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Twitter: Dick Costolo lascia dal 1° luglio, Jack Dorsey Ceo ad interim


Il CEO di Twitter Dick Costolo si è dimesso dal suo incarico dopo mesi di crescente pressione da parte degli investitori, ha annunciato giovedì la società di social media. Il Co-fondatore e Presidente Jack Dorsey servirà come CEO ad interim a partire dal 1° luglio.  Costolo, che si è unito all'azienda di San Francisco nel 2009 come COO, dopo due anni di Google, resterà a bordo di Twitter. Dorsey continuerà come Lead di Square, società di pagamenti elettronici fondata nel 2009, mentre Twitter condurrà la sua ricerca di un leader permanente. L'annuncio è arrivato tramite l'account ufficiale di Twitter per gli investitori e poi confermato con un comunicato stampa.

Vkontate: Facebook russo licenzia il suo fondatore e Ceo Pavel Durov


VKontakte, il cosiddetto Facebook russo e il più popolare social network dello spazio ex sovietico, ha detto ieri di aver accettato le dimissioni del suo fondatore, Pavel Durov, dopo che lo stesso aveva annunciato all'inizio di questo le sue dimissioni e poi, a quanto pare, sembrava aver cambiato idea. Il servizio stampa del VKontakte ha riferito che i poteri Durov sono stati chiusi perché non ha realizzato le sue dimissioni che aveva presentato volontariamente un mese fa, secondo rapporti dell'agenzia di stampa Interfax. 

Il 21 marzo, il 29enne imprenditore aveva avvvisato Vkontakte della risoluzione anticipata del suo contratto, inviando all'azienda una lettera di dimissioni da Ceo. Alla scadenza esatta del mese, il 21 aprile, e visto che Durov non ha formalmente ritirato le sue dimissioni, Vkontakte dice di essersi vista costretta a sollevarlo dall'incarico. L'uscita di scena era stata annunciata il 1° aprile scorso dallo stesso Pavel, il quale aveva poi parlato di un pesce d'aprile, dichiarando di voler rimanere a guidare il social network russo. 

"A seguito di eventi successivi alla variazione della quota di VKontakte nel mese di aprile 2013, la libertà di azione del Ceo nella gestione della società si è significativamente ridotta. Sta diventando sempre più difficile difendere quei principi, che una volta erano posati nella fondazione della nostra rete sociale. Seguo mio fratello, che a metà dello scorso anno ha lasciato la carica di direttore tecnico, mi libero da direttore Generale di VKontakte. Grazie a tutti gli utenti che hanno sostenuto e mi hanno ispirato questi 7 anni". 

"Continuerò a partecipare alla vita del fondatore dei diritti VKontakte, ma le posizioni formali delle nuove condizioni non mi interessano. Resto in contatto con voi, Pavel Durov". La società ha detto che le dimissioni sono state concesse in base ad una legge russa che consente a un individuo di dimettersi dai suoi obblighi contrattuali dopo aver consegnato il preavviso di un mese. "Da quando è trascorso il periodo di un mese e le sue dimissioni non sono state revocate, i poteri di Pavel Durov come direttore generale di VKontakte sono stati risolti", ha detto. 

Annunciando il suo tiro sulla sua pagina di VKontakte, Durov ha detto:  "Oggi VKontakte va sotto il completo controllo di Igor Sechin e Alisher Usmanov. Probabilmente, nel contesto russo, qualcosa di simile era inevitabile, ma sono contento che è durato 7 anni e mezzo. Abbiamo fatto molto. E parte di ciò che è stato fatto non può tornare indietro. Alisher Usmanov è un magnate dei metalli che si espande nella tecnologia attraverso la sua società Mail.ru, che ha costantemente aumentato la sua partecipazione nel social network russo.

Igor Sechin è leader della linea dura della fazione Silovik che sostiene Vladimir Putin, è amministratore delegato della compagnia petrolifera statale Rosneft, e si crede essere uno dei più stretti consiglieri del presidente russo. VKontakte auspica comunque che il rapporto col fondatore del Facebook russo continui. Magari come "Chief architect del social network", ruolo appositamente creato per lui, come ha spiegato il direttore esecutivo Dmitry Sergeev, che guiderà l'azienda fino alla nomina di un nuovo Ceo da parte degli azionisti. 

Sulla scia di numerosi conflitti politici sia a livello nazionale e nei paesi vicini come l'Ucraina, VK.com è diventato una piattaforma per le persone per ottenere il sostegno delle posizioni, spesso a dispetto del Cremlino e di Putin. Durov è resistente a coloro che hanno cercato di limitare la libertà di espressione sulla piattaforma, come ha confermato in più dichiarazioni sul social network. La notizia arriva a pochi giorni dalla denuncia da parte di Durov di pressioni ricevute dall'Fsb per ottenere dati personali degli organizzatori del Maidan di Kiev.


Telecom: assegnate le deleghe a Patuano, a Minucci la gestione Cda


Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia, sotto la conduzione del suo Vice Presidente, Aldo Minucci, a seguito delle dimissioni rassegnate da Franco Bernabè in sintonia con il Consiglio, ha avviato il processo volto all'individuazione del nuovo Presidente della Società. La decisione è stata annunciata nel corso del consiglio di amministrazione del gruppo telefonico, il primo dopo l'accordo tra i soci italiani di Telco e Telefonica sul passaggio del controllo del gruppo telefonico agli spagnoli.

"Nel frattempo  - si legge in una nota dell'azienda - come da Piano di successione di cui la Società si è dotata (Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari per l'esercizio 2012, consultabile all'indirizzo www.telecomitalia.com), le deleghe e le attribuzioni organizzative già assegnate al Dottor Bernabè sono state provvisoriamente attribuite all'Amministratore Delegato, Marco Patuano, mentre la presidenza dell'organo collegiale e la rappresentanza legale di Telecom Italia restano in capo al Vice Presidente, in via di supplenza". 

"Il Consiglio di Amministrazione - prosegue il comunicato - ha altresì approvato il trattamento economico da riconoscere al Dottor Bernabè. In linea con quanto a suo tempo stabilito (Relazione sulla remunerazione per l'esercizio 2012, consultabile all'indirizzo www.telecomitalia.com), questi riceverà il trattamento a cui avrebbe avuto titolo sino a naturale scadenza del mandato (compenso fisso, variabile, benefit e altri compensi a equilibrio degli oneri fiscali applicabili ai benefit tassati), per un onere complessivo a carico della Società pari a circa 3,7 milioni di euro. 

Il Consiglio di Amministrazione, in linea con la possibilità prevista dal contratto in essere, ha inoltre deliberato la stipula di un accordo di non concorrenza di durata pari a 12 mesi, con un onere per l’Azienda di circa 2,9 milioni di euro. Per quanto concerne la sostituzione dell'Ingegner Elio Catania (cessato in data 13 settembre u.s.), come da raccomandazione del Comitato per le nomine e remunerazione il Consiglio di Amministrazione ha cooptato il Professor Angelo Provasoli. Questi si qualifica come indipendente alla stregua dei requisiti previsti dal Codice di autodisciplina di Borsa Italiana, al quale Telecom Italia aderisce. 

In merito alla sostituzione dell'Ingegner Catania alla presidenza del Comitato per il controllo e i rischi e del Comitato per le nomine e la remunerazione della Società, si comunica che il consigliere Jean Paul Fitoussi è stato nominato Presidente di quest’ultimo ed eserciterà in via di supplenza il ruolo di presidente del Comitato per il controllo e i rischi. Il Consiglio di Amministrazione, infine, ha approvato una versione aggiornata del Codice Etico e di Condotta di Gruppo (in corso di pubblicazione sul sito internet della Società www.telecomitalia.com).

Via: Telecom Italia

Gdf, colonnello Rapetto si dimette dal Gat e sbarca sui social network


Il colonnello Umberto Rapetto, da lungo tempo comandante del nucleo antifrodi telematiche della Guardia di Finanza (GAT), lo scorso 29 maggio si è dimesso dalle Fiamme Gialle. Lo ha annunciato lo stesso ufficiale su Twitter. "Chiedo scusa a tutti quelli che mi hanno dato fiducia - ha scritto - ma qualche minuto fa sono stato costretto a dare le dimissioni dalla GdF". Il colonnello è stato di recente trasferito allo IASD, l'Istituto Alti Studi della Difesa, nell'ambito di ''un normale avvicendamento'', si è appreso da fonti della Gdf. Il suo passaggio al nuovo incarico è stato oggetto di alcune interrogazioni parlamentari nelle quali si è parlato di ''rimozione'' dell'ufficiale.

Nel 2001 Rapetto ha diretto le indagini che hanno portato alla condanna in via definitiva dei cracker protagonisti di attacchi sul web a danno del Pentagono e della Nasa, nonché quelle delegate dalla Corte dei Conti sullo scandalo delle slot machine non collegate in rete all'Anagrafe Tributaria. Quest'ultima inchiesta ha portato alla condanna dei vertici dei Monopoli di Stato e delle società concessionarie al pagamento di 2 miliardi e mezzo di euro.  Alcuni parlamentari dicono che Rapetto "avesse ricevuto caldi inviti ad andare piano con le sue indagini, inviti che il colonnello ha del tutto ignorato contribuendo a scoperchiare un giro di malaffare i cui sviluppi sono ancora in corso".


Ad una delle interrogazioni parlamentari risponde il sottosegretario alle Infrastrutture Guido Improta riferendo le motivazioni addotte dal Comando generale delle Fiamme Gialle. I vertici del corpo sottolineano che le operazioni del Nucleo "hanno frequentemente attirato l'attenzione dell'opinione pubblica da un punto di vista mediatico". Argomentano che si punta ad evitare "eccessive personalizzazioni soggettive in capo ad una medesima realtà operativa". E a proposito di un ipotetico calo funzionale del Nucleo, il viceministro Grilli ha risposto che "non si ravvedono le preoccupazioni dell'interrogante per un temuto calo funzionale del predetto Nucleo, anche in relazione ad importanti indagini in corso.

Piuttosto, l'innesto delle nuove unita' nella struttura gia' diretta dal Colonello Rapetto risponde ad una specifica strategia di rafforzamento del Nucleo Speciale Frodi Telematiche". Nel suo profilo Facebook, dove riceve tante attestazioni di solidarietà, così risponde a chi gli ricorda che, con la sua professionalità, dopo le dimissioni dalla Gdf potrà diventare ricco: "Grazie, ma mi accontentavo di rimanere povero al Gat piuttosto che esser rimosso e spedito a frequentare un corso al Centro alti studi Difesa dove insegno da oltre 15 anni ... e grazie a tutti per la solidarietà: il momento è difficile e indesiderato...". Rientra tutto nell’ambito di un normale avvicendamento assicurano i vertici delle Fiamme Gialle.

Si è dimesso Ereditato, lo scienziato dei neutrini più veloci della luce


"Si è dimesso Antonio Ereditato, portavoce della collaborazione 'Opera'", che lo scorso settembre attribuendo ai neutrini una velocità maggiore di quella della luce, aveva messo in discussione la teoria della relatività di Einstein. E' quanto comunica in una nota il vicepresidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Antonio Masiero. 

Nel prendere atto delle dimissioni di Antonio Ereditato da portavoce dell'esperimento Opera, l'Infn auspica che "la collaborazione Opera possa ritrovare unità e nuova leadership nel perseguire il suo primario obiettivo specifico, quello di osservare la comparsa di neutrini di nuovo tipo a partire dai neutrini di tipo mu provenienti dal Cern (oscillazioni dei neutrini)".

L'Istituto ricorda che, "come è stato riportato nell'incontro svoltosi al laboratorio del Gran Sasso dell'Infn lo scorso mercoledì, ulteriori e definitive misure della velocità dei neutrini saranno effettuate al Gran Sasso da quattro esperimenti (tra i quali lo stesso Opera) quando il Cern invierà un nuovo fascio di neutrini a pacchetti alla fine del mese di aprile". 

Per Valerio Rossi Albertini, fisico dell'Istituto di struttura della materia (Ism), Ereditato "è un grande scienziato e non si può far risalire solo a lui la colpa di un malfunzionamento di uno dei componenti di misura". Le dimissioni, dice, sono "affrettate". L'errore commesso per Albertini "non inficia sul suo valore di ricercatore".

Quanto alle dimissioni, "è stato un gesto affrettato ma segno di grande responsabilità nei confronti della comunità scientifica" in quanto, aggiunge il fisico del Cnr, "ha scelto di farsi carico di una comunicazione che sicuramente fu troppo affrettata". La condotta dell'esperimento, ricorda Albertini, "fu giusta". L'errore è stato strumentale: "Si trattava di una fibra ottica che non funzionava bene". 

Purtroppo, però, sottolinea il fisico, "è stato enfatizzato un solo aspetto di un progetto, invece, molto più ampio", 'Opera' appunto: "Un esperimento, 'sparare' particelle da Ginevra fino al Gran Sasso, che fino a 20 anni fa era inimmaginabile". Per questo, conclude Albertini, "ridurre questo lavoro solo ad un errore lo trovo ingeneroso verso dei colleghi che hanno fatto, e continuano a fare, un lavoro straordinario".

Fonte: Adnkronos
Foto: AP