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Spazio, primi voli del razzo Space X Grasshopper che riatterra da solo


Primi voli di collaudo nella sede della compagnia spaziale privata americana SpaceX, a McGregor, in Texas, per il razzo "Grasshopper". La "cavalletta" si è sollevata autosostenendosi in volo a circa 75 metri d'altezza per diversi secondi prima di riatterrare senza problemi sul carrello a 4 zampe. Si è trattato del volo più lungo e più alto effettuato finora dal veicolo che prima aveva tentato solo piccoli "saltelli".

SpaceX: lanciata Dragon verso Iss, prima capsula per privati della NASA


L'azienda americana SpaceX ha lanciato dal complesso di lancio numero 40 della Air Force Station di Cape Canaveral, in Florida, ieri sera la Dragon, una capsula orbitale da trasporto, a bordo del suo razzo vettore Falcon 9 verso la stazione spaziale internazionale (Iss), per la prima di dodici missioni di carico.

Il lanciatore si è sganciato dalla sua rampa di lancio a Cape Canaveral, in Florida, verso le 20.35 di domenica (le 2.35 di lunedì in Italia) in una notte buia, alla fine di un conto alla rovescia senza problemi. Si tratta del primo volo Nasa di rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale con contratto a privati.

La Nasa svela Orion, il successore dello Shuttle che ci porterà su Marte


"Ecco la navetta spaziale che ci porterà su Marte". Così il senatore della Florida, Bill Nelson ha salutato il debutto al Kennedy Space Center della Nasa, a Cape Canaveral, del primo esemplare della capsula Orion, che sostituirà gli Space Shuttle. "Ora è tempo di impiegare il nostro sapere - ha sottolineato Nelson - di mettere in campo le nostre conoscenze e la competenza tecnica del Kennedy space center per lavorare sull'Orion, la navetta che ci porterà dove non siamo ancora stati. Signore e signori... La sfida continua".

Spazio: Orbita Italia, mercoledì il lancio virtuale sul Web per lo Shuttle


A quasi un anno dal suo ultimo volo, lo shuttle torna nello spazio per celebrare il 20° anniversario della missione del primo astronauta italiano Franco Malerba nel 1992. Ma sarà uno speciale volo 'virtuale' che avverrà solo su internet. Questa originale iniziativa rientra nelle attività della mostra "Orbita Italia", organizzata a Roma dall'associazione Ifimedia e dedicata ai voli degli astronauti italiani.

Termina programma trentennale dello Space Shuttle, Google rilancia


Con l'ultimo atterraggio giovedì scorso in Florida, lo Space Shuttle Atlantis ha posto fine a un'epoca e l'avversario di sempre della Nasa, l'agenzia spaziale russa Roscosmos, ha voluto concedere l'onore delle armi al concorrente. "L'atterraggio oggi d'Atlantis mette fine senza alcun dubbio a uno dei capitoli importanti della storia della conquista dello Spazio", ha sottolineato Roscosmos in un comunicato. 

"In trent'anni - ha continuato - le navette hanno assicurato non solo l'accesso allo spazio per degli uomini, ma anche la messa in orbita di carichi voluminosi, senza i quali la costruzione della Stazione spaziale internazionale (ISS) non sarebbe stata senza dubbio possibile".

Accanto alla diplomazia, tuttavia, traspare una celata soddisfazione da parte del concorrente russo che vent'anni fa dovette fermare il programma per la costruzione del suo shuttle, la navetta spaziale Buran, a causa della caduta dell'Unione sovietica

"L'era delle navette è finita", ha affermato Roscosmos. "Per la Russia - ha continuato - è l'inizio di una nuova tappa nel quadro del programma ISS, nella quale le navette spaziali Soyuz non hanno più doppioni". In effetti la Soyuz russa, erede di quella Soyuz che nel 1961 portò il primo uomo nello spazio, Yuri Gagarin, resta l'unico mezzo che possa portare astronauti e cosmonauti sulla stazione spaziale e non andrà in pensione "almeno fino al 2016".

Anche perché - ha tenuto a precisare l'agenzia russa - non si tratta come accusa qualcuno di "una vecchia navetta" ma d'un mezzo "costantemente modernizzato". E dopo l'ultimo volo dello Shuttle, saranno i privati a finanziare le prossime imprese spaziali. La sfida si sposta sulla riconquista della Luna al quale sta pensando Google. 

La fondazione X Prize, con Google Lunar, ha creato una sorta di concorso con un premio di 30 milioni di dollari per l'imprenditore in grado di spedire nello spazio un robot capace di camminare sul suolo lunare per almeno 500 mt e inviare da lì immagini e dati sulla Terra. Le missioni spaziali destinate all'esplorazione della Luna riscuotono l'interesse sia della scienza che della tecnologia.

Rappresentano, inoltre, una occasione insostituibile per testare strategie e strumenti per missioni verso obiettivi lontani. In questo contesto si colloca la competizione Lunar Google X Prize, che richiede ai partecipanti di realizzare una missione lunare, finanziata in larghissima parte da privati, mirata a sbarcare un rover sulla Luna, che rispetti particolari requisiti di mobilità, e a rinviare immagini sulla Terra. 

Come il più grande premio incentivo di tutti i tempi, il Google Lunar X Prize si propone di creare una nuova era di esplorazione lunare, che sarà più partecipativa e più sostenibile rispetto alla prima gara lunare del 1960. Sono già 29 i team che vi partecipano.



Fonti: TMNews | ANSA
Via: ASI

Partito lo Shuttle Endeavour a caccia di antimateria, a bordo Vittori


Finalmente, dopo mesi di rinvii, lo Shuttle Endeavour ce l’ha fatta, decollando con successo ieri alle 8.56 della Florida (14.56 ora italiana) dal Pad 39/A del Kennedy Space Center di Cape Canaveral, per una missione di 16 giorni. Il danno rilevato ad una delle piastrelle ceramiche del rivestimento termico, vicina al portellone dell'equipaggio, scoperto pochi minuti prima della partenza, è stato riparato in tempo per garantire il lift-off (decollo) dello Shuttle, dopo l’ultimo rinvio di oltre una settimana (il lancio era originariamente previsto per il 19 aprile) per un problema al sistema di distribuzione di energia che coinvolge il riscaldamento per l’alimentazione del carburante. 

I sei uomini della missione STS 134 (STS è acronimo di Space Transport System, 134esima missione, penultima della generazione Shuttle partita nell’aprile del 1981 con la navetta Columbia STS-1) sono in volo verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), dove arriveranno mercoledi'. Al comando dell'Endeavour c'e' Mark Kelly. Sua moglie, la deputata Gabrielle Giffords ferita in gennaio in una sparatoria, e' venuta a salutarlo e poi e' immediatamente tornata a Houston per proseguire la terapia di riabilitazione.

Accanto a Kelly, al piano superiore dello shuttle, siede il pilota Gregory Johnson. Dietro di loro, nel ruolo di supporto in fase di lancio e atterraggio, c'e' Roberto Vittori, astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e colonnello dell'Aeronautica Militare Italiana. Questo progetto comprende, tra le altre cose, la messa in opera dello strumento AMS-02 (Alpha Magnetic Spectrometer), che ha lo scopo di studiare la vera natura della cosiddetta materia oscura, nell'ambito del "Progetto DAMA" (da qui l'acronimo DArk MAtter). L'AMS è stato realizzato con il fondamentale contributo del mondo della ricerca italiano: l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e l'Agenzia Spaziale Italiana (ASI). 

 Grazie al braccio robotico dello Shuttle manovrato da Roberto Vittori (nominato membro "AR-1") sarà trasferito dalla stiva della navetta l’Express Logistics Carrier (ELC-3), un ingente pacco ricambi per il miglioramento delle dotazioni della ISS, che comprende un nuovo paio di antenne, due serbatoi per ossigeno, ammoniaca refrigerante ed alcuni ricambi per il robot Dextre. Tutti i componenti saranno assemblati in quattro spacewalk ovvero le uscite all’esterno della stazione (simulate qui), le ultime quattro dell’era Space Shuttle.



Concluso l'ultimo viaggio dello Space Shuttle Discovery, al museo


Si è conclusa con successo l’ultima missione dello shuttle Discovery, atterrato in perfetto orario nella base spaziale statunitense di Cape Canaveral, in Florida, con a bordo gli astronauti guidati dal comandante Steve Lindsey, il pilota Eric Boe e gli specialisti di missione Alvin Drew, Steve Bowen, Michael Barratt e Nicole Stott. Lo shuttle Discovery ha rispettato i tempi, arrivando in Florida con una manovra perfetta, toccando suolo sulla pista di Cape Canaveral alle 11.57 di ieri (17.57 ora italiana) e venendo salutata dalle parole della Missione di controllo di Houston con: 

"Alla nave che ha aperto la via così tante volte, diciamo 'arrivederci, Discovery'". All’atterraggio era presente l’amministratore capo della Nasa, Charles Bolden, che, in un discorso trasmesso in tv, ha celebrato un tributo per i 27 anni  di onorato servizio della navicella che ora andrà in pensione. Tre minuti prima di mezzogiorno, il comandante, Steven Lindsay, ha fatto fermare lo shuttle: "Per l'ultima volta: fermate le ruote". Il Discovery detiene il record di 39 missioni, 148 milioni di miglia, 5.830 orbite intorno alla terra e 365 giorni trascorsi nello spazio. 

La Nasa ritiene che ci vorranno diversi mesi per rimuovere i tre motori principali e il carburante, prima che la navetta possa raggiungere il museo Smithsonian di Washington. Il debutto di questo shuttle è avvenuto nel 1984 e nel 1995 ha trasportato la prima donna pilota.  Lo Space Shuttle Discovery è il primo che andrà a godersi un meritato riposo in un museo, probabilmente, come dicono le indiscrezioni, il prestigioso Smithsonian's National Air and Space Museum. Dopo il Discovery voleranno ancora l’Endeavour - con l’ultima missione prevista per il 19 aprile - e l’Atlantis, che chiuderà così la gloriosa era degli Shuttle statunitensi.





Via: TG1 Rai