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Altec si trasforma in aerospace company ed espande la sua attività


Si apre un nuovo corso per ALTEC, società fino ad oggi specializzata nel supporto ingegneristico e logistico spaziale. Lo ha deciso l'assemblea straordinaria dei soci il 29 gennaio. Tra le novità più rilevanti decise dai soci, Thales Alenia Space Italia e Agenzia Spaziale Italiana, la trasformazione della società in una aerospace company. L’acronimo ALTEC resta immutato, si legge in una nota, ma la denominazione cambia in Aerospace Logistics Technology Engineering Company, portando con sé l’aggiornamento dell’oggetto sociale, con un allargamento dello spettro delle attività ad alto valore tecnologico per i diversi settori del mondo aerospaziale.

Spazio: @AstroSamantha torna sulla Terra e stabilisce nuovo record


L'astronauta dell’ESA Samantha Cristoforetti, l'astronauta della NASA Terry Virts e il comandante russo della Roscosmos Anton Shkaplerov, sono atterrati in sicurezza nella steppa kazaka dopo un viaggio di tre ore nella loro navicella spaziale Soyuz. Samantha Cristoforetti e i suoi colleghi astronauti, il russo Anton Shkaplerov e l’americano Terry Virts , sono atterrati sul suolo kazako (nei pressi della città di Dzhezkazgana) a bordo della capsula Soyuz TMA-15M. Partita per la Stazione Spaziale Internazionale il 23 novembre 2014 dal Cosmodromo di Baikonur, AstroSamantha (questo il suo nickname su Twitter) è tornata sul nostro pianeta dopo 199 giorni e 17 ore di missione.

Cacciatore di antimateria sulla Iss cattura strani segnali dallo spazio


I risultati della collaborazione internazionale Alpha Magnetic Spectrometer (AMS), il cacciatore di antimateria installato dal 2011 sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), sono stati al centro della tre giorni "AMS Days at CERN", che ha visto coinvolti alcuni tra i più importanti fisici teorici e sperimentali a livello mondiale tra cui  i responsabili  dei più importanti esperimenti dedicati allo studio  della fisica dei raggi cosmici. L'obiettivo primario delle giornate è comprendere il significato dei più recenti risultati di AMS e confrontarlo con quelli degli altri esperimenti e con le teorie oggi più accreditate sulla fisica dei raggi cosmici.

Spazio: lancio riuscito per la Soyuz, Cristoforetti in viaggio verso ISS


Lancio perfettamente riuscito alle 22.01 per la Soyuz Tma-15M con a bordo l'astronauta italiana Samantha Cristoforetti, decollata dal cosmodromo russo di Baikonur e diretta verso la Stazione Spaziale Internazionale "Alpha". Insieme alla Cristoforetti vi sono il cosmonauta Anton Chkaplerov e l'astronauta Terry Wirts: l'attracco all'Iss è previsto alle 4.50 ora italiana. I tre raggiungeranno l'equipaggio dell'Iss che già si trova sulla stazione - l'astronauta Barry Wilmore e i cosmonauti Alexandre Samokutyaev ed Elena Serova - dove rimarranno fino alla metà di maggio del 2015.

Virgin Galactic: navetta spaziale esplode in volo, un morto e un ferito


Il sogno di portare turisti nello spazio si è infranto, almeno per il momento. La navicella SpaceShipTwo di Virgin Galactic si è schiantata dopo un'anomalia in volo durante un test nei cieli della California. Nell'incidente un pilota è morto e l'altro è gravemente ferito, dopo un disperato lancio con il paracadute. L'anomalia, secondo quanto rivela il gruppo guidato dal miliardario Richard Branson, si sono verificate dopo sei minuti dal decollo. L'aereo WhiteKnightTwo che ha portato in quota la navetta è atterrato normalmente.

AVIO: successo per la 73° missione del lanciatore europeo ARIANE 5


Partito il quinto e ultimo modulo spaziale ATV dell'Agenzia spaziale europea. Ennesimo successo per Avio, gruppo internazionale leader nella progettazione e produzione di componenti e sistemi per la propulsione spaziale, con la 73° missione del lanciatore europeo Ariane 5 partito mercoledì 30 luglio dal Centro Spaziale Europeo di Kourou (Guyana Francese) alle 01:47 ora italiana. Avio, realizzando la turbopompa a ossigeno liquido per il motore criogenico Vulcain e i due motori laterali a propellente solido, partecipa al lanciatore europeo Ariane 5 per circa il 15%.

Acqua nel casco: Parmitano e Nasa spiegano incidente seconda EVA


Sono stati polso e sangue freddo a salvare la vita di Luca Parmitano, di fronte a un evento non previsto, inedito, in parte sottovalutato e mai simulato a Terra. Lo dice il report redatto dalla commissione Mishap Investigation Board, in sigla Mib, appositamente istituita dalla Nasa per fare luce sull'incidente in cui l'astronauta italiano ha rischiato di annegare nello spazio nel corso dell'attività extraveicolare (Eva) numero 23.

Cristoforetti su Iss a fine novembre, presentato logo missione Futura


Si aprono le porte della Stazione Spaziale Internazionale ad un prima astronauta italiana. Samantha Cristoforetti, classe 1977, ingegnere aeronautico e pilota dell'Aeronautica militare è l'astronauta del corpo dell'Agenzia spaziale europea che sarà ricordata la prima italiana nello spazio. Secondo i programmi, Cristoforetti sarà lanciata il 24 novembre prossimo dal cosmodromo di Baikonur per realizzare la missione ISS 42/43 FUTURA, la seconda missione di lunga durata dell'Agenzia Spaziale Italiana.

Spazio, extravehicular mobility unit più sicura con soluzione low-cost


È il 16 luglio 2013 e Luca Parmitano sta effettuando la sua seconda passeggiata nello spazio quando dopo solo un’ora e 32 minuti il centro di controllo della NASA a Houston invia l’ordine di interrompere le attività extraveicolari e tornare a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. C’è un’infiltrazione d’acqua nel casco dell’astronauta: all’inizio solo qualche goccia gli accarezza la nuca, poi circa un litro e mezzo di liquido gli circonda il viso coprendogli occhi e narici. Parmitano ricorda  così quei minuti difficili:

Spazio, spostamenti su Iss: Soyuz riparcheggiata per nuova missione


Giornata di spostamenti sulla Stazione spaziale internazionale. L'equipaggio della Expedition 37: il comandante Fyodor Yurchikhin coadiuvato dall'astronauta italiano dell'Esa, Luca Parmitano in qualità di ingegnere di volo e secondo pilota e dall'astronauta dalla Nasa, Karen Nyberg ha spostato la navetta Sojuz Tma-09M sganciandola dal modulo russo Rassvet, dov'è rimasta attraccata per oltre 5 mesi, riagganciandola, con una manovra durata circa 20 minuti, al boccaporto del modulo di servizio Zvezda, lasciato libero dalla navetta cargo europea Atv-4 "Albert Einstein", ripartita per disintegrarsi nell'atmosfera terrestre col suo carico di rifiuti cosmici.

Spazio: Luca Parmitano torna fuori da Iss, saluto dei suoi amici piloti


"Sono Andrea, sono un collega di corso di Luca Parmitano, abbiamo fatto assieme l'Accademia, ormai quasi 17 anni fa. Sono contentissimo dell'esperienza che sta facendo, ne parlava sin da quando eravamo in Accademia e sono contentissimo che sia andato fino in fondo al sogno che aveva sin da piccolo". Andrea, pilota istruttore che si divide tra Galatina e gli Stati Uniti, ricorda così il suo compagno d'Accademia che adesso vola tra le stelle.

Spazio, conclusa la prima passeggiata tra le stelle di Luca Parmitano


L'astronauta italiano Luca Parmitano è entrato ufficilamente nella storia poco dopo le 15 di martedì 9 luglio 2013: è lui il primo italiano ad aver compiuto una "passeggiata spaziale", ovvero una attività extraveicolare all'esterno della Stazione spaziale internazionale. Dopo Franco Malerba, primo italiano ad andare nello spazio nel 1992, è toccato al maggiore Parmitano, 37enne catanese nato a Paternò, pilota sperimentatore dell'Aeronautica militare, attualmente in orbita per la missione di 6 mesi "Volare" dell'Agenzia spaziale italiana, segnare questo nuovo importante primato per la storia aerospaziale del nostro Paese.

Spazio: missile russo con tre satelliti esplode dopo lancio a Baikonur


L'ennesimo fallimento di un lancio d'un razzo Proton dallo storico cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, rischia di porre di nuovo all'ordine del giorno il prosieguo delle attività spaziali commerciali russe, quando meno dal sito che ha visto l'epopea dei cosmonauti. E' stato probabilmente uno dei motori a provocare l'esplosione del Proton, che aveva a bordo tre satelliti per il sistema di navigazione, per un valore complessivo di circa 200 milioni di dollari.

"La prima analisi della telemetria e i le immagini dei primi secondi del volo del veicolo Proton M ci permettono di presumere che uno dei motori di controllo direzionale non abbia ben funzionato", ha spiegato una fonte all'agenzia di stampa Interfax. "Contemporaneamente i motori di propulsione del primo stadio del razzo hanno continuato a operare finché non è caduto giù. Apparentemente - ha aggiunto - i sistemi hanno rilevato un malfunzionamento, ma non sono stati in grado di spegnere i motori di propulsione per allontanare il razzo dal sito di lancio".

Sono stati momenti pericolosi. Il razzo s'è staccato dalla rampa, ma è ricaduto giù cinque secondo dopo. L'incidente ha costretto a una parziale evacuazione del cosmodromo, in particolare delle rampe di lancio 254 e 2. Alla fine, secondo una fonte del cosmodromo "sulla base delle informazioni preliminari non ci sono state vittime o danni causati dall'incidente". Dopo la ricaduta, s'è generata una nube tossica provocata dall'incendio dell'eptano, usato come combustibile del razzo.

"E' apparsa già una nuvola di eptano. Può essere vista sul cosmodromo", ha spiegato il ministro delle Situazioni d'emergenza kazako Vladimir Bozhko. L'agenzia spaziale kazaka Kazcosmos ha assicurato che la nube velenosa non dovrebbe rappresentare una minaccia per la città di Baikonur. "Ci sono approssimativamente 60 km dal luogo dell'incidente alla città di Baikonur. I nostri esperti stanno prendendo campioni di aria e di terreno per impedire che si diffondano sostanze dannose fino alle comunità abitrate", ha detto il capo di Kazcosmos Talgat Musabaiev.

"Le forze russe - ha continuato - hanno circondato il cosmodromo e nessuno può entrare nell'area perché può essere estremamente pericoloso". Il governo kazako, memore di altri, recenti incidenti, dal canto suo ha immediatamente annunciato la costituzione di una commissione per indagare l'impatto ambientale dell'incidente. "Ordino la creazione di una commissione governativa guidata dal ministro per la protezione ambientale che dovrà studiare l'impatto dell'incidente al cosmodromo sulla situazione ambientale e il territorio kazako adiacente al cosmodromo", ha detto il primo ministro Serik Akhmetov durante una riunione del governo ad Astana.

Il Proton-M portava tre satelliti destinati a rafforzare la rete di navigazione satellitare russa Glonass. Era il primo lancio dal 2011 di questi satelliti e veniva dopo una serie di stop forzati dovuti al mancato accordo tra Mosca e Astana sull'utilizzo di Baikonur, proprio alla luce di una serie di preoccupazioni sulla sicurezza e sull'ambiente avanzati dal Kazakistan, dietro le quali si intravede una crescente insofferenza per l'inquilino russo. La Russia ha un affitto di lungo periodo per il Kazakistan.

Ogni anno paga 115 milioni di euro e il suo contratto scadrà nel 2050. Recentemente tuttavia il Kazakistan ha mostrato di voler aumentare il proprio controllo sul cosmodromo, mentre la Russia sta costruendo un'altra base nella regione dell'Amur, in Estremo Oriente russo. Per quest'anno il Kazakistan aveva autorizzato solo una parte dei lanci richiesti da Mosca e, per sbloccare l'impasse tra le due parti, c'era voluto un incontro tra i presidenti dei due paesi: Vladimir Putin per la Russia e Nursultan Nazarbaiev.

La posizione kazaka sul cosmodromo si è irrigidita dal 2007, quando un razzo Proton-M con a bordo un satellite giapponese per le telecomunicazioni esplose poco dopo il lancio. I frammenti non fecero vittime, ma caddero nelle vicinanze della città di Zhezkagan, dove casualmente in quelle ore si trovava in visita il presidente Nazarbaiev. Dopo l'esplosione di oggi, ci saranno certamente altre battute d'arresto. Secondo una fonte del l'industria spaziale, citata da Interfax, probabilmente anch il lancio del modulo-laboratorio multiruolo (Mlm) destinato alla Stazione spaziale internazionale sarà rimandato al prossimo anno.


Fonte: TMNews

Spazio, tutto pronto a Baikonur: 28 maggio 2013 lancio di Parmitano


Conto alla rovescia per il lancio dell'astronauta Luca Parmitano, che realizzerà anche due, forse tre, passeggiate spaziali. Il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, Enrico Saggese, parlando all'Adnkronos, non esclude infatti che le passeggiate nello spazio possano essere tre, una in più rispetto alle due già in programma.

Staminali, Andolina: soltanto qualche decina di persone potrà curarsi


Il dl Balduzzi è legge, il Senato ha dato l'ok definitivo al disegno di legge di conversione, e così in Italia ha il via libera, non senza polemiche, la sperimentazione del metodo Stamina, per la cura con cellule staminali mesenchimali di malattie "inguaribili", come quella di Sofia, la bimba di tre anni e mezzo di Firenze, affetta da una malattia neurodegenerativa, o Celeste affetta da atrofia muscolare spinale, che hanno intrapreso il metodo portato avanti da Davide Vannoni e Marino Andolina di Stamina Foundation

Ma il via libera alla continuazione della cura per chi l'ha iniziata e l'avvio della sperimentazione per 18 mesi dal primo luglio prossimo, ha subito restrizione nel passaggio alla Camera al Senato, per cui il testo definitivo sebbene sia "un significativo passo avanti" delude i pionieri di Stamina. "L'Italia si mette all'avanguardia ma poteva fare una rivoluzione, la montagna ha partorito un topolino", commenta Marino Andolina, pediatra, immunologo, pioniere del metodo e vicepresidente della fondazione Stamina, ora "solo qualche decina di persone potrà curarsi", ma almeno "c'è un passo avanti". 

Dopo il primo testo "rivoluzionario" del Senato, il paletto è stato inserito in commissione affari sociali alla Camera con un emendamento che prevede la produzione della cellule staminali, secondo la metodica della fondazione, nelle 13 cell factories italiane autorizzate dall'Aifa, ovvero trattate come farmaci. Le cellule staminali devono essere così lavorate in un laboratorio Gmp (Good Manufacturing Practicies), ovvero farmaceutico, mentre Vannoni e Andolina, chiedevano che siano usati i laboratori Glp, Good Laboratory Practice, quelli che si usano per i trapianti, "con procedure comunque garantite, ma molto più brevi e di più facile accesso".

Per la sperimentazione, per la quale vengono stanziati fino a 3 milioni di euro, il ministero della Salute si avvarrà quindi di di Aifa, Centro nazionale trapianti e coordinata dall'Istituto Superiore di Sanità. Il problema quindi ora è anche vedere come verranno stabiliti i protocolli applicativi e a Stamina temono anche siano tropo "restrittivi". Il sì quasi unanime del Senato di oggi che ha convertito in legge il dl Balduzzi "è un piccolo significativo passo in avanti rispetto al nulla che c'era, meglio che niente, sono però deluso", dice a TMNews Marino Andolina, spiegando: 

"Il primo testo del Senato è stato stravolto alla Camera e quindi i senatori, per evitare che il testo decadesse sono stati costretti ad approvarlo con le modifiche apportate". Le cellule staminali non saranno prodotte in laboratorio Glp, ma in quelli Gmt di tipo farmaceutico: "La rivoluzione che il Senato aveva avuto il coraggio di far partire. Si torna alla direttiva europea, secondo i dettami delle multinazionali". E "non si parla più di terapie compassionevoli, non si parla di diffusione sul territorio nazionale, nei diversi ospedali, in modo da poter curare tutte le persone che lo chiedono bensì di un protocollo di ricerca, sicuramente molto serio, ma che riguarderà poche decine di persone".

Chi ha già intrapreso la cura è salvo, potrà proseguirla, spiega il medico, ma oltre a questi pazienti potranno entrare qualche decina in più per la sperimentazione, così come è stata concepita nel nuovo testo. Il timore di Stamina è, inoltre, che siano previste dal testo applicativo anche limitazioni al novero delle malattie. "Egoisticamente - aggiunge l'immunologo - l'aspetto positivo è che noi di Stamina vediamo la nostra metodica finalmente 'sdoganata': è dimostrato che non è pericolosa per la salute ed è abbastanza efficace per meritare una sperimentazione. Questo per noi di Stamina potrebbe essere anche una soddisfazione ma per centinaia di famiglie che non potranno far curare i propri cari è una tragedia".

Fra diciotto mesi, a partire al primo luglio, al termine della fase di sperimentazione, si potranno fare comunque i primi bilanci e la speranza è che o risultati siano da tali da poter anche estendere il metodo Stamina. Andolina non ha dubbi sull'efficacia e sull'esito positivo: "Abbiamo risultati documentati in cartella clinica". E per chi non ci crede ancora, è semplice, conclude: "Basta andare a vedere i pazienti che sono stati curati con il metodo Stamina, come erano prima e come sono adesso, dopo". Il padre di Celeste lo ripete sempre: "Perché nessuno mi chiede come sta ora mia figlia?".

Fonte: TMNews

Spazio, Nasa ed Esa annunciano International Space Apps Challenge


Quarantott'ore di full immersion tra eventi orbitali e missioni spaziali in 75 città di 41 Paesi in tutto il mondo: è l'"International Space Apps Challenge", il concorso riservato a studenti, scienziati, programmatori e appassionati di spazio dalla Nasa e dall'Esa, il 20 e 21 aprile 2013, per creare applicazioni e progetti open source in grado di soddisfare le esigenze dei tanti amatori e, perchè no, dare anche una mano agli astronauti. 

Mappare ed esplorare la superficie della Luna e dei pianeti, monitorare e proteggere l'ambiente, scoprire e tenere sotto controllo gli asteroidi che minacciano la Terra, ma anche facilitare la vita degli astronauti sulla Stazione spaziale internazionale; sono questi alcuni dei progetti che le agenzie spaziali americana ed europea intendono promuovere - eventualmente poi realizzando i migliori - mettendo a disposizione i dati contenuti nei propri archivi, in uno spirito di totale condivisione e partecipazione.

Tra le città coinvolte nel progetto, per la prima volta allargato a nazioni extra americane, c'è anche Roma. Punto di ritrovo sarà l'Università "La sapienza" ma per partecipare sarà necessario registrarsi on line sul sito 2013.spaceappschallenge.org. Testimonial italiana dell'iniziativa, l'astronauta dell'Esa e pilota dell'Aeronautica militare, Samantha Cristoforetti. I partecipanti sono incoraggiati a sviluppare software, hardware, visualizzare dati, e applicazioni mobile / web che contribuiranno alle missioni di esplorazione spaziali e al miglioramento della vita sulla Terra.



Esempi di sfide includono: trovare la stazione estendendo la funzionalità dello Spot del sito web della Stazione (spotthestation.nasa.gov), che consente di condividere i vostri avvistamenti della Stazione Spaziale Internazionale con gli altri. Chiedere un passaggio su Marte: Progettare un CubeSat (un piccolo satellite di ricerca) per una prossima missione su Marte. 3-D Printing Challenge: creare un modello open source di hardware spaziale che può essere generato per una stampante 3-D.

Curiosity a casa: favorire una collegamento tra i cittadini e il Mars Rover attraverso il software, visualizzazioni, o una app. Sette minuti di scienza: sviluppare un concetto per fare uso di 330 pounds (150 kg) di massa ejectable durante la fase di ingresso e sbarco di una missione su Marte per raggiungere obiettivi scientifici o tecnici. Trovare un meteroite: creare un app che permette agli osservatori di meteor shower di tracciare la posizione, il colore e le dimensioni del meteorite.

Smart Cities, smart Clima: esplorare gli impatti dei cambiamenti atmosferici nella vita, le infrastrutture e la società nelle aree urbane. Perché si esplora lo spazio: condividire il "Perché" dell'esplorazione dello spazio attraverso la creazione di narrazioni avvincenti e visualizzazioni. Per iscriversi a un evento locale dell'International Space Apps Challenge e per trovare ulteriori informazioni, visitare il sito: http://spaceappschallenge.org/. Per informazioni sui programmi e le missioni della NASA, visitare il sito: http://www.nasa.gov.



Fonte: TMNews
Via: NASA

Missione Volare: Luca Parmitano primo italiano a fare una spacewalk


L'astronauta dell'Agenzia spaziale europea, Luca Parmitano, sarà il primo italiano a compiere una missione extraveicolare, ovvero una "passeggiata spaziale" all'esterno della Stazione spaziale internazionale. Lo ha reso noto il presidente dell'Agenzia spaziale italiana, Enrico Saggese, nel corso di un incontro a Torino al quale ha partecipato lo stesso Parmitano. E' il primo astronauta italiano e il terzo europeo selezionato per un'attività di questo tipo. Parmitano ricoprirà nella fase iniziale della missione 'Volare' il ruolo di co-pilota.

Asteroide 2012 DA14, NASA: incontro ravvicinato da record il 15 febbraio


Un asteroide la metà delle dimensioni di un campo di calcio degli Stati Uniti passerà tra la Terra e satelliti in orbita la prossima settimana, risparmiando la razza umana dal destino subito da dinosauri, ha detto la NASA. L'asteroide, dai 150 metri di diametro e 130.000 tonnellate, chiamato 2012 DA14, passerà circa 17.000 miglia sopra la Terra il 15 febbraio - inferiore alle orbite di alcuni satelliti - il massimo avvicinamento registrato da un oggetto delle sue dimensioni.

Spazio, primi voli del razzo Space X Grasshopper che riatterra da solo


Primi voli di collaudo nella sede della compagnia spaziale privata americana SpaceX, a McGregor, in Texas, per il razzo "Grasshopper". La "cavalletta" si è sollevata autosostenendosi in volo a circa 75 metri d'altezza per diversi secondi prima di riatterrare senza problemi sul carrello a 4 zampe. Si è trattato del volo più lungo e più alto effettuato finora dal veicolo che prima aveva tentato solo piccoli "saltelli".

Spazio, la navetta Soyuz aggancia la Iss: a bordo tre nuovi astronauti


Missione completata: due giorni dopo il lancio, avvenuto dal cosmodromo di Baikonur in Kazakhstan, la navetta spaziale russa Soyuz ha agganciato senza problemi la Stazione spaziale internazionale. A bordo della capsula i 3 nuovi membri dell'equipaggio della Expedition 34: l'astronauta canadese Chris Hadfield, il cosmonauta Roman Romanenko e l'astronauta della Nasa Tom Marshburn

Quando il portellone del modulo Rassvet si è aperto i 3 nuovi inquilini sono stati accolti dal comandante della base orbitante, Kevin Ford e dai Flight Engineers Oleg Novitskiy ed Evgeny Tarelkin. "E' come andare a una mansarda e scoprire un tesoro che avete dimenticato", ha detto Hadfield al telefono con la sua famiglia. "E' solo magia".

La missione di Chris Hadfield, che fu compagno di volo del nostro Umberto Guidoni nella missione Sts-100 dello Shuttle Endeavour, è particolamente significativa. L'astronauta, infatti, è designato a prendere il comando della Expedition 35, a quindi della Iss, dal 15 marzo 2013, divenendo il primo canadese a comandare la base spaziale.

La sua, tuttavia, potrebbe essere l'ultima missione nello Spazio per un astronauta canadese a causa dei costi eccessivi per volare sulle Soyuz russe. Finora il governo canadese poteva contare su una partnership con la Nasa per cui, in cambio di componenti e tecnologie per la Iss, venivano concessi posti sugli shuttle agli astronauti canadesi.

Ora, con il completamento della stazione e soprattutto dopo il pensionamento degli shuttle sono venuti meno questi presupposti e con essi, almeno per ora, le prospettive dei mandare altri canadesi in orbita. Marshburn, Romanenko e Hadfield sono partiti alle 7:12 di mercoledì 19 dicembre 2012 dal cosmodromo di Baikonur.

Il docking ha avuto luogo circa 410 chilometri sopra il punto di origine. L'obiettivo della missione è comprendere meglio il modo in cui l'organismo umano reagisce e si adatta all'ambiente difficile dello spazio. I risultati saranno preziosi per prevenire i possibili rischi di una lunga permanenza in assenza di gravità, in vista delle missioni di esplorazione che la Nasa intende affrontare sulla Luna, su un asteroide e quindi su Marte.


Via: TMNews
Foto credit: © NASA