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IBM, computer domestici in aiuto di scienziati per lotta al COVID-19


L’IBM WCG ospita il progetto Scripps Research per sostenere gli scienziati nella selezione virtuale di composti chimici che potrebbero aiutare a combattere il Coronavirus. IBM ha annunciato che chiunque nel mondo abbia un PC, un laptop o un Mac e una connessione internet può aiutare il lavoro degli scienziati nel selezionare i composti chimici che potrebbero essere efficaci contro COVID-19. A questo scopo, i dispositivi dei volontari eseguiranno piccoli esperimenti virtuali per identificare i composti, compresi quelli presenti nei farmaci già esistenti, potenzialmente utili nei trattamenti contro il COVID-19. Le sostanze più promettenti saranno sottoposte in seguito a ulteriori test e analisi.

Nobel Fisica a Haroche e Wineland per orologi atomici e i pc quantistici


Il Premio Nobel 2012 per la Fisica è stato assegnato al francese Serge Haroche e allo statunitense David Wineland per aver aperto "una nuova era" nella fisica quantistica con le loro ricerche sull'interazione tra fisica e materia. I due scienziati sono stati premiati per "i rivoluzionari metodi sperimentali che hanno permesso la misurazione e la manipolazione dei sistemi quantistici individuali", si legge nella motivazione dell'accademia reale svedese.

Innovitalia, la piattaforma per ricercatori che aggrega istituzioni e imprese


Per favorire l’aggregazione, la condivisione e il confronto dei talenti italiani impegnati all’estero, è on line dal 4 ottobre “Innovitalia”, un nuovo portale presentato alla Farnesina dai ministri degli Esteri Terzi e dell’Istruzione Profumo. Questo “Facebook per i cervelli”, come è stato definito da molti, è stato realizzato dalla società CrowdEngineering.

Si tratta di una piattaforma digitale che crea una rete di contatti tra scienziati, ricercatori, istituzioni ed imprese, agevolando in modo interattivo lo scambio di idee e informazioni su programmi di ricerca e opportunità professionali e mettendo in comunicazione il capitale sociale dei nostri “cervelli” in giro per il mondo.

“Innovitalia”, ha sottolineato il ministro Terzi, è un “aggregatore delle varie esperienze maturate dalla nostra comunità scientifica all’estero, nato per metterle al servizio dell’Italia”; sfrutta le grandi potenzialità offerte dalle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, e serve, allo stesso tempo, sia per fare ricerca che per fare impresa.

Il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Francesco Profumo ha sottolineato che bisogna superare la logica della ricerca fatta esclusivamente “nel chiuso di un laboratorio”, perché oggi “si lavora in rete, ci si muove”. Innovitalia è accessibile sia da un browser per desktop che da piattaforme mobile quali smartphone e tablet all'indirizzo www.innovitalia.net.

Tra gli obiettivi creare e mappare un sistema permanente di relazioni con ricercatori e centri di ricerca esteri per collaborazioni, scambi bidirezionali per giovani ricercatori o dottorandi e opportunità di double appointment per ricercatori ad uno stadio avanzato della loro carriera.

Rai Educational ha dato il proprio contributo editoriale a ‘Innovitalia’, in collaborazione con MAE e MIUR, realizzando un magazine mensile scaricabile dalla piattaforma e dal portale www.raiscuola.rai.it, dove si trovano video-interviste, interventi e informazioni sull’attività dei nostri scienziati, ricercatori ed esperti.

La rivista - ha spiegato il direttore di Rai Educational Silvia Calandrelli - è divisa per aree tematiche (dall’analisi della rete e delle opportunità al punto sull’innovazione italiana e sull’eccellenza italiana all’estero), ed in questo primo numero è presente anche un messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sul talento italiano.



Fonte: MAE
Via: Governo

Si è dimesso Ereditato, lo scienziato dei neutrini più veloci della luce


"Si è dimesso Antonio Ereditato, portavoce della collaborazione 'Opera'", che lo scorso settembre attribuendo ai neutrini una velocità maggiore di quella della luce, aveva messo in discussione la teoria della relatività di Einstein. E' quanto comunica in una nota il vicepresidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Antonio Masiero. 

Nel prendere atto delle dimissioni di Antonio Ereditato da portavoce dell'esperimento Opera, l'Infn auspica che "la collaborazione Opera possa ritrovare unità e nuova leadership nel perseguire il suo primario obiettivo specifico, quello di osservare la comparsa di neutrini di nuovo tipo a partire dai neutrini di tipo mu provenienti dal Cern (oscillazioni dei neutrini)".

L'Istituto ricorda che, "come è stato riportato nell'incontro svoltosi al laboratorio del Gran Sasso dell'Infn lo scorso mercoledì, ulteriori e definitive misure della velocità dei neutrini saranno effettuate al Gran Sasso da quattro esperimenti (tra i quali lo stesso Opera) quando il Cern invierà un nuovo fascio di neutrini a pacchetti alla fine del mese di aprile". 

Per Valerio Rossi Albertini, fisico dell'Istituto di struttura della materia (Ism), Ereditato "è un grande scienziato e non si può far risalire solo a lui la colpa di un malfunzionamento di uno dei componenti di misura". Le dimissioni, dice, sono "affrettate". L'errore commesso per Albertini "non inficia sul suo valore di ricercatore".

Quanto alle dimissioni, "è stato un gesto affrettato ma segno di grande responsabilità nei confronti della comunità scientifica" in quanto, aggiunge il fisico del Cnr, "ha scelto di farsi carico di una comunicazione che sicuramente fu troppo affrettata". La condotta dell'esperimento, ricorda Albertini, "fu giusta". L'errore è stato strumentale: "Si trattava di una fibra ottica che non funzionava bene". 

Purtroppo, però, sottolinea il fisico, "è stato enfatizzato un solo aspetto di un progetto, invece, molto più ampio", 'Opera' appunto: "Un esperimento, 'sparare' particelle da Ginevra fino al Gran Sasso, che fino a 20 anni fa era inimmaginabile". Per questo, conclude Albertini, "ridurre questo lavoro solo ad un errore lo trovo ingeneroso verso dei colleghi che hanno fatto, e continuano a fare, un lavoro straordinario".

Fonte: Adnkronos
Foto: AP

Giovani cervelli in fuga, debutta in Usa la rete per restare collegati


Nasce dal bisogno di restare in contatto e aiutarsi, dopo essere approdati negli Usa. E' 'Young - ISSNAF', acronimo di Italian Scientist and Scholars of North American Foundation, la rete per i cervelli italiani sotto ai 40 anni ed emigrati Oltreoceano, che debutta all'Italian Communites Cultural Center di Houston in Texas. E' questa la faccia della nuova diaspora di talenti negli States: sempre più giovani, sempre più motivati a farcela e sempre più intenzionati a portare alto il nome dell'Italia senza precludersi, in futuro, una possibilità di rientro. La dottoressa Chiara Gabbi, reggiana di 34 anni, da cinque ricercatrice nel campo delle malattie metaboliche del fegato, è uno di questi talenti. Nonostante una dura vita di sacrifici, divisa tra il Karolinska Institutet di Stoccolma e il nuovo centro di ricerca che l'ha reclutata in Texas, Gabbi è stata sempre in prima fila per far nascere il network: ''In questi miei cinque anni all'estero - racconta ad Adnkronos - ho incontrato tantissimi giovani italiani di spessore, con grande energia e voglia di fare che, come me, condividono il sogno di far progredire la ricerca e vivono una speranza, benchè lontani dal loro Paese e dagli affetti''. L'idea di una rete 'under 40' è nata quasi per caso, in quegli ambienti accademici di Houston, dove spesso si sente parlare italiano nei corridoi, e si scopre così che dietro a tanti progetti di ricerca - a Houston come a Boston, a San Francisco come a Washington - ci sono le 'teste' degli italiani. E' a Houston che il prossimo 3 dicembre si riunirà la Conferenza dei Ricercatori Italiani nel Mondo, un'iniziativa del Comites (Comitato Italiani all'Estero) con il patrocinio del Consolato italiano di Houston, giunta alla sua sesta edizione.