L'indagine, diretta dal Procuratore della Repubblica di Napoli ha consentito di individuare e disattivare la piattaforma internazionale di IPTV (Internet Protocol Television) più diffusa tra i pirati informatici. Nei confronti dei responsabili dell'organizzazione si procede per associazione a delinquere. Rischiano di essere iscritti sul registro degli indagati anche tutti i cittadini che hanno acquistato illegalmente i pacchetti di Pay Tv pirata. Oltre 5 milioni di utenti solo in Italia, per un giro d'affari stimato in circa 60 milioni di euro annui; la piattaforma Xtream Codes, ideata da due cittadini greci, consente agevolmente la trasformazione in dati informatici dei flussi audiovisivi protetti da copyright.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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IPTV illegale, chiusa piattaforma Xtream Codes: inibiti 700mila clienti
L'indagine, diretta dal Procuratore della Repubblica di Napoli ha consentito di individuare e disattivare la piattaforma internazionale di IPTV (Internet Protocol Television) più diffusa tra i pirati informatici. Nei confronti dei responsabili dell'organizzazione si procede per associazione a delinquere. Rischiano di essere iscritti sul registro degli indagati anche tutti i cittadini che hanno acquistato illegalmente i pacchetti di Pay Tv pirata. Oltre 5 milioni di utenti solo in Italia, per un giro d'affari stimato in circa 60 milioni di euro annui; la piattaforma Xtream Codes, ideata da due cittadini greci, consente agevolmente la trasformazione in dati informatici dei flussi audiovisivi protetti da copyright.
Acquisti online, fine geoblocking dal 3 dicembre: nuove regole in UE
Da lunedì 3 dicembre scatta la fine del geoblocking: sarà possibile fare acquisti online in tutti i Paesi UE, senza essere più indebitamente bloccati perché non si risiede nello stato del venditore o perché si effettua il pagamento con una carta bancaria straniera. Ma non è tutto. I siti che hanno più versioni, a seconda del Paese, non potranno più reindirizzare i clienti né limitare l'acquisto di offerte promozionali presenti su una delle loro pagine nazionali a utenti che si collegano da altri Stati. Il nuovo regolamento rientra in un pacchetto più ampio di norme sull'e-commerce. La fine del geoblocking si aggiunge a quella dell'abolizione del roaming nel giugno 2017 per aprire le frontiere digitali.
CompuMark, veicoli senza conducente alla SNU: Uber può bloccarli
La società ha accusato di violazione del marchio l’Università in Sud Corea a causa di un errore di alcuni mezzi d’informazione coreani. Non si può negare il ruolo che Uber sta avendo nel ridefinire il modo in cui si utilizza il trasporto pubblico. La società americana di car sharing ha reso più facile, più economico e più veloce andare dal punto A al punto B, senza la necessità di prenotare anticipatamente il mezzo o pagare in contanti. I potenziali passeggeri scaricano sul proprio smartphone una applicazione che permette loro di richiedere l'auto con conducente disponibile più vicino. Uber stabilisce il prezzo della corsa, e le transazioni avvengono attraverso la piattaforma online.
Safe Internet Day 2016, 92% genitori italiani teme per sicurezza figli
Nell’ambito delle iniziative promosse per celebrare il Safer Internet Day 2016, che quest’anno si tiene il 9 febbraio, la Polizia Postale e delle Comunicazioni, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ha organizzato workshop sul tema del cyberbullismo nelle scuole delle province di Campobasso e Isernia. L’evento, che quest’anno avrà come slogan “Play your part for a better internet” ovvero “Gioca la tua parte per un internet migliore”, si svolgerà – in contemporanea - nelle scuole di 100 capoluoghi di provincia italiani. In tale occasione, gli esperti della Polizia Postale e delle Comunicazioni incontreranno oltre 60mila ragazzi.
Video da Picwant della mobile photography 2015 e trend per il 2016
Picwant, l’agenzia di mobile photography che permette a chiunque di diventare fotografi professionisti in mobilità e di pubblicare le proprie foto e i propri video realizzati con lo smartphone e venderli online su picwant.com – ha realizzato un interessante video che riassume l’anno appena trascorso attraverso gli occhi dei Picker, che nel corso dell’anno hanno utilizzato il proprio dispositivo mobile per immortalare eventi, luoghi, persone, fatti e dettagli. Un anno di mobile photography che coinvolge ogni ambito: dagli animali domestici ad Expo Milano 2015, dalle manifestazioni più sentite agli scatti creativi, dalla natura incontaminata a momenti di vita vissuta.
Sequestrati siti web che diffondevano illegalmente copie di quotidiani
Nuovo colpo alla pirateria digitale con sequestro di siti web e denuncia dei responsabili. Lo rende noto la Guardia di Finanza. Il Nucleo Speciale per la Radiodiffusione e l’Editoria ha portato a termine un’ attività di contrasto di portata nazionale sviluppata mediante l’analisi sul web della diffusione illecita di contenuti editoriali. Nel tempo, lo stesso Nucleo Speciale è già stato delegato a svolgere innumerevoli indagini volte ad individuare i responsabili della pubblicazione di quotidiani e periodici, nazionali ed internazionali, disponibili gratuitamente ed integralmente agli utenti del web attraverso piattaforme illegali che non versavano i compensi spettanti ai titolari.
GdF, operazione Black press review: chiuse 19 edicole online illegali
Nell’ambito di una strategia sistematica di contrasto alla pirateria digitale, l’azione del Comando Unità Speciali della Guardia di Finanza questa volta si è rivolta al fenomeno delle numerose edicole “on line”, allocate su server nazionali ed esteri (tra cui Repubblica Ceca, Russia, Moldavia, Svizzera e Stati Uniti), che consentono a migliaia di utenti del web, illegalmente, sin dalle primissime ore della giornata, di avere la disponibilità, completa e gratuita, di tutti i quotidiani e periodici nazionali ed esteri, senza corrispondere alcun compenso agli editori.
Google News chiude in Spagna per la nuova legge sul diritto d'autore
Il difficile rapporto tra gli editori e Google News segna il suo punto più basso. Mountain View dal 16 dicembre chiude il servizio Google News in Spagna. La decisione, che non ha precedenti, è stata presa anticipando la nuova legge spagnola sulla proprietà intellettuale, che entrerà in vigore il 1 gennaio e che costringerebbe il colosso a pagare le aziende editoriali per l’utilizzo dei contenuti da queste prodotti e veicolati da Google News. Anche se dal gruppo negano ogni intenzione ritorsiva, è chiaro che si tratta di un nuovo passaggio - e molto duro - del braccio di ferro tra il colosso dei motori di ricerca e gli editori di carta stampata.
IAB Italia, FPM e FAPAV insieme contro pubblicità su siti Web pirata
Si è conclusa la quarta edizione di IAB Events, l’annuale incontro con le Istituzioni, promosso da IAB Italia, che ha ospitato oggi un confronto sul tema della tutela della legalità in Rete come elemento fondamentale per lo sviluppo del business e per la crescita dell’economia digitale in Italia. L’evento, che riunisce a Roma i principali attori a livello governativo e parlamentare, i protagonisti della Industry e delle Authority del nostro Paese, è stato occasione per presentare il Memorandum of Understanding sul contrasto alla pirateria su Internet.
YouTube Rewind 2013, top 10 video più popolari nel mondo e in Italia
Dopo Year in Review 2013 di Facebook, anche YouTube ha deciso di pubblicare YouTube Rewind, la top 10 dei video più cercati e visti dell'anno che sta per concludersi. Il filmato si chiama YouTube Rewind: What Does 2013 Say?, ed è una specie di remix-parodia realizzato dai protagonisti che hanno furoreggiato sulla popolare piattaforma, insieme ai gestori dei canali più visti e popolari.
Per la classifica ci si è infatti basati sulla potenza virale dei video ossia su quanto sono stati condivisi colonizzando la rete. Il titolo fa riferimento a What does the fox say?, il video del duo norvegese Ylvis. Presente anche la top 10 dei video più visti dagli utenti italiani. Fedez è al vertice della top ten dei video musicali più popolari in Italia con Cigno nero cantata in duetto con Francesca Michielin, la vincitrice della quinta edizione di X Factor. Al secondo posto Marco Mengoni con L'essenziale.
Al terzo il rapper sudcoreano PSY che con Gentleman M/V vuole superare il successo di Gangnam Style. Al quinto posto della classifica Naughty Boy fea. Al sesto Miley Cyrus con Wrecking Ball. Al settimo David Guetta con Play Hard (Official Video) ft. Ne-Yo, Akon. All'ottavo posto Fedez, nome d'arte del rapper e cantautore italiano Federico Leonardo Lucia, con Pensavo fosse amore e invece... con Gue Pequeno. Al decimo Robin Thicke con Blurred Lines ft. T.I., Pharrell. Chiude la classifica il dj svedese Avicii con il suo lyric video Wake Me Up.
"Dietro ai video, ai concerti alle clip di vostri show preferiti ci sono decine di partner con un contenuto e una precisa strategia per la gestione di quel contenuto. Scopriamo insieme cosa fanno Lega Serie A, La7, YAM112003, Zodiak Active e Rainbow per proteggere e valorizzare i propri contenuti sulla piattaforma usando ID, lo strumento ideato da YouTube per tutelare il copyright e permettere a chi produce i contenuti di trasformarli in una fonte di guadagno", ha detto Google.
La top trend mondiale dei video è possibile trovarla a questo link. Intanto, recenti modifiche al sistema Identificatore contenuti, usato da Google per cercare automaticamente materiale protetto da copyright, hanno fatto sì che centinaia di video di giochi sono stati contrassegnati negli ultimi giorni. Molti degli editori preoccupati per una potenziale reazione dei fan hanno postato rapidamente degli avvisi per mettere in chiaro che non ci sono loro dietro il picco di take-down. Da Gennaio 2014 sarà inoltre applicato il protocollo "Monetization Review Program".
Via: Adnkronos
Agcom: approvato nuovo regolamento sul copyright, la Siae ringrazia
Via libera al regolamento per la tutela del diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica. Il Consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduto da Angelo M. Cardani, relatori Francesco Posteraro e Antonio Martusciello, ha adottato con voto unanime, nella riunione del 12 dicembre, il regolamento per la tutela del diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica. Lo riferisce una nota. "Il testo - sottolinea l'Agcom - tiene conto delle osservazioni emerse nel corso di un'ampia consultazione dei soggetti interessati e nell'ambito di una proficua interlocuzione con la Commissione europea".
L'Agcom ha ritenuto "proprio dovere contribuire all'azione di contrasto svolta dai pubblici poteri nei confronti della pirateria digitale". Il provvedimento, viene ancora spiegato, "provvedimento assegna pertanto carattere prioritario alla lotta contro le violazioni massive e non riguarda gli utenti finali, per cui non incide in alcun modo sulla libertà della rete". L'Agcom evidenzia che il procedimento "è caratterizzato dal pieno rispetto del principio del contraddittorio. Per avviarlo, è richiesta la presentazione di un'istanza da parte del titolare del diritto".
L'Autorità "non agirà d'ufficio, il che esclude che i provider siano chiamati a svolgere un'attività di monitoraggio della rete". Non solo i provider, ma anche l'uploader e i gestori della pagina e del sito internet "possono far concludere la procedura attraverso l'adeguamento spontaneo e presentare controdeduzioni" e "gli atti vengono archiviati se il titolare del diritto si rivolge all'Autorità giudiziaria", precisa l'Agcom, che aggiunge "le misure inibitorie - che sono quelle previste dal decreto legislativo n. 70 del 2003 - saranno improntate a criteri di adeguatezza, gradualità e proporzionalità".
"L'intervento dell'Agcom si fonda inoltre sulla convinzione che la lotta alla pirateria non possa limitarsi all’opera di contrasto, ma debba essere accompagnata da una serie di azioni positive volte a creare una cultura della legalità nella fruizione dei contenuti. In questo senso potrà operare l'apposito Comitato tecnico, formato da rappresentanti di tutti gli stakeholder e delle istituzioni interessate, che avrà il compito di favorire forme di autoregolamentazione finalizzate all'educazione degli utenti e alla promozione dell'offerta legale".
"Un primo risultato nel segno della legalità, dell'educazione dei consumatori, della valorizzazione dell'industria culturale italiana". Così il Presidente della Siae, Gino Paoli, saluta l'approvazione del regolamento Agcom. "Una misura necessaria - aggiunge Paoli - per arginare il dilagante fenomeno della pirateria online che continua a depredare gli autori e gli editori dei contenuti creativi con gravi conseguenze economiche, sociali, culturali. L'obiettivo del regolamento è la lotta alla pirateria digitale massiva, effettuata a scopo di lucro". "Una battaglia che non colpisce gli utenti finali che potranno continuare a scaricare legalmente ma solo i grandi portali illegali.
Il prodotto italiano - in campo musicale, letterario e audiovisivo - ha grandi potenzialità, sia in termini di qualità dell'offerta sia come capacità innovativa. E proprio Internet e le nuove tecnologie rappresentano un'opportunità importante per ampliare la diffusione di opere creative a beneficio del sistema Paese e dell'intera collettività", conclude Gino Paoli. In una lettera inviata al Presidente dell'Agcom Angelo Cardani, Gino Paoli ringrazia, a nome di tutta la base associativa Siae, per l'efficacia del Regolamento Agcom nella difesa delle opere create dagli autori. Il regolamento entrerà in vigore il 31 marzo 2014.
Fonte: Agcom
Via: SIAE
Abbonamenti SKY pirata a 8 € al mese: la Gdf oscura portale Futubox
Vedevano tutta la programmazione di Sky con soli 8 euro al mese. I finanzieri della compagnia della Guardia di finanza di Acropoli, coordinati dalla Procura di Vallo della Lucania (Salerno), hanno eseguito un provvedimento di oscuramento dall'Italia del portale pirata internazionale "Futubox" per interrompere l'illecita diffusione via web della programmazione a pagamento dei canali Sky. L'ordine di inibizione dell'accesso per gli utenti italiani è stato notificato - sotto forma di blocco Ip/Dns - ai fornitori di servizi internet.
Le indagini sono state avviate in seguito alla denuncia presentata da Sky Italia nel gennaio scorso nei confronti dei titolari del servizio "Futubox", attraverso il quale era possibile visualizzare l'intero palinsesto dell'emittente satellitare. Il servizio, secondo quanto accertato dalle indagini, era focalizzato sulla trasmissione in qualità Hd dei programmi delle emittenti Sky German, Sky Italia e Sky Uk, oltre ad alcuni canali della televisione francese e russa.
L'accesso era consentito previa sottoscrizione di un abbonamento, al prezzo di 8 euro al mese e in Italia era possibile vedere i programmi sia grazie a internet, sia attraverso computer che cellulari e tablet. Recentemente "Futubox" aveva ulteriormente allargato l'offerta dei propri servizi proponendo la vendita, al prezzo di 135 euro, di un dispositivo hardware collegabile direttamente al televisore di casa che avrebbe permesso la visione dei palinsesti sia live-streaming che on demand direttamente con il telecomando.
Le indagini hanno fatto emergere l'articolata organizzazione degli amministratori del portale, tutti di nazionalità ucraina e di accertare che i server utilizzati da in Ucraina appartengono a un ente universitario di ricerca che riserva agli studenti l'opportunità di fruire a basso costo della propria piattaforma tecnologica per consentire lo sviluppo di imprese digitali. Tra i principali mercati di sbocco per la trasmissione pirata di Sky, l'Italia rappresentava per numero di collegamenti il secondo Paese al mondo, con oltre il 24% dei visitatori, che potevano accedere a un bouquet di canali in continua evoluzione, recentemente arricchito con le gare di Formula 1.
Le Fiamme gialle hanno così inibito l'accesso dall'Italia a 16 siti web attraverso i quali veniva direttamente offerto il servizio pirata. Contestualmente, sono state eseguite perquisizioni in provincia di Bari e Taranto nei confronti di altri due pirati informatici italiani che spedivano in Ucraina le Smart Card necessarie per accedere ai servizi Sky e promuovevano sulla rete la vendita degli abbonamenti al servizio pirata attraverso altri due siti web in lingua italiana.
Uno dei due indagati, un giovane laureato in informatica, stava sviluppando in proprio un software, chiamato "Telebox" con il quale avrebbe rilanciato e ulteriormente personalizzato il servizio pirata dall'Italia. Le investigazioni, tuttora in corso in sei paesi, verranno ora focalizzate sull'identificazione degli utenti italiani del portale e sulla ricostruzione dei flussi finanziari derivanti dalla sottoscrizione degli abbonamenti per quantificare i profitti illeciti conseguiti dai pirati informatici.
Fonte: Guardia di Finanza
Via: TMNews
MarkMonitor, attenzione puntata su pirateria di contenuti digitali online
MarkMonitor mette in guardia i produttori di contenuti digitali per la crescente diffusione della pirateria di film, musica, software, giochi ed e-book. I titolari dei diritti devono adottare un approccio proattivo e globale alla lotta contro la pirateria online, individuando e monitorando l'attività del download illegale che avviene all’interno di una vasta gamma di canali come siti di P2P, contenuti generati dagli utenti, blog, siti di streaming video e servizi, al fine di individuare e interrompere l'attività promozionale collegata sui motori di ricerca, sui siti web e social network.
MEGA: online nuovo Megaupload di Kim Dotcom, 50GB di storage free
Kim Schmitz, in arte Kim Dotcom, ha lanciato il nuovo servizio di cloud storage: "MEGA". Già annunciato più volte, Kim Dotcom torna nel mondo del file sharing con il servizio successore di Megaupload, che verrà lanciato ufficialmente domani 20 gennaio in coincidenza con il primo anniversario del raid che ha visto il magnate di Internet, trascorrere un breve periodo in prigione. Come scrive Techeconomy, su Kim Schimtz pendono diversi capi d’accusa per violazione del copyright, racket e riciclaggio di denaro relativi al sito Megaupload.
Il magnate, attualmente libero su cauzione e trasferitosi in Nuova Zelanda, è in attesa dell’udienza per l’estradizione negli Stati Uniti e si dichiara innocente per tutte le accuse che lo vedrebbero scontare 20 anni di reclusione. Dalla sua nuova villa in Nuova Zelanda, però, Dotcom non sembra essere troppo preoccupato. Lo dimostra l’evento organizzato per il lancio del nuovo servizio Mega che ha promosso con entusiasmo tramite Twitter dicendo nelle scorse settimane “Penso che sarete molto felice con il nuovo # Mega. È come un viaggio nel tempo. Vi porteremo verso il futuro”.
I think you will be very happy with the new #Mega. It's like time travel. We'll take you to the future!!!
— Kim Dotcom (@KimDotcom) January 17, 2013
A collaborare con il sito Mega, la Newzelandese Instra Corporation, che fornisce supporto tecnico e aiuto con le operazioni giornaliere. Brian Clarkson, CEO della Instra Corp. Ha dichiarato: “Il nuovo Mega promette una rivoluzione nel rispetto della privacy on-line, creando un servizio di cloud storage sicuro per tutti gli utenti Internet del mondo”. Il nuovo sito funzionerà fondamentalmente come il già conosciuto Megaupload e saranno gli utenti a caricare file che potranno essere poi condivisi e scaricati.
L’escamotage attuato da Dotcom per evitare responsabilità legali sarà, questa volta, criptare i file caricati con un algoritmo sicuro e impenetrabile. La chiave per leggere i contenuti non la conoscerà nessuno eccetto l’utente che carica il file, che deciderà come, quando e con chi condividerla. In questo modo il magnate di Internet non potrà più essere accusato di ospitare sul suo sito contenuti illegali e, nel caso di blitz, nessun file andrà perduto, poichè accessibile solo con la chiave d’accesso dell’utente proprietario.
La versione free di Mega offre 50GB di spazio, con un sistema di cartelle per i file, una casella per i messaggi e una rubrica dove inserire i propri contatti. Ci sono tre diverse possibilità di sottoscrizione a pagamento: quella da 9,99€ al mese con 500GB di spazio e 1TB di banda, quella da 19,99€ con 2TB di spazio e 4TB di banda, e da 29,99€, con la quale si otterrà l’accoppiata 4TB/8TB. E' possibile sottoscrivere anche abbonamenti più costosi per disporre di spazio maggiore. In seguito verrà realizzazita una documentazione per le API destinate agli sviluppatori all’interno dell'SDK.
"Vogliamo mostrare al mondo che siamo innovatori. Vogliamo mostrare al mondo che il cloud storage ha il diritto di esistere. E, naturalmente, quando si avvia una cosa del genere, ci si può aspettare un pò di polemica. L'industria dei contenuti reagisce emotivamente, il governo degli Stati Uniti sta probabilmente cercando di distruggere il nuovo business... Megaupload è stato creato inizialmente come un servizio che ti permette di inviare file di grandi dimensioni in quanto gli allegati di posta elettronica sono limitati... e questo è ancora il caso di oggi", ha detto Dotcom in un'intervista a Guardian.
#Mega will have very generous limits for free users. For example you get 50GB storage for free ;-)
— Kim Dotcom (@KimDotcom) January 17, 2013
La versione free di Mega offre 50GB di spazio, con un sistema di cartelle per i file, una casella per i messaggi e una rubrica dove inserire i propri contatti. Ci sono tre diverse possibilità di sottoscrizione a pagamento: quella da 9,99€ al mese con 500GB di spazio e 1TB di banda, quella da 19,99€ con 2TB di spazio e 4TB di banda, e da 29,99€, con la quale si otterrà l’accoppiata 4TB/8TB. E' possibile sottoscrivere anche abbonamenti più costosi per disporre di spazio maggiore. In seguito verrà realizzazita una documentazione per le API destinate agli sviluppatori all’interno dell'SDK.
"Vogliamo mostrare al mondo che siamo innovatori. Vogliamo mostrare al mondo che il cloud storage ha il diritto di esistere. E, naturalmente, quando si avvia una cosa del genere, ci si può aspettare un pò di polemica. L'industria dei contenuti reagisce emotivamente, il governo degli Stati Uniti sta probabilmente cercando di distruggere il nuovo business... Megaupload è stato creato inizialmente come un servizio che ti permette di inviare file di grandi dimensioni in quanto gli allegati di posta elettronica sono limitati... e questo è ancora il caso di oggi", ha detto Dotcom in un'intervista a Guardian.
Via: Techeconomy
Mediaset, sequestrati 10 siti pirata: trasmettevano partite in streaming
Dieci siti 'pirata' che trasmettevano le partite di serie A e di Champions League in diretta streaming sono stati sequestrati. Lo ha deciso il gip di Milano, Andrea Ghinetti, su richiesta del pm Tiziana Siciliano, dopo una denuncia di Mediaset. ''Malgrado le partite di calcio non siano da considerarsi 'opera intellettuale' - scrive il gip - le videoriprese di tali eventi (...) allorquando si caratterizzano per uno specifico apporto di tipo tecnico e creativo, possono rientrare tra le opere tutelate''.
Lo scorso novembre, il Tribunale di Milano aveva disposto il sequestro preventivo del sito Avaxhome, una sorta di 'edicola digitale pirata'. Applicato in quel caso il reato di ricettazione perché, secondo l’accusa, con i banner pubblicitari il sito faceva profitti. In particolare, la Polizia Postale, su ordine del gip, ha effettuato il sequestro preventivo di dieci domini web: www.webcaston.com, www.freedocast.com, www.veemi.com, www.limev.com, www.mips.tv, www.hqeast.tv, www.dinozap.tv, www.hdeaster.net, www.ilive.to e www.LiveScoreHunter.tv.
Di diverso avviso rispetto al gip l'avvocato Fulvio Sarzana, legale dell'Associazione italiana provider, che afferma: ''Gli incontri sportivi non possono essere considerati creazioni intellettuali qualificabili come opere ai sensi della direttiva sul diritto d'autore. Ciò vale - ha aggiunto il legale - in particolare per gli incontri di calcio, i quali sono disciplinati dalle regole del gioco, che non lasciano margine per la libertà creativa ai sensi del diritto d'autore''. E' peraltro pacifico, prosegue l'avvocato, ''che il diritto dell'Unione non li tuteli ad alcun altro titolo nell'ambito della proprietà intellettuale''.
Di diverso avviso rispetto al gip l'avvocato Fulvio Sarzana, legale dell'Associazione italiana provider, che afferma: ''Gli incontri sportivi non possono essere considerati creazioni intellettuali qualificabili come opere ai sensi della direttiva sul diritto d'autore. Ciò vale - ha aggiunto il legale - in particolare per gli incontri di calcio, i quali sono disciplinati dalle regole del gioco, che non lasciano margine per la libertà creativa ai sensi del diritto d'autore''. E' peraltro pacifico, prosegue l'avvocato, ''che il diritto dell'Unione non li tuteli ad alcun altro titolo nell'ambito della proprietà intellettuale''.
Il gip nel decreto spiega invece che ''dalla denuncia presentata emerge che oggetto di abusiva immissione e trasmissione attraverso la rete internet sono alcuni programmi televisivi prodotti da Rti (società del gruppo Mediaset), partite del campionato di calcio di Serie A per la stagione 2011/12, nonchè incontri di Champions League ed Europa League per le stagioni 2010/2011 e 2011/12, trasmissioni televisive ed eventi calcistici che Rti mette in onda attraverso le emittenti nazionali o sulla piattaforma pay-tv 'Mediaset Premium'".
"I siti 'pirata' in modalità streaming - prosegue il gip - mettevano a disposizione le immagini relative agli incontri calcistici in tempo reale, in maniera pressochè affine alla tradizionale trasmissione televisiva in diretta''. Secondo il giudice, dunque, ''le videoriprese'' delle partite di calcio e i programmi tv sul calcio ''possono rientrare tra le opere tutelate'' dalla legge sul diritto d'autore e quindi ''i programmi e gli eventi calcistici vengono abusivamente diffusi e pubblicati su internet'' e forniti gratuitamente agli utenti da siti 'pirata' che, sottolinea il gip, sono difficili da contrastare, perchè ''sono spesso collocati all'estero e modificano frequentemente indirizzi e denominazioni''.
Fonte: TG Com
Via: Fulvio Sarazana
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Accordo tra Nokia e RIM per chiudere tutte le dispute legali sui brevetti
Nokia ritirerà tutte le cause in giro per il mondo contro RIM, che richiedevano lo stop alle vendite del prodotto canadese. Lo ha annunciato la compagnia, secondo cui le aziende hanno trovato un accordo su una disputa sul brevetto del sistema Wifi. Rim, riferisce il sito della Bbc, ha acconsentito a pagare una tassa a Nokia su ogni dispositivo venduto per l'uso del sistema Wlan per la connessione al web.
In origine l'azienda produttrice del Blackberry aveva sostenuto che l'accordo con Nokia prevedeva solo un pagamento "una tantum", ma una sentenza della camera di commercio svedese aveva dato ragione agli europei. L'accordo diminuirà ulteriormente gli utili di RIM, già crollati in un anno da oltre duecento a poco più di cinque milioni di dollari, spinti al ribasso dalla perdita di un milione di clienti in un anno.
L'azienda canadese ha appena registrato un profitto di 9 milioni di dollari (5,5 milioni di sterline) nel suo ultimo quarto - che non tiene conto della somma dovuta a Nokia. "Siamo molto lieti di aver risolto i nostri problemi di licenza di brevetto con RIM e di aver raggiunto questo nuovo accordo, pur mantenendo la capacità di Nokia di proteggere la nostra differenziazione del prodotto unico," ha dichiarato Paul Melin, responsabile della proprietà intellettuale di Nokia. Egli non ha rivelato le somme in questione.
"Questo accordo dimostra ancora una volta lo sforzo di RIM per risolvere in modo efficace la complessità dei brevetti che si affacciano nel nostro settore", ha dichiarato Steve Zipperstein, Chief Legal Officer di RIM. Un avvocato con sede nel Regno Unito specializzato in brevetti ha detto che la notizia non era inattesa. "Dopo la sentenza del tribunale era inevitabile che RIM avesse la necessità di fare un accordo di licenza con Nokia", ha detto Andrew Alton, dell'UDL.
Fonte: BBC
Via: AGI
Fonte: BBC
Via: AGI
Apple: multata in Cina per violazione copyright, pagherà 165mila dollari
La Apple dovrà risarcire otto scrittori cinesi e due società per avere violato i diritti d'autore. Lo ha stabilito un tribunale cinese e, come si legge sul sito della Bbc, l'accusa alla casa di Cupertino è di avere venduto sull'App Store, senza autorizzazione, la versione elettronica dei loro libri. Secondo quanto rifersice l'agenzia di notizie Xinhua, il colosso informatico versare un totale di 1,03 milioni di yuan (pari a poco più di 165 mila dollari).
Questa è la seconda volta che Apple vine multata inn Cina per violazione del copyright. Nel mese di settembre, un tribunale cinese ha ordinato ad Apple di pagare un risarcimento di 520.000 yuan a un editore cinese di enciclopedia per presunta violazione del copyright. La società di tecnologia degli Stati Uniti ha proposto ricorso contro tale decisione. Carolyn Wu, portavoce di Apple ha detto che l'azienda prende "le denunce di violazione del copyright molto seriamente".
"Stiamo sempre aggiornando il nostro servizio per meglio assistere i proprietari di contenuti nella tutela dei loro diritti", ha aggiunto. Apple ha avuto altri problemi legali in Cina. All'inizio di quest'anno, ha dovuto affrontare una causa dalla ditta cinese Proview, che sosteneva di possedere i diritti del nome "iPad" nel mercato cinese dopo la registrazione nel 2000. Apple ha detto di aver acquistato i diritti mondiali dell'"iPad" dalla filiale taiwanese Proview per 55,000 dollari (35,000 sterline).
Tuttavia, l'azienda cinese ha sostenuto che la sua affiliata non aveva il diritto di vendere i diritti del nome "iPad" per la Cina, che è uno dei mercati in più rapida crescita per i prodotti Apple. La controversia tra le due aziende ha portato l'iPad di Apple ad essere tirato fuori dagli scaffali in alcune parti della Cina. Nel mese di luglio, Apple ha accettato di pagare 60 milioni di dollari a Proview per risolvere la controversia.
Fonte: Bbc
Via: Adnkronos
Goolge News, accordo con gli editori belgi apre a nuove collaborazioni
Accordo annunciato tra gli editori belgi di lingua francese, le associazioni di autori e Google. In questo modo, si potranno favorire partnership commerciali e porre fine ai procedimenti legali in corso. Lo annuncia la stessa societa' americana. In base all'accordo, gli editori belgi di lingua francese collaboreranno con Google per generare nuove opportunita' di business legate ai contenuti online. Obiettivo: convogliare traffico sui siti degli editori e incrementare il fatturato per i siti degli editori.
Pagine Globali Facebook, linee guida e riattivazione di Fan Page cancellate
Grazie al nuovo layout che Facebook introdurrà a breve per le pagine business, i brand internazionali potranno comunicare con i loro utenti nelle diverse parti del mondo. Ma quali sono le linee guida per la creazione ed il mantenimento d'una Pagina? Solo i rappresentanti autorizzati possono amministrare una Pagina per conto di un marchio, di un ente o di una figura pubblica.
Un utente può creare una Pagina per supportare o esprimere il proprio interesse per un marchio, ente (luogo od organizzazione) o figura pubblica, a condizione che non vi sia la possibilità di confonderla con una Pagina ufficiale o che tale Pagina non costituisca violazione dei diritti di terzi.
I nomi delle Pagine e gli indirizzi Web di Facebook devono riflettere esattamente il contenuto della Pagina. Per le Pagine che non soddisfano questo requisito, potrebbe essere richiesta la rimozione dei diritti di amministratore o la modifica del nome della Pagina e dell'indirizzo Web.
Le inserzioni e i contenuti commerciali (compresi i contenuti pubblicati nella Pagina) sono soggetti alle Linee guida sulle pubblicità. È vietato pubblicare inserzioni di terzi sulle Pagine [PDF]. Tutte le copertine sono pubbliche e dunque chiunque visiti la Pagina può vedere la copertina. Le copertine non possono essere false, ingannevoli o violare i diritti di copyright di terzi.
Facebook potrebbe non essere il luogo adatto per qualsiasi tipo di offerta e l'utente è il solo responsabile della decisione se Facebook sia il luogo appropriato per l'offerta. Se utilizza Facebook per amministrare una promozione o comunicare informazioni al riguardo (ad esempio, gare o concorsi a premio), l'utente è responsabile della legalità della promozione.
Secondo le linee guida di Facebook, ogni moderatore sa esattamente cosa può pubblicare in bacheca e cosa va eliminato. Dopo la segnalazione di un abuso delle regole del social network, interviene un team dedicato dopo un'operazione di filtraggio di aziende terze che fanno questo lavoro in appalto.
Potrebbe capitare che una pagina venga disattivata in seguito alla violazione dei Termini e Condizioni di Utilizzo del social network. E' possibile utilizzare questo modulo per contattare Facebook se si ritiene che la Pagina sia stata disabilitata per errore. Dovrete compilare il form inserendo tutti i dati e cercando di essere più siete precisi possibili nella descrizione.
Cambogia, arrestato co-fondatore di Pirate Bay: Svartholm sarà deportato
Le autorità cambogiane deporteranno il co-fondatore svedese del sito di file-sharing The Pirate Bay, arrestato la scorsa settimana a Phnom Penh in Cambogia, e condannato, insieme agli altri tre fondatori del sito, per violazione delle norme sul diritto d'autore. Lo ha annunciato martedì scorso un portavoce della polizia nazionale, senza specificare quando e con quali forme Gottfrid Svartholm Warg, 27 anni, verrà espulso dal Paese. Svartholm è stato l'unico dei 4 imputati a non essersi presentato al processo d'appello nel 2010 e a tutte le udienze successive.
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