Per tutti coloro che non possono vedere in prima persona il Solomon R. Guggenheim Museum di New York City, una visita on-line può essere la scelta migliore. Google ha recentemente aggiunto l'iconico museo su Street View, consentendo agli utenti di camminare virtualmente attraverso le sue rotondità e guardare le sue innovative opere d'arte. La Fondazione Solomon R. Guggenheim ha collaborato con il Google Cultural Institute per rendere più di 120 opere della sua collezione permanente di arte contemporanea disponibili per la visualizzazione online. Google spiega che la mappatura degli interni del museo è stata una sfida tecnica per gli ingegneri di Street View.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
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Visitare Guggenheim Museum di New York con Google Street View
Per tutti coloro che non possono vedere in prima persona il Solomon R. Guggenheim Museum di New York City, una visita on-line può essere la scelta migliore. Google ha recentemente aggiunto l'iconico museo su Street View, consentendo agli utenti di camminare virtualmente attraverso le sue rotondità e guardare le sue innovative opere d'arte. La Fondazione Solomon R. Guggenheim ha collaborato con il Google Cultural Institute per rendere più di 120 opere della sua collezione permanente di arte contemporanea disponibili per la visualizzazione online. Google spiega che la mappatura degli interni del museo è stata una sfida tecnica per gli ingegneri di Street View.
Google Doodle celebra la Giornata Internazionale della Donna in video
Google celebra la Giornata internazionale delle donne e per l'occasione sceglie un Doodle colorato e interattivo messo on line alla vigilia della ricorrenza. Cliccando sull'immagine che campeggia nella home page (tanti piccoli "cerchi con la croce", simbolo dell'universo femminile, e la "O" centrale di "Google" trasformata essa stessa in icona femminile) scorre un video di un minuto e 26 secondi in cui donne provenienti da tutto il mondo - impegnate in lavori e mansioni, ma anche in momenti di divertimento, canto e ballo - augurano "Buona Giornata delle Donne!" in tutte le lingue.
Ci sono mamme, nonne e bambine ma anche studentesse, soldatesse, esponenti politiche e casalinghe, con l'incursione di un pupazzo-bambina stile "Apriti Sesamo" che salta a corda in strada. Poi canti, balli e sorrisi. Anche di "big women" come Malala, la giovane attivista pakistana candidata al Nobel per la Pace, Mary "magnifica" Kom, la campionessa indiana di boxe, la cantante e attrice di Bollywood Asha Bhosle e Dora l'esploratrice, protagonista di una famosa serie tv per bambini. L'elenco completo in ordine di apparizione: http://goo.gl/bEWUO7
Con un post sul blog ufficiale, Google ha spiegato la scelta del Doodle, volutamente pubblicato con un giorno di anticipo: "Le donne sono storicamente poco rappresentate in molti ambiti: le scienze, i programmi scolastici, gli affari, la politica e, purtroppo, anche nei Doodle. Così, in aggiunta al nostro impegno costante a supporto della diversità e dell`integrazione, abbiamo voluto celebrare la Giornata Internazionale della Donna con un Doodle che ritrae oltre 100 donne di tutto il mondo da cui trarre ispirazione".
"Domani, sabato 8 marzo, - prosegue la nota - si celebra la Giornata Internazionale delle Donne. Quest`anno abbiamo voluto rendere omaggio a questa ricorrenza realizzando un Doodle speciale, appena pubblicato sulla nostra home page e che rimarrà live per tutta la giornata di domani". La Giornata internazionale della Donna fu celebrata per la prima volta nel febbraio del 1909 negli Stati Uniti su iniziativa del Partito socialista americano, che aveva invitato tutte le donne a partecipare a una manifestazione in favore del diritto di voto femminile.
L'iniziativa del Woman's Day fu ripetuta anche l'anno seguente, sempre per chiedere il diritto di voto e per manifestare alcune rivendicazioni sindacali, e nell'estate del 1910 la questione fu portata all'attenzione del VIII Congresso dell'Internazionale socialista. Ma nessun accordo fu raggiunto sulla data, e ogni Paese lanciò la propria Giornata. La festa fu celebrata per la prima volta il giorno 8 marzo nel 1917, quando fu organizzata una grande manifestazione a San Pietroburgo per rivendicare la fine della guerra.
Quattro anni dopo, la Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste organizzata a Mosca decise di rendere l'8 marzo la "Giornata internazionale dell'operaia". In Italia fu festeggiata per la prima volta nel 1922 su iniziativa del Partito comunista, ma si sarebbe affermata stabilmente solo negli anni Settanta. Per celebrare il ruolo della donna nella storia e nella cultura, il Google Cultural Institute ospita una serie di mostre digitali realizzate da musei e fondazioni in giro per il mondo. Un altro modo per rivivere importanti momenti storici e celebrare grandi personaggi dell'universo femminile.
Google Street View sbarca a Venezia, a passeggio per calle e canali
Grazie a Street View Google è riuscita a esplorare le calle e i canali di Venzia, la città più pittoresca d'Italia con la sua architettura unica e inimitabile. Big G ha dovuto trovare un'alternativa alle solite automobili munite di telecamere per fotografare il paesaggio ed ha utilizzato la tecnologia Trekker, un particolare zaino dotato di telecamere da 18 Kg con 15 obiettivi, adoperata per la prima volta in una città storica e per la seconda volta in assoluto dopo la mappatura del Grand Canyon, in Arizona
"Qualcuno una volta ha descritto Venezia come 'senza dubbio, la più bella città costruita dall'uomo': difficile non essere d'accordo. Oggi siamo lieti di condividere con voi le immagini panoramiche di uno dei luoghi più romantici al mondo, catturate grazie al Trekker, l'ultima delle evoluzioni tecnologiche di Street View. Per noi era davvero difficile pensare di raccontare in immagini una delle città più pittoresche d’Italia, con i suoi canali e le strette calli, servendoci solo di un'auto o di un trike", spiega Daniele Rizzetto, Street View Operations Manager.
"Ma la nostra squadra - prosegue Rizzetto - non si è lasciata intimorire ed è riuscita a catturare e restituire in immagini la caratteristica architettura veneziana, offrendo agli utenti di Google Maps una visione davvero unica. E non ci siamo limitati a fotografare le strade: abbiamo caricato il trekker su una barca e navigato (nel senso vero del termine) tra le famose gondole veneziane, per regalarvi un’esperienza entusiasmante, quasi come se vi trovaste davvero a Venezia". I volontari di Street View hanno percorso oltre 500 km.
In particolare, sono stati percorsi circa 430 km a piedi e 185 km in barca, catturando non solo i luoghi iconici ma diverse gemme nascoste, come la Sinagoga del primo Ghetto Ebraico, il Ponte del Diavolo nell'isola di Torcello, una maschera per spaventare il diavolo fuori dalla chiesa di Santa Maria Formosa o il luogo in cui il tipografo Manuzio ha ideato il carattere corsivo. Street View offre così l'opportunità di pianificare un viaggio nella città lagunare e dintorni, tentando i turisti con le immagini di Google Maps.
Dopo aver esplorato le strade della città attuale, è possibile ripercorrere la bellezza del suo passato immergendosi nelle opere d'arte del Museo Correr che, insieme al Museo del Vetro e alla Galleria Internazionale d'Arte Moderna di Ca 'Pesaro, ha aderito al Google Cultural Institute. Si possono godere le opere di Cesare Vecellio, Vittorio Carpaccio e tanti altri che accompagnano il visitatore in un viaggio attraverso i secoli nella Storia di Venezia e dei suoi abitanti.
Dopo aver mostrato i segreti dei laboratori del Cern, Google ha messo a disposizione degli utenti anche un minisito per consentire di mettere a confronto la Venezia di oggi con i dipinti di Carpaccio e Cesare Vercellio raffiguranti gli stessi luoghi, oppure la possibilità di visualizzare i più suggestivi luoghi Venezia usando una mappa del 1838. Venezia, costruita su oltre 100 singole isole, costituisce il centro dell'omonima laguna che si estende su una lunghezza di 40 chilometri intorno alla città.
Da anni ci sono numerosi progetti in corso per la salvaguardia della laguna. Il progetto MOSE ha lo scopo di regolare il fenomeno dell'acqua alta nella città. "La città galleggiante è intrisa di cultura ed è facile capire perché nei secoli ha sempre esercitato un fascino unico e romantico su artisti, cineasti, musicisti, drammaturghi e pellegrini e ora - speriamo - anche sugli esploratori di Street View. Infine, lasciatevi incuriosire da questo video che mostra come abbiamo raccolto le immagini Street View a Venezia", conclude Rizzetto.
Fonte: Google Blog
Via: AGI
Archeologia: dieci Comandamenti e pergamene Genesi adesso online
Dopo 2 anni di lavoro è stato presentato alla stampa un nuovo sito Web (www.deadseascrolls.org.il) dove, per iniziativa di Google e dell'autorità israeliana per l'archeologia, vengono raccolte circa 5000 immagini di alta qualità che mostrano frammenti dei Rotoli del Mar Morto. Si tratta di un progetto dell'Israel Museum di Gerusalemme realizzato grazie alla tecnologia di Google. Nel sito sono incluse mille immagini che non erano state pubblicate finora e anche archivi relativi al periodo storico in cui i testi furono elaborati.
"Poco più di un anno fa, abbiamo collaborato ad un progetto per rendere disponibili online cinque dei Manoscritti del Mar Morto: antichi documenti che includevano alcuni dei manoscritti biblici più vecchi al mondo. Scritti più di 2000 anni fa su pezzi di pergamena e papiro, questi documenti sono stati preservati dal clima caldo e secco del deserto e dall’oscurità delle grotte in cui erano nascosti. Queste pergamene sono forse la più importante scoperta archeologica del ventesimo secolo", si legge in un post sul blog di Google.
Oggi, Google collabora nuovamente per portare online antichi tesori. L'Israel Antiquities Authority inaugura la Libreria Digitale Leon Levy dedicata ai Manoscritti del Mar Morto. Tra i 5000 testi è possibile trovare anche una delle prime copie rinvenute del Libro del Deuteronomio, che comprende i Dieci Comandamenti; parte del primo capitolo del Libro della Genesi, che descrive la creazione del mondo, e centinaia di testi che da oltre di 2000 anni fanno luce sul periodo in cui visse e predicò Gesù e sulla storia del Giudaismo.
Grazie ai 1215 dpi di risoluzione delle immagini, utenti e studiosi possono scoprire e decifrare dettagli normalmente invisibili ad occhio nudo. Il sito mostra sia immagini a infrarossi che a colori identiche per qualità alle Pergamene originali. Inoltre è presente una banca dati contenente informazioni per circa 900 dei Manoscritti, oltre a sezioni con contenuti interattivi. Google è entusiasto di aver potuto contribuire a questo progetto ospitandolo su Google Storage e App Engine, e fornendo la tecnologia di Maps e YouTube.
Questa partnership con l'Israel Antiquities Authority fa parte del progetto di Google per rendere disponibili importanti materiali storici e culturali online, renderli accessibili e contribuire a preservarli per le generazioni future.
Progetti simili riguardano ad esempio la raccolta di immagini relative all’Olocausto di Yad Vashem, il Google Art Project, World Wonders e il Google Cultural Institute. Autore: Eyal Miller, New Business Development e da Yossi Matias, Responsabile del Centro Ricerca e Sviluppo di Israele.
Via: Google Blog
Google World Wonders, tour virtuale per esplorare le meraviglie del mondo
Conoscere in pochi clic i luoghi più belli della Terra grazie a Google, comprese le meraviglie italiane come Pompei e le Cinque Terre: da oggi è possibile grazie a World Wonders, il nuovo progetto del Google Cultural Institute che permette di esplorare online luoghi di interesse storico-culturale mondiale. È realizzato in collaborazione con Unesco, World Monument Fund e l'agenzia fotografica Getty Images ed ha come obiettivo la documentazione, anche per le generazioni future e a scopi didattici, del patrimonio artistico-culturale mondiale.
Google contribuisce a disponibilità online archivio di Nelson Mandela
Google annuncia la disponibilità del nuovo archivio digitale Nelson Mandela. La corrispondenza con i familiari, con le persone che hanno lavorato con lui e con gli amici, i diari scritti durante i 27 anni trascorsi in carcere e gli appunti redatti mentre guidava la negoziazione che ha portato alla fine dell'apartheid in Sudafrica. Sono i documenti, oltre 1.900 tra immagini, testi e video, del nuovo archivio digitale Nelson Mandela, da oggi, grazie a un accordo tra Google e il Nelson Mandela Centre of Memory di Johannesburg (NMCM), live sul web e accessibile da tutto il mondo.
Per il "Nelson Mandela Digital Archive Project", nel 2011 Google aveva erogato al Nelson Mandela Centre of Memory 1,25 milioni di dollari, impiegati per preservare e digitalizzare migliaia di documenti d'archivio, fotografie e video relativi a Mandela. Grazie a questo progetto, l'archivio digitale è oggi una realtà. L'archivio include anche le prime foto di Mandela, immagini rare della sua cella a Robben Island, risalenti agli anni '70 e testi mai resi pubblici per il seguito dell'autobiografia 'Lungo cammino verso la libertà'.
''Questa iniziativa digitale - afferma Verne Harris del Nelson Mandela Centre of Memory - ci permetterà di raggiungere tutti coloro che nel mondo sono interessati alle nostre attività, dalle elite ai sudafricani meno fortunati. I visitatori potranno navigare all'interno degli archivi e cercare informazioni e materiali su aspetti e periodi diversi della vita e del lavoro di Nelson Mandela, organizzati in sezioni come: 'Gli inizi', 'Gli anni di prigionia', 'Gli anni della Presidenza', 'Il ritiro dalla vita politica', 'I libri per Mandela', 'I giovani' e 'I miei momenti con una leggenda'''.
''Abiamo lavorato a stretto contatto con l'NMCM - aggiunge Steve Crossan, Director del Cultural Institute di Google - per realizzare un luogo di interazione online dotato di strumenti avanzati e che consentisse agli utenti di esplorare e farsi ispirare dalla storia della vita di Mandela''. La digitalizzazione dei documenti di Nelson Mandela è una nuova iniziativa del Cultural Institute di Google da cui sono nati progetti come i manoscritti del mar Morto, numerose opere d’arte con l’iniziativa Art Project, nonché la digitalizzazione dei materiali sull’Olocausto del centro per la memoria Yad Vashem di Gerusalemme.
Fonte: Google Blog
Via: Adnkronos
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