Visualizzazione post con etichetta Religione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Religione. Mostra tutti i post

CarGurus: se Santa Claus viaggiasse in auto? Ecco 5 modelli giusti


Natale è ormai passato – non ancora per le Chiese orientali cattoliche e per quelle ortodosse –  e i bambini di tutto il mondo hanno atteso l’arrivo di Babbo Natale sperando portasse loro i doni desiderati. Ma l’età avanza per tutti e i tempi di percorrenza si sono fatti sempre più lunghi, motivo per cui CarGurus – uno dei principali marketplace di auto a livello globale – ha pensato che fosse il caso di aiutare Babbo Natale nella sua missione annuale, offrendogli delle soluzioni alternative ad una slitta trainata da renne completamente esposta alle intemperie invernali, che potesse essere egualmente “green” ma che potesse al contempo agevolare il suo superlavoro e farlo viaggiare in totale comodità.

Viaggi intelligenti con tutta la tecnologia in tasca grazie ad Honor 5X


Pasqua è alle porte e in molti non vedono l’ora di trascorrere un lungo weekend lontani dal trambusto della vita quotidiana. Per tutti quelli che stanno progettando una breve vacanza, ecco alcune novità tecnologiche che renderanno il viaggio molto piacevole. Non sarà più necessario sostenere il peso di oggetti elettronici o di altro tipo, che normalmente si portano in viaggio. Basterà avere uno smartphone di ultima generazione in tasca, come ad esempio Honor 5X, per viaggiare leggeri, senza dimenticare tutto ciò che serve per soddisfare le proprie esigenze. Quando pensiamo alle vacanze e ai viaggi, la prima cosa che ci viene in mente è come catturare quei momenti.

DeoSpace, piattaforma social mondiale della Nuova Evangelizzazione


E' nato DeoSpace, il social network cattolico. “DeoSpace” – dal latino Deo “Dio” e “space” che sta per“cyberspace” – e’ il social network della Nuova Evangelizzazione, una piattaforma social per connettere tutti i fedeli del mondo. DeoSpace ha annunciato il lancio di un social network cattolico mondiale diretto dal Chairman, Card. Oscar Andrés Rodríguez Maradiaga, S.D.B., Coordinatore del Consiglio di Consulenza di Cardinali e Arcivescovo di Tegucigalpa, e dal Presidente, Rev.ma Eccellenza Kevin Farrell, Vescovo di Dallas. 

Il Direttore Generale di DeoSpace  - spiega in una nota la sala stampa vaticana - é Mario Cappello, Presidente dell’Institute for World Evangelization, Associazione di diritto pontificio, con sede a Roma. DeoSpace é un luogo virtuale per tutti coloro che sono (o erano) cattolici e per chi é semplicemente interessato alla Chiesa cattolica. DeoSpace é unico in quanto funge da via di mezzo tra i social network fisici e virtuali: ora i membri delle comunità parrocchiali possono interagire online tra loro ed anche con altre comunità del mondo cattolico. 

Al momento del lancio, DeoSpace sarà disponibile in italiano, spagnolo ed inglese. Potete iscrivervi a DeoSpace sul sito www.deospace.com, selezionando la lingua preferita. DeoSpace é un universo digitale la cui tempistica é perfetta in quanto giunge come risposta alla richiesta di Papa Francesco di un social network cattolico che sia a servizio di tutta l’umanità con l’amore di Cristo: Internet, in particolare, offre maggiori possibilità di incontro e di solidarietà. “«Questa è una cosa buona, è un dono di Dio” – scrive Papa Francesco nel suo messaggio – ...”Attraverso internet, il messaggio cristiano puo’ viaggiare fino ai confini della terra».” (At 1:8). 

Aprire le porte delle chiese significa anche aprirle nell’ambiente digitale, sia perché la gente entri, in qualunque condizione di vita essa si trovi, sia perché il Vangelo possa varcare le soglie del tempio e uscire incontro a tutti. la comunicazione é un mezzo per esprimere la vocazione missionaria di tutta la Chiesa; e le reti sociali sono oggi uno dei luoghi in cui vivere questa vocazione a riscoprire la bellezza della fede, la bellezza dell’incontro con Cristo. Anche nel contesto della comunicazione serve una Chiesa che riesca a portare calore, ad accendere il cuore. (Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali). 

Al lancio, le caratteristiche di DeoSpace saranno quelle standard, comuni alla maggior parte dei social networks ma adattate ad “uso cattolico.” Gli utenti possono creare la pagina del proprio profilo; cercare amici; creare o far parte di gruppi parrocchiali, diocesani, assistenziali ed ecclesiali; inviare messaggi in modo sicuro; inviare delle richieste di preghiera; condividere foto e video – tutto quanto in un ambito cattolico sicuro. Si usano hashtag per condividere le immagini dei santi e per commentare i passi della Bibbia e del Vangelo. Future edizioni di DeoSpace offriranno delle caratteristiche più all’avanguardia. 


Addio Margherita Hack: non credo in aldilà, sempre pensato in aldiquà


E' di poco fa la notizia della morte di Margherita Hack, venuta a mancare la notte scorsa nel polo cardiologico dell'ospedale di Cattinara. L'astrofisica Margherita Hack è stata una delle menti più rappresentative del mondo scientifico e astronomico italiano. Nata a Firenze il 12 giugno del 1922 si laureò in Fisica nel 1945 con una tesi di astrofisica sulle Cefeidi, un particolare classe di stelle a luminosità variabile. 

Trasferitasi a Trieste, nel 1964 divenne docente di Astronomia nella locale università, rimanendo titolare della cattedra per quasi 30 anni: solo nel 1992 infatti, fu collocata fuori ruolo per sopraggiunti limiti di età. Margherita Hack è stata direttore del Dipartimento di Astronomia dell'Università di Trieste nonché membro dell'Accademia nazionale dei lincei e prima donna italiana a dirigere l'Osservatorio Astronomico di Trieste, ha pubblicato inoltre numerosi libri e articoli su riviste di settore sulle origini e l'evoluzione dell'universo.

Particolarmente attiva anche in campo sociale e politico, vicina alla sinistra, Margherita Hack è stata più volte candidata sia alle amministrative sia alle Politiche e alle Europee ma tutte le volte che è stata eletta, ha preferito rinunciare al seggio per continuare a dedicarsi all'astronomia. Ha fatto molto discutere la sua posizione schietta sull'eutanasia. La scienziata, infatti, non ha mai fatto mistero di ritenere la dolce morte "un diritto dell'individuo", per sollevare dalla pena un uomo che soffre.

Atea convinta, Margherita Hack si è sempre detta possibilista sull'esistenza della vita extraterrestre, se non altro stando a un mero calcolo delle probabilità anche se, dal suo punto di vista, le enormi distanze tra stelle e galassie e l'impossibilità, allo stato dei fatti, di superare la velocità della luce renderebbero un contatto con una civiltà aliena praticamente impossibile.


La storia dell'universo secondo la tesi ad oggi più accreditata nella comunità scientifica si può far iniziare con un evento spiegato dalla "teoria del Big Bang", espressione questa coniata dallo scienziato George Gamow. Secondo tale teoria l'universo, durante la sua nascita, da un punto di infinita densità si sarebbe espanso autogenerandosi, fenomeno questo detto "Big Bang". 

Una delle prove a sostegno di questa ipotesi è la radiazione diffusa che ancora persiste dall'ipotetico inizio dell'universo. L'universo ha 13,82 miliardi di anni, secondo quanto mostra il primo ritratto dell'universo neonato ottenuto dal satellite dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) Planck. Nessuna delle attuali teorie fisiche può descrivere correttamente cosa sia accaduto nell'era di Planck, che prende il nome dal fisico tedesco Max Planck.

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato alla famiglia di Margherita Hack il seguente messaggio: "Apprendo con commozione la triste notizia della scomparsa di Margherita Hack, personalità di grande rilievo del mondo della cultura scientifica, che con i suoi studi e il suo impegno di docente ha costantemente servito e onorato l'Italia anche in campo internazionale".

"Ella ha rappresentato - continua Napolitano - nello stesso tempo un forte esempio di passione civile, lasciando una nobile impronta nel dibattito pubblico e nel dialogo con i cittadini. Partecipo con sinceri sentimenti di vicinanza al cordoglio di tutte le persone che l'hanno avuta cara". "Non credo all'aldilà, ho sempre pensato solo nell'aldiquà. Quando sarò morta le mie particelle, le mie molecole svolazzeranno nell'atmosfera terrestre", diceva la Hack intervistata da Alessandro Gatta per la "Vita in diretta".


Fonte: TMNews
Via: Fan Page
(Immagini tratte da "Il perché non lo so" di Sperling & Kupfer)

Archeologia: dieci Comandamenti e pergamene Genesi adesso online


Dopo 2 anni di lavoro è stato presentato alla stampa un nuovo sito Web (www.deadseascrolls.org.il) dove, per iniziativa di Google e dell'autorità israeliana per l'archeologia, vengono raccolte circa 5000 immagini di alta qualità che mostrano frammenti dei Rotoli del Mar Morto. Si tratta di un progetto dell'Israel Museum di Gerusalemme realizzato grazie alla tecnologia di Google. Nel sito sono incluse mille immagini che non erano state pubblicate finora e anche archivi relativi al periodo storico in cui i testi furono elaborati.

"Poco più di un anno fa, abbiamo collaborato ad un progetto per rendere disponibili online cinque dei Manoscritti del Mar Morto: antichi documenti che includevano alcuni dei manoscritti biblici più vecchi al mondo. Scritti più di 2000 anni fa su pezzi di pergamena e papiro, questi documenti sono stati preservati dal clima caldo e secco del deserto e dall’oscurità delle grotte in cui erano nascosti. Queste pergamene sono forse la più importante scoperta archeologica del ventesimo secolo", si legge in un post sul blog di Google.


Oggi, Google collabora nuovamente per portare online antichi tesori. L'Israel Antiquities Authority inaugura la Libreria Digitale Leon Levy dedicata ai Manoscritti del Mar Morto. Tra  i 5000 testi è possibile trovare anche una delle prime copie rinvenute del Libro del Deuteronomio, che comprende i Dieci Comandamenti; parte del primo capitolo del Libro della Genesi, che descrive la creazione del mondo, e centinaia di testi che da oltre di 2000 anni fanno luce sul periodo in cui visse e predicò Gesù e sulla storia del Giudaismo.

Grazie ai 1215 dpi di risoluzione delle immagini, utenti e studiosi possono scoprire e decifrare dettagli normalmente invisibili ad occhio nudo. Il sito mostra sia immagini a infrarossi che a colori identiche per qualità alle Pergamene originali. Inoltre è presente una banca dati contenente informazioni per circa 900 dei Manoscritti, oltre a sezioni con contenuti interattivi. Google è entusiasto di aver potuto contribuire a questo progetto ospitandolo su Google Storage e App Engine, e fornendo la tecnologia di Maps e YouTube.

Questa partnership con l'Israel Antiquities Authority fa parte del progetto di Google per rendere disponibili importanti materiali storici e culturali online, renderli accessibili e contribuire a preservarli per le generazioni future. Progetti simili riguardano ad esempio la raccolta di immagini relative all’Olocausto di Yad Vashem, il Google Art Project, World Wonders e il Google Cultural Institute. Autore: Eyal Miller, New Business Development e da Yossi Matias, Responsabile del Centro Ricerca e Sviluppo di Israele.


Via: Google Blog

12-12-12/ una giornata speciale: esoterismo, religione e No Email Day


Il 12 dicembre 2012 è un giorno da tenere d'occhio perchè la data porta il numero 12 ripetuto tre volte. Gli appassionati di cabala, simbolismo e profezie, non hanno dubbi: il 12 è il più sacro dei numeri e il fatto che indichi giorno, mese e anno, esalta tutte le sue virtù e trasforma mercoledì in "Giornata dell'Interconnessione". Sul calendario indica l'apertura di un nuovo "portale di energia" (Chakra), per cui gli esperti di esoterismo prevedono il rilascio di un potente vortice energetico che può purificare l'anima.

Come scrive TG Com, i richiami simbolici del numero dodici sono numerosi. Sono ad esempio 12 le paia di nervi cranici e di costole nel corpo umano, come pure i mesi dell'anno, i segni zodiacali, le ore antimeridiane e pomeridiane in cui è suddivisa la giornata. La bandiera dell'Europa raffigura 12 stelle dorate disposte in cerchio su campo blu, interpretate come un simbolo antico di armonia e solidarietà. E per andare indietro nel tempo, sono pari a dodici i patriarchi di Israele, come si legge nella Genesi e gli apostoli (Vangeli).



Dodici sono anche gli dei principali del Monte Olimpo secondo la mitologia greca e a dodici anni, infine, si entra nella pubertà, fase della crescita che porta a una trasformazione radicale della persona. Gli scettici ritengono che si tratti di semplici coincidenze, ma i seguaci della cabala attribuiscono al numero un preciso significato. Mercoledì sarà comunque una giornata particolare, perché l'asteroide Toutatis passerà vicino alla Terra a "soli" 6,9 milioni di chilometri di distanza, rendendosi visibile.

Come segnala The Next Web, il 12 dicembre è anche il No Email Day, un giorno senza inviare e ricevere  email. L'anno scorso la posta elettronica ha  compiuto 40 anni, e anche se ancora oggi è in uso pressoché ovunque, per qualcuno è necessario "disintossicarsi". Questo qualcuno è l'inglese Paul Lancaster, organizzatore della giornata senza email, che ha lanciato questa campagna virale già nel 2011. E per finire, oggi alle 12 (non a caso) verrà lanciato il primo "cinguettio" da Papa Benedetto XVI, che ha debuttato con il suo account @Pontifex il 3 dicembre scorso.


Islam: arriva il social network SalamWorld, da ottobre la sfida a Facebook


Si chiama Salamworld il primo social network islamico, che sarà lanciato a ottobre puntando a un target di 50 milioni di utenti. Lo ha annunciato il suo ideatore, il russo Abdulvahid Niyazov, presidente del Centro culturale islamico di Russia. Il progetto autofinanziato lancerà una vera e propria sfida a rivali del calibro di Facebook, usando per la prima volta il marchio halal - conforme all'Islam - per un social network.

Ḥalāl (حلال, ḥalāl, halaal) è una parola araba che significa "lecito". In Occidente si riferisce principalmente al cibo preparato in modo accettabile per la legge islamica. In arabo la parola intende tutto ciò che è permesso secondo l'Islam, in contrasto a ciò che è harām, proibito (Haraam). Il concetto include dunque il comportamento, il modo di parlare, l'abbigliamento, la condotta e le norme in materia di alimentazione.

"Sarà un social network in cui i musulmani non si sentiranno a disagio e non saranno preoccupati che i loro figli possano trovarsi di fronte a contenuti disdicevoli", ha spiegato Niyazov all'agenzia turca Anadolu, in occasione della presentazione del progetto in Bosnia-Herzegovina. Obiettivo del sito, secondo il suo ideatore, è promuovere la cultura islamica e rimuovere ogni barriera ideologica, geografica e linguistica tra i musulmani di diverse nazioni.


Si tratta quindi del "primo progetto globale innovativo, protetto, controllato, multilingue e multiculturale", diretto a "una società moderna basata sulla pace" e conforme ai "bisogni di un musulmano moderno". "Salamworld è una rete sociale globale basato sull'idea islamica di collaborazione. Salamworld permette di esprimere la propria individualità attraverso le diverse comunità", si legge tra le info del social network.

"Salamworld è la possibilità per ogni utente di rivendicare sulla sua integrità sociale e interessi. Salamworld è un'occasione per i musulmani di avere il proprio spazio in internet e nelle reti sociali. Salamworld è il sistema di comunicazione unica, consentendo lo scambio di conoscenze, competenze, informazioni utili. Salamworld intende preservare le tradizioni di famiglia in cerca di contenuti innocui e sicuri per i loro figli".

La sede di Salamworld sarà Istanbul, ma uffici saranno aperti anche a Mosca, Il Cairo, Kuala Lumpur e Giakarta. Entro tre anni, secondo Niyazov, il numero di iscritti in tutto il mondo raggiungerà quota 50 milioni. Il lancio ufficiale del social network avverrà a ottobre, in occasione della festa islamica del Sacrificio, ma già in questi giorni una versione di prova è stata messa in rete in quattro lingue. Qui è disponibile la brochure.



Via: Adnkronos

Nuovo Doodle di Google colorato per celebrare la Festa del papà 2012


Google dedica un doodle alla Festa del papà, che nella tradizione cattolica viene celebrata il giorno San Giuseppe. Il logotipo di oggi che rappresenta un disegno di fattezza infantile, fatto con i colori a cera che si notano nella parte destra del doodle stesso. Sulla G di Goolge è raffigurato il sole, poi vi sono tre bambini sorridenti, due dei quali intenti a giocare a pallone. Se clicchiamo sul doodle veniamo rimandati alla chiave di ricerca Festa del papà. La festa del papà, come la intendiamo oggi, nasce nei primi decenni del XX secolo, complementare alla festa della mamma per festeggiare la paternità e i padri in generale.

Iran: videosorveglianza in Internet cafè, presto rete intranet nazionale


L'Iran sta montando nuove misure repressive di espressione su Internet, comprese le norme che impongono livelli di sorveglianza nei popolari Internet café del paese, in quanto la politica di Teheran è sotto crescenti tensioni provocate da crisi economica e minacce di ulteriori sanzioni internazionali. A parlarne è il Wall Street Journal. 

Nella mossa più radicale, l'Iran ha emanato i regolamenti dando agli Internet café 15 giorni per installare telecamere di sicurezza, cominciare a raccogliere informazioni personali dettagliate sui clienti e le impronte degli utenti online. Fino ad oggi, i cybercafé dell'Iran sono stati un  pilastro per la cultura giovanile della maggior parte delle città e dei quartieri, utilizzati non solo dagli attivisti ma anche da altri iraniani che credono che la sicurezza dei loro computer di casa è già compromessa. 

Gli utenti iraniani inoltre hanno segnalato che sono stati bloccati più siti questa settimana, così come le nuove barriere per l'accesso ai servizi di social networking. A questo proposito, l'ayatollah iraniano Lotfollah Safi-Golpaygani, ha stabilito che Facebook è anti islamico e il suo uso rappresenta un peccato per i musulmani. Anche le connessioni internet sono impantanate. 

Gli araldi del rallentamento della Rete pensano al probabile arrivo di un'iniziativa iraniana, che starebbe preparando una intranet halal domestica (chiamata "Clear Web") per isolare i propri cittadini dalla ideologia occidentale, ed eventualmente sostituire Internet. Il rallentamento di questa settimana è avvenuto in mezzo a prove dell'intranet iraniana, secondo i resoconti dei media nazionali, che hanno citato un portavoce di una compagnia di computer. 

Hanno detto che la Intranet è impostata per essere realizzata in poche settimane.  Nel loro insieme, le mosse rappresentano i più adaci tentativi dell'Iran di controllare i flussi di informazioni online, una spina permanente nel fianco della classe dirigente politica di Teheran in quanto attivisti hanno usato Internet per pianificare le proteste di massa, contro quella che hanno considerato come elezione truccata che hanno restituito il presidente Mahmoud Ahmadinejad al potere nel 2009. 

La videosorveglianza porta inoltre l'Iran all'avanguardia nelle nazioni che cercano di tenere sotto controllo l'uso di Internet.  Le nuove norme in materia di cybercafé, rilasciate dalla cyberpolizia ​​e pubblicate Mercoledì scorso in diversi giornali iraniani, richiedono ai clienti di fornire il proprio nome, nome del padre, indirizzo, telefono e numeri di identificazione nazionale, prima di accedere. 

Alle sedi sarà necessario installare telecamere di sicurezza che permetteranno al governo di far corrispondere agli utenti i computer che hanno usato. Essi dovranno inoltre conservare la cronologia di navigazione di ciascun utente, tra cui gli indirizzi IP di ogni pagina internet visitata. Questi dati, insieme alle immagini video, dovranno essere salvati per sei mesi e su richiesta forniti alla cyberpolizia ​​iraniana, secondo il regolamento. Su Twitter intanto corre la notizia di Clean Web.

Via: Wall Street Journal

Clarisse lanciano appello sul Web alla ricerca di nuove vocazioni


Per fronteggiare la crisi di vocazioni le monache di un convento di Portici, nel Napoletano, lanciano un appello ai parroci della città: cercano vocazioni, e le cercano tramite il computer, il grande mondo del Web. Per farsi conoscere le monache hanno a disposizione due computer, cellulari, un sito Internet ed un indirizzo mail (clarisse.napoli@virgilio.it) dove chiunque può inviare domande alle 13 sorelle del convento, due delle quali hanno più di 90 anni. "Siamo rimaste in tredici qui a piazza del Gesù in un convento che potrebbe ospitarne almeno il doppio - spiega la madre badessa, Suor Nunzia Emanuela, 61 anni - siamo poche, troppo poche e dobbiamo occuparci di tutto. Lavoriamo sodo dall’alba al tramonto, senza contare che due consorelle hanno più di novant’anni, bisognose della nostra assistenza. Sempre meno per pregare, dobbiamo alzarci alle 5 per far tutto senza rinunciare ai nostri momenti di silenzio e meditazione". "In molti ci chiedono di pregare per loro e sempre più spesso lo fanno on line - aggiunge suor Nunzia Emanuela - grazie al Web riusciamo a metterci in contatto con i fedeli e a farci conoscere almeno un pò. Siamo chiuse in monastero, non abbiamo la possibilità di comunicare, di spiegare agli altri quanto la vita claustrale sia gioiosa e felice. Sì, un’avventura quotidiana anche se sappiamo bene che nell’immaginario collettivo appare tutt’altro. Credetemi, ci sono tante ragazze che hanno la vocazione nel cuore e nemmeno lo sanno. Coraggio, dunque, fatevi sentire, mettetevi in contatto con noi e al resto penserà Gesù". I PC sono utilizzati però con molta moderazione, come spiega la madre badessa: "Spesso sono io a pregare le sorelle più giovani di andare a controllare la posta per verificare messaggi e comunicazioni. In ogni caso è chiaro che si tratta di un mezzo di comunicazione che utilizziamo con attenzione e tanta moderazione. Qui siamo in clausura".

Via: TG 1
Foto dal Web

Google celebra la festa di Halloween 2011 con un Doodle video

Google celebra la festa di Halloween con un Doodle video. Nel Doodle si vedono alcune persone che sembrerebbero i dipendenti di Google, che scolpiscono delle zucche giganti, trasformandole in Jack-o’-lantern, simbolo di Halloween. Le sculture sono sei ed ognuna è intagliata a forma delle lettere che compongono Google in forma sorridente. Al termine del video che parte lentamente e poi accelera bruscamente, si ottengono i risultati della chiave di ricerca “Halloween”. Se si clicca sul Doodle mentre è in esecuzione, il video si ferma e si ottengono ancora una volta i risultati della chiave di ricerca “Halloween”. Non è la prima volta che bigG sceglie un filmato per celebrare una giornata particolare. Nell'aprile scorso il colosso di Mountain View aveva fatto lo stesso per rendere omaggio a Charlie Chaplin, mentre più di recente il Doodle dedicato a Freddy Mercury. Halloween o, piu arcaico, Hallowe'en indica la vigilia della festa di Ognissanti, cioè il 31 ottobre. Il nome deriva dalla contrazione del nome medievale “All Hallows' Eve”, dove Hallow è l’antico termine per Santo e Eve significa vigilia. La contrazione può derivare anche da “All Hallows' Even” in cui Even significa sera, visto che nella tradizione cristiana il giorno di festa comincia con il vespero (tramonto) della vigilia. Festeggiare Halloween è ormai diventata moda diffusa anche in Italia.



Ma la festa, da molti considerata tradizione d'Oltreoceano, ha in realtà origini che affondano nel vecchio Continente. La celebrazione della festa di Ognissanti, istituita da Papa Bonifacio IV nel 610 veniva celebrata il 13 maggio, come la festa di tutti i Martiri. La celebrazione al 1° novembre risale all’VIII secolo, quando Papa Gregorio III spostò la data. Questa scelta si inserisce nell’azione pastorale di questo pontefice e del suo predecessore, tesa alla conversione della Germania. Infatti in quelle regioni erano radicate le tradizioni del mondo celtico, che alla medesima data celebravano la festa di Samhain o Samain, una sorta di capodanno che separava il periodo estivo da quello invernale, con riferimenti anche al culto dei morti. L'intento era così quello di sovrapporre la nuova festività alla precedente per una rielaborazione dei miti celtici alla luce della nuova simbologia cristiana. Il mondo celtico festeggiava la notte fra il 31 ottobre e il 1° novembre come passaggio dall'estate all'inverno. In questa notte e solo in questa i morti tornavano ad avere contatto con il mondo dei vivi, ma i celti non ne avevano paura e lasciavano loro del cibo sulla tavola. Da qui la tradizione che vuole i bambini presentarsi alle porte dei vicini e chiedere "dolcetto o scherzetto" impersonando gli spiriti. E proprio gli emigranti, soprattutto irlandesi, portarono la loro "festa" negli Stati Uniti.

Ramadan, boom di contatti online sui siti di incontri per musulmani


Nel mese, che quest’anno si è chiuso la settimana scorsa, in cui i musulmani non possono bere, mangiare, e neppure avere rapporti sessuali dall’alba fino al tramonto, c’e’ stato un boom di frequentazioni di siti d’incontro destinati alla comunità magrebina. Su Mektoube.fr, leader nel settore, l’arrivo del ramadan si è tradotto in un aumento del 30% della sua frequentazione. Inoltre, sempre nel mese del ramadan, il sito ha avuto il 55% in più di nuovi iscritti. Stessa tendenza anche su Inchallah.com: ”In questo momento ci sono 130.000 visitatori contro i 90.000 di luglio”, ha osservato il suo fondatore, Hatem Ahmed, che ha persino ideato ”un piano speciale ramadan” con una equipe di islamologi pronti a rispondere alle domande degli internauti, oltre a una rubrica intitolata ”Il richiamo della sera” che dispensa consigli di saggezza per migliorare la propria spiritualità. E’ a partire dalla rottura del digiuno, dopo la cena in famiglia, che i musulmani in cerca dell’anima gemella sono sbarcati in massa sui siti d’incontro: tra le 21 e le 6 del mattino c’è stato un aumento dei visitatori durante il ramadan del 40% su Mektoube.fr. Il picco di frequentazioni è stato a mezzanotte con almeno 10.000 internauti connessi contemporaneamente. Le ragioni? ”Il ramadan è il mese dei buoni propositi in cui il musulmano single si chiede se non sia il tempo di trovare un partner”, ha spiegato Ahmed. ”Il ramadan è un periodo in cui il musulmano si rimette in discussione, riflette sulla propria vita amorosa - ha osservato anche Thomas Nomaksteinsky, tra i fondatori di Mektoube.fr - Certe persone si dicono che è il momento giusto per cominciare una discussione con l’altra metà e poi l’incontro si farà eventualmente dopo il ramadam”. Non c’è infatti niente di ”illecito”, dal punto di vista teologico, nel connettersi a un sito d’incontri durante il mese sacro, ha continuato il fondatore di Inchallah.com: ”Se è un modo per imparare a conoscersi dov’è il problema?”.

Fonte: Blitz Quotidiano
Foto dal Web

Doodle Google festeggia 450° anniversario cattedrale San Basilio


In occasione del 450° anniversario della consacarazione della cattedrale di San Basilio che si trova nella Piazza Rossa a Mosca, Google ha trasformato il suo logotipo della home page con un doodle in cui sullo sfondo delle lettere si osserva la cattedrale della Chiesa ortodossa russa. La famosa cattedrale di San Basilio, sul lato opposto della Porta Voskresensky, è stata costruita dallo Zar Ivan IV il Terribile per la conquista del Khanato e di Kazan. In origine la chiesa, nota come la chiesa della Trinità e successivamente come cattedrale della Trinità, aveva otto chiese costuite intorno alla nona, centrale, chiamata chiesa dell’Intercessione. La sua costruzione iniziò nel 1555 e terminò nel 1561. La decima chiesa fu aggiunta nel 1588 sopra la tomba di San Basilio. Si tratta di una chiesa che non ha altri analoghi nell’architettura russa. Il disegno della struttura infatti richiama le immagini di una fiamma che sale verso il cielo, un disegno che nell’intero millennio dell’architettura bizantina non ha eguali. Quando i bolscevichi salirono al potere il Duomo fu chiuso, le campane fuse, e il suo arciprete ucciso. Nonostante i problemi che sembravano sempre circondarla, San Basilio è rimasto il simbolo della Chiesa ortodossa russa, della spiritualità, e del patriottismo. Gli urbanisti sovietici ipotizzarono anche l'idea di demolire l'edificio dopo i funerali di Lenin. Pare che l'urbanista-capo di Stalin, l'architetto Vladimir Semënov, abbia osato "bloccare il gomito di Stalin quando il leader prese in mano il modellino della cattedrale per vedere come la Piazza Rossa sarebbe apparsa senza di quella" e fu perciò sostituito dal funzionario Sergej Černijšov. La chiesa e la Piazza Rossa è stata dichiarata dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità dal 1990.

Il satanismo corre sul Web e social network, allarme della Chiesa


Un fenomeno sempre più in voga, quello dei gruppi e delle discussioni via internet su tematiche a sfondo diabolico, che sta prendendo piede tra i giovanissimi. "In effetti - spiega don Gabriele Nanni, sacerdote che ha praticato esorcismi per tantissimi anni e in varie parti del mondo - fino a non molto tempo fa questo era un fenomeno di nicchia. Con l'avvento di Internet e soprattutto dei social network, il fenomeno è diventato di piazza e ormai il diavolo viene evocato anche attraverso il web". Il rischio paventato dagli esorcisti è che l'evocazione del diavolo su Internet possa fare finire nella trappola i più indifesi. Anche per questo è stata decisa l'istituzione di corsi, organizzati in varie parti d'Italia e particolarmente a Roma all'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, dove si radunano di volta in volta i sacerdoti esorcisti con l'obiettivo di sconfiggere le 'demoniache presenzè. Ma chi è il diavolo? "È una persona che genera il male nella società e negli individui perchè è l'omicida fin dal principio", dice don Gabriele Nanni [...]". I più colpiti, come spiega, "sono quelli che lottano contro il maligno perchè chi vive nella fede è anche il maggior antagonista del diavolo". Da qui l'importanza del sacerdote esorcista che deve capire in quali casi una persona è realmente posseduta dal diavolo e in quali casi, invece, si tratti semplicemente di un abbaglio o di malattie psichiche. Il vademecum anti-Satana della diocesi consiglia di "non ricorrere mai a coloro che praticano la magia o si professano detentori di poteri occulti o medianici". Nel dubbio sulla presenza di un influsso diabolico, "è necessario rivolgersi prima di tutto al discernimento dei sacerdoti esorcisti e ai sostegni di grazia offerti dalla Chiesa soprattutto nei Sacramenti".

Aveva attaccato sito Web aeroporto Catania, marocchino indagato


Si è limitato fortunatamente ad attaccare, via web, aeroporto Fontanarossa di Catania e Confindustria etnea. La Polizia Postale di Catania ha infatti individuato un 22enne, un marocchino residente a Lucca, ritenuto responsabile dell'attacco informatico che l'estate scorsa ha reso inaccessibili i siti dell'aeroporto di Catania, di Confindustria etnea e di altre aziende. L'indagato è ritenuto responsabile di accesso abusivo a sistema informatico e danneggiamento di dati. Dopo gli attacchi informatici di tipo defacement, l'hacker si era vantato dell'atto criminoso in un sito fondamentalista islamico.

La Procura Distrettuale, procuratore aggiunto Giuseppe Toscano e sostituto Vincenzo Serpotta, hanno disposto alcune perquisizioni nei confronti del giovane indagato e di altri soggetti. Le perquisizioni sono state eseguite dagli uomini della Polizia Postale in collaborazione con la Digos. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati computer e telefoni mobili con relative sim. L'indagato ha ammesso le sue responsabilità affermando, tuttavia, di avere agito con un altro hacker residente in Marocco, conosciuto su Facebook.

Per evitare di essere identificato, il marocchino aveva utilizzato la sim di un suo amico italiano, all’oscuro della vicenda. La matrice sarebbe religiosa, ma allo stato non sono emersi collegamenti con organizzazioni terroristiche, anche se le indagini sono ancora in corso. Insieme all'hacker marocchino come lui, conosciuto su Facebook, ha attaccato i siti Internet dell'aeroporto e di Confindustria di Catania e ha poi rivendicato il tutto su pagine web di fondamentalisti islamici arabi. 



Arriva Confession, l'applicazione per confessarsi su iPhone e iPad


Anche il sacro rito della confessione si potrà fare con un iPhone e un iPad. L'applicazione Confession: A Roman Catholic App offre un ''aiuto perfetto per ogni penitente'', con un ''esame di coscienza personalizzato, profili protetti da password e una guida passo passo per il sacramento della confessione. Chi non si confessa da diverso tempo - si legge sulla presentazione dell'app - trovera' lo strumento utile''. 

L'obiettivo di Confession, che puo' essere scaricata per 1,99 dollari, non e' quello di sostituire la confessione, ma quello di preparare ad affrontarla. L'applicazione offre una guida completa ai dieci comandamenti, con una serie di domande per ognuno. Per il quarto comandamento, onora il padre e la madre, al penitente viene chiesto: ''Non ho dato un buon esempio religioso alla mia famiglia? Non ho cercato di portare pace e in casa? Non ho cura dei miei parenti anziani e infermi?''.

L'esame di coscienza e' seguito dalla confessione vera e propria. Al penitente viene chiesto di descrivere i propri peccati, seguito dall'atto di contrizione. L'app e' stata sviluppata in collaborazione con il reverendo Thomas G Weinandy del Segretariato per le pratiche dottrinali e pastorali della conferenza americana dei vescovi cattolici e con il reverendo Dan Scheidt, pastore della Queen of peace catholic church di Mishawaka. 

In un comunicato stampa diramato dalla società americana si legge anche un chiaro riferimento alle parole pronunciate da Papa Benedetto XVI nel giorno della celebrazione della 45esima giornata mondiale delle comunicazioni: “I nuovi media, se usati saggiamente - ha detto il Pontefice - possono contribuire a soddisfare il desiderio di significati, verità e unità, la più profonda aspirazione di ogni essere umano”.

Wojtyla: vicariato Roma apre sito in vista della sua beatificazione


In vista della beatificazione di Giovanni Paolo II, il primo maggio, il Vicariato di Roma ha aperto un sito ufficiale dedicato all'evento - Karol-wojtyla.org - disponibile in sei lingue: inglese, francese, spagnolo, italiano, polacco e romeno. Lo scopo del portale è quello di riunire tutte le informazioni sul Pontefice, sulla causa di beatificazione e sulle relative cerimonie. 

Al momento l'unica cerimonia confermata è la veglia di preghiera del 30 aprile al Circo Massimo, alla vigilia della beatificazione. Il Vicariato di Roma, responsabile dell'organizzazione della beatificazione, e il Dipartimento delle celebrazioni liturgiche - ricordano ai pellegrini che desiderano assistere alle celebrazione che l'ingresso è gratuito, mettendo in guardia da malintenzionati che mettano in vendita falsi biglietti. 

Il processo diocesano per la beatificazione di Karol Wojtyla si è chiuso il 2 aprile 2007, a due anni dalla morte. È stata una speciale dispensa di papa Ratzinger a permettere l’avvio della causa subito dopo la morte, evitando la pausa di cinque anni prevista dal Codice di diritto canonico. Sono stati ascoltati centinaia di testimoni in Polonia, in Italia e in molte altre nazioni. 

Il Papa polacco verrà beatificato nel giorno in cui il mondo celebra la festa dei lavoratori, ma che per la Chiesa cattolica corrisponde alla ricorrenza della divina misericordia e a quella di santa Faustina Kowalska che, di quella celebrazione, è simbolo. Fu proprio Giovanni Paolo II a canonizzare la suora polacca al cui culto era particolarmente legato così come lo sono ancora i cattolici polacchi. 

Dal "santo subito" urlato in Piazza San Pietro il giorno dei funerali, alla guarigione "inspiegabile" della suora francese Marie Simon Pierre, malata di Parkinson, lo stesso morbo che aveva afflitto negli ultimi anni proprio Karol Wojtyla, la beatificazione di Giovanni Paolo II va incontro ai sentimenti di milioni di cattolici per cui la figura di Wojtyla rimane indimenticabile e particolarmente amata.


Via: ANSA


Natale: Gran Bretagna, le persone passeranno le feste su Internet


Per la prima volta in Gran Bretagna più persone passeranno Natale facendo shopping online che andando in Chiesa, non importa se cattolici o protestanti. Lo rivela Imrg (Interactive Media in Retail Group), l'organizzazione che rappresenta i commercianti su Internet. Questo 25 dicembre 4,8 milioni di britannici si attaccheranno al computer per fare acquisti, il 9% in più rispetto all'anno scorso. 

Questo sorpasso del consumismo online rispetto al raccoglimento spirituale è legato anche al tipo di regali di Natale che i britannici quest'anno troveranno sotto l'albero: tra i doni più popolari ci sono i tablet, dall'iPad della Apple al Galaxy di Samsung, con conseguente accesso ai rispettivi 'negozì online per acquistare le «applications». I saldi, per i sudditi di Sua Maesta', sono cominciati ieri. 

Molte catene, come ad esempio i colossi Marks e Spencer e John Lewis, hanno infatti deciso di abbattere i prezzi dei loro cataloghi anche del 75% a patto che lo shopping venga fatto su internet. Cosi', grazie al web, gli acquisti potranno protrarsi anche nel giorno di Natale: oggi, secondo Imrg pare che quasi cinque milioni di persone spenderanno su internet un record di 153 milioni di sterline (180 miliardi di euro). 

Il sorpasso è stato definito «deprimente» da vari gruppi cristiani. «Internet è una cosa meravigliosa - ha commentato Mike Judge, del Christian Institute -. Detto questo, le statistiche riflettono tristemente la società: il vero significato del Natale non si trova online». Tale crollo della spiritualità si deve forse anche al tipo di regali oggi più in voga, ovvero i tablet Apple e Samsung. Dopo l’immancabile pranzo a base di tacchino ripieno, la tentazione di navigare senza muoversi dal divano è troppo forte.

Via: La Stampa
Foto: Vostro soldi