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Alibaba, svolta strategica per AliExpress con progetto in Italia e pmi


Il gigante cinese dell'e-commerce Alibaba consente alle aziende di pochi altri paesi di vendere prodotti sulla sua piattaforma. AliExpress, che ha permesso alle piccole e medie imprese in Cina di vendere beni in oltre 150 paesi, ha aperto al business in Italia, Russia, Spagna e Turchia. L'azienda spera di espandere AliExpress ai rivenditori di altri paesi. AliExpress, che consiste esclusivamente di rivenditori di terze parti, si distingue per la vendita di articoli con prezzi "troppo buoni per essere veri". L'anno scorso, Aliexpress ha registrato un picco del 94% nelle vendite. Alibaba ha in programma di implementare il servizio in altri paesi come parte del suo piano "local to global".

Festa della Mamma originale, non fatevi ingannare dai falsi sul web


Presi come siamo dalla frenesia della vita quotidiana spesso tendiamo a dimenticare quelle piccole ricorrenze che fanno tanto piacere ai nostri cari, come la Festa della Mamma. Non per tutti è facile ricordare che cade la seconda domenica di maggio e spesso ci si riduce a cercare un regalo all’ultimo minuto. Internet offre a tutti gli smemorati tantissime occasioni e idee last minute. Tuttavia, quando si ha poco tempo e si cerca in fretta e furia, la sicurezza passa in secondo piano. Capi d’abbigliamento, gioielli e gadget personalizzati sono tra i regali più acquistati ma se online non si presta la dovuta attenzione, si può cadere facilmente vittima nella rete dei contraffattori.

MarkMonitor: come evitare di acquistare falsi regali a San Valentino


Avete già pensato al regalo di San Valentino da fare al vostro partner? Se non si ha molto tempo a disposizione per fare shopping in un negozio, è possibile rivolgersi al mondo dell’e-commerce. Come ogni anno MarkMonitor allerta i consumatori nel periodo di San Valentino, quando potrebbero incappare più facilmente nella rete dei contraffattori. San Valentino è ormai dietro l’angolo e, indipendentemente dal fatto che sia una ricorrenza molto amata da alcuni e odiata da altri, non si può negare l’impatto positivo che ha sulle vendite al dettaglio. L’avvicinarsi del grande giorno vede i più romantici tra noi andare per negozi in cerca di champagne, cioccolatini e regali perfetti per il nostro amato.

MarkMonitor, brands sui social: falsari agiscono sotto il nostro naso?


Non c’è dubbio che i social media abbiano trasformato il modo in cui i brand interagiscono con i consumatori. Tuttavia, il fenomeno dei social ha anche aperto le porte a nuove strade per la vendita e diffusione di prodotti contraffatti, rischiando di danneggiare la reputazione dei brand. Nonostante le politiche di prevenzione e le linee guida in atto su questi siti, i contraffattori sono particolarmente abili nell’utilizzare queste piattaforme per impersonare i brand. I truffatori lo fanno utilizzando immagini, nomi dei brand e loghi legittimi per apparire credibili, prima di promuovere i prodotti falsi e indirizzare i consumatori verso siti web contraffatti che sembrano veri e attendibili.

MarkMonitor, regali di Natale online: quasi un utente su 2 teme frodi


Anche quest’anno MarkMonitor ha commissionato una ricerca sugli acquisti online per realizzare una panoramica sulla contraffazione. L’inganno sembra essere di tendenza in questo periodo festivo, almeno per i criminali online. Secondo l’ultima ricerca di MarkMonitor®, azienda specializzata nella protezione del brand, il quarantacinque per cento dei consumatori teme di acquistare involontariamente prodotti contraffatti durante la stagione invernale. Nonostante il 91% degli intervistati abbia dichiarato di non acquistare consapevolmente un articolo contraffatto come regalo di Natale, quasi uno su tre afferma di essere stato ingannato e aver comprato un prodotto falso.

MarkMonitor, prodotti contraffatti online sono un rischio per la salute


MarkMonitor ha reso disponibile la nuova ricerca che esamina le abitudini di acquisto di beni di consumo, tra cui trucchi, articoli per l’igiene personale, medicinali, integratori e vitamine, comperati al di fuori dei supermercati. Il 27% dei consumatori online è stato ingannato durante l’acquisto di cosmetici, prodotti per la cura della pelle e medicinali. La nuova ricerca di MarkMonitor®, azienda specializzata nella protezione del brand online, ha rivelato che i prodotti contraffatti rappresentano ancora un rischio per la salute dei consumatori. Più di un quarto degli intervistati (ventisette per cento) ha affermato di aver acquistato involontariamente prodotti non autentici online.

Verizon, Internet of Things diventa mainstream: macro trends futuri


Il fattore trainante nella scelta dell’Internet of Things è l’opportunità di crescita del fatturato, mentre la monetizzazione dei dati è citata come driver principale dell’incremento dei ricavi. Con un mercato indirizzabile che include più di 150 milioni di auto attualmente non connesse, oltre 300 milioni di contatori, quasi 1 milione di acri di vigneti e 45 milioni di persone che condividono prodotti e servizi* solo negli Stati Uniti, l’Internet of Things (IoT) è diventato mainstream secondo il nuovo report rilasciato da Verizon. Intitolato “State of the Market: Internet of Things 2016”, il report include, tra le novità,  anche approfondimenti di uno studio di Oxford Economics commissionato da Verizon.

Sequestrato dalla GdF falso sito Prada con griffe italiane contraffatte


La Guardia di Finanza di Pordenone ha sgominato, in un'operazione internazionale, una organizzazione criminali del falso “Made in Italy” sequestrando e oscurando il sito che imitava fedelmente il marchio di una nota griffe di accessori e abbigliamento. La griffe clonata è quella di Prada e, come accertato dalla Guardia di Finanza, si dipanava dalla Cina, passando per Francia, Olanda e Inghilterra, il lungo filo della rete criminale che vendeva in internet prodotti della casa italiana contraffatti.  Il sito in tutto e per tutto era uguale a quello originale. La sua denominazione, per ingannare gli utenti, sembrava non lasciare dubbi sull’autenticità e la originalità dei prodotti.

Contraffazione online, MarkMonitor: ingannato 24% dei consumatori


Quasi un quarto dei consumatori ha acquistato un prodotto online che si è rivelato contraffatto, sia che fosse abbigliamento o calzature, elettronica di consumo e contenuti digitali. Questo è il dato che emerge dalla nuova ricerca commissionata da MarkMonitor®, azienda specializzata nella protezione del brand online. Lo studio, condotto da Opinium, società leader nelle ricerche di mercato, ha analizzato le abitudini di acquisto di 3.450 consumatori in 9 paesi per capire l’opinione dei consumatori su questioni quali l’acquisto di prodotti contraffatti e la sicurezza online. Di recente la GdF ha sequestrato oltre 400 siti di e-commerce che offrivano prodotti contraffatti di noti brand.

Azione legale di Belstaff chiude centinaia di siti web con prodotti falsi


La sentenza statunitense riconosce al brand fashion di lusso più di 42 milioni di dollari di danni. MarkMonitor®, azienda specializzata nella protezione del brand e parte della divisione Intellectual Property & Science di Thomson Reuters, oggi annuncia che uno dei suoi clienti di alto profilo, il brand fashion di lusso Belstaff, ha vinto la battaglia legale in corso contro i contraffattori online. A seguito della causa civile discussa nei tribunali americani, i giudici hanno imposto ai falsari un risarcimento di più di 42 milioni di dollari di danni che farà da precedente per i casi di contraffazione, riportando un numero senza precedenti di siti web illegali, 676 in totale, ceduti a Belstaff.

Finanza, false griffe vendute online: oscurati 410 siti di e-commerce


Le Fiamme Gialle hanno sequestrato, nel corso dell'operazione denominata "Stop falso on line", centinaia siti di e-commerce che vendevano prodotti falsi di noti marchi internazionali. Prosegue l'azione di contrasto agli illeciti economico-finanziari sul web da parte del Comando Unità Speciali della Guardia di Finanza, che ha sequestrato/oscurato ben 410 siti dediti alla vendita di prodotti contraffatti ai danni dei più importanti "marchi" internazionali, sulla base di appositi decreti di sequestro preventivo emessi dall'Ufficio del Giudice per le indagini preliminari del locale Tribunale, sulla base di una richiesta formulata dalla Procura della Repubblica di Roma.

Farmaci, MarkMonitor: molti siti web vendono pillole al dinitrofenolo


MarkMonitor, azienda specializzata nella protezione del brand online, ha scoperto un gran numero di siti che vendono la "pillola dimagrante" 2, 4-dinitrofenolo (Dnp). Di questo farmaco si è ampiamente parlato sui media nelle ultime settimane, definita come pillola killer, a seguito dei numerosi e tragici casi dove il Dnp era stato acquistato attraverso internet. L'Interpol ha successivamente emesso un'allerta per la salute mondiale sulla minaccia rappresentata da questo farmaco. La polizia internazionale, su richiesta della Francia, ha emesso un "allarme arancione" ai 190 paesi aderenti sulla circolazione globale del Dnp che viene distribuito su Internet.

MarkMonitor: in aumento la vendita online delle cartucce contraffatte


Il fenomeno della vendita di cartucce contraffatte sta assumendo grande portata e affligge molte marche del settore che hanno intrapreso azioni legali e allertano continuamente i consumatori sui pericoli dell’utilizzo di cartucce non originali. Secondo la ICCE - Imaging Consumables Coalition of Europe, Middle East and Africa - un’associazione non-profit composta da: Brother, Canon, Epson, Hewlett Packard, Kyocera Mita, Lexmark, OKI, Samsung e Xerox, l'industria dei consumabili per la stampa è attualmente minacciata dal mercato dei prodotti contraffatti, che ammonta a circa 1,6 miliardi di Euro.

MarkMonitor: allarme per merchandising sportivo online‏ contraffatto


In questi giorni è prevista la presentazione delle nuove maglie per la stagione calcistica 2014/2015 delle squadre del Parma, Napoli Sassuolo, Torino e Cagliari. Il Milan ha già presentato la sua: rossi di toni diversi, righe nere verticali di diverse dimensioni e croce di San Giorgio - parte dello stemma di Milano. Il nuovo merchandising sportivo interesserà sicuramente i tifosi più accaniti che vorranno avere l’ultima maglia della propria squadra preferita e si rivolgeranno sia ai canali di vendita tradizionali che a quelli online.

Hacker violano 53 siti web, creavano falsi store online di Louis Vuitton


Prosegue l'attività di contrasto alla contraffazione online della Guardia di Finanza. L'operazione, avviata all'inizio di quest'anno su input del Comando Unità Speciali del Corpo, è il risultato del continuo monitoraggio della Rete operato dai finanzieri e finalizzato alla prevenzione e repressione dei fenomeni illeciti di natura economico-finanziaria perpetrati in Internet. Il Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche ha individuato questa volta una inedita e particolare fenomenologia criminosa finalizzata alla proliferazione di vetrine virtuali di negozi (store) on-line dediti alla vendita di prodotti contraffatti.

I militari hanno rilevato, infatti, la compromissione di ben 53 siti web italiani dove sono state pubblicate pagine web che rimandano ad alcuni portali di e-commerce ospitati su server esteri. In tali negozi virtuali venivano commercializzati prodotti della nota maison di moda "Louis Vuitton", a prezzi nettamente, e quindi sospettosamente, inferiori a quelli normalmente praticati nel mercato legale. I 53 siti web, la cui alterazione è avvenuta all'insaputa dei legittimi titolari, sono riconducibili sia a soggetti pubblici (ad esempio Comuni e Scuole), sia ad altre realtà private italiane, che non hanno alcuna correlazione con la vendita di oggetti di moda.

Gli autori dell'incursione informatica hanno sfruttato, con successo, alcune vulnerabilità informatiche relative alle tecnologie utilizzate sui siti web attaccati, che hanno consentito l'accesso non autorizzato sui sistemi e condotto, quindi, alla pubblicazione arbitraria di pagine web per la vendita di prodotti contraffatti. Tale tipologia di attacco informatico, cosiddetto defacement, orientata a pubblicare contenuti estranei all'originaria struttura del sito, ha come obiettivo l'aumento del c.d. pagerank sui motori di ricerca venendo a costituire, in tal modo, un complesso di "vetrine virtuali" rivolto a dare maggiore risalto in Rete ai portali di e-commerce illeciti.

L'attività investigativa ha portato al sequestro preventivo dei portali www.lvwholesalesit.com e www.eefnement.com tramite l'inibizione dell'accesso. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip di Roma su richiesta della Procura capitolina. I militari, inoltre, hanno provveduto ad avvisare i gestori dei siti web compromessi informandoli della vulnerabilità informatica cui sono esposti per la tempestiva messa in sicurezza. Sono stati, altresì, acquisiti i file di log dei sistemi informatici relativi alle realtà telematiche della pubblica amministrazione per individuare i responsabili delle condotte illecite perpetrate in danno dei siti web istituzionali.

La contraffazione continua ad essere una vera piaga per l'economia e le imprese italiane, specie in un momento di crisi come questo. Oltre a far perdere posti di lavoro, il mercato del falso sottintende fenomeni di lavoro nero, evasione fiscale, sfruttamento di soggetti deboli, legami col crimine organizzato. Inoltre, sempre maggiori sono gli effetti dannosi per i consumatori sul piano della salute e della sicurezza. La sola Guardia di Finanza nel 2013 ha sequestrato 130 milioni di prodotti contraffatti, una cifra che rappresenta un incremento del 25% rispetto all'anno precedente, mentre 9.445 sono state le persone denunciate in 11.409 interventi.

Di recente il Corpo ha istituito un sistema informativo anticontraffazione: collegandosi al sito https://siac.gdf.it/Pagine/default.aspx si trovano tutte le notizie aggiornate sui sequestri e sulle varie operazioni anticontraffazione". Il S.I.A.C. è un'importante progetto, co-finanziato dall'Unione Europea, per la cui realizzazione il Ministero dell'Interno si è affidato alla Guardia di Finanza. L'iniziativa ha preso le mosse dalla maturata consapevolezza che per fronteggiare un fenomeno illecito multidimensionale e trasversale come quello della contraffazione è necessario "fare sistema" fra tutte le componenti istituzionali e gli attori impegnati nella lotta all'industria del falso.


Fonte: Guardia di Finanza

Coldiretti: un italiano su due casca nelle rete dei prodotti contraffatti


Oltre un italiano su due (52 per cento) acquista prodotti contraffatti con una netta preferenza per i capi di abbigliamento e gli accessori taroccati delle grandi firme della moda (29 per cento). E' quanto emerge dai risultati di un sondaggio on line del sito www.coldiretti.it, in occasione del bilancio fatto dalla Guardia di Finanza sui sequestri nel 2013 che hanno consentito di togliere dal mercato oltre 130 milioni di prodotti recanti falsa indicazione d'origine o pericolosi per la salute, con una crescita superiore al 25% rispetto al 2012. 

Alla luce di cio' "e' quanto mai importante - afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo - superare lo stallo che impedisce l'avvio dei lavori della nuova commissione parlamentare d'indagine sulla contraffazione che estendera' il suo campo d'azione alla fase della commercializzazione dei prodotti contraffatti e quindi al fenomeno dell'Italian sounding e alla tutela tutela del made in italy". 

Tra gli articoli contraffatti che tentano gli italiani ci sono anche - sottolinea Coldiretti - gli oggetti tecnologici (14 per cento) e i ricambi meccanici (6 per cento) mentre c'e' una grande diffidenza nei confronti di medicinali e cosmetici (1 per cento), giocattoli (1) e alimentari (1). Si tratta di una debolezza che solo in Italia alimenta un mercato del falso che fattura 6,9 miliardi di euro secondo una ricerca del ministero dello Sviluppo economico con il Censis, dalla quale si evidenzia che - riferisce Coldiretti - i settori piu' colpiti sono l'abbigliamento e gli accessori con un giro d'affari del falso di 2,5 miliardi, i cd, dvd e software (1,8 miliardi) e l'alimentare (1,1 miliardi). 

Nel caso degli alimentari il reato di contraffazione e' piu' grave perche' si possono avere anche pericolosi effetti sulla salute e, spesso a differenza degli altri prodotti, la vendita di prodotti taroccati - sottolinea Coldiretti - avviene all'insaputa dell'acquirente. A esserne vittima quest'anno e' stato quasi un italiano su cinque (18 per cento) secondo l'indagine Coldiretti/Ixe'. 

Le difficolta' economiche hanno costretto molti italiani a tagliare la spesa alimentare e a preferire l'acquisto di alimenti piu' economici venduti spesso a prezzi troppo bassi per essere sinceri, che rischiano di avere un impatto sulla salute. Dietro questi prodotti spesso si nascondono, anche, ricette modificate, l'uso di ingredienti di minore qualita' o metodi di produzione alternativi ma - conclude la Coldiretti - possono a volte mascherare anche vere e proprie illegalita', come e' confermato dall'escalation dei sequestri. Google ha realizzato un portale per la valorizzazione del made in Italy.


Fonte: Coldiretti

Economia: ecco nuova banconota da 10 €, circolerà da 23 settembre


Dopo la sorella minore da 5 euro presentata a gennaio dello scorso anno, il membro del Comitato esecutivo della BCE Yves Mersch, ha oggi presentato pubblicamente il nuovo biglietto da €10 e annunciato che entrerà in circolazione il 23 settembre 2014. Le altre banconote della serie saranno introdotte gradualmente nel corso di diversi anni. “Dodici anni dopo l’emissione delle banconote e monete in euro è facile per noi darle per scontate e dimenticare quale progetto ambizioso, persino audace, sia stata l’introduzione dell’euro”, ha dichiarato Mersch.

“La moneta unica - aggiunge - ha aiutato a unire milioni di europei, in tutta la nostra diversità, e le banconote e monete sono un simbolo tangibile della nostra determinazione a sostenere l’Unione europea. Quando diciamo: ‘L’euro. La nostra moneta’ crediamo in quello che affermiamo!”. La nuova banconota da €10 mostra una somiglianza con il biglietto della prima serie, entrato in circolazione nel 2002, ma allo stesso tempo presenta una veste grafica rinnovata e varie caratteristiche di sicurezza nuove e più avanzate.

Seconda serie banconote 10€

Ad esempio, come il nuovo biglietto da €5, reca nell’ologramma e nella filigrana il ritratto di Europa, figura della mitologia greca da cui il nostro continente prende il nome. Durante la cerimonia di presentazione Yves Mersch ha inoltre commentato: “Quella di oggi è anche un’opportunità per sottolineare l’importanza di preservare la fiducia dei cittadini nei confronti dell’euro. Una delle principali motivazioni alla base dell’introduzione della nuova serie è la volontà di permettere a chiunque utilizzi le banconote di continuare a farlo in totale sicurezza”.

Come la prima serie di banconote in euro, il nuovo biglietto da €10 sarà molto facile da controllare con il tatto e la vista, applicando il metodo “toccare, guardare, muovere”. Oltre al ritratto di Europa presente nell’ologramma e nella filigrana, sulle banconote è apposto un numero verde smeraldo che quando viene mosso cambia colore passando al blu scuro. I tagli da €5 e €10 della serie “Europa” risultano più resistenti nel tempo grazie a un rivestimento protettivo.

Prima serie banconote 10€

Ciò consentirà una minore frequenza di sostituzione e quindi una riduzione dei costi e dell’impatto ambientale. L’Eurosistema procederà al graduale aggiornamento di tutte le banconote in euro, un taglio dopo l’altro in ordine ascendente. L’Eurosistema è impegnato in iniziative a sostegno dell’adeguamento dei dispositivi di controllo dell’autenticità e delle apparecchiature per la selezione e accettazione delle banconote entro la data di introduzione del nuovo biglietto, prevista per settembre. 

L’Eurosistema raccomanda ai proprietari di tali attrezzature di contattare i propri fornitori o produttori quanto prima possibile per prepararsi all’immissione in circolazione della nuova banconota da 10 euro (cfr. http://www.nuove-banconote-euro.eu/Accesso-diretto/Partner). Le nuove monete verranno stampate dalla Banca Centrale Europea a differenza di quelle che vengono ancora coniate dalle zecche dei singoli paesi membri dell'UE. La BCE e le banche centrali nazionali dell'Eurosistema stanno conducendo una campagna di informazione sulla serie Europa, che include un sito Web dedicato.



Fonte: Eurosistema
Via: BCE
Foto dal video

Antitrust: oscurati 112 siti web, vendevano orologi falsi di 47 marche


Oscurati dall’Antitrust, con la collaborazione della Guardia di Finanza, 112 siti che vendevano orologi contraffatti di molteplici marche. Con questa operazione salgono a 166 i siti resi inaccessibili dall’Autorità con l’intervento dei militari del Gruppo Antitrust del Nucleo Speciale Tutela Mercati della Guardia di Finanza. All’origine di questo ulteriore intervento contro una pratica commerciale che appare scorretta, tre segnalazioni arrivate dall’associazione dei consumatori Adoc, dall’Indicam e dalla Confcommercio.

I marchi interessati sono 47 e vanno dal prodotto più semplice a quello di extralusso. Tutti i siti oscurati erano strutturati come outlet che proponevano,  in diverse lingue, orologi di numerose marche e consentivano di effettuare acquisti con  diverse valute, avvalorando nei consumatori l’idea che il venditore fosse un importante operatore internazionale.

Secondo l’Antitrust attraverso i siti, ora resi non accessibili, sarebbero state fornite ai consumatori informazioni non vere sulla natura e sulle caratteristiche dei prodotti.  Mancavano inoltre informazioni rilevanti sull’identità e l’indirizzo geografico dei venditori e sui diritti previsti a tutela dell’acquirente nella fase post vendita. Trattandosi inoltre di prodotti contraffatti veniva negato, di fatto, il diritto di usufruire della garanzia legale di conformità.

La vendita di prodotti contraffatti venduti  per originali a prezzi particolarmente convenienti, come evidenziato dalla Confcommercio,  danneggia peraltro  anche gli esercizi commerciali appartenenti alla rete ufficiale di distribuzione dei vari marchi con conseguenze dirette non solo sulla sopravvivenza stessa delle microimprese di settore ma anche sul mantenimento dei livelli occupazionali.

La contraffazione degli orologi venduti sui siti ora oscurati è stata verificata da Assorologi, l’associazione che tutela i marchi interessati: a fronte delle lamentele di molti consumatori che avevano acquistato i prodotti sul web, l’associazione ha effettuato una verifica puntuale su tutti i siti e inoltrato, attraverso l’Indicam, la denuncia all’Antitrust.

Secondo Assorologi  l’articolata rete contraffattiva era costituita da 46 Nad (Nomi a Dominio) e 112 domini internet (intesi come unità di secondo livello) articolati secondo i diversi Paesi di accesso, nonché da centinaia di pagine web, caratterizzate ognuna dalla marca di orologi proposti. Tutti i nomi a dominio e relativi website contraffattivi risultavano gestiti su solo cinque server, tutti situati in Malesia. Tutti i nomi a dominio erano registrati da due soggetti stranieri.

Fonte: AGCM

MarkMonitor, 8 consigli per acquisti online più sicuri in vista di Natale‏


Shopping per il Natale 2013: quest’anno i consumatori saranno più previdenti eppure più a rischio. Tra poco più di un mese sarà Natale ed è già iniziato lo shopping per l’acquisto di regali, ormai sempre più indirizzato verso i canali online. Secondo un recente sondaggio condotto da ShopperTrak, si prevede che la stagione dello shopping natalizio di quest'anno sarà la peggiore dal 2009 e che i consumatori probabilmente saranno cauti negli acquisti nonostante la ripresa dell’economia, privilegiando verosimilmente prodotti scontati e in offerta.

Marchi contraffatti: sequestrati 16 siti Web, migliaia di italiani truffati


La Guardia di Finanza di Bergamo, su provvedimento emesso in via d'urgenza dalla locale Procura della Repubblica, ha sequestrato 16 (sedici) siti internet che commercializzavano on line oltre 400.000 prodotti contraffatti di abbigliamento ed accessori di noti marchi nazionali ed internazionali, in violazione degli articoli 473 e 474 del codice penale (introduzione e commercio di prodotti falsi sul territorio nazionale). 

Le indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore, hanno accertato che i gestori dei siti avevano, artatamente, collocato all'estero gli indirizzi I.P. (Internet Protocol Address) nell'intento di sviare e rendere maggiormente difficoltosa l'attività d'intelligence. Lussemburgo, Spagna, Australia, Israele, Stati Uniti, Turchia, Hong Kong, Panama, Cina e India sono i paesi "interessati" dall'indagine, dove risultano allocati i server ospitanti le inserzioni di vendita dei prodotti. 

I nomi riconducibili ai domini dei siti posti sotto sequestro - spiega una nota della Guardia di Finanza - sono Italomoda, peutereysito ufficiale, andtrendy, ccbusi, chicaideal, ebuypeuterey, fashionremix, fashionstardome, 55licks, okoktrade, outletpeutereyonlines, peutereyprezzi, runwayrocket, shoesclothingonline, singulartrend e spyderclassicjackets. 

Gli articoli proposti in vendita erano distribuiti su diverse migliaia di pagine, visitate giornalmente da altrettanti utenti. Tutti molto noti e di rilievo internazionale gli oltre 150 marchi falsificati, tra cui Ferrari, Armani, Moncler, Aeronautica Militare, Peuterey, Louis Vuitton, D. & G., Prada, Gucci, Fossil, Fendi, Adidas, Bulgari, Cartier, Diesel, Rayban, Versace, Hogan, Rolex, Cavalli, Nike, Oakley, Kappa, Givenchy, Boss, Carrera, Longines, Miu Miu. 

Al fine di verificare l'autenticità dei prodotti, le Fiamme Gialle bergamasche, d'intesa con l'Autorità Giudiziaria ed in collaborazione con il Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza (GAT), hanno interessato sia i titolari dei marchi licenziatari o delle società che tutelano il marchio sul territorio nazionale, sia i relativi consulenti in possesso delle necessarie competenze tecniche, allo scopo di ottenere specifiche perizie. 

Gli esiti di tali attività hanno consentito di accertare che gli articoli erano di qualità tale da trarre in inganno i potenziali acquirenti, anche perché posti in vendita a prezzi non eccessivamente inferiori a quelli ufficiali di mercato. Per poter bloccare il funzionamento dei siti, il decreto di sequestro è stato notificato ad oltre 150 Internet Service Providers. 

Sono in corso ulteriori attività investigative dirette ad acquisire elementi su eventuali responsabilità di soggetti esteri. L'attività svolta rientra tra quelle strategiche poste in essere dalla Guardia di Finanza a tutela del corretto funzionamento dei mercati e dei singoli consumatori, anche in relazione ai potenziali rischi per la salute che potrebbero derivare dall'uso di prodotti contraffatti.