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Cultura, nuova collaborazione tra Logotel e Museo del '900 a Milano


Per il secondo anno, Logotel supporta il Museo del Novecento di Milano nella relazione con il pubblico sviluppando attività. Costruire esperienze coinvolgenti in grado di creare impatti reali per i visitatori di un museo, progettando così nuove forme di relazione. È in questa direzione che la Service Design Company Logotel ha sviluppato dal 2016 la partnership con il Museo del Novecento di Milano. Logotel ha lavorato con il Museo per la ridefinizione delle strategie di comunicazione digital e social, integrando il piano di comunicazione con elementi di servizio rivolti a diverse tipologie di visitatori, con l’obiettivo di coinvolgere un pubblico sempre più ampio e trasversale.

Visitare Guggenheim Museum di New York con Google Street View


Per tutti coloro che non possono vedere in prima persona il Solomon R. Guggenheim Museum di New York City, una visita on-line può essere la scelta migliore. Google ha recentemente aggiunto l'iconico museo su Street View, consentendo agli utenti di camminare virtualmente attraverso le sue rotondità e guardare le sue innovative opere d'arte. La Fondazione Solomon R. Guggenheim ha collaborato con il Google Cultural Institute per rendere più di 120 opere della sua collezione permanente di arte contemporanea disponibili per la visualizzazione online. Google spiega che la mappatura degli interni del museo è stata una sfida tecnica per gli ingegneri di Street View.

Una partnership inedita tra Logotel e Museo del Novecento di Milano


Un inedito accordo tra pubblico e privato, uno scambio di competenze che mette al centro la cultura e l’arte con l’obiettivo di allargarne la distribuzione a un pubblico più ampio e trasversale possibile. Logotel, la service design company specializzata nel progettare e accompagnare l'innovazione d'impresa in modo collaborativo e promotrice della 1° piattaforma sull’economia collaborativa in Italia Weconomy, ha siglato un accordo con il Museo del Novecento di Milano. Domenica 6 dicembre 2015 il Museo del Novecento ha festeggiato il suo quinto compleanno regalandosi un nuovo spazio espositivo su piazzetta Reale e un ricco programma di iniziative.

EURid Web Awards: ecco i vincitori del concorso che premia i siti .eu


Eu Web Awards è un concorso online, organizzato per il secondo anno consecutivo da EURid, con l'obiettivo di premiare i titolari di domini con estensione europea che si sono distinti in cinque categorie particolari. I fortunati vincitori sono stati annunciati durante la Cerimonia di Premiazione che si è tenuta nella serata di mercoledì 18 novembre scorso, presso il Museo di Scienze Naturali di Bruxelles. L’evento ha visto riuniti 130 ospiti (tra cui i rappresentanti dei candidati e i rispettivi registrar) per celebrare i cinque titolari dei nomi a dominio .eu vincitori del prestigioso premio e di un pacchetto Google AdWords in riconoscimento dei migliori siti Internet .EU.

Blogmeter Top Brands: focus su Formazione & Cultura a Settembre


Nell’ultimo report di Blogmeter dedicato alla presenza sui social network del segmento “Education & Culture” spiccano il Museo Guggenheim di Venezia e il portale Skuola.net su Facebook, mentre su Twitter svetta CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale). Settembre è il mese dei grandi rientri: gli studenti ritornano a scuola o all’università, riprendono le attività dei centri culturali e inizia una nuova stagione di mostre nei musei. E’ per questa ragione che la Top Brands di Blogmeter, l’Osservatorio mensile che rivela le migliori aziende su FB e TW, ha deciso di focalizzare l’attenzione sul mondo della formazione e della cultura.

Primo viaggio per il supertreno Frecciarossa 1000 da Milano a Roma


Esordio ufficiale per il Frecciarossa 1000 con un ospite d’eccezione: il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il Capo dello Stato, di ritorno da Milano, dove ha partecipato alle celebrazioni per la Festa della Liberazione, ha scelto di raggiungere la Capitale a bordo del nuovissimo convoglio ad Alta Velocità di Trenitalia. Il Frecciarossa 1000, il primo dei 50 ordinati da Trenitalia, uscito dagli stabilimenti di AnsaldoBreda e Bombardier con una speciale dedica a Pietro Mennea, è partito da Milano Centrale alle 13.30 ed è giunto a Roma Termini alle 16.25, compiendo quindi il viaggio, senza fermate intermedie, in 2 ore e 55 minuti.

Fotografia, Visiva presenta Dark Cities: Paris a MIA Art Fair a Milano


La tecnologia avrà un ruolo essenziale all’interno della mostra “Dark Cities: Paris” di Daniele Cametti Aspri, curata da VISIVA e presentata a MIA. VISIVA, il polo dell'arte più grande in Italia con oltre 7000 mq dedicati alla cultura, partecipa per la prima volta a MIA Milan Art Fair (Stand N.44  Corridoio A), presentando “Dark Cities” di Daniele Cametti Aspri, la prima mostra fotografica a lume di candela, a cura di Auronda Scalera e Massimo Ciampa. La mostra è un viaggio sensoriale in cui nulla è scontato e nulla è immediatamente visibile: l'atmosfera e l'eleganza di "Dark Cities" non potranno che avvolgere e coinvolgere ogni spettatore.

Trovati in Patagonia resti fossili del dinosauro più grande del mondo


Gli scienziati hanno annunciato che sono state trovate le ossa del dinosauro più grande mai rinvenuto. Non ha ancora un nome anche se potrebbe essere Titanosauro, ma è già famoso. Si tratta del più grande dinosauro mai scoperto, o forse del più grande animale ad aver mai solcato la Terra di cui si abbia notizia: un sauropode di 40 metri di lunghezza, 20 metri di altezza e 77 tonnellate di peso, di cui sono stati ritrovati i resti in un campo a 250 chilometri da Trelew, nella Patagonia argentina

È stato un contadino locale, Aurelio Hernandez, che si è imbattuto per primo con un osso che gli è parso strano, mentre percorreva un terreno noto come La Flecha. La proprietaria, Alba Mayo, racconta che "ci siamo messi subito in contatto con il Museo Egidio Feruglio, e poco dopo hanno iniziato gli studi tecnici. La prima campagna di scavo è iniziata nel gennaio dell'anno scorso". A condurla è stato un gruppo di paleontologi del museo argentino, che si trova a Trelew, a circa 250 chilometri dal sito del ritrovamento. 

Il dinosauro precedente che detiene il record per dimensione era l'Argentinosaurus, scoperto nel 1987 nella provincia di Neuquen, a nord di Chubut. Il contadino che lo aveva trovato pensò che  l'osso della gamba fosse un albero pietrificato così non è stato identificato nella letteratura scientifica fino al 1993. Il peso del sauropode è stato originariamente stimato in 100 tonnellate, ma è stato successivamente rivisto a soli 70 tonnellate. Era lungo 35 metri e pesava tra le 80 e le 100 tonnellate.

"Quando ci siamo messi a scavare per estrarre un osso che sapevamo era un femore (lungo quando un uomo) siamo rimasti sorpresi dalle sue dimensioni: era il più grande che avessimo mai visto per questo tipo di animale", ha riferito José Luis Carballido, uno dei responsabili dello scavo, aggiungendo che "la sorpresa è andata aumentando quando siamo andati avanti con il lavoro". I ricercatori, infatti, hanno scoperto costole, ossa del bacino, una coda completa, un omero completo.


"Abbiamo capito che erano animali enormi, erbivori che mangiavano e si muovevano in gruppo", ha spiegato Carballido. Per peso e dimensioni, il nuovo dinosauro batterebbe di sette chilogrammi il record detenuto dall'Argentinasauro, il più grande dinosauro finora conosciuto. Per avere un'idea delle dimensioni, hanno detto i ricercatori, basti pensare che il dinosauro appena scoperto "è lungo come due tir con il rimorchio, uno dietro l'altro, e pesa come 14 elefanti africani".

I resti del dinosauro sono stati ritrovati in una formazione geologica nota come il Gruppo Chubut - dal fiume che ha dato anche il nome al Chubutisaurius, un altro sauropode scoperto in quella stessa regione nel 1965 - che secondo i paleontologi appartiene al periodo Cretacico (o Creatceo) superiore, cioè al periodo compreso fra 90 e 100 milioni di anni fa. I paleontologi pensano che faccia parte di un gruppo eterogeneo di dinosauri sauropodi, caratterizzati dai loro colli lunghi e la coda e le piccole teste.

Secondo Carballido, si tratta di una delle cinque scoperte più importanti degli ultimi 20 anni nel campo della paleontologia, perché tranne per il cranio è stato ricostruito tutto lo scheletro della specie, "il che ci permetterà di rispondere a molte domande che ci facciamo e conoscere per prima volta e con esattezza questioni legate con l'anatomia e la morfologia di animali di queste dimensioni". Il suo peso è stata stimato misurando la circonferenza del femore e dell'omero, nella coscia, che supportano il resto del peso dell'animale.

L'intero scheletro dell'animale è stato recuperato, e si pensa che gli altri  sei esemplari carnivori siano tra i 200 fossili trovati finora. Resta ora da trovare un nome per la nuova specie, che viveva nelle foreste della Patagonia tra i 95 e i 100 milioni di anni fa. Secondo gli scienziati argentini "deve descrivere la sua grandiosità e ricordare sia la regione sia i proprietari della fattoria che hanno trovato i primi resti". O forse potrebbe ricordare Aurelio Hernandez, il contadino che scoprì i primi resti ed è morto due anni prima che iniziassero gli scavi. 


Proiettori Panasonic per la mostra La Madonna di Foligno di Raffaello


Nel periodo 28 novembre 2013 - 12 gennaio 2014 Palazzo Marino ha ospitato la rinomata mostra “Raffaello a Milano. La Madonna di Foligno” promossa e organizzata da ENI, con la collaborazione dei Musei Vaticani e del Comune di Milano. La preziosa opera, che rappresenta la Vergine Maria con Gesù Bambino in gloria tra i Santi Giovanni Battista, Francesco d’Assisi e Girolamo che accompagna al cospetto della Madonna il committente Sigismondo de Conti, è stata collocata all’interno della Sala Alessi, contesto ideale per la tavola in legno trasferita su tela, dalle imponenti dimensioni di 301 x 198 centimetri.  

Il progetto coordinato da AleArt Progetti d’Immagine, che ha curato la produzione e la direzione della mostra, prevedeva il posizionamento del quadro al centro della Sala Alessi: un abside di pietra sorreggeva la speciale teca che proteggeva il grande dipinto mantenendolo nel suo “habitat ideale” e che, grazie a questa protezione, diveniva eccezionalmente visibile al pubblico anche da una distanza molto ravvicinata. Dietro di esso, la realizzazione di una parete curva alta 5 metri e lunga 16, su cui veniva proiettato in maniera continuata e reale uno sfondo di nuvole in movimento su un cielo azzurro, chiaro riferimento all’iconografia dell’opera esposta.  


La dotazione tecnica, creata e selezionata dall’azienda che ha realizzato l’installazione tecnologica, TouchWindow, prevedeva 5 proiettori Panasonic PT-DZ680EL da 6.000 ANSI lumen per le proiezioni, di cui tre per la grande parete immersiva, insieme ad un sistema Leggio interattivo con monitor touch screen Multi-Touch da 32 pollici e software “Touchviewer” per la gestione dei contenuti. I proiettori Panasonic con risoluzione WUXGA, tecnologia specializzata RGB Booster, alta luminosità ed eccellente riproduzione del colore, hanno garantito la proiezione di immagini assolutamente realistiche. 


La postazione multimediale invece consentiva agli storici dell’arte che si alternavano nell’accompagnare il pubblico alla visita di approfondire tematiche interessanti della mostra richiamando i contenuti per visualizzarli nella grande proiezione immersiva. “Dopo la visione dal vivo dell'opera di Raffaello, i visitatori venivano guidati in un vero e proprio viaggio virtuale nella storia pittorica e nelle ricerche che hanno interessato il dipinto, attraverso un sistema interattivo e la proiezione immersiva nella quale venivano coinvolti” ha spiegato Andrea Bianchi Proprietario di TouchWindow


La parete curva, dopo la visita guidata al dipinto, si trasformava per il visitatore in una seconda sezione: una straordinaria parete didattica, al centro della quale venivano proiettati ad altissima definizione, e con effetto fortemente scenografico, i contenuti multimediali scelti dalle curatrici della mostra e gestiti direttamente dalle guide tramite l’uso del leggio interattivo Multi-Touch. I contenuti proposti al pubblico, di volta in volta richiamati a scelta dalle guide, erano di tre tipologie: indagini scientifiche eseguite durante il restauro dell’opera, provenienti dai Musei Vaticani; particolari, brevi animazioni e dettagli della Madonna di Foligno; altri quadri e affreschi di Raffaello, utili al visitatore per un confronto tra i vari momenti artistici del pittore stesso.


“La parete didattica con le sue proiezioni che permettevano di approfondire l’opera, l’artista e il suo periodo storico, il suo restauro, combaciano perfettamente con l’intento sostenuto da Eni in questa formula espositiva che prevede un solo dipinto, ma che dava la possibilità ad un pubblico veramente eterogeneo di avvicinarsi in maniera coinvolgente all’arte, di comprendere, di non dimenticare. La bellezza indiscutibile di questo capolavoro di Raffaello è stata esaltata e nello stesso tempo accompagnata perfettamente dalle immagini retrostanti fondendo sublime arte antica e il meglio della tecnologia contemporanea e ne siamo tutti fortemente soddisfatti, soprattutto il pubblico che in 46 giorni di mostra ha superato i 240.000 visitatori” commentano Giovanni Allegri e Cinzia Manfredini di AleArt.


Tre dei proiettori Panasonic PT-DZ680EL venivano impiegati per riprodurre i contenuti multimediali, mentre altri due - con specifiche ottiche - proiettavano sulle pareti, sino al soffitto della stanza altre sequenze di nuvole, che salendo verso l’alto davano un effetto di continuità ottica come se nuvole e cielo, fuggendo dalla parete, fossero presenti e riempissero la sala. Il sistema di proiezione simultaneo dei contenuti, delle nuvole sulla parete e delle nuvole nella sala si incastonavano perfettamente con la scenografica bellezza del dipinto rappresentante appunto un cielo con nuvole a circondare la Madonna. La capacità del touch screen di regolare tramite il software i tempi di esposizione di ogni immagine ha permesso alle guide di selezionare ed approfondire oggetti didattici di volta in volta ritenuti di interesse per il visitatore, in un linguaggio visivo facilmente comprensibile a tutti ed efficace.


La vastità dei contenuti richiamati dal software, nonché la tecnologia integrata nei proiettori scelti per il progetto, è stata  in grado di assicurare qualità e continuità dell’immagine.  “Siamo molto fieri di aver contribuito con i nostri proiettori a realizzare la scenografia immersiva della mostra. Mettere alla prova i nostri dispositivi in un ambito di tale rilievo culturale ha creato una nuova interessante occasione di dimostrare la qualità e modularità delle nostre soluzioni professionali per l’ambito visual” conclude Daniela Karakaci, Junior Product Manager di Panasonic Visual System Solutions.

Panasonic System Communications Company Europe (PSCEU) è la filiale europea della società Panasonic Communications Systems, la divisione B2B globale di Panasonic. L’obiettivo di PSCEU è quello di migliorare la vita lavorativa dei professionisti e aiutare l’efficienza e le prestazioni delle loro aziende. Aiutiamo le organizzazioni a registrare e comunicare tutti i tipi di informazioni: immagini, voce, e dati testuali. I prodotti includono switch di telefonia PBX, stampanti, videocamere professionali, proiettori, grandi display e PC portatili rugged. Con circa 500 dipendenti, expertise di progettazione ingegneristica, gestione globale del progetto e un grande network di partner europei, PSCEU offre risorse senza eguali nei suoi mercati.


Fonte: Panasonic
Immagini: © Panasonic 

Google Doodle celebra la Giornata Internazionale della Donna in video


Google celebra la Giornata internazionale delle donne e per l'occasione sceglie un Doodle colorato e interattivo messo on line alla vigilia della ricorrenza. Cliccando sull'immagine che campeggia nella home page (tanti piccoli "cerchi con la croce", simbolo dell'universo femminile, e la "O" centrale di "Google" trasformata essa stessa in icona femminile) scorre un video di un minuto e 26 secondi in cui donne provenienti da tutto il mondo - impegnate in lavori e mansioni, ma anche in momenti di divertimento, canto e ballo - augurano "Buona Giornata delle Donne!" in tutte le lingue.

Ci sono mamme, nonne e bambine ma anche studentesse, soldatesse, esponenti politiche e casalinghe, con l'incursione di un pupazzo-bambina stile "Apriti Sesamo" che salta a corda in strada. Poi canti, balli e sorrisi. Anche di "big women" come Malala, la giovane attivista pakistana candidata al Nobel per la Pace, Mary "magnifica" Kom, la campionessa indiana di boxe, la cantante e attrice di Bollywood Asha Bhosle e Dora l'esploratrice, protagonista di una famosa serie tv per bambini. L'elenco completo in ordine di apparizione: http://goo.gl/bEWUO7

Con un post sul blog ufficiale, Google ha spiegato la scelta del Doodle, volutamente pubblicato con un giorno di anticipo: "Le donne sono storicamente poco rappresentate in molti ambiti: le scienze, i programmi scolastici, gli affari, la politica e, purtroppo, anche nei Doodle. Così, in aggiunta al nostro impegno costante a supporto della diversità e dell`integrazione, abbiamo voluto celebrare la Giornata Internazionale della Donna con un Doodle che ritrae oltre 100 donne di tutto il mondo da cui trarre ispirazione".


"Domani, sabato 8 marzo, - prosegue la nota - si celebra la Giornata Internazionale delle Donne. Quest`anno abbiamo voluto rendere omaggio a questa ricorrenza realizzando un Doodle speciale, appena pubblicato sulla nostra home page e che rimarrà live per tutta la giornata di domani". La Giornata internazionale della Donna fu celebrata per la prima volta nel febbraio del 1909 negli Stati Uniti su iniziativa del Partito socialista americano, che aveva invitato tutte le donne a partecipare a una manifestazione in favore del diritto di voto femminile.

L'iniziativa del Woman's Day fu ripetuta anche l'anno seguente, sempre per chiedere il diritto di voto e per manifestare alcune rivendicazioni sindacali, e nell'estate del 1910 la questione fu portata all'attenzione del VIII Congresso dell'Internazionale socialista. Ma nessun accordo fu raggiunto sulla data, e ogni Paese lanciò la propria Giornata. La festa fu celebrata per la prima volta il giorno 8 marzo nel 1917, quando fu organizzata una grande manifestazione a San Pietroburgo per rivendicare la fine della guerra.

Quattro anni dopo, la Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste organizzata a Mosca decise di rendere l'8 marzo la "Giornata internazionale dell'operaia". In Italia fu festeggiata per la prima volta nel 1922 su iniziativa del Partito comunista, ma si sarebbe affermata stabilmente solo negli anni Settanta. Per celebrare il ruolo della donna nella storia e nella cultura, il Google Cultural Institute ospita una serie di mostre digitali realizzate da musei e fondazioni in giro per il mondo. Un altro modo per rivivere importanti momenti storici e celebrare grandi personaggi dell'universo femminile.


Fonte: AGI

Museo delle Scienze di Trento sceglie le soluzioni visual di Panasonic


Tecnologie multimediali di ultima generazione al servizio del museo moderno. I dispositivi visual di Panasonic sono protagonisti assoluti della nuova sede del MUSE, il Museo delle Scienze di Trento progettato da Renzo Piano, struttura unica nel suo genere che crea un connubio tra natura, ambiente e tecnologia rappresentando un’eccellenza sia a livello nazionale che internazionale.

Panasonic partner di lunga data del Comitato Olimpico Internazionale


Panasonic System Communications Company Europe è lieta di annunciare un nuovo sviluppo nella partnership di lunga data con il Comitato Olimpico Internazionale, in quanto la Cerimonia d’Apertura che ha avuto luogo il 21 Dicembre 2013 è stata anche occasione di inaugurazione ufficiale al pubblico del Museo Olimpico IOC, recentemente rinnovato. Situato a Losanna in Svizzera, il museo ospita mostre permanenti e temporanee legate allo sport e in particolare alle discipline olimpiche. 

Con oltre 1.500 opere, che si aggiungono agli strumenti audio-visivi, multimediali e vocali che compongono la dotazione tecnica, il museo rappresenta il più grande archivio al mondo inerente i Giochi Olimpici ed uno dei principali siti turistici di Losanna, che attrae oltre 200.000 visitatori l’anno. A vent’anni dalla fondazione, l’istituzione museale è rimasta chiusa dal 29 gennaio 2012 per restauro, con riapertura prevista per la fine del 2013. 

La chiusura al pubblico ha permesso al museo di aggiornarsi al ventunesimo secolo, di valutare modalità per offrire nuove esperienze per i più giovani, le famiglie, i turisti, gli atleti e i fan, e di diventare dimostrazione concreta dello straordinario legame che i Giochi Olimpici hanno con le città che li ospitano, in tutto il mondo. La cerimonia di apertura del Comitato Olimpico Internazionale ha inaugurato la nuova veste del leggendario museo e segna la riapertura ufficiale al pubblico per l’anno, il 2014, che si preannuncia essere il più popolare per numero di visitatori. 


Panasonic è lieta di consolidare la partnership con le Olimpiadi, come Partner Ufficiale Mondiale per la dotazione Audio-Visiva. L’ideologia che sta alla base della presenza di Panasonic ai Giochi Olimpici è “la condivisione della passione”, che mira a rendere più emozionante ogni momento della competizione, a trasmettere la passione dei Giochi a ogni spettatore e fan, in modo che gli atleti e il pubblico allo stesso modo possano condividere l'atmosfera della competizione. 

Questa è l’ambizione alla base del legame di Panasonic con le Olimpiadi. In termini di soluzioni concrete, Panasonic ha fornito la più avanzata tecnologia AV integrata nei prodotti e ha contribuito attivamente all’organizzazione e alla gestione complessiva dei Giochi Olimpici, assicurando forte supporto tecnico durante gli eventi sportivi e trasmettendo le principali manifestazioni in modo da raggiungere telespettatori ovunque nel mondo. 


La Cerimonia di Inaugurazione del Museo Olimpico ha mostrato le ultimissime novità della struttura e le soluzioni Panasonic in azione a tecnologia AV, utilizzate nei luoghi sede dei Giochi, della sua gamma visual e professional camera, insieme ai televisori Viera. Per la nuova inaugurazione del museo verranno impiegati in totale più di 50 proiettori professionali Panasonic, oltre 30 display professionali, 5 telecamere broadcast e oltre 30 videocamere di sicurezza per le mostre, la galleria d’arte, gli spazi dedicati agli appuntamenti formativi e le aree di accoglienza all’interno dell’edificio. 

La tecnologia Panasonic avrà un ruolo fondamentale nell’assicurare il massimo dell’innovazione nella proiezione di immagini, di qualità cristallina grazie alle nuove funzionalità di proiezione quali l’edge blending, e nelle eccezionali applicazioni di display e videosorveglianza. L’implementazione delle tecnologie più innovative e allo stato dell’arte nel campo AV per Panasonic arricchiranno il patrimonio dei Giochi Olimpici aprendo un vero e proprio nuovo universo di conoscenza e di emozioni per i visitatori, grazie a tutte novità tecnologiche interattive e multimediali. 

La ristrutturazione del Museo Olimpico si pone all’interno di un progetto di creazione di un vero e proprio “Campus delle Olimpiadi”. I visitatori sono invitati a tuffarsi nella storia, nel patrimonio, nei sogni, nelle sfide e nei valori che hanno contribuito a rendere il “Movimento Olimpico” ciò che appunto è oggi e Panasonic è lieta di farne parte. Per maggiori informazioni sulla straordinaria gamma di soluzioni tecnologiche Panasonic System Communications Company Europe (PSCEU), visitare: http://business.panasonic.it.


Fonte: BPress

Doodle Google celebra architetto Gae Aulenti con lampada Pipistrello


Dopo il Doodle dedicato a Maria Callas, Google ricorda oggi, 4 dicembre 2013, un'altra grande donna. Si tratta di Gae Aulenti, architetto e designer italiana conosciuta in tutto il mondo per la sua grande creatività che le ha permesso di dare vita a mirabili progetti. Big G la celebra scambiando la sua "L" con la celebre "lampada Pipistrello". Una lampada che modifica, arricchisce e dà luce allo scarabocchio di Mountain View.

Robot Museum, aperto a Madrid grande museo sulla storia dei robot


Abbiamo imparato negli anni a conoscerli, C1P8 l'amico meccanico di Luke Skywalker, ASIMO il primo robot umanoide capace camminare e correre e dotato di un sistema di riconoscimento facciale, AIBO il cane robot capace di giocare come un vero amico a quattro zampe. Ora a Madrid è stato aperto il più grande museo dei robot di Europa che ripercorre la storia degli automi e dei robot dalle origini ad oggi.

Google Street View sbarca a Venezia, a passeggio per calle e canali


Grazie a  Street View Google è riuscita a esplorare le calle e i canali di Venzia, la città più pittoresca d'Italia con la sua architettura unica e inimitabile. Big G ha dovuto trovare un'alternativa alle solite automobili munite di telecamere per fotografare il paesaggio ed ha utilizzato la tecnologia Trekker, un particolare zaino dotato di telecamere da 18 Kg con 15 obiettivi, adoperata per la prima volta in una città storica e per la seconda volta in assoluto dopo la mappatura del Grand Canyon, in Arizona

"Qualcuno una volta ha descritto Venezia come 'senza dubbio, la più bella città costruita dall'uomo': difficile non essere d'accordo. Oggi siamo lieti di condividere con voi le immagini panoramiche di uno dei luoghi più romantici al mondo, catturate grazie al Trekker, l'ultima delle evoluzioni tecnologiche di Street View. Per noi era davvero difficile pensare di raccontare in immagini una delle città più pittoresche d’Italia, con i suoi canali e le strette calli, servendoci solo di un'auto o di un trike", spiega Daniele Rizzetto, Street View Operations Manager.

"Ma la nostra squadra - prosegue Rizzetto - non si è lasciata intimorire ed è riuscita a catturare e restituire in immagini la caratteristica architettura veneziana, offrendo agli utenti di Google Maps una visione davvero unica. E non ci siamo limitati a fotografare le strade: abbiamo caricato il trekker su una barca e navigato (nel senso vero del termine) tra le famose gondole veneziane, per regalarvi un’esperienza entusiasmante, quasi come se vi trovaste davvero a Venezia". I volontari di Street View hanno percorso oltre 500 km.


In particolare, sono stati percorsi circa 430 km a piedi e 185 km in barca, catturando non solo i luoghi iconici ma diverse gemme nascoste, come la Sinagoga del primo Ghetto Ebraico, il Ponte del Diavolo nell'isola di Torcello, una maschera per spaventare il diavolo fuori dalla chiesa di Santa Maria Formosa o il luogo in cui il tipografo Manuzio ha ideato il carattere corsivo. Street View offre così l'opportunità di pianificare un viaggio nella città lagunare e dintorni, tentando i turisti con le immagini di Google Maps. 



Dopo aver esplorato le strade della città attuale, è possibile ripercorrere la bellezza del suo passato immergendosi nelle opere d'arte del Museo Correr che, insieme al Museo del Vetro e alla Galleria Internazionale d'Arte Moderna di Ca 'Pesaro, ha aderito al Google Cultural Institute. Si possono godere le opere di Cesare Vecellio, Vittorio Carpaccio e tanti altri che accompagnano il visitatore in un viaggio attraverso i secoli nella Storia di Venezia e dei suoi abitanti.

Dopo aver mostrato i segreti dei laboratori del Cern, Google ha messo a disposizione degli utenti anche un minisito per consentire di mettere a confronto la Venezia di oggi con i dipinti di Carpaccio e Cesare Vercellio raffiguranti gli stessi luoghi, oppure la possibilità di visualizzare i più suggestivi luoghi Venezia usando una mappa del 1838. Venezia, costruita su oltre 100 singole isole, costituisce il centro dell'omonima laguna che si estende su una lunghezza di 40 chilometri intorno alla città. 

Da anni ci sono numerosi progetti in corso per la salvaguardia della laguna. Il progetto MOSE ha lo scopo di regolare il fenomeno dell'acqua alta nella città. "La città galleggiante è intrisa di cultura ed è facile capire perché nei secoli ha sempre esercitato un fascino unico e romantico su artisti, cineasti, musicisti, drammaturghi e pellegrini e ora - speriamo - anche sugli esploratori di Street View. Infine, lasciatevi incuriosire da questo video che mostra come abbiamo raccolto le immagini Street View a Venezia", conclude Rizzetto.


Fonte: Google Blog
Via: AGI

GoogleGlass4Lis, il progetto per non udenti al Museo Egizio di Torino


Il Museo Egizio di Torino è protagonista della prima sperimentazione al mondo di GoogleGlass4Lis. E' l'applicazione per Google Glass che offre ai visitatori non udenti una guida personalizzata nel linguaggio dei segni, grazie a una piattaforma che traduce automaticamente i contenuti in Lis con un avatar virtuale, proiettato sulla superficie dell'innovativo prototipo di Google. La prima sperimentazione inizia dallo statuario del Museo torinese e dal suo monumento simbolo, la statua di Ramses II.

Città della Scienza a Napoli, il giorno dopo il rogo: dubbi dei testimoni


Ecco quello che rimane della Città della Scienza di Napoli dopo il rogo che nella notte tra il 4 e il 5 marzo 2013 ha distrutto lo Science center della struttura da 12mila metri quadrati; un polo scientifico e museale considerato fiore all'occhiello della città, meta di 350mila visitatori l'anno e nella quale lavoravano 160 persone. Salvatore Fruguglietti è uno dei dipendenti ed è stato testimone di quanto accaduto.

"E' stato molto molto strano - dice - molto rapido, chirurgico. Con questo non voglio dire che l'incidente sia doloso ma, se il caso ci ha messo la mano ce l'ha messa in maniera molto scientifica. Siamo andati via di qua verso le 9 e mezza, perché la struttura vive continuamente: c'era un corso di teatro all'interno del Padiglione Galilei che è uno di quelli che s'è salvato. Alle 10.17 mi è arrivata una telefonata di un'amica: guarda che Città della scienza sta bruciando".

L'ipotesi che possa trattarsi di un episodio doloso è stata presa in considerazione anche dalla Procura di Napoli che ha aperto un'inchiesta sull'accaduto.La Città della Scienza, nell'area dell'ex Italsider, a Bagnoli, era ospitata in gran parte in ex capannoni industriali del Novecento restaurati, 5 dei quali ora sono ridotti a un cumulo di macerie. Vincenzo Lipardi, consigliere delegato della fondazione Idis, l'ente no profit che gestisce la struttura. 

"Città della Scienza - spiega - parla di sviluppo, innovazione, cultura e ottimismo. Non quello stupido ma quello di chi sa che lavorando, facendo sacrifici è possibile affrontare la crisi. Non tutti hanno questa stessa idea e poi non ci dimentichiamo che questa è una terra che vive grandi problemi". Per la ricostruzione, è scesa in campo anche la Commissione europea pronta a dare all'Italia consigli sulla possibilità di avvalersi di appositi fondi europei.

Città della Scienza è stata realizzata dalla stessa Fondazione, nell'area ex Italsider negli anni '90 sul modello de La Villette di Parigi, grazie ad un Accordo di Programma sottoscritto nel 1996 fra Ministero del Bilancio, Regione Campania, Provincia di Napoli e Comune di Napoli e la Fondazione Idis. Negli anni 1992-93 è stato elaborato il progetto di Città della Scienza ed è stato inaugurato il primo insediamento a Bagnoli.  Nel 2001 fu inaugurato il "Science Centre" nella sua configurazione finale. Intanto è partita la raccolta di fondi finalizzata alla ricostruzione di Città della Scienza.



Fonte: TMNews
Via: Wikipedia
Foto dal video

Tetris e Pacman videogame da museo conquistano MoMA a New York


Non è solo un gioco da ragazzi, i videogame diventano pezzi da museo da ammirare e comprendere. E' il tempio dell'arte contemporanea, il Museum of Modern Art di New York, a sdoganare i giochini da bar e da consolle che per anni sono stati accusati di essere i responsabili dell'appiattimento culturale. Al MoMA è stata organizzata una esposizione che prende in considerazione anche 14 videogame che dagli anni Ottanta a oggi hanno segnato la storia del genere. 

Ci sono Tetris, Pac Man, Sim City, Super Mario e Another World. Ma la collezione di software originali è destinata ad ampliarsi. I titoli sono stati classificati per estetica, organizzazione dello spazio e del tempo, l architettura, il tipo di comportamenti che stimolano. "Nel mondo ci sono molte persone che fanno cose interessanti senza rendersi conto che questa è arte. Il nostro lavoro e dire a questi designer che quello che stanno facendo è importante e culturalmente rilevante, e per questo noi vogliamo celebrare questi artisti" spiega il Paul Galloway direttore del centro studi del dipartimento di architettura e design.



L'esposizione permette ai visitatori ci cimentarsi con i giochi del passato e capire come è nata l'idea. Il MoMA si trova a Midtown Manhattan a New York, sulla 53ª strada, tra la Quinta e la Sesta Avenue. Ha avuto una straordinaria importanza per lo sviluppo e dell'arte moderna ed è stato spesso considerato il principale museo d'arte moderna del mondo. La collezione del museo propone un'incomparabile visione d'insieme dell'arte moderna e contemporanea mondiale, poiché ospita progetti d'architettura e oggetti di design, disegni, dipinti, sculture, fotografie, serigrafie, illustrazioni, film e opere multimediali.

La biblioteca e gli archivi del MoMA raccolgono oltre 300.000 libri e periodici, oltre alle schede personali di più di 70.000 artisti. L'idea originale di un museo di arte moderna fu sviluppata nel 1928 principalmente da Abby Aldrich Rockefeller (moglie di John D. Rockefeller Jr.) e da due delle sue amiche, Lillie P. Bliss e Mary Quinn Sullivan. Come sede del museo da loro ideato affittarono un edificio piuttosto modesto e lo aprirono al pubblico il 7 novembre 1929, 9 giorni dopo il crollo di Wall Street. L'edificio che ospita il MoMa  è stato ridisegnato dall'architetto giapponese Yoshio Taniguchi.



Fonte: TMNews
Via: Wikipedia

Eurosistema presenta la nuova banconota da 5 euro della serie Europa


Mario Draghi, Presidente della Banca centrale europea (BCE), ha rivelato l’aspetto della banconota da €5 della serie dedicata a Europa. La presentazione del nuovo biglietto ha costituito il momento saliente dell’inaugurazione della mostra “Il nuovo volto dell’euro”, in programma al Museo Archeologico di Francoforte sul Meno dall’11 gennaio al 10 marzo 2013. La nuova banconota da €5 è il risultato dei progressi tecnologici realizzati in questo ambito dopo l’introduzione della prima serie, oltre dieci anni fa. 

Nel biglietto sono state integrate alcune caratteristiche di sicurezza nuove e avanzate. La filigrana e l’ologramma recano il ritratto di Europa, figura della mitologia greca da cui la nuova serie prende il nome. Il “numero verde smeraldo”, l’elemento più evidente, cambia colore passando dal verde smeraldo al blu scuro e produce l’effetto di una luce che si sposta in senso verticale. Sui margini destro e sinistro della banconota sono percepibili dei trattini in rilievo che ne agevolano il riconoscimento, soprattutto per le persone con problemi visivi. 

Seconda serie banconote 5
Queste caratteristiche di sicurezza, che saranno incluse in tutti i nuovi biglietti, sono facili da verificare applicando il metodo “toccare, guardare, muovere”. La nuova serie riporta gli stessi disegni della prima serie (ispirata al tema “Epoche e stili”) e gli stessi colori dominanti. La banconota da €5 è la prima a essere emessa, a partire dal 2 maggio 2013, mentre gli altri tagli, ovvero €10, €20, €50, €100, €200 e €500, saranno introdotti in ordine ascendente nel corso dei prossimi anni. 

Prima serie banconote 5
Al principio la prima serie circolerà insieme ai nuovi biglietti, ma sarà gradualmente ritirata dalla circolazione e infine dichiarata fuori corso. La data in cui cesserà di avere corso legale verrà annunciata con largo anticipo. Le banconote della prima serie manterranno tuttavia il rispettivo valore a tempo indeterminato e potranno essere cambiate presso le banche centrali nazionali dei paesi dell’area dell’euro in qualsiasi momento. 

Maggiori informazioni sono disponibili in una cartella stampa e nel sito Internet www.nuovovoltoeuro.eu, in cui i visitatori potranno trovare fra l’altro “Euro Cash Academy”, un gioco attraverso il quale imparare a conoscere, in modo divertente, il nuovo biglietto da €5 e le altre banconote in euro. Inoltre, nell’aprile 2013 saranno distribuiti opuscoli sul nuovo biglietto da €5 a banche, negozi e altri esercizi in tutta l’area dell’euro. L’insieme di queste iniziative mira sia a offrire ai cittadini e alle categorie professionali operanti con il contante l’opportunità di acquisire per tempo dimestichezza con le nuove banconote, che a rendere agevole l’introduzione della serie “Europa”.



Fonte: BCE

Archeologia: dieci Comandamenti e pergamene Genesi adesso online


Dopo 2 anni di lavoro è stato presentato alla stampa un nuovo sito Web (www.deadseascrolls.org.il) dove, per iniziativa di Google e dell'autorità israeliana per l'archeologia, vengono raccolte circa 5000 immagini di alta qualità che mostrano frammenti dei Rotoli del Mar Morto. Si tratta di un progetto dell'Israel Museum di Gerusalemme realizzato grazie alla tecnologia di Google. Nel sito sono incluse mille immagini che non erano state pubblicate finora e anche archivi relativi al periodo storico in cui i testi furono elaborati.

"Poco più di un anno fa, abbiamo collaborato ad un progetto per rendere disponibili online cinque dei Manoscritti del Mar Morto: antichi documenti che includevano alcuni dei manoscritti biblici più vecchi al mondo. Scritti più di 2000 anni fa su pezzi di pergamena e papiro, questi documenti sono stati preservati dal clima caldo e secco del deserto e dall’oscurità delle grotte in cui erano nascosti. Queste pergamene sono forse la più importante scoperta archeologica del ventesimo secolo", si legge in un post sul blog di Google.


Oggi, Google collabora nuovamente per portare online antichi tesori. L'Israel Antiquities Authority inaugura la Libreria Digitale Leon Levy dedicata ai Manoscritti del Mar Morto. Tra  i 5000 testi è possibile trovare anche una delle prime copie rinvenute del Libro del Deuteronomio, che comprende i Dieci Comandamenti; parte del primo capitolo del Libro della Genesi, che descrive la creazione del mondo, e centinaia di testi che da oltre di 2000 anni fanno luce sul periodo in cui visse e predicò Gesù e sulla storia del Giudaismo.

Grazie ai 1215 dpi di risoluzione delle immagini, utenti e studiosi possono scoprire e decifrare dettagli normalmente invisibili ad occhio nudo. Il sito mostra sia immagini a infrarossi che a colori identiche per qualità alle Pergamene originali. Inoltre è presente una banca dati contenente informazioni per circa 900 dei Manoscritti, oltre a sezioni con contenuti interattivi. Google è entusiasto di aver potuto contribuire a questo progetto ospitandolo su Google Storage e App Engine, e fornendo la tecnologia di Maps e YouTube.

Questa partnership con l'Israel Antiquities Authority fa parte del progetto di Google per rendere disponibili importanti materiali storici e culturali online, renderli accessibili e contribuire a preservarli per le generazioni future. Progetti simili riguardano ad esempio la raccolta di immagini relative all’Olocausto di Yad Vashem, il Google Art Project, World Wonders e il Google Cultural Institute. Autore: Eyal Miller, New Business Development e da Yossi Matias, Responsabile del Centro Ricerca e Sviluppo di Israele.


Via: Google Blog