosservato ai controlli di sicurezza. I ricercatori di ESET hanno scoperto LightNeuron, una backdoor che colpisce i server di posta Microsoft Exchange che può leggere, modificare o bloccare qualsiasi email che transita sul server e addirittura scrivere nuove email ed inviarle sotto le mentite spoglie di un legittimo utente, scelto dai criminali. Il malware nasconde i suoi comandi all’interno di documenti PDF e JPG e utilizza la steganografia per presentare le email in arrivo come inoffensive.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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ESET, scoperta backdoor in server di posta Microsoft: è LightNeuron
Attivo dal 2014, LightNeuron è in grado di leggere, modificare o bloccare qualsiasi email che transita sul server. E grazie alle sue particolari caratteristiche tecniche riesce a passare inosservato ai controlli di sicurezza. I ricercatori di ESET hanno scoperto LightNeuron, una backdoor che colpisce i server di posta Microsoft Exchange che può leggere, modificare o bloccare qualsiasi email che transita sul server e addirittura scrivere nuove email ed inviarle sotto le mentite spoglie di un legittimo utente, scelto dai criminali. Il malware nasconde i suoi comandi all’interno di documenti PDF e JPG e utilizza la steganografia per presentare le email in arrivo come inoffensive.
Kaspersky scopre CozyDuke, minaccia collegata al famoso MiniDuke
Il Global Research and Analysis Team di Kaspersky Lab ha pubblicato un report relativo ad una nuova campagna di cyber spionaggio avanzato (attacchi di tipo APT) che utilizza un malware per colpire organizzazioni specifiche di alto profilo. La lista degli obiettivi a cui mirano gli attacchi del gruppo criminale include organizzazioni governative ed enti commerciali in Germania, Corea del Sud e Uzbekistan, mentre tra quelli individuati negli Stati Uniti crediamo siano inclusi la Casa Bianca e il Dipartimento di Stato. La strategia dei criminali, di puntare a vittime di alto profilo, non è l’unico dato allarmante che è stato rilevato.
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Kaspersky Lab: Tyupkin, il malware svuota bancomat senza la carta
Il malware funziona su sistemi ATM con Windows a 32 bit. Gli esperti di Kaspersky Lab hanno condotto nei mesi scorsi un'indagine forense in risposta agli attacchi informatici che hanno colpito numerosi bancomat in tutto il mondo. Nel corso dell'indagine, i ricercatori dell’azienda hanno scoperto un malware che infetta i bancomat permettendo agli aggressori di svuotare gli sportelli automatici tramite manipolazione diretta, rubando milioni di dollari. INTERPOL ha già allertato i paesi membri colpiti ed è coinvolta nelle indagini ancora in corso. I criminali lavorano di notte, solo di domenica e lunedì.
NetTraveler è tornato, malware ancora utilizzato dai pirati informatici
I ricercatori di Kaspersky Lab hanno annunciato un nuovo vettore di attacco di NetTraveler (conosciuto anche con il nome di “Travnet”, “Netfile” o Red Star APT), una minaccia persistente avanzata che ha già colpito centinaia di vittime di alto profilo in 40 paesi. Gli obiettivi di NetTraveler includono attivisti Tibetani/Uiguri, aziende petrolifere, di ricerca scientifica, università, aziende private e agenzie governative, ambasciate e aziende che operano nel settore militare.
Subito dopo la scoperta di NetTraveler nel giugno 2013, i criminali hanno disattivato il sistema di comando e controllo spostando i server in Cina, Hong Kong e Taiwan, proseguendo comunque le proprie attività. Nel corso degli ultimi giorni, numerose email di spear-phishing sono state inviate ad attivisti Uiguri. L’exploit Java utilizzato per distribuire la nuova variante di Red Star APT è stato patchato nel mese di giugno 2013 e quindi rimane particolarmente efficace.
I precedenti attacchi utilizzavano exploit Office (CVE-2012-0158), che erano stati disattivati da Microsoft lo scorso aprile. Oltre all’utilizzo di email di spear-phishing, gli operatori APT hanno adottato la tecnica del watering hole (reindirizzamento web e drive-by download su domini manipolati) per infettare le vittime che navigavano sul web.
Nel corso dello scorso mese, Kaspersky Lab ha intercettato e bloccato una serie di tentativi di infezione dal dominio “wetstock[dot]org”, sito conosciuto per i propri collegamenti con attacchi NetTraveler. Questi reindirizzamenti sembrano arrivare da altri siti Uiguri che sono stati compromessi e infettati da NetTraveler. Il team Global Research and Analysis Team (GReAT) di Kaspersky Lab aveva previsto l’integrazione e l’utilizzo di ulteriori exploit e fornisce alcuni suggerimenti:
● Aggiornare Java alla versione più recente e se non lo si utilizza, disinstallarlo.
● Aggiornare Microsoft Windows e Office con l’ultima versione.
● Aggiornare tutti i software, come Adobe Reader.
● Utilizzare un browser sicuro come Google Chrome, che ha uno sviluppo di patch più veloce rispetto a Internet Explorer.
● Prestare attenzione quando si clicca su link e si aprono allegati da mittenti sconosciuti.
“Ad oggi non abbiamo osservato l’utilizzo di vulnerabilità zero-day con NetTraveler. Per difendersi da questi, le patch sono poco efficaci mentre possono essere di grande aiuto tecnologie di DefaultDeny e Automatic Exploit Prevention”, - ha dichiarato Costin Raiu, Director of Global Research & Analysis Team di Kaspersky Lab. Secondo gli esperti russi il gruppo di hacker, che consterebbe di una cinquantina di componenti, sarebbe operativo almeno dal 2005. Per ulteriori informazioni: Securlist.com.
Fonte: Kaspersky
Attacco a industria petrolifera: Trend Micro rivela piani di Anonymous
Trend Micro Inc., leader globale nella sicurezza per il cloud, ha analizzato e documentato le attività anomale e potenzialmente nocive su scala globale che indicano come il gruppo di hacktivist Anonymous abbia condotto una serie di attacchi mirati contro l'industria petrolifera che sono culminati il 20 giugno 2013.
Cyberspionaggio, Kaspersky Lab scopre campagna globale NetTraveler
Gli esperti di Kaspersky Lab hanno pubblicato oggi un nuovo report relativo a "NetTraveler", una famiglia di programmi nocivi utilizzati da gruppi di caratura APT per infettare più di 350 vittime di alto profilo in 40 diversi paesi. Il gruppo NetTraveler ha infettato vittime sia nel settore pubblico che privato, comprese istituzioni governative, ambasciate, l'industria petrolifera e del gas, centri di ricerca, aziende che operano nel settore militare e diversi attivisti.
Turismo, Blogmeter: APT regionali più seguite su Facebook e Twitter
Le aziende di promozione turistica regionali (APT) del nostro Paese hanno sviluppato un’elevata presenza sui social network: il 70% di esse è presente sia su Facebook che su Twitter, alcune addirittura con più di un profilo a seconda del mercato di riferimento e delle modalità di utilizzo. Facebook viene decisamente privilegiato come canale di dialogo con i propri utenti: la pagina con più fan - Visit Sicily - ne ha infatti oltre 100.000, mentre il profilo Twitter più seguito - Marche Turismo - sfiora i 10.000 follower.
È quanto emerge dalla ricerca presentata da Blogmeter al BTO 2012, l’evento di riferimento per il settore del travel online. Blogmeter, attraverso il tool proprietario Social Analytics, ha valutato le performance di 19 pagine Facebook e 17 profili Twitter ufficiali delle APT delle Regioni italiane. Oltre 900.000 le interazioni avvenute in sei mesi di rilevazione.
Collocando le pagine Facebook su una mappa di posizionamento a seconda del numero di Fan e del Total Engagement (il totale delle interazioni generate dagli utenti sulla pagina) si ottiene una fotografia sintetica che evidenzia il lavoro svolto da tutti gli attori in gioco. I top player sono Visit Trentino, che si contraddistingue per la capacità di generare coinvolgimento tra i membri della sua community (290.323 interazioni generate sulla pagina dai suoi 61.266 fan), Visit Sicily e Tuscany, che invece spiccano per una base di fan molto ampia e piuttosto attiva (rispettivamente, 133.240 e 126.812 fan).
Collocando le pagine Facebook su una mappa di posizionamento a seconda del numero di Fan e del Total Engagement (il totale delle interazioni generate dagli utenti sulla pagina) si ottiene una fotografia sintetica che evidenzia il lavoro svolto da tutti gli attori in gioco. I top player sono Visit Trentino, che si contraddistingue per la capacità di generare coinvolgimento tra i membri della sua community (290.323 interazioni generate sulla pagina dai suoi 61.266 fan), Visit Sicily e Tuscany, che invece spiccano per una base di fan molto ampia e piuttosto attiva (rispettivamente, 133.240 e 126.812 fan).
Tra gli engagers (quelli che riescono a coinvolgere molto, pur avendo pochi fan) spuntano Visit Sardinia (95.737 interazioni) e Liguria (59.597), mentre al contrario, Suedtirol e Puglia Events pur avendo un ampio bacino di fan (rispettivamente 61.157 e 73.172) devono ancora identificare adeguate strategie per coinvolgerli (non raggiungono infatti le 30.000 interazioni in un periodo di sei mesi).
Su Twitter la situazione cambia: il leader è Turismo Emilia Romagna, attivissima a pubblicare contenuti (851 tweet) che sono stati ripresi molto spesso dai suoi 9.796 follower che hanno generato 1.331 total mentions, superando così la soglia dei 9 milioni di total impressions (il pubblico potenziale raggiunto dal totale dei tweet effettuati da ogni singolo profilo o in cui il profilo viene citato).
Tra i best performer anche Marche Turismo, che nell’ultimo mese ha aumentato i suoi follower del 22% passando da 8.078 a 9.863, e Visit Trentino, che mantiene una community coesa anche su Twitter (3.735 follower che interagiscono con il profilo per un totale di 842 mentions). Pubblicare fotografie evocative, fornire informazioni di servizio o a copertura di eventi, partecipare a discussioni tematiche, magari avviate spontaneamente dagli utenti, sono le strategie di content management che generano la maggior partecipazione da parte degli utenti.
Tra queste segnaliamo la condivisione di contenuti creati dagli utenti, la pubblicazione di domande e quiz del tipo “vediamo chi indovina dove è stata scattata questa foto” o l’iniziativa “il dizionario del dialetto trentino” della pagina Visit Trentino. Funzionano bene anche le menzioni dirette per coinvolgere gli utenti (e a volte i travel blogger) e la creazione di hashtag tematici ad hoc. Si evidenzia infine la scelta vincente di alcune APT, come ad esempio quella di Visit Trentino, di coinvolgere i fan nella co-gestione della pagina.
Su Facebook il tasso di risposta ai fan che postano in bacheca è generalmente basso: a parte Visit Trentino, che risponde al 58% dei post e a Puglia Events (24%), le altre pagine non superano il 20%, segno che ancora Facebook non è utilizzato per attività di CRM. In generale si riscontra una maggior padronanza dell’utilizzo di Facebook, mentre su Twitter la maggior parte delle APT sta ancora cercando di definire una strategia corretta.
Fonte: Blogmeter
IBM: protezione Rete da rischi legati a social media e navigazione Web
Ora che l’accesso dei dipendenti al web è diventato universale, le aziende hanno difficoltà a gestire l’aumento di malware e degli Advanced Persistent Threats (APTs), che possono compromettere gravemente i dati di loro proprietà. Molte delle attuali soluzioni di sicurezza offrono una visibilità e un controllo limitati sull’attività di rete, mettendo a rischio le aziende.
Per aiutare le aziende a proteggersi proattivamente dalle minacce in continua evoluzione, incluse quelle poste dai social media e dai siti web maligni, IBM ha annunciato una nuova classe di appliance per la sicurezza della rete, che fornisce una vista più granulare del livello di sicurezza dell’azienda e un’interfaccia di gestione semplificata.
Queste appliance di prossima generazione per la prevenzione delle intrusioni, aiutano le aziende ad affrontare gli attacchi più evoluti, fornendo visibilità precisa delle applicazioni utilizzate sulla rete, della navigazione degli utenti sul web, con inoltre la possibilità di monitorare e controllare queste attività, con conseguente miglioramento della sicurezza e riduzione dei costi operativi.
Molte imprese oggi, dotate di strumenti legacy per la protezione, spesso non sono pronte per affrontare l’attuale panorama di minacce in continua evoluzione. IBM Security Network Protection XGS 5000 è un sistema di protezione dalle intrusioni di prossima generazione, progettato specificamente per affrontare le minacce sempre più sofisticate con cui si confrontano le organizzazioni.
Si basa sulle funzionalità collaudate e previste in IBM Security Network Intrusion Prevention System, tra cui la protezione per gli exploit “zero-day”, aggiungendo nuovi livelli di visibilità e controllo su rete, applicazioni, dati e utenti, per migliorare la sicurezza grazie alla prevenzione di utilizzi impropri e all’identificazione di minacce non rilevabili in precedenza.
IBM Network Security Protection incorpora l’intelligence a livello globale di X-Force - tra cui il più grande database di filtri Web al mondo, basato su più di 15 miliardi di URLs e in grado di monitorare e classificare ogni giorno milioni di web server e applicazioni web - per fornire protezione ad altissimo livello nello scenario di minacce in continua evoluzione.
Una volta che le organizzazioni sono consapevoli della natura dell’attività sulla propria rete, le nuove funzionalità di IBM Security Network Protection consentono loro di avere un controllo granulare su ciò che succede sulla rete; ciò significa un controllo a livello di utente e di gruppo sulle applicazioni e sui siti web autorizzati e su come essi vengono usati, fino alle azioni o attività individuali all’interno di tali applicazioni e siti.
Via: IBM
Cybercrime: attacchi mirati in aumento, soprattutto nei confronti delle PMI
Trend Micro presenta il Security Roundup Report per il secondo trimestre 2012, intitolato “It’s Big Business… and It’s Getting Personal”. Il report evidenzia come i cybercriminali stiano ri-focalizzando i propri sforzi, abbandonando le operazioni su vasta scala, a favore di attacchi diretti su obiettivi specifici. In particolare, sono le piccole e medie imprese a rischiare maggiormente.
Nella prima metà del 2012, infatti, Trend Micro ha bloccato oltre 142 milioni di minacce indirizzate a questa categoria. Le tecniche maggiormente utilizzate dal cyber crime nell’ultimo periodo sono gli Automated Transfer System (ATS) e le Advanced Persistent Threat (APT), che mettono in risalto una maggiore aggressività, personalizzazione e sofisticazione rispetto al passato.
“I piccoli imprenditori utilizzano per il loro lavoro una significativa quantità di dispositivi diversi e questo comporta un aumento delle vulnerabilità alle quali sono esposti” commenta Rik Ferguson, Director of Security Research and Communications di Trend Micro. “Nell'ultimo anno Trend Micro ha lavorato a stretto contatto con le autorità, con l'obiettivo di fermare le organizzazioni cybercriminali, le quali però hanno saputo ridefinire i propri metodi di attacco collaborando anche reciprocamente. La realtà, che tutti dobbiamo avere ben chiara, è che il cybercrimine sta vivendo un periodo di grande sviluppo”.
Durante il secondo trimestre del 2012, Trend Micro ha scoperto una minaccia denominata Automated Transfer System (ATS), che rappresenta un aggiornamento dei tanto diffusi toolkit utilizzati dai cybercriminali per attuare frodi bancarie. Le minacce ATS rappresentano un cambiamento nel modo di operare dei cybercriminali, che sono passati dalla raccolta passiva di informazioni bancarie degli utenti vittime di malware come ZeuS e SpyEye, al prelievo attivo e automatico di fondi dai conti degli individui truffati, senza lasciare la minima traccia degli attacchi.
Questo sistema è più efficiente ed efficace, e mira specificatamente ai clienti dei servizi di online banking in particolare in Italia, Germania e Regno Unito. Le minacce Advanced Persistent Threat (APT) restano anch'esse un pericolo ancora molto diffuso; rilevata nel secondo trimestre, la campagna IXESHE, in atto già dal 2009, ha sfruttato almeno cinque vulnerabilità ed è stata appositamente progettata per colpire i governi dell'Estremo Oriente, i produttori di dispositivi elettronici e un operatore di telecomunicazioni tedesco.
E’ stato inoltre identificato un elevato numero di attacchi Police Trojan, un ulteriore esempio del sempre più complesso livello di sofisticazione di cui sono capaci i cybercriminali; questo Trojan agisce come un ransomware bloccando il computer fino a quando l'utente non paga il riscatto richiesto. Il messaggio che esorta al pagamento riporta la comunicazione di una finta multa da parte della polizia locale.
Anche il malware per Android, diffuso sotto forma di applicazioni di spionaggio fasulle, conferma la propria tendenza in crescita; soprattutto a causa della sempre più diffusa popolarità di questo sistema operativo. Ad oggi, sono infatti oltre 400 milioni i dispositivi attivi basati su Android. Pinterest resta ancora un valido obiettivo considerando la sua crescente popolarità; gli utenti sono infatti oggetto di una serie di sondaggi-truffa. Il report completo è disponibile all’indirizzo: http://www.trendmicro.com/cloud-content/us/pdfs/security-intelligence/reports/rpt-its-big-business-and-its-getting-personal.pdf
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