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Visitare Guggenheim Museum di New York con Google Street View


Per tutti coloro che non possono vedere in prima persona il Solomon R. Guggenheim Museum di New York City, una visita on-line può essere la scelta migliore. Google ha recentemente aggiunto l'iconico museo su Street View, consentendo agli utenti di camminare virtualmente attraverso le sue rotondità e guardare le sue innovative opere d'arte. La Fondazione Solomon R. Guggenheim ha collaborato con il Google Cultural Institute per rendere più di 120 opere della sua collezione permanente di arte contemporanea disponibili per la visualizzazione online. Google spiega che la mappatura degli interni del museo è stata una sfida tecnica per gli ingegneri di Street View.

Terremoto Nepal: un manager di Google tra le vittime delle valanga


Almeno un climber americano è tra i dieci o più morti dopo una valanga provocata da una scossa sull'Himalaya. Dan Fredinburg, un ingegnere di Google, è morto Sabato sul monte Everest nel corso di una valanga innescata dal terremoto di magnitudo 7,9 che ha colpito il Nepal poco prima di mezzogiorno e che ha fatto oltre millenovecento morti. La sorella Megan ha confermato la sua morte. Fredinburg, classe 1981, che era sull'Everest come parte del team del Jagged Globe, è morto a causa delle ferite alla testa riportate nella valanga, secondo la sorella di Fredinburg.

Google: Garante impone più tutele in Italia per la privacy degli utenti


Gli utenti che useranno i servizi o il motore di ricerca di Google in Italia saranno più tutelati. Il Garante privacy ha stabilito che il colosso di Mountain View non potrà utilizzare i loro dati a fini di profilazione se non ne avrà prima ottenuto il consenso e dovrà dichiarare esplicitamente di svolgere questa attività a fini commerciali. Si è conclusa con un provvedimento prescrittivo l'istruttoria avviata lo scorso anno dal Garante italiano a seguito dei cambiamenti apportati dalla società alla propria privacy policy.

Google multato da Garante privacy: 1 milione di euro per Street View


Una multa da un milione di euro a Google. Il Garante della Privacy ha ritenuto fossero stati violati i diritti di chi è stato fotografato per l'applicazione Street View. Nel 2010 le auto del colosso di Mountain View, attraversavano le vie italiane senza essere riconoscibili e così le persone che per qualche motivo si trovavano sulla strada, non sono sfuggite all'obiettivo. I casi più eclatanti quelli di tradimenti immortalati, persone che non dovevano essere in quel posto a quell'ora e da lì le segnalazioni.

Il Garante ha così prescritto alla società di rendere le macchine di Google facilmente individuabili, attraverso cartelli o adesivi. Di pubblicare sul proprio sito 3 giorni prima, le località visitate dalle vetture, stabilendo che per le grandi città è necessario indicare i quartieri in cui si muoveranno le macchine. Stesso avviso di Goolge pubblicato sulla pagina di cronaca locale di almeno due quotidiani. Misure rigide ma immediatamente adottate da Google. Il colosso fa ora molta attenzione, oltre gli avvisi imposti, anche perché s'è assistito ad ogni tipo di foto: da appuntamenti clandestini a scene imbarazzanti, a momenti ridicoli in ogni parte di città e paesi.  

I fatti contestati - si legge nel comunicato del Garante - risalgono al 2010 quando le auto del colosso di Mountain View percorrevano le strade italiane senza essere perfettamente riconoscibili e non consentendo, in tal modo, alle persone presenti nei luoghi percorsi dalle "Google Cars" di decidere se sottrarsi o meno alla "cattura" delle immagini. Numerose erano state le segnalazioni all'Autorità da parte di persone che non desideravano comparire nelle foto pubblicate on line (che, peraltro, permangono in rete per un tempo considerevole e possono essere ingrandite).


Il Garante aveva prescritto [documento web n. 1759972] alla società di Mountain View di rendere le Google cars facilmente individuabili, attraverso cartelli o adesivi ben visibili, di pubblicare sul proprio sito web, tre giorni prima dell'inizio delle riprese, le località visitate dalle vetture di Street View, stabilendo che per le grandi città è necessario indicare i quartieri in cui circolano le vetture. Analogo avviso deve essere pubblicato da Google sulle pagine di cronaca locale di almeno due quotidiani e diffuso per mezzo di un'emittente radiofonica locale per ogni regione visitata. 

Le misure sono state tempestivamente adottate da Google. A conclusione dell'intero procedimento sanzionatorio il Garante ha ritenuto di applicare [documento web n. 2954309], anche in relazione al fatto che i dati raccolti illecitamente erano destinati a confluire all'interno di una grande banca dati di particolare rilevanza, quale è sicuramente quella gestita da Google nell'ambito del servizio Street View, la sanzione nella cifra complessiva di un milione di euro, pagata qualche settimana fa da Google. 

Proprio tenendo conto di trovarsi di fronte a una società che, nell'anno 2012, ha registrato un fatturato consolidato pari a oltre 50 miliardi di dollari, il Garante ha deciso di avvalersi della norma del Codice privacy che mira a rendere effettive le sanzioni quando sono dirette a soggetti di notevoli dimensioni economiche. A fine gennaio Google ha annunciato risultati finanziari del Q4 2013, che sono andati oltre le aspettative per quanto riguarda i ricavi. "La multa del Garante Privacy si riferisce ad un vecchio caso, che risale al 2010. Da allora abbiamo adottato tutte le misure richieste dal Garante": questo il commento all'ANSA di un portavoce di Google. 

Via: SkyTg24

Google Street View sbarca a Venezia, a passeggio per calle e canali


Grazie a  Street View Google è riuscita a esplorare le calle e i canali di Venzia, la città più pittoresca d'Italia con la sua architettura unica e inimitabile. Big G ha dovuto trovare un'alternativa alle solite automobili munite di telecamere per fotografare il paesaggio ed ha utilizzato la tecnologia Trekker, un particolare zaino dotato di telecamere da 18 Kg con 15 obiettivi, adoperata per la prima volta in una città storica e per la seconda volta in assoluto dopo la mappatura del Grand Canyon, in Arizona

"Qualcuno una volta ha descritto Venezia come 'senza dubbio, la più bella città costruita dall'uomo': difficile non essere d'accordo. Oggi siamo lieti di condividere con voi le immagini panoramiche di uno dei luoghi più romantici al mondo, catturate grazie al Trekker, l'ultima delle evoluzioni tecnologiche di Street View. Per noi era davvero difficile pensare di raccontare in immagini una delle città più pittoresche d’Italia, con i suoi canali e le strette calli, servendoci solo di un'auto o di un trike", spiega Daniele Rizzetto, Street View Operations Manager.

"Ma la nostra squadra - prosegue Rizzetto - non si è lasciata intimorire ed è riuscita a catturare e restituire in immagini la caratteristica architettura veneziana, offrendo agli utenti di Google Maps una visione davvero unica. E non ci siamo limitati a fotografare le strade: abbiamo caricato il trekker su una barca e navigato (nel senso vero del termine) tra le famose gondole veneziane, per regalarvi un’esperienza entusiasmante, quasi come se vi trovaste davvero a Venezia". I volontari di Street View hanno percorso oltre 500 km.


In particolare, sono stati percorsi circa 430 km a piedi e 185 km in barca, catturando non solo i luoghi iconici ma diverse gemme nascoste, come la Sinagoga del primo Ghetto Ebraico, il Ponte del Diavolo nell'isola di Torcello, una maschera per spaventare il diavolo fuori dalla chiesa di Santa Maria Formosa o il luogo in cui il tipografo Manuzio ha ideato il carattere corsivo. Street View offre così l'opportunità di pianificare un viaggio nella città lagunare e dintorni, tentando i turisti con le immagini di Google Maps. 



Dopo aver esplorato le strade della città attuale, è possibile ripercorrere la bellezza del suo passato immergendosi nelle opere d'arte del Museo Correr che, insieme al Museo del Vetro e alla Galleria Internazionale d'Arte Moderna di Ca 'Pesaro, ha aderito al Google Cultural Institute. Si possono godere le opere di Cesare Vecellio, Vittorio Carpaccio e tanti altri che accompagnano il visitatore in un viaggio attraverso i secoli nella Storia di Venezia e dei suoi abitanti.

Dopo aver mostrato i segreti dei laboratori del Cern, Google ha messo a disposizione degli utenti anche un minisito per consentire di mettere a confronto la Venezia di oggi con i dipinti di Carpaccio e Cesare Vercellio raffiguranti gli stessi luoghi, oppure la possibilità di visualizzare i più suggestivi luoghi Venezia usando una mappa del 1838. Venezia, costruita su oltre 100 singole isole, costituisce il centro dell'omonima laguna che si estende su una lunghezza di 40 chilometri intorno alla città. 

Da anni ci sono numerosi progetti in corso per la salvaguardia della laguna. Il progetto MOSE ha lo scopo di regolare il fenomeno dell'acqua alta nella città. "La città galleggiante è intrisa di cultura ed è facile capire perché nei secoli ha sempre esercitato un fascino unico e romantico su artisti, cineasti, musicisti, drammaturghi e pellegrini e ora - speriamo - anche sugli esploratori di Street View. Infine, lasciatevi incuriosire da questo video che mostra come abbiamo raccolto le immagini Street View a Venezia", conclude Rizzetto.


Fonte: Google Blog
Via: AGI

Google Street View conduce dentro il laboratorio del CERN di Ginevra


L'occhio di Google nel cuore del CERN. Il laboratorio più grande al mondo di fisica delle particelle sito nella periferia di Ginevra apre le sue porte al servizio Street View. Da oggi è a disposizione di tutti, accessibile con un semplice click, una passeggiata tra i macchinari più avanzati al mondo, impiegati dai ricercatori per dare una risposta ad alcuni d ei requisiti più importanti sulla natura e sulle dinamiche che regolano l'universo.

Google Street View anche sul Monte Fuji, catturate 14mila immagini


Dopo il Grand Canyon, l’Everest e altre vette spettacolari, Google col suo Street View ‘scala’ anche il Monte Fuji, simbolo del Giappone noto per il suo cono vulcanico ‘quasi perfetto’ e neo patrimonio dell’Unesco. A disposizione dei viaggiatori, ma anche di chi rimarrà sulla poltrona di casa, ci sono panoramiche a 360 gradi della celebre vetta. 

Un ‘Trekker’, la speciale attrezzatura impiegata da Google, ha catturato circa 14mila immagini. Per rendere possibile la scalata virtuale del Monte Fuji - che in virtu’ del ‘fresco’ riconoscimento Unesco si prepara ad accogliere un numero record di escursionisti - il ‘Trekker’ di Street View ne ha percorso tutti i 3.776 metri di altezza. Nel mese di giugno l'Unesco ha concesso al Monte Fuji, la montagna più alta del Giappone, lo status di Patrimonio dell’Umanità.

Le panoramiche, spiega Google sul blog del servizio mappe, spaziano dal sentiero Yoshida, che conduce in vetta, ma anche la passeggiata intorno al cratere e la discesa a zig-zag verso il campo base. Monte FujiOltre al Monte Fuji, ricorda il colosso web, con Google Street View si possono visitare anche altri siti patrimonio Unesco del Giappone: il castello Himeji, l’antico villaggio di Shirakawa-go, le foreste di Yakushima, le isole Ogasawara e l’Hiroshima Peace Memorial.


Street View non smette di stupire: negli anni ha permesso ai suoi utenti – senza muoversi di casa – di mettere ‘piede’ laddove non avrebbero mai pensato, sott’acqua nella Grande Barriera Corallina o in Antartide, ma anche in posti meno ‘impossibili’ come in cima alla Torre Eiffel (http://goo.gl/t5mldD), sulle piste da sci di mezzo mondo, nei ristoranti di New York o semplicemente per le strade del proprio quartiere.

Il governo nepalese si avvia ad adottare numerosi provvedimenti per evitare che l'affollamento di alpinisti possa degenerare, tanto da un punto di vista ambientale che sociale. Giorni fa sul blo ufficiale di Google è apparso l'annuncio: “Oggi lanciamo un progetto che consente a organizzazioni terze di utilizzare lo Street View Trekker e di contribuire al database di immagini di Google Maps”. 

“Per la prima volta in assoluto, questo programma consentirà a terzi di utilizzare il nostro equipaggiamento per scattare foto a 360 gradi dei posti che meglio conoscono, aiutandoci nel contempo a rendere Google Maps più esauriente e utile per tutti”. Le 14.000 immagini sono accessibili su Street View (http://goo.gl/maps/yuTrr) sia da browser Web su computer desktop che mediante le apposite applicazioni disponibili su smartphone e tablet.


Fonte: Google Maps
Via: Meteo Web

Google: multa da 7 milioni di dollari per Street View, ha violato privacy


Google ha accettato di versare una multa da sette milioni di dollari per avere collezionato senza autorizzazione dati da reti Wi-Fi attraverso i veicoli preposti a mappare le strade e fornire così il servizio Street View. Lo ha confermato il procuratore generale del Connecticut, che ha guidato un'indagine a cui hanno partecipato altri 38 Stati americani. La stessa Google ammise sin da subito di aver commesso il fatto. 

Sebbene abbia sempre sostenuto di non avere fatto nulla con i dati così raccolti, il gruppo di Mountain View, in California, ha accettato di offrire ai suoi dipendenti un programma educativo sulla tutela della privacy, pianificare una campagna di comunicazione su scala nazionale per spiegare ai consumatori come proteggere le proprie reti senza fili e le proprie informazioni personali. 

La principale colpa di questo errore è da imputare in un errore di codificazione del software addetto al reperimento dei dati. La società ha disabilitato o rimosso hardware e software che ha permesso ai veicoli di raccogliere informazioni sulle reti wireless e i dati che vengono inviati su di loro, e hanno convenuto di non utilizzare i veicoli per raccogliere ulteriori dati senza autorizzazione.

Eric T. Schneiderman, Procuratore Generale di New York, ha così commentato l'accordo stretto con la società di Mountain View: "I consumatori hanno il diritto di proteggere le loro informazioni personali e finanziarie dall’uso improprio e indesiderato da corporazioni come Google. Questo accordo copre problemi di privacy e protegge i diritti delle persone che hanno visto i loro dati raccolti senza permesso".

Google si è inoltre impegnato a proteggere ed eventualmente distruggere i dati raccolti dai veicoli Street View tra il 2008 e marzo 2010 in tutto il Paese. Secondo Electronic Privacy Information Center, che tiene traccia di quanto accade nel mondo in tema di privacy, almeno 12 Paesi avrebbero avviato indagini sulla questione e almeno nove di loro hanno detto che Google ha violato le rispettive leggi.

A marzo 2011 Google era stata condannata in Francia alla multa di 100.000 euro, mentre in Germania ha ricevuto il consenso per l'utilizzo del servizio di mappatura a livello stradale. Nel 2010 la Procura di Roma ha aperto un fascicolo in relazione a Street View, ipotizzando interferenze illecite nella vita privata. L'indagine intende stabilire se il sistema possa essere stato adoperato per acquisire  dati personali dalle reti wi-fi.

Fonte: Bloomberg
Via: TMNews

Settimana bianca, Google Street View: arrivano anche le piste da sci


Per gli appassionati della settimana bianca è possibile "visitare" le migliori piste su Google. Il colosso di Mountain View ha inserito su Google Maps le immagini di alcune delle piste da sci e delle località innevate più amate al mondo. Sia che si cerchi una nuova pista o che si voglia ammirare paesaggi mozzafiato, ora è possibile percorrere alcuni dei "luoghi bianchi" più belli d'Europa, Canada e Stati Uniti attraverso Google Street View

In Italia, ad esempio, si può scendere virtualmente dalle piste di Madonna di Campiglio, Kronplatz, Folgarida Marilleva, Alpe di Siusi Valtournanche, Madesimo e molte altre. Per chi ama il Tirolo, immancabile una "visita a Solden", rinomata località nella valle Otztal e che opsita ogni anno le competizioni mondiali di slalom gigante. In alternativa, è possibile visitare alcune delle località montane più celebri della Svizzera, come St. Moritz o Zermatt


Restando in tema invernale, Google comunica di aver cominciato ad aggiornare Google Maps con le prime immagini raccolte alle Svalbard, l'arcipelago norvegese di isole che si trovano a circa 400 km a nord del continente europeo (nonchè il territorio più a nord dove arriva Street View). Le Svalbard sono state scoperte nel dodicesimo secolo e ora, attraverso Street View, chiunque può esplorare i meravigliosi paesaggi che caratterizzano queste isole. 

Infine Google annuncia l'inserimento di immagini inedite tratte dalle suggestive strade di ghiaccio che si trovano in Estonia, opera dalle acque gelate del Mar Baltico. Google Earth ha consentito di esplorare le profondità dello spazio e, grazie a Mars, anche i canyon del pianeta rosso. L'ultimo progetto, in ordine di temporale, è stato il Catlin Seaview Survey che, scendendo nelle profondità degli abissi, ha consentito di monitorare la barriera corallina.


Fonte: Google Blog
Via: AGI

Where the Internet lives, Google svela i suoi data center con StreetView


Google ha aperto le porte virtuali ai propri data center, un luogo dove solo pochi dipendenti possono entrre. I Google Data Center, diventano accessibili grazie alle foto di Connie Zhou, che offrono una panoramica su luoghi e persone che permettono ai servizi di Big G di funzionare su PC e device di tutto il mondo.

"Pochissime persone sono entrati all'interno dei centri dati di Google, e per una buona ragione: la nostra priorità è la privacy e la sicurezza dei vostri dati, e noi facciamo di tutto per proteggerli, mantenendo i nostri siti sotto stretta sorveglianza", ha detto Urs Hölzle, Senior Vice President, Technical Infrastructure di Google.

"Mentre abbiamo condiviso molti dei nostri progetti e delle migliori pratiche, e abbiamo pubblicato i nostri dati di efficienza dal 2008, solo un piccolo gruppo di dipendenti hanno accesso al piano del server. Oggi, per la prima volta, è possibile vedere l'interno i nostri centri dati attraverso una visita virtuale", ha aggiunto Hölzle.


"A Google, abbiamo passato più di un decennio migliorare l'efficienza energetica dei nostri data center, e abbiamo raccolto alcune procedure lungo la strada. Una buona gestione del flusso d'aria è fondamentale per il funzionamento efficiente dei data center", si legge su Google Data Center designs and best practice.

"Siamo impegnati a ridurre il nostro consumo di energia durante l'espiazione della crescita esplosiva di Internet. I nostri calcoli includono le prestazioni della nostra intera flotta di data center in tutto il mondo, non solo le nostre strutture più recenti e migliori", spiega Google sul sito dedicato al Data Center Efficiency

I Data Center di Mountain View diventano accessibili grazie al sito Where the Internet lives. Un'occhiata più approfondita si può dare al Lenoir Data Center, in North Carolina, disponibile anche su Street View. E' possibile entrare dalla porta, scendere al piano dei server e passeggiare all'esterno dello stesso edificio.


Si può osservare l'impianto di raffreddamento ad alta efficienza energetica. C'è anche un soldato delle Truppe d'Assalto dell'Impero della saga Guerre Stellari, sull'attenti a guardia dei data center, accompagnato da una versione mini del robot R2-D2, un astrodroide specializzato nell'interfacciarsi con ogni PC.

Altri 8 Data Center si trovano negli Stati Uniti, Filandia e Belgio. Google, infine, ha invitato l'autore e giornalista di Wired, Steven Levy a parlare con gli architetti della sua infrastruttura e ottenere una visione senza precedenti dei suoi meccanismi interni. La nuova storia è un'esplorazione dell'evoluzione di Google.

Quattordici anni fa, quando Google era un progetto di ricerca per gli studenti, Larry Page e Sergey Brin hanno alimentato il loro nuovo motore utilizzando un paio di economici, server off-the-shelf impilati in modo creativo. Nei prossimi giorni una serie di post su Google Green Blog mostreranno foto più dettagliate.



Via: Google Green Blog

Google Street View disponibile nel browser mobile per dispositivi iOS 6


Google ha portato il suo strumento Street View su browser mobili. Una mossa che farà piacere agli utenti di iOS 6, dopo che Cupertino ha deciso di rimuovere Google Maps app dal suo sistema operativo, sostituendola con la propria versione e suscitando non poche polemiche. Tuttavia, il CEO di Apple, Tim Cook, si è scusato per non essere stato in grado di offrire la migliore esperienza possibile ai clienti.

Il livello di accuratezza e di precisione raggiunto da Google con le sue mappe è elevatissimo. Il colosso di Mountain View, grazie ai dati raccolti dalle Google Cars utilizzate per il servizio Street View, è riuscita a rendere più precisa e dettagliata la cartografia e le cartine stradali in suo possesso.

 "Per rendere Google Maps ancora più completo, accurato e utile, oggi stiamo rendendo disponibile Street View sui browser mobili. Con l'accesso a Street View sul telefono, è possibile utilizzare panoramica, immagini a livello stradale per esplorare e navigare tra i luoghi intorno a te, anche in movimento", ha annunciato Amanda Leicht, Product Manager di Google Maps.


Per utilizzare il nuovo Street View occorre aprire Safari, accedere a maps.google.com, eseguire una ricerca e trascinare l’omino (Pegman) sulla mappa. Quando si usa, Pegman si trova sopra i controlli di Google Maps. Per accedere alla visuale Street View basta selezionare il punto desiderato sulla mappa e poi premere il pulsante con Pegman in basso a sinistra.

E' possibile ottenere indicazioni stradali in auto, con il trasporto pubblico, a piedi o in bici in un elenco o sulla mappa (se i dati sono disponibili). Nel frattempo, Google starebbe lavorando su una propria app per iOS 6 nella quale combinare il servizio con Google Earth. L’applicazione potrebbe essere lanciata prima della fine dell’anno.

Il funzionamento di Street View su iPhone risulta soddisfacente, pur con le dovute limitazioni. Per l'accesso rapido a Google Maps sui dispositivi iOS, è possibile salvare un segnalibro alla schermata iniziale. È sufficiente fare clic su "Save a Home" nella parte inferiore della pagina quando si è in Google Maps, oppure seguire le istruzioni qui: http://goo.gl/uOxir.



Privacy: Germania riapre indagini su riconoscimento facciale di Facebook


I funzionari responsabili della protezione dei dati in Germania hanno deciso di riaprire l'indagine su Facebook e la sua tecnologia per il riconoscimento facciale. L'iniziativa è motivata dalla compilazione da parte del gigante del social networking di un enorme database di foto di utenti senza il loro consenso. Secondo le leggi europee, tale operazione sarebbe illegale. Il garante della protezione dei dati di Amburgo, Johannes Caspar, aveva sospeso l'indagine nel mese di giugno, ma ha detto di voler tornare sul caso, visto il fallimento dei tentativi di convincere Facebook a cambiare le sue politiche.

Esplorare virtualmente l'Antartide con le immagini di Google Street View


Dopo le spedizioni virtuali alla scoperta della Foresta Amazzonica e della barriera corallina australiana, il team di Street View permette di visitare attraverso Google Street View anche l'Antartide. Ci sono le immagini della storica capanna di Shackleton e della capanna di Scott. Quelle delle colonie di pinguini di Cape Royds. E si può vedere il South Pole Telescope, il radiotelescopio di dieci metri situato presso la base Amundsen-Scott. Tutti fotogrammi che hanno fatto la storia delle spedizioni in Antartide.


Ma anche per evadere mentalmente dal caldo soffocante di questa estate. Alcune panoramiche dell'Antartide erano già fruibili dal settembre 2010, ma alla collezione speciale si aggiungono ora altre foto catturate grazie alla collaborazione del Polar Geospatial Center presso l'Università del Minnesota e del New Zealand Antarctic Heritage Trust. Si può così imparare di più sulla storia delle esplorazioni al Polo Sud, portata avanti da uomini coraggiosi come Ernest Shackleton, Roald Amundsen, Robert Falcon Scott.


Google sta postando questa collezione speciale per il suo World Wonders site, dove si può imparare di più sulla storia delle esplorazioni al Polo Sud. Grazie alla tecnologia si può dunque entrare in posti come la capanna di Shackleton e altre piccole costruzioni in legno che servivano come basi da cui gli esploratori lanciavano le loro spedizioni. Sono state costruite per resistere alle condizioni atmosferiche drastiche e dopo più di un secolo sono ancora intatte, con campioni ben conservati di attrezzi di salvataggio ma anche di medicine.


Ben conservati anche il cibo e le attrezzature utilizzate durante le spedizioni. Sono ancora degli ottimi esempi per capire come gli esploratori trascorrevano lunghi mesi in questi luoghi. Queste nuove immagini sull'Antartide sono state raccolte con una macchina fotografica con obiettivo quadrangolare (lente fisheye) e un treppiede leggero. Una tecnologia ad alta portabilità, affidabile e facile da usare ("i nostri tricicli di Street View non sarebbero stati adatti alla neve", spiega Google).



"L'obiettivo di questi sforzi è fornire ai ricercatori ma anche agli appassionati di viaggio di tutto il mondo immagini accurate e in alta risoluzione di posti storici", spiega sul blog di Mountain View Alex Starns, manager di Street View. "Con queste foto - aggiunge - sia i geologi possono rintracciare strati sedimentari nelle Dry Valleys direttamente dalle loro scrivanie, sia gli studenti possono familiarizzare con le colonie di pinguini sulla Snow Hill Island con un solo click". Chiunque può esplorare queste capanne e ottenere un'idea di come questi uomini vivevano.

Fonte: Google Blog
Via: ANSA
Foto: Google Maps

Street View, sentenza in Svizzera: Google può non sfumare volti e targhe


In Svizzera vittoria di Google Street View sul fronte della privacy. La Corte Suprema di Losanna, infatti, ha capovolto in parte una sentenza che avrebbe obbligato Google a garantire l'anonimato completo alle persone che appaiono nel servizio Street View. Il tribunale federale elvetico ha stabilito che l'oscuramento attuato dal popolare motore di ricerca su visi e targhe può consentire un margine di errore dell'1%.

Dal provvedimento vengono escluse le aree particolarmente sensibili come scuole, ospedali e tribunali, dove il colore della pelle e gli indumenti devono essere oscurati. La Corte Suprema ha comunque ribadito il verdetto della Corte federale amministrativa svizzera, che l'anno scorso ha ordinato a Google di non pubblicare fotografie di giardini privati scattate a quote superiori ai 2 metri di altezza.

Google ha accolto con entusiasmo la decisione del massimo tribunale elvetico, ma non ha specificato se ritirerà la minaccia di rimuovere tutte le immagini della Svizzera da Street View, annunciata in passato in segno di protesta. "Ora aspettiamo di vedere nel dettaglio la sentenza, poi parleremo con il commissario federale di protezione dei dati per esaminare quali sono le opzioni disponibili", ha detto Daniel Schoenberger, capo legale di Google per la Svizzera.

Il Watchdog della privacy Svizzera avrebbe voluto una garanzia assoluta di anonimato in Street View. In passato il commissario alla protezione dei dati Hanspeter Thür ha usato proprio Street View per evidenziare quei casi in cui il software non oscura volti di adulti e bambini in pubblico. Google ha dovuto affrontare problemi di privacy in molti dei paesi, come la Germania, dove i residenti possono richiedere che gli interi edifici possano essere offuscati.

Via: La Repubblica

StreetSide di Bing arriva in Europa e sfida lo Street View di Google


La società di Steve Ballmer ha annunciato l’arrivo di Microsoft StreetSide, la nuova piattaforma che si imporrà come valida alternativa a Google StreetView. Vetture dotate di telecamere hanno cominciato a riprendere i dintorni di Londra e saranno nelle principali città del continente dal mese prossimo, mentre negli Stati Uniti hanno già perlustrato 56 località. Microsoft assicura che saranno raccolti solo i dati Wi-fi strettamente necessari, ad esempio il numero univoco che identifica la posizione di un hotspot, la potenza e il tipo di segnale wireless in uso, da utilizzare per individuare gli utenti.

La politica di Microsoft, dopo aver consultato numerose autorità di protezioni dei dati e organismi di privacy, sarà di avvisare il pubblico prima delle riprese fotografiche, utilizzando messaggi pubblicitari che comprenderanno un numero di assistenza telefonica e un sito web dove le persone possono ottenere ulteriori informazioni. Per non incorrere negli stessi guai legali che hanno coivolto Google, accusata non molto tempo fa di aver intercettato e memorizzato informazioni private, l'azienda di Redmond ha deciso, però, di rinviare la scansione wireless e prendersi il tempo di affinare la strategia.

Quanto all'essere rimossi o «pixelati» nelle immmagini catturate da Streetside, Microsoft non pensa di offrire questa possibilità, ma specifica di aver consultato con le autorità di protezione dei dati in modo che tutto sia a norma e, per il rispetto della privacy. Una volta avviato il servizio sulle piattaforme mobili di Microsoft, sarà possibile usare Streetside combinato alla tecnologia blockview, che permette di appiattire le immagini e ricoprirle di metadati. Questi dati saranno usati per offrire pubblicità contestuale e altre informazioni localizzate.

Privacy, Google e Facebook verso norme Ue più severe


L'Unione europea sollecita norme sulla privacy più severe per permettere agli utenti di Internet un maggiore controllo sul modo in cui siti di social network come Facebook, o motori di ricerca come Google, utilizzano le loro informazioni personali. Le nuove norme, che dovrebbero aggiornare leggi vecchie di 15 anni, verranno messe a punto il prossimo anno, dopo consultazioni pubbliche, secondo quanto riferito da funzionari Ue. "I benefici della tecnologia per gli individui, le aziende e le autorità pubbliche devono andare di pari passo con il necessario rispetto dei dati personali", scrive in una nota la Commissione europea. La Commissione intende inoltre affidare maggiore potere alle autorità per la protezione dei dati negli Stati membri dell'Ue, e rivedere le regole sulla privacy nelle attività di polizia, nonché armonizzare la legislazione nei 27 Stati del blocco per ridurre la burocrazia per le aziende. Funzionari della Commissione hanno detto che non è chiaro come l'esecutivo Ue possa costringere le compagnie a rispondere alle sue richieste. Il giro di vite giunge nel momento in cui stanno aumentando i timori per la privacy nel Web mentre aziende come Google, Facebook, Microsoft e Yahoo raccolgono più informazioni sulle abitudini che i loro utenti hanno online, che possono essere impiegate per attrarre inserzioni pubblicitarie. Mercoledì scorso la Gran Bretagna ha detto che Google ha violato la legge raccogliendo email, indirizzi Internet e password mentre raccoglieva dati per il suo servizio Streetview. Italia, Francia, Germania, Spagna e Canada hanno aperto inchieste nei confronti della compagnia per far luce su analoghe problematiche.

Fonte: http://it.reuters.com/

Google, Garante Privacy: no a trattamento dati attraverso Street View



Il Garante della privacy ha imposto a Google di bloccare qualsiasi trattamento sui cosiddetti 'payload data' captati dalle vetture di Street View, il servizio di navigazione virtuale di Google, e ha inviato gli atti all'autorita' giudiziaria perche' valuti gli eventuali profili penali derivanti dalla raccolta di questo tipo di dati.

Praga blocca servizio Street View


L'autorita' per la Protezione dei dati personali della Repubblica Ceca ha annunciato oggi di aver respinto la richiesta di Google di poter raccogliere nuove immagini per il suo servizio Street View. L'ente - ha spiegato la portavoce Hana Stepankova - ritiene infatti che il servizio di Google "non risponda alle condizioni richieste per impedire abusi sui dati personali". Il divieto nasce da un'inchiesta partita ad aprile sulla denuncia che Google non aveva i parametri necessari per accumulare i dati utilizzati per Street View. Ulteriori chiarimenti, ha annunciato la portavoce, saranno forniti la prossima settimana. Google e le autorita' di Praga dovranno inoltre affrontare il nodo della gestione delle immagini gia' immagazzinate registrate nella Repubblica Ceca. Street View è finito nell'occhio del ciclone dopo la scoperta che per oltre tre anni, gli addetti incaricati di catturare le immagini per il servizio di mapping online, hanno intercettato anche ‘per errore’ il nome e l’indirizzo di tutti modem Wi-Fi sul loro percorso, captando, quindi, anche tutta una serie di informazioni personali degli utenti di questi dispositivi, dalle email alle password. In seguito a questa scoperta, a maggio i Garanti Privacy di Italia e Germania hanno aperto due istruttorie per esaminare la legittimità e la correttezza del trattamento dei dati personali effettuato nell'ambito del servizio e quello britannico ha chiesto espressamente alla società di "cancellare subito i dati raccolti illecitamente".

Via: http://www.key4biz.it/

Google svela i dati di Street View ed affronta il tema della privacy


Google si arrende all'Autorità per la privacy e cerca di chiudere la partita contro Street View: l'azienda darà la possibilità agli enti di Germania, Spagna e Francia di accedere ai dati sulle reti wi-fi raccolti dalle macchine che fotografano le strade per creare le mappe online. La scoperta della violazione della privacy - involontaria, ha sempre sostenuto Google - ha provocato molti guai all'azienda. Anche il garante della privacy italiano aprì un'inchiesta sul caso e invitò il colosso Internet a sospendere qualsiasi tipo di trattamento dati. 

Se vi siete mai chiesti quante cose sa Google dei navigatori, Alma Whitten, ingegnere Google dal 2003 e rappresentante del team di engineering nel Privacy Council della Grande G, è a Milano per inerpicarsi sul versante tecnico, per spiegare come Google tuteli i dati degli utenti. 

E' da tempo che anche la questione privacy-motori di ricerca infiamma la rete, con i legittimi dubbi di chi teme di concedere troppo al motore di ricerca, magari senza rendersene completamente conto. Google ha la necessità di acquisire dati e raccogliere informazioni sui comportamenti dei navigatori di Internet per offrire risultati più rilevanti e mirati in base alle esigenze degli utenti.

Stavolta a dire la sua è proprio il team di Google, con un video ufficiale, sottotitolato in italiano, in cui viene spiegato quali sono le informazioni personali che il motore raccoglie ogni volta che si fà una semplice ricerca sul Web. La spiegazione è molto semplice, in modo da essere comprensibile anche per i non esperti. Se alla Grande G è necessario lavorare su enormi quantità di dati, è altresì vero, dichiara Whitten, che non è necessario sapere chi si celi dietro all'indirizzo IP di chi effettua la ricerca o usufruisce dei servizi. 

Google, ricorda Whitten, tratta dal punto di vista tecnico l'IP come fosse un dato personale, lo archivia per nove mesi e poi lo anonimizza eliminandone gli ultimi 8 bit; i cookie scadono dopo 18 mesi, nei casi di più lunga conservazione. Una contingenza equa a parere di Google, che la ritiene indispensabile per fornire migliori servizi ai propri utenti, una contingenza che non accontenta però le autorità dell'Unione Europea, che lamentano una eccessiva invadenza da parte dei motori di ricerca, resistenti ad allinearsi alle linee guida locali.


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Google indagata in Germania per aver raccolto dati da reti wireless private


Il famoso motore di ricerca sta sperimentando un'estensione di Street View, lo strumento che mette a disposizione le immagini virtuali delle strade di mezzo mondo, da applicare agli interni di negozi e ristoranti. Il servizio, lanciato ufficialmente da pochi giorni, è disponibile dalle pagine Google Places, anche se al momento stanno testando soltanto una trentina di città negli Stati Uniti, in Australia e in Giappone.

I titolari di esercizi commerciali situati nelle zone in cui si stanno svolgendo i test possono sollecitare la visita di Google compilando un formulario. E Street View mette Google ancora una volta nei guai con le autorità, almeno in Germania dove l’azienda è accusata di aver raccolto e conservato dati riguardanti le reti wireless private usando proprio i mezzi usati per scattare le fotografie delle strade.

Sostanzialmente il Governo tedesco starebbe indagando sulla raccolta da parte di Google dei nomi delle reti wireless e degli indirizzi MAC dei dispositivi wifi incontrati in giro. Questa scoperta ha suscitato molta preoccupazione anche in Italia, espressa da Luca Bolognini, presidente dell'Istituto Italiano Privacy. I dati non sono una violazione diretta della privacy, perché piuttosto generici.

Si ritiene, però, che esista un pericolo potenziale: "Se fosse vero, saremmo a rischio in casa nostra". Secondo Bolognini e altri responsabili della privacy, questi dati si potrebbero incrociare con altri, per svelare identità e fatti privati dei cittadini. Peter Schaar, presidente della Commissione Federale per la Protezione dei Dati si è detto sconvolto, chiedendo a Google la cancellazione immediata dei dati, e anche quello inglese ha deciso d'indagare sulla faccenda.

Google ha spiegato che i dati sulle reti Wi-Fi sono utili a migliorare i servizi di geolocalizzazione su smartphone. Chi usa un terminale portatile avrebbe accesso a servizi e ricerche più precisi, senza per questo violare la riservatezza delle reti. Il database d'indirizzi MAC, infatti, servirebbe solo a completare le informazioni del GPS, con la triangolazione. Altre aziende fanno la stessa cosa, e Google spiega che i dati raccolti sono "pubblici", nel senso che chiunque si trovi a distanza vi può accedere.