Non solo bici e accessori: è boom di ricerche anche per monopattini, bici elettriche e bici pieghevoli, per una nuova mobilità urbana ai tempi del distanziamento sociale, noto anche come “distanziamento fisico”. La ripartenza dopo la quarantena a causa del Coronavirus riaccende la voglia di bicicletta negli Italiani, sostenuta dagli incentivi previsti nel Decreto Rilancio, ma è specialmente in ambito urbano che si torna ad apprezzare il suo valore come mezzo di trasporto, capace di garantire tra l’altro anche il necessario distanziamento sociale; aumenta anche l’interesse verso i più moderni monopattini elettrici, i monocicli autobilanciati, e gli intramontabili skateboard.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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idealo, bonus bici riaccende passione italiana: ricerche Web +225%
Non solo bici e accessori: è boom di ricerche anche per monopattini, bici elettriche e bici pieghevoli, per una nuova mobilità urbana ai tempi del distanziamento sociale, noto anche come “distanziamento fisico”. La ripartenza dopo la quarantena a causa del Coronavirus riaccende la voglia di bicicletta negli Italiani, sostenuta dagli incentivi previsti nel Decreto Rilancio, ma è specialmente in ambito urbano che si torna ad apprezzare il suo valore come mezzo di trasporto, capace di garantire tra l’altro anche il necessario distanziamento sociale; aumenta anche l’interesse verso i più moderni monopattini elettrici, i monocicli autobilanciati, e gli intramontabili skateboard.
Aruba, PEC in aumento: oltre 9,5 mln di caselle in Italia a fine 2018
In questo momento di trasformazione tecnologica e digitale, è necessario rendere merito ad uno strumento di comunicazione utilizzato da milioni di persone tutti i giorni, perché fa risparmiare tempo e denaro. «Si tratta della PEC, un’avanguardia digitale del nostro paese che rappresenta un caso di eccellenza anche a livello europeo: un servizio utile a milioni di imprese, professionisti e privati cittadini che ogni giorno la usano. E’ utile a chi non ha tempo da perdere, a chi cerca una burocrazia più semplice ed efficiente e, non da poco, all’ambiente. E’ un vanto per l’Italia ed un successo normativo e tecnologico» spiega Andrea Sassetti, Head of Certification Services di Aruba.
idealo, italiani in bicicletta: una passione tra tecnologia e parsimonia
Il portale idealo mette in luce la passione degli italiani digitali per le due ruote. Maggio è il mese dedicato ad una delle grandi passioni degli italiani: quella per il ciclismo. All’inizio del mese, infatti, ha preso il via la 100° edizione del Giro d’Italia e domenica 14 maggio si è celebrata la Giornata Nazionale della Bicicletta. idealo - il portale internazionale di comparazione prezzi per gli acquisti digitali - ha analizzato l’interesse degli italiani appassionati di bici grazie alle ricerche condotte online e ai relativi dati raccolti: lo studio fotografa l’attenzione al tema, regione per regione, mettendo in luce anche alcune curiosità e differenze tra il nostro paese e le altre nazioni europee.
Addio ricetta medica cartacea: arriva quella elettronica dal 1° marzo
Addio ricetta rossa cartacea, dal primo marzo sarà a regime la nuova ricetta elettronica “nazionale” (ePrescricption). Sparisce il ricettario, sostituito da un codice fornito dalla Asl ai medici. La vecchia ricetta va in pensione e cede il passo a tablet e computer. L’applicazione a regime della normativa sulla circolarità nazionale della ricetta dematerializzata è prevista per il 1° marzo 2016, quando le farmacie dovrebbero essere nelle condizione di calcolare ticket e regime di esenzione vigente nella Regione di provenienza del cittadino. La legge che manda in soffitta i blocchetti rossi del nostro dottore è in realtà del dicembre 2015 e recepisce un decreto di più di tre anni fa.
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Forniture non richieste: sanzioni per 6 mln a 7 imprese di luce e gas
Multe per oltre 6 milioni di euro complessivi dall’Antitrust a sette imprese di luce e gas per l'attivazione di forniture non richieste. E’ quanto ha annunciato la stessa Agcm dopo che nel corso del mese di novembre, ha chiuso sette procedimenti sulle modalità di offerta e conclusione dei contratti a distanza di energia elettrica e gas naturale nel mercato libero, ovvero quelli raccolti attraverso la rete degli agenti porta-a-porta e attraverso il canale telefonico (il cosiddetto teleselling). Le imprese interessate sono: Enel Energia, Eni, Acea Energia, Hera Comm, GdF Suez Energie, Green Network e Beetwin. Nel complesso, sono state irrogate sanzioni per oltre sei milioni di euro.
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Dati personali non ancora protetti a sufficienza dalle aziende italiane
Secondo i dati del Garante della Privacy ammontano a 5 milioni di euro le sanzioni comminate a pubbliche amministrazioni e aziende nel secondo semestre 2014 per violazioni in materia di tutela dei dati personali. Le sanzioni applicate hanno riguardato, in prevalenza, violazioni della privacy per mancata adozione delle misure di sicurezza, omessa o carente informativa, uso illecito di dati personali. Kroll Ontrack, da oltre 25 anni leader mondiale nel settore recupero dati, lancia l’allarme in proposito alla scarsa diffusione, presso le aziende italiane, di strategie adeguate a garantire la protezione dei dati personali e la conformità alle norme privacy.
Consumi, Confcommercio: bonus 80 euro ha avuto effetto quasi nullo
Cercando l'effetto bonus a tutti i costi si può rinvenirlo nella crescita tendenziale dei consumi a giugno pari allo 0,4%, corrispondente a un +0,1% sul mese di maggio. Troppo poco rispetto alle attese. Sono segnali positivi ma straordinariamente deboli e insufficienti per affermare che la domanda delle famiglie sia giunta a un incoraggiante punto di svolta. Allo stato attuale, dunque, si conferma il permanere di un quadro economico privo di una precisa direzione di marcia, situazione che dopo un lungo ed eccezionale periodo recessivo non può non preoccupare molto.
Sos tabacco minori: la campagna del Moige per contrastare illegalità
“Sos tabacco minori” è la nuova campagna promossa dal Moige - movimento genitori per contrastare il contrabbando delle sigarette. Dopo aver raggiunto livelli record in Italia nel 2012 (fonte: KPMG Star Report, 2012), la diffusione illegale dei prodotti del tabacco continua ad essere preoccupante, a causa del basso costo e del facile accesso al mercato nero. E l’illecito non fa sconti ai minori.
Per difenderli dall’accesso al tabacco e sensibilizzare l’opinione pubblica sul fenomeno dell’illecito, nasce “Sos tabacco minori”, la nuova campagna del Moige - movimento genitori, per la quale è stato creato un sito dedicato, “sostabaccominori”, e un video da condividere sui social network. Solo nel 2013, sottolinea il Moige in una nota, la Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 115 tonnellate di sigarette di contrabbando, di cui il 35% in Campania, con la denuncia di 4.378 responsabili, tra cui 250 tratti in arresto.
Ben 1778 le denunce nella sola Campania. Circa 4 sigarette su 5 sequestrate, secondo i dati forniti dal Comando Generale della Guardia di Finanza, sono rappresentate dalle cosiddette “cheap white”, sigarette prodotte in paesi come Cina, Russia, Emirati Arabi Uniti ed Ucraina irregolarmente introdotte nel territorio dell’Unione Europea nonostante non siano conformi agli standard di produzione e commercializzazione previsti: è di conseguenza facilmente intuibile il maggiore rischio associato al consumo delle stesse.
L’Italia, per naturale collocazione geografica, si pone come “nodo di scambio” delle tratte del contrabbando, caratterizzandosi non solamente come mercato di consumo. Lo testimoniano gli ingenti quantitativi bloccati nei porti di Ancona, Gioia Tauro, Bari, Genova, Napoli, Trieste e Brindisi, ove i tabacchi giungono nascosti nei “doppifondi” dei mezzi di trasporto o occultati in container scortati da documentazione doganale fittizia. Napoli è la città più colpita dal fenomeno del contrabbando.
Nel capoluogo partenopeo, 1 pacchetto su 4 è illegale e più del 40% dei pacchetti illegali vengono venduti nelle zone adiacenti le scuole (Fonte: MSIntelligence). Secondo l’indagine Moige-SWG “Giovani&Fumo” (2013), condotta su un campione di 2000 genitori con figli di età compresa tra i 6 ed i 18 anni, 3 genitori su 10 (29%) ancora non sanno che è vietato vendere tabacco ai minori, come previsto dal ‘Decreto Balduzzi’ in vigore dal 1 gennaio 2013. Inoltre, quasi la metà degli intervistati (48%) pensa che il divieto vigente non sia conosciuto neanche dai propri figli.
Allo stesso tempo, ben 7 genitori su 10 (71%) ritengono che l’utilizzo di sigarette contraffatte o di contrabbando sia molto diffuso. Altrettanto marcata risulta la preoccupazione dei genitori per l’accesso ai prodotti illeciti da parte degli under 18: quasi 4 genitori su 5 (79%) pensano che il fenomeno sia diffuso in modo particolarmente elevato. Inoltre, 3 genitori su 4 (75%) definiscono la facilità di accesso e i costi bassi i fattori principali dell’aumento costante del numero dei giovani fumatori.
“Il nostro obiettivo è accrescere la consapevolezza del fenomeno del mercato illecito del tabacco, che sta assumendo in Italia dimensioni preoccupanti. Occorre stimolare le autorità competenti a lavorare di più sul fronte dei controlli, soprattutto nelle zone più interessate dal fenomeno criminoso. Allo stesso tempo, è necessario rafforzare la collaborazione di rivenditori di tabacco, istituzioni, famiglie e società civile per contrastare l’accesso dei minori al tabacco, anche nel mercato legale”, sostiene Maria Rita Munizzi, Presidente nazionale Moige - movimento genitori.
Fonte: MOIGE
eCommerce: +18% spesa italiani in 2013, sale a 14 gg diritto recesso
In controtendenza alla crisi cresce del 18 per cento la spesa on line degli italiani che nel 2013 hanno acquistato in rete prodotti alimentari e bevande per un importo di 132 milioni di euro. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base di uno studio Agriventure/Campagna Amica dal quale si evidenziano grandi prospettive di crescita per il commercio alimentare su internet.
I dati di mercato mettono in evidenza che - sottolinea la Coldiretti - in Italia solo il 9% degli utenti che fanno acquisti su internet comprano in ambito alimentare con un peso sul fatturato complessivo e-commerce intorno all’1,2% (la percentuale più bassa nell’Unione Europea), contro il dato della Gran Bretagna che sia attesta al 5,5% (il più alto nell’Unione Europea).
Gli italiani hanno preferito fino ad ora usare internet per acquistare elettronica (5 per cento), assicurazioni (6 per cento), turismo (24 per cento) e soprattutto per il tempo libero (57 per cento). Il potenziale di crescita per il cibo in Italia è quindi enorme con oltre il 29 per cento degli italiani che dichiara comunque di fare ricerche sul web per confrontare prezzi e caratteristiche dei cibi, secondo l’analisi Coldiretti/Censis.
Si tratta di un numero non lontano dai 15 milioni di persone nel complesso e in particolare sono oltre 5,7 milioni a farlo regolarmente. A frenare la vendita di alimentari on line - prosegue la Coldiretti - sono soprattutto la deperibilità dei prodotti in vendita e le preoccupazioni per le caratteristiche qualitative. In questo contesto pero’ un vero boom - precisa la Coldiretti - si sta registrando per le prenotazioni on line per acquisti di prossimità anche direttamente dal produttore a chilometri zero, che consentono di verificare direttamente le condizioni di produzione.
Una operazione che - prosegue la Coldiretti - viene spesso fatta attraverso gruppi di acquisto, i cosiddetti Gas formati da condomini, colleghi, parenti o gruppi di amici che decidono di fare la spesa insieme per ottenere condizioni vantaggiose. Una opportunità offerta - conclude la Coldiretti - dalle iniziative di successo che sono state avviate anche nella rete dei punti vendita e dei mercati degli agricoltori di campagna amica.
Il 6 febbraio 2014 Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo decreto legislativo che "intende consentire a ciascun consumatore di operare una scelta consapevole quando procede ad un acquisto e ai professionisti di poter operare in maniera più trasparente e funzionale sia nel mercato interno che in quello transfrontaliero". Il recepimento della direttiva 2011/83/UE realizza la completa armonizzazione delle informazioni e il diritto di recesso nei contratti a distanza e nei contratti negoziati fuori dai locali commerciali.
Il provvedimento favorirà le vendite on line, caratterizzate da un elevato potenziale di crescita. Tra le novità più rilevanti, rispetto al sistema normativo vigente, si segnala il diritto di recesso (diritto di ripensamento) riconosciuto al consumatore , è reso possibile entro un termine più ampio (dagli attuali 10 gg. a 14 gg.). In caso di omessa comunicazione al consumatore dell’informazione sull’esistenza del diritto di recesso si passa dagli attuali 60 gg dalla conclusione del contratto e da 90 gg. dalla consegna del bene a dodici mesi.
Il 6 febbraio 2014 Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo decreto legislativo che "intende consentire a ciascun consumatore di operare una scelta consapevole quando procede ad un acquisto e ai professionisti di poter operare in maniera più trasparente e funzionale sia nel mercato interno che in quello transfrontaliero". Il recepimento della direttiva 2011/83/UE realizza la completa armonizzazione delle informazioni e il diritto di recesso nei contratti a distanza e nei contratti negoziati fuori dai locali commerciali.
Il provvedimento favorirà le vendite on line, caratterizzate da un elevato potenziale di crescita. Tra le novità più rilevanti, rispetto al sistema normativo vigente, si segnala il diritto di recesso (diritto di ripensamento) riconosciuto al consumatore , è reso possibile entro un termine più ampio (dagli attuali 10 gg. a 14 gg.). In caso di omessa comunicazione al consumatore dell’informazione sull’esistenza del diritto di recesso si passa dagli attuali 60 gg dalla conclusione del contratto e da 90 gg. dalla consegna del bene a dodici mesi.
Prosciugavano carte prepagate Lottomatica, presa banda di truffatori
Il Compartimento di Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma, nell’ambito della costante attività di contrasto ai reati relativi al commercio elettronico, hanno tratto in arresto due uomini, di 52 e 61 anni, e denunciato in stato di libertà un 49enne, poiché responsabili di far parte di un’organizzazione finalizzata alle truffe in danno di esercenti di punti vendita “Lottomatica”. E' di 120 il numero complessivo delle truffe che, a partire dallo scorso maggio, sono state portate a termine dai tre uomini.
In particolare, i predetti, dopo aver fatto attivare carte di credito prepagate LottomatiCard ad indigenti, previo un compenso compreso tra i 100 ed i 200 euro, contattavano telefonicamente i titolari dei punti vendita Lottomatica dislocati sul territorio nazionale, e presentandosi come operatori tecnici della Società Lottomatica, convincevano a ricaricare dette carte di credito con somme che andavano dai 500 ai 1000 euro per volta, asserendo che tale attività era necessaria ad effettuare una prova tecnica sul sistema, e rassicurandoli che le somme in questione sarebbero state restituite all’esercente al termine delle prove sugli apparati.
In realtà, il gruppo si impossessava delle somme di che trattasi tramite ripetuti prelievi bancomat. L’ultimo “colpo” del gruppo di truffatori è stato quello ai danni del titolare del punto vendita Lottomatica di Altavilla Silentina (SA). Dopo aver fatto attivare una carta di credito prepagata LottomatiCard dal prestanome di turno, i tre hanno convinto il gestore a ricaricare la carta con la somma di 950,40 euro, con la solita promessa di restituzione a prove tecniche avvenute.
In realtà, anche in questo caso il gruppo di truffatori si è impossessati della somma parziale di 500,00 euro tramite prelievi bancomat. All’atto di prelevare la rimanente parte del denaro illecitamente versato sulla carta di credito, i tre sono stati però intercettati dagli Agenti di questo Compartimento e tratti in arresto. I reati contestati sono quelli di cui agli articoli 110 e 640 codice penale, nonchè articolo 55 comma 9 del decreto legislativo 231 del 2007.
Si è accertato che il Bosco, ritenuto la “mente” del gruppo, ha in passato svolto l’attività di riparatore degli apparati “POS” (Point of Sale), cioè dei terminali che consentono i pagamenti con carte di debito e credito; il che spiega la notevole conoscenza tecnica di tali mezzi elettronici di pagamento. Il numero complessivo delle truffe è di 120 episodi, portati a termine a partire dal mese di maggio 2013, per un complessivo giro d’affari di circa 270.000 euro.
Le indagini, attivate nello scorso mese di luglio, condotte in stretta collaborazione con l’Ufficio Sicurezza CartaLis della Società “Lottomatica”, e coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma, proseguono per identificare e denunciare all’Autorità giudiziaria competente tutti gli intestatari delle carte di credito attivate, e risalire a tutte le vittime della truffa. La Lottomaticard permette di effettuare pagamenti in Italia o all'estero, sul circuito Visa Electron, e di usufruire dei giochi e servizi di Lottomatica.
Via: Polizia di Stato
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Rc auto, stop al tagliando di carta: arriva il microchip contro le truffe
Il tagliando cartaceo Rc Auto ha i giorni contati. Entro ottobre 2015 infatti, cioè a due anni dall'entrata in vigore, prevista per il prossimo 18 ottobre, del decreto del ministro per lo Sviluppo economico di concerto con il ministro dei Trasporti pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale, verrà completato la "dematerializzazione" dell' attuale contrassegno, che verrà sostituito con un sistema elettronico dotato di microchip. L'obiettivo è quello di contrastare la contraffazione e l'evasione dell'obbligo assicurativo.
Il decreto del Ministero dello sviluppo economico 9/8/2013, n. 110, pubblicato sulla G.U. Serie Generale n. 232 del 3/10/2013 (http://urlin.it/3b90c069), ha introdotto, in attuazione del D.L. 24/1/2012, n. 1, convertito con modificazioni dalla L. 24/3/2012, n. 27, la progressiva dematerializzazione dei contrassegni attestanti il pagamento del premio di assicurazione per la responsabilità civile verso terzi per danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore su strada.
I nuovi sistemi elettronici o telematici che sostituiranno l'attuale contrassegno cartaceo saranno collegati ad una banca dati istituita presso la direzione generale per la Motorizzazione del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ''sarà alimentata in tempo reale'', all'atto cioè del rilascio del certificato o della cessazione, precisa il regolamento emanato dal ministero dello Sviluppo economico, ''dalle imprese di assicurazione, direttamente o, ferma restando la loro responsabilità'', tramite loro intermediari.
Tale trasferimento di dati avverrà attraverso ''collegamento web ed idonee interfacce messe a disposizione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti''. ''Le informazioni relative alla copertura assicurativa - precisa il regolamento - sono rese disponibili mediante l'accesso telematico gratuito alla banca dati da parte di chiunque ne abbia interesse''.
I dati raccolti potranno quindi essere utilizzati per controlli incrociati telematici tra le banche dati delle targhe dei veicoli e quelle delle polizze assicurative, utilizzando anche i dispositivi o mezzi tecnici in dotazione alla Polizia Stradale per il rilevamento a distanza delle violazioni del Codice della strada. Come già avviene in altri Paesi, il controllo della validità dei contrassegni assicurativi potrà dunque avvenire, oltre che con sistemi "volanti" in uso alle Forze dell'ordine, anche con i dispositivi del Tutor autostradale e attraverso i varchi elettronici delle ZTL.
Avviando così automaticamente la procedura di sanzionamento, come già avviene per le infrazioni sui limiti di velocità o gli accessi alle ZTL. Il processo prevede alcune tappe fondamentali. Entro il 17 dicembre sempre la motorizzazione popolerà il database trasferendovi le informazioni contenute nella banca dati dell'Ania. Tra il 18 ottobre 2014 e l'aprile 2015 saranno attivati "i sistemi di accesso e trasmissione via web delle informazioni necessarie all'aggiornamento del database da parte delle imprese di assicurazione" e la possibilità, in base a requisiti da determinare, di accedervi da parte dei cittadini.
Sempre entro la primavera dl 2015 sarà operativa la possibilità di collegamento della banca dati con le apparecchiature per il controllo del traffico e il rilevamento a distanza delle violazioni delle norme del codice della strada attraverso le quali sanzionare automaticamente la mancanza di copertura assicurativa. Infine, entro il 18 ottobre 2015, il contrassegno cartaceo scomparirà definitivamente dalle automobili, e con esso le polizze Rc auto false.
Via: ANSA
Foto dal Web
Scuola: firmato decreto, dal 2014 passaggio graduale a libro digitale
La scuola italiana passa dalla carta al libro digitale. Il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Maria Chiara Carrozza ha infatti firmato il decreto ministeriale che sancisce tempi e modi del passaggio dalla carta all’e-book. La novità verrà introdotta gradualmente a partire dal prossimo anno scolastico. Sempre dal 2014/2015 cambieranno, poi, anche i tetti di spesa per i testi, con un risparmio immediato del 10% per le famiglie degli alunni che frequenteranno le classi prime della secondaria di primo grado e le prime e le terze della secondaria di secondo grado, quelle in cui la dotazione libraria viene cambiata per intero risultando dunque più costosa.
Il decreto contiene, nel suo allegato, anche linee guida sul libro del futuro che dovrà essere sempre meno di carta, ma, soprattutto, fruibile su tutti i supporti digitali (tablet, pc, lavagne interattive di produttori diversi), in modo da lasciare la massima libertà nell’acquisto a famiglie e insegnanti. “Sono consapevole dell'importanza di questo passaggio storico al libro digitale - afferma il Ministro Maria Chiara Carrozza - Probabilmente il modo di apprendere cambierà molto. Ma non deve cambiare la nostra attenzione ai contenuti, alla qualità degli apprendimenti e alle pari opportunità per tutti gli studenti italiani”.
“Credo - aggiunge - che il libro digitale possa rappresentare una grande opportunità di crescita e progresso per la nostra scuola se sarà vissuto in modo aperto e progressivo da tutti gli attori del sistema scolastico”. Si parte dal prossimo anno scolastico. Dal 2014/2015, e per i successivi anni scolastici, i collegi dei docenti potranno adottare, “limitatamente alle nuove adozioni e non per le conferme di adozione”, libri nella versione elettronica o mista (parte cartacea, parte multimediale). La conversione al digitale sarà dunque graduale. Mentre calano da subito i tetti di spesa nelle classi dove i costi per la dotazione libraria sono solitamente più elevati.
Nel 2014/2015, infatti, nelle prime della secondaria di primo grado e nelle prime e terze della secondaria di secondo grado, i tetti saranno ridotti del 10% laddove i libri richiesti saranno in versione mista (in parte digitali, in parte cartacei). Se invece, nelle stesse classi, i docenti decideranno di adottare solo libri digitali il tetto di spesa sarà ridotto del 30%. La riduzioni si applicheranno progressivamente alle classi successive. Il Ministero promuoverà un monitoraggio dell’andamento delle adozioni anche per diffondere le migliori pratiche e sostenere i processi di innovazione.
Restano confermati per il 2014/2015 i prezzi di copertina dei libri di testo per la scuola primaria già definiti per il 2013/2014, eventualmente incrementati del tasso di inflazione programmata. Il precedente decreto sui libri digitali, il n. 209 del 26 marzo 2013, è abrogato. Il libro del futuro sarà sempre meno cartaceo e sempre più elettronico. La riduzione dei tetti di spesa più sostanziosa per chi passa all’e-book punta a promuoverne la diffusione. Digitale dovrà comunque fare rima con qualità. Nel decreto firmato dal ministro si fissano infatti precisi paletti per le caratteristiche degli e-book.
I libri di testo, anche nella versione non cartacea, dovranno continuare ad essere conformi alle indicazioni nazionali (i piani di studio), dovranno offrire un’esposizione autorevole degli argomenti, organizzare contenuti complessi in un percorso narrativo efficace attraverso infografiche, animazioni, tabelle, contenuti audio e video. I software utilizzati per i libri digitali dovranno essere aperti e interoperabili, fruibili con la stessa qualità, cioè, su tutti i supporti elettronici, dai computer ai tablet, in commercio per lasciare libertà di scelta alle famiglie e ai docenti nell’acquisto.
I dati raccolti eventualmente attraverso le piattaforme di fruizione dovranno essere gestiti secondo le normative sulla privacy. Nel caso siano necessari software specifici per l’utilizzo degli e-book o dei contenuti digitali dei libri misti, gli studenti dovranno poterli scaricare gratuitamente sul sito dell’editore. Nel caso di testi misti, la parte cartacea dovrà essere prodotta utilizzando materie prime di costo contenuto e con un occhio al peso complessivo del libro, favorendo i fascicoli rispetto ai tomi di molte pagine a patto di mantenere lo stesso prezzo di copertina.
Fonte: MIUR
DL contro violenza, Save the Children: da Governo segnali importanti
Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto che contiene le nuove norme di contrasto al femminicidio, stalking e cyberbullismo. “Oggi arrivano dal Governo due segnali importanti per la tutela dei minori. Il decreto appena approvato riconosce finalmente le pesanti conseguenze per i figli minori testimoni di atti di violenza compiuti sulle loro madri, introducendo un’aggravante di pena specifica in questi casi, che sono una percentuale molto rilevante ed è ormai dimostrato come assistere ad una violenza familiare equivalga a subirla direttamente", ha dichiarato Raffaela Milano, Direttore Programmi Italia-Europa di Save the Children.
"In secondo luogo, sul versante del cyberbullismo, è importante che venga riconosciuta la pericolosità di questo fenomeno ben conosciuto dai ragazzi - il 72% lo considera come la minaccia più pericolosa tra i rischi per la sicurezza personale[1] - ma che il mondo degli adulti deve ancora comprendere appieno nella sua portata. In questo caso riteniamo che gli annunciati provvedimenti punitivi debbano essere inseriti in una più ampia strategia che punti sulla prevenzione, promuovendo informazione ed educazione dei minori stessi e degli adulti di riferimento, come abbiamo recentemente ribadito nell’audizione del 24 luglio scorso alla Commissione per i Diritti Umani del Senato, dove Save the Children è stata invitata a presentare i dati che descrivono il fenomeno e le raccomandazioni più opportune per promuovere un’azione di contrasto".
E proprio sul fronte della prevenzione la tutela dei diritti dei minori online sulla rete in Europa rischia di finire in fondo alle priorità di investimento nei programmi di implementazione dell’agenda digitale 2014-2020. Una recente proposta della Commissione europea ha infatti inserito le misure per la tutela e la protezione di bambini e adolescenti europei online in fondo alla lista delle priorità del programma di sviluppo della rete Connecting Europe Facility (CEF) 2014-2020, che è focalizzato principalmente sulle infrastrutture e sconta già in partenza un pesante taglio di risorse, da 9 miliardi di euro a 1 soltanto.
“Si tratta di una proposta di fronte alla quale Save the Children Italia, che è fortemente impegnata da anni in prima linea su questo tema, ha immediatamente attivato - come coordinatore della European Ngo Alliance for Child Safety Online (eNACSO) - un’ampia mobilitazione nei confronti dell’UE, coinvolgendo le principali associazioni europee impegnate nella sicurezza dei minori online[2], riuscendo finora a ottenere dalla commissione parlamentare incaricata della discussione del testo della proposta una serie di emendamenti per ripristinare la centralità della sicurezza dei minori online all’interno del Connecting Europe Facility".
"E’ fondamentale ora che questo primo risultato sia confermato attraverso l’intero iter procedurale che determinerà la regolamentazione finale, a maggior ragione alla luce delle proporzioni raggiunte da un fenomeno, come quello del cyber bullismo, che proprio in questi giorni si segnala nuovamente con il caso drammatico di una ragazzina inglese di 14 che si è tolta la vita dopo essere stata ripetutamente vittima di pesanti attacchi personali su una piattaforma diffusissima in rete tra i giovanissimi.”
Tra le sue attività in Italia in quest’ambito, Save the Children coordina un ampio gruppo di attori che comprende i principali rappresentanti del mondo delle istituzioni, delle associazioni, dei produttori di tecnologie e delle telecomunicazioni, per promuovere la tutela dei diritti online dei minori, e realizza progetti per sensibilizzare giovani, insegnati e famiglie su un utilizzo positivo e consapevole dei new media.
[1] La ricerca è stata realizzata da Ipsos per Save the Children attraverso 810 interviste con questionari compilati online con metodologia CAWI (Computer Assisted Web Interviewing) a ragazzi di età compresa fra 12 e 17 anni, nel periodo che va dal 20 al 26 gennaio 2013.
[2] Save the Children Danimarca, Finlandia, Romania, Norvegia, ECPAT Austria e Olanda, NSPCC (UK), Protegeles (Spagna), Insafe, Inhope, EU Kids Online
Fonte: Save The Children
Staminali, Andolina: soltanto qualche decina di persone potrà curarsi
Il dl Balduzzi è legge, il Senato ha dato l'ok definitivo al disegno di legge di conversione, e così in Italia ha il via libera, non senza polemiche, la sperimentazione del metodo Stamina, per la cura con cellule staminali mesenchimali di malattie "inguaribili", come quella di Sofia, la bimba di tre anni e mezzo di Firenze, affetta da una malattia neurodegenerativa, o Celeste affetta da atrofia muscolare spinale, che hanno intrapreso il metodo portato avanti da Davide Vannoni e Marino Andolina di Stamina Foundation.
Ma il via libera alla continuazione della cura per chi l'ha iniziata e l'avvio della sperimentazione per 18 mesi dal primo luglio prossimo, ha subito restrizione nel passaggio alla Camera al Senato, per cui il testo definitivo sebbene sia "un significativo passo avanti" delude i pionieri di Stamina. "L'Italia si mette all'avanguardia ma poteva fare una rivoluzione, la montagna ha partorito un topolino", commenta Marino Andolina, pediatra, immunologo, pioniere del metodo e vicepresidente della fondazione Stamina, ora "solo qualche decina di persone potrà curarsi", ma almeno "c'è un passo avanti".
Dopo il primo testo "rivoluzionario" del Senato, il paletto è stato inserito in commissione affari sociali alla Camera con un emendamento che prevede la produzione della cellule staminali, secondo la metodica della fondazione, nelle 13 cell factories italiane autorizzate dall'Aifa, ovvero trattate come farmaci. Le cellule staminali devono essere così lavorate in un laboratorio Gmp (Good Manufacturing Practicies), ovvero farmaceutico, mentre Vannoni e Andolina, chiedevano che siano usati i laboratori Glp, Good Laboratory Practice, quelli che si usano per i trapianti, "con procedure comunque garantite, ma molto più brevi e di più facile accesso".
Per la sperimentazione, per la quale vengono stanziati fino a 3 milioni di euro, il ministero della Salute si avvarrà quindi di di Aifa, Centro nazionale trapianti e coordinata dall'Istituto Superiore di Sanità. Il problema quindi ora è anche vedere come verranno stabiliti i protocolli applicativi e a Stamina temono anche siano tropo "restrittivi". Il sì quasi unanime del Senato di oggi che ha convertito in legge il dl Balduzzi "è un piccolo significativo passo in avanti rispetto al nulla che c'era, meglio che niente, sono però deluso", dice a TMNews Marino Andolina, spiegando:
"Il primo testo del Senato è stato stravolto alla Camera e quindi i senatori, per evitare che il testo decadesse sono stati costretti ad approvarlo con le modifiche apportate". Le cellule staminali non saranno prodotte in laboratorio Glp, ma in quelli Gmt di tipo farmaceutico: "La rivoluzione che il Senato aveva avuto il coraggio di far partire. Si torna alla direttiva europea, secondo i dettami delle multinazionali". E "non si parla più di terapie compassionevoli, non si parla di diffusione sul territorio nazionale, nei diversi ospedali, in modo da poter curare tutte le persone che lo chiedono bensì di un protocollo di ricerca, sicuramente molto serio, ma che riguarderà poche decine di persone".
Chi ha già intrapreso la cura è salvo, potrà proseguirla, spiega il medico, ma oltre a questi pazienti potranno entrare qualche decina in più per la sperimentazione, così come è stata concepita nel nuovo testo. Il timore di Stamina è, inoltre, che siano previste dal testo applicativo anche limitazioni al novero delle malattie. "Egoisticamente - aggiunge l'immunologo - l'aspetto positivo è che noi di Stamina vediamo la nostra metodica finalmente 'sdoganata': è dimostrato che non è pericolosa per la salute ed è abbastanza efficace per meritare una sperimentazione. Questo per noi di Stamina potrebbe essere anche una soddisfazione ma per centinaia di famiglie che non potranno far curare i propri cari è una tragedia".
Fra diciotto mesi, a partire al primo luglio, al termine della fase di sperimentazione, si potranno fare comunque i primi bilanci e la speranza è che o risultati siano da tali da poter anche estendere il metodo Stamina. Andolina non ha dubbi sull'efficacia e sull'esito positivo: "Abbiamo risultati documentati in cartella clinica". E per chi non ci crede ancora, è semplice, conclude: "Basta andare a vedere i pazienti che sono stati curati con il metodo Stamina, come erano prima e come sono adesso, dopo". Il padre di Celeste lo ripete sempre: "Perché nessuno mi chiede come sta ora mia figlia?".
Fonte: TMNews
Tlc: Asstel, mancano regole scavi, a rischio investimenti banda larga
A quattro mesi dal decreto Crescita 2.0, Asstel chiede con urgenza l’emanazione del regolamento sugli scavi per la posa in opera della fibra ottica, che sia una norma agile, con standard autorizzativi, temporali e tecnici valevoli per tutto il territorio nazionale.
“E’ del tutto inaccettabile che il più importante ciclo di investimenti sulla modernizzazione del Paese, quale è quello a cui stanno dando vita gli operatori di Tlc per realizzare le nuove reti a banda larga e ultra larga, dell’ordine tra gli 8 e i 10 miliardi di euro, possa essere messo a rischio da un semplice regolamento sugli scavi stradali”- è con profonda preoccupazione e una certa dose d’indignazione che Cesare Avenia, presidente di Assotelecomunicazioni-Asstel, l’associazione confindustriale delle imprese della filiera delle Tlc, denuncia l’assurdità di una vicenda che da quasi quattro mesi sta di fatto bloccando l’emanazione del regolamento attuativo dell’art.14 della legge Crescita 2.0 destinato a semplificare e innovare l’iter burocratico e costruttivo delle nuove reti in fibra ottica.
L’ultimo stop alla bozza predisposta dal Ministero dello Sviluppo è arrivato dal Ministero dei Trasporti, determinato soprattutto dall’opposizione dell’Anas alle minitrincee di scavo, a cui si sono aggiunti i timori dei Comuni, espressi recentemente dall’Anci, che chiedono la condivisione preventiva del regolamento.
“Purtroppo sta prevalendo la logica di conservazione di proprie prerogative e situazioni di vantaggio invece dell’interesse generale, che oggi si identifica con l’urgenza di dotare il Paese di infrastrutture di telecomunicazioni innovative, rispettando gli obiettivi dell’Agenda digitale europea - sottolinea Avenia - Nessun operatore pensa di dover dar luogo a una giungla di scavi senza controllo, ma anzi il regolamento nasce dall’esigenza di facilitare la rapida posa in opera della nuova rete, secondo le modalità meno invasive, a minor impatto ambientale e meno onerose, come avviene appunto con le minitrincee. Questa dovrebbe essere la principale preoccupazione delle istituzioni coinvolte, non quella di porre paletti”.
“Se lo sviluppo delle reti Tlc è l’asset strategico su cui innescare anche in Italia, come sta avvenendo nei principali paesi, una nuova fase di crescita dell’economia- conclude il presidente di Asstel – allora va fatta una scelta di fondo rispetto alla quale vanno calibrare il peso delle diverse istanze. E in questo caso l’obiettivo, per tutti, non può che essere quello di emanare una norma agile, semplice, che stabilisca tempi dei permessi certi e standard tecnici e autorizzativi valevoli per tutto il territorio nazionale”.
Fonte: Asstel
Scuola: firmato decreto adozioni testi scolastici, un tablet per studente
Libri cartacei addio. Ancora un anno di tempo e nella scuola italiana entreranno solo libri digitali o nel formato misto. E’ stato firmato dal ministro Francesco Profumo il decreto ministeriale in materia di adozioni dei libri di testo. Tra le principali novità, la disposizione per i Collegi dei docenti di adottare, dall’anno scolastico 2014/2015, solo libri nella versione digitale o mista. Inizialmente, l’innovazione riguarderà le classi prima e quarta della scuola primaria, la classe prima della scuola secondaria di I grado, la prima e la terza classe della secondaria di II grado.
Autorità Energia: dal 1° aprile scendono bollette gas -4,2%, luce -1%
Dal prossimo mese di aprile le bollette dell’energia elettrica diminuiranno dell’1% (che si aggiunge al -1,4% di gennaio) e quelle del gas del 4,2%, con un risparmio complessivo di circa 60 euro su base annua, di cui 5 euro per l’energia elettrica e circa 55 euro per il gas. Lo ha deciso l’Autorità per l’energia nell’aggiornamento trimestrale per le famiglie e le piccole imprese servite in tutela. In diminuzione da aprile anche il prezzo del gpl che registra un calo dello 0,5% dopo il -1,6% di marzo e il -3,8% di febbraio.
La decisa riduzione della bolletta del gas - la prima dopo tre anni - riporta il prezzo della materia prima a valori inferiori a quelli di un anno fa (35 c € a metro cubo di oggi contro i circa 36 c € del 1° aprile 2012) grazie all’attuazione della prima fase della riforma del gas, introdotta dopo un’ampia consultazione pubblica. Con questo primo passo e il percorso previsto dalle successive fasi della riforma, si arriverà entro fine anno ad un calo di almeno il 7% della bolletta gas, con un risparmio complessivo di circa 90 euro a famiglia.
“Siamo di fronte a un passaggio netto, un momento di cesura che ha richiesto determinazione e rigore tecnico per progettare e avviare una riforma che consentisse di trasferire ai consumatori i benefici del mutamento di paradigma nei mercati del gas. Una riforma - ha sottolineato il Presidente dell’Autorità Guido Bortoni - che prende il via da un’idea semplice: partire dal prezzo del gas quale motore per l’efficientamento complessivo del settore energia in Italia”.
“Tutto ciò - ha proseguito - attraverso un percorso innovatore, strutturato in più fasi, con l’ascolto delle parti coinvolte e nel rispetto della gradualità prevista dal decreto “Cresci Italia”; un decreto legge varato dal Governo nel gennaio 2012, convertito dal Parlamento nella legge n.27 del 2012, incipit alla riforma stessa”. “Il calo delle bollette di oggi è il primo effetto concreto di questa riforma complessiva per trasferire ai consumatori i benefici derivanti dallo sviluppo di un mercato all’ingrosso del gas più concorrenziale in Italia, iniziato con l’avvio del mercato di bilanciamento di merito economico” ha concluso Bortoni.
In uno scenario di forte contrazione della domanda di energia, il nuovo sistema di bilanciamento introdotto dall’Autorità nel dicembre 2011 ha contribuito - insieme ad altri - interventi di regolazione e alle recenti regole europee sull’allocazione della capacità di trasporto e la gestione delle congestioni - alla riduzione dello spread con il resto d’Europa.
Tutto ciò ha portato alla discesa dei prezzi all’ingrosso rispettivamente del 20% per il gas e del 15% per l’energia elettrica prodotta da questa fonte, consentendo di arrivare da un lato all’attuale allineamento dei prezzi all’ingrosso del gas italiani con quelli europei e, dall’altro, alla forte riduzione del differenziale di prezzo nazionale-estero per l’energia elettrica. In prospettiva, la riforma traguarda anche verso altri risultati che riguardano, in particolare la progressiva diminuzione del peso dei contratti di lungo termine nel prezzo della materia prima gas per le famiglie e il suo ‘disaccoppiamento’ da quello del petrolio. Le delibere con gli aggiornamenti trimestrali per energia elettrica e gas sono pubblicate sul sito www.autorita.energia.it.
Fonte: Autorità Energia
RC auto: proibito tacito rinnovo, italiani cercano online polizza migliore
Proibito il tacito rinnovo RC auto (D.L. n. 179 del 2012): gli italiani imparano a cercare online la polizza migliore. Gli incrementi maggiori nelle ricerche si sono registrati nel Nord Italia. Al Sud, a causa degli alti costi, cercare online era già la regola. Quando si dice fare di necessità virtù: secondo i dati elaborati da Facile.it, sito leader nella comparazione di polizze RC auto, a seguito dell’abolizione del tacito rinnovo, il numero di Italiani che si sono rivolti ai comparatori online per trovare una nuova polizza è aumentato del 14%.
«Rispetto a quanto accadeva in altre nazioni – sostiene Mauro Giacobbe, Responsabile business unit assicurazioni di www.facile.it – nel nostro Paese erano ancora pochi gli automobilisti che cercavano una nuova compagnia allo scadere della polizza. Stando ai primi numeri, sembra che lo scopo di incentivare gli Italiani ad essere più attenti alle reali offerte del mercato, che era alla base del provvedimento del Governo, sia stato ottenuto».
Secondo l’analisi, che ha preso in considerazione oltre 500.000 preventivi compilati nelle prime tre settimane di gennaio 2013, l’incremento del ricorso ai comparatori è stato più sostenuto nel Nord Italia e in quelle regioni in cui era maggiormente radicata l’abitudine a rinnovare per anni la polizza con la stessa compagnia, senza verificare realmente la possibilità di ottenere condizioni migliori da un'altra società.
Veneto, Trentino Alto Adige, Toscana e Lombardia sono le regioni in cui più è cresciuto l’uso dei comparatori online, con una crescita, rispettivamente, del 31%, 27,9%, 26% e 24,5% rispetto allo stesso periodo del 2012. Imprenditori, artigiani ed impiegati le categorie professionali che più sono ricorse alla comparazione delle tariffe. Mentre, fra i sessi, sono state le donne a guidare la spinta al confronto (+18% vs +12% degli uomini).
«Non deve sorprendere – continua Giacobbe – che nel meridione l’incremento sia molto inferiore, se non del tutto assente. Gli alti costi delle polizze hanno spinto fin da subito gli automobilisti del sud a cercare nuove offerte e oggi questa è un’abitudine ormai consolidata». Le parole di Giacobbe trovano ulteriore conferma guardando i dati relativi alla classe di merito. Ad aumentare in misura maggiore sono stati i preventivi fatti da chi è in possesso di una classe di merito bassa e, quindi, costosa.
A fronte di un aumento medio del 14%, quelli legati ai confronti fatti da automobilisti inquadrati in una classe di merito peggiore della dodicesima sono oltre il 20%. Sempre secondo l’analisi di Facile.it, chi ha cercato una nuova compagnia online ne ha tratto notevole beneficio garantendosi un risparmio fino al 50% rispetto alla polizza con cui circolava l’anno prima.
Fonte: Facile.it
Fonte: Facile.it
Beni Culturali, MiBAC e Wikimedia.it insieme per Wiki Loves Monuments
Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC) collaborerà con Wikimedia Italia sensibilizzando tutti i suoi istituti affinché offrano ai partecipanti al concorso Wiki Loves Monuments la possibilità di documentare fotograficamente, e veder pubblicate su Wikipedia e Wikimedia Commons, le proprie immagini raffiguranti lo straordinario patrimonio culturale italiano.
DL crescita: agenda digitale e start up, economia online e uso bancomat
Sono 50 gli articoli del decreto crescita su cui sta lavorando il ministero dello Sviluppo, contenente misure per l'Agenda digitale italiana e le start up innovative. La bozza, in possesso di TMNews, non è escluso che si arricchisca di ulteriori capitoli come le semplificazioni che fanno capo al dicastero della Funzione pubblica.
Il governo con il decreto, si legge nella bozza, "promuove lo sviluppo dell'economia e della cultura digitali, definisce politiche di incentivo alla domanda di servizi digitali e favorisce l'alfabetizzazione informatica, nonché la ricerca e l'innovazione tecnologiche, quali fattori essenziali di progresso e opportunità di arricchimento economico, culturale e civile".
Arriva la legge biennale per l'incentivazione e lo sviluppo dei servizi digitali. Lo prevede una bozza del dl. "Ogni due anni, entro il 30 aprile, il Governo, su proposta del Ministro dello sviluppo economico presenta alle Camere il disegno di legge annuale per l'incentivo e lo sviluppo dei servizi digitali".
Tra le altre cose il disegno di legge punta a rimuovere gli ostacoli "legislativi e amministrativi allo sviluppo dei servizi digitali" e a "promuovere in tutti i settori di competenza della pubblica amministrazione lo sviluppo di tali servizi". Entro il 31 ottobre di ogni anno spetta al governo presentare una "relazione di accompagnamento" alle commissioni parlamentari competenti.
L'uso del bancomat sarà obbligatorio per tutti gli importi superiori ai 50 euro. Se il decreto sarà approvato, dal primo luglio 2013 scatterebbe l'obbligo di non accettare i contanti per per i pagamenti sopra i 50 euro. In futuro l'intenzione è di estenderla anche ai pagamenti di importo inferiore.
"I soggetti che effettuano l'attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, per gli importi superiori a 50 euro" si legge nel testo allo studio del governo "sono tenuti ad accettare pagamenti effettuati attraverso carte di debito".
Arriva il documento digitale unificato. Sullo stesso supporto elettronico saranno unificate "la carta d'identità elettronica con la tessera sanitaria". Oltre a questo il decreto prevede anche il domicilio digitale del cittadino: "è facoltà di ogni cittadino indicare alla pubblica amministrazione un indirizzo di posta elettronica certificata" conservato presso l'Anagrafe nazionale della popolazione residente.
Dal primo gennaio 2013 le amministrazioni pubbliche comunicano con i cittadini solo tramite il domicilio digitale dichiarato. Prevista anche la modalità elettronica per le tessere di riconoscimento rilasciate dalle pubbliche amministrazioni al personale in servizio.
Arriva anche l'Anagrafe nazionale della popolazione residente, "per accelerare il processo di automazione amministrativa e migliorare i servizi per i cittadini, le imprese e le pubbliche amministrazioni, riducendone i costi connessi".
L'Anagrafe subentra, "per tutte le finalità previste dalla normativa vigente, alle anagrafi della popolazione residente tenute dai comuni". Inoltre per contenere i costi del censimento della popolazione, dal 2016 il censimento della popolazione e delle abitazioni "è effettuato dall'Istat con cadenza annuale".
"L'Istat - si legge nella bozza - svolge nel triennio 2013-2015 le attività preparatorie all'introduzione dei censimenti come indagine statistica a cadenza annuale, definendone le metodologie e le modalità di esecuzione".
"Al fine di rafforzare l'integrazione a livello territoriale delle informazioni contenute nelle basi dati delle amministrazioni pubbliche e di queste con i dati statistici, e in particolare con i dati censuari, l'Istat realizza e aggiorna annualmente l'Archivio nazionale delle strade e dei numeri civici applicando metodi di georeferenziazione dei singoli numeri civici".
Via: TMNews
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