Ben 116 aziende ispezionate in tutt’Italia, oltre 1.200 software e 400 tra PC e hard-disk illecitamente utilizzati finiti sotto sequestro, 71 responsabili aziendali denunciati a piede libero per violazione della normativa sul diritto d’autore. Si è svolta nei giorni scorsi l’operazione denominata “Underli©ensing 2”, condotta dalla Guardia di Finanza, che, con il coordinamento del Nucleo Speciale Tutela Proprietà Intellettuale, ha visto impegnati i Finanzieri dei vari Comandi Provinciali nell’esecuzione di 116 ispezioni presso le sedi di altrettante società dislocate sull’intero territorio nazionale ed operanti prevalentemente nel settore della progettazione industriale ed edile.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Pirateria: operazione Underli©ensing, multe ad aziende per 4 milioni
Ben 116 aziende ispezionate in tutt’Italia, oltre 1.200 software e 400 tra PC e hard-disk illecitamente utilizzati finiti sotto sequestro, 71 responsabili aziendali denunciati a piede libero per violazione della normativa sul diritto d’autore. Si è svolta nei giorni scorsi l’operazione denominata “Underli©ensing 2”, condotta dalla Guardia di Finanza, che, con il coordinamento del Nucleo Speciale Tutela Proprietà Intellettuale, ha visto impegnati i Finanzieri dei vari Comandi Provinciali nell’esecuzione di 116 ispezioni presso le sedi di altrettante società dislocate sull’intero territorio nazionale ed operanti prevalentemente nel settore della progettazione industriale ed edile.
Per BSA importante passo AGCOM nella tutela proprietà intellettuale
Business Software Alliance (BSA) esprime il proprio plauso per l’approvazione del Regolamento AGCOM in attuazione della Delibera 'Copyright nelle Reti' e auspica che esso possa evolvere presto, attraverso l’ulteriore confronto che l’Authority intende riprendere fra tutti gli stakeholder, in una direzione ancor più incisiva, in modo da dotare il nostro Paese di quel modello di enforcement contro la pirateria online, che, ha già riscontrato interesse sia nell’U.E. sia negli Stati Uniti.
Infatti, il Governo USA sta guardando con particolare attenzione questo lavoro perché potrebbe divenire un modello a livello mondiale e contribuirebbe a far uscire l'Italia dalla Watch List Special 301 dei Paesi ad alto tasso di pirateria/contraffazione. "Siamo per la costruzione di una rete libera ma sicura. Ma web libero non può significare far west", è il commento di Matteo Mille, Presidente di BSA Italia.
“Su questo binario si è mossa l'Autorità per porre un freno a fenomeni di pirateria dilaganti su internet, nel rispetto dei diritti degli utenti e della privacy”. Tre i punti chiave del provvedimento appena approvato, in linea con la direttiva europea sul commercio elettronico (Dlgs 70/2003 - art. 14-17) e con l’ordinamento interno in materia di competenze dell’AGCOM, spiega l'Adnkronos.
"L'Autorità ha svolto un prezioso lavoro, avviando un confronto pubblico secondo modelli inclusivi e partecipativi, per contemperare tutte le posizioni espresse nel corso dell’animato dibattito sul provvedimento”, continua Mille. “Tutti noi desideriamo che la norma soddisfi il più possibile tutte le parti coinvolte e siamo pronti a collaborare con l’Autorità per rendere la norma ancora più efficace su alcuni aspetti, come ad esempio le tempistiche, sul versante dei siti web internazionali e delle responsabilità degli ISP”.
Il 50% dei consumatori è preoccupato per il software contraffatto
Una ricerca resa nota da Microsoft rivela come l'80% dei consumatori nel mondo e il 76% degli italiani sia a conoscenza dei rischi nell'utilizzo di software contraffatti. Un consumatore su due si dice preoccupato dalla perdita di dati e dal furto di identita' causati da software contraffatto. Il sondaggio e' stato condotto in 20 Paesi del mondo e ha interessato un campione di 38.000 persone, di ambo i sessi. Dalla ricerca emerge che a livello mondiale due consumatori su tre dichiarano che l'utilizzo di software contraffatto non e' sicuro quanto il software originale. La perdita dei dati e il furto di identita' sono tra le loro principali preoccupazioni. I consumatori chiedono un maggiore supporto da parte dei governi e delle imprese nella lotta contro i produttori di software pirata. I dati evidenziano poi che il 70% degli intervistati, dato identico sia a livello mondiale che italiano, e' convinto che il software originale sia in grado di garantire maggiore sicurezza, stabilita' e semplicita' di aggiornamento. In particolare, per quanto riguarda gli italiani, il 72% ritiene che il software genuino sia piu' sicuro, il 66% piu' stabile e il 73% che sia aggiornabile con maggiore facilita'. "I risultati del sondaggio pongono l'accento sull'esigenza effettiva che le aziende del settore e le autorità rendano disponibile ai consumatori una maggiore quantità di informazioni sulla contraffazione del software" - afferma Simona Lavagnini responsabile legale di BSA in Italia - "i consumatori non vogliono acquistare software contraffatto. Sono consapevoli del fatto che si tratta di prodotti che causano problemi agli utenti in tutto il mondo. È però necessario fornire loro conoscenze e strumenti adeguati per riconoscere i prodotti non originali". I materiali sono disponibili gratuitamente per tutti a questo indirizzo.
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