Google Maps è sbarcato nel deserto arabico. Da qualche giorno, è infatti possibile ammirare su Street View, l'applicazione Google che consente non solo di orientarsi tra le strade di una città, ma anche di vederle e percorrerle virtualmente, il deserto di Liwa e l'Oasi di Liwa, situata 220 km a sud ovest di Abu Dhab, negli Emirati Arabi. Google maps ha fatto la mappatura dell'area con l'installazione di un trekker, la sofisticata macchina fotografica, sul dorso di un cammello che camminava nel deserto.
La conoscenza aiuta a rendere liberi e dunque è importante approfondire i diversi aspetti tecnologici, scientifici, culturali e sociali.
Visualizzazione post con etichetta Google Street View. Mostra tutti i post
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Google Street View nel deserto arabico, trekker in sella al cammello
Google Maps è sbarcato nel deserto arabico. Da qualche giorno, è infatti possibile ammirare su Street View, l'applicazione Google che consente non solo di orientarsi tra le strade di una città, ma anche di vederle e percorrerle virtualmente, il deserto di Liwa e l'Oasi di Liwa, situata 220 km a sud ovest di Abu Dhab, negli Emirati Arabi. Google maps ha fatto la mappatura dell'area con l'installazione di un trekker, la sofisticata macchina fotografica, sul dorso di un cammello che camminava nel deserto.
Trail Me Up, mappe virtuali dei sentieri made in Italy sfidano Google
La Google car si ferma dove finisce la strada? Nessun problema, c'è uno speciale zainetto dotato di telecamera che cattura le immagini e "mappa" percorsi alternativi e turistici, consentendo di percorrere virtualmente anche sentieri di montagna e parchi naturali. E' l'innovativo progetto di "Trail Me Up", start up romagnola sostenuta da Aster, il consorzio della regione Emilia-Romagna per l'innovazione e la ricerca industriale. Prima che Google annunciasse il lancio di Street View Trekker, un progetto analogo era dunque già online.
Google Street View conduce dentro il laboratorio del CERN di Ginevra
L'occhio di Google nel cuore del CERN. Il laboratorio più grande al mondo di fisica delle particelle sito nella periferia di Ginevra apre le sue porte al servizio Street View. Da oggi è a disposizione di tutti, accessibile con un semplice click, una passeggiata tra i macchinari più avanzati al mondo, impiegati dai ricercatori per dare una risposta ad alcuni d ei requisiti più importanti sulla natura e sulle dinamiche che regolano l'universo.
Google Street View approda alle isole Galapagos sulle orme di Darwin
Questa settimana segna il 178° anniversario della prima esplorazione di Charles Darwin delle isole Galapagos. Per celebrare questo anniversario Google ha deciso di mandare in missione il suo Trekker di Street View, e mappare l'arcipelago dall'ecosistema più celebre e particolare al mondo. "Questo arcipelago di origine vulcanica - si legge in un post sul blog - è uno dei luoghi più ricchi di biodiversità e unici sul pianeta, con specie che sono straordinariamente adattati al loro ambiente".
"Attraverso l'osservazione degli animali, Darwin fece intuizioni fondamentali che informato la sua teoria dell'evoluzione. Oggi, in collaborazione con la Direzione del Galapagos National Park e Charles Darwin Foundation, stiamo lanciando le immagini a 360 gradi dalle isole Galapagos che abbiamo raccolto a maggio con lo Street View Trekker. Ora, è possibile visitare le isole da ovunque voi siate, e vedere molti degli animali che Darwin sperimentò nel suo viaggio storico e rivoluzionario nel 1835".
Oltre ad esplorare le isole, il team di Google ha anche collaborato con il Catlin Seaview Survey e utilizzando una macchina fotografica subacquea SVII ha catturato anche immagini della vita marina. "Grazie al nostro partner, Catlin Seaview Survey e alla loro macchina fotografica subacquea SVII, siamo stati in grado di raccogliere le immagini subacquee di alcuni leoni marini particolarmente energici e curiosi, usciti fuori per vedere se i sub volevano giocare!", ha spiegato Raleigh Seamster, Project Lead, Google Earth Outreach.
Catlin Seaview Survey è una importante spedizione scientifica che consente a tutti di sperimentare immagini mozzafiato panoramiche delle barriere coralline, documentandone la composizione e la loro la salute. Le immagini dovrebbero svolgere anche "un ruolo fondamentale a sostegno della ricerca sull'ambiente, la conservazione, i modelli di migrazione degli animali e l'impatto prodotto dal turismo su queste isole". In auto o in barca, sono state catturate tutte le bellezze naturali e gli animali che abitano le isole.
Oltre alle tartaruge marine giganti, nella sua escursione attraverso le zone umide di Isabela Island, gli "esploratori" di Mountain View hanno individuato alcune iguane marine, tra cui questa che si espone al sole dopo una nuotata mattutina. Non è la prima volta che Google organizza simili iniziative per mettere a disposizione le immagini di luoghi difficilmente accessibili o remoti come la foresta amazzonica, le principali cime montane del pianeta e la barriera corallina. Di seguito un breve documentario che cattura la spedizione di 10 giorni. Per iniziare l'esplorazione cliccare qui.
Via: Google Blog
Google Street View anche sul Monte Fuji, catturate 14mila immagini
Dopo il Grand Canyon, l’Everest e altre vette spettacolari, Google col suo Street View ‘scala’ anche il Monte Fuji, simbolo del Giappone noto per il suo cono vulcanico ‘quasi perfetto’ e neo patrimonio dell’Unesco. A disposizione dei viaggiatori, ma anche di chi rimarrà sulla poltrona di casa, ci sono panoramiche a 360 gradi della celebre vetta.
Un ‘Trekker’, la speciale attrezzatura impiegata da Google, ha catturato circa 14mila immagini. Per rendere possibile la scalata virtuale del Monte Fuji - che in virtu’ del ‘fresco’ riconoscimento Unesco si prepara ad accogliere un numero record di escursionisti - il ‘Trekker’ di Street View ne ha percorso tutti i 3.776 metri di altezza. Nel mese di giugno l'Unesco ha concesso al Monte Fuji, la montagna più alta del Giappone, lo status di Patrimonio dell’Umanità.
Le panoramiche, spiega Google sul blog del servizio mappe, spaziano dal sentiero Yoshida, che conduce in vetta, ma anche la passeggiata intorno al cratere e la discesa a zig-zag verso il campo base. Monte FujiOltre al Monte Fuji, ricorda il colosso web, con Google Street View si possono visitare anche altri siti patrimonio Unesco del Giappone: il castello Himeji, l’antico villaggio di Shirakawa-go, le foreste di Yakushima, le isole Ogasawara e l’Hiroshima Peace Memorial.
Street View non smette di stupire: negli anni ha permesso ai suoi utenti – senza muoversi di casa – di mettere ‘piede’ laddove non avrebbero mai pensato, sott’acqua nella Grande Barriera Corallina o in Antartide, ma anche in posti meno ‘impossibili’ come in cima alla Torre Eiffel (http://goo.gl/t5mldD), sulle piste da sci di mezzo mondo, nei ristoranti di New York o semplicemente per le strade del proprio quartiere.
Il governo nepalese si avvia ad adottare numerosi provvedimenti per evitare che l'affollamento di alpinisti possa degenerare, tanto da un punto di vista ambientale che sociale. Giorni fa sul blo ufficiale di Google è apparso l'annuncio: “Oggi lanciamo un progetto che consente a organizzazioni terze di utilizzare lo Street View Trekker e di contribuire al database di immagini di Google Maps”.
“Per la prima volta in assoluto, questo programma consentirà a terzi di utilizzare il nostro equipaggiamento per scattare foto a 360 gradi dei posti che meglio conoscono, aiutandoci nel contempo a rendere Google Maps più esauriente e utile per tutti”. Le 14.000 immagini sono accessibili su Street View (http://goo.gl/maps/yuTrr) sia da browser Web su computer desktop che mediante le apposite applicazioni disponibili su smartphone e tablet.
Fonte: Google Maps
Via: Meteo Web
Google: multa da 7 milioni di dollari per Street View, ha violato privacy
Google ha accettato di versare una multa da sette milioni di dollari per avere collezionato senza autorizzazione dati da reti Wi-Fi attraverso i veicoli preposti a mappare le strade e fornire così il servizio Street View. Lo ha confermato il procuratore generale del Connecticut, che ha guidato un'indagine a cui hanno partecipato altri 38 Stati americani. La stessa Google ammise sin da subito di aver commesso il fatto.
Sebbene abbia sempre sostenuto di non avere fatto nulla con i dati così raccolti, il gruppo di Mountain View, in California, ha accettato di offrire ai suoi dipendenti un programma educativo sulla tutela della privacy, pianificare una campagna di comunicazione su scala nazionale per spiegare ai consumatori come proteggere le proprie reti senza fili e le proprie informazioni personali.
La principale colpa di questo errore è da imputare in un errore di codificazione del software addetto al reperimento dei dati. La società ha disabilitato o rimosso hardware e software che ha permesso ai veicoli di raccogliere informazioni sulle reti wireless e i dati che vengono inviati su di loro, e hanno convenuto di non utilizzare i veicoli per raccogliere ulteriori dati senza autorizzazione.
Eric T. Schneiderman, Procuratore Generale di New York, ha così commentato l'accordo stretto con la società di Mountain View: "I consumatori hanno il diritto di proteggere le loro informazioni personali e finanziarie dall’uso improprio e indesiderato da corporazioni come Google. Questo accordo copre problemi di privacy e protegge i diritti delle persone che hanno visto i loro dati raccolti senza permesso".
Google si è inoltre impegnato a proteggere ed eventualmente distruggere i dati raccolti dai veicoli Street View tra il 2008 e marzo 2010 in tutto il Paese. Secondo Electronic Privacy Information Center, che tiene traccia di quanto accade nel mondo in tema di privacy, almeno 12 Paesi avrebbero avviato indagini sulla questione e almeno nove di loro hanno detto che Google ha violato le rispettive leggi.
A marzo 2011 Google era stata condannata in Francia alla multa di 100.000 euro, mentre in Germania ha ricevuto il consenso per l'utilizzo del servizio di mappatura a livello stradale. Nel 2010 la Procura di Roma ha aperto un fascicolo in relazione a Street View, ipotizzando interferenze illecite nella vita privata. L'indagine intende stabilire se il sistema possa essere stato adoperato per acquisire dati personali dalle reti wi-fi.
Fonte: Bloomberg
Via: TMNews
Google si è inoltre impegnato a proteggere ed eventualmente distruggere i dati raccolti dai veicoli Street View tra il 2008 e marzo 2010 in tutto il Paese. Secondo Electronic Privacy Information Center, che tiene traccia di quanto accade nel mondo in tema di privacy, almeno 12 Paesi avrebbero avviato indagini sulla questione e almeno nove di loro hanno detto che Google ha violato le rispettive leggi.
A marzo 2011 Google era stata condannata in Francia alla multa di 100.000 euro, mentre in Germania ha ricevuto il consenso per l'utilizzo del servizio di mappatura a livello stradale. Nel 2010 la Procura di Roma ha aperto un fascicolo in relazione a Street View, ipotizzando interferenze illecite nella vita privata. L'indagine intende stabilire se il sistema possa essere stato adoperato per acquisire dati personali dalle reti wi-fi.
Fonte: Bloomberg
Via: TMNews
Google si prepara a lanciare propri store fisici come Apple e Microsoft
Entro la fine dell’anno Google potrebbe lanciare i suoi primi negozi "fisici", simili a quelli di Apple. Lo afferma il sito 9To5Google, che cita fonti interne alla compagnia, secondo cui i "Google store" venderanno tutti i prodotti di Big G, dai Chromebook agli smartphone della serie Nexus. "Google pensa che molti potenziali compratori dei prodotti abbiano bisogno di provare prima di decidersi a comprare - scrive il sito - i competitori, sia Apple che Microsoft, hanno già degli outlet dove i consumatori possono testare i dispositivi".
Street View, esplorare il Grand Canyon a 360° grazie a Google Maps
Il Grand Canyon visto da vicino e a 360 gradi, con gli stretti passaggi e i sentieri a strapiombo: un'escursione che si può fare senza bisogno di partire grazie a Google Maps, che rende pubbliche le immagini panoramiche di uno dei luoghi più suggestivi al mondo. 120 chilometri di strade e sentieri, per una mappa precisa e completa, che permette di esplorare la Bright Angel Trail, guardare dall'alto il fiume Colorado e visitare il Meteor Crater.
Immagini raccolte grazie al Trekker, tecnologia Android dotata di un sistema fotografico a 15 lenti montata su uno zaino di 18 chili di peso. I componenti del team di Google Maps se lo sono caricato in spalla e hanno percorso tutto il Canyon a piedi, raccogliendo gli oltre 9.500 scorci resi disponibili. Una passeggiata virtuale che si arricchisce di informazioni e dettagli, compresa una galleria di Street View, sul sito World Wonders.
"Potete percorrere gli stretti passaggi ed i sentieri a strapiombo del Grand Canyon: esplorare la famosa Bright Angel Trail, guardare dall'alto l'impetuoso scorrere del fiume Colorado e ammirare panorami mozzafiato con una visione a 360 gradi", si legge nella nota ufficiale. "Probabilmente quando vi troverete sui dirupi scoscesi della South Kaibab Trail sarete contenti di ricordare che si tratta di un’escursione virtuale".
"Non occorreranno due ore per visitare il celebre Meteor Crater: basterà un click del mouse o un tocco per essere trasportati sul ciglio di questo luogo che sembra appartenere ad un altro mondo. Non ha importanza dove vi troviate, per esplorare il Parco Nazionale del Grand Canyon non vi serve fare un lungo viaggio, né aspettare il bel tempo", spiega Ryan Falor, product manager di Google Maps. La nuova galleria di Street View è disponibile qui.
Visualizzazione ingrandita della mappa
Fonte: TMNews
Via: Google Blog
Settimana bianca, Google Street View: arrivano anche le piste da sci
Per gli appassionati della settimana bianca è possibile "visitare" le migliori piste su Google. Il colosso di Mountain View ha inserito su Google Maps le immagini di alcune delle piste da sci e delle località innevate più amate al mondo. Sia che si cerchi una nuova pista o che si voglia ammirare paesaggi mozzafiato, ora è possibile percorrere alcuni dei "luoghi bianchi" più belli d'Europa, Canada e Stati Uniti attraverso Google Street View.
In Italia, ad esempio, si può scendere virtualmente dalle piste di Madonna di Campiglio, Kronplatz, Folgarida Marilleva, Alpe di Siusi Valtournanche, Madesimo e molte altre. Per chi ama il Tirolo, immancabile una "visita a Solden", rinomata località nella valle Otztal e che opsita ogni anno le competizioni mondiali di slalom gigante. In alternativa, è possibile visitare alcune delle località montane più celebri della Svizzera, come St. Moritz o Zermatt.
Restando in tema invernale, Google comunica di aver cominciato ad aggiornare Google Maps con le prime immagini raccolte alle Svalbard, l'arcipelago norvegese di isole che si trovano a circa 400 km a nord del continente europeo (nonchè il territorio più a nord dove arriva Street View). Le Svalbard sono state scoperte nel dodicesimo secolo e ora, attraverso Street View, chiunque può esplorare i meravigliosi paesaggi che caratterizzano queste isole.
Infine Google annuncia l'inserimento di immagini inedite tratte dalle suggestive strade di ghiaccio che si trovano in Estonia, opera dalle acque gelate del Mar Baltico. Google Earth ha consentito di esplorare le profondità dello spazio e, grazie a Mars, anche i canyon del pianeta rosso. L'ultimo progetto, in ordine di temporale, è stato il Catlin Seaview Survey che, scendendo nelle profondità degli abissi, ha consentito di monitorare la barriera corallina.
Fonte: Google Blog
Via: AGI
Where the Internet lives, Google svela i suoi data center con StreetView
Google ha aperto le porte virtuali ai propri data center, un luogo dove solo pochi dipendenti possono entrre. I Google Data Center, diventano accessibili grazie alle foto di Connie Zhou, che offrono una panoramica su luoghi e persone che permettono ai servizi di Big G di funzionare su PC e device di tutto il mondo.
"Pochissime persone sono entrati all'interno dei centri dati di Google, e per una buona ragione: la nostra priorità è la privacy e la sicurezza dei vostri dati, e noi facciamo di tutto per proteggerli, mantenendo i nostri siti sotto stretta sorveglianza", ha detto Urs Hölzle, Senior Vice President, Technical Infrastructure di Google.
"Mentre abbiamo condiviso molti dei nostri progetti e delle migliori pratiche, e abbiamo pubblicato i nostri dati di efficienza dal 2008, solo un piccolo gruppo di dipendenti hanno accesso al piano del server. Oggi, per la prima volta, è possibile vedere l'interno i nostri centri dati attraverso una visita virtuale", ha aggiunto Hölzle.
"A Google, abbiamo passato più di un decennio migliorare l'efficienza energetica dei nostri data center, e abbiamo raccolto alcune procedure lungo la strada. Una buona gestione del flusso d'aria è fondamentale per il funzionamento efficiente dei data center", si legge su Google Data Center designs and best practice.
"Siamo impegnati a ridurre il nostro consumo di energia durante l'espiazione della crescita esplosiva di Internet. I nostri calcoli includono le prestazioni della nostra intera flotta di data center in tutto il mondo, non solo le nostre strutture più recenti e migliori", spiega Google sul sito dedicato al Data Center Efficiency.
I Data Center di Mountain View diventano accessibili grazie al sito Where the Internet lives. Un'occhiata più approfondita si può dare al Lenoir Data Center, in North Carolina, disponibile anche su Street View. E' possibile entrare dalla porta, scendere al piano dei server e passeggiare all'esterno dello stesso edificio.
Si può osservare l'impianto di raffreddamento ad alta efficienza energetica. C'è anche un soldato delle Truppe d'Assalto dell'Impero della saga Guerre Stellari, sull'attenti a guardia dei data center, accompagnato da una versione mini del robot R2-D2, un astrodroide specializzato nell'interfacciarsi con ogni PC.
Altri 8 Data Center si trovano negli Stati Uniti, Filandia e Belgio. Google, infine, ha invitato l'autore e giornalista di Wired, Steven Levy a parlare con gli architetti della sua infrastruttura e ottenere una visione senza precedenti dei suoi meccanismi interni. La nuova storia è un'esplorazione dell'evoluzione di Google.
Quattordici anni fa, quando Google era un progetto di ricerca per gli studenti, Larry Page e Sergey Brin hanno alimentato il loro nuovo motore utilizzando un paio di economici, server off-the-shelf impilati in modo creativo. Nei prossimi giorni una serie di post su Google Green Blog mostreranno foto più dettagliate.
Via: Google Green Blog
Google Street View disponibile nel browser mobile per dispositivi iOS 6
Google ha portato il suo strumento Street View su browser mobili. Una mossa che farà piacere agli utenti di iOS 6, dopo che Cupertino ha deciso di rimuovere Google Maps app dal suo sistema operativo, sostituendola con la propria versione e suscitando non poche polemiche. Tuttavia, il CEO di Apple, Tim Cook, si è scusato per non essere stato in grado di offrire la migliore esperienza possibile ai clienti.
Il livello di accuratezza e di precisione raggiunto da Google con le sue mappe è elevatissimo. Il colosso di Mountain View, grazie ai dati raccolti dalle Google Cars utilizzate per il servizio Street View, è riuscita a rendere più precisa e dettagliata la cartografia e le cartine stradali in suo possesso.
"Per rendere Google Maps ancora più completo, accurato e utile, oggi stiamo rendendo disponibile Street View sui browser mobili. Con l'accesso a Street View sul telefono, è possibile utilizzare panoramica, immagini a livello stradale per esplorare e navigare tra i luoghi intorno a te, anche in movimento", ha annunciato Amanda Leicht, Product Manager di Google Maps.
Per utilizzare il nuovo Street View occorre aprire Safari, accedere a maps.google.com, eseguire una ricerca e trascinare l’omino (Pegman) sulla mappa. Quando si usa, Pegman si trova sopra i controlli di Google Maps. Per accedere alla visuale Street View basta selezionare il punto desiderato sulla mappa e poi premere il pulsante con Pegman in basso a sinistra.
E' possibile ottenere indicazioni stradali in auto, con il trasporto pubblico, a piedi o in bici in un elenco o sulla mappa (se i dati sono disponibili). Nel frattempo, Google starebbe lavorando su una propria app per iOS 6 nella quale combinare il servizio con Google Earth. L’applicazione potrebbe essere lanciata prima della fine dell’anno.
Il funzionamento di Street View su iPhone risulta soddisfacente, pur con le dovute limitazioni. Per l'accesso rapido a Google Maps sui dispositivi iOS, è possibile salvare un segnalibro alla schermata iniziale. È sufficiente fare clic su "Save a Home" nella parte inferiore della pagina quando si è in Google Maps, oppure seguire le istruzioni qui: http://goo.gl/uOxir.
Via: Google Maps
Google Sea View rende disponibili le prime foto panoramiche subacquee
Un tuffo virtuale nella Grande Barriera australiana nuotando tra coralli e pesci con Street View Underwater. Google Maps ha lanciato un nuovo entusiasmante servizio. Il progetto è al momento limitato alla Barriera al largo dell'Australia, ma le rilevazioni, iniziate lo scorso anno, grazie alla collaborazione con il Catlin Seaview Survey, continueranno fino a coprire un totale di 2300 km, comprese sezioni mai studiate prima d'ora.
Le immagini saranno disponibili su pc, tablet o smartphone collegandosi a maps.google.com/ocean. La tecnologia usata è la stessa di Street View, ma per esplorare la meraviglia della barriera corallina è stata usata una macchina fotografica subacquea sofisticatissima, con cui sono stati realizzati oltre 50 mila scatti, elaborati dai computer di Google in immagini panoramiche a 360° in alta risoluzione.
Il dispositivo è stato creato con un particolare design, che migliora la fluidodinamica quando si naviga sott'acqua (a questo link la gallery); la telecamera è dotata di un piccolo motore che permette di muoversi a 4 chilometri orari, mentre le immagini a 24 megapixel vengono catturate dalla fotocamera SVII, la prima digicam subacquea controllata da un tablet, ogni quattro secondi.
L'idea è quella di far conoscere a tutti in posto così remoto come il fondale marino. Le riprese effettuate non serviranno però solo ad abbellire i panorami di Google Street View. Il monitoraggio delle barriere coralline e dei fondali fa parte di un progetto più ampio, teso a creare una sorta di database sugli ecosistemi marini.
Servirà infatti a mettere insieme testimonianze visive per studiare, anche in remoto, le variazioni prodotte sugli ecosistemi dall’ inquinamento, dalla pesca eccessiva e dai cambiamenti climatici sul lungo periodo. Il progetto continuerà nel 2013 in altri siti marini, tra cui le Hawaii, le Filippine e le Bermuda. Ecco un video di presentazione delle immagini di Google Sea View.
Fonte: Google blog
Via: TM News
Privacy: Germania riapre indagini su riconoscimento facciale di Facebook
I funzionari responsabili della protezione dei dati in Germania hanno deciso di riaprire l'indagine su Facebook e la sua tecnologia per il riconoscimento facciale. L'iniziativa è motivata dalla compilazione da parte del gigante del social networking di un enorme database di foto di utenti senza il loro consenso. Secondo le leggi europee, tale operazione sarebbe illegale. Il garante della protezione dei dati di Amburgo, Johannes Caspar, aveva sospeso l'indagine nel mese di giugno, ma ha detto di voler tornare sul caso, visto il fallimento dei tentativi di convincere Facebook a cambiare le sue politiche.
Google World Wonders, tour virtuale per esplorare le meraviglie del mondo
Conoscere in pochi clic i luoghi più belli della Terra grazie a Google, comprese le meraviglie italiane come Pompei e le Cinque Terre: da oggi è possibile grazie a World Wonders, il nuovo progetto del Google Cultural Institute che permette di esplorare online luoghi di interesse storico-culturale mondiale. È realizzato in collaborazione con Unesco, World Monument Fund e l'agenzia fotografica Getty Images ed ha come obiettivo la documentazione, anche per le generazioni future e a scopi didattici, del patrimonio artistico-culturale mondiale.
Google Street View, viaggio nella foresta amazzonica in un solo click
Il mese scorso Google ha portato la sua fotocamera nelle profondità marine, a ridosso della barriera corallina australiana. Da venerdì è possibile esplorare anche la selvaggia vegetazione della Foresta amazzonica in Sud America. L'Amazzonia, compresa in gran parte in territorio brasiliano, copre una superficie pari al 42% di quella europea. Il colosso di Mountain View consentirà a tutti gli utenti di poter vedere, grazie alle fotografie in alta risoluzione e in 3D, uno dei luoghi più affascinanti della Terra. Il progetto è nato in collaborazione con l’organizzazione no profit Fundação Amazonas Sustentável (FAS), che da decenni si batte per salvare il bacino amazzonico.
Seaview, Google e Catlin portano la Barriera Corallina sul computer di casa
La Grande Barriera Corallina australiana, sarà aperta al pubblico in un modo molto diverso di oggi. Google ha stretto una partnership con l'Università di Queensland e la compagnia di assicurazioni Catlin Group per produrre una versione di Street View della famosa scogliera asustrliana, per le avventure degli utenti Web. Un certo numero di campioni sono state adottati ed i risultati sono già a disposizione in anteprima sul sito www.catlinseaviewsurvey.com, dove si possono scorrere le immagini scattate a Heron Island, un isolotto di coralli al largo della costa nord-est dell'Australia.
Il progetto prenderà il via completamente nel mese di settembre, quando si svolgeranno tre campagne di ricerca in 20 punti della Grande Barriera Corallina. Dalle indagini saranno caricati foto sul sito Seaview, dando agli utenti Web un look ancora più vicino del mondo sottomarino. Per ora, ci sono otto diversi punti di interesse per curiosare su Seaview. Il progetto è reso possibile grazie ad una videocamera a 360 gradi (sviluppata da Catlin) su uno scooter subacqueo motorizzato, che fornisce immagini simili al servizio di Google Street View per le strade.
"Per fornire prodotti subacquei desktop a 360 gradi sul Web, il lavoro della macchina fotografica è una vera sfida", dice Richard Vevers, fondatore di Underwater Earth, il gruppo che si occupa della gestione delle immersioni, i robot sottomarini e tutte le macchine da presa per l'indagine. "Problemi con la limpidezza dell'acqua, condizioni di scarsa luminosità e la distorsione della luce sott'acqua ha chiesto un set-up della fotocamera molto diverso da quello per Street View", dice Vevers.
"Lo sviluppo della macchina fotografica è stato effettuato indipendentemente da Google utilizzando specialisti di fotografia subacquea. Il risultato per la macchina fotografica è una panoramica molto diversa macchina", conclude Vevers. Si tratta di un interessante iniziativa, anche se limitata, che guarda alla bellezza che c'è sotto le nostre coste, e un indicatore di come l'influenza di Google View stradale sta spingendo la tecnologia in altre aree del pianeta.
Via: Technolog
Google Maps: multa 500.000 € per posizione dominante in Francia
Un tribunale francese del commercio ha ritenuto Google colpevole di aver abusato della posizione dominante con la sua applicazione gratuita Google Maps, e le ha ordinato di pagare una multa per danni ad una società di mappatura francese a pagamento. In una sentenza di Martedì, il tribunale di Parigi ha accolto un ricorso presentato per concorrenza sleale dalla Cartographes Bottin contro Google France e la sua casa madre Google Inc. per la fornitura di servizi gratuiti di web mapping per alcune aziende.
Il tribunale ha ordinato a Google di pagare 500.000 € (660.000 $) in danni e interessi all'attore e di 15.000 euro di multa. La società francese offre gli stessi servizi a pagamento e ha sostenuto che la strategia di Google è stata volta ha raggirare le regole della concorrenza abbattendo i competitori e guadagnandosi il controllo del mercato. "Questa è la fine di due anni di battaglia, una decisione senza precedenti", ha detto l'avvocato di Cartographes Bottin, Jean-David Scemmama.
"Abbiamo dimostrato l'illegalità (di Google) la strategia per eliminare i suoi concorrenti... la corte ha riconosciuto il suo carattere abusivo e i metodi abusivi utilizzati ed ha assegnato a Cartographes Bottin tutto ciò che ha affermato. Questa è la prima volta che Google è stato condannato per il suo Google Maps applicazione ", ha detto. Un portavoce di Google France ha annunciato che la società ricorrerà in appello.
"Ci sarà ricorso contro questa decisione. Restiamo convinti che un libero strumento di alta qualità di mappatura è vantaggioso sia per gli utenti di Internet e siti web. Per noi rimane la concorrenza in questo settore, sia in Francia che a livello internazionale", ha detto. Google ha già affrontato altre difficoltà in Francia e lo scorso marzo il regolatore della privacy del paese ha imposto una multa record di 100.000 euro l'azienda per la raccolta di informazioni personali durante la compilazione del suo servizio Street View.
Via: DailyStar
Google e Street View regalano le città storiche e artistiche italiane
Da oggi al patrimonio culturale italiano già visitabile su Street View, il servizio integrato in Google Maps, si aggiungono nuove "perle" del patrimonio culturale italiano a portata di mouse. Il progetto è stato realizzato con la direzione generale per la Valorizzazione del patrimonio culturale del Mibac. Il ministero per i Beni e le attività culturali ha selezionato e reso accessibili a Google una serie di località italiane, assieme a bellezze internazionali molte delle quali patrimonio universale dell'Unesco.
Tecnicamente le immagini sono state raccolte nei mesi passati grazie al Google-trike, una sorta di triciclo dotato di apposite apparecchiature che permettono di scattare foto panoramiche a 360 gradi. Il trike, questo bizzarro aggeggio, ha percorso in lungo e in largo luoghi non accessibili alle auto, come i siti archeologici più belli di Roma, vicoli medievali e giardini di ville e residenze storiche. Le immagini sono state successivamente elaborate e da oggi sono visibili su Google Street View.
Per la prima volta le telecamere sono entrate in aree archeologiche come i Fori Imperiali, il Colosseo, il comprensorio dell'Appia Antica e le Terme di Diocleziano. E poi i giardini della Venaria Reale di Torino, piazza della Signoria e Ponte Vecchio a Firenze, e altre antiche piazze italiane. "Da oggi", ha sottolineato Mario Resca, direttore generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, "visitare virtualmente e conoscere da vicino alcuni tra i principali capolavori dell'arte, dell'ingegno e dell'architettura diventa possibile, in qualsiasi parte del mondo ci si trovi.
Per l'Italia, per il nostro ineguagliabile patrimonio culturale, quella offerta dalla tecnologia di Google rappresenta una vetrina dalle infinite potenzialità in grado anche di promuovere e rilanciare il turismo nel nostro Paese, restituendocene la leadership". Gli archeologi utilizzano da tempo le mappe di Street View - che consentono, oltre a vedere la mappa del luogo, anche di visualizzarla nella realtà - e il mappamondo tridimensionale di Google Earth.
Street View assolto in Germania, la privacy non è uguale per tutti
Mentre Parigi condanna Google a pagare 100mila euro perché le Google Car violano la privacy dei francesi, Berlino approva le inquadrature a 360°, a patto che la società rispetti la volontà dei cittadini di "offuscare" le immagini che inquadrano auto, abitazioni, persone.
La Corte Suprema di Berlino ha infatti sentenziato la legalità del servizio di Google Street View, quello che mostra le immagini delle città e dei luoghi associati alle carte topografiche di Google Maps, e che in Germania era stato oggetto di accuse e denunce soprattutto riguardo al tema della violazione della privacy. La Corte ha giudicato sulla denuncia di una cittadina tedesca che non voleva che le proprie immagini comparissero online su Street View, sancendo che ottenere foto dal livello stradale e metterle su internet non viola nessuna legge tedesca.
Le foto di Street View sono spesso ottenute da altezze di alcuni metri, grazie ad apparecchiature che elevano le telecamere, ma questo non è sembrato rilevante alla Corte, che ha anche tenuto conto del fatto che le immagini delle persone vengono sfocate e che ai cittadini tedeschi è permesso di chiedere di avere le proprie immagini rimosse (secondo Google questa richiesta sarebbe stata fatta finora da 244 mila tedeschi in 20 città, meno del 3% degli abitanti delle zone coperte).
Esperti legali europei hanno definito la sentenza di Berlino una "decisione storica", dicendo che questo diventerà parte della giurisprudenza tedesca in materia dei diritti di proprietà. "Sì, gli altri sono ora avvisati: non citare in giudizio Google semplicemente sostenendo che Google Street View viola la personalità [o] i diritti di proprietà", ha scritto Thomas Hören, professore di diritto dei media e della comunicazione presso l'Università di Münster, in una e- mail inviata alla Deutsche Welle.
Ma, ha anche avvertito che questa decisione è stata molto stretta, con particolare attenzione alla questione dei diritti di proprietà, e non su più ampie questioni di protezione dei dati da parte di Google. "Il problema di Google Street View - per essere onesti - non è mai stato un problema di diritti della personalità o diritti di proprietà, ma il rischio enorme di compilazioni di dati personali nei casi in cui le persone usano Google Street View per la compilazione di profili personali (come la costruzione di compagnie di assicurazione, futuri dipendenti, eccetera)", ha aggiunto.
"E questo rischio non è stato considerato dai giudici a Berlino". Allo stesso modo, Viktor Mayer-Schönberger, professore presso l'Oxford Internet Institute, hanno convenuto che questo caso è stato "limitato", aggiungendo in una e-mail, "L'attore non è mai una effettiva presunta invasione della privacy, ma solo una potenziale".
Street View: Francia condanna Google a multa da 100 mila euro
La Commissione francese per la protezione dei dati (Cnil) ha condannato Google a una multa di 100 mila euro per lo Street View, auto che circolano con una telecamera e che forniscono una panoramica delle strade, attraverso Google Maps e Google Earth, per aver 'violato' dati confidenziali di francesi. «È una multa record - spiega al quotidiano Le Parisien Yann Padova, responsabile della tutela della privacy in Francia - da quando abbiamo ottenuto nel 2004 il potere di imporre sanzioni».
In Europa il sevizio Street View di Google ha sollevato numerose accuse di violazione della privacy da quando è stato introdotto nel 2007. Data la gravità dei fatti e il rischio di violazione della privacy degli utenti del Wi-Fi, la Cnil ha messo in guardia la società, il 26 maggio 2010, a cessare tutti raccolta di dati e fornire una copia dei dati contenuti completi raccolti all'interno del territorio nazionale. Nel 2010 Google ha ammesso che le vetture utilizzate per scattare le fotografie a 360 gradi hanno sfruttato punti di accesso wifi.
Google ha registrato oltre ai dati tecnici (identificatori SIID e gli indirizzi MAC di access point Wi-Fi), grandi quantità di dati su individui, identificati o identificabili (dati di connessione a siti web, password, email, indirizzi di posta elettronica, compresi gli scambi e-mail che rivelano informazioni sensibili in merito all'orientamento sessuale o alla salute). Il caso rimane aperto ancora in Germania, dove era sorto e anche in Italia dove era scattata una denuncia e una conseguente indagine.
Google, spiega il garante per la privacy francese, nonostante la promessa di cancellare tutti i dati privati, ha continuato ad usare gli identificativi dei punti di accesso wifi all'insaputa dei titolari. A determinare la sanzione record, anche il fatto che si e' trattato di ''raccolta sleale'' di informazioni e che Google, sostiene ancora il regolatore, avrebbe ricevuto benefici economici dai dati raccolti. Infine, viene contestato a Google di respingere l'applicazione della legge francese al servizio Latitude, rifiutando di riferire al Cnil, nonostante due richieste in tal senso.
Via: Cnil
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